Ermopoli

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Sole 01-10-2008 12.51.31

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 59496)
Ma il mondo e' gia' cambiato.
Se ci salveremo grazie alle nazionalizzazioni (quante ce ne saranno ancora) saremo molto ma molto piu' poveri.
La nazionalizzazione comporta che i debiti delle banche saranno spalmati su tutti noi.
L'America anzi l'americano non spendera' piu' e la recessione mondiale sara' inevitabile(la domanda mondiale e' per gran parte americana).
La guerra in Irak non se la potranno piu' permettere e non solo quella ma tutti noi non potremo piu' spendere come prima perche' dovremo pagare i debiti delle banche cioe' dovremo pagare per conservare i nostri risparmi .
E l'inflazione da immissione di liquidita'? In questo contesto tutto costera' di piu' e il denaro varra' di meno.
Se ci salveremo saremo gia' assai malati.
I germi della futura crisi sono gia' nel nostro organismo .
Come nella crisi del 2000/2001 :l'aver abbassato i tassi ha consentito lo sproporzionato indebitamento di oggi .
Forse pero' potro' andare a pescare piu' spesso:wow: .

Il mondo sta cambiando dagli anni 90 da quando i prezzi delle case hanno cominciato all'improcvviso a diventare esorbitanti.
E' un cane che si morde la coda. Non ne usciamo e in ogni caso come vada, vada saremo noi a pagarne le conseguenze soprattutto per l'inserimento di mercati stranieri come la Cina all'interno dell'economia Europea e mondiale proprio per coprire le spese, compromessi economici varie, ma allo stesso si impoverisce tutto il resto.
Io non sono per la nazionalizzazione, io sono proprio per il fallimento di certi sistemi (non ne faccio un discorso politico, anzi... ), ma ovviamente il loro fallimento comporta il fallimento di milioni di famiglie e questo sacrificio, mi rendo conto, è utopico, ma sarebbe la soluzione drastica e benevola che auspico, perchè sarei anche disposta a vivere in povertà con tutti gli altri "caduti" se questo significasse riequilibrare le sorti del sistema malato e perverso in cui vivamo, ma so... lo so, che dopo pochissimo tempo il più "forte prenderebbe il sopravvento e tutto da capo nel giro di poco. Allora cosa fare concretamente, davvero per affrontare la crisi?
Cambiare l'organizzazione famigliare. La società si dovrebbe basare sull'organizzazione famigliare, si basa sulla struttura della famiglia, infatti in ogni dove oggi vediamo che una sana organizzazione familiare, fa talmente paura che il sistema cerca in tutti i modi di sfaldarla - la famiglia - si può verificare che tentano in qualunque modo di distruggere la tradizione all'interno di questa. Sfaldano le basi di una famiglia sana trasferendo il tutto al di fuori della essa perchè questa non abbia la forza di autogestirsi. So che ti può sembrare un discorso semplicistico, ma riprendersi i valori e la forza di una famiglia ed applicarli secondo me cambia le cose, le famiglie di una volta superavano la fame, le crisi, senza bisogno di troppe cose. Certo ci vuole un tempo eccessivamente lungo e che comporta sacrifici in ogni caso, purtroppo il sacrificio economico e sociale al punto dove siamo è inevitabile, la rinucia è inevitabile e anche le arrabbiature per ciò ceh cerchiamo di costruire e non riusciamo, ma appunto perchè non abbiamo basi, non abbiamo la mentalità giusta. E poi, significherebbe lavorare per un mondo sano di cui godranno i risultati i nostri figli o nipoti, e chi è disposto a farlo?

Dopo il 29, quando in germania andavano a fare la spesa con le monete nel carrello del supermarket per un pezzo di pane, tanto era la svalutazione, si son ritiurati su, così faremo noi se riscopriremo valori interni, ma loro erano facilitati, avevano ancora le tradizioni.
Mi rendo conto che può sembrare un discorso tanto lontano dalla realtà e anche strambo, utopico e qualunque cosa, ma ci credo fortemente, credo che nella riscoperta della tradizione e la famiglia e nell'inevitabile sacrificio e rinuncia ci sia la soluzione. Se si cambia in questa tutti, in 100 anni le banche si ritroverebbero a dover pregare la gente di usarle e non saremmo più obbligati. Se smettiamo di usare la cara di credito... se smettiamo di fare rate se non dove è necessario .. se smettiamo di voler avere e inizamo a lavorare per l'essere ...

Tifo per te per mandarti più spesso a pesca:H senza troppo sacrificio...

:C:

Sole 01-10-2008 12.52.13

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 59514)
vorrà dire che nel 2012 (se sarà quella la data) ritorneremo a essere più vicini l'uno con l'altro e riscopriremo valori ormai decaduti quali l'aiuto fraterno ecc. ecc. (cosa che avvenne dopo le guerre ad esempio)
un mondo prettamente di un certo tipo di mente non collegata al cuore non può proseguire .
che sia forse questo l'insegnamento che si porta dietro questo momento storico?
e se osserviamo bene non è quello che in un certo senso ci ha sempre indicato storicamente parlando?

Informati personalmente su cosa dicono le profezie del 2012 e non per sentito dire... da nessuna parte, se non per vari interpreti in cerca di fama, è scritto di catastrofi ne fisiche ne economiche ne altro, per cui mi spiace non sarà un giorno di meravigliosa luce il 21 dicembre 2012. Prova con qualche traduzione degli scritti Maya

turaz 01-10-2008 12.58.00

ma sole guarda che sinceramente ero abbastanza "ironico" sulla cosa per alleggerire il pessimismo che veleggiava nel 3d (mia sensazione)
l'intento era di far capire che il troppo interesse a "ciò che sarà" non fa altro che distogliere dal qui e ora.
(tra l'altro non mi pare poi di aver descritto catastrofi nel post)

Un salutone

nikelise 01-10-2008 13.16.54

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 59526)
Il mondo sta cambiando dagli anni 90 da quando i prezzi delle case hanno cominciato all'improcvviso a diventare esorbitanti.
E' un cane che si morde la coda. Non ne usciamo e in ogni caso come vada, vada saremo noi a pagarne le conseguenze soprattutto per l'inserimento di mercati stranieri come la Cina all'interno dell'economia Europea e mondiale proprio per coprire le spese, compromessi economici varie, ma allo stesso si impoverisce tutto il resto.
Io non sono per la nazionalizzazione, io sono proprio per il fallimento di certi sistemi (non ne faccio un discorso politico, anzi... ), ma ovviamente il loro fallimento comporta il fallimento di milioni di famiglie e questo sacrificio, mi rendo conto, è utopico, ma sarebbe la soluzione drastica e benevola che auspico, perchè sarei anche disposta a vivere in povertà con tutti gli altri "caduti" se questo significasse riequilibrare le sorti del sistema malato e perverso in cui vivamo, ma so... lo so, che dopo pochissimo tempo il più "forte prenderebbe il sopravvento e tutto da capo nel giro di poco. Allora cosa fare concretamente, davvero per affrontare la crisi?
Cambiare l'organizzazione famigliare. La società si dovrebbe basare sull'organizzazione famigliare, si basa sulla struttura della famiglia, infatti in ogni dove oggi vediamo che una sana organizzazione familiare, fa talmente paura che il sistema cerca in tutti i modi di sfaldarla - la famiglia - si può verificare che tentano in qualunque modo di distruggere la tradizione all'interno di questa. Sfaldano le basi di una famiglia sana trasferendo il tutto al di fuori della essa perchè questa non abbia la forza di autogestirsi. So che ti può sembrare un discorso semplicistico, ma riprendersi i valori e la forza di una famiglia ed applicarli secondo me cambia le cose, le famiglie di una volta superavano la fame, le crisi, senza bisogno di troppe cose. Certo ci vuole un tempo eccessivamente lungo e che comporta sacrifici in ogni caso, purtroppo il sacrificio economico e sociale al punto dove siamo è inevitabile, la rinucia è inevitabile e anche le arrabbiature per ciò ceh cerchiamo di costruire e non riusciamo, ma appunto perchè non abbiamo basi, non abbiamo la mentalità giusta. E poi, significherebbe lavorare per un mondo sano di cui godranno i risultati i nostri figli o nipoti, e chi è disposto a farlo?

Dopo il 29, quando in germania andavano a fare la spesa con le monete nel carrello del supermarket per un pezzo di pane, tanto era la svalutazione, si son ritiurati su, così faremo noi se riscopriremo valori interni, ma loro erano facilitati, avevano ancora le tradizioni.
Mi rendo conto che può sembrare un discorso tanto lontano dalla realtà e anche strambo, utopico e qualunque cosa, ma ci credo fortemente, credo che nella riscoperta della tradizione e la famiglia e nell'inevitabile sacrificio e rinuncia ci sia la soluzione. Se si cambia in questa tutti, in 100 anni le banche si ritroverebbero a dover pregare la gente di usarle e non saremmo più obbligati. Se smettiamo di usare la cara di credito... se smettiamo di fare rate se non dove è necessario .. se smettiamo di voler avere e inizamo a lavorare per l'essere ...

