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non sò se sia buona cosa credere nel proprio fascino, le persone davvero affascinanti molto spesso non sanno neanche di esserlo, o forse non ci pensano, ma mi piace la parte del rilassarsi su cui sono molto d'accordo. fiori.gif |
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Comunque Afrodite e Ares non sono opposti apparenti ,sono proprio totalmente opposti
QUESTIONE DI TERMINI per me sono "apparenti opposti" perchè in un certo senso fisso la mia attenzione su cosa compongono una volta integrati (armonia) fatta appunto dell'integrazione. e l'integrazione avviene dopo aver svolto un certo tipo di lavoro "comune" di superamento di determinate differenze (che appunto perchè vengono superate non sono di per se opposte in assoluto ma "apparenti" in funzione dello sviluppo successivo) più chiaro così? |
Afrodite e Ares sono Ghevurà Chesed, marte venere, ariete bilancia, Forza e Amore. Nella Cabala sono una su una colonna e uno sull'altra e tramite Tipharet compassione unifica gli opposti. Ecco che nasce Armonia.
Errata corrige Tipharet Bellezza Ghevurà forza Chesed amore |
esatto detto "kabbalisticamente"
esiste un qualcosa di unificante "tipheret" che a quel punto fa apparire "armonia" la via centrale kabbalistica che parte da malkhut e conduce sino a kether è fatta da yesod (porta , fondamento) che "apre" al divino, tipheret (armonia, bellezza)e DAAT (conoscenza unificante-sephirà nascosta). queste 4 sephirà centrali "unificano" gli opposti presenti sulla loro "linea" (colonna di destra, colonna di sinistra) |
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se ti ci impegni ce la puoi fare.
per me come ti ho detto è questione di termini non di concetti. se per te non è così ti sarei grato se provassi a spiegarti visto che allora significa che non ti ho compreso e che tu probabilmente non riesci a farti capire da me (o semplicemente essendo fermo sulle tue idee pensi io non comprenda ciò che vuoi esprimere) |
E' molto interessante questo unificare le conoscenza e vedere che alla fine tutti parlano delle stesse cose.
Non conosco alcunche' della Kabala ma potrebbe essere utile fare dei paralleli tra le varie culture ,tradizioni laddove e' possibile. A Dafne: anche solo credere in se' stessi cioe' di aver qualcosa da dare, gia' conferisce fascino.... certo non intendo essere essere palloni gonfiati; ma e' uno sforzo che rende. E' piu' facile lasciarsi andare , rassegnarsi ma non rende. |
Dai Uno fammi capire se si parla delle stesse cose o no. Non conosco l'argomento.
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ove è situata "bellezza o armonia" (via centrale) ai "lati" ci sono "forza" da un lato e "amore" dall'altro. afrodite e ares cosa rappresentano e cosa trovano insieme integrandosi? |
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Ora, io non ho studiato la Kabbalah per cui non mi ci metto neanche a capire di cosa stai parlando però mi sembra che se Afrodite rappresenta la bellezza, la morbidezza, l'amore Ares rappresenta la guerra, il contrasto, il rompere, l'odio, una la pienezza e l'altro il vuoto come fai a non definirli opposti? Se non lo fossero la loro unione non sarebbe la perfezione, l'armonia, l'equilibrio. Inoltre io non credo che ci sia "superamento di differenze" ma compensazione. (non sarà un caso che sono amanti e non sposati...) Certo se poi li guardi "assieme" li trovi uniti nell'insieme della perfezione ma scissi sono come il sole e la luna che formano la giornata.dry.gif No eh? |
come detto prima questione di termini.
io parlo di "apparenti opposti" concentrandomi sull'armonia (quindi una volta integrati) quindi dico che sono "opposti" partendo da prima ma sono apparenti una volta raggiunta l'integrazione. più chiaro così? se io osservo un evento che chiamo "giorno-notte" per me sole e luna non sono opposti ma fanno parte di un qualcosa di più. più chiaro ora? rigore-grazia sono altri due elementi che in cabala si incontrano in tipheret (armonia) |
Inoltre io non credo che ci sia "superamento di differenze" ma compensazione. (non sarà un caso che sono amanti e non sposati...)
