Ermopoli

Ermopoli (https://ermopoli.org/portale/index.php)
-   Esoterismo (https://ermopoli.org/portale/forumdisplay.php?f=21)
-   -   Le illuminazioni di Celestino: la Sincronicità (https://ermopoli.org/portale/showthread.php?t=4077)

Ray 11-04-2008 19.55.06

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 52023)
Vuol dire che siamo tutti uno ma con manifestazioni diverse, da qui la sospensione del giudizio...
Mi ricorda il comandamento "ama il prossimo tuo come te stesso".
Il me stesso che non si è manifestato, ma che avrebbe potuto manifestarsi...
Cosi siamo unici nella nostra manifestazione personale ma sensibili a tutte le altre manifestazioni che non siamo noi, tutte manifestazioni umane in cui ci conosciamo...

Una delle cose che vuol dire, per esempio, è che sparisce il disprezzo e compare un po' di umiltà. Ogni manifestazione altrui è un possibile noi, anche e soprattutto se noi abbiamo scelto di non manifestare quella particolare possibilità.
Vuol dire che niente è davvero altro-da me, nel senso di staccato del tutto.
Immagino che procedendo ancora può darsi che si giunga al siamo tutti uno, ma io non ho ancora avuto questo sentimento quindi la mia è solo un'ipotesi mentale, forse presentita nella commozione.

Sole 15-04-2008 14.30.10

"Per un momento le bugie diventano verità."
Fëdor Dostoevskij

Trovato ora in home.
Mi ha fatto riflettere su quando mentiamo, raccontiamo una realtà diversa e per un momento per poter essere credibili, ci crediamo noi stessi. A volte ci immedesiamiamo che rendiamo nella nostra mente vera la bugia.. ecco anche questo può essere un esempio di realtà parallela e un motivo per cui non mentire mai a se stessi e agli altri? Per non aprire ulteriori flussi?

Il Folle 15-04-2008 15.51.21

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 51091)
E' uno dei futuri possibili si ma anche gli altri concorrono a ciò che siamo, incontriamo, facciamo etc etc... oggi, compresi i messaggi che recepiamo.
E' il discorso delle infinite rette
Allegato 1547

che arrivano e vanno ovunque e con qualsiasi direzione, il punto in cui noi siamo determina ciò che siamo, però ne percepiamo una sola e con una sola direzione.

Solvere il passato non significa il nostro passato, quello che noi ricordiamo come passato, significa un movimento che va verso ciò che percepiamo come passato di scioglimento per ricreare la condizione che defluirà in ciò che siamo ora. Questo implica anche gli altri possibili passati. Lo so che è una cosa enorme da far entrare dentro una mente umana e non pretendo di riuscirci con un post.... ma è molto importante cercare di comprenderlo più possibile, come si può e si riesce.
Per essere oggi quello che sono ci deve anche essere un Uno che nel futuro (quello che percepiamo come tale, e non uno solo, quello che la mia coscienza effettivamente vivrà e che sarà a sua volta la risultanza di altre rette) sarà in un certo qual modo, senza quell'Uno che sarà così io non posso essere oggi così, senza quegli Uno che saranno così io non potrei essere così, senza quegli uno che erano (o potevano, vista dalla coscienza unidimensionale) essere così io non potrei essere così.

Lascio sedimentare....


Infinite rette passano per un punto.
Questo punto sono io qui e ora, e di tutte le infinite rette che mi trapassano, ne vedo solo una ed in una sola direzione.
Dal momento che ne percepiamo una sola e in una sola direzione, mi verrebbe da dire che la nostra apertura mentale è limitata ad una retta, mentre per cercare di migliorarsi dovremmo allargare il raggio d'azione della nostra apertura, fino ad arrivare ad un apertura massima di 360° che comprende tutte le rette in tutte le direzioni, e qui si collega il discorso della focalizzazione.

Ho capito qualcosa? eeeeeeeeeicon_mrgr:

:C:fiori.gif:er:

Ray 15-04-2008 20.50.12

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 52165)
"Per un momento le bugie diventano verità."
Fëdor Dostoevskij

Trovato ora in home.
Mi ha fatto riflettere su quando mentiamo, raccontiamo una realtà diversa e per un momento per poter essere credibili, ci crediamo noi stessi. A volte ci immedesiamiamo che rendiamo nella nostra mente vera la bugia.. ecco anche questo può essere un esempio di realtà parallela e un motivo per cui non mentire mai a se stessi e agli altri? Per non aprire ulteriori flussi?

E' parecchio interessante questa intuizione. Il mentire a se stessi (e agli altri specchi) come sparpagliante e il potere della verità come aggregante...

Uno 15-04-2008 21.13.30

Citazione:

Originalmente inviato da Il Folle (Messaggio 52170)
Infinite rette passano per un punto.
Questo punto sono io qui e ora, e di tutte le infinite rette che mi trapassano, ne vedo solo una ed in una sola direzione.
Dal momento che ne percepiamo una sola e in una sola direzione, mi verrebbe da dire che la nostra apertura mentale è limitata ad una retta, mentre per cercare di migliorarsi dovremmo allargare il raggio d'azione della nostra apertura, fino ad arrivare ad un apertura massima di 360° che comprende tutte le rette in tutte le direzioni, e qui si collega il discorso della focalizzazione.

Ho capito qualcosa? eeeeeeeeeicon_mrgr:

:C:fiori.gif:er:

Si, si... fin qui direi che ci sei


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 07.07.49.

Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271