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Falketta 24-03-2010 14.22.37

Uno
Limitato da che?

Intendevo circoscritto alla permanenza in un determinato posto

filoumenanike 24-03-2010 23.43.11

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82356)
Manca un pezzo Filo. Da come mi esprimo che certezza assoluta sembra che io abbia?

Comunque a prescindere da quello che ti sembra, si certo, parlo sempre di esperienze piccole o grandi, dirette o indirette che sono nel mio bagaglio.
Prima ancora che tu risponda, se ne hai voglia, voglio anche ribadire (lo avevo detto implicitamente e so che fa paura) che .... siamo tutti posseduti alla nascita, ....segue un determinato proprio percorso quando solo assaggia la libertà può rendersi conto della differenza.
Potrebbe essere intaccato il corpo fisico o perfino le relazioni con le altre persone etc...

non avevo fatto caso che mi rivolgevi una domanda ma poi ti rispondi da solo, la certezza è quella che esprimi di seguito affermando che tutti siamo posseduti da entità malvage e che solo una presa di coscienza, forse tramite il libero arbitrio, ci permetterà di venirne fuori, di liberarci.
Allontanando l'idea dei posseduti che si vedono nei film, nella categoria rientrano tutti coloro che soffrono di disturbi psichici che poi si trasmettono anche a livello fisico? oppure siamo posseduti dal concetto generale di "male" che insieme al concetto di bene sta dentro noi fin dalla nascita, dualismo di cui mai ci liberiamo a meno che non percorriamo cammini purificatori, come può accadere ai santi, alle persone illuminate?
La possessione del male è paritetica, secondo questo ragionamento, alla possessione del bene! due forze eguali e contrarie che combattono alternativamente fino a condurci alla scelta del cammino da seguire, l'assassino è soggiogato dal male, il santo dal bene, semplicisticamente parlando.

filoumenanike 26-03-2010 16.06.57

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 82548)
...siamo posseduti dal concetto generale di "male" che insieme al concetto di bene sta dentro noi fin dalla nascita, dualismo di cui mai ci liberiamo a meno che non percorriamo cammini purificatori, come può accadere ai santi, alle persone illuminate?
La possessione del male è paritetica, secondo questo ragionamento, alla possessione del bene? due forze eguali e contrarie che combattono alternativamente fino a condurci alla scelta del cammino da seguire, l'assassino è soggiogato dal male, il santo dal bene, semplicisticamente parlando.

Non hai ritenuto necessario rispondere, significa che sto completamente fuori? fiori.gif

Uno 27-03-2010 12.43.48

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 82639)
Non hai ritenuto necessario rispondere, significa che sto completamente fuori? fiori.gif

Non ho proprio avuto tempo, sopra ho scritto che questo è un argomento difficile e voglio ancora più del solito cercare le parole giuste. Questo non posso farlo di corsa :)

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 82548)
non avevo fatto caso che mi rivolgevi una domanda ma poi ti rispondi da solo, la certezza è quella che esprimi di seguito affermando che tutti siamo posseduti da entità malvage e che solo una presa di coscienza, forse tramite il libero arbitrio, ci permetterà di venirne fuori, di liberarci.
Allontanando l'idea dei posseduti che si vedono nei film, nella categoria rientrano tutti coloro che soffrono di disturbi psichici che poi si trasmettono anche a livello fisico? oppure siamo posseduti dal concetto generale di "male" che insieme al concetto di bene sta dentro noi fin dalla nascita, dualismo di cui mai ci liberiamo a meno che non percorriamo cammini purificatori, come può accadere ai santi, alle persone illuminate?
La possessione del male è paritetica, secondo questo ragionamento, alla possessione del bene! due forze eguali e contrarie che combattono alternativamente fino a condurci alla scelta del cammino da seguire, l'assassino è soggiogato dal male, il santo dal bene, semplicisticamente parlando.

Non ho detto che queste entità siano malvage, anche se alla fin fine dal nostro punto di vista potrebbero esserlo, come per un cerbiatto potrebbe esserlo un leone che se lo mangia. Da un altro punto di vista è la natura delle cose.

Dire che la possessione è sia prerogativa del bene che del male non è corretto, le azioni del bene e del male sono diverse per forza di cosa, per i principi delle due forze. Se pensassimo ad un barca il bene potrebbe essere il vento che spinge la vela, il male tenta di prendere il controllo del timone. Ovvio che anche il bene cerca di direzionare verso i suoi fini, ma lascia più libertà di azione anche quando lo si abbraccia completamente. Il fatto che poi questa abbraccio porti inevitabilmente in una direzione non toglie il fatto che in qualsiasi momento si può cambiare idea senza nessuna pressione, cosa che invece non avviene con il male.

Come agiscono queste entità "malvagie" (io le definirei più egoiste, non intendendo il nostro ego, ma nel senso che non agiscono perchè gli interessa il male in se ma farsi i propri affari diciamo)?
Agiscono semplicemente occupando quello che lasciamo libero, se il timone, della metafora di sopra, non lo tieni ben saldo la barca va dove vuole, ma ovviamente la barca in se non ha una volontà ed è per questo che non è così semplice accorgersi degli influssi di qualcosa che non vediamo, è più facile figurarsi un caso che lavora a casaccio.