Tifo per te per mandarti più spesso a pesca:H senza troppo sacrificio...

:C:

Il tuo Sole , a differenza di quello di Astral , e' un discorso assolutamente ragionevole ( oltrecche' in buona fede!) e condivisibile ma temo ci voglia gradualita':i pericoli sono enormi a lasciare andare tutto a scatafascio .
La riforma del sistema ci sara' ma sara' lenta e la pagheremo sopprattutto noi .
D'altra parte l'America si e' sempre ripresa ed ha migliorato il suo sistema , una specie di opera al nero sui generis .
Quello che fa paura e' che secondo i corsi e ricorsi quello che e' toccato all'America , (che era piu' avanti di tutti ) potrebbe toccare in forma diversa a quei paesi che da poco sono entrati nell'economia di mercato :Cina India ecc. per cui saremmo punto e daccapo .
Speriamo che serva da lezione a tutti .

Sole 01-10-2008 14.20.25

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 59533)
I
La riforma del sistema ci sara' ma sara' lenta e la pagheremo sopprattutto noi .
D'altra parte l'America si e' sempre ripresa ed ha migliorato il suo sistema , una specie di opera al nero sui generis .
Quello che fa paura e' che secondo i corsi e ricorsi quello che e' toccato all'America , (che era piu' avanti di tutti ) potrebbe toccare in forma diversa a quei paesi che da poco sono entrati nell'economia di mercato :Cina India ecc. per cui saremmo punto e daccapo .
Speriamo che serva da lezione a tutti .

Il sistema americano si basa principalmente sulla quantità produttiva del singolo. Tanto che il governo o le banche finanziano i corsi universitari degli studenti per poi partecipare ai futuri guadagni dell'individuo. Un'investimento a lungo termine. Quindi punta principalemtne a rendere l'uomo una macchina da soldi... la psiche deve crollare prima o poi..

Astral 01-10-2008 14.26.04

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 59533)
Il tuo Sole , a differenza di quello di Astral , e' un discorso assolutamente ragionevole ( oltrecche' in buona fede!) e condivisibile ma temo ci voglia gradualita':i pericoli sono enormi a lasciare andare tutto a scatafascio .
La riforma del sistema ci sara' ma sara' lenta e la pagheremo sopprattutto noi .
D'altra parte l'America si e' sempre ripresa ed ha migliorato il suo sistema , una specie di opera al nero sui generis .
Quello che fa paura e' che secondo i corsi e ricorsi quello che e' toccato all'America , (che era piu' avanti di tutti ) potrebbe toccare in forma diversa a quei paesi che da poco sono entrati nell'economia di mercato :Cina India ecc. per cui saremmo punto e daccapo .
Speriamo che serva da lezione a tutti .


A differenza di quello di Astral? ma io non ho proprio proposto nulla, perchè per me non c'è ancora nessuna crisi ( le borse si sono riprese), e finchè non ci sarà non mi bagno prima del tempo. Si è persino parlato che calerà sia l'inflazione che la benzina, e per quanto sono scettico, come vedi non mi soffermo solo sul negativo.

Sul discorso di Sole tempo che la famiglia non basti, occorre un concetto di società, non credo che basterebbe l'unione familiare poichè in quest'anni ha dimostrato soltanto fallimenti, ciò che invece conta è l'unione sociale, è l'unione dei popoli è il discorso di società al di là dei limiti di sangue.

In passato la famiglia aveva un senso, oggi giorno la famiglia è un discorso sociale, non di sangue.
Quale famiglia ha la vecchietta che non ha figli e ha perso il marito? E' destinata a morire se facciamo questo ragionamento della famiglia.

E se ci troviamo in questa situazione ( sopratutto in Italia) è proprio perchè ognuno pensa alla sua di famiglia, che non c'è solidarietà ( o meglio le famiglie non comunicano).
Che mi importa se tuo figlio è disoccupato, l'importante che non lo è il mio. Che mi porta se tua padre prende una pensione da schifo, il mio prende 3000 euro al mese.
Le brave famiglie ci sono (le cellule), ma per costituire un tessuto, non basta una cellula li e una cellula li, ed è questo il discorso che si faceva anche sull'evoluzione globale, ovvero dal famigliare si passera al sociale.

