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L'adolescente, nel mettere in atto questo meccanismo, a volte peccherà di superbia (penserà di poter fare da subito meglio dei genitori... invece deve provare e imparare), a volte farà errate valutazioni, però nel meccanismo generale sarà comunque mosso da una forza interiore diciamo sana che lo spinge all'indipendenza, all'individualità, alla crescita. E' qui che il paragone che fai mi trova interdetto, pur se mi attira. Infatti nel comportamento della società civile ci vedo si un tentativo di diventare indipendente da quella religiosa (migliaia di anni di impostazione e di detenzione della conoscenza) e questo posso anche capirlo in un'ottica diciamo storica di modifiche relative a tempi e luoghi... ma indipendente dalla religione, non da Dio. Non dico che non ci possa essere questo sentimento, consapevole o meno, soprattutto in determinati movimenti abbastanza recenti di stampo illuministico, ma se c'è qui sta l'errore... infatti l'adolescente diventa indipendente dai genitori, ma non dalla sua eredità (quel che da essi ha ricevuto in termini larghi, quindi anche genetici)... questa semmai la usa. L'adolescente indipendente si chiama adulto, ma non è che l'adulto non ha genitori... |
Riprendo un po' con un altro spunto sul matrimonio... ce ne sono vari di tread che ne parlano ma questo mi sembrava più vicino a quello che volevo proporre.
Qui di seguito copio la formula del matrimonio che è recentemente cambiata, in particolare c'è un "accolgo" invece di un "prendo", scelta forse condivisibile, ma non era di questo che volevo discutere. Una delle cose che non è cambiata, almeno nel senso, e che è presente in tutte le varie forme possibili del rito è la promessa d'amore. Non è l'unica promessa ma è quella che più colpisce forse. Si può promettere di amare? Terza forma N., vuoi accogliere N. come tua sposa/o nel Signore, promettendo di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti i giorni della tua vita? Lo sposo/a risponde: Sì. Seconda forma Sposo/a: N., vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti? Sposa: Sì, con la grazia di Dio, lo voglio. N., vuoi unire la tua vita alla mia, nel Signore che ci ha creati e redenti? Sposo: Sì, con la grazia di Dio, lo voglio. Insieme: Noi promettiamo di amarci fedelmente, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenerci l’un l’altro tutti i giorni della nostra vita. Prima forma 71. Lo sposo/a si rivolge alla sposa/o con queste parole: Io N., accolgo te, N., come mia sposa/o. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita. |
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Promettere di amare a comando invece (un po' come nei matrimoni programmati di un tempo, e ancora in voga in certi paesi) è molto difficile, il più delle volte si tratta di affetto, simpatia, aiuto reciproco, ma non di vero amore. |
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Una promessa è un impegno di realizzare quelcosa. Se prometto di amare mi impegno a realizzare l'amore verso e con una persona, ma non da solo perchè la promessa di matrimonio è reciprocva per cui la crescita deve avvenire insieme. Prometto di ionorare l'impegno con me stesso ma non lo faccio da solo collaboro con l'amato per far si che avvenga. Poi ci vuole una grande determinazione e forza, ci vuole una grande conoscenza di se per riuscire a camminare in quel senso da soli. |
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Con tutti i piccoli io che litigano in continuazione una promessa è una parola grossa. Sarebbe più umile dire mi impegno con tutto il cuore a fare in modo che i miei io seguano quello che è questo impegno ed ogni volta che tentano di deviare mi ricordi di ciò che mi sono impegnata a fare: ad amare ad essere fedele..... a non essere in balia del primo io che prende il timone della nave. A mantenere vivo il ricordo di quel giorno in cui scoccò l'amore il sentimento e a non dimenticarlo mai, mantenendo vivo il rispetto e l'intento. Dopo più di 25 anni di matrimonio mi guardo indietro e mi chiedo quanti io si sono alternati in me e quante volte mi sono scordata del mio impegno e quanto è stato alto il mio intento affinchè rimanesse vivo l'amore come all'ora? C'era una canzone che diceva: si può dare di più. fiori.gif |
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Mi è salita una curiosa immagine, di un accendino.. a comando possiamo decidere se avere il fuoco o meno, potenzialmente c'è, ha tutte le caratteristiche per emettere fuoco, ma se non c'è una mano che fa scoccare la scintilla, il fuoco resta potenziale.. Si puo' promettere qualcosa che non siamo in grado di non mantenere nemmeno con noi stessi? siamo capaci di amare noi stessi e (solo successivamente) l'altro? Poi promettere di amare.. come posso promettere una cosa che dovrebbe prendere tutto il mio Essere, come posso pensare di farlo meccanicamente? :C: |
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