Quel che lasciamo libero riporta al concetto che abbiamo più molte ripreso: il peccato uguale pecca, mancanza. cioè qualcosa che lasciamo vuoto non completo e quindi occupabile da altro. Vedere il peccato solo nei termini di aver fatto qualcosa di sbagliato ci distrae e porta qualcuno alla ribellione del concetto, comprendere che si abbiamo fatto qualcosa di sbagliato ma nel senso che lo sbaglio è che l'azione ci svuota un pezzo o non ce lo fa riempire potrebbe aiutare molte persone a lavorare diversamente.

Continuo prossimamente il discorso, se volete potete intervenire... ah Falketta, si un ambiente (ed un periodo temporale) può essere, per alcuni o anche per tutti, molto favorevole ad una possessione, come altri lo sono per fare le cose bene, ma alla fine abbiamo sempre l'ultima parola, se vogliamo dirla.... il problema è quel "vogliamo".

luke 27-03-2010 13.30.08

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82664)
Non ho proprio avuto tempo, sopra ho scritto che questo è un argomento difficile e voglio ancora più del solito cercare le parole giuste. Questo non posso farlo di corsa :)



Non ho detto che queste entità siano malvage, anche se alla fin fine dal nostro punto di vista potrebbero esserlo, come per un cerbiatto potrebbe esserlo un leone che se lo mangia. Da un altro punto di vista è la natura delle cose.

Dire che la possessione è sia prerogativa del bene che del male non è corretto, le azioni del bene e del male sono diverse per forza di cosa, per i principi delle due forze. Se pensassimo ad un barca il bene potrebbe essere il vento che spinge la vela, il male tenta di prendere il controllo del timone. Ovvio che anche il bene cerca di direzionare verso i suoi fini, ma lascia più libertà di azione anche quando lo si abbraccia completamente. Il fatto che poi questa abbraccio porti inevitabilmente in una direzione non toglie il fatto che in qualsiasi momento si può cambiare idea senza nessuna pressione, cosa che invece non avviene con il male.

Come agiscono queste entità "malvagie" (io le definirei più egoiste, non intendendo il nostro ego, ma nel senso che non agiscono perchè gli interessa il male in se ma farsi i propri affari diciamo)?
Agiscono semplicemente occupando quello che lasciamo libero, se il timone, della metafora di sopra, non lo tieni ben saldo la barca va dove vuole, ma ovviamente la barca in se non ha una volontà ed è per questo che non è così semplice accorgersi degli influssi di qualcosa che non vediamo, è più facile figurarsi un caso che lavora a casaccio.

Quel che lasciamo libero riporta al concetto che abbiamo più molte ripreso: il peccato uguale pecca, mancanza. cioè qualcosa che lasciamo vuoto non completo e quindi occupabile da altro. Vedere il peccato solo nei termini di aver fatto qualcosa di sbagliato ci distrae e porta qualcuno alla ribellione del concetto, comprendere che si abbiamo fatto qualcosa di sbagliato ma nel senso che lo sbaglio è che l'azione ci svuota un pezzo o non ce lo fa riempire potrebbe aiutare molte persone a lavorare diversamente.

Continuo prossimamente il discorso, se volete potete intervenire... ah Falketta, si un ambiente (ed un periodo temporale) può essere, per alcuni o anche per tutti, molto favorevole ad una possessione, come altri lo sono per fare le cose bene, ma alla fine abbiamo sempre l'ultima parola, se vogliamo dirla.... il problema è quel "vogliamo".

Molto interessante questo discorso leggo.gif, anche perchè a volte c'è il rischio di sentirsi de-responsabilizzati, come a dire "sono posseduto, magari da un vizio, che ci posso fare", invece tutto ciò avviene comunque col nostro permesso o comunque con un assenso più o meno palese.
Questa cosa si nota abbastanza facilmente negli altri, in noi stessi risulta, almeno per me è così, più difficile da accettare e da risolvere.
Se i demoni o le entità "malvagie" fanno nè più nè meno che il proprio "dovere", spetta a noi fare il nostro.

Falketta 28-03-2010 12.03.12

Grazie Uno :)

Luce 14-04-2010 17.04.15

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 56676)
L'argomento è delicato per cui l'affronterò (io, voi dite quello che volete) con calma.

Iniziamo dalle definizioni, l'esorcismo è il rituale teso a far uscire un'entità estranea da un corpo.

Come si capisce quando una persona è posseduta oltre il livello "normale"?

P.S. sono d'accordo con luke,sicuramente siamo noi che decidiamo con cosa riempire le mancanze.

Ray 14-04-2010 17.49.03

Citazione:

Originalmente inviato da Luce (Messaggio 83950)
Come si capisce quando una persona è posseduta oltre il livello "normale"?

Secondo la tradizione cristiana proprio con un esorcismo.