Se poi Sole si riferisce al fatto che la famiglia con sti prezzi non te la fanno creare, allora mi trova completamente daccordo.

Nike speriamo che ci serve di lezione? ma lezione de che scusa? Continuo a vedere nella tue parole, quasi un autolesionismo gratuito, talmente evidente, che sorriso persino alle battute di Turaz sul 2012!

:C:

nikelise 01-10-2008 14.41.16

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 59538)
A differenza di quello di Astral? ma io non ho proprio proposto nulla, perchè per me non c'è ancora nessuna crisi ( le borse si sono riprese), e finchè non ci sarà non mi bagno prima del tempo. Si è persino parlato che calerà sia l'inflazione che la benzina, e per quanto sono scettico, come vedi non mi soffermo solo sul negativo.

Sul discorso di Sole tempo che la famiglia non basti, occorre un concetto di società, non credo che basterebbe l'unione familiare poichè in quest'anni ha dimostrato soltanto fallimenti, ciò che invece conta è l'unione sociale, è l'unione dei popoli è il discorso di società al di là dei limiti di sangue.

In passato la famiglia aveva un senso, oggi giorno la famiglia è un discorso sociale, non di sangue.
Quale famiglia ha la vecchietta che non ha figli e ha perso il marito? E' destinata a morire se facciamo questo ragionamento della famiglia.

E se ci troviamo in questa situazione ( sopratutto in Italia) è proprio perchè ognuno pensa alla sua di famiglia, che non c'è solidarietà ( o meglio le famiglie non comunicano).
Che mi importa se tuo figlio è disoccupato, l'importante che non lo è il mio. Che mi porta se tua padre prende una pensione da schifo, il mio prende 3000 euro al mese.
Le brave famiglie ci sono (le cellule), ma per costituire un tessuto, non basta una cellula li e una cellula li, ed è questo il discorso che si faceva anche sull'evoluzione globale, ovvero dal famigliare si passera al sociale.

Se poi Sole si riferisce al fatto che la famiglia con sti prezzi non te la fanno creare, allora mi trova completamente daccordo.

Nike speriamo che ci serve di lezione? ma lezione de che scusa? Continuo a vedere nella tue parole, quasi un autolesionismo gratuito, talmente evidente, che sorriso persino alle battute di Turaz sul 2012!

:C:

A Roma si dice ''''de coccio'' mi pare .

Astral 01-10-2008 15.14.13

Senti non ti sta bene quello che scrivo, non sei daccordo? Non rispondere no? Perchè devi fare interventi fuori luogo? Finito le tesi, non sai più che rispondere?

Eppure c'hai 10 anni piu di me, non 10 di meno. A quanto pare è questa la lezione da apprende oggi.

:C:

Uno 01-10-2008 15.51.08

Astral, Nike qui ha ragione, c'è il salone degli specchi appositamente per le cose che entrano sul personale. Non tentare di psicanalizzarlo qui. :)
Non è questione di età, motiva ed argomenta sul discorso, non su quello che ti sembra cogliere di Nike. In caso se c'è qualcosa che può essere utile ad entrambi il salone è lì.
Ok? :)

nikelise 03-10-2008 13.25.27

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 59536)
Il sistema americano si basa principalmente sulla quantità produttiva del singolo. Tanto che il governo o le banche finanziano i corsi universitari degli studenti per poi partecipare ai futuri guadagni dell'individuo. Un'investimento a lungo termine. Quindi punta principalemtne a rendere l'uomo una macchina da soldi... la psiche deve crollare prima o poi..

