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dafne 16-09-2010 22.50.13

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 89842)
Non ho capito... vi siete messi li a fare ma non ha fatto?

Si erano domande esplicite e implicite, ci siamo arenati già sulle prime perchè io "pretendevo" che leggesse il mini testo per trovre i pezzi dry.gif e non dettandogli la risposta ha cominciato a dire che non capiva ecc ecc

Ray 16-09-2010 23.09.58

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 89844)
Si erano domande esplicite e implicite, ci siamo arenati già sulle prime perchè io "pretendevo" che leggesse il mini testo per trovre i pezzi dry.gif e non dettandogli la risposta ha cominciato a dire che non capiva ecc ecc

Ah ok. Eh, tocca armarsi di santa pazienza e leggergli la domanda e rileggergli il pezzo dove c'è la risposta finchè non la dice e tenerlo la finchè non collabora.
Quando però collabora prestare attenzione ai suoi cali e stanchezze e accoglierli.

Elloso... non facile.

RedWitch 16-09-2010 23.57.46

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 89841)
Di solito la seconda, almeno all'inizio, ma poi si genera un circolo.

Si, in questo tempo, (tra la domanda e la risposta) , ho visto che riuscendo a tenere a bada l'ansia per alcune situazioni, si interrompe, (o meglio, cala) il bisogno di controllo sull'esterno.. dunque il circolo va interrotto da dove è cominciato..

Citazione:

Che corre solo per se stessa alla fin fine, dato che è una sua paura/bisogno che la spinge.
Si, sì.. mi ostino a voler vedere certe cose al contrario, anche se sotto sotto già sapevo, fa un certo effetto vederla scritta così diretta.

dafne 18-09-2010 19.25.40

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 53203)
Eppure nel titolo avevao visto la parola "mamma"... mentre qui si parla di amiche e marito icon_mrgr: ...

Beh, il voler proteggere, il dover proteggere, può anche essere una forma di controllo forse... no?


Controllo...l'ho sempre associato alla parola dominio ma controllare non è sempre e, soprattutto, "solo" dominare, avere un atteggiamento aggressivo.

I conflitti mi mettono a disagio. Da quel pò che inizio a vedere i conflitti mi mettono in uno stato di pericolo, percepisco la perdita, istantaneamente, l'abbandono. Di "chi" non ha poi quel gran chè d'importanza penso che sia il "cosa" ad avere un peso maggiore.

Pappa.

Che sia considerazione, riconoscimento,stato di serenità ecc che se viene a mancare mi mette nella scomoda posizione di doverci pensare da sola.
Pensare ad affrontare una perdita (dello stato di quiete ad esempio) la tensione ecc.

Come figlia non ho impararto a difendermi, non ho metabolizzato dei metodi funzionali per superare gli stati di disagio (il famoso vuoto?) provocati da situazioni di tensione elevata come un litigio o più banalmente un rifiuto e a cascata la sola percezione della possibilità (battibecco) mi fà scattare la polla (hahah)

Come madre non sapendo gestire il disagio non è che sono tantosuperbuona che voglio impedire che mio figlio soffra ma evito le situazioni in cui ci si verrebbe a trovare, o cerco di evitargliele il più possibile, per non dover fronteggiare il mio mostro.
Perchè della più o meno esplicita gratitudine di mio figlio, o anche solo dell'idea che lo sia, mi servo per andarer a colmare quel vuoto, giusto?

Altro che altruismo.............

Naturalmente è solo un piccolo pezzo del problema che ho visto e magari neanche tanto giusto ma stasera sono riuscita a parlare con mio padre, non solo far finta di ascoltare ma ho ascoltato capito e discusso su quello che non ritenevo corretto. Quasi fossi un'altra me.
E ho scoperto che le buone intenzioni per quanto buone possono comunque genefrare risultatati cattivi dry.gif

Continuo a pensarci.

dafne 03-11-2010 14.45.20

Ho guardato la mia mamma chioccia, quella che vive con me.

Mamma chioccia è un'egoista.
E' un'egoista che copre col buonismo il suo disperato bisogno di non vivere nessuna forma di tensione. Perchè la tensione muove, smuove e crea nuovi orizzonti, nuovi problemi.

Mamma chioccia è arrogante perchè vuole controllare tutto, anche quel che non le appartiene, nell'illusione di poter evitare l'imprevisto.

E' una presuntuosa,perchè pensa di sapere tutto di tutti e che nessuno meglio di lei possa capire se vale la pena di discutere e come discutere su qualcosa. Lei sà quando un conflitto deve finire, di qualsiasi natura esso sia.

E' una rabbiosa perchè dietro al ruolo di pacificatore nasconde l'indole di chi potendo sbriciolerebbe.

E' una pigra perchè se tutti stessero al loro posto lei potrebbe vivere magnificamente. E le dà mortalmente fastidio quando qualcuno si permette di disturbare il suo domìnio.

Mamma chioccia è disordinata, perchè nel suo disordine non rischia di trovare gli spunti del suo malessere rischiando magari di cominciare ad uscirne. Meglio male conosciuto che ipotetico bene sconosciuto, quindi è anche una paurosa perchè di fronte al nuovo il suo mondo si ghiaccia, di fronte all'ansia si paralizza e la sa piccola mente annaspa alla ricerca di un qualsiasi appiglio per non uscire là fuori, là fuori nel mondo così oscuro e ignoto.
Ha paura mamma chioccia e non potendolo ammetterlo, perchè ne morirebbe, scaccia la sua paura oltre di sè e la cura in chi decide che secondo lei ce l'abbia.
Mamma chioccia odia chi è troppo sicuro di sè, non può essere, tutti hanno bisogno, e se lei ha paura tutti devono avere paura e tutti non devono poter riuscire a superarla. Perchè se gli altri possono allora può anche lei. Ma non le riesce di accettarlo.

Mamma chioccia protegge gli altri (se e quando le riesce) perchè non si crede in grado di proteggere se stessa, così dona agli altri la protezione nella sterile illusione di poterla poi ricevere indietro.

Mamma chioccia quindi è anche una bambina, una bambina che si è convinta che se sbaglia muore, che se è diversa da come dovrebbe essere le conseguenze saranno gravissime, che nessuno le vorrà mai più bene, e quindi si veste di qualcosa che non è continuando a cercare negli altri i riflessi del suo agire per essere sicura di aver fatto bene. Poi quando la sua piccola mente guarda verso l'ignoto e non trova il riflesso che cerca la paura l'acciuffa e si ritrae come un paguro bernardo in un guscio che non è più neanche il suo.

Mamma chioccia è tutto questo e non poteva ammetterlo perchè non poteva non essere perfettissima in qualcosa, anche se quel qualcosa era in contrasto con quello che avrebbe dovuto essere. Con quello che credeva avrebbe dovuto essere.Con quello che poteva essere, anche.
Adesso è solo sola e di fronte alle sue magagne si ritrova sbigottita a constatare che è un bel ca..os ma che non è morta per questo. Nè fisicamente nè socialmente. E' quel che è e gli altri sono quel che sono. Esseri umani con le loro imperfezioni.

E mamma chioccia forse guarda adesso un attimo dentro alla bambina che si fà la pipì addosso e pensa che forse sarebbe quasi il caso di concederle il beneficio del dubbio e accoglierla.

Se me lo dimentico di nuovo per favore sparatemi!!!


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