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:R:Rqueste risate sono per la carineria che hai scritto Ray !
O.T. :R:Rqueste invece quelle che mi farò quando, magari guardando un cupolone , mi ricorderò di essere una ex fumatrice rompiboccaccia: |
Ok, me la sono cercata scusa.gif
fiori.gif ? Però, a parte gli scherzi e prese in giro varie, un fondo di verità per uno spunto può anche esserci. Molti ex fumatori sono rompi... come se avessero (e molti dicono proprio di averla) paura di riprendere e quindi magari si irrigidiscono. Il sogno potrebbe, tra le altre cose, segnalare questa paura. E' chiaro che ci sono molti altri elementi da tenere in considerazione ma anche questo non lo scarterei... |
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Nel mio quotidiano però il problema fumo non sussiste, nel senso che non ci penso proprio. Come ex fumatrice sono stata particolarmente rompi quando non vigeva il divieto di fumo (almeno così come è disciplinato oggi ) ...e un viaggio in treno , come una cena al ristorante o un caffè al bar si trasformavano molto spesso in una vera sofferenza , almeno per me . Un fastidio fisico ( occhi respiro odore) che poi sconfinava nell'intolleranza verso quella massa di soggetti fumanti incuranti di chi stava loro accanto e che magari cercava di assaporare un piatto o sorseggiare un caffè. Ritengo di essere stata una fumatrice molto "educata" , mai in casa d'altri se non fumatori, mai a tavola se non a fine cena e previo consenso dei commensali, attenta alla presenza dei bambini e rispettosa del fastidio che mi capitava di notare negli altri . Forse anche per questo poi una ex molto rompi ... Oggi , a mio parere, per i non fumatori non c'è più motivo alcuno di lamentarsiP: fiori.gif ? boccaccia: |
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fiori.gif |
diciamo che l'essere "rompi" a mio avviso difficilmente cambia...
c'è prima (magari in altre cose) si sposta dopo su quel lato. se uno (non inteso come master uno anche se un pò pignoletti lo è) è un pignoletti abituato a commentare l'atteggiamento altrui per intenderci... ciò non cambia se smette di fumare...anzi viene pure in un certo senso acuito |
Anch'io fumo, penso che il fumare serva per agire sulla tensione.
A volte mi capita di leggere o di lavorare o di fare qualcosa che mi fa stare più in tensione di quanto non lo sia normalmente, facendo così mi sento bene, non sono stanco e non mi serve fumare. Se faccio una pausa che non mi serve, ho necessità di alzare la mia tensione e così fumo nel tentativo di riuscirci (o di usarlo come surrogato), difatti fumo parecchio quando non faccio nulla, quando sento il bisogno di fare qualcosa e lo sostituisco con una sigaretta. Ho iniziato a pensare questo riflettendo su come mai fumavo parecchio quando ero annoiato. In ogni caso avrei paura di smettere di fumare adesso, non credo sia questo il momento per me, adesso mi darebbe parecchi cambiamenti. Ho iniziato a fumare cercando una "sensazione" che non ho mai provato e che in realtà le sigarette non mi hanno mai dato, a volte fumo ancora con la speranza di trovarla anche se so che non la troverò mai in una sigaretta. |
Scrivo di qui e non nelle dipendenze perchè è qualcosa che ho osservato in questo momento ma che non vuole influenzare l'impegno di quella sezione.
La resistenza all'accensione della sigaretta mi ha portata ad avere ancora quella sensazione di andare altrove quando la fumo, una sensazione di benessere in cui non ci sono pensieri manco riesco a descriverla non è piacere di fumare è ....non trovo le parole adatte a descriverla. Mi sono immaginata il neonato che sente disagio da fame e quando la mamma gli porge il seno entra in una unione benefica che lo fa stare bene togliendogli ogni tensione, divenendo una sensazione di appagamento totale. La stessa che aveva nel grembo materno? Quindi come in tutte le dipendenze esiste una ricerca di unione con quel qualcosa che ci fa stare per un attimo in pace con tutto. Il guaio è che ciò che ci porta questa sensazione di solito è deleteria a lungo andare perchè diviene meccanicità e nemmeno ci rendiamo conto più perchè lo facciamo e neppure ritroviamo più quella sensazione se non in modo molto blando e questo non fa altro che aumentare la dipendenza psico fisica. Ora fumo perchè voglio allontanare quella sensazione di disagio meccanicamente, invece di imparare a conviverci. Non sopporto la tensione e chiamo in aiuto la sigaretta invece che imparare ad accettarla. La sigaretta mi fa da anestetico. Ritardando l'accensione posso notare tutto ciò per cui sono portata ad accendere la sigaretta e cercare di accettare man mano queste tensioni che non sopporto. Imparando a sopportare le varie tensioni irrobustisco il mio circuito. Scrivere questo post data la mi insicurezza di base ha alzato il desiderio di fumare non sopporto la tensione del postare ciò che penso e che può essere giudicato una cavolata e questo mi crea il bisogno di anestetizzarlo con una sigaretta. Non cedo e forzo ancora un po'. abbraccio: |
Non ho capito bene un passaggio che Uno ha scritto nel thread sulla dipendenza dal fumo, siccome non partecipo la' lo scrivo qui, perche' mi interesserebbe comunque capire..