Tengo aperto questo 3d perche' mi sembra assai interessante ( checche altri ne dica ) esplorare gli scenari che si vanno sviluppando legandoli ai vari stati dell'essere cui questi scenari corrispondono.
Oggi l'America e' come un atleta che obbligato a esprimersi sempre ad altissimo livello e' caduto nella tentazione del doping.
In questo caso il doping erano i tassi di interesse molto bassi ( 1 oggi 2) che hanno una funzione espansiva dell'economia .
Da qui l'indebitamento eccessivo di tutti : dei cittadini per comprare la casa e delle banche per prestarsi il denaro l'un l'altra con prodotti finanziari che non rappresentavano altro che debiti non denaro . ( UNA BANCA CHE FA DEBITI MA DA QUANDO IN QUA !!strabuzza: )
L'Europa e' come un vecchio atleta molto disciplinato che appesantito dagli anni non si aspetta piu' di compiere grandi prestazioni ma si affida alla fatica degli allenamenti per ottenere ancora il minimo indispensabile forse quello che puo'.
Fuori di metafora ,questo e' l'atteggiamento della BCE che mantiene i tassi elevati ( 4,25) dicendo sostanzialmente ai paesi : lavorate fate riforme e siate piu' competitivi , io mi occupo solo della stabilita' dei prezzi tenendo alto il costo del denaro .
L'America pero' e' un atleta di altissimo livello l'Europa no .
Facile adesso dire meglio l'Europa , ma le cose fino a ieri l'altro non stavano cosi' .
A mio avvisio si tratta di atteggiamenti da comprendere e che sono una conseguenza dello stato dell'Essere di questi due continenti costituiti dai rispettivi popoli .
Il discorso e' lungo ma si puo' cominciare ad accennarlo :
l'America nasce da popoli protestanti religiosissimi , dinamici talmente forti da affrontare tutte le estreme difficolta' che la natura poneva loro davanti . Nulla li ha fermati per essere quello che sono .
L'Europa e' quello che e': una vecchissima signora molto colta con molti scheletri nell'armadio oggi forse piu' saggia .
Come andra' a finire nell'attuale pericolosa situazione tra queste due realta'; come si comporteranno e come reagiranno alla grande sfida che hanno davanti?
Dalla Cina e dall'India tenendo presente il loro stato dell'essere la loro cultura cosa possiamo aspettarci '?
La Grande Russia e' europea ?
Ne possiamo parlare aggiornandoci e verificando con le notizie che appaiono sui giornali.
Se volete.

Grey Owl 03-10-2008 14.06.30

Gia' da tempo si trovano articoli, in siti specializzati in dietrologie e complottismi (non faccio nomi ), in cui si spiega che l'asse geo-politico si e' spostato e si spostera' sempre piu' verso la Russia.
Putin ha un potere economico, energetico e oramai militare immenso. Un solo uomo (Zar) con un potere assoluto.
Ha messo sotto scacco l'Europa con le forniture di gas e non teme l'America sul piano militare.
L'America ha molti nemici disseminati nel mondo ( Centro e Sud America, Medioriente,etc...), e non aspettano altro di saltare in groppa al leone morente.

Psicologicamente la russia (putin) incarna l'autoritarismo, la censura, la forza cieca.

nikelise 03-10-2008 14.18.41

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl (Messaggio 59685)
Gia' da tempo si trovano articoli, in siti specializzati in dietrologie e complottismi (non faccio nomi ), in cui si spiega che l'asse geo-politico si e' spostato e si spostera' sempre piu' verso la Russia.
Putin ha un potere economico, energetico e oramai militare immenso. Un solo uomo (Zar) con un potere assoluto.
Ha messo sotto scacco l'Europa con le forniture di gas e non teme l'America sul piano militare.
L'America ha molti nemici disseminati nel mondo ( Centro e Sud America, Medioriente,etc...), e non aspettano altro di saltare in groppa al leone morente.

Psicologicamente la russia (putin) incarna l'autoritarismo, la censura, la forza cieca.

Si ma io non vorrei fare dietrologia ( si puo' anche fare) vorrei parlare di fatti .
Ad esempio : Putin deve comunque vendere gas e petrolio e ha bisogno di un compratore .

nikelise 04-10-2008 09.28.52

Aggiungo qualcosa : l'Europa pero' non e' Una e' frammentata .
Ogni Stato e' un piccolo io e raramente Vuole e Decide .
Oggi si terra' un G. 4 (italia francia Germania GB) vediamo se la crisi attuale , lo shok finanziario ed economico che stiamo vivendo favorira' un processo di individuazione europeo .
L'America e' invece Una pur essendo uno stato federale.
L'approvazione del piano Paulson pur a fatica lo dimostra .
Ha dei principi unificatori che all'europa mancano ,
sono quelli dei Padri Fondatori .
La Russia e' piu' che un mercante avido ed arricchito e la Cina ha i suoi pricipi nel confucianesimo e nella sua espressione esoterica che e' il Tao .
Emergeranno questi valori?

