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-   -   L'uomo sceglie meccanicamente senza coscienza (https://ermopoli.org/portale/showthread.php?t=4208)

Uno 22-04-2008 18.16.42

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 52457)
sul destro e sinistro intendevo dire che l'insegnamento "destro" dovrebbe a mio avviso dare "ordine" e "regola" alla creatività e sensibilità di carattere prettamente sinistro (che poi a livello di emisferi sono l'esatto contrario)
meglio così:)))?

No, non è meglio, siamo fuori tema e fuori sezione enormemente, ma le regole di una Via della mano Destra (che può essere anche lo studiare di uno scienziato, mica uno studia per equilibrare la sua voglia di cantare... per esempio) non servono per equilibrare, annullare, eliminare, le caratteristiche sinistre di un individuo, servono per alimentare quelle di destra (e viceversa, vale anche per le Vie di Sinistra).
Lo so che sembra un gioco di parole e che sembra che io abbia detto la stessa cosa che hai detto tu, ma non è così. So pure che così ti sembra di sbilanciare e che ti sembra che questo non va bene, eppure è l'unico modo perchè una cosa si possa muovere.
Riprenderò il discorso delle Vie, perchè alcune cose non sono chiare.

turaz 22-04-2008 18.24.51

ok magari ne riparleremo altrove nella sezione adeguata.
chiedo venia per l'O.T.

Astral 22-04-2008 22.09.11

Riprendendo il discorso, si può dire che certe azioni che noi chiamiamo automatiche, in realtà sono azioni di cui siamo talmente padroni, che il nostro cervello le elabora talmente veloce, da farle con disinvoltura?

In ogni caso se un azione automatica ci viene male, forse è perchè eravamo poco presenti al momento di farlo...

Da non confondere invece con l'automatismo, di essere meccanici e preimpostati in molti contesti, quando non ci è richiesto.

Uno 23-04-2008 00.08.18

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 52470)
Riprendendo il discorso, si può dire che certe azioni che noi chiamiamo automatiche, in realtà sono azioni di cui siamo talmente padroni, che il nostro cervello le elabora talmente veloce, da farle con disinvoltura?

Allora le chiamerei disinvolte icon_mrgr: (n.d.r. dis-in-volte = senza troppi giri)

In ogni caso se non c'è consapevolezza sempre automatismi sono.
Sono certo che chiunque conosce il sapore di fare la stessa cosa distrattamente e con attenzione, consapevolezza. Ascoltare musica, fare una passeggiata, guidare l'auto o che altro... assume tutto un sapore, un colore, un odore una musicalità diversa... eppure per fare una passeggiata (per esempio) mica serve metterci attenzione, al massimo si può prendere una storta alla caviglia, ma cambia.
Dico spesso tra me e me (non sempre solo tra me e me) che per vivere bisognerebbe addestrarsi (o assinistrarsi, ma è un'altra storia), per sopravvivere basta mangiare, dormire e poche altre cose.

Kael 23-04-2008 00.11.13

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 52438)
Continuo a non essere d'accordo con l'esperimento, in ogni caso parlerei di coscienza e non di consapevolezza.
Il tennista ben addestrato è consapevole di quello che sta facendo anche se può prenderne coscienza un attimo dopo, il tennista occasionale no, è inconsapevole.

Si ora è chiaro, e mi rendo conto che coscienza e consapevolezza sono due termini ancora troppo confusi l'uno con l'altro. In effetti anch'io, leggendo l'articolo su Libet, ho confuso "consapevole" con cosciente, ecco perchè mi tornava... A tal proposito sarebbe utile secondo me approfondire meglio in altra sezione la differenza tra i due (se esiste già un thread al riguardo, sennò si apre).

Comunque, se sono consapevole che il fuoco scotta, passerà sempre un piccolo attimo fra il mettere la mano sul fuoco e il prendere coscienza del calore (a meno che non vivo nel qui ed ora..)
Libet parlava di azioni volontarie, le quali a questo punto necessitano sempre di una certa consapevolezza a livello di pre-mente, altrimenti non sono volontarie. Tornando allora all'inizio del thread, le azioni involontarie (cioè meccaniche) si basano su un "interferenza" nella quale il pc si mette a elaborare dati senza il nostro consenso, in maniera autonoma dove insomma da servo diventa padrone. In ogni caso la coscienza giunge un istante dopo come hai detto tu, quindi è per questo che non riescono a vedere la differenza con quelle volontarie.

Che siano azioni volontarie o involontarie (ed escludendo il qui ed ora) la coscienza arriva sempre un attimo dopo, e non potendo ancora indagare la consapevolezza sembra che l'uomo sia meccanico al 100%.
In realtà è meccanico al 99% (icon_mrgr: ) però è proprio quell' 1% che dà la possibilità di evoluzione e una piccola speranza di cambiamento...

EDIT: Ho postato senza aver ancora letto Uno che in qualche modo mi ha già risposto sopra...


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