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Ci ho pensato molto anche io Red e non so se sono giunta alla giusta conclusione però la dico ugualmente. :U
Io ho smesso di vivere in conflitto con un atteggiamento, un modo di pensare e di pormi, insomma ho chiuso nella mente, anche seguendo il discorso di Ray dei conflitti, la tentazione a volte arriva ma non le do retta, la guardo come se si guardasse una cosa di cui ho compassione, che so che c'è che esiste in me, ma ho deciso di non darle retta magari cadrò non posso ipotecare il futuro ma ho iniziato davvero una partita che voglio vincere. Insomma non sto più nel mezzo divisa tra cosa devo fare, voglio fare e non voglio fare ho deciso e faccio, poi magari inciamperò (?) non lo so, ma ora come ora nella mente non gli do spazio. Forse la battaglia siccome nasce nella mente se si chiude lì piano, piano segue anche il resto, ma non so. nonso.gif Alla fine se prima fumare era un piacere (oltre che legato alla meccanicità) ora per chi cade e rifuma è un dispiacere è come essersi spostati dalla parte opposta, si ci sente legati costretti e fumare diviene una cosa spiacevole si prova anche un sentimento spiacevole che anche se ancora c'è la dipendenza non la si vorrebbe più avere e si soffre per questo. :C: |
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Debbo dire che, per quel che concerne " il fumare" la scelta la faccio - la rinnovo - ogni volta che mi viene la " voglia". Certo non posso dire, infatti, di non provare una voglia che, come dici, arriva dal profondo - come se quella cosa proprio perché la facevo e quindi gia conosco, non può che farmi "bene"; nel senso che appunto la conosco...non so se riesco a far passare questa cosa...martello.: Questa " voglia" non ti lascia mai è sempre li, in attesa di un qualche passo falso. Aggiungo che l'avverto quando le difese sono più labili - ad esempio un bicchierino di vino di troppo icon_mrgr: - e quindi c'è libero ingresso - o fuoriuscita - dai normali confini, di solito attribuiti alla cosa. Ho notato, peraltro, che più si eccede in una cosa e più, le altre arrivano come la cavalleria a dare man forte sia alla precedente e sia per prendersi una fetta di mercato. Insomma eccedi in una e le altre arrivano poco dopo! Per concludere, non mi considero " ex-fumatore" ma soltanto uno che ha provato questa cosa. Non so, da un certo punto di vista, in tutto, non ci si può considerare " ex" per il semplice fatto che con quella cosa, seppur negativa ma anche positiva, abbiamo un certo legame. |
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L'importante, penso, è avere una valida motivazione per non fumare abbraccio: |
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Perchè ti faccio un esempio, se mi capita una litigata, prima altro che calumet della pace che mi fumavo icon_mrgr: prima_mentre_durante chiaro è che avendolo fatto per moltissimi anni l'automatismo è quello scatta proprio automaticamente il desiderio perchè prima era lasciato andare a se stesso senza freni di sorta. Oggi mi devo ricordare che è cambiato qualcosa che non mi permetto più di andare in automatico. Quindi mi permetto, visto che non ho risolto il problema, di alleggerire con altro, ho solo spostato su altro mentre ancora mi osservo nella speranza un giorno di non avere più bisogno di nulla. :) abbraccio: Ah una cosa: a volte piango lascio che la sofferenza mi pervada ed entri in ogni mia piccola cellula la vivo tutta e poi...se ne va. E scopro che non sono morta come pensavo. bacini.gif :C: |
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D'altra parte anche fumare è una compensazione... parlo delle voglie che salgono, non dell'automatismo che fa fumare i fumatori anche se non ne hanno voglia. |
Mi fa piacere sentire ancora parlare di fumo.........