e questo cosa c'entra? ossia se l'idea del matrimonio come due individui che non sono amanti si è rivelata "predominante" questo non significa sia la "via" corretta. un matrimonio inteso in senso puro a mio avviso rappresenta sulla terra l'equilibrio proprio tra queste componenti. ossia una persona quando si sposa trova nell'altro l'integrazione per lui "perfetta". tutto ciò che è meno di questo non è definibile "puro" ma "spurio" per intenderci nel racconto di Efesto e afrodite, afrodite si sposa con efesto senza conoscere quest'altro lato che poi trova in Ares quindi in un certo senso "sbaglia" prima e corregge dopo. |
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Ma come posso raggiungere l'Armonia se non conosco prima gli opposti? Tu mi puoi dire che Sole e Luna rappresentano insieme qualcosa di più grande, e sono d'accordo, chiamiamola Armonia , ma se non conosci sia il Sole che la Luna, come puoi pensare di concentrarti sul "risultato" che comunque resta ideale? Il fatto è che ci vuole un pochettino di umiltà per ammettere che non si conosce il Sole e non si conosce la Luna e rimboccarsi le maniche per farlo. Se trasportiamo il mito che ci raccontava Nike all'interno di noi stessi, a me sembra molto chiaro che per trovare Armonia devo prima conoscere il resto.. siamo scissi, per arrivare all'unione non basta dire sono un "Individuo", bisogna lavorare per diventarlo; guardare che in potenziale c'è l'armonia mi sta bene, ma se guardo solo quello per me è sognare, non lavorare per diventare un Individuo (far "nascere" l'Armonia)... non credo sia una questione di termini. fine OT |
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Intendo che quando Afrodite trova il suo opposto, Ares appunto, non è che lo sceglie come compagno perchè come unione di opposti ottengono armonia, quindi stasi, e la vita non è immobilità, per cui Ares rimane un amante, un momento, una situazione...mentre suo marito è il fabbro, che per quanto suo opposto come bellezza non lo è in fatto di agressività... vabbè mi sembra di pattinare sul ghiaccio così, vado a rileggermi per bene il mito e poi ne riparliamo. icon_mrgr: |
le due cose sono collegate:))))
lavoro "dentro" per integrare "armoniosamente":)))) e per fare ciò probabilmente non basta una vita:)))) ma quale è il problema? chiaro che per ottenere armonia devi conoscerti profondamente e devi considerare sia il Sole che la Luna. ma una volta che integri cosa rimane? e soprattutto integrando sei ancora disposta a vedere Sole e Luna come opposti oppure magari come complementari? |
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e secondo te armonia significa "stasi"? e chi lo dice? e soprattutto chi è che dice che un "amante" lo è solo per un momento, una situazione? non è che stai proiettando un tuo pensiero su un determinato argomento? |
armonia io potrei definirla come un continuo scambio tra forza-amore e rigore-grazia.
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:C: |
Scusate ma non si parlava di bellezza? Mi sembra che si parla ora di opposti?icon_mrgr:
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preferisci allora dare "peso" al fatto che sono opposti o al fatto che sono complementari? ecco la "questione di termini" di cui parlavo prima |
Forse possiamo prenderla partendo dalla parte dell'armonia, come crede di fare Turaz.
