Ermopoli

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Ray 07-06-2009 00.04.00

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 69849)
Da quanto mi risulta il loro Credo non lo hanno preso dal Vangelo ma da dottrine ellenistiche, unendone la filosofia con le basi della parola di Gesù, il Credo cristiano è frutto di elaborazioni mentali dei Padri della chiesa che hanno dovuto ufficializzare la loro religione, una volta che fu definita religione di stato.

Come fai a dire che sono mentali e non frutto di rivelazione?

stefano 08-06-2009 10.04.48

una domanda in me emerge leggendo tutto ciò:

che differenza vi è secondo voi tra il messaggio di Gesù Cristo e le sue opere e quanto poi riportato nella tradizione cattolica?

ossia i "dogmi" cattolici secondo voi sono esatta trasposizione dell'opera di Gesù Cristo oppure no o ni?

griselda 08-06-2009 11.19.00

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 69878)
una domanda in me emerge leggendo tutto ciò:

che differenza vi è secondo voi tra il messaggio di Gesù Cristo e le sue opere e quanto poi riportato nella tradizione cattolica?

ossia i "dogmi" cattolici secondo voi sono esatta trasposizione dell'opera di Gesù Cristo oppure no o ni?

Tu cosa ne pensi e perchè?

stefano 08-06-2009 11.57.08

non penso di avere una conoscenza tale da poter dire sicuramente si o sicuramente no.
però per quanto penso di aver compreso l'opera di Gesù Cristo si presta a innumerevoli interpretazioni.
l'interpretazione cattolica è una di esse.
C'è tutto un filone gnostico ad esempio (Vangelo di Tommaso, filippo ecc. ecc.) che a mio avviso dal punto di vista esoterico da molti spunti forse maggiori rispetto ai canonici.
Il mio parere è che tipologie differenti di persone prediligono un'interpretazione piuttosto che un'altra.
Ritengo l'interpretazione cattolica "base" per molti, quella gnostica una sorta di "livello più alto-spirituale".
Lo stesso aggettivo Didimo (gemello) usato nel testo da un'idea di "identica comprensione".
non so ve lo chiedevo proprio per confrontare le mie ipotesi

filoumenanike 08-06-2009 13.05.01

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 69850)
Come fai a dire che sono mentali e non frutto di rivelazione?

Ho provato a studiare la storia con attenzione, non posso garantire l'oggettività in senso assoluto in quanto la storia, secondo me, non è mai oggettiva, tuttavia da varie fonti è emerso che il credo cristiano è stato elaborato a fatica, per necessità di imporsi su altre correnti che poi si sono distaccate.
I Padri della chiesa sentivano la necessità di dare una fisionomia accettabile al credo sia da un punto di vista religioso che politico e le varie limature ne sono la prova.
Ora ti chiedo perchè pensi che il Credo sia frutto di rivelazione?

Uno 08-06-2009 13.36.50

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 69826)
Bene ma se tutti i dogmi sono dei mezzi e non dei fini
se cioe' non affermano verita' definitive ma sono metafore o comunque mezzi per dire altro , qual'e' il fine che ciascun dogma si propone , oltre a quello generico di evitare che si affermino false dottrine?
Ciacun dogma deve avere un suo fine preciso , giusto?

Potrebbe sembrare una precisazione esagerata e non importante la mia, ma invito a rifletterci:
Non sono ne mezzo ne fine, sono un veicolo.
Essendo loro veicolo neutrale i fini poi sono diversi sia per chi li ha codificati/verbalizzati che per chi li legge.
Ognuno di essi fa una fotografia di un principio allo stesso modo in cui io potrei fotografare un panorma. Quando metto quella fotografia in cornice chiunque può vederla e vederci quello che vuole.
Tu magari dici che ti piace e mi chiedi dove l'ho fatta.
Un altro dice che non gli piace.
Un altro ancora che il paesaggio non è vero e ho fatto un fotomontaggio
Un'altro colpito piacevolmente fa ricerche e cerca di trovare il posto perchè vorrebbe vedere con i suoi occhi.


