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com-passione buddista...
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dalla fretta |
Non so nonso.gif io quando mi commuovo divento l'altro ovvero è come se l'altro entrasse in me ed io entrassi nell'altro.
Il suo dolore la sua gioia diventano la mia gioia il mio dolore diventiamo un unico essere per quel momento come se ci muovessimo insieme. Non so c'entra ma per me l'essere commossa è questo altro non saprei. Sorry |
tipheret via del cuore compassione.
ciauzz |
Citazione:
Commozione non ha un soggetto preciso anche se può accadere in concomitanza con un episodio che definirei catalizzatore... es nasce un bambino, mi commuovo... ma non è la nascita del bambino in se, quella è la "porta" che mi fa accedere a..... |
è la porta (yesod) che ti fa accedere alla visione unificata di te stesso.
è un collegamento ai "mondi superiori". hai proprio la sensazione fisica che si "apra" qualcosa. o almeno per me è così |
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La prima parte è chiarissima: Se cerchi da qualche parte, se cerchi un luogo... se cerchi fuori... ci sarà sempre qualcosa prima di te, la cosa forse meno semplice è quel "dentro e fuori di te". |
Qualcosa tipo il "fare il dentro come il fuori"?
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per me si.
conoscere dentro apportando luce sino in fondo per poterlo fare "fuori". dentro e fuori di te è un tuttuno. tutto ciò che sei dentro è anche "fuori" se tu sei nervoso percepisci ad esempio nervosismo "fuori" quando sei "luce" dentro di rimando sei "luce" fuori |
Dentro come fuori?
Si perchè no? Purchè ci si ricordi che "come" non intende uguale, quello è quello che siamo normalmente (gli esempi di Turi se sono arrabbiato vedo tutti arrabbiati etc ), al contrario per trovare l'individualità come umani qualcosa in noi deve trasformarsi... quel qualcosa che deve essere in grado di viaggiare dentro e fuori senza confini anche se i confini (sfumati, non precisi, non netti) esistono per poter esistere il creato. In termini psicologici si potrebbe dire che mentre solitamente esiste l'estroverso e l'introverso, deve nascere.. ci si deve trasformare in pluriverso da universo. Miseria... di che miseria si parla? Mica quella di oggi dell'euro? icon_mrgr: |
Si dice: "povertà dello spirito"
La miseria in cui cade l'uomo senza anima, senza avere un ponte per lo Spirito. La ricchezza interiore nasce da una conoscenza di se. |
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La miseria della sconnessione...
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Bene... tutte risposte valide, la più precisa è l'ultima, simile a quella di Sole... ma connessione (non facciamoci sentire da Turi... sstt) è perfetto in questo caso.
Come se qualcuno ci chiudesse i tubi dell'acqua... il "bello" è che la maggior parte delle persone vive la maggior parte della vita con un rubinetto che va a gocce... quindi tocca mettere dei recipienti sotto per farsi una specie di doccia ogni tanto, per esempio quando ci si innamora, quando si diventa genitori etc etc... a volte si rischia di affogare in quei momenti... e comunque è talmente veloce (l'acqua è poca) che riusciamo si e no a insaponarci... fatica fare un risciaquo completo. Basterebbe imparare ad aprire di più il rubinetto... |
non si dice forse "attingere o bere alla sorgente"?
))) ciauzz |
4. Gesù disse, "L'uomo di età avanzata non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov'è il luogo della vita, e quell'uomo vivrà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt'uno."
