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Tu ti senti attratta dall'archetipo della bellezza in tutte le sue forme, e questa attrazione è provocata da eros che agisce in te, ma se per te bellezza è uguale a perfezione, eros ti attrae alla perfezione che non può mai essere raggiunta in questo mondo. Così può scattare il controllo su ogni cosa, verso l'interno di te e verso l'esterno, visto che non si arriva mai a raggiungere l'ideale raffigurato dall'archetipo stesso della bellezza che in sè e una cosa buona ma può diventare un'ossessione. abbraccio: Citazione:
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P.S: Poi se hai l'influenza del Toro non mi stupisce più di tanto.abbraccio: |
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Il duo daimon in questo caso demone, è ciò che si nutre della tua paura, questo qualcosa può essere l'attacco di panico, può essere paura nel gestire una situazione etc... alla fine queste cose si riconducono tutte allo stesso daimon (in questo caso e situazione) che si riveste in vari modi a seconda della vicenda e della tua reazione (un gogolo a Turaz abbraccio:) Non sempre il nostro principale Daimon personale ha un nome e una forma.... quando riusciamo a darglielo (noi, non che ce lo dicano altri) siamo già un pezzo avanti, conoscere il vero nome delle cose è uno dei principi della sapienza, ma pure della magia e di tutto il nostro elaborare, ove il nome non è solo una sequenza di lettere. Citazione:
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Sono tutti metodi corretti, dipende da come siamo fatti noi quale potrebbe funzionare meglio. Citazione:
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Per "contratto" leggo tutti i post icon_mrgr:, prima o poi arrivo |
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Intanto inzio con ringraziarti per la risposta poi proseguo, almeno fin dove riesco. La prima frase nerettata, alcuni daimon demoni li ho riconosciuti, ( mai che ci fosse un genio o angelo eh? icon_mrgr:) e credo di averli contenuti se per contenuti si intende affamati, perchè io solo questo ho imparato a fare. Però ho letto altrove in forum che se lo si fa per troppo tempo si può anche farlo morire, ma se muore lui muore una parte di me no? Da li le malattie? Quindi alla resa dei conti non so proprio come fare ancora. Seconda frase nerettata cosa intendi per affrontato? Mi fermo fiori.gif |
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Voglio dire che piu' archetipi o piu' daimon possono scontrarsi tra loro e uno puo' prevalere sull'altro o negli effetti annullarsi l'un l'altro paralizzandosi ma cosi' si passa da una malattia ad un'altra senza risolvere nulla. Comunque e' vero che il daimon ha a che fare con il nostro destino come il mito di ER insegna . Non dobbiamo fermarci qua pero' il prossimo pezzo di strada riguarda come affrontarli e trasformarli in cose positive , in angeli, visto che ,dice jung, : '' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''. abbraccio: |
'' si puo' mancare non solo la propria felicita' ma anche la propria colpa decisiva senza la quale un uomo non raggiunge mai la propria totalita'''.
questa frase nella seconda parte mi viene da pensare intenda più o meno: se non si "scova" (riportandolo alla luce) il contrasto tra i vari daimon (che sia questa la colpa decisiva?) non si sviluppano appieno le proprie potenzialità e in sostanza si rimane "divisi" in se stessi. suona corretta? |
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Mancare la colpa (nel senso di mancare non prendere un bersaglio) starebbe a significare fuggire la colpa , non appropriarsene , non affrontarla, non tenerla con se' come cosa anche positiva cioe' alla fine non affrontare i nostri daimon ; non tanto constatare che questi sono in noi cosa invece ormai da dare per scontato che ci siano. Cosi' io interpreto la frase. |
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In termini piu' completi gli ammortizzatori di gurdjeff perche' indotti anche dalle abitudini o convenzioni sociali. |
scovare, riportare alla luce (l'ombra) e agire per modificarla (per prendere le cose positive di essa) ?