Enoch 14-04-2010 18.09.58

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 82664)
Agiscono semplicemente occupando quello che lasciamo libero, se il timone, della metafora di sopra, non lo tieni ben saldo la barca va dove vuole, ma ovviamente la barca in se non ha una volontà ed è per questo che non è così semplice accorgersi degli influssi di qualcosa che non vediamo, è più facile figurarsi un caso che lavora a casaccio.

Quel che lasciamo libero riporta al concetto che abbiamo più molte ripreso: il peccato uguale pecca, mancanza. cioè qualcosa che lasciamo vuoto non completo e quindi occupabile da altro.

Citazione:

LUCA CAP. 11


14 Gesù stava scacciando un demonio...
....
...
21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro. 22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.

24 Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. 25 Venuto, la trova spazzata e adorna. 26 Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell'uomo diventa peggiore della prima».


Queste tue parole di lasciare qualcosa libero, mi riportano alla mente le parole di Gesù citate sopra in cui parla della "casa spazzata e adorna".
Mi piacerebbe che potessi commentarla poichè credo che centri con il discorso.
Gesù aveva il potere di esorcizzare le persone, ma se queste rimanevano "vuote" mi sembra di capire che l'esorcismo ha breve durata.
Se il peccato come dici tu "svuota", che cosa possiamo fare per riempire il vuoto?

Il peccato in questi casi è forse assimilabile alla mancanza di volontà?

diamantea 14-04-2010 20.21.38

Qui si parla di qualcosa che mi ha impaurito per 18 anni. Rumori, sospiri, ombre, messaggi... tante notti insonni, ma anche aloni di luce bianca e sensazioni di pace e perfetta armonia.Nessuno che ha mai voluto spiegare cosa e come.
Tutto è cominciato una mattina nella mia camera da letto, avevo 25 anni e mio figlio maggiore di un annetto. Giocavamo felici sul lettone, quando ho sentito la chiave della porta girare nella toppa. Era come se qualcuno volesse entrare una chiave sbagliata. Prova e riprova finchè sentiì il rumore della chiave cadere in terra. A questo punto mi feci coraggio e guardai dietro la porta ma la chiave era nella toppa, guardai anche nella stanza attigua ma anche lì la chiave era nella toppa...
Qualcosa di inspiegabile che fu l'inizio di molti "fenomeni". A volte mi sentivo bloccata nel letto con la mente lucida ma senza contatto corporeo, poi mi sentivo libera e finalmente riprendevo il contatto con il mio corpo. Una volta mi sentì preparare per entrare in un imbuto nero, provai un dolore fortissimo al femore che pensai si spezzasse, ma fu proprio questo dolore a "tirarmi fuori".
E poi la sensazione di sapere sempre e inevitabilmente quando era giunto il momento di sentire la presenza senza potermi sottrarre.
Mi prendevano per pazza, visionaria, isterica.... ma io so che non è così, ho anche testimoni che hanno assistito insieme a me. Sono andata pure da un prete esorcista per vedere se ero posseduta, ma lui mi disse subito che ero limpida, dovevo solo pregare tanto. E lo faccio sempre...
A volte ho la sensazione che le intuizioni mi vengono suggerite.
Ora non sento quasi più nulla da due anni (ha coinciso con la separazione dal mio compagno). Finalmente dormo tranquilla e mi sento serena, a volte so che c'è "qualcosa" ma a me non importa, continuo a dormire.

'ayn soph 14-04-2010 20.22.51

Quali sarebbero quei demoni che non si scacciano se non con la preghiera e con il digiuno? E' una razza particolare oppure è generica come frase?

'ayn soph 14-04-2010 20.26.54

Leggendo al storia di diamantea mi sono chiesto se non fossero esseri elementari, elementali o le larve appartenenti al piano sotto al nostro e "attaccati" forse a qualcuno?

William 14-04-2010 21.06.48

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83965)
Leggendo al storia di diamantea mi sono chiesto se non fossero esseri elementari, elementali o le larve appartenenti al piano sotto al nostro e "attaccati" forse a qualcuno?


o "parti"di noi che si dissociano..da situazioni oramai insostenibili,e ci lasciano per così dire "scoperti"....

Edera 14-04-2010 21.11.37

Azzardo qualche pensiero assurdo...
Questi demoni io me li immagino (così provo a capire un pò) come qualcosa di 'fluido' dico fluido perchè ho letto che in qualche modo vanno a riempire le nostre mancanze, così me li figuro come una sostanza in grado di riempire qualsiasi forma.
Mettiamo che il nostro corpo sia bianco e che gli spazi vuoti riempiti dai demoni si colorino di nero.
Tutti ne siamo più o meno posseduti e a un livello normale queste infiltrazioni possono essere tenute a bada con alcuni accorgimenti che potrebbero essere a livelli minimi anche del semplice esercizio fisico.. O un regime disintossicante come un periodo di digiuno o di alimentazione molto leggera per quel che riguarda il fisico e con la preghiera a livello psicologico..
Il lasciarci andare alla gola (uno dei peccati capitali no?) senza freni e continuamente o la sedentarietà perenne (pigrizia?) mentale e fisica invece li nutrono facendoli ingrandire tipo le zecche... Mah:U Anche le emozioni incontrollate tipo la rabbia, l'ira ... In pratica meno esercitiamo resistenza ai nostri impulsi e più trovano da mangiare.. Perchè il loro bisogno è quello di esperire e attraverso di noi possono farlo.
Magari riescono e devono esperire anche senza di noi ma attraverso di noi è più semplice, come se il leone al posto di correre per ore trovasse la gazzella con una zampa rotta.
Ok sto delirando.:)