Il quarto periodo a me risulta uguale in tutte le versioni, se qualcuno ha altre versioni siamo qui. Questo periodo ha diverse possibili chiavi di lettura, perfino quella più materiale che la scienza oggi conosce: se l'uomo anziano potesse riportare le cellule ad uno stato indifferenziato troverebbe l'immortalità. Ma quello più interessante in generale è che nel corso della vita dovremmo compiere un percorso che partendo dalla non coscienza di noi come individui, arriviamo alla scoperta della nostra individualità per poi tornare (conservando l'individualità) alla consapevolezza che siamo tutti uno (non me icon_mrgr:, a vari livelli). Perchè molti dei primi? Perchè si riferisce a quei primi che sono di ritorno.. se al posto di primi e ultimi usate due numeri esempio 1 e 10 e pensate che vivendo da 1 dovremmo arrivare a 10, se poi riusciamo a a tornare ad 1 (conservando la coscienza del 10) ecco che siamo tra quei "molti" dell'1 cioè dei primi. |
L'edizione che ho io (molto curata e ottimo rapporto qualità-prezzo a mio avviso, mi permetto di consigliarla) riporta tuttele varie differenze tra i vari papiri. La traduzione proposta è scelta filologicamente in maniera piuttosto seria (non entro in dettagli) e, senza perdere il senso o cambiare le parole, usa un italiano decente.
(I Vangeli Apocrifi - a cura di Marcello Craveri - ed. Einaudi - €16,80) Compra su Bol Il testo: Citazione:
Altro modo di vedere la cosa, a mo' di spunto, per quel dentro e fuori di voi, è l'interpenetrazione dei vari "mondi"... non si tratta id cercare un luogo ma una vibrazione. Discorso agganciabile anche al "luogo della vita", al fanciullo, e ai primi che diventano ultimi e/o viceversa... piani, corpi e trasmutazioni alchemiche che "invertono" gerarchie... |
oppure semplicemente che sia il "vecchio" sia il giovane hanno qualcosa da insegnarti.
E se superi i " limiti mentali" sai osservarlo. ciauzz |
Citazione:
grazie |
qui
L'uomo di età avanzata non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov'è il luogo della vita, e quell'uomo vivrà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt'uno |
lo avevo letto, ma continuo a non vedere da cosa hai interpretato così
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se poi si vogliono sviscerare significati più esoterici ove il bambino è la shekinah in via di espansione e il vecchio è inteso come l'uomo stesso allora è un altro paio di maniche (forse)
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Io non volevo sviscerare nessun significato particolare, non riuscivo, non riesco a capire da cosa esce (per esempio) che il vecchio abbia qualcosa da insegnarti (in questa frase intendo), per questo ti chiedevo se me lo spiegavi, sono sempre disposto ad imparare anche se può non sembrare.
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in quella frase non è specificato.
quindi è una deduzione mia che esula dalla frase in se. dato che è "normale" che il bambino impari dal vecchio (in senso puramente fisico) questa frase va in controtendenza spiegando al vecchio di domandare al bambino senza fermarsi all'apparenza dell'età fisica. un altro significato che vi trovo è quello che ho scritto dopo. |
Ah esula dalla frase, ok basta saperlo.
------------------------------- Un'altra lettura, attinente alle frasi: in entrambe le traduzioni appare il "7 giorni", cosa vi ricorda? |
Citazione:
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A me fa' pensare alla legge dell'ottava... :H
oppure alle fasi della luna... quattro fasi... crescente, piena, calante, nuova... |
bambino di 7 giorni mi fa pensare a una shekinah già completamente formata (7 giorni intesi come sette fasi di sviluppo)
ciauzz |
A me fa pensare al perfetto funzionamento dei sette Chakra.
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che magari sono 12...))))
ciauzz |
O forse si parla dei cosmi di cui parla anche G ? E di cui si parla qui?
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Citazione:
anzi i lattanti che sono gli ultimi ad essere arrivati, sono i primi nel Regno di Dio perchè puri.... Matteo 20:16 Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi». Un'altra interpretazione può essere che in un'era come quella in cui sono stati redatti i vangeli, denominata come la "pienezza dei tempi" che si potrebbe equiparare a un vecchio avanti negli anni, per trovare il luogo della vita bisogna tornare indietro agli albori, com'era l'uomo al settimo giorno della creazione, prima della tentazione del giardino di eden, in cui l'uomo era come un bimbo appena nato.... e lì era il luogo della vita.... E inoltre rimanendo nel regno di Dio si diventa un tutt'uno con Gesù stesso che si definisce il primo e l'ultimo per cui tutto diventerebbe uno..... |
Citazione:
Nella tradizione ebraica, si circoncidevano i neonati all'ottavo giorno... La cosa, oltre avere una valenza pratica (si diceva infatti che all'ottavo giorno ci fosse meno pressione di sangue nel corpo, dunque la ferita avrebbe sanguinato meno e si sarebbe rimarginata prima) ne aveva sicuramente anche una più profonda... Il sette è il preludio all'otto. Sette è il numero della creazione, l'otto è il numero perfetto, che rappresenta il "ritorno" al "do" iniziale con una nuova consapevolezza, su un'ottava superiore. Il fanciullo di sette giorni dunque è alla fine dell'ottava, ma non è ancora entrato nell'ottava superiore. E' ancora direttamente collegato alla Vita dalla quale è emanato, dal non-Manifesto. Il vecchio di giorni invece è da troppo tempo in questo mondo... si è dimenticato dell'altro... Troppe ottave sulla terra che gli fanno dimenticare il vero Luogo della Vita... |
Con il sette ne viene fuori di roba volendo... ma il succo sta nel capire perchè un bambino di 7 giorni e cosa rappresentano questi sette giorni.
Non dice 3, 4 oppure 10 20 etc... quindi è un numero minimo per avere tutto il necessario senza orpelli in più, comunque vogliamo interpretare la cosa si parla di 7 principi, 7 punti fondamentali da cui poi si costruisce tutto il resto ma allo stesso tempo visto che non ci sono filtri per pesi extra si è in contatto con il luogo della vita, non definibile meglio di così. Il 7 per chi ha studiato i numeri è anche un punto di riposo stabile (magari un giorno ne facciamo un thread con disegni geometrici) , un punto da dove poter osservare, questa è un'altra interpretazione. |
choopra parla di 7 livelli di consapevolezza.
c'entrano qualcosa? |
Quello che nel percorso di G viene definito Uomo 7?
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Il sette rappresenta come detto sopra il minimo necessario da incamerare per un nuovo ciclo, vanno bene ottave, livelli di consapevolezza etc... ma cercate di comprendere il concetto.
Mettiamo che io voglia costruire una casa, porto sul luogo dell'edificazione mattoni, sabbia, calce, cemento, legno, vetro, strumenti e attrezzi.... adesso sono pronto, ho tutti gli ingredienti in mano. Adesso posso pensare a come costruire.... qualsiasi tipo di casa... ricordate il discorso delle cellule pluripotenti? Al settimo "giorno" se abbiamo lavorato per quello (ed anche no per altri versi) abbiamo in mano tutte le potenzialità, che all'ottavo conosceremo profondamente e al nono metteremo in pratica per un nuovo ciclo... nei cicli esoterici, nella cosa vista dal Divino, si risparmiano due "giorni" (possono essere anni o altro a seconda di cosa si parla) perchè l'iniziando mentre esegue il ciclo dell'8 contemporaneamente reinizia quello dell'uno, con il 9 quello del due... per questo nei cicli della vita si contano 9 tappe mentre in quelli esoterici 7. La maggiore età portata a 18 anni (del secondo ciclo) oggi (per esempio) è ben diversa da quella a 21 di una volta (con altri concetti e del terzo ciclo). Quando si pensa alla creazione di Dio in 7 giorni si fa l'errore di vederla come conclusa... in realtà da li in poi inizia... sottigliezza che cambia prospettiva. |
Citazione:
Il settimo giorno nello stesso tempo è fine e inizio.... Così che un bimbo di sette giorni ha in sè (in questo contesto) tutte le potenzialità della vita.... come un vecchio avanti negli anni.... che può rinascere spiritualmente... diventando uno con il bimbo.... La fine e il principio così chiudono il circolo.... |
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