Armonia significa accordo. In musica è il frutto terzo dell'incontro di due suoni distinti (primo e secondo) che restano distinti. E' frutto di opposti e non di complementari. La differenza è abissale... se due complementari si uniscono si completano e formano un'unità, se si unissero, nel senso di fondarsi, due opposti, di annichilirebbero a vicenda. Come materia e antimateria... generando un'esplosione. Tuttavia due opposti possono a volte incontrarsi fruttuosamente, se sussiste il come adatto. In questo caso generano un frutto particolare, l'armonia, figlia di un miracoloso incontro che, invece di annichilire, crea. Crea qualcosa di totalmente altro dai due opposti che si sono, per un attimo perfetto, incontrati e che, subito dopo, tornano ad essere opposti, lontani, per preservare loro stessi e la loro creazione. Un accordo in do maggiore (do-mi-sol) è armonico... il do e il sol sono opposti e restano tali ma, per l'attimo del suono, si incontrano e producono un suono altro. Il mi si potrebbe intendere come terza forza che permette il miracolo... quel come di prima che però adesso c'entra poco. Afrodite e Ares sono due opposti. Se non lo fossero non potrebbero generare Armonia. Un loro incontro al di fuori di quelle particolarissime condizioni speciali e miracolose, produrrebbe annichilimento ed esplosione. Dopo l'incontro tornano ad essere opposti e nella loro distanza, come nella distanza tra tutti gli opposti, esiste il cosmos. Detta in altro modo, armonia non è unificazione (Padre) ma frutto della creazione (Figlio). Come la metteresti in kabbala sta cosa Turi? |
Vediamo se riusciamo ad abbattere questo ''mostro'' per ''sovralimentazione'', Turaz tieniti forte:
dall'unione di Ares con Afrodite non nasce solo una bambina che si chiama Armonia ma anche Phobos :la paura e Deimos il terrore. E cosi' torniamo alla citazione di Dostoevski. Come interpretate queste ulteriori nascite? Speriamo che il mito abbia spiazzato anche la Kabbala .. |
se non si instaura armonia (via centrale) tra due opposti cosa sorge?
non è che per caso rimangono "divisi" per paura e terrore uno dell'altra (vie laterali)? ciauzz |
Citazione:
E' per questo che al mondo viene usato l'integralismo invece che l'integrazione credendo di fare quest'ultima, neanche se aumento il premio (altro che caffè o pranzo) potrai avere successo Nike icon_mrgr: ------------------------------------------------------------------- Quindi, riprendendo il discorso ed accogliendo lo spunto, esiste la bellezza senza la paura? |
si.
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Questa dea attira l’uomo ma anche lo può spaventare perché pare l’insegna della libertà sessuale senza limiti quella che non si può chiudere in gabbia se no si trasforma in altro? P.S. chiedo scusa per la Cabala l'ho usata per cercare di aiutare ma non avendo compreso bene neppure io ho fatto peggio. martello.:martello.:martello.: |
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Riportandolo a quel che ho visto finora su di me, ogni volta che percepisco qualcosa di bello oltre quello che posso sopportare (non intendo un tramonto) , non lo reggo e la prima cosa che avverto è la paura, ho idea che ci siano cose troppo "grandi" a cui non riesco ad avvicinarmi se non per un brevissimo momento. |
la paura è di fatto quello che di "base" ti impedisce di raggiungere la bellezza ma solo come dici di "intravederla".
elimina la paura e vedrai che la bellezza la raggiungi. questo a mio parere. per questo dico che a mio avviso la bellezza senza paura esiste eccome. ed è proprio chi paura non ha di essa che la raggiunge. |
Credo anch'io proprio di no .
Come non esiste una medicina senza la malattia ,la luce senza il buio ,il coraggio di amare senza la paura di amare o la creazione del bello senza la paura del brutto. Nel caso di Ares e Afrodite sembra anche che la coppia sia sempre in bilico tra i due poli armonia/ paura - terrore anche se ci troviamo negli ambiti propri della Dea sicche' sembra che sia lei a comandare cioe' a dare qualita' (armonia) al rapporto o a farlo sprofondare nel terrore/paura. Probanbilmente quando Ares non la onora nel giusto modo....... o a prescindere da questo? |
quando rimangono opposti a prescindere da questo.
se si integrano sorge armonia. se non lo fanno si genera paura o terrore l'uno dell'altra |
No, come dice Redwitch.
