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Uno 10-06-2009 09.40.08

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69937)
Non mi pareva difficile :


Beh rileggi l'altro post e vedi se era comprensibile diavolo.g:

Quote:

si impone nei tempi e modi stabiliti quello che dobbiamo fare non quello che possiamo fare .
Io posso fare molte cose ma probablmente solo una la devo/dovro' fare , solo una e' nel mio destino ed e' quella che prima o poi, a tempo debito faro'.
Adesso ho capito quello che intendi.

Se ti alzi dal letto ed invece che bere il caffè assumi uno stupefacente vuol dire che lo puoi fare per diversi motivi, primo perchè hai quello stupefacente in casa, secondo perchè sei predisposto a drogarti (io non potrei, cioè potrei ma dovrei farmi violenza) etc...
Ma ricordo che qui stiamo parlando di cambiamenti più che di fare in senso generale e come accennato nell'esempio anche di questi ce ne sono alcuni che possiamo fare ed altri no, sia in senso positivo che negativo.

Se rileggi le frasi originanti il 3d (molto sagge) vedi che in progressione sulla prima c'è un poter, nella seconda un dover quando non c'è un diverso poter, nella terza torniamo al poter, ma questa volte che trascende le due, cioè il poter capire quella determinata situazione in quale delle prime due si configura.
In sotanza una delle prime due c'è sempre, se c'è anche la terza allora siamo sicuri di adattare quella giusta al momento giusto.

In sostanza volendo riepilogare ancora:

nel primo termine c'è la possibilità di scegliere anche se la scelta giusta sarebbe una sola, cioè sempre cambiare in meglio

nel secondo termine la scelta non c'è più (a volte abbiamo perso il treno del primo termine, ma non sempre, ci sono altri casi fisiologici) e dobbiamo prendere quello che passa il convento, volenti o non volenti.

Nel terzo termine c'è la capacità di non perdere tempo, quindi scegliere il meglio se possiamo e prendere rassegnandosi il peggio quando è inevitabile, necessario, indispensabile. Purtroppo spesso facciamo gli ignavi quando potremmo cambiare qualcosa e poi ci ribelliamo quando siamo costretti a sottostare a determinati imbuti restringenti che comunque noi stessi abbiamo creato, potrei far l'esempio della politica di cui stiamo parlando in altro 3d, ma anche di percorso spirituali, di percorsi formativi di studio, di impieghi di lavoro etc...

Uno 10-06-2009 09.42.41

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 69948)
nel primo termine c'è la possibilità di scegliere anche se la scelta giusta sarebbe una sola, cioè sempre cambiare in meglio

In sostanza quello che puoi è sbagliare, per essere più chiaro.

nikelise 10-06-2009 09.47.52

Citazione:

Originalmente inviato da andrea89 (Messaggio 69947)
Qundi tu fai una cosa perchè ti senti in obbligo (morale) di farla per il bene esistenziale da quello che ho capito, confermi nike?
Poi vi sono altre cose come hai tu stesso citato che abbiamo il dovere di fare solo per garantirci l'esistenza come il lavoro, nutrirsi (e qui ci sono molti che lo fanno più per il piacere che per il suo vero scopo di nutrire al meglio il proprio corpo ma confessio io per primo che questo è difficilissimo ascoltarlo al meglio e capire cose gli serve in ogni singola circostanza) ecc...

Si credo che tutto quello che facciamo e non facciamo sono la diretta conseguenza di quello che SIAMO .
Pertanto il poter fare e' solo illusione .
Qui il discorso si allarga alla scelta morale se esiste o meno in verita' anche la scelta morale e' conseguenza di quello che SIAMO .
Piu' SIAMO piu' scegliamo secondo un'etica.

andrea89 10-06-2009 09.59.34

Condivido quanto dici nike!
Siamo proprio quel che facciamo perchè questo è il riflesso della nostra persona interiore o forse meglio dire anima...
Infatti le cose che facciamo le facciamo perchè le riteniamo giuste e se non le facciamo la nostra morale ci provoca rimorso per aver sprecato l'occasione che ci è stata donata (avendo le forze e capacità per farlo) o comunque se non avevamo le forze in quel momento ci provoca rimorso ugualmente e ci stimola a riuscirle a fare in futuro se mai ci sarà una seconda occasione.
Ora capisco il discorso di UNO nel voler dire di dover fare sempre indistintamente (sempre a fin di bene ovvio e quindi in meglio perchè ogni cosa è perfezionabile e la perfezione non esiste) una cosa se siamo in grado di farla.

Ora devo meditare... molte cose sono venute fuori...

griselda 10-06-2009 11.26.07

OT sull'aforisma, volevo segnalare che è stato tratto (modificato o tradotto diversamente) da una preghiera Cherokee, almeno così risulta da una piccola ricerca che ho fatto e che posto sotto, sperando vada bene, qui, nella sua interezza.

Preghiera per la Serenità

Dio, dammi la Serenità
di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso
e la saggezza per capire la differenza.
Vivendo ogni giorno la vita,
godendo ogni momento,
accettando la fatica
come cammino verso la pace,
prendendo questo mondo così come è
e non come io lo vorrei.
Credendo che ogni cosa sarà da Te resa giusta
se mi abbandonerò alla Tua volontà,
così che io possa vivere
ragionevolmente sereno in questa vita,
e estremamente felice con Te
per sempre nella prossima.

Fine OT

andrea89 10-06-2009 11.30.02

Hai ragione griselda deriva proprio da questa preghiera, grazie.

griselda 10-06-2009 11.56.12

Citazione:

Originalmente inviato da andrea89 (Messaggio 69957)
Hai ragione griselda deriva proprio da questa preghiera, grazie.

Grazie a te per aver aperto questa interessantissima discussione.
fiori.gif

luke 30-07-2011 00.11.38

Riprendo questa discussione su cui tra l'altro sono intervenuto già diverse volte (mamma mia sono già passati due anni strabuzza:).

Ancora non riesco a farla mia in peno la frase, certo una scrematura rispetto ad allora sulle cose che vorrei raggiungere l'ho fatta, rinunciare ad alcune di esse mi peserebbe molto meno.

Ancora sono nella terra di mezzo di cui parlavo sicuramente più distante da un lato , da dove cioè tanta voglia di stare non l'ho mai avuta , o meglio una parte di me si ce l'ha e continua ad avercela", è cresciuta la forza della parte che vuole stare in altre condizioni, ma non riesco a ragguingerle...le apprezzerei ancora meglio di come avrei fatto tempo fa, mi basterebbero meno cose forse di prima, ma almeno quelle le vorrei.

Quindi, in sintesi, riguardo alle tre frasi..per la prima prego e lavoro , la seconda l'ho migliorata, ho atroci dubbi sulla terza, spero che alcune cose siano possibili e sia solo un problema di "forza" da applicare, e che non rientrino nella seconda categoria, perchè su certe cose la serenità di accettarne la non-esistenza non credo riuscirò mai ad averla.

griselda 30-07-2011 00.37.50

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 102366)
perchè su certe cose la serenità di accettarne la non-esistenza non credo riuscirò mai ad averla.

Ti domando scusa se non dovessi centrare il punto, ma non sono sicura di aver colto in pieno però volevo chiederti se per caso potesse essere un "bisogno" perchè per quelli diventa una necessità evaderli


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