Ermopoli

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stella 23-05-2008 17.31.43

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 53892)
Se in me si muove l’archetipo della bellezza, cioè ne sono attirata il mio congiungimento con esso genera eros, (?) quindi quando in me nasce eros, che è un daimon.
fiori.gif

Secondo me eros è una forza molto potente, che attrae l'umano con l'umano e anche l'umano al divino e viceversa.
Tu ti senti attratta dall'archetipo della bellezza in tutte le sue forme, e questa attrazione è provocata da eros che agisce in te, ma se per te bellezza è uguale a perfezione, eros ti attrae alla perfezione che non può mai essere raggiunta in questo mondo.
Così può scattare il controllo su ogni cosa, verso l'interno di te e verso l'esterno, visto che non si arriva mai a raggiungere l'ideale raffigurato dall'archetipo stesso della bellezza che in sè e una cosa buona ma può diventare un'ossessione.


abbraccio:

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 53909)
Cio' serve ai fini del processo di individuazione che fa del daimon il necessario ostacolo per conoscere meglio te e le cose.
Fa parte di te,sei tu, intesa complessivamente come diceva Uno sicche' mi sembra meglio parlare di te che dall'inizio lo hai dentro e che agisci , piu' che di lui come fonte autonoma di effetti su di te. Insomma lui fa quello che vuole se glielo lasci fare.

Penso che sia così, individuando il tuo daimon puoi cercare di imbrigliarlo o almeno orientarlo dove vuoi tu, e perchè no, sfruttare questa forza a tuo vantaggio, ma come per tutte le cose, ci vorrebbe un certo equilibrio...

Astral 23-05-2008 18.44.42

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 53892)
Se in me si muove l’archetipo della bellezza, cioè ne sono attirata il mio congiungimento con esso genera eros, (?) quindi quando in me nasce eros, che è un daimon. Questo daimon eros si carica di ciò che vivo ed è come se volesse crescere e crescere sempre di più sino ad arrivare in alcuni casi a volere il potere il mio potere la mia energia di cui si nutre per crescere. Però se questo avviene sempre e comunque poi l’eros uno dei miei daimon, agirà al mio posto, nel senso che diventerà ossessivo ogni cosa passerà al suo vaglio, verra vista con i suoi “occhi” perché lui ne ha bisogno per nutrisi, sino al culmine dell’ossessione dove ogni cosa si rifà ad esso. Quindi non sarò più io ad agire ma il mio daimon se questo avviene in modo automatico fino a che non se ne prenderà coscienza. È così?
E’ eros che mi tenta attraverso l’archetipo della bellezza che è mio, e sfrutta in questo modo la mia predispostone all’essere sensibile ad essa, per continuare a vivere.
Da ogni unione tra me e l’archetipo nasce un solo daimon o più di uno?
Che relazione c’è tra daimon e vizi capitali? E quale con i piccoli io?
Altra domanda quanto a che vedere questo discorso con l’astrologia e l’influenza planetaria e gli dei e l’origine?
Faccio fatica a tenere tutto l’insieme dei dati a mente, e scrivere in modo impersonale mi riesce difficile perché per capire ho bisogno di calare su di me ogni cosa, abbiate pazienza.
fiori.gif

Cara Griselda credo che abbiamo una cosa in comune, comunque sforzarsi di essere diverso può costare caro, forse occorrerebbe sfruttare questa forza, per tirare fuori sempre il bello da gli altri e da ogni situazione.

P.S: Poi se hai l'influenza del Toro non mi stupisce più di tanto.abbraccio:

Uno 23-05-2008 19.38.56

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 53884)
Ci sono cose con cui si puo' dire che "lottiamo" da tutta la vita o quasi.. ho sempre considerato il mio "demone" (mostro) la paura, l'ansia, ed e' qualcosa che non sapevo gestire, quindi mi dominava, mi possedeva letteralmente, imparando man mano un po' a gestirla, questo mostro adesso mi appare meno spaventoso (se dovessi figurarmelo lo immaginerei proprio come se fosse "fisicamente " piu' piccolo di prima, credo di nutrirlo di meno..)

Per essere più precisi, va bene anche come lo hai messo, ma giusto per chiarire e poter comprendere anche esempi e situazioni diverse:
Il duo daimon in questo caso demone, è ciò che si nutre della tua paura, questo qualcosa può essere l'attacco di panico, può essere paura nel gestire una situazione etc... alla fine queste cose si riconducono tutte allo stesso daimon (in questo caso e situazione) che si riveste in vari modi a seconda della vicenda e della tua reazione (un gogolo a Turaz abbraccio:)
Non sempre il nostro principale Daimon personale ha un nome e una forma.... quando riusciamo a darglielo (noi, non che ce lo dicano altri) siamo già un pezzo avanti, conoscere il vero nome delle cose è uno dei principi della sapienza, ma pure della magia e di tutto il nostro elaborare, ove il nome non è solo una sequenza di lettere.

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53888)
ha attinenza il daimon con quanto ad esempio i kabbalisti chiamano "nutrire i cani" per non esserne totalmente dominati (sapendo consapevolmente di farlo)?

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53908)
uno ha parlato di cani...
risalendo a monte si potrebbe pensare che il daimon sia un qualcosa di legato agli spiriti animali?

