Ermopoli

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Uno 19-04-2007 11.26.47

Uff... non ho tempo...
ma una cosa importante, che si parli di importanza personale, o di scelte di qualsiasi tipo.... teoricamente saremmo liberi di scegliere, il famoso libero arbitrio... in pratica non lo siamo finchè non ci rendiamo conto di non poter scegliere ($)

Lo so che è una cosa assurda o che sembra tale, faccio sempre l'esempio del tossicodipendente o dell'acolizzato, perchè tutto sommato lo siamo tutti per vie naturali senza assumere sostanze: quando un tossicodipendente può scegliere di disintossicarsi? Quando un alcolizzato può scegliere di disintossicarsi? quando anche un semplice tizio può scegliere di non ringhiare ogni volta che vede caio?
Quando si accorgono di fare una cosa... di drogarsi, bere, ringhiare... etc e può essere applicato a tutto, finchè faccio una cosa ma non la considero una cosa da me fatta non posso gestirla, il che non significa per forza eliminarla, perchè gli esempi qui sono in negativo ma anche in positivo vale.
Essere liberi significa sapere chi, cosa e come si E'.... solo questo ci permette di poter, voler fare qualcosa realmente... la libertà non è poter fare quello che si vuole... quello nessuno potrà farlo.... un tizio 2000 anni fa avrebbe evitato di farsi inchiodare su un legno.... però se non era libero lui... chiudiamo baracca e burattini che è meglio icon_mrgr:


O.T.
Scusate "l'assenza" spero che sia ancora per poco

Shanti 19-04-2007 22.37.26

Citazione:

Originalmente inviato da stella
Io però vedo una differenza tra l'importanza personale e l'ego... la prima ci rappresenta col nostro carattere dominante....
l'altro va riconosciuto e dominato....

Anche secondo me Ip ed ego non sono la stessa cosa, ma non riesco a definirlo, ne ho un'idea confusa e magari errata. Provo a spiegarmi con un esempio: quando crediamo di essere offesi è l’ego a sentirsi offeso e l’importanza personale è appunto la causa, quella “sensazione” che lo irrita così tanto.

Faltea 20-04-2007 13.17.58

Citazione:

Originalmente inviato da Shanti (Messaggio 32941)
Anche secondo me Ip ed ego non sono la stessa cosa, ma non riesco a definirlo, ne ho un'idea confusa e magari errata. Provo a spiegarmi con un esempio: quando crediamo di essere offesi è l’ego a sentirsi offeso e l’importanza personale è appunto la causa, quella “sensazione” che lo irrita così tanto.

Forse hai ragione, dal momento che l'ego viene toccato la conseguenza è l'Importanza Personale.
Cioè, rimanendo in tema esempio, se mi fanno arrabbiare, scatenano in me questo sentimento o l'inizio di questo sentimento ma è l'I.P. che ne identifica il peso.
Però non so se questo passaggio, prima del decidere se procedere con l'arrabbiarmi o meno, sia toccare l'ego o se invece è solo un'emozione, una causa di ciò che mi è stato detto.....
Un po' intricato ma spero di aver reso l'idea
:C:

jezebelius 26-06-2007 23.11.54

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 32922)
teoricamente saremmo liberi di scegliere, il famoso libero arbitrio... in pratica non lo siamo finchè non ci rendiamo conto di non poter scegliere ($)

Lo so che è una cosa assurda o che sembra tale, faccio sempre l'esempio del tossicodipendente o dell'acolizzato, perchè tutto sommato lo siamo tutti per vie naturali senza assumere sostanze:
quando un tossicodipendente può scegliere di disintossicarsi? Quando un alcolizzato può scegliere di disintossicarsi? quando anche un semplice tizio può scegliere di non ringhiare ogni volta che vede caio?
Quando si accorgono di fare una cosa... di drogarsi, bere, ringhiare... etc e può essