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Se provo con il segmento di Ray Ho un punto A iniziale e un punto B, dall'altra parte, che è il suo opposto
Ma è il suo opposto?piango.gif Voglio dire, se considero il segmento da A a B si,B è opposto ad A, ma se traccio una perpendicolare a quel segmento il punto B in riferiemnto a quell'asse diventerebbe il suo contrario, no?Perchè su un piano diverso... oh un secondo...dipende da che punto guardo la cosa allora? blink.gif e poi "gli opposti se messi insieme danno vita al non esistere dell'entità" tipo *1 e -1 Io in questo ci vedevo il manifestarsi della mamma chioccia opposto a bimba abbandonata in quanto una ha bisogno dell'altra per esistere,è la tensione che si crea tra le due (il segmento?) a non farle collassare una nell'altra.. si mettessero insieme si annullerebbero...no? |
La cosa dei due opposti di cui SE uno è manifesto allora l'atro no è corretta a mio avviso.
Pensiamo ad una moneta... le due facce sono opposte, ma se la tiro in aria esce una faccia e l'altra no. Al comparire dell'altra la prima scompare e via così. Poi... è l'esistenza di uno dei due opposti a generare/permettere l'esistenza dell'altro, ma più che causalità possiamo osservare una circolarità... il fatto che la moneta abbia una testa fa si che abbia anche una croce, ma questo non implica che possiamo sapere quale è nata prima. Se la mamma chioccia e la bambina abbandonata sono due facce della stessa moneta, allora si, una genera l'altra, ma continuamente, in una circolarità e quando una si manifesta l'altra è in ombra e via così. Ma è sempre lo stesso stimolo (lancio della moneta) che fa si che si manifesti uno o l'altro opposto e questo vale anche per mamma chioccia e bimba abbandonata. Non so se ho chiarito o ho fatto ancor più confusione... |
Citazione:
Restiamo su bambina e mamma, sono sempre più convinta che non siano contrari, per un ragionamento che forse non ha senso scrivere perchè riveduto e corretto troppe volte:@@ per cui mi perderei a metà strada . Prendiamo la mamma, per me è istantaneo pensare alla figlia (bimba) come opposto perchè proprio per quella cosa del +1 e -1 non possono comparire assieme. Assieme formano penso la moneta di cui parli sopra e penso che lo spessore sia come il pezzo di segmento che separa A e B..in effetti parlando di questo abbiamo stabilito che è il propendere più da una parte che dall'altra a generare conflitto...ma è un'altra storia. icon_mrgr: A quel punto mi si poneva il problema del contrario.. Avevo pensato alla zitella ..ops...donna nubile per le più permalose icon_mrgr: come contrario alla mamma ma strideva così come pensare alla bimba super coccolata .. Finchè non mi sono resa conto che stavo guardando sempre la stessa moneta...magari è una cav...diabolica ma per quanto io cerchi delle figure che siano madri severe o tenere o figlie capricciose o buone sempre opposti sono secondo me..perchè il contrario messo assieme al suo contrario genera una nuova unità...allo specchio io vedo il mio opposto, sono io però se io alzo il braccio destro nello specchio alzo il sinistro...se vedessi il contrario mi vedrei di spalle no? Al di là dello specchio comunque e ripensando al segmento A-B del mio post sopra io penso che se è corretto che mamma figlia bambina zitella ecc ecc sono parte di un unico insieme, di questa moneta che viene lanciata, forse il contrario di questo insieme che definirei donna è l'uomo, quindi il contrario di mamma chioccia dovrebbe essere papà mammone no? Vabbè sarò fuori come una grondaia come al solito.. Posso però dirti Ray che non ho capito bene cosa intendi col lancio della moneta? scusa.gif |
Citazione:
Nella metafora, il lancio della moneta che innesca il complesso mammachioccia/figliaabbandonata prodicendo la manifestazione di una dellle due facce è... non lo so cos'è... un qualsiasi stimolo che vivifica e attiva il complesso (cosa che andrebbe osservata). |
Citazione:
Adesso ne sparo una delle mie...poi mi fermo e cerco di pensarci meglio. E se lo stimolo che lancia la moneta fosse proprio la ricerca del contrario per poterlo assimilare? Assimilato il contrario si arriverebbe a una sorta di equilibrio delle parti penso... nonso.gif leggo.gif |
Citazione:
La mammachioccia e la figlia abbandonata, se sono anch'esse due facce della stessa medaglia, essendo intrappolate nello stesso ambito di esistenza (il complesso) credo siano anch'esse opposte e complementari... a differenza della moneta però, dato che c'è dinamismo, all'aumentare di una aumenta l'altra. Potrebbe sembrare che si espandono in direzioni contrarie, ma io non lo credo: è la distanza a cui viene sparata una che genera l'altra in compensazione e la stessa distanza è la tensione tra le due. L'incontro le annullerebbe (infatti sono due facce della stessa cosa che per vari motivi ad un certo punto si sono divise in due, generando qualcosa nel paino di esistenza sotto: il complesso). L'integrazione delle due in una riporterebbe l'esistenza idelle stesse in un ambito superiore dove sono una sola... a questo punto il contrario potrebbe essere la coscienza che cerca di integrarle. Ovvero cerca di avvicinarle, andando contro appunto alla loro tendenza ad allontanarsi per compensare la tensione. Ci vorrebbe una forza uguale e contraria... |
Opposta è una cosa che potrei definire che rema contro, basta vedere il significato della parola opposizione, contrario è simile però in questo caso c'e simmetria, come si vede nel negativo di una foto, o in una parola letta da sinistra a destra invece che da destra a sinistra e quindi prende un significato diverso.
Perciò nessuno dei due può essere definito complementare, in quanto un complementare non è nulla senza il suo naturale completamento, che non è per forza di cose il suo contrario, ma ciò che manca all'integralità della cosa. Quindi mammachioccia/figlia abbandonata sono le due metà della mela e si manifestano a seconda della causalità (cuasa-effetto) e non casualità del lancio della moneta a seconda del loro interfacciarsi con l'esterno. Se si integrassero in un intero avremmo una moneta con due facce uguali quindi non avrebbe senso lanciare la moneta. Le due nuove facce uguali essendo già integrate sarebbero diverse dalle due facce di prima. Per integrarle dovrebbero confluire una nell'altra, come se si potesse separarle e copiare una sull'altra dando vita a una faccia diversa che non è la somma ma la sovrapposizione. In pratica quando esce una vi si dovrebbe sovrapporre l'altra, così che si annullano a vicenda dando vita a una faccia nuova che ha origine dalle altre due ma non assomiglia a nessuna delle due anche se le contiene entrambe e che non potrebbe esistere senza la preesistenza delle altre due. Ho lavorato molto di fantasia, perche' in teoria forse potrebbe reggere, ma in pratica non credo proprio nonso.gif |
Citazione:
In ogni caso, nel mio esempio il lancio della moneta era la causa (in quanto impulso) del manifestarsi di una o dell'altra faccia. Su questo spero concordi... che venga testa o croce la causa è il lancio. Nulla ho detto su ciò che produce testa o croce (e quindi mammachioccia o figliaabbandonata) |
Citazione:
Riprendo queste definizioni e mi lancio in un volo pindarico..fino al letto..icon_mrgr: per gli opposti abbiamo due "cose" che se venissero a contatto si annullerebbero. In questo senso la protezione della mamma chioccia compensa, annulla (ma sono la stessa cosa?) il bisogno di attenzione della bambina abbandonata. Entrambe le "cose" originano da una qualità (presenza, affetto) venuta a mancare Entrambe si "muovono" all'interno di un campo, per es l'affetto e sono più o meno manifeste a seconda dello stimolo che le avvicina. Questo mi fà pensare al fatto che mi sono sempre chiesta perchè esistessero due opposti causati da una stessa fonte. Perchè reagire in modi opposti allo stesso problema? E come reagiremmo al contrario? D'impulso mi verrebbe da dire duventando fredde e indifferenti,, madri autoritarie o ciniche senza cuore ..ma qualcosa stona Ho postulato oggi che il contrario di mammachioccia fosse papà mammone perchè al contrario del mondo femminile c'è quello maschile..."qualità che si espandono in direzione opposta a quelle di cui sono contrario" oh bella ma si parlava di contrari e tornano gli opposti? ($) Un'ultima sintesi prima di mollare il colpo...mammachioccia e bimbaabbandonata hanno in comune qualcosa, l'attenzione, che in una viene data e nell'altra chiesta. Non potrebbero esistere una senza l'altra perchè sono come l'1 a cui mettiamo un più o un meno..e fin qui dovrebbe filare, ...mattina e sera cambiando l'esempio. Ma il contrario..qualità che si espandono in senso opposto a ciò di cui sono contrario...con mattina e sera vien più facile, forse, perchè mattina e sera sono gradi della luce quindi il loro contrario sarà buio Questa mia rigidità mentale avrà qualciosa a cui vedere con la mia difficoltà nel ragionare con i numeri al negativo? :U leggo.gif |
Maschile e femminile sono opposti, non contrari...
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piango.gif nonono.gif non ci arrivo, forse è ancora troppo in là per me...leggo.gif ma barcollo ma non mollo |
.. pensavo a quella discussione su "essere quello che non abbiamo deciso " (sintetica)
Essere permalosa - decidedere di non conportarmi da permalosa- essere accomodante Essere cattivi - evitare di comportarsi male -essere buoni .... sono permalosa -> A il contrario sarebbe essere accomodante (due direzioni diverse) mentre invece di essere il contrario (sarebbe interessante capire perchè) mi comporto all'opposto di permalosa cioè evito di comportarmi male. O è esattamente al contrario? icon_mrgr: leggo.gif stà cosa mi stà letteralmente affascinando, è impressionante come la mia mente sbatta contro un muro di gomma..si rifiuta proprio di focalizzare la cosa...piango.gif mi viene anche in mente l'occhio, dove l'immagine arriva alla retina rovesciata e poi al cervello ribaltata di nuovo..è come se io riuscissi ad arrivare all'immagine della retina ma non a riconvertirla...booohhh blink.gif |
Citazione:
Nel micro, cioè in noi, maschile e femminile coesistono "imprigionati" nello stesso ambito, quindi oltre a opposti sono anche complementari. Pensiamola al contrario. Prima c'è un "ermafrodito" indifferenziato dal punto di vista maschio-femmina (i bambini sono più vicini di noi a questo ermafrodito originario), poi la differenziazione fa scendere il piano di manifestazione. Quel che ad un piano è uno, nel piano successivo è differenziato in opposti. Si capisce bene sta cosa con materia e antimateria. Nel piano fisico sono differenziate... se si uniscono si elidono a vicenda, ovvero diventano "nulla" (liberando energia... questo è un concetto importante anche per maschio-femmina) che nel piano di manifestazione in cui questo nulla sussiste è un qualcosa di altro... che se si scinde (differenzia) da luogo ad una particella di materia e una di antimateria in questo piano qua. |
Citazione:
E' chiaro che per farlo si deve passare giocoforza per la manifestazione di una e dell'altra (alternate). Finchè una ha il sopravvento sull'altra nel piano di manifestazione, l'altra è potenziale ovvero nell'ombra (inconscio)... ma occhio: tanto è intensa (grossa, energizzata) l'una, tyanto lo è l'altra a livello potenziale. Il santo è tanto più santo quanto più ha un grosso diavolo in se. |
Citazione:
Citazione:
Quello che non ho capito è perchè si parte dal lancio della moneta in quanto impulso di una manifestazione, come se questa fosse lasciata al caso.... Penso invece che qualsiasi manifestazione non sia casuale, ma effetto di qualcosa che sta all'esterno, cosicchè quando nasce l'impulso (causa del lancio) la manifestazione che uscirà sarà l'effetto di quel qualcosa di esterno che ha provocato l'impulso, quindi prestabilta e non casuale. In questo contesto penso non sia molto importante stabilire se le due facce della moneta siano opposte o no, dato che ognuna serve all'altra per esistere, l'importante è capire cosa fa scattare questo impulso che fa partire il lancio per cui o si è bianco o si è nero, se si riuscisse a controllare l'intensità dell'impulso forse si potrebbe dosare il suo effetto in modo da avere gradazioni diverse di una o dell'altra fino a non aver più bisogno di quell'impulso per poter manifestarsi. fiori.gif |
Citazione:
:sornione: ...che fai mi prendi in giro? icon_mrgr: icon_mrgr: va ben, ammettiamo che permalosa e accomodante siano opposti, come maschile e femminile...il contrario? (contrario è sinonimo di inverso, rovescio?) pazienta...son tutti punti paradiso abbraccio: icon_mrgr: |
COMPLEMENTARE
Sono complementari le parti che si uniscono a dare il tutto. A volte il complementare non si riferisce al tutto, ma a una unità di diverso tipo, che va necessariamente specificata. Ad esempio "bello" è il complementare di "non bello", e non devo specificare nient'altro, perchè "bello" insieme a "non bello" riempie il tutto. Se dico "36" è il complementare di tutto ciò che non è 36. Se invece voglio dire che il 36 è il complementare di 64, è chiaro che non mi riferisco al tutto, ma ad una unità di differente tipo, in questo caso "il numero 100". OPPOSTO Sono opposte le cose i cui effetti si annullano. A volte l'opposizione non si riferisce agli effetti complessivi ma ad effetti di particolare tipo, che vanno necessariamente specificati. "maschile" e "femminile" non sono opposti, perchè gli effetti dell'essere maschio non annullano quelli di essere femmina. Si può dire che maschio e femmina sono complementari in relazione alla "possibilità di riproduzione". "bello" e "brutto" non sono opposti, a meno che non ci riferiamo ai soli effetti di gradevolezza e sgradevlezza che ci danno (i quali si elidono concretamente tra loro all'intenro del nostro sistema nervoso, perchè dati da neurotrasmettitori che si inibiscono a vicenda). Similmente a quello che vale per "bello" e "brutto" si può dire per tutte quelle espressioni che hanno polarità opposte nelle nostre emozioni, e quindi avremo "amore" "odio", o anche "coraggio" "paura" e via discorrendo. CONTRARIO Il contrario è un particolare tipo di opposiizone, quindi non è un vero sinonimo di opposto, ma un sottogruppo. In particolare si parla di contrario quando l'opposizione non è tra le cose in se, ma nel modo in cui si manifestano (sviluppano, svolgono). "leggere da destra verso sinistra" è il contrario che "leggere da sinistra verso destra", ma ad opposi non è l'atto della lettura (sempre il medesimo) quanto il verso con cui è effettuato. "fare bene" non è il contrario di "fare male", perchè si riferiscono ad aizoni differenti, non alla stessa azione compiuta in versi opposti. P.S. Naturalmente quando si usano le parole bisogna comprendere che non è questione di giusto o sbagliato, ma semplicemente di adottare una definizione chiara e poi mantenersi coerente ad essa. Con ciò voglio dire che volendo si possono trovare altre definizioni di complementare, opposto, contrario. L'importante è essere chiari e mantenersi coerenti. |
Se hai letto il mio post hai visto che sostanzialmente siamo d'accordo, però per precisione.... e anche per rompere il ghiaccio...
Citazione:
Maschile e femminile sono opposti in relazione al genere. Quote:
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Citazione:
Tu dici hce lo sono in relazione al genere, ma non è che gli effetti del femminile siano annullati dal maschile. Cioè i due generi hanno caratteristiche diverse, non opposte, e mettendo le loro diversità assieme esce fuori un tutt'uno dal punto di vista della capacità riproduttiva. Pertanto maschile e femminile sono complementari rispetto alla riproduzione. Citazione:
Io parlavo di definizioni, io posso definire ciò che voglio con la parola che voglio, purché sia chiaro a cosa mi riferisco e mi mantengo coerente ad esso. Tu invece parli dell'uso delle parole per esprimere concetti, i quali possono risultare conformi o meno alla realtà, e quindi essere giusti o sbagliati. Ma questo è un discorso che viene dopo, perchè se due persone parlano dando significati diversi ai termini, non si arriva da nessuna parte. |
Citazione:
Esempio banale per non impelagarmi in cose che potrebbero urtare delle sensibilità: abbigliamento unisex. Quote:
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Se con abbigliamento unisex intendi un abbigliamento nel quale vengono ad annullarsi le catatteristiche dell'abbigliamento maschile e quelle dell'abbigliamento femminile, allora puoi dire che maschile e femminile sono opposti dal punto di vista dell'abbigliamento.
Per quanto riguarda il definire un nuovo linguaggio, anche questo esula dal mio discorso. Il concetto è più banale, ad esempio se ci mettiamo a discutere di libero arbitrio, ma io e te diamo al termine "libero arbitrio" un significato differente, ecco che pur pensandola allo stesso modo potremmo torvarci a dire cose diverse e a credere di essere in disaccordo. Quello che voglio dire è che in qualunque dialogo serio basato sui contenuti tutti i partecipanti devono rendere chiaro il significato dei termini che utilizzano e mantenersi coerente ad esso, perchè latrimenti il dialogo non funziona. Non si tratta di definir eun nuovo linguaggio, ma solo riuscire ad avere un dialogo reale e non di facciata. Questo è il classico problema delle definizioni (se le definizioni non le controlli, sono loro che controllano te), ed è un concetto banale sebbene rimanga spesso disatteso nelle discussioni. |
I complementari sono l'altro pezzo del puzzle che ci manca: uniti si forma comunque lo stesso disegno, ma ci sono differenze incolmabili.
E' una definizione filosofica dato che in altri settori il senso cambia leggermente. In questo caso si può parlare, dato che ci saranno sempre differenze incolmabile tra i due di vera opposizione? Mentre gli affini infatti sono la copia dello stesso pezzo. Peggiora la comprensione o aiuta? |
Citazione:
Perchè se prendi l'ermafrodito dell'esempio di Ray più su (ma lo avevi letto? :)) non è uguale? In questo caso probabilmente dirai che è solo rispetto agli organi sessuali. Poi magari ci aggiungo io rispetto all'orientamento sessuale con un gay, rispetto al modo di affrontare le cose, rispetto ai colori, rispetto all'atto sessuale e mille altri esempi. Che se ne evince? Che se vogliamo andare a fondo non esiste l'opposto assoluto in nulla, però quando due entità (che siano qualità o altro) hanno molti aspetti in opposizione possiamo dire che quelle due entità sono opposte e nella fattispecie parlando di maschile e femminile sono opposti e complementari come genere. Quote:
Va benissimo per il dialogo, l'importante è capirsi, ma se si riuscisse ad usare l'esatto significato delle parole si risparmierebbe del tempo, e alla fine si eviterebbero delle incomprensioni che possono comunque scappare. Se mi fai l'esempio di "libero arbitrio" il problema è eventualmente mettersi d'accordo su cosa intendiamo per il concetto non per le parole. Libero e arbitrio dovrebbero avere un solo significato prese a se. Poi succede che qualcuno intende altro, per esempio io dico sempre che di molte parole oggi non si usa più il vero significato originale. In questo caso è giusto cercare di mettersi d'accordo anche se come detto sopra sarebbe preferibile usare il reale originale ed oggettivo significato delle parole. |
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Riprendo questo passo, perchè di opposti e contrari ancora non ho capito nulla. Dunque gli opposti messi vicini si annullano mentre i contrari possono continuare ad esistere. Allora. Partiamo da esempi visivi. Monte opposto è la valle contrario il monte rovesciato complementare tutto quello che stà attorno al monte mamma chioccia (perchè ci sono scritti eh) opposto bimba sperduta contrario mamma distaccata il giorno (inteso come luce) opposto è la notte (perchè non possono esistere nello stesso momento) contrario ... qualcosa che sia luce (in quanto non si eliminao i contrari a vicenda) ma non il giorno blink.gif ...il pomeriggio? L'ambito giorno è troppo ampio vero per questo gioco? Se avessi definito mattino sarebbe stato più facile, forse. Pigra delimitiamo l'ambito pigro inteso come non faccio le cose, non mi muovo. l'opposto dovrebbe essere fare le cose, mi muovo (insieme si annullano) il contrario? dovrebbe essere un non fare direzionato da un'altra parte? Un fare quello che non andrebbe fatto? ahi ($) pigro opposto diligente contrario non diligente? piango2.g: non ci arrivoooo |
Ps
insisto perchè credo che capire questa cosa mi potrebbe essere tantissimo utile nella gestione degli atteggiamenti. Sono abituata a viaggiare per opposti e ho la sensazione che capire i contrari potrebbe aiutarmi ad uscirne in un certo senso anche se non so ancora come. Del tipo, vorrei spaccare tutto. L'opposto è non spaccare. Però non risolvo il problema perchè quello che rimane è la voglia di spaccare anche se non la manifesto. Forse, se riuscissi a trovare il contrario (che dovrebbe essere sfogare ma non spaccando) riuscirei a schiodarmi dall'altalena. leggo.gif |
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complementare è la valle contrario il mare Citazione:
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opposto è ombra contrario è buio complementare (nel giorno) il calore ma anche altro Etc... ricorda comunque non sempre ci sono scelte univoche per trovare la miglior corrispondenza, soprattutto nei complementari dipende dal punto di vista. Per conoscere il complementare assoluto di una cosa dovresti conosce l'insieme che contiene l'oggetto dell'indagine ed il suo complementare. In questo caso potrebbe essere difficile definirlo ed è per questo che usiamo le approssimazioni oggetto di altro 3d. |
Si ma mi stò dannando l'anima, letteralmente, per quel cavolo di contrario. Probabilmente perchè non riesco mai a uscire dall'ambito degli opposti. Il mare contrario a monte mi ha fatto quasi cadere dalla sedia manata.gif
Ci riprovo giornata piovosa (prendo a riferimento l'es del giorno) opposto = mi verrebbe da dire giornata soleggiata ma sono due ambiti, il sole e la pioggia mentre gli opposti si strutturano nello stesso ambito, che dovrebbe essere quindi quello della pioggia..quindi l'opposto di una giornata piovosa potrebbe essere una giornata nuvolosa? La stessa qualità, la pioggia, ma con direzioni opposte, piove ->non piove... contrario, mi sposto di ambito, diverso dalla pioggia c'è il sole quindi giornata soleggiata... complementare ..non lo sò, forse è uno di quei casi in cui è di difficile definizione.... Mi basta un si o un no per decidere in che senso andarre avanti, grazie fiori.gif |
Provo a mettere giù un qualcosa per vedere cosa ne traggo:
Opposti Mi fa pensare ad un comportamento attraversato/generato o da una energia negativa discendente oppure da un'energia positiva ascendente. Continua a battermi in testa ( icon_mrgr: ) che possa aver a che vedere con il maschile e con il femminile nonso.gif Nike ha scritto da un'altra parte che due opposti sono l'ostinazione e la tenacia. In effetti una, l'ostinazione è frutto di brama, forza, imposizione, rigidità mentale, fredda ed arrivista. Tenacia invece la vedo legata al cuore ai buoni sentimenti alla fede, al buon senso, che ha elasticità, costanza... Non riesco ad andare oltre piango.gif |
Al post 4 Ray dice che gli opposti sono i lati estremi di una stessa cosa.
Quindi ostinazione e tenacia per essere opposti dovrebbero essere gli estremi di tutta una serie di comortamenti che stanno nel mezzo e che vanno poi a formare il complementare, come dice sempre Ray più avanti. Mentre il contrario dovrebbe essere relativo a: è o non è. Bon adesso per iniziare poi ci ritorno e ripasso magari provando a trovare esempi. blink.gif n.b. (se riportassi errori di comprensione chiedo scusa e accetto gentile correzione) |
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Sono contento di riprendere questa discussione perchè non sono sicuro di aver capito tutto sino in fondo e neanche di avere proprio le stesse opinioni di altri.
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Questo fatto si complica se prendiamo in considerazione alcune cose che ha detto Uno, ossia che a volte opposti e contrari coincidono (comunque vado a rileggere). Il complementare, per me, è tutto ciò che manca a quella cosa per formare l'intero. Quindi nella moneta il complementare di una fccia è l'altra faccia più tutto il suo spessore. A questo punto il complementare sarebbe relativo all'ambito intero che si considera. Non so se a tutti torna sta cosa... |
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Per capire l'opposto a mio avviso bisogna fare riferimento al verbo opporre o opporsi cioe' porre davanti , porre un ostacolo .
Il contrario e' cio' che va in senso diverso . Ostinato va verso una direzione arrendevole verso un'altra , quindi contrari . Opposto e' cio' che e' di natura diversa pur partendo dalla stessa base di fatto . Prendiamo il male ed il bene se non sono intesi uniti in una sola personae quindi complementari ma intesi astrattamente sono contrari : vanno in direzioni diverse . Ma qual'e' il loro opposto . Questa , ammesso che sia cosi' , e' proprio strana : opposto di male e bene e' il meglio . C'era un3d che diceva come aforisma mi pare il bene e' nemico del meglio . e c'era uno ( Ekart ) che diceva che Dio non puo' essere buono perche' non sarebbe migliore . Allora siccome niente e' definitivo anche il bene ad un certo punto cessa di essere tale e deve retrocedere per far subentrare qualcosa d'altro che lo sovverte : il meglio . Banalmente se bevo un bicchiere d'acqua e' bene se ne bevo dieci non e' piu' bene e diventa male arriva il meglio , meglio che mi fermo . Gesu' era meglio della originale religione ebraica a cui si e' opposto . Il meglio dunque per essere tale deve opporsi al bene . E questo passaggio concreto dal bene al meglio non sempre anzi non e' mai facile da cogliere e da vivere . |
Vorrei portare un attimo questa discussione ad affrontare più da vicino il punto di vista di diverse parte di noi.
Se abbiamo due parti di noi che sono opposte o contrarie come possiamo unirle? Dovremmo prima trasformarle in qualcosa di complementare per poterle unire. Per esempio l'opposto del coraggio è la paura, ma il contrario di coraggio cos'è terrore? Ed il complementare potrebbe essere la prudenza. Se ho due parti contrarie, o opposte, non è possibile unirle vero? |
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Opposto della coppia di contrari coraggio e paura potrebbe essere prudenza ? Anzi sbagliato : contrario di paura e' temerarieta' ed opposto di paura e temerarieta' e' coraggio . Il coraggio parte dalla base di entrambi ma li supera . |
Era soltanto un esempio, la mia domanda verteva sul fatto se era possibile o impossibile unire i contrari e gli opposti o se vanno trasformati in forze complementari, forse ho fatto una domanda difficile.
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Io direi che più precisamente paura e temerarietà sono gli opposti (anche se magari il dizionario mette coraggio e paura) ed il coraggio trascende entrambi.
Il coraggioso mette da parte la paura per fare qualcosa che è un bene più grande del rischio (es buttandosi in un incendio per salvare dei bambini, mette da parte la paura di morire) ma non rischia tanto per far qualcosa come fa il temerario che non ha paura di nulla, si fa per dire, comunque non ha paura dello specifico soggetto del caso. |
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