Grey Owl 04-10-2008 10.16.32

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 59729)
Aggiungo qualcosa : l'Europa pero' non e' Una e' frammentata .
Ogni Stato e' un piccolo io e raramente Vuole e Decide .
Oggi si terra' un G. 4 (italia francia Germania GB) vediamo se la crisi attuale , lo shok finanziario ed economico che stiamo vivendo favorira' un processo di individuazione europeo .

Il problema dell'Europa è che al suo interno vi sono correnti entieuropeiste quando ancora non esite un Europa di fatto. In Austria i movimenti di destra avanzano, in ogni stato europeo serpeggia l'idea separatista quando ancora non vi è un'unità. La vecchissima signora molto colta non è in grado di governarsi. Nel mese di aprile di quest'anno scrissi questo http://www.ermopoli.it/portale/showp...12&postcount=5

Confido molto nelle soluzioni che adotteranno i paesi Europei dopo questo G4 ma non credo in un processo di individuazione reale ma necessario e mal digerito da molti, Spagna compresa.

Sole 04-10-2008 11.17.13

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 59729)
ri .
La Russia e' piu' che un mercante avido ed arricchito e la Cina ha i suoi pricipi nel confucianesimo e nella sua espressione esoterica che e' il Tao .
Emergeranno questi valori?

Io lo spero ma credo che per ora sia difficile. Un mio amico non più di 5 anni fa trascorse quasi un anno in Cina tra la gente del posto. Quello che mi raccontava era di un popolo che aveva perso anche il ricordo della propria gloria e tradizione storica e di tempi nemmeno l'ombra, la religione non esisteva e nemmeno nomi come Tao o Confucio riconoscevano come noti.

nikelise 05-10-2008 05.16.14

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 59736)
Io lo spero ma credo che per ora sia difficile. Un mio amico non più di 5 anni fa trascorse quasi un anno in Cina tra la gente del posto. Quello che mi raccontava era di un popolo che aveva perso anche il ricordo della propria gloria e tradizione storica e di tempi nemmeno l'ombra, la religione non esisteva e nemmeno nomi come Tao o Confucio riconoscevano come noti.

Gia', questo e' il danno enorme che ha fatto il socialismo reale in Cina ed in Russia , ha strappato alla gente ogni idea che contrastasse con l'ideologia .
D'altra parte lo stesso e' accaduti negli ex territori italiani della ex jugoslavia .
Tito ha tentato di estirpare tutto dell'italianita' anche talvolta i leoni alati di Venezia scolpiti in granito , numerosissimi nelle costruzioni della costa dalmata ( vero e' che Venezia era l'America imperialista del tempo ma il bello che li' c'e' lo si deve a Lei ) .
Speriamo che anche se le parole Confucio o Tao sono oggi sconosciute le tradizioni millenarie possano riemergere in qualche modo tra la gente magari reimportate da chi le ha conservate perche' ha vissuto all'estero .

Uno 05-10-2008 10.26.26

Stiamo andando tanto fuori tema... o fuori sezione, come preferite.
Volendo si potrebbe anche fare in altra sezione un analisi storica (come al solito lasciando la politica fuori) o anche addirittura aprire una sezione di storia o qualcosa del genere. Trovo che sarebbe utile anche studiare o discutere sul passato per capire delle cose dell'umanità.

nikelise 05-10-2008 19.21.33

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 59785)
Stiamo andando tanto fuori tema... o fuori sezione, come preferite.
Volendo si potrebbe anche fare in altra sezione un analisi storica (come al solito lasciando la politica fuori) o anche addirittura aprire una sezione di storia o qualcosa del genere. Trovo che sarebbe utile anche studiare o discutere sul passato per capire delle cose dell'umanità.

Ok provo , proviamo a farlo rientrare nel binario degli scenari rivelati , apocalittici e psiche altrimenti ci fermiamo e creiamo un altro 3d o un'altra sezione di storia finalizzata a capire l'oggi .

Uno 11-10-2008 12.41.07

Riflessione non mia, non messa giù così almeno, ma che condivido:

Le persone si stanno aggrappando con forza a questo (come ad altri) scenari apocalittici perchè tutto sommato è una possibilità di uscire dal tran tran quotidiano che per molta gente si protrae dalla fine dell'adolescenza.
E' un'occasione per risentirsi vivi, uno shock emozionale che non viene sfruttato come sarebbe possibile (altrimenti basterebbe poco per illuminare il mondo), ma intanto viene assorbito come una droga da cui da troppo tempo si stava in astinenza.
Vedere questo pone in nuova luce anche guerre e molto altro.