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E' in questo "fa ombra" che si può trovare uno spunto di riflessione. Siamo noi che la facciamo in un certo senso, è inevitabile. Non solo, ma si sviluppa assieme a noi. Infatti più l'albero cresce più crescerà la sua ombra. Da un altro punto di vista l'anima è polarizzata, quindi più "aumenta" da una parte più lo farà anche dall'altra... sempre come l'albero: più cresce il fusto più crescono le radici. Non voler affrontarla, che è un non voler averci a che fare, come diceva Nike coltivare l'idea che non ce l'abbiamo, che non sia nostra, non fa altro che aumentare la distanza e quindi la tensione... e tutto ciò di noi che non vediamo agiamo (ci agisce). |
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il guerriero in te smette di litigare con gli altri e diventa un tenace indomabile organizzatore di attivita' coinvolgente gli altri.....sempre guerriero dunque. Comunque il processo di individuazione di jung prevede delle tappe oggetto di una discussione che vorrei aprire una volta digeriti anche da me questi concetti. |
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Approfitto della tua conoscenza per domandarti del mito di ER... PS: leggo con molto interesse quello che dite, non sono ancora entrato nella discussione perche' molte delle cose lette mi hanno mosso sentimenti che ancora oggi non ho del tutto afferrato. Quote:
Sono in questo periodo all'identificazione dei miei daimon... ($) Mi sono messo alla ricerca dei miti e degli dei nella mitologia greca per capire la varieta' dei daimon... Il post sulla bellezza mi ha fatto vedere un mio daimon...:o Grazie nikelise per aver aperto questi post :H |
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penso di aver compreso. è quello che ho spesso chiamato "incanalare" verso un fine elevato. fatico a volte a comprendervi perchè parto da esperienze "decodificate" dalla mia mente con altri termini e non sempre riesco a ritornare in un certo senso indietro |
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A proposito se al posto di lupo ci metti daimon quello negativo ...forse siamo in tema. |
avevo citato il guerriero senza considerarlo personalmente.
in realtà osservandomi per bene ritengo che da esso derivi un mio daimon che al negativo mi porta a scontrarmi con gli altri e al positivo se riesco a incanalarlo mi porta a costruire qualcosa di buono. |
Per far sparire la propria ombra, bisognerebbe proiettarla nella luce forse?
A volte quando cammino mi sembra di non vederla più la mia ombra. In ogni caso che significa che più cresce la luce più cresce l'ombra? Cosa si intende che cresce la luce? ( ovviamente non parlo in termini fisici, quello lo ho capito) :C: |
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Cosi' i suoi effetti non bisogna cancellarli ma tenerli e darne un altro significato. Per ombra quindi intendiamo una parte comunemente detta scura ma che dopo dovrai anche ringraziare che ci sia stata !! E se se ne va una ne deve subentrare un'altra altrimenti il processo si ferma. Piu' continua il processo piu' conosci. |
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Rifiutare di confrontarci anche con la nostra parte oscura ci fa rimanere in ruoli rigidi della persona o maschere, di fatto non si cresce. Solo dopo aver superato questo confronto non avremo più paura del nostro lato oscuro, che dovrebbe uscire dall'ombra. Nel caso del demone del gioco o di qualsiasi altra dipendenza, il primo passo è ammettere con se stessi di averlo, facendolo così uscire dall'ombra. Solo confrontandosi con esso si può avanzare e crescere... :C: |
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Esatto, proprio come la malattia, se si finge di non avere, non si cura e può peggiorare, se la si individua è gia tanto, ma poi tocca darci da fare per risanarla. Ma la stessa cosa vale anche per le ombre altru? Ovvero posso io entrare nell'ombra dell'altro, e cercare di tirarla fuori? non è la missione di qualcuno? ( non mia comunque). :C: |
Un po OT
Ho letto tempo fa quando mi interessavo di magia, ma ricordo poco che esistono 72 demoni e altrettanti angeli ( curioso che il la loro somma da 144 entrembi i numeri sono menzionati nella Bibbia.) bon come li riconosco i mei demoni? Quanti sono sti demoni, che spesso si mettono insieme e creano un mostro più grosso? Per gli archetipi abbiamo visto che guardando un film posso vedere con queli convibro, se mi commuovo se mi immedesimo è perchè quell'archetipo mi muove. E già dargli un nome mi risulta difficile sembrano tutti aggettivi I tarocchi sono forme di archetipi a quanto ho capito, ma lo sono anche le lettere ebraiche, 22 archetipi?Mah Se guardiamo invece l'alfabeto Sanscrito mi pare siano attorno ai 50. nonso.gif Ma per i demoni e gli angeli? Io fino ad ora li dividevo in difetti e qualità ma mi sa che non è proprio così. Inoltre se non si può traformare un demone in un angelo come si può fare farlo agire per il bene collettivo? Usando le sue caratteristiche per sanare invece che distruggere? Mah ho una serie di interrogativi che non mi portano molto lontano. Sembra quasi che l'archetipo è come il geometra che dirige i lavori e demone il muratore che li svolge. Se poi ci metto la mia mente che fa confusione dovunque sono apposto. icon_mrgr: :C: |
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Se una cosa ha sostanza materiale non può essere un archetipo, anche se può esserne una manifestazione. |
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Mentre i tarocchi si? |
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Teoricamente dovremmo considerarli simboli, perchè comunque hanno una forma, sono già nel creato e quindi già l'archetipo ha preso vita, in pratica, anche se fuorviante (e hai fatto bene a tirar fuori la cosa, così chiariamo) si potrebbe anche definirli come ho fatto "archetipi formalizzati" perchè i tarocchi, come i King, le rune e altre cose simili discendono direttamente dal regno delle idee, e pur possedendo una forma ancora conservano le caratteristiche pluripotenziali, la stessa carte dei tarocchi la puoi associare a finite combinazioni ma, e soprattutto, a infinite persone a cui la leggi avendo valori risultanti diversi. Una lettera invece possiede un numero, per quanto alto, finito di risultati e combinazioni e per quanto sia interpretabile diversamente da ogni persona ha comunque un valore oggettivo. Nel momento in cui la combinazione di tarocchi, di rune, di I ching è "assegnata" ad una persona non sarebbe mai possibile definirla archetipo nell'insieme o nella singola carte, pietra etc.... Questo è un altro modo per definire un archetipo, non può essere oggettivizzato finchè non prende forma e si trasforma in altro, può essere oggettivizzato solo in quanto genere (genere, categoria: archetipo). |
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Ho perso un pezzo per strada, avrei dovuto specificare che non è l'archetipo che si trasforma, lui prende solo forma, ma è ciò che proviene da esso, la sua manifestazione.
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Nel senso che sono sì, tentatori, ma al tempo stesso si fanno "tentare" così facilmente da noi che appena ne "invochiamo" uno (soprattutto inconsciamente) questo non tarda a plasmarsi di conseguenza? (per poi tentarci a sua volta in futuro). Un gioco di "specchi" insomma... Fai l'esempio dell'albero a 10 metri, e io che lo vedo mi imprimo la sua forma nella percezione... al tempo stesso però se io "penso" ad un albero, questo mi appare davanti di conseguenza (cioè stessa situazione ma con dinamica invertita) Se i daimon sono la risultante dei nostri piccoli io, conoscere il vero nome di quelli che abbiamo implica già una grande conoscenza di se stessi e del tipo di lavoro che si dovrebbe svolgere verso l'Integrazione.. |
può essere che li definiamo sin dall'infanzia ma non sappiamo bene come nominarli?
hanno a che vedere (a mio avviso) con tutto ciò che ci fa distorcere caratteri di noi stessi. sono legati a qualcosa che non sappiamo reggere e ci fa fuggire in certe situazioni. perchè sta li la capacità di crescita e di "tenere le redini". sta li la capacità di osservare e comprendere il modo di integrare. questo a mio parere |
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Se ho capito bene, una persona che ha dentro di se una forte pulsione egoistica, avrà un daimon corrispettivo che cercherà di tentarlo in questo senso, tipo "tua zia ha tanti soldi, se gliene freghi un pochi nemmeno si accorge".. Oppure una persona particolarmente diffidente avrà un daimon che continuerà a ripeterle "occhio a quello, attento a quell'altro, vogliono fregarti"... etc. Ogni persona comunque ha anche dei lati buoni, di conseguenza altri daimon (o magari anche lo stesso a seconda dei casi) cercheranno di tentarla in quel senso. In estrema sintesi mi verrebbe da dire quindi che i daimon sono entità che attiriamo in base a ciò che siamo... Quindi il loro "compito" non è altro che un costante tentare di farci tirare fuori le nostre potenzialità latenti, sia nel bene che nel male.. o di amplificare qualità che già in un certa misura manifestiamo. |
Stavo riflettendo, so che è stato detto che il Daimon ha valenza doppia ma in un certo senso potrebbe essere neutro ed essere la nostra Essenza a ricercarne la tentazione. Visto in questa ottica il Daimon cattivo diventa buono. Dico questo perchè inizi a sentire la sua presenza solo quando cominci un percorso interiore ,prima dorme insieme a te.. e se non ti fai coscientemente tentare probabile che ti domina e che te la racconti su come lo controlli. La tentazione è una tensione atta ad aumentare la nostra resistenza. E questo è l'esempio dell'Ombra che cresce al crescere della nostra Presenza.
In sostanza quel che intravedo è che abbiamo un Demone che dobbiamo sviluppare e far crescere affiancato dall'Angelo che allo stesso modo deve compensare altrimenti ci perdiamo.. Ho usato l'affermazione ma sono riflessioni, in fondo chi non ha paura della propria Ombra? |
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In genere il demone indica quello che stiamo trascurando, e magari l'eccesso di un angelo può farci trascurare qualche altro aspetto ( e quindi lasciare spazio ad un'altro demone). ---- Se invece parliamo di demoni ed angeli come entità, nella Bibbia non ci possono essere fraintendimenti, perchè i primi cercheranno soltanto il nostro male, e non sono assolutamente entità posive, mentre l'aiuto di un angelo non sarà mai eccessivo o fuoriluogo. Gesù scacciava i demoni, non si faceva aiutare dai demoni e quando troviamo l'intervento di un angelo o arcangelo sulle sacre scritture è stato sempre provvidenziale e mai lasciato al caso. :C: |
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in realtà a mio parere è come se ci chiamasse a superare determinate "prove" nella via di crescita. ci mostra in un certo senso i punti ancora irrisolti ove dobbiamo ancora comprendere qualcosa di noi stessi |
Per Astral
Probabilmente Sole con questa frase "Visto in questa ottica il Daimon cattivo diventa buono" voleva dire qualcosa tipo la storia del passero, la sai? Sintetizzo: Un passero cade dal nido, passa una mucca e facendo le sue naturali cose lo copre di sterco, arriva la notte e il passero dorme al calduccio, la mattina dopo passa un gatto, si accorge del passero, lo tira fuori, lo pulisce e se lo mangia. La morale è che non sempre chi ti sotterra di cacca vuole il tuo male, non sempre chi ti tira fuori dalla cacca vuole il tuo bene. Per intenderci non è solo folclore la raffigurazione dell'Arcangelo Michele con la spada o la lancia... come è ben più conosciuta la raffigurazione del diavolo travestito da bella donna (per un uomo e viceversa). L'oggettività del buono e cattivo è sul risultato che alla fine otteniamo in noi sapendo discernere a prescindere dalla forma che noi diamo al daimon. |
:))) bella quella storiella (era da tempo che non la risentivo).