Nota che hai parlato tu di cani, non io. Comunque si corrisponde al detto dei kabbalisti (lo spirito degli animali non c'entra nulla), solo che loro nutrono quel tanto che basta per potersi dedicare ad altro senza intralci, mentre la chiesa Cattolica li affama per poter poi imparare a gestire la rivolta, noi invece parlavamo di dare alimento quel tanto che basta perchè diventino dei servi, anche guida.
Sono tutti metodi corretti, dipende da come siamo fatti noi quale potrebbe funzionare meglio.

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53890)
provo a fare un esempio:
archetipo guerriero
il daimon collegato ad esso mi fa pensare di agire in un certo modo.
quella forza che mi pervade la sfogo in altro che tanto utile non è (ad esempio sfogo energia in cose futili e dispersive) perchè in un certo momento la sento troppo forte e non la reggo.

L'archetipo del guerriero se usato (anzi facendoti usare) per attaccar briga con tutti ti possiede, ma usi tu la sua fierezza combattiva del non arrenderti di fronte alle difficoltà vuoi mettere che spinta evolutiva?

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 53905)
Credo sia corretto ma io sposterei l'attenzione su Gri che lo deve contenere o che non riesce a limitarlo o indirizzarlo piu' che farne un agente indipendente.
Cio' serve ai fini del processo di individuazione che fa del daimon il necessario ostacolo per conoscere meglio te el le cose.
Fa parte di te,sei tu, intesa complessivamente come diceva Uno sicche' mi sembra meglio parlare di te che agisci piu' di lui come fonte autonoma di effetti su di te.
La relazione con i vizi capitali ?E' una bella domanda , io direi nessuna , perche' la morale cristiana in questo contesto non puo' aiutare a capire : nel nostro discorso l'uomo DEVE essere fatto di ombra / ombre , proprio perche' deve essere considerato unitariamente e perche' l'ombra ,il daimon ha questa utilita' nel processo di identificazione di aiutare ,SE AFFRONTATO ,a crescere.
Non potrei aggiungere o ripetere nulla di meglio
Quote:

Senza ombra,colpa ,vizi ,peccato, cioe' un daimon non contenuto ,non si puo' avanzare !
Per la morale cristiana l'ombra ecc. e' sempre e solo male.
Uno vigila per favore.
non è proprio così (Cattolica però, non Cristiana) sopra ti ho fatto degli esempi su tre possibili modalità (ce ne sono anche altri) per usare gli stessi daimon in maniera vantaggiosa.

Per "contratto" leggo tutti i post icon_mrgr:, prima o poi arrivo

griselda 23-05-2008 21.14.19

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 53909)
Credo sia corretto ma io sposterei l'attenzione su Gri che lo deve contenere o che non riesce a limitarlo o indirizzarlo piu' che farne un agente indipendente.
Cio' serve ai fini del processo di individuazione che fa del daimon il necessario ostacolo per conoscere meglio te e le cose.
Fa parte di te,sei tu, intesa complessivamente come diceva Uno sicche' mi sembra meglio parlare di te che dall'inizio lo hai dentro e che agisci , piu' che di lui come fonte autonoma di effetti su di te. Insomma lui fa quello che vuole se glielo lasci fare.
La relazione con i vizi capitali ?E' una bella domanda , io direi nessuna , perche' la morale cristiana in questo contesto non puo' aiutare a capire : nel nostro discorso l'uomo DEVE essere fatto di ombra / ombre , proprio perche' deve essere considerato unitariamente e perche' l'ombra ,il daimon ha questa utilita' nel processo di individuazione di aiutare ,SE AFFRONTATO ,a crescere.
Senza ombra,colpa ,vizi ,peccato, cioe' un daimon non contenuto ,non si puo' avanzare !
Per la morale cristiana l'ombra ecc. e' sempre e solo male.
Uno vigila per favore.

Urka oggi che non ho avuto molto tempo per stare al pc, tutte queste cosine interessanti :wow:
Intanto inzio con ringraziarti per la risposta poi proseguo, almeno fin dove riesco.
La prima frase nerettata, alcuni daimon demoni li ho riconosciuti, ( mai che ci fosse un genio o angelo eh? icon_mrgr:) e credo di averli contenuti se per contenuti si intende affamati, perchè io solo questo ho imparato a fare. Però ho letto altrove in forum che se lo si fa per troppo tempo si può anche farlo morire, ma se muore lui muore una parte di me no? Da li le malattie?
Quindi alla resa dei conti non so proprio come fare ancora.
Seconda frase nerettata cosa intendi per affrontato?
Mi fermo
fiori.gif

griselda 23-05-2008 21.18.11

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 53911)
Secondo me eros è una forza molto potente, che attrae l'umano con l'umano e anche l'umano al divino e viceversa.
Tu ti senti attratta dall'archetipo della bellezza in tutte le sue forme, e questa attrazione è provocata da eros che agisce in te, ma se per te bellezza è uguale a perfezione, eros ti attrae alla perfezione che non può mai essere raggiunta in questo mondo.
Così può scattare il controllo su ogni cosa, verso l'interno di te e verso l'esterno, visto che non si arriva mai a raggiungere l'ideale raffigurato dall'archetipo stesso della bellezza che in sè e una cosa buona ma può diventare un'ossessione.