La CHIAVE per smettere è una sola: comprendere sino in fondo che fumare è frutto di tossicodipendenza e lavaggio del cervello. Lo spiega molto bene un libro straordinario: "Smettere di fumare è facile se sai come farlo." Conoscete la mia storia e sapete quanto mi sono battuto..........bè.......ce l'ho fatta davvero solo dopo aver letto questo fantastico libro. Oddio......fatta davvero proprio non lo so: faccio in tempo a fallire ancoraicon_mrgr: Però stavolta è diverso. Stavolta è veramente diverso. Buona Pasqua! Nota di Uno: Se volete acquistare online il libro ![]() È Facile Smettere di Fumare se sai come farlo |
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Buona Pasqua di Risurrezione anche a te. fiori.gif :C: |
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Oggi la consapevolezza dei propri disagi interiori è stata una conquista faticata e sofferta, tanto è vero che negli ultimi tempi questo sogno ricorrente non ha più la frequenza degli anni precedenti, tuttavia l'imprinting avuto è difficile oggettivarlo e superarlo in toto. |
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La cosa che mi ha stupito è che di notte mi hanno offerto di fumare in sogno ed io ho detto no grazie ho smesso. Questo mi ha dato tanta forza. :) fiori.gif |
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Tu hai parlato di valido motivo per smettere e per non riprendere perchè altrimenti non riesci, ma questi sono tutti impulsi esterni, non ho letto nelle tue parole che hai deciso di non fumare. Ti chiedo, non perchè tu debba rispondere qui, perchè non vuoi ricominciare? Perchè se lo volessi per te stessa davvero, se riconoscessi in te il danno maggiore del piacere e del ricordo della rilasatezza (la sparo, non lo so) probabilmente non avresti più desiderio, perchè il desiderio più grande è quello di star bene e dopo ricordarselo. Infatti è proprio come quando si sta a dieta, la rinuncia inizia a diventare abitudine alimentare perchè c'è un bisogno e un desiderio maggiore di salute, una consocenza del proprio corpo o del proprio benessere. Hai scelto di non essere più una fumatrice o stai cercando di non fumare per gli altri, altro, tutto fuori? abbraccio: |
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Complimenti Centomila fiori.gif e Buona Pasqua anche a te. |
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:C: ps Sole ti rispondo con calma devo andare adesso |
E' certamente vero che senza adeguata spinta interiore e senza impegno e buona volontà non sarei arrivato da nessuna parte.
Non credo di aver nemmeno difettato di tenacia. Ma risolutivo, veramente risolutivo, è stato comprendere in profondità la natura del vizio. Ne avevo compreso le dinamiche e le trappole ma non ne avevo capito la natura. Vi domanderete ora come fa chi smette senza il libro........ .....la domanda è ben posta. Ma la risposta è valida e soddisfacente: chi smette solo con la forza di volontà avrà sempre un senso di rinuncia. Un tristemente languido ricordo di...........come era bello quando fumavo......... Così non è per chi ha ben compreso la natura del vizio! Quando penso al fumo è una sola la frase che sgorga con forza da me stesso: "CHE BELLO NON FUMARE!" |
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E quello che posso dire è che funziona! :C: |
Congratulazioni!!!!
Siete stati tutti super in gamba! Finalmente Cento! Dopo tanti tentativiicon_mrgr: L'importante è fuggire da quelle vogliette che ogni tanto prendono, altrimenti libro o non libro($) . Un mio collega (quello che ha consigliato il libro a me) aveva smesso, tutto bene, poi una birretta in compagnia, una serata a gozzovigliare, ma si dai una siga, due... ha ricominciato. Ora ci sta provando a smettere di nuovo, ma il libro per quanto l'abbia riletto più volte ora non gli dà più nessun aiuto. Questo per dire che funziona una volta solaicon_mrgr: non fatevi tentare dal diavoletto fatto a tubetto bianco e arancione... Che tenta ancora anche me tantissimomanata.gif , ma stoica resisto! Il fumo come per le diete richiede continua attenzione, siamo ex tossici e non saremmo mai come chi non ha mai fumato primapiango.gif Ora che l'ho detto mi deprime un po'....piango.gif martello.: |
Io credo, invece, che ci si possa riuscire anche senza libro.
Il fatto è che tendiamo, come sempre, a dare una responsabilità - ma anche vogliamo trovare un appiglio - a qualcosa che sta all'esterno: in questo caso un libro che si "interessa " dell'argomento. Casomai rileggendolo qualche cemntinaio di volte, nella speranza possa darci qualche dritta! Concordo con Uno quando dice che quella, che ha evidenziato riprendendo quel che Cento diceva, non è vera Volontà. Mi rendo conto che è sottile la differenza ma a ben guardare, se mi osservo, la prima cosa che provo non appena vedo chi fuma o anche alla sola " vista " della sensazione che mi scattava non appena pensavo alla sigaretta è tutto modificato. Non provo alcunché, devo dire, ne voglia di infilarmici di nuovo e nè una repulsione come dire, quasi compulsiva. Semplicemente, ciò che provavo - quando fumavo - prima, ha fatto il suo tempo, pur essendo stato piacevole. Ora non mi tenta pur essendo presente una forza, uguale ed opposta, che invece tira affinché io ricominci. Ma alla fine, come ho detto su, " capita" solo quando le difese - come nel caso dell'amico di Faltea - faccio in modo che siano più deboli. Pure li, però le occasioni in cui la tentazione si maschera, oggi, sono di meno che qualche tempo fa. |
Comprendo quello che dite e desidero specificare che sono sempre stato riluttante a "graffette" nelle orecchie, ipnosi, "metodi vari a base di erbe e caz..... multiple", etc.
Ho sempre pensato e continuo a pensare che l'uomo (e la donna!) solo facendo appello a tutte le forze che possiede e, contestualmente, con il favore di Dio (per chi crede in Dio) o del caso (per chi non crede in Dio) può giungere ad una vittoria nelle imprese in cui si cimenta. Nel mio caso il libro ha rappresentato l'aiuto decisivo NON perchè mi ha suggestionato, ma perchè mi ha fatto comprendere la natura del vizio. Che, perdonate ma a questo punto è necessario, proverò a riassumere brevissimamente. Il vizio del fumo è una tossicodipendenza. Che ha inizio con la prima sigaretta. Quando uno dice che fumare l'aiuta a rilassarsi, a concentrarsi, ad avere un momento di piacere, etc, dice una cosa VERA e, allo stesso tempo, NON VERA. Incredibile contraddizione logica? I sintomi positivi sopracitati derivano dal fatto che assumere la dose allevia la crisi di tossicodipendenza. TUTTO QUA! La incontrovertibile prova è che la prima sigaretta in assoluto non dà quei sintomi lì. In effetti la nicotina è un ECCITANTE. Come può dunque rilassare? E' lo stesso meccanismo di chi assume eroina. Solo che l'eroina, almeno all'inizio, è realmente piacevole. La sigaretta no! Quale fumatore al mondo può affermare che ha provato una piacevole senzazione la prima volta che fumò una sigaretta? E soprattutto: quale fumatore al mondo (tranne i ragazzini che hanno appena cominciato) alla domanda: "ricominceresti a fumare?" risponderebbe di sì? NESSUNO! Lasciamo perdere poi l'aspetto "Lavaggio del cervello" perchè ci porterebbe troppo lontano. Vi ricordo solo in quanti stramaledetti film avete visto la star di turno fumare, fumare e ancora fumare. E le pubblicità più o meno nascoste. Bene amici.........sono 5 €, per avervi risparmiato la lettura del libro..............icon_mrgr: |
Scusate ma, rileggendo, mi pare che possa sfuggire il passaggio consequenziale e liberatorio. Era implicito ma, per maggiore chiarezza: comprendendo che non si rinuncia a niente ma, anzi, si acquisiscono solo dei benefici RISULTA FACILE. Davvero. E' qualcosa che scatta. L'autore la chiama rivelazione, io penso che sia una parola grossa.strabuzza: Posso tuttavia testimoniare che......bè....qualcosa scatta..........
Sembra banale ma non lo è. Il fumatore, in qualche recondito e remoto luogo dell'anima pensa, smettendo, di rinunciare a qualcosa. E' una bufala. Un bluff. Non so come dirlo: una turlupinatura. Poi è vero che l'ho letto il 1° dell'anno e non ha funzionato. L'ho riletto il 14 febbraio e ha, sino ad oggi, funzionato. E' vero anche che diverse persone hanno ricominciato. Insomma non è la risoluzione automatica e gratuita della partita. E' solamente che qualcosa che.......date certe condizioni può essere risolutivo. |
Ok, allora ti do un'altra "rivelazione": non hai bisogno del fumo, del fumare, del ciuccio, se lo hai compreso (non capito) una volta quando avevi qualche anno tanto più puoi farlo ora....