'ayn soph 14-04-2010 22.05.04

Edera:sempre nel campo delle ipotesi forse rende più l'idea il ristagno o la cristallizzazione, anzichè il discorso del fluido, ma forse sono solo diverse angolazioni. Poi non credo che debbano esperire qualcosa, sono automi e si nutrono di energia derivante da emozioni di un certo tipo e ci si immedesimano come a volte si vedono in TV certe imitazioni o macchiette.

Edera 14-04-2010 22.16.24

Non saprei Ayn, aspettiamo chi ne sa di più... Non so perchè ma ho sempre avuto l'idea che qualsiasi abitante dell'universo per il fatto stesso di esistere debba per forza esperire un qualcosa, evolvere..

Enoch 15-04-2010 11.42.27

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 83963)
...
...
Una volta mi sentì preparare per entrare in un imbuto nero, provai un dolore fortissimo al femore che pensai si spezzasse, ma fu proprio questo dolore a "tirarmi fuori"
...
...

Da quando mi stò interessando ad alieni, rapimenti, possessioni, demoni devo dire che anche a me è successo 2 volte di visualizzare un "cono" o imbuto per qualche brevissimo istante.
La prima volta ho visto una sequenza di immagini confuse e velocissime, non intelliggibili.
La seconda volta ho percepito l'imbuto come se fosse una fessura.
Dall'altra parte, a distanza, ho visto la faccia di un'essere che sembrava avere le sembianze di un rettile.
Il cono però mi sembrava a livello del 3° occhio.
Credo che "il buco nero" a cui Uno si stava riferendo centri con la mia e la tua esperienza.
Ammesso ed anche concesso che quelle due brevi visione non siano stati prodotti dal fatto di essere stato influenzato dagli argomenti succitati.
Quindi valutate la mia esperienza con le pinze.
A livello di cronaca riporto una immagine che molto ma molto vagamente riporta la visione avuta (l'immagine l'ho composta in 5 minuti trovando in rete qualcosa che vagamente assomigliava) mentre mi si è aperto (o mi hanno aperto) il 3° occhio.
A questo punto lo collego col "buco" da dove questi esseri riescono ad entrare in contatto con la nostra realtà.
Può darsi che sia (o sono) stato "parassitato" strabuzza:
Allegato 2233

Enoch 15-04-2010 11.52.37

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83969)
Quali sarebbero quei demoni che non si scacciano se non con la preghiera e con il digiuno? E' una razza particolare oppure è generica come frase?

Citazione:

Originalmente inviato da 'ayn soph (Messaggio 83969)
Edera:sempre nel campo delle ipotesi forse rende più l'idea il ristagno o la cristallizzazione, anzichè il discorso del fluido, ma forse sono solo diverse angolazioni. Poi non credo che debbano esperire qualcosa, sono automi e si nutrono di energia derivante da emozioni di un certo tipo e ci si immedesimano come a volte si vedono in TV certe imitazioni o macchiette.

Ponendoti la domanda più sopra se esistono più tipi di questi esseri riconosci anche tu a livello ipotetico che possono esistere sia gli "automi" , sia quelli un poco meno "automatici", aventi una gerarchia superiore,più difficili da scacciare.

Ombra 15-04-2010 13.16.53

Diamantea, ho avuto molte delle tue sensazioni (non riuscirsi ad alzarsi come se la volontà e non i muscoli, venisse contrastata da qualcosa), ombre, suoni, l'impressione che c'è qualcuno nella stanza, guardi e non c'è nessuno.
Quando sento che nella mia camera c'è qualcosa del genere, so anche sé questa "entità" l'ho già incontrata o meno (ce ne sono due che sono praticamente fissi, tutte le sere). Nella mente ne conosco l'aspetto, pur non vedendo niente. Ci sono poi azioni che non riesco a controllare, mi vengono suggerite e solo qualche volta riesco a trattenermi. Una di queste mi è successa ieri, stavo parlando con degli amici e mi era stato come suggerito di dire una cosa davvero cattiva, cercavo di trattenerla e alla fine ce l'ho fatta, ma è stato diffice trattermi. Altre volte non va così bene, e potete facilmente immaginare gli effetti.

Uno, tu che ne pensi?

diamantea 15-04-2010 13.50.55

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 83995)
Dall'altra parte, a distanza, ho visto la faccia di un'essere che sembrava avere le sembianze di un rettile.

A raccontarla completa, appena sul letto ho capito che ero in un punto di non ritorno. Ho perso il contatto con il mio corpo molto velocemente, avevo solo la mente vigile e presente per vedere tutto ciò che accadeva ma non potevo riappropriarmi del corpo. Poi la preparazione iniziò dalla bocca, sentivo una trasformazione dolorosa dei denti e della mascella, e risultato finito era la faccia di un mostro con lunghi denti sopra e sotto che mi tenevano la mascela serrata, qualcosa di orribile. Poi mi trovai in questa stanza buia, sapevo di dover entrare in questo buco nero ma non volevo, opponevo resistenza con la mente ma impossibile, la spinta era troppo forte, così decisi di provare a entrare, ma il corpo entrava fino all'altezza del femore, lì il dolore si faceva lancinante se forzavo, così tornavo indietro. Provai a entrare tre o quattro volte ma il dolore era sempre più forte finchè riuscì a staccarmi da quella specie di stanza chiusa e buia. Velocemente ripresi prima il controllo della mascella, sentivo i denti che si ritraevano e riprendevo le mie sembianze, poi il totale controllo del corpo.

Le altre volte mi sono sentita presa solo di spalle, cioè bloccata nel letto, sempre con la mente vigile e poi mi sentivo lasciata andare.

Citazione:

Il cono però mi sembrava a livello del 3° occhio.
Allegato 2233
Questa esperienza l'ho fatta una volta sola. Dormivo ed all'improvviso mi trovo sveglia, la sensazione di qualcosa che sta per accadere. Sento il terzo occhio che si apre con forza ed io devo per forza guardare dentro. Una luce a cono illumina una strada sterrata al buio, in mezzo a questa strada vedo una sedia. Poi la luce si affievolisce il terzo occhio si chiude l'immagine scompare ed io ritorno normale.
Tempo dopo in una bancarella ho trovato un libro dal titolo "Una sedia per l'anima" di GarY Zukav che comprai naturalmente subito. Non trovai grandi risposte attinenti l'esperienza, forse dovrei rileggerlo ora che ho un pò di consapevolezza in più di 8 anni fa.

diamantea 15-04-2010 14.08.52

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 84011)
Diamantea, ho avuto molte delle tue sensazioni (non riuscirsi ad alzarsi come se la volontà e non i muscoli, venisse contrastata da qualcosa), ombre, suoni, l'impressione che c'è qualcuno nella stanza, guardi e non c'è nessuno.
Quando sento che nella mia camera c'è qualcosa del genere, so anche sé questa "entità" l'ho già incontrata o meno (ce ne sono due che sono praticamente fissi, tutte le sere). Nella mente ne conosco l'aspetto, pur non vedendo niente. Ci sono poi azioni che non riesco a controllare, mi vengono suggerite e solo qualche volta riesco a trattenermi.

Io non ho mai saputo chi fosse, nemmeno nella mente. Ho sempre avuto paura di vedere e di sapere.
Una volta una persona che diceva di "vedere" due figure bianche accanto a me, voleva farmi fare l'esperienza assistita da lui a vederli anch'io. Ho visto solo nella mia mente la morte imminente di una persona che conoscevo, ma nient'altro.

Ho pensato che fosse la casa, ma più persone mi hanno detto che la casa ha una bella energia. L'ho fatta benedire più volte, ho fatto riti purificatori, nella speranza che smettesse tutto, ma niente. Forse sono io che attiro.

Mio figlio maggiore dice di aver visto più volte il nonno, mio padre, sulla soglia della sua camera, guardarlo mentre dormiva (ma lui sta sveglio a lungo al buio prima di addormentarsi), contemporaneamente una notte io l'ho sognato che usciva dalla porta esterna della sua camera per restare per sempre a casa mia. Io mi infuriai e gli dissi con fermezza che lui era morto e non doveva stare a casa mia a disturbare me e i miei figli. Fui molto dura e decisa a mandarlo via che quasi mi senti in colpa al risveglio, ma da quel giorno mio figlio non lo ha visto più.

Azioni cattive non ne ho mai fatte anche se mi ritrovo il pensiero di farle in testa, ma la mia mente fin'ora è stata molte forte nel dominare certe pulsioni e ridimensionare con l'energia del cuore e la respirazione. Riconosco sempre che sono energie che non mi appartengono ma potrebbero portarmi a superare il limite.

Enoch 15-04-2010 14.30.03

E' molto probabile che quello che hai visto non fosse tuo padre.
Se la storia dei parassiti è vera è altrettanto probabile che abbiamo imparato a mascherarsi bene.
Non devi certo sentirti in colpa per aver agito risolutamente.
Da quel poco che so è l'atto di volontà , è l'arrabbiarsi e il non aver paura che spezza le catene, quindi credo che non sia un caso che non lo abbia più rivisto.

diamantea 15-04-2010 15.39.50

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 84024)
E' molto probabile che quello che hai visto non fosse tuo padre.
Se la storia dei parassiti è vera è altrettanto probabile che abbiano imparato a mascherarsi bene.
Non devi certo sentirti in colpa per aver agito risolutamente.
Da quel poco che so è l'atto di volontà , è l'arrabbiarsi e il non aver paura che spezza le catene, quindi credo che non sia un caso che non lo abbia più rivisto.

Questa probabilità mi rasserena. Mi è sempre rimasto negli occhi l'espressione delusa di mio padre, come di un bambino cacciato dai genitori. Ma non mi sono mai pentita di tanta durezza, anzi se dovesse ripresentarsi lo sarei ancora di più.

'ayn soph 15-04-2010 17.28.34

Dovrebbero esseri elementari o elementali questi ultimi creati o alimentati da persone

Ombra 15-04-2010 18.10.13

In che modo creati o alimentati da persone? Creati mi interessa di più. Credo di averli attirati io, o creati..

Ray 15-04-2010 18.21.25

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 84011)
Diamantea, ho avuto molte delle tue sensazioni (non riuscirsi ad alzarsi come se la volontà e non i muscoli, venisse contrastata da qualcosa), ombre, suoni, l'impressione che c'è qualcuno nella stanza, guardi e non c'è nessuno.
Quando sento che nella mia camera c'è qualcosa del genere, so anche sé questa "entità" l'ho già incontrata o meno (ce ne sono due che sono praticamente fissi, tutte le sere). Nella mente ne conosco l'aspetto, pur non vedendo niente. Ci sono poi azioni che non riesco a controllare, mi vengono suggerite e solo qualche volta riesco a trattenermi. Una di queste mi è successa ieri, stavo parlando con degli amici e mi era stato come suggerito di dire una cosa davvero cattiva, cercavo di trattenerla e alla fine ce l'ho fatta, ma è stato diffice trattermi. Altre volte non va così bene, e potete facilmente immaginare gli effetti.

Uno, tu che ne pensi?

Uno dirà quel che pensa... la mia immpressione, che ho avuto leggendoti (e anche il sogno che hai postato potrebbe avere delle connessioni), è che si tratti di roba tua, tratti appunto d'ombra. Se così fosse, parlo delle idee suggerite di agire male, disconoscerle come proprie può comportare dei pericoli. Viceversa non è così impossibile dominarle.

Ombra 15-04-2010 18.23.57

"Disconoscerle come proprie può comportare dei pericoli" che vuol dire?

Ray 15-04-2010 18.40.49

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 84048)
"Disconoscerle come proprie può comportare dei pericoli" che vuol dire?

Faccio un esempio banale e mi limito allo psicologico. Ho molto desiderio di tradire mia moglie ma contemporaneamente condanno questo desiderio. Quindi mi racconto che non è mio e rimuovo. Questo impulso, privo orami di alcun controllo, vivrà e crescerà autonomamente e, quando ne avrà occasione, mi si presenterà alla coscienza, prima come tentazione, poi tanto più lo allontano trattandolo come non-mio, sempre più come suggerimento esterno, o almeno io lo percepirò così.

Puoi ben immaginare il pericolo di ciò... il crescente dissociarmi da questo impulso (e dall'energia in esso contenuta) con tutto ciò che questo comporta in termini generali.


PS: adesso finalmente scoprirò se mia moglie segretamente legge il forum: se quando torno a casa trovo le valigie sul pianerottolo i miei sospetti acquisteranno consistenza icon_mrgr:

Ombra 15-04-2010 18.44.37

Ma se io non vorrei, come fa a venirmi in mente qualcosa che non vorrei fare e che devo trattenere?

p.s. non ti preoccupare, una brandina te la offro icon_mrgr:

Ray 15-04-2010 18.54.09

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 84058)
Ma se io non vorrei, come fa a venirmi in mente qualcosa che non vorrei fare e che devo trattenere?

Beh, implicitamente l'ho detto come fa. Io (una parte di me) ho desiderio di tradire, ma sempre io (un'altra parte) non voglio. Non è tanto strana la cosa, anzi sucede in continuazione. Io volgio mantenere la linea, ma ho anche voglia di sbafarmi quella meravigliosa torta. E se mi schiero dalla parte della linea devo trattenere l'impulso a sbafare. Egli (l'impulso) mi suggerisce infatti non solo l'idea della torta, ma anche l'azione di mangiarla e se mi lascio andare, ossia lascio il timone all'impulso, la sbafo eccome.
Lo vogliamo chiamare demone? Facciamolo pure, ma riconosciamo che è nostro, parte di noi stessi. Se lo disconosco, qusto impulso sbafatorio, se lo relegherò come altro-da-me otterrò di frammentarmi, allontanarmi da me stesso e che lui si rinforzi.
Ognuno ha decine, centinaia, di queste "entità" che suggerisocno cose, prima di diventare "Uno" se mai ci riuscirà.


Questo discorso, beninteso, non esclude la possibilità di entità esterne. Sia del tutto estranee, sia come più plausibile, concomitanti questi nostri impulsi. Ma è fondamentale concentrarsi su ciò che è nostro e su questo lavorare. se so trattenere il mio, se ho Dominio di me, non c'è porcheria volante o strisciante che tenga.

Ombra 15-04-2010 19.05.33

Grazie per la risposta esauriente. Ma ora ci toccherà aprire un altro tread sugli impulsi e da dove hanno origine.

diamantea 15-04-2010 19.16.23

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84061)
Beh, implicitamente l'ho detto come fa. Io (una parte di me) ho desiderio di tradire, ma sempre io (un'altra parte) non voglio. Non è tanto strana la cosa, anzi sucede in continuazione. Io volgio mantenere la linea, ma ho anche voglia di sbafarmi quella meravigliosa torta. E se mi schiero dalla parte della linea devo trattenere l'impulso a sbafare. Egli (l'impulso) mi suggerisce infatti non solo l'idea della torta, ma anche l'azione di mangiarla e se mi lascio andare, ossia lascio il timone all'impulso, la sbafo eccome.
Lo vogliamo chiamare demone? Facciamolo pure, ma riconosciamo che è nostro, parte di noi stessi. Se lo disconosco, qusto impulso sbafatorio, se lo relegherò come altro-da-me otterrò di frammentarmi, allontanarmi da me stesso e che lui si rinforzi.
Ognuno ha decine, centinaia, di queste "entità" che suggerisocno cose, prima di diventare "Uno" se mai ci riuscirà.


Questo discorso, beninteso, non esclude la possibilità di entità esterne. Sia del tutto estranee, sia come più plausibile, concomitanti questi nostri impulsi. Ma è fondamentale concentrarsi su ciò che è nostro e su questo lavorare. se so trattenere il mio, se ho Dominio di me, non c'è porcheria volante o strisciante che tenga.


Mah, il discorso si complica, è difficile delineare la demarcazione di confine fra gli impulsi interni che derivano anche da condizionamenti esterni, come sbafare se ti ci hanno abituato da bambino o se la tua costituzione è di tipo sbafatoria, quindi appartengono alla mente, o all'ego ferito che pensa di vendicarsi, o a un rapporto d coppia non soddisfacente che ti fa desiderare un altro partner,
e il brivido freddo che attraversa la schiena, e si avverte un'energia che vuole spingere oltre il confine.

Può darsi che certe cose si attaccano là dove c'è più inconsapevolezza, meno controllo degli impulsi per questioni inconsce non risolte, come se si creasse lo spazio, la porta aperta ai ladri che passano...

Ray 15-04-2010 19.24.09

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 84064)
Grazie per la risposta esauriente. Ma ora ci toccherà aprire un altro tread sugli impulsi e da dove hanno origine.

Ce n'è di tread... prova a leggere qualcosa prima di aprire, poi se nulla ti soddisfa come impostazione allora ok. Ripetere le cose fa sempre bene e non vengono mai uguali, ma questo non significa che si debba sempre rifare tutte le discussioni. Insomma un po' e un po'.

Ray 15-04-2010 19.28.46

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84065)
Mah, il discorso si complica, è difficile delineare la demarcazione di confine fra gli impulsi interni che derivano anche da condizionamenti esterni, come sbafare se ti ci hanno abituato da bambino o se la tua costituzione è di tipo sbafatoria, quindi appartengono alla mente, o all'ego ferito che pensa di vendicarsi, o a un rapporto d coppia non soddisfacente che ti fa desiderare un altro partner,
e il brivido freddo che attraversa la schiena, e si avverte un'energia che vuole spingere oltre il confine.

Può darsi che certe cose si attaccano là dove c'è più inconsapevolezza, meno controllo degli impulsi per questioni inconsce non risolte, come se si creasse lo spazio, la porta aperta ai ladri che passano...

Non è ben chiaro il primo pezzo... impulsi esterni? Per definizione non esistono (sono appunto in-pulsi). Di esterno ci può essere uno stimolo, ma l'impulso sempre nostro è. E' chiaro il mio normale impulso sbafatorio sarà maggiormente stimolato in una pasticceria che in un convento, ma quello che spinge davvero è tutto interno... dalla mia reazione allo stimolo all'impulso stesso.

Certamente questioni irrisolte e/o abitudini possono condizionare i miei impulsi e agire su di essi come gli stimoli esterni, ma anche qui sempre di roba mia si tratta.
Vero anche che queste son lampadine per insetti...

griselda 15-04-2010 19.58.20

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84067)
Non è ben chiaro il primo pezzo... impulsi esterni? Per definizione non esistono (sono appunto in-pulsi). Di esterno ci può essere uno stimolo, ma l'impulso sempre nostro è. E' chiaro il mio normale impulso sbafatorio sarà maggiormente stimolato in una pasticceria che in un convento, ma quello che spinge davvero è tutto interno... dalla mia reazione allo stimolo all'impulso stesso.

Certamente questioni irrisolte e/o abitudini possono condizionare i miei impulsi e agire su di essi come gli stimoli esterni, ma anche qui sempre di roba mia si tratta.
Vero anche che queste son lampadine per insetti...

Possiamo vedere un demone come una distorsione?
Quando noi alimentiamo due pensieri contrapposti o desideri che siano, quindi siamo in conflitto, se non scegliamo rimaniamo fermi, anche se poco alimentiamo, ogni volta che ci pensiamo o desideriamo qualcosa di diverso da quello che abbiamo scelto (senza chiudere la scelta e fare altro) diamo energia ad un qualcosa che cresce ma che non siamo noi, almeno non il noi che ha fatto la scelta quindi creiamo da noi stessi un qualcosa che poi ci si oppone ma che è nato a cresciuto solo perchè lo abbiamo noi creato e alimentato. Questa è una parte di noi, è in noi, ma non siamo noi, è come una mina vagante se non impariamo a gestirlo consapevolemente.
Si può dire così?
Che poi pure il nostro cuore ne rimane disorientato probabilmente

'ayn soph 15-04-2010 20.05.49

Leggendo questi post mi veniva pensato alla mela e all'albero della conoscenza che in sostanza si può anche spiegare con quello che dobbiamo fare tutti i giorni quotidianamente, conoscere il bene e il male (e non contrariamente a come si dice che in quel modo si aprivano gli occhi, invece sembra il contrario) e sopravvivere, in senso metaforico però rende l'idea non farci sopraffare.
Quindi non Adamo ma tutti noi ogni giorno mangiamo mele.icon_mrgr:

diamantea 15-04-2010 20.42.07

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84067)
Non è ben chiaro il primo pezzo... impulsi esterni?

Ma dove l'hai letto? Ho parlato di impulsi interni (forse era superfluo specificare), che derivano anche da condizionamenti esterni... che tu rispieghi con parole diverse ma succo uguale.

Citazione:

Certamente questioni irrisolte e/o abitudini possono condizionare i miei impulsi e agire su di essi come gli stimoli esterni, ma anche qui sempre di roba mia si tratta.
Vero anche che queste son lampadine per insetti...
poi in-pulsi... impulso deriva dal latino impùlsus.

boh! A volte non ti capisco

Ray 15-04-2010 22.59.17

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 84070)
Possiamo vedere un demone come una distorsione?
Quando noi alimentiamo due pensieri contrapposti o desideri che siano, quindi siamo in conflitto, se non scegliamo rimaniamo fermi, anche se poco alimentiamo, ogni volta che ci pensiamo o desideriamo qualcosa di diverso da quello che abbiamo scelto (senza chiudere la scelta e fare altro) diamo energia ad un qualcosa che cresce ma che non siamo noi, almeno non il noi che ha fatto la scelta quindi creiamo da noi stessi un qualcosa che poi ci si oppone ma che è nato a cresciuto solo perchè lo abbiamo noi creato e alimentato. Questa è una parte di noi, è in noi, ma non siamo noi, è come una mina vagante se non impariamo a gestirlo consapevolemente.
Si può dire così?
Che poi pure il nostro cuore ne rimane disorientato probabilmente

I demoni non li creiamo noi. Se alimentiamo un conflitto, permettiamo che in noi ci sia una frattura, una spelonca per così dire... insomma un buco, mancanza. E questo, di per se, avrà effetti su di noi. Nel senso che ci saranno più parti di noi che agiscono/pensano/desiderano autonomamente... ma sempre noi siamo.
Poi, in queste fratture, è possibile che si insedi qualcosa... e questo qualcosa è possibile che alimenti la frattura (ovvio, ci abita). Ma non è detto.

Ossia, se non abbiamo fratture non si attacca nulla, ma se le abbiamo non è detto si attacchi qualcosa... anche se, alla lunga, avendone tante come in effetti ne abbiamo, la possibilità che non si sia attaccato nulla di nulla è irrisoria.

Ray 15-04-2010 23.03.24

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84076)
Ma dove l'hai letto? Ho parlato di impulsi interni (forse era superfluo specificare), che derivano anche da condizionamenti esterni... che tu rispieghi con parole diverse ma succo uguale.

Hai ragione, scusa, ho letto male.



Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 84076)
poi in-pulsi... impulso deriva dal latino impùlsus.

boh! A volte non ti capisco

Impello in latino è spingere dentro. Ho detto in-pulso per mostrare l'azione interiore, la n diventa m per via della p.

luke 15-04-2010 23.12.24

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 84087)
I demoni non li creiamo noi. Se alimentiamo un conflitto, permettiamo che in noi ci sia una frattura, una spelonca per così dire... insomma un buco, mancanza. E questo, di per se, avrà effetti su di noi. Nel senso che ci saranno più parti di noi che agiscono/pensano/desiderano autonomamente... ma sempre noi siamo.
Poi, in queste fratture, è possibile che si insedi qualcosa... e questo qualcosa è possibile che alimenti la frattura (ovvio, ci abita). Ma non è detto.

Ossia, se non abbiamo fratture non si attacca nulla, ma se le abbiamo non è detto si attacchi qualcosa... anche se, alla lunga, avendone tante come in effetti ne abbiamo, la possibilità che non si sia attaccato nulla di nulla è irrisoria.


Una cosa che però pensavo è questa:

stiamo dicendo che i "demoni" sfruttano le nostre mancanze,
i nostri "buchi" per insediarsi, allora perchè ci sono i casi di vari Santi persino di Gesù che hanno lottato lo stesso contro i demoni?
Lì teoricamente di buchi nei quali insediarsi non ce ne sarebbero dovuti essere, non c'era "trippa per gatti" per eventuali demoni, eppure si narra di lotte furibonde, anche a livello fisico.
Una risposta che mi è venuta in mente è che forse i diavoli cercavano comunque una piccola, magari microscopica fessura in cui insediarsi perchè riuscire ad attaccarsi ad un Santo è una bella "svolta" per un demone qualunque.


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