Per rispondere anche a Filo: metti che alcune foto invece che del panorama sono fatte su di me.
La storia (o le argomentazioni di chi cerca in una certa direzione) dice che in quella foto sono moro ed invece nel periodo dell'x secolo ero biondo, con questo l'affermazione è che la foto è falsa e tendenziosa.
In realtà la foto è vera, anche se nel periodo x mi sono tinto i capelli di biondo, io sono moro.

Se parliamo di dogmi.... poi ci sono altre cose assurde, come (per esempio) il pagamento (in soldi) delle penitenze in certi periodi del medioevo.... ma sebbene queste assurdità furono commesse da Papi non degni di vestire quella carica non furono mai (solo questo dovrebbe far pensare) dichiarate dogmi e mai avrebbero potuto esserlo.

Quando ripasso Nike provo a rispondere più nello specifico al quesito sul singolo dogma.

filoumenanike 09-06-2009 17.15.31

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 69902)
Potrebbe sembrare una precisazione esagerata e non importante la mia, ma invito a rifletterci:
Non sono ne mezzo ne fine, sono un veicolo.
Essendo loro veicolo neutrale i fini poi sono diversi sia per chi li ha codificati/verbalizzati che per chi li legge.
Ognuno di essi fa una fotografia di un principio allo stesso modo in cui io potrei fotografare un panorma. Quando metto quella fotografia in cornice chiunque può vederla e vederci quello che vuole.
Tu magari dici che ti piace e mi chiedi dove l'ho fatta.
Un altro dice che non gli piace.
Un altro ancora che il paesaggio non è vero e ho fatto un fotomontaggio
Un'altro colpito piacevolmente fa ricerche e cerca di trovare il posto perchè vorrebbe vedere con i suoi occhi.


Per rispondere anche a Filo: metti che alcune foto invece che del panorama sono fatte su di me.
La storia (o le argomentazioni di chi cerca in una certa direzione) dice che in quella foto sono moro ed invece nel periodo dell'x secolo ero biondo, con questo l'affermazione è che la foto è falsa e tendenziosa.
In realtà la foto è vera, anche se nel periodo x mi sono tinto i capelli di biondo, io sono moro.

Se parliamo di dogmi.... poi ci sono altre cose assurde, come (per esempio) il pagamento (in soldi) delle penitenze in certi periodi del medioevo.... ma sebbene queste assurdità furono commesse da Papi non degni di vestire quella carica non furono mai (solo questo dovrebbe far pensare) dichiarate dogmi e mai avrebbero potuto esserlo.

Quando ripasso Nike provo a rispondere più nello specifico al quesito sul singolo dogma.

Eppure uno dei dogmi della Chiesa è l'infallibilità del pontefice e del corpo episcopale, soprattutto durante i concili ecumenici quando il corpo episcopale propone di stabilire delle verità di fede, da credere come rivelate da Dio.

Ray 09-06-2009 17.25.19

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 69928)
Eppure uno dei dogmi della Chiesa è l'infallibilità del pontefice e del corpo episcopale, soprattutto durante i concili ecumenici quando il corpo episcopale propone di stabilire delle verità di fede, da credere come rivelate da Dio.

A me risulta soolo del papa... in ogni caso è dopo quei periodi e riguarda appunto le verità di fede, non certo quel tipo di modalità di comportamento.

stella 09-06-2009 18.32.20

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 69842)
Sono un pò ignorante in materia di dogmi ma anche dal mio punto di vista portano da Gesù al Cristo, ma di certo non seguo il tuo ragionamento...la Chiesa con i vari concili ha voluto sancire le regole della nuova religione e ha costruito a tavolino delle regole indiscutibili sulle quali basare il credo e ha così trasformato Gesù in Cristo, figlio di Dio (come del resto tutti gli uomini, come è sempre stato affermato dallo stesso Gesù), figlio di Maria immacolata, uomo e Dio, trino insieme allo Spirito Santo di cui nei Vangeli, correggimi se sbaglio, non ho mai letto...fiori.gif

I Padri della Chiesa non hanno preso solo dai Vangeli, ma dalla Bibbia tutta intera.
In special modo per i dogmi riguardanti la Madonna esiste il cosiddetto "protovangelo" già nella Genesi dove si parla della donna che schiaccerà il capo al serpente mentre lui le insidierà il calcagno, e nell'Apocalisse della "donna vestita di sole".