per me (forse lo avevo già scritto all'inizio) il daimon non lo considero mai "negativo". per me è una specie di "amico" che mi dice dove devo ancora crescere (quando mi mette a dura prova) penso che anche il significato di certe raffigurazioni ove fa da "guardiano della soglia" con due spade che poi diventano due ali siano a lui riferite. |
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(urge un 3d sul negare dry.gif) |
evidentemente distorgo il significato profondo di quella parola.
la intendo in un modo "comune" ma erroneo. ma anche li ho notato che dipende dal mio stato interiore |
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Ecco, il concetto di dinamismo o di movimento e' importante ma va visto a mio parere con riferimento alla psiche nel suo complesso composta da io ratio e se' inconscio . La psiche tutta , gli archetipi che la influenzano ed i daimones funzionano non per unita' ma per coppie complementari tipo puer senex , maschile femminile schiavo padrone ecc . Uno dei due poli e' accettato dall'io l'altro resta nell'inconscio. Quando uno dei due quello accettato dall'io ed al quale si da' troppo spazio si espande troppo , si diventa unilaterali ci si blocca non c'e' piu' movimento . L'insoddisfazione nasce sempre dalla mancata emersione della parte inconscia del nostro demone o archetipo. Se sono solo serio preciso inappuntabile monotono ecc. sono solo senex e....triste perche' il bambino non riesce ad esprimersi. Quanti ce n'e' in giro cosi' convinti che cosi' solo si deve fare perche' il demone del vecchio si e' impossessato di loro?.D'altra parte l'elogio della follia e' un vecchio tema. Oppure se sono uomo ho nel mio inconscio la donna e se la proietto all'esterno identificandola con una figura femminile , mi innamoro e mi struggo dal desiderio di unirmi a lei . Se non ce la faccio ad unirmi o sono lasciato , questa parte femminile si espande a tal punto da relegare l'io in un angolo e....mi blocco ,la mia realta ' diventa solo quella donna , divento unilaterale. Quindi il movimento e' essenziale inteso come passaggio da un polo all'altro. Il polo che crea il movimento, perche' e' inconscio non emerso in quanto guaritore e' l'angelo ma non perche' sia buono o cattivo ma perche riequilibra io e se' . Ad ogni passaggio da un polo all'altro del daimon si comprende qualcosa in piu'. Cosa favorisce il movimento: una diversa visione delle cose un diverso modo di essere ma con cio' non ho detto nulla . L'archetipo ,espresso da un'immagine simbolica, studiata da jung per sbloccare e muovere la psiche e' quella di Ermes il dio dei confini tra le cose, in estrema sintesi , il messaggero del nuovo modo di vedere le cose, la figura che non sta al centro ma al margine e che favorisce il passaggio da puer a senex ecc. Ma sappiamo che e' un'immagine , ce ne possono essre altre questa ha il vantaggio di essere stata descritta da Omero negli inni il che facilita. |
Scusate se non uso il multiquote, rispondo un po' a tutti:
UNO: si ho capito cose intendesse Sole, io volevo vedere soltanto la differenza tra entità e archetipi. In ogni caso l'esempio del passero calza, e si potrebbe dire che non tutti i mali vengono per nuocere. L'aspetto fondamentale del male in generale, è proprio illuminarci su dove ci stiamo troppo spingendo oltre e quale parte stiamo trascurando. Si chiama appunto lato oscuro, però rimane nascosto, rimane indietro, ma potrebbe essere una potenzialità. KAEL: E' interessante quello che hai scritto, e credo che per uscirne fuori ognuno dovrebbe riconoscere le varie personalità e trovare col rischio di sbilanciarsi il suo opposto. Ad esempio capita che a persone molto timide e paurose, quando riescono a reagire mostrando grinta e determinazione, si riapporpriarsi di una parte di se stessi. All'inizio la reazione può essere anche eccessiva, ma aiuta poi a riequilibrarsi. Quindi a noi ci capitano determinate situazioni in base a quella parte che sta sotto? |
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