Astral 11-10-2008 14.25.54

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 60051)
Riflessione non mia, non messa giù così almeno, ma che condivido:

Le persone si stanno aggrappando con forza a questo (come ad altri) scenari apocalittici perchè tutto sommato è una possibilità di uscire dal tran tran quotidiano che per molta gente si protrae dalla fine dell'adolescenza.
E' un'occasione per risentirsi vivi, uno shock emozionale che non viene sfruttato come sarebbe possibile (altrimenti basterebbe poco per illuminare il mondo), ma intanto viene assorbito come una droga da cui da troppo tempo si stava in astinenza.
Vedere questo pone in nuova luce anche guerre e molto altro.

Quoto!

anche se spero che non si arrivi a fare la guerra solo per risolvere il problema della troppa gente, o perchè siamo insoddisfatti dalla routine quotidiana.

griselda 11-10-2008 14.49.56

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 60051)
Riflessione non mia, non messa giù così almeno, ma che condivido:

Le persone si stanno aggrappando con forza a questo (come ad altri) scenari apocalittici perchè tutto sommato è una possibilità di uscire dal tran tran quotidiano che per molta gente si protrae dalla fine dell'adolescenza.
E' un'occasione per risentirsi vivi, uno shock emozionale che non viene sfruttato come sarebbe possibile (altrimenti basterebbe poco per illuminare il mondo), ma intanto viene assorbito come una droga da cui da troppo tempo si stava in astinenza.
Vedere questo pone in nuova luce anche guerre e molto altro.

Questo perchè, perchè come abbiamo un corpo che va nutrito di cibo, abbiamo anche un corpo emozionale che va nutrito adeguatamente?
Se sì, cosa ce lo impedisce?
Beh con uno scenario apocalittico ci si eccita mica poco, adrenalina a gogò direi. Che poi però va smaltita dal fegato tutto lavoro inutile per il corpo se non si è davvero dentro l'azione ma se la si vive solo nell'immaginazione.

Altra cosa perchè riusciamo a sentirci vivi solo in quelle occasioni? Perchè ci limitiamo a questo?
Che poi chi ha paura di vivere ha paura anche di morire sarà per questo? Abbiamo paura di viverci?
Ha a che vedere con le frustrazioni che viviamo giornalmente?
Non afferro neppure come lo shock emozionale possa venire sfruttato altrimenti. sonno.gif
nonso.gif

nikelise 08-11-2008 19.02.57

Provo ad usare qualche informazione e una riflessione su scenari possibili nascosti:
E' notizia non di oggi della grande, grandissima difficolta' in cui si trovano General Motors Chrisler e Ford si tratta di centinaia di migliaia di persone , milioni ,che potrebbero perdere il lavoro considerando poi l'indotto... ;un vero disastro.
La recessione e' e sara' molto profonda in sostanza non si creera' ricchezza per un bel po' perche' chi la deve rilanciare , cioe' il consumatore non ha soldi a sufficenza e chi glieli deve dare cioe' la macchina che produce beni e servizi non li guadagna piu' ( perche' non si comprano piu' beni e servizi a sufficenza).
La ricchezza che c'e' in giro in sostanza non basta piu' e non si riesce ad aumentarla .
Che fare per farla bastare e rilanciare il mondo occidentale ?
L'unica cosa che si potra' fare e' ridurre drasticamente il costo dell'energia per produrre perche'
in questo modo il costo dei beni calerebbe drasticamente per i consumatori .
Pensate ad 1 kg di pane a 0,5 centesimi , una bistecca 0,30 una macchina 3000 euro, una casa di 100mq 30.000 euro
Ma l'energia non potra' piu' essere il petrolio dovra' essere un'altra :l'acqua o l'idrogeno o qualcos'altro, l'olio ho sentito dire, qualunque altra cosa ,dicono che i progetti gia' ci sono .
Questo cambiamento lo puo' iniziare solo l'America perche' e' l'unica ad avere l'interesse , il bisogno e la tecnologia insieme .
L'estremo Oriente ha costo del lavoro a zero ed i paesi arabi e la Russia il petrolio quindi questi non faranno nulla.
Dal punto di vista politico poi molte cose andrebbero a posto: Russia , Cina e mondo arabo ridimensionati.
Di colpo la ricchezza esistente nel mondo occidentale sarebbe piu' che sufficente a mantenere la supremazia sul resto del mondo.
Niente di nuovo certo .
Obama gia' parla di energia alternativa .
Forse la sola minaccia di questo scenario potrebbe bastare ad abbassare il costo del petrolio a 10 euro ed andare avanti cosi' ....forse no.
Che ne dite?Proviamo ad immaginare un mondo cosi' diverso?