:U non avrei mai collegato queste cose a questo daimon, ma sembrano starci ci devo riflettere e vedere i vari collegamenti, grazie Stella. abbraccio:

nikelise 26-05-2008 09.49.22

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 53911)
Secondo me eros è una forza molto potente, che attrae l'umano con l'umano e anche l'umano al divino e viceversa.
Tu ti senti attratta dall'archetipo della bellezza in tutte le sue forme, e questa attrazione è provocata da eros che agisce in te, ma se per te bellezza è uguale a perfezione, eros ti attrae alla perfezione che non può mai essere raggiunta in questo mondo.
Così può scattare il controllo su ogni cosa, verso l'interno di te e verso l'esterno, visto che non si arriva mai a raggiungere l'ideale raffigurato dall'archetipo stesso della bellezza che in sè e una cosa buona ma può diventare un'ossessione.

Bellezza e perfezione sono due archetipi distinti ma che possono scontrarsi tra loro e provocare una paralisi ed un'uscita dalla realta' . E tipico di quelle situazioni di blocco in cui ad uno ma piu' facilmente ad una non va bene mai nessuno e cosi' si puo' arrivare al termine della vita aspettando qualcosa che non arriva mai .
Voglio dire che piu' archetipi o piu' daimon possono scontrarsi tra loro e uno puo' prevalere sull'altro o negli effetti annullarsi l'un l'altro paralizzandosi ma cosi' si passa da una malattia ad un'altra senza risolvere nulla.
Comunque e' vero che il daimon ha a che fare con il nostro destino come il mito di ER insegna .
Non dobbiamo fermarci qua pero' il prossimo pezzo di strada riguarda come affrontarli e trasformarli in cose positive , in angeli, visto che ,dice jung, :
'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''.


abbraccio:

turaz 26-05-2008 09.57.13

'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''.
questa frase nella seconda parte mi viene da pensare intenda più o meno: se non si "scova" (riportandolo alla luce) il contrasto tra i vari daimon (che sia questa la colpa decisiva?) non si sviluppano appieno le proprie potenzialità e in sostanza si rimane "divisi" in se stessi.

suona corretta?

nikelise 26-05-2008 10.56.06

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53993)
'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''.
questa frase nella seconda parte mi viene da pensare intenda più o meno: se non si "scova" (riportandolo alla luce) il contrasto tra i vari daimon (che sia questa la colpa decisiva?) non si sviluppano appieno le proprie potenzialità e in sostanza si rimane "divisi" in se stessi.

suona corretta?

La frase fa riferimento piu' in generale all' accettazione dell'ombra, della colpa, cioe' della parte indecente dell'anima che a sua volta ha origine dal prevalere del daimon o dei daimon ,talvolta in contrasto tra loro, intesi nel loro aspetto negativo .
Mancare la colpa (nel senso di mancare non prendere un bersaglio) starebbe a significare fuggire la colpa , non appropriarsene , non affrontarla, non tenerla con se' come cosa anche positiva cioe' alla fine non affrontare i nostri daimon ;
non tanto constatare che questi sono in noi cosa invece ormai da dare per scontato che ci siano.
Cosi' io interpreto la frase.

griselda 26-05-2008 11.46.26

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 53994)
La frase fa riferimento piu' in generale all' accettazione dell'ombra, della colpa, cioe' della parte indecente dell'anima che a sua volta ha origine dal prevalere del daimon o dei daimon ,talvolta in contrasto tra loro, intesi nel loro aspetto negativo .
Mancare la colpa (nel senso di mancare non prendere un bersaglio) starebbe a significare fuggire la colpa , non appropriarsene , non affrontarla, non tenerla con se' come cosa anche positiva cioe' alla fine non affrontare i nostri daimon ;
non tanto constatare che questi sono in noi cosa invece ormai da dare per scontato che ci siano.
Cosi' io interpreto la frase.

Un po' come quando si ha il demone del gioco) l'esepio si può trasporre in tutto) e che si è convinti di poter smettere quando si vuole o non ammettere che sia una dipendenza, insomma quando facciamo di tutto per raccontarcela giustificando con mille scuse, per rimanere fermi e non affrontarlo. E' così?
:C:

nikelise 26-05-2008 11.59.19

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 53995)
Un po' come quando si ha il demone del gioco) l'esepio si può trasporre in tutto) e che si è convinti di poter smettere quando si vuole o non ammettere che sia una dipendenza, insomma quando facciamo di tutto per raccontarcela giustificando con mille scuse, per rimanere fermi e non affrontarlo. E' così?
:C:

Si non affrontare l'ombra significa prevalentemente mentire a se stessi rappresentando a se stessi un io ideale che non esiste oppure giustificando continuamente se stessi.
In termini piu' completi gli ammortizzatori di gurdjeff perche' indotti anche dalle abitudini o convenzioni sociali.

turaz 26-05-2008 12.23.09

scovare, riportare alla luce (l'ombra) e agire per modificarla (per prendere le cose positive di essa) ?

Ray 26-05-2008 12.49.17

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53997)
scovare, riportare alla luce (l'ombra) e agire per modificarla (per prendere le cose positive di essa) ?

L'ombra a mio avviso non è che puoi modificarla, almeno non direttamente... d'altra parte se ci pensi cos'è un'ombra nel fisico? E' un risultato del corpo che la produce... per modificarla devi modificare il corpo che fa ombra.