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ahahahah... invece si gne gne gne:))))
come c'è la paura di amare.. così c'è il coraggio di amare... stiamo parlando di amore con la a minuscola. l'Amore con la A maiuscola nasce quando la paura svanisce e rimane solo il coraggio che a quel punto non è nemmeno più coraggio perchè è altro. se c'è paura non può esservi Amore. questo è quello che penso io quindi se parliamo di armonia (a minuscola) allora stiamo ragionando per concetti duali e va bene suddividiamo le cose in "a e b". l'Armonia (a maiuscola) è un qualcosa che sorge successivamente al superamento di alcune paure che permettono l'integrazione di due opposti a mio modo di vedere. vediamo un pò se riesco a comprendere questo mito secondo il "punto di vista" in auge . allora vediamo afrodite (amore) incontra Ares (forza) da essi nascono armonia paura e terrore. chissà magari sono tre combinazioni differenti. magari se c'è un determinato "come" (usando parole di ray) nasce armonia. se tale come non c'è nasce paura... e ancor peggio terrore |
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scusa Turi, non ho resistito perdonami icon_mrgr: Non dico che non si debba lavorare sulle proprie paure Turi, ma semplicemente che credo che finchè sarò qui, in vita, avrò sempre paura di qualcosa. Fosse solo anche un Sacro Timore verso ciò che è ben più grande di me... sarebbe un tantino superbo non avere paura di nulla, dal mio punto di vista. Inoltre la paura se ben indirizzata, puo' essere una buona "benzina" per andare verso la bellezza.. avvicinarsi piano piano alle cose che non si conoscono, sempre tenendo ben presente che ci si puo' bruciare... come è successo ad Icaro. |
è il fatto che consideri la cosa "superba" a non fartela superare quella paura.
ti "autolimiti" a mio avviso. un conto è essere superbi un altro è essere consapevoli che le paure si possano superare. e che l'armonia la raggiungi quando le tue paure le superi a mio parere. aridaje con sti miti :)))) se qualcuno s'è bruciato pace. vogliamo continuare a pensare che se ci spingiamo un pò più in là dei nostri limiti ci bruciamo? e allora rimaniamo limitati:)))) |
Dire che la bellezza non è accompagnata proporzionalmente dalla paura è come dire sono ubriaco ma ho il completo controllo su di me.
Non è facilmente razionalizzabile la cosa, ma anche fermandosi solo all'inizio di questo arduo compito potremmo dire che nel momento in cui proviamo un sentimento di vero stupore per qualcosa di estremamente bello siamo come all'apice dell'orgasmo sappiamo già che da li possiamo solo "ridiscendere" ed ecco che subentra la paura, paura che in realtà c'era già, come c'è la paura di toccare un bambino piccolo quando non lo si è mai fatto, come c'è la paura di rompere un bell'oggetto di cristallo, cosa che invece non capita se abbiamo in mano una comune lampadina. Quindi dipende da quando noi percepiamo la bellezza e quindi diamo importanza ad essa e quanto distanti ne siamo... ecco perchè un tramonto non ci da gli stessi problemi. Questi fatti sono esempi per la ragione, ma la dinamica non è limitata al contatto fisico... se nulla mi tocca, se a nulla do valore non avrò mai questi "problemi". Certo il lavoro su stessi e quel campo di battaglia a cui accennavamo sopra presuppone che la battaglia si cerchi di vincerla e che si sia in grado di sopportare sempre più la Magnificenza, ma negare il terrore che questa deve provocare per essere tale equivale a non essere ubriachi dell'esempio sopra. Forse chi ha una vaga idea di cosa sia (tra l'altro non tanto spiegata dalla scienza ufficiale) la sindrome di Stendhal comprende quello che sto cercando di dire. E' una questione di proporzioni, tanto più una cosa mi affascina tanto più ne ho paura, tanto più passa la paura tanto più quella cosa rimane bella ma non nello stesso modo in cui era prima. etc etc........ |
allora vediamo significa che più sopporti (ti affascina) la Magnificenza più arrivi ad averla (superi la paura di essa) più non la apprezzi ?
eh no... c'è qualcosa che non mi quadra...:)))) ed è li che casca l'asino (per modo di dire) se non la apprezzi è perchè forse hai sbagliato qualcosa:))) questa rischia di somigliare alla "brama" buddhista a mio avviso. |
Non ho il potere di essere comprensibile a tutti, prova a rileggere e a cercare di fare uno sforzo anche tu, altrimenti..... pazienza :).
Posso solo dirti al volo che non puoi possedere la Magnificenza e/o la Bellezza, già il fatto che la metti in questi termini ti dovrebbe far considerare se puoi sforzarti di capire meglio. |
ho usato "avere" sarebbe meglio dire "essere".
è un discorso di consapevolezza di quell'essere. tu lo vedi come un eterno "moto" e stop? io dico che è moto e nello stesso tempo quiete l'agape lo ritieni un "momento"? |
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