Astral 08-11-2008 21.37.46

potrebbe essere uno scenario Nike, c'è anche chi parla che la crisi economica contribuirà veramente anche ad una vera riduzione dei consumi, se ci pensate bene il lato positivo è che meno si consuma, meno si richiede, piu la natura è tutelata.

Molti perderanno il lavoro ma se si desse l'opportunittà a tuutti di lavorare poco permettendosi da vivere, si risolvverebbe il problema.

Oppure nasceranno nuovi lavori, il problema è soltanto che tutti abbiano il necessario senza consumismo, per il resto sai quanta gente tornerebbe a fare un po' di volontariato?

William 09-11-2008 08.19.01

oramai è assodato che c'è del fermento nell'aria e non solo,però per quanto mi riguarda la vedo in maniera ottimista,di sicuro chi più chi meno dovrà rivalutare tante "certezze"sarà come aprire una finestra nella stanza della consuetudine,non importa cosa si rappresenterà ai nostri occhi l'importante sarà rimboccarsi le maniche e via.:C:

dafne 09-11-2008 09.56.05

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 60051)
Riflessione non mia, non messa giù così almeno, ma che condivido:

Le persone si stanno aggrappando con forza a questo (come ad altri) scenari apocalittici perchè tutto sommato è una possibilità di uscire dal tran tran quotidiano che per molta gente si protrae dalla fine dell'adolescenza.
E
' un'occasione per risentirsi vivi, uno shock emozionale che non viene sfruttato come sarebbe possibile (altrimenti basterebbe poco per illuminare il mondo), ma intanto viene assorbito come una droga da cui da troppo tempo si stava in astinenza.
Vedere questo pone in nuova luce anche guerre e molto altro.

strabuzza:
Questo che dici si può ricollegare anche a quanto io ho definito "non è giusto"?
Se ho capito bene andiamo in cerca degli scenari apocalittici, ne abbiamo bisogno (così come di storie devastanti e film orror? mi chiedo se la spinta di fondo è la stessa...) per svegliarci dal torpore in cui siamo,. per darci una scossa..solo che poi invece di dare un'accellerata e cambiare schema, o registro, rimaniamo lì a godere della scossa ricercandola e ricercandola come una droga compensand poi la percezione infinitesimale che abbiamo colto nel momento della scossa, la possibilità di cambiare marcia, con qualsiasi mezzo pur di metterla a tacere...

Sto uscendo anch'io dai binari mi sà ma mi piacerebbe capire se ho colto qualcosa di giusto.

:C:

Grey Owl 09-11-2008 11.22.28

Uno scenario futuro potrebbe essere una repentina marcia indietro rispetto la globalizzazione, almeno per quanto riguarda il prodotti alimentari. La globalizzazione ha alimentato il mercato speculazionistico, lo si è visto con le granaglie (mais, cereali, grano e quant'altro). Non si parla più dello tsunami silenzioso ma a tutt'oggi migliaia di persone sono alla fame per la speculazione fatta da wall street ed affini per recuperare denaro (cosa miseramente fallita) dopo lo scoppio della bolla immobiliare americana. Questi speculatori non si curano affatto che le loro azioni in borsa hanno un'effetto mortale (reale come non mai) su molte popolazioni ridotte alla fame.

Si parla già che nel G20 che si terra' a Washington (15 nov) verrà proposto una regolamentazione globale dei mercati finanziari e una rivalutazione del mercato globale incentrato sulla riduzione della filiera e dei passaggi di mano ai troppi speculatori.
La tendenza è rivalutare il rapporto diretto tra produttore e consumatore.

E' indubbio che siamo di fronte ad una svolta epocale (non mi riferisco solo al nuovo presidente degli USA abbronzato) per come le cose si stanno mettendo, ma non saprei immaginare se l'umanità intesa come organismo vivente sarà in grado di cambiare oppure assorbità ques'occasione magari disperdendo in frammentazioni ideologistiche o paure del futuro.

Rimboccarsi le maniche e cogliere l'occasione è auspicabile ma non certo.


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