E' in questo "fa ombra" che si può trovare uno spunto di riflessione. Siamo noi che la facciamo in un certo senso, è inevitabile. Non solo, ma si sviluppa assieme a noi. Infatti più l'albero cresce più crescerà la sua ombra.

Da un altro punto di vista l'anima è polarizzata, quindi più "aumenta" da una parte più lo farà anche dall'altra... sempre come l'albero: più cresce il fusto più crescono le radici. Non voler affrontarla, che è un non voler averci a che fare, come diceva Nike coltivare l'idea che non ce l'abbiamo, che non sia nostra, non fa altro che aumentare la distanza e quindi la tensione... e tutto ciò di noi che non vediamo agiamo (ci agisce).

nikelise 26-05-2008 12.49.47

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 53997)
scovare, riportare alla luce (l'ombra) e agire per modificarla (per prendere le cose positive di essa) ?

Non si puo' modificarle l'ombra o i demoni, quelli restano ma riconoscerli accettarli e modificare i loro effetti su di te (leggi il mito di er e' interessante):
il guerriero in te smette di litigare con gli altri e diventa un tenace indomabile organizzatore di attivita' coinvolgente gli altri.....sempre guerriero dunque.
Comunque il processo di individuazione di jung prevede delle tappe oggetto di una discussione che vorrei aprire una volta digeriti anche da me questi concetti.

Grey Owl 26-05-2008 12.50.21

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 53991)
Comunque e' vero che il daimon ha a che fare con il nostro destino come il mito di ER insegna .

Approfitto della tua conoscenza per domandarti del mito di ER...
PS: leggo con molto interesse quello che dite, non sono ancora entrato nella discussione perche' molte delle cose lette mi hanno mosso sentimenti che ancora oggi non ho del tutto afferrato.
Quote:

Non dobbiamo fermarci qua pero' il prossimo pezzo di strada riguarda come affrontarli e trasformarli in cose positive , in angeli, visto che ,dice jung, :
'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''.
abbraccio:
Una volta identificati i nostri daimon si possono affrontare e trasformare. :wow:
Sono in questo periodo all'identificazione dei miei daimon... ($)
Mi sono messo alla ricerca dei miti e degli dei nella mitologia greca per capire la varieta' dei daimon...
Il post sulla bellezza mi ha fatto vedere un mio daimon...:o

Grazie nikelise per aver aperto questi post :H

turaz 26-05-2008 13.01.08

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 54001)
Non si puo' modificarle l'ombra o i demoni, quelli restano ma riconoscerli accettarli e modificare i loro effetti su di te (leggi il mito di er e' interessante):
il guerriero in te smette di litigare con gli altri e diventa un tenace indomabile organizzatore di attivita' coinvolgente gli altri.....sempre guerriero dunque.
Comunque il processo di individuazione di jung prevede delle tappe oggetto di una discussione che vorrei aprire una volta digeriti anche da me questi concetti.


penso di aver compreso.
è quello che ho spesso chiamato "incanalare" verso un fine elevato.

fatico a volte a comprendervi perchè parto da esperienze "decodificate" dalla mia mente con altri termini e non sempre riesco a ritornare in un certo senso indietro

nikelise 26-05-2008 13.04.30

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl (Messaggio 54002)
Una volta identificati i nostri daimon si possono affrontare e trasformare. :wow:
Sono in questo periodo all'identificazione dei miei daimon... ($)
Mi sono messo alla ricerca dei miti e degli dei nella mitologia greca per capire la varieta' dei daimon...
Il post sulla bellezza mi ha fatto vedere un mio daimon...:o

Grazie nikelise per aver aperto questi post :H

Se sei in questo periodo in bocca al lupo ...so di cosa si tratta.
A proposito se al posto di lupo ci metti daimon quello negativo ...forse siamo in tema.

turaz 26-05-2008 13.10.50

avevo citato il guerriero senza considerarlo personalmente.
in realtà osservandomi per bene ritengo che da esso derivi un mio daimon che al negativo mi porta a scontrarmi con gli altri e al positivo se riesco a incanalarlo mi porta a costruire qualcosa di buono.

Astral 26-05-2008 13.30.38

Per far sparire la propria ombra, bisognerebbe proiettarla nella luce forse?

A volte quando cammino mi sembra di non vederla più la mia ombra.

In ogni caso che significa che più cresce la luce più cresce l'ombra?

Cosa si intende che cresce la luce? ( ovviamente non parlo in termini fisici, quello lo ho capito)

:C:

nikelise 26-05-2008 13.46.14

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 54013)
Per far sparire la propria ombra, bisognerebbe proiettarla nella luce forse?

A volte quando cammino mi sembra di non vederla più la mia ombra.

In ogni caso che significa che più cresce la luce più cresce l'ombra?

