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Uno 30-09-2007 02.44.40

Citazione:

Originalmente inviato da Aria (Messaggio 39923)
[/u]

Ovviamente era una battuta...:H

Non intendevo il tuo post, ma la proposta del matrimonio di 7 anni fiori.gif

kronos 30-09-2007 16.13.25

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 39869)
Per quanto il matrimonio civile derivi da quello religioso (e del quale dovrebbe conservare quindi almeno i punti fondamentali) ormai sta vivendo di vita sua e si pensa di poterlo snaturare come si vuole.

A mio vedere non è neanche obbligatorio che i due siano uguali per forza, seguendo il filo di quello che avete scritto, il matrimonio religioso è di fronte a Dio, il matrimonio civile di fronte agli uomini. Credo che però questa divergenza indichi il distacco dell'uomo dalla religiosità. L'uomo vuole affermare una sua completa indipendenza (da Dio) se per far ciò sia necessario anche andare incontro alla precarietà senza limiti non importa. Ma si rende realmente indipendente? O si illude?

Ray 30-09-2007 16.52.42

Citazione:

Originalmente inviato da kronos (Messaggio 39940)
A mio vedere non è neanche obbligatorio che i due siano uguali per forza, seguendo il filo di quello che avete scritto, il matrimonio religioso è di fronte a Dio, il matrimonio civile di fronte agli uomini. Credo che però questa divergenza indichi il distacco dell'uomo dalla religiosità. L'uomo vuole affermare una sua completa indipendenza (da Dio) se per far ciò sia necessario anche andare incontro alla precarietà senza limiti non importa. Ma si rende realmente indipendente? O si illude?

Messo giù così il discorso, sembra analogo alla situazione dell'adolescente che, per rendersi indipendente dal padre (genitori), scimmiotta come può quel che loro fanno, modificando per fare a modo suo, cambiando cose, togliendone certe e aggiungendone altre. Egli si illude di essere già indipendente tuttavia non si illude se crede che quella è una strada per ottenere in seguito l'indipendenza... che ci sarà quando sarà staccato. Prima fa amodo suo comunque basandosi sui genitori (da li parte e modifica) poi farà di testa sua del tutto, quindi anche in modo completamente diverso o anche simile... a questo punto non avrà più importanza.

L'adolescente, nel mettere in atto questo meccanismo, a volte peccherà di superbia (penserà di poter fare da subito meglio dei genitori... invece deve provare e imparare), a volte farà errate valutazioni, però nel meccanismo generale sarà comunque mosso da una forza interiore diciamo sana che lo spinge all'indipendenza, all'individualità, alla crescita.

E' qui che il paragone che fai mi trova interdetto, pur se mi attira. Infatti nel comportamento della società civile ci vedo si un tentativo di diventare indipendente da quella religiosa (migliaia di anni di impostazione e di detenzione della conoscenza) e questo posso anche capirlo in un'ottica diciamo storica di modifiche relative a tempi e luoghi... ma indipendente dalla religione, non da Dio. Non dico che non ci possa essere questo sentimento, consapevole o meno, soprattutto in determinati movimenti abbastanza recenti di stampo illuministico, ma se c'è qui sta l'errore... infatti l'adolescente diventa indipendente dai genitori, ma non dalla sua eredità (quel che da essi ha ricevuto in termini larghi, quindi anche genetici)... questa semmai la usa. L'adolescente indipendente si chiama adulto, ma non è che l'adulto non ha genitori...

Ray 10-03-2008 20.26.29

Riprendo un po' con un altro spunto sul matrimonio... ce ne sono vari di tread che ne parlano ma questo mi sembrava più vicino a quello che volevo proporre.

Qui di seguito copio la formula del matrimonio che è recentemente cambiata, in particolare c'è un "accolgo" invece di un "prendo", scelta forse condivisibile, ma non era di questo che volevo discutere.
Una delle cose che non è cambiata, almeno nel senso, e che è presente in tutte le varie forme possibili del rito è la promessa d'amore. Non è l'unica promessa ma è quella che più colpisce forse.

Si può promettere di amare?



Terza forma

N., vuoi accogliere N. come tua sposa/o nel Signore,

promettendo di esserle fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarla e onorarla
tutti i giorni della tua vita?

Lo sposo/a risponde: Sì.

Seconda forma

Sposo/a:
N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposa:
Sì, con la grazia di Dio, lo voglio.
N., vuoi unire la tua vita alla mia,
nel Signore che ci ha creati e redenti?

Sposo:
Sì, con la grazia di Dio, lo voglio.

Insieme:
Noi promettiamo di amarci fedelmente,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di sostenerci l’un l’altro
tutti i giorni della nostra vita.

Prima forma

71. Lo sposo/a si rivolge alla sposa/o con queste parole:
Io N., accolgo te, N., come mia sposa/o.
Con la grazia di Cristo
prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti
tutti i giorni della mia vita.

Kael 10-03-2008 23.53.05

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 50854)
Si può promettere di amare?

Si può promettere di mantenere viva quella fiamma una volta che questa si è accesa, di non lasciarla senza legna fino a spegnersi, di tenerla al riparo da pioggia, vento, etc... Questo è quello che si dovrebbe fare, impegnarsi con tutte le proprie risorse per non farla morire.

Promettere di amare a comando invece (un po' come nei matrimoni programmati di un tempo, e ancora in voga in certi paesi) è molto difficile, il più delle volte si tratta di affetto, simpatia, aiuto reciproco, ma non di vero amore.

Sole 11-03-2008 00.06.04

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 50854)

Si può promettere di amare?


Nel tempo ho dovuto cambiare idea su questa domanda a cui prima. avrei certamente detto: no.
Una promessa è un impegno di realizzare quelcosa. Se prometto di amare mi impegno a realizzare l'amore verso e con una persona, ma non da solo perchè la promessa di matrimonio è reciprocva per cui la crescita deve avvenire insieme. Prometto di ionorare l'impegno con me stesso ma non lo faccio da solo collaboro con l'amato per far si che avvenga.
Poi ci vuole una grande determinazione e forza, ci vuole una grande conoscenza di se per riuscire a camminare in quel senso da soli.

griselda 11-03-2008 01.03.30

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 50854)

Si può promettere di amare?

Il problema sussiste in chi promette in quel momento e chi poi deve mantenere quella promessa.
Con tutti i piccoli io che litigano in continuazione una promessa è una parola grossa.
Sarebbe più umile dire mi impegno con tutto il cuore a fare in modo che i miei io seguano quello che è questo impegno ed ogni volta che tentano di deviare mi ricordi di ciò che mi sono impegnata a fare: ad amare ad essere fedele.....
a non essere in balia del primo io che prende il timone della nave.
A mantenere vivo il ricordo di quel giorno in cui scoccò l'amore il sentimento e a non dimenticarlo mai, mantenendo vivo il rispetto e l'intento.
Dopo più di 25 anni di matrimonio mi guardo indietro e mi chiedo quanti io si sono alternati in me e quante volte mi sono scordata del mio impegno e quanto è stato alto il mio intento affinchè rimanesse vivo l'amore come all'ora?
C'era una canzone che diceva: si può dare di più. fiori.gif

RedWitch 11-03-2008 10.09.50

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 50854)
Si può promettere di amare?

A me verrebbe da dire che non ci si puo' costringere ad amare.. sono d'accordo con quanto ha scritto Kael, l'impegno che ci si dovrebbe prendere è quello di alimentare una fiamma che è presente al momento del matrimonio (almeno dovrebbe essere così, quando ci si sposa si dovrebbe amare il proprio/a compagno/a che si è scelto per la vita perchè se si parte con altre basi , allora non ha senso nemmeno sposarsi..)
Mi è salita una curiosa immagine, di un accendino.. a comando possiamo decidere se avere il fuoco o meno, potenzialmente c'è, ha tutte le caratteristiche per emettere fuoco, ma se non c'è una mano che fa scoccare la scintilla, il fuoco resta potenziale..

Si puo' promettere qualcosa che non siamo in grado di non mantenere nemmeno con noi stessi? siamo capaci di amare noi stessi e (solo successivamente) l'altro?

Poi promettere di amare.. come posso promettere una cosa che dovrebbe prendere tutto il mio Essere, come posso pensare di farlo meccanicamente?

:C:


Ray 11-03-2008 11.16.26

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 50873)
A me verrebbe da dire che non ci si puo' costringere ad amare.. sono d'accordo con quanto ha scritto Kael, l'impegno che ci si dovrebbe prendere è quello di alimentare una fiamma che è presente al momento del matrimonio (almeno dovrebbe essere così, quando ci si sposa si dovrebbe amare il proprio/a compagno/a che si è scelto per la vita perchè se si parte con altre basi , allora non ha senso nemmeno sposarsi..)
Mi è salita una curiosa immagine, di un accendino.. a comando possiamo decidere se avere il fuoco o meno, potenzialmente c'è, ha tutte le caratteristiche per emettere fuoco, ma se non c'è una mano che fa scoccare la scintilla, il fuoco resta potenziale..

Si puo' promettere qualcosa che non siamo in grado di non mantenere nemmeno con noi stessi? siamo capaci di amare noi stessi e (solo successivamente) l'altro?

Poi promettere di amare.. come posso promettere una cosa che dovrebbe prendere tutto il mio Essere, come posso pensare di farlo meccanicamente?

:C:


Già, è come promettere di non essere meccanici. Ma la cosa del'accendino è interessante... certo, serve sapere il come, quale è il movimento giusto per avere la scintilla... ma serve anche che nell'accendino ci sia benzina...


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