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William 23-11-2008 17.08.08

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 62074)
Ho sempre pensato che il rossore fosse legato alla vergogna e il pallore alla paura/spavento.
nonso.gif

La penso come te,però a detta di chi mi conosce bene quando mi trovo in situazioni "particolari"...sbianco.
La cosa cosa strana è che provo tutti i sintomi caratteristici collegati alla vergogna.nonso.gif

MaxFuryu 24-11-2008 04.37.19

Pensavo al fatto che una persona può vergognarsi di una cosa dopo diverso tempo, magari all'epoca non si rendeva conto di qualcosa che è stato acquisito più avanti e fa provare vergogna dell'episodio passato, spesso si dice "quello non si rende conto di cosa sta facendo, non prova nessuna vergogna", a me viene da pensare che la vergogna venga dalla coscienza, senza di questa nessuno si renderebbe conto di nulla e non proverebbe vergogna, allo stesso tempo vediamo persone di grande sensibilità che possono provare vergogna per cose che per la gente comune non fanno nessun effetto, e proprio perchè quest'ultimi non hanno coscienza per vedere.
quindi penso che la vergogna sia la conseguenza del non riuscire a sopportare la vista di un qualcosa di se stessi e spesso si nota che chi pensa ad altro in determinate situazioni e distoglie lo sguardo da se stesso non prova vergogna, come chi resiste le prime volte ed aumenta la propria resistenza.

Ray 24-11-2008 19.45.59

Citazione:

Originalmente inviato da MaxFuryu (Messaggio 62097)
Pensavo al fatto che una persona può vergognarsi di una cosa dopo diverso tempo, magari all'epoca non si rendeva conto di qualcosa che è stato acquisito più avanti e fa provare vergogna dell'episodio passato, spesso si dice "quello non si rende conto di cosa sta facendo, non prova nessuna vergogna", a me viene da pensare che la vergogna venga dalla coscienza, senza di questa nessuno si renderebbe conto di nulla e non proverebbe vergogna, allo stesso tempo vediamo persone di grande sensibilità che possono provare vergogna per cose che per la gente comune non fanno nessun effetto, e proprio perchè quest'ultimi non hanno coscienza per vedere.
quindi penso che la vergogna sia la conseguenza del non riuscire a sopportare la vista di un qualcosa di se stessi e spesso si nota che chi pensa ad altro in determinate situazioni e distoglie lo sguardo da se stesso non prova vergogna, come chi resiste le prime volte ed aumenta la propria resistenza.

Come dire che la vergogna, alla pari delle altre emozioni, si può reprimere.
In effetti molte persone che nn provano vergogna, anzi che non sembrano provarne, la stanno reprimendo. E' certamente il caso di una vergogna a posteriori... reprimere è un po' come contrarre un debito.

MaxFuryu 04-12-2008 02.08.17

Volevo aggiungere delle cose che ho pensato in questi giorni, ho avuto spesso anche l'impressione che gli animali si potessero vorgognare o comunque sentirsi a disagio, ad esempio spesso ho visto anche che i gatti si possono sentire a disagio se osservati magari mentre fanno i loro bisogni...Potrebbe essere anche che la vergogna sia un non riuscire a sopportare un qualcosa di reale (non saprei definirla, forse enrgia), che proviene da un qualcosa: soggetto/situazione, ma che per sentirla bisogna essere coscienti del fatto che ci sia.
Mi domando questo, però c'è una cosa che non sono mai riuscito a capire:
Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 24736)
Adamo ed Eva dopo aver "preso coscienza" del bene e del male. Subito dopo aver mangiato il frutto proibito infatti, essi si sono "accorti" di essere nudi, e ne hanno avuto vergogna tanto da dover "coprirsi" le parti "intime" con delle foglie di fico. Prima di allora, come bambini innocenti, giravano nudi senza la consapevolezza di esserlo...

io mi domando: e qual'è il problema nell'essere nudi?
l'unica cosa mezza logica che mi viene in mente è di aver riconosciuto di essere inferiori a Dio e l'inferiorità data proprio da fisico, o dalle parti "basse" che in Dio mancano e lo rendono superiore, in questo caso vergogna=rifiuto?
Qualcuno magari potrebbe spiegare meglio questo passo?

Uno 04-12-2008 10.46.21

Citazione:

Originalmente inviato da MaxFuryu (Messaggio 62468)
Volevo aggiungere delle cose che ho pensato in questi giorni, ho avuto spesso anche l'impressione che gli animali si potessero vorgognare o comunque sentirsi a disagio, ad esempio spesso ho visto anche che i gatti si possono sentire a disagio se osservati magari mentre fanno i loro bisogni...

I gatti (ma anche altri animali) si sentono a disagio se osservati quando fanno i loro bisogni perchè in quel momento sono potenzialmente in pericolo.
Se gli arrivasse un attacco in quel momento che sono già impegnati non potrebbero difendersi normalmente.
Nell'uomo (inteso come genere) coprire i genitali è anche una questione di "comodità", di certo fare certi lavori, ma anche il semplice correre non è agevole in nudità totale.. per quanto i naturisti sostengano il contrario.
Fosse anche solo dal punto di vista igienico, infatti il vestirsi inizia quando si iniziano a scoprire i rudimenti (per quanto approssimativi) dell'igiene personale. Se ci pensiamo, oltre al cavo orale e alle orecchie, occhi, le zone più esposte ad eventuali infezioni sono quelle genitali. Per il seno femminile invece il discorso cambia, diventa esclusivamente mentale, problemi igienici non ce ne sono.
Se vogliamo dirla tutta con il vestirsi (intendo l'atto di vestirsi, non le mode ed i tipi di abbigliamento di adesso) c'è anche una sorta di camuffamento delle differenze tra i sessi, vengono nascoste le differenze più evidenti.

In ogni caso la vergogna non è poi così male se c'è, ci aiuta a capire che qualcosa non va, un campanello di allarme, l'importante e che non sia vergogna indotta dall'esterno e a cui cediamo inconsapevolmente.


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