Su Gesù quando dice "Io e il padre siamo una cosa sola" e più avanti quando dice "vi lascio il mio Spirito che vi insegnerà tutte le cose"...
In effetti prima di Gesù nessuno si sarebbe sognato di chiamare Dio con l'appellativo di padre....

Comunque come dice giustamente Uno, i dogmi sono un veicolo che fa vedere un quadro o un panorama e poi ognuno ci vede quello che vuol vedere ma il quadro rimane comunque immutato.
La chiesa, essendo la depositaria della rivelazione, ha l'interpretazione giusta guidata dallo spirito.
La Bibbia si può leggere a più livelli e si può interpretare in più modi, comunque è parola che resta immutabile nel tempo.

filoumenanike 10-06-2009 00.12.43

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 69929)
A me risulta soolo del papa... in ogni caso è dopo quei periodi e riguarda appunto le verità di fede, non certo quel tipo di modalità di comportamento.

Il dogma della infallibilità riguarda il papa e il corpo episcopale quando questi esercita il suo potere soprattutto nei concili ecumenici, in materia di fede. :C:

Uno 10-06-2009 09.21.24

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 69928)
Eppure uno dei dogmi della Chiesa è l'infallibilità del pontefice e del corpo episcopale, soprattutto durante i concili ecumenici quando il corpo episcopale propone di stabilire delle verità di fede, da credere come rivelate da Dio.

il corpo episcopale solo durante i concili (e c'è sempre poi la supervisione del Papa), il Papa invece solo quando parla ex cathedra.

Edera 11-06-2009 10.02.49

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 69812)
Scusa, nel tuo esempio mi sfugge quali sono i dogmi che la famiglia avrebbe "applicato" alla figlia.

Ciao Ray,
scusa non sono stata chiara. Intendevo dire che questi genitori hanno imposto l'intera dottrina cattolica in modo dogmatico pretendendo che la figlia crescesse secondo quanto insegnato e impedendole di metterlo in discussione. Secondo me non se non ti viene data la possibilità di mettere in discussione non puoi comprendere, hai bisogno di sbagliare. Ora si potrebbe dire che la ragazza avrebbe potuto in qualche modo ribellarsi e iniziare a cercare da sola ed è vero, ma probabilmente il prezzo che avrebbe dovuto pagare in termine di affetti sarebbe stato troppo salato. Io posso ritenere valido il dogma ma per arrivare a comprenderlo devo avere la possibilità di fare la mia strada, di diventare qualcosa di diverso e originale rispetto a quello che sono stati i miei genitori, un individuo nuovo.

Ray 11-06-2009 13.18.51

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 69987)
Ciao Ray,
scusa non sono stata chiara. Intendevo dire che questi genitori hanno imposto l'intera dottrina cattolica in modo dogmatico pretendendo che la figlia crescesse secondo quanto insegnato e impedendole di metterlo in discussione.

Bon, quindi nulla a che fare coi dogmi veri e propri. Le hanno semplicmente imposto uno stile di vita in modo dittatoriale.

luke 14-06-2009 17.51.42

Rileggendo questo topic stavo cosiderando alcune cose, che mi hanno fatto nascere una domanda curiosa:

i dogmi li stiamo definendo come dei semi, delle basi da cui partire per studiarli, approfondirli e dei segnali che ci dovrebbero far capire se stiamo andando nella direzione sbagliata e dei punti a cui tornare dopo averli compresi;
essi sarebbero inoltre frutto di rivelazioni che poi, come diceva Uno , vengono dispensate sotto forma sintetica, per poi essere approfonditi dai singoli individui.

Questo approfondimento personale è quindi una cosa auspicata dalla Chiesa?
Teoricamente la cosa funzionerebbe così: la Chiesa proclama la sua dottrina essoterica rivolta alla massa, la quale spesso si limita ad accettare il dogma così come è senza ulteriori indagini, così perlomeno qualcosina di utile comunque può arrivare alle persone;ci dovrebbe poi essere la segreta speranza da parte della Chiesa che non ci si fermi subito, ma si abbia voglia di approfondire, indagare, comprendere, aiutati in questo sempre dai dogmi che mi consentono di non sbagliare strada.