Però dubito che a te o ad altri solo leggere queste mie parole serva a qualcosa se non c'è la Volontà... però se ce n'è un pochetta di questa, allora magari aiuta a rafforzarla. |
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Non avevo mai visto il fumare in questo modo...nonso.gif |
si può definire allora il fumare "ignoranza"? (sono un fumatore)
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Se si scava in profondità sulle motivazioni del fumare (e non solo) si trova oralità... cioè un riflesso dell'arcaico bisogno orale più o meno attivo. Si trovano anche un sacco di altre manifestazioni dello stesso bisogno (o riflesso dello stesso) e si possono fare interessanetissime connessioni (interessantissime per chi è interessato a conoscersi). Non sto dicendo che chi non fuma non ha sta cosa, sto dicendo che chi fuma ce l'ha. Tutti. In misura e modalità sempre diversa magari, ma quello è... il ciuccio di cui parlava Uno (e sul quale sarebbe meglio discutere in un tread apposito... è un argomento enorme). In ogni caso, anche restando nel banalissimo, questa oralità spiega la tendenza al cibo o caramelle e gomme e simili che si presenta in chi smette o cerca di smettere. A volte basta vederla, in altri casi per un motivo o per l'altro più radicati, come me per esempio, non è sufficiente. Serve un lavoro più ad ampio raggio e, soprattutto, la volontà di cui Uno parlava. E' anche vero che, in presenza di un po' di essa, questo lavoro la rafforza. |
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E' una tossicodipendenza!fiori.gif
Compreso questo tutto diventa più facile.............. |
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Se fosse tutto "fuori" per una cosa come il fumo, sono quasi sicura che non mi basterebbe per continuare a tenere il proposito.. avrei già ceduto, questo lo dico perchè chi fuma o ha fumato sa quanto sia forte la tentazione, quanto quella parte che prova piacere nel fumo... sia forte. Razionalmente ti puoi dire che fa male, che rischi malattie gravi e quantaltro, ma quando vince lei.. non c'è nulla da fare. Per cui credo che la Volontà ci sia.. forse non è ancora abbastanza forte per permettermi di non appoggiarmi a motivi esterni a me (tipo non voglio che chi mi sta intorno cresca vedendomi fumare etc), ma non ci vedo nulla di male, nè repressione. Finchè la volontà non sarà abbastanza forte da dirmi, non fumo perchè non Voglio e basta, questi piccoli appigli mi sono utili nei momenti in cui mi viene voglia di fumare, come dire sto camminando ma mi serve ancora il bastone per un po' prima di lasciarlo... Sono consapevole di non essere esente dalla tentazione e puo' anche essere che non lo sarò più in tutta la mia vita (ma spero di no). Un'altra cosa, rispetto ai sogni che dicevo sopra, credo non rappresentassero la voglia di fumare in sè, ma il bisogno che avevo di sfogare in qualche modo qualcosa che sta succedendo nella mia vita in questo periodo e che reprimevo. Una volta tirato fuori il motivo, ho smesso di fare quel sogno.. il fumo per me era anche uno sfogo per quando avevo dei problemi, cose che avevo dentro e reprimevo (anche se ogni occasione era buona per fumare raccotandomi che ne avevo bisogno per questo o per quello) Grazie Sole abbraccio: Citazione:
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Viste nel contesto del thread mi pare che tu ti sia contraddetto, ma so che non hai usato due termini diversi a caso.. e che la differenza sta li anche se non riesco a vederla .. Grazie :H |
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....quella parte che dici è il piacere che ricava il tossicodipendente dall'assunzione della sostanza che allevia la crisi di tossicodipendenza. La prima sigaretta che hai fumato ti ha dato piacere? |
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Se dopo un anno fosse ancora tossico-dipendenza, intesa come dipendenza dalle sostanze contenute nelle sigarette, ci sarebbe seriamente da preoccuparsi, invece la dipendenza fisica dalla nicotina per quel che ne so è la prima cosa che si puo' vincere, mentre è il resto il difficile secondo il mio punto di vista, vuoi il ricordo, vuoi l'illusione di star bene etc ma quella è dipendenza psicologica secondo me... :C: |
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