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Ray 04-04-2011 22.52.46

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98222)
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Mi chiedevo una cosa, forse troppo tirata per i capelli ma ce provo.
Proiettiamo parti di noi, belle o brutte, e fin qui...ma si possono proiettare suglia altri anche esperienze che non abbiamo rielaborato?

Un esempio banale. Un ragazzino usa vocaboli particolarmente volgari rivolgendosi a insegnanti e a sua madre.
Possibile che, per dire, abbia assistito a dei litigi violenti da bambino e quellle parole lo abbiano colpito in modo eccessivo al punto da doverle poi "risputare" sfuori su quelle persone che in qualche modo ricollega a quell'evento?

leggo.gif

Proiettare esperienze non direi... semmai in quello che descrivi c'è processo imitativo, ma forse anche qualche aspetto traumatico, quindi non elaborato (ma sono le emozioni che non si elaborano, non l'accaduto in se) che quindi viene reiterato.

dafne 04-04-2011 23.06.11

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 98232)
Proiettare esperienze non direi... semmai in quello che descrivi c'è processo imitativo, ma forse anche qualche aspetto traumatico, quindi non elaborato (ma sono le emozioni che non si elaborano, non l'accaduto in se) che quindi viene reiterato.

Uhm , credo di aver capito. L'emozione troppo forte o sconosciuta provocata da un crto fatto (forse meglio dire sconosciuta) viene proiettata fuori su altri per permetterci di conoscerla in maniera meno traumatica.
Il motivo che spinge alla ricapitolazione e che ne determina il valore di guarigione.

:U Spe che forse ci sono.

Il fatto traumatico, non accettato (non fatto a pezzi con l'accetta direi dopo lo spunto del capo), che poi viene proiettato sugli altri in modo continuato (il famoso "scelgo sempre l'uomo sbagliato" ci può stare?) è determinato da quella partre di noi che in ombra anela ad essere conosciuta ed accettata ma viene costantemente rifiutata.

Se è giusto invertivo, come sempre, la causa con la conseguenza...
leggo.gif

dafne 04-04-2011 23.26.16

Mi parlo sopra ma se fosse così; parte d'ombra--fatto negativo--proiezione del lato d'ombra in successivi simili fatti negativi, potrei capire perchè sono riuscita così poche volte a ricapitolare (forse solo una a sto punto..).

Mi fermavo al fatto accaduto, magari al massimo alle emozioni coinvolte, soprattutto quelle successive ma non risalivo mai alla partenza, non potevo, avrei dovuto riconoscere come mie le cause (le emozioni, le spinte, non so come chiamarle) di tali conseguenze, riprendendomi certe spiacevoli proiezioni.
Che non sapevo dove mettere.

La patata bollente è quella, proiettare si proietta, eh bon, sapendolo dovremmo ritirarla permettendoci di far entrare quello che l'altro è davvero, che ci dice mentre ci teniamo la nostra proiezione ben conscia, in modo da non rispedirla in fondo a macchinare altri modi per risalir a galla...stosvegli:

Edera 05-04-2011 14.16.32

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98236)
proiettare si proietta, eh bon, sapendolo dovremmo ritirarla permettendoci di far entrare quello che l'altro è davvero, che ci dice mentre ci teniamo la nostra proiezione ben conscia, in modo da non rispedirla in fondo a macchinare altri modi per risalir a galla...stosvegli:

Vediamo se riesco ad avvicinarmi al concetto 'ritirare la proiezione'. Ci stavo pensando prima mentre ero seduta fuori in pausa pranzo.
Si può dire che si tratta di oggettivarla in modo da renderla altro da noi? A me sembra un po' così, mediante l'osservazione si arriva ad oggettivare ciò che inevitabilmente proiettiamo in modo da non esserne posseduti, creando quel minimo di distanza che ci permette di distinguerci da essa

dafne 05-04-2011 15.56.37

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98261)
Si può dire che si tratta di oggettivarla in modo da renderla altro da noi? A me sembra un po' così, mediante l'osservazione si arriva ad oggettivare ciò che inevitabilmente proiettiamo in modo da non esserne posseduti, creando quel minimo di distanza che ci permette di distinguerci da essa

Beh se per soggettivarla intendi che non le corri dietro ogni volta che la mandi in fuori direi di si, creare quella distanza di osservazione è utile e necessario.

Nella mia minima esperienza ho notato che all'inizio mi accorgevo della proiezione solo quando oramai era tornata indietro e questo perchè conoscevo le persone che in quel momento mi stavano dando noia e mi son resa conto di colpo che le due immagini, quella che mi stava deludendo e quella della persona in questione non collimavano. :wow:

E' stato fondamentale il passaggio che ho fatto quando mi sono resa conto che avevo a che fare con le persone nel mio mondo personale, le vivevo come un prolungamento di me, come mie idee e non come persone reali, non sempre.

Libera moltissima energia in effetti smettere di controllare le immagini che abbiamo sugli altri e posizionarci sulle nostre. Ma è un lavoro lunghetto mi sà...


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