Onestamente io non mi sono ancora mai messo ad approfondire i vari dogmi, ma , presumo, che se provassi a farlo potrei arrivare ( o magari non io ma una qualunque altra persona) a concetti piuttosto profondi, principi esoterici importanti o magari ad affrontare concetti come anima, spirito in maniera molto più ampia di come viene normalmente promulgato dalla chiesa cattolica.
Se infine mi presentassi diifronte al Papa o a qualche altro alto rappresentante e gli dicessi "Santità,studiando questo o quel dogma ho avuto questa o quella illuminazione, magari gli iniziassi a parlare del terzo occhio, dei vari corpi sottili o dei vari livelli astrali, della coscienza cristica o di altri concetti simili, cosa mi succerebbe, secondo voi?
Il Papa mi abbraccerebbe felice, mi direbbe "bravo ma non dirlo a nessuno", mi scomunicherebbe o cosa?

In definitiva la Chiesa, intesa come Tradizione ma anche come persone che la compongono, desidera che si passi dalla sua parte essoterica a quella esoterica col rischio che si arrivi poi a credere a concetti tipo la reincarnazione (presente in molte dottrine esoteriche ma non accettata a livello cattolico ufficiale) o preferirebbe che ci si limitasse a rimanere in superficie?

La domanda mi è sorta un pò di tempo fa durante un battesimo cui ho partecipato, perchè il prete mentre officiava faceva ogni tanto domande alla gente presente tipo "sapete cosa è lo Spirito Santo, oppure cosa sono i peccati ecc" ed io mi sono chiesto cosa sarebbe successo se avessi provato
a partire con un discorso mistico/esoterico basandomi sulle poche nozioni accumulate, poi mi sono fermato per paura di ricevere una sonora lezione dal prete anche sulla parte esoterica icon_mrgr: (anche se non so se essa viene normalmente insegnata in seminario).

stella 14-06-2009 21.52.55

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 70056)
In definitiva la Chiesa, intesa come Tradizione ma anche come persone che la compongono, desidera che si passi dalla sua parte essoterica a quella esoterica col rischio che si arrivi poi a credere a concetti tipo la reincarnazione (presente in molte dottrine esoteriche ma non accettata a livello cattolico ufficiale) o preferirebbe che ci si limitasse a rimanere in superficie?

La domanda mi è sorta un pò di tempo fa durante un battesimo cui ho partecipato, perchè il prete mentre officiava faceva ogni tanto domande alla gente presente tipo "sapete cosa è lo Spirito Santo, oppure cosa sono i peccati ecc" ed io mi sono chiesto cosa sarebbe successo se avessi provato
a partire con un discorso mistico/esoterico basandomi sulle poche nozioni accumulate, poi mi sono fermato per paura di ricevere una sonora lezione dal prete anche sulla parte esoterica icon_mrgr: (anche se non so se essa viene normalmente insegnata in seminario).

Io penso che quel prete ti avrebbe detto di frenare un po' perchè si fa presto a scivolare dal dogma ad altro se non si è a perfetta conoscenza di ciò di cui si parla.
Effettivamente per i fedeli c'è solo il catechismo e le varie catechesi che si fanno da adulti, quelle vanno un po' più a fondo, io anni fa le frequentavo e ho imparato qualcosa ma non l'esoterismo....
Comunque non vedo perchè dovrebbe essere vietato cercare di approfondire, magari ce ne fossero tante di persone così, se fossi il Papa le accoglierei a braccia aperte.
Solo c'è una cosa da dire e cioè che la Chiesa non rinunca al suo magistero, poi non so cosa insegnano al Seminario, ma si parte dal concetto che queste persone dovrebbero essere "chiamate" al sacerdozio e quindi già predisposte allo Spirito che fa comprendere con il cuore della fede, infatti spesso Gesù dice delle sue parole "chi ha orecchi per intendere intenda", mentre chi si approcia per puro gusto di conoscenza ma senza la fede può darsi che approfondendo arrivi allo stesso punto per una strada diversa, o chi è fuori dalla Chiesa e ci è arrivato per altre vie decida di entrarvi.
Eppure, se i dogmi aprono la via al Principio che c'è sotto, la Chiesa diventerebbe un mezzo per evolvere in quanto persone, cosa che fa ma dichiarando che queste cose sono "misteri della fede", quindi ci sarà un motivo, no ?
Io penso che ciò derivi dagli ultimi versetti del Vangelo di Giovanni quando Gesù risorto si rivolge a Tommaso dopo avergli fatto toccare con mano che era proprio lui:

Giovanni 20:28 Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!».
Giovanni 20:29 Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».
Giovanni 20:30 Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro.
Giovanni 20:31 Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Quindi la chiesa si basa sulla fede, più che su altri tipi di analisi che comportano un ragionamento, e quindi dovrebbe essere così anche per i dogmi.

griselda 14-06-2009 22.18.56

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 70056)
Rileggendo questo topic stavo cosiderando alcune cose, che mi hanno fatto nascere una domanda curiosa:

i dogmi li stiamo definendo come dei semi, delle basi da cui partire per studiarli, approfondirli e dei segnali che ci dovrebbero far capire se stiamo andando nella direzione sbagliata e dei punti a cui tornare dopo averli compresi;
essi sarebbero inoltre frutto di rivelazioni che poi, come diceva Uno , vengono dispensate sotto forma sintetica, per poi essere approfonditi dai singoli individui.

Questo approfondimento personale è quindi una cosa auspicata dalla Chiesa?
Teoricamente la cosa funzionerebbe così: la Chiesa proclama la sua dottrina essoterica rivolta alla massa, la quale spesso si limita ad accettare il dogma così come è senza ulteriori indagini, così perlomeno qualcosina di utile comunque può arrivare alle persone;ci dovrebbe poi essere la segreta speranza da parte della Chiesa che non ci si fermi subito, ma si abbia voglia di approfondire, indagare, comprendere, aiutati in questo sempre dai dogmi che mi consentono di non sbagliare strada.

Onestamente io non mi sono ancora mai messo ad approfondire i vari dogmi, ma , presumo, che se provassi a farlo potrei arrivare ( o magari non io ma una qualunque altra persona) a concetti piuttosto profondi, principi esoterici importanti o magari ad affrontare concetti come anima, spirito in maniera molto più ampia di come viene normalmente promulgato dalla chiesa cattolica.
Se infine mi presentassi diifronte al Papa o a qualche altro alto rappresentante e gli dicessi "Santità,studiando questo o quel dogma ho avuto questa o quella illuminazione, magari gli iniziassi a parlare del terzo occhio, dei vari corpi sottili o dei vari livelli astrali, della coscienza cristica o di altri concetti simili, cosa mi succerebbe, secondo voi?
Il Papa mi abbraccerebbe felice, mi direbbe "bravo ma non dirlo a nessuno", mi scomunicherebbe o cosa?

In definitiva la Chiesa, intesa come Tradizione ma anche come persone che la compongono, desidera che si passi dalla sua parte essoterica a quella esoterica col rischio che si arrivi poi a credere a concetti tipo la reincarnazione (presente in molte dottrine esoteriche ma non accettata a livello cattolico ufficiale) o preferirebbe che ci si limitasse a rimanere in superficie?

La domanda mi è sorta un pò di tempo fa durante un battesimo cui ho partecipato, perchè il prete mentre officiava faceva ogni tanto domande alla gente presente tipo "sapete cosa è lo Spirito Santo, oppure cosa sono i peccati ecc" ed io mi sono chiesto cosa sarebbe successo se avessi provato
a partire con un discorso mistico/esoterico basandomi sulle poche nozioni accumulate, poi mi sono fermato per paura di ricevere una sonora lezione dal prete anche sulla parte esoterica icon_mrgr: (anche se non so se essa viene normalmente insegnata in seminario).

Conosco un sacerdote che ha vissuto per un certo periodo della sua missione in Oriente ed ora insegna insieme al catechismo lo Zazen perchè trova che questa abbia analogie con esso. La chiesa lo ha richiamato più volte....
Appena arrivi da lui però ti mette in mano la vanga o altro e ti fa fare "servizio" poi arriva tutto il resto ma prima c'è il servizio.

Per quanto riguarda la ricerca personale non credo sia vista bene, il servizio si, ma penso che la chiesa sia una via che si percorre all'interno e che il sacerdote comune sia solo a livello di obbedienza poi esiste una scala gerarchica anche se si è visto che chi ha denaro ha più possibilità di avanzamento. Ma sono OT e magari mi sbaglio.


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