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Uno 30-09-2008 09.39.57

Il fiume nel suo intero segue la via più breve con il meno possibile degli impedimenti, che lo porta dal monte al mare. Lui nel suo intero è spontaneo, è egli stesso una forza della natura, è nella metafora la Volontà.
Il fiume, cioè Volontà, conosce il proprio posto nel mondo e quello che deve fare, il fiume nel suo intero è sia sul monte alla sorgente che in mare, è un tutt'uno dopo che è nato.
Ha dei punti di riferimento rispetto al suo universo, cioè il monte, il crinale, il bosco, la valle etc...

La goccia invece è immersa dentro altre gocce, segue la corrente, non sa da dove viene, non sa dove va, gli unici suoi riferimenti sono le altre gocce, forse le gocce che stanno all'esterno hanno delle fugaci visioni dell'ambiente circostante, ma il loro unico riferimento è la corrente, cioè altre gocce che sono nella sua stessa situazione essere trascinate a valle, senza neanche sapere qual'è questa valle.

Se una goccia decide di voler essere spontanea (credere di esserlo) facendo quello che le passa per la testa, cercando di spostarsi dalla corrente al massimo andrà a sbattere contro le altre (conflitti).

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Forse l'esempio che più rende è l'amore spontaneo, se amiamo qualcuno spontaneamente non abbiamo nessun intralcio di volontà grezza, ovviamente parlando di amore vero, non possesso etc...
La spontaneità dell'amore è fare la cosa giusta per l'altro e anche per noi stessi (nell'amore vero è così anche quando sembra che ci si rimetta)

Sole 30-09-2008 10.07.41

Ma allora la spontaneità è una empatia con l'altro, una non distanza dall'altro o da qualunque cosa che si sta facendo. Se noi siamo sia fiume che goccia, c'è una grande volontà che sa dove dobbiamo andare e da dove veniamo ma poi dentro ci sono miliardi di piccoli impedimenti che vanno in conflitto.
Non sto facendo il discorso del "volemose bene" "luce a amore".
Il come fare... è cercare di andare verso l'altro trascurando il conflitto, i conflitti, lasciandosi guidare da una visione più generale. Forse c'entra mettersi nei panni degli altri?

turaz 30-09-2008 12.01.47

mi viene in mente questa frase
"abbandonarsi (per la mente) alla corrente (della vita)"

direi che rappresenta a mio avviso bene cosa si intende per un certo tipo di mente (quella che "vuol fare quello che vuole").
in sostanza attraverso il controllo su quella mente... può emergere altro (occorre fare spazio)


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