Cosa si intende che cresce la luce? ( ovviamente non parlo in termini fisici, quello lo ho capito)

:C:

No l'ombra non puo' sparire come nel mondo: se c'e' sole c'e' ombra anzi e' utile devi guardarla bene in faccia e piu' volte se no la dimentichi.
Cosi' i suoi effetti non bisogna cancellarli ma tenerli e darne un altro significato.
Per ombra quindi intendiamo una parte comunemente detta scura ma che dopo dovrai anche ringraziare che ci sia stata !!
E se se ne va una ne deve subentrare un'altra altrimenti il processo si ferma.
Piu' continua il processo piu' conosci.

nikelise 26-05-2008 13.51.16

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl (Messaggio 54002)
Una volta identificati i nostri daimon si possono affrontare e trasformare. :wow:
Sono in questo periodo all'identificazione dei miei daimon... ($)
Mi sono messo alla ricerca dei miti e degli dei nella mitologia greca per capire la varieta' dei daimon...
Il post sulla bellezza mi ha fatto vedere un mio daimon...:o

Grazie nikelise per aver aperto questi post :H

Ah, del mito di ER, leggilo e di' cosa ti suggerisce.

stella 26-05-2008 13.54.56

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise
'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita''.

Citazione:

Originalmente inviato da griselda
Un po' come quando si ha il demone del gioco) l'esepio si può trasporre in tutto) e che si è convinti di poter smettere quando si vuole o non ammettere che sia una dipendenza, insomma quando facciamo di tutto per raccontarcela giustificando con mille scuse, per rimanere fermi e non affrontarlo. E' così?

Affrontare anche il lato negativo del nostro destino si rivela come confronto di fronte al quale l’unico vero peccato è il rifiuto o la fuga.
Rifiutare di confrontarci anche con la nostra parte oscura ci fa rimanere in ruoli rigidi della persona o maschere, di fatto non si cresce.
Solo dopo aver superato questo confronto non avremo più paura del nostro lato oscuro, che dovrebbe uscire dall'ombra.
Nel caso del demone del gioco o di qualsiasi altra dipendenza, il primo passo è ammettere con se stessi di averlo, facendolo così uscire dall'ombra.
Solo confrontandosi con esso si può avanzare e crescere...

:C:

Astral 26-05-2008 14.59.45

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 54016)
Affrontare anche il lato negativo del nostro destino si rivela come confronto di fronte al quale l’unico vero peccato è il rifiuto o la fuga.
Rifiutare di confrontarci anche con la nostra parte oscura ci fa rimanere in ruoli rigidi della persona o maschere, di fatto non si cresce.
Solo dopo aver superato questo confronto non avremo più paura del nostro lato oscuro, che dovrebbe uscire dall'ombra.
Nel caso del demone del gioco o di qualsiasi altra dipendenza, il primo passo è ammettere con se stessi di averlo, facendolo così uscire dall'ombra.
Solo confrontandosi con esso si può avanzare e crescere...

:C:


Esatto, proprio come la malattia, se si finge di non avere, non si cura e può peggiorare, se la si individua è gia tanto, ma poi tocca darci da fare per risanarla.

Ma la stessa cosa vale anche per le ombre altru? Ovvero posso io entrare nell'ombra dell'altro, e cercare di tirarla fuori? non è la missione di qualcuno? ( non mia comunque).

:C:

griselda 27-05-2008 12.42.52

Un po OT
Ho letto tempo fa quando mi interessavo di magia, ma ricordo poco che esistono 72 demoni e altrettanti angeli ( curioso che il la loro somma da 144 entrembi i numeri sono menzionati nella Bibbia.) bon come li riconosco i mei demoni?
Quanti sono sti demoni, che spesso si mettono insieme e creano un mostro più grosso?
Per gli archetipi abbiamo visto che guardando un film posso vedere con queli convibro, se mi commuovo se mi immedesimo è perchè quell'archetipo mi muove. E già dargli un nome mi risulta difficile sembrano tutti aggettivi
I tarocchi sono forme di archetipi a quanto ho capito, ma lo sono anche le lettere ebraiche, 22 archetipi?Mah Se guardiamo invece l'alfabeto Sanscrito mi pare siano attorno ai 50. nonso.gif
Ma per i demoni e gli angeli? Io fino ad ora li dividevo in difetti e qualità ma mi sa che non è proprio così.
Inoltre se non si può traformare un demone in un angelo come si può fare farlo agire per il bene collettivo? Usando le sue caratteristiche per sanare invece che distruggere?
Mah ho una serie di interrogativi che non mi portano molto lontano.
Sembra quasi che l'archetipo è come il geometra che dirige i lavori e demone il muratore che li svolge.

Se poi ci metto la mia mente che fa confusione dovunque sono apposto. icon_mrgr:
:C:

Ray 27-05-2008 13.24.30

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 54073)
I tarocchi sono forme di archetipi a quanto ho capito, ma lo sono anche le lettere ebraiche, 22 archetipi?Mah Se guardiamo invece l'alfabeto Sanscrito mi pare siano attorno ai 50. nonso.gif
:C:

Le lettere non sono archetipi, sono simboli (e le parole insiemi di simboli, oltre che altri simboli) anche se la "cultura" via via ha cercato di trasformarle in segni.
Se una cosa ha sostanza materiale non può essere un archetipo, anche se può esserne una manifestazione.

griselda 27-05-2008 13.53.13

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 54077)
Le lettere non sono archetipi, sono simboli (e le parole insiemi di simboli, oltre che altri simboli) anche se la "cultura" via via ha cercato di trasformarle in segni.
Se una cosa ha sostanza materiale non può essere un archetipo, anche se può esserne una manifestazione.

Quindi le lettere non sono forme archetipali?(Archetipi formalizzati)
Mentre i tarocchi si?

Uno 27-05-2008 16.05.02

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 54080)
Quindi le lettere non sono forme archetipali?(Archetipi formalizzati)
Mentre i tarocchi si?

Probabilmente ti riferisci a quello che ho scritto nell'altro 3d (pur sempre archetipi, anche se formalizzati).
Teoricamente dovremmo considerarli simboli, perchè comunque hanno una forma, sono già nel creato e quindi già l'archetipo ha preso vita, in pratica, anche se fuorviante (e hai fatto bene a tirar fuori la cosa, così chiariamo) si potrebbe anche definirli come ho fatto "archetipi formalizzati" perchè i tarocchi, come i King, le rune e altre cose simili discendono direttamente dal regno delle idee, e pur possedendo una forma ancora conservano le caratteristiche pluripotenziali, la stessa carte dei tarocchi la puoi associare a finite combinazioni ma, e soprattutto, a infinite persone a cui la leggi avendo valori risultanti diversi. Una lettera invece possiede un numero, per quanto alto, finito di risultati e combinazioni e per quanto sia interpretabile diversamente da ogni persona ha comunque un valore oggettivo.
Nel momento in cui la combinazione di tarocchi, di rune, di I ching è "assegnata" ad una persona non sarebbe mai possibile definirla archetipo nell'insieme o nella singola carte, pietra etc....
Questo è un altro modo per definire un archetipo, non può essere oggettivizzato finchè non prende forma e si trasforma in altro, può essere oggettivizzato solo in quanto genere (genere, categoria: archetipo).

Ray 27-05-2008 18.34.21

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 54089)
Questo è un altro modo per definire un archetipo, non può essere oggettivizzato finchè non prende forma e si trasforma in altro, può essere oggettivizzato solo in quanto genere (genere, categoria: archetipo).

Scusa, non mi batte del tutto. Prendere forma e trasformarsi le vedo due cose diverse... se si trasforma diventa altro, se si riveste resta potente. Forse è una sottigliezza, ma è per capire bene.

Uno 27-05-2008 23.23.55

Ho perso un pezzo per strada, avrei dovuto specificare che non è l'archetipo che si trasforma, lui prende solo forma, ma è ciò che proviene da esso, la sua manifestazione.

Kael 28-05-2008 00.27.14

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 53881)
I daimon sono anche inizio ma non hanno una forma propria si adattano alla forma che noi gli diamo, come noi pensiamo un daimon questo sarà

Cioè alla nascita con la nostra forma attiriamo un certo tipo di daimon e ne respingiamo altri... le forme di questi daimon però sono dinamiche e si adattano e cambiano nel corso della nostra vita in rapporto a come cambiamo noi?
Nel senso che sono sì, tentatori, ma al tempo stesso si fanno "tentare" così facilmente da noi che appena ne "invochiamo" uno (soprattutto inconsciamente) questo non tarda a plasmarsi di conseguenza? (per poi tentarci a sua volta in futuro). Un gioco di "specchi" insomma...
Fai l'esempio dell'albero a 10 metri, e io che lo vedo mi imprimo la sua forma nella percezione... al tempo stesso però se io "penso" ad un albero, questo mi appare davanti di conseguenza (cioè stessa situazione ma con dinamica invertita)

Se i daimon sono la risultante dei nostri piccoli io, conoscere il vero nome di quelli che abbiamo implica già una grande conoscenza di se stessi e del tipo di lavoro che si dovrebbe svolgere verso l'Integrazione..

turaz 28-05-2008 11.12.31

può essere che li definiamo sin dall'infanzia ma non sappiamo bene come nominarli?
hanno a che vedere (a mio avviso) con tutto ciò che ci fa distorcere caratteri di noi stessi.
sono legati a qualcosa che non sappiamo reggere e ci fa fuggire in certe situazioni.
perchè sta li la capacità di crescita e di "tenere le redini".
sta li la capacità di osservare e comprendere il modo di integrare.
questo a mio parere

Kael 29-05-2008 00.30.01

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 54141)
hanno a che vedere (a mio avviso) con tutto ciò che ci fa distorcere caratteri di noi stessi.
sono legati a qualcosa che non sappiamo reggere e ci fa fuggire in certe situazioni.

Non la penso come te turi, è stato detto nel thread che non hanno solo valenza negativa, quindi non è detto che un daimon cerca sempre di distorcere, cerca anche di "raddrizzare"...

Se ho capito bene, una persona che ha dentro di se una forte pulsione egoistica, avrà un daimon corrispettivo che cercherà di tentarlo in questo senso, tipo "tua zia ha tanti soldi, se gliene freghi un pochi nemmeno si accorge".. Oppure una persona particolarmente diffidente avrà un daimon che continuerà a ripeterle "occhio a quello, attento a quell'altro, vogliono fregarti"... etc.

Ogni persona comunque ha anche dei lati buoni, di conseguenza altri daimon (o magari anche lo stesso a seconda dei casi) cercheranno di tentarla in quel senso.
In estrema sintesi mi verrebbe da dire quindi che i daimon sono entità che attiriamo in base a ciò che siamo... Quindi il loro "compito" non è altro che un costante tentare di farci tirare fuori le nostre potenzialità latenti, sia nel bene che nel male.. o di amplificare qualità che già in un certa misura manifestiamo.

Sole 29-05-2008 00.49.10

Stavo riflettendo, so che è stato detto che il Daimon ha valenza doppia ma in un certo senso potrebbe essere neutro ed essere la nostra Essenza a ricercarne la tentazione. Visto in questa ottica il Daimon cattivo diventa buono. Dico questo perchè inizi a sentire la sua presenza solo quando cominci un percorso interiore ,prima dorme insieme a te.. e se non ti fai coscientemente tentare probabile che ti domina e che te la racconti su come lo controlli. La tentazione è una tensione atta ad aumentare la nostra resistenza. E questo è l'esempio dell'Ombra che cresce al crescere della nostra Presenza.
In sostanza quel che intravedo è che abbiamo un Demone che dobbiamo sviluppare e far crescere affiancato dall'Angelo che allo stesso modo deve compensare altrimenti ci perdiamo..

Ho usato l'affermazione ma sono riflessioni, in fondo chi non ha paura della propria Ombra?

Astral 29-05-2008 09.33.38

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 54191)
Stavo riflettendo, so che è stato detto che il Daimon ha valenza doppia ma in un certo senso potrebbe essere neutro ed essere la nostra Essenza a ricercarne la tentazione. Visto in questa ottica il Daimon cattivo diventa buono. Dico questo perchè inizi a sentire la sua presenza solo quando cominci un percorso interiore ,prima dorme insieme a te.. e se non ti fai coscientemente tentare probabile che ti domina e che te la racconti su come lo controlli. La tentazione è una tensione atta ad aumentare la nostra resistenza. E questo è l'esempio dell'Ombra che cresce al crescere della nostra Presenza.
In sostanza quel che intravedo è che abbiamo un Demone che dobbiamo sviluppare e far crescere affiancato dall'Angelo che allo stesso modo deve compensare altrimenti ci perdiamo..

Ho usato l'affermazione ma sono riflessioni, in fondo chi non ha paura della propria Ombra?

Se intendiamo angeli e demoni come archetipi, che poi potrebbe essere la comparazione del bene e del male, posso essere daccordo che occorre l'equilibrio.

In genere il demone indica quello che stiamo trascurando, e magari l'eccesso di un angelo può farci trascurare qualche altro aspetto ( e quindi lasciare spazio ad un'altro demone).
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Se invece parliamo di demoni ed angeli come entità, nella Bibbia non ci possono essere fraintendimenti, perchè i primi cercheranno soltanto il nostro male, e non sono assolutamente entità posive, mentre l'aiuto di un angelo non sarà mai eccessivo o fuoriluogo.

Gesù scacciava i demoni, non si faceva aiutare dai demoni e quando troviamo l'intervento di un angelo o arcangelo sulle sacre scritture è stato sempre provvidenziale e mai lasciato al caso.

:C:

turaz 29-05-2008 09.54.48

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 54188)
Non la penso come te turi, è stato detto nel thread che non hanno solo valenza negativa, quindi non è detto che un daimon cerca sempre di distorcere, cerca anche di "raddrizzare"...

Se ho capito bene, una persona che ha dentro di se una forte pulsione egoistica, avrà un daimon corrispettivo che cercherà di tentarlo in questo senso, tipo "tua zia ha tanti soldi, se gliene freghi un pochi nemmeno si accorge".. Oppure una persona particolarmente diffidente avrà un daimon che continuerà a ripeterle "occhio a quello, attento a quell'altro, vogliono fregarti"... etc.

Ogni persona comunque ha anche dei lati buoni, di conseguenza altri daimon (o magari anche lo stesso a seconda dei casi) cercheranno di tentarla in quel senso.
In estrema sintesi mi verrebbe da dire quindi che i daimon sono entità che attiriamo in base a ciò che siamo... Quindi il loro "compito" non è altro che un costante tentare di farci tirare fuori le nostre potenzialità latenti, sia nel bene che nel male.. o di amplificare qualità che già in un certa misura manifestiamo.

quello che ho evidenziato sopra sono a mio avviso i "nodi da comprendere" ossia quando il daimon (per come lo attiriamo) ci da l'idea di essere "negativo".
in realtà a mio parere è come se ci chiamasse a superare determinate "prove" nella via di crescita.
ci mostra in un certo senso i punti ancora irrisolti ove dobbiamo ancora comprendere qualcosa di noi stessi

Uno 29-05-2008 10.03.29

Per Astral

Probabilmente Sole con questa frase "Visto in questa ottica il Daimon cattivo diventa buono" voleva dire qualcosa tipo la storia del passero, la sai?

Sintetizzo:
Un passero cade dal nido, passa una mucca e facendo le sue naturali cose lo copre di sterco, arriva la notte e il passero dorme al calduccio, la mattina dopo passa un gatto, si accorge del passero, lo tira fuori, lo pulisce e se lo mangia.
La morale è che non sempre chi ti sotterra di cacca vuole il tuo male, non sempre chi ti tira fuori dalla cacca vuole il tuo bene.

Per intenderci non è solo folclore la raffigurazione dell'Arcangelo Michele con la spada o la lancia... come è ben più conosciuta la raffigurazione del diavolo travestito da bella donna (per un uomo e viceversa).

L'oggettività del buono e cattivo è sul risultato che alla fine otteniamo in noi sapendo discernere a prescindere dalla forma che noi diamo al daimon.

turaz 29-05-2008 10.16.26

:))) bella quella storiella (era da tempo che non la risentivo).
per me (forse lo avevo già scritto all'inizio) il daimon non lo considero mai "negativo".
per me è una specie di "amico" che mi dice dove devo ancora crescere (quando mi mette a dura prova)
penso che anche il significato di certe raffigurazioni ove fa da "guardiano della soglia" con due spade che poi diventano due ali siano a lui riferite.

Uno 29-05-2008 10.26.58

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 54204)
:))) il daimon non lo considero mai "negativo".

Però consideri negativa la parola negativo icon_mrgr:

(urge un 3d sul negare dry.gif)

turaz 29-05-2008 10.38.59

evidentemente distorgo il significato profondo di quella parola.
la intendo in un modo "comune" ma erroneo.
ma anche li ho notato che dipende dal mio stato interiore

nikelise 29-05-2008 11.52.22

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 54120)
Cioè alla nascita con la nostra forma attiriamo un certo tipo di daimon e ne respingiamo altri... le forme di questi daimon però sono dinamiche e si adattano e cambiano nel corso della nostra vita in rapporto a come cambiamo noi?
Nel senso che sono sì, tentatori, ma al tempo stesso si fanno "tentare" così facilmente da noi che appena ne "invochiamo" uno (soprattutto inconsciamente) questo non tarda a plasmarsi di conseguenza? (per poi tentarci a sua volta in futuro). Un gioco di "specchi" insomma...
Fai l'esempio dell'albero a 10 metri, e io che lo vedo mi imprimo la sua forma nella percezione... al tempo stesso però se io "penso" ad un albero, questo mi appare davanti di conseguenza (cioè stessa situazione ma con dinamica invertita)

Se i daimon sono la risultante dei nostri piccoli io, conoscere il vero nome di quelli che abbiamo implica già una grande conoscenza di se stessi e del tipo di lavoro che si dovrebbe svolgere verso l'Integrazione..

Le forme di questi daimones sono dinamiche...
Ecco, il concetto di dinamismo o di movimento e' importante ma va visto a mio parere con riferimento alla psiche nel suo complesso composta da io ratio e se' inconscio .
La psiche tutta , gli archetipi che la influenzano ed i daimones funzionano non per unita' ma per coppie complementari tipo puer senex , maschile femminile schiavo padrone ecc .
Uno dei due poli e' accettato dall'io l'altro resta nell'inconscio.
Quando uno dei due quello accettato dall'io ed al quale si da' troppo spazio si espande troppo , si diventa unilaterali ci si blocca non c'e' piu' movimento .
L'insoddisfazione nasce sempre dalla mancata emersione della parte inconscia del nostro demone o archetipo.
Se sono solo serio preciso inappuntabile monotono ecc. sono solo senex e....triste perche' il bambino non riesce ad esprimersi.
Quanti ce n'e' in giro cosi' convinti che cosi' solo si deve fare perche' il demone del vecchio si e' impossessato di loro?.D'altra parte l'elogio della follia e' un vecchio tema.
Oppure se sono uomo ho nel mio inconscio la donna e se la proietto all'esterno identificandola con una figura femminile , mi innamoro e mi struggo dal desiderio di unirmi a lei . Se non ce la faccio ad unirmi o sono lasciato , questa parte femminile si espande a tal punto da relegare l'io in un angolo e....mi blocco ,la mia realta ' diventa solo quella donna , divento unilaterale.
Quindi il movimento e' essenziale inteso come passaggio da un polo all'altro.
Il polo che crea il movimento, perche' e' inconscio non emerso in quanto guaritore e' l'angelo ma non perche' sia buono o cattivo ma perche riequilibra io e se' .
Ad ogni passaggio da un polo all'altro del daimon si comprende qualcosa in piu'.
Cosa favorisce il movimento: una diversa visione delle cose un diverso modo di essere ma con cio' non ho detto nulla .
L'archetipo ,espresso da un'immagine simbolica, studiata da jung per sbloccare e muovere la psiche e' quella di Ermes il dio dei confini tra le cose, in estrema sintesi , il messaggero del nuovo modo di vedere le cose, la figura che non sta al centro ma al margine e che favorisce il passaggio da puer a senex ecc.
Ma sappiamo che e' un'immagine , ce ne possono essre altre questa ha il vantaggio di essere stata descritta da Omero negli inni il che facilita.

Astral 29-05-2008 13.40.40

Scusate se non uso il multiquote, rispondo un po' a tutti:


UNO: si ho capito cose intendesse Sole, io volevo vedere soltanto la differenza tra entità e archetipi. In ogni caso l'esempio del passero calza, e si potrebbe dire che non tutti i mali vengono per nuocere. L'aspetto fondamentale del male in generale, è proprio illuminarci su dove ci stiamo troppo spingendo oltre e quale parte stiamo trascurando. Si chiama appunto lato oscuro, però rimane nascosto, rimane indietro, ma potrebbe essere una potenzialità.

KAEL: E' interessante quello che hai scritto, e credo che per uscirne fuori ognuno dovrebbe riconoscere le varie personalità e trovare col rischio di sbilanciarsi il suo opposto. Ad esempio capita che a persone molto timide e paurose, quando riescono a reagire mostrando grinta e determinazione, si riapporpriarsi di una parte di se stessi. All'inizio la reazione può essere anche eccessiva, ma aiuta poi a riequilibrarsi.
Quindi a noi ci capitano determinate situazioni in base a quella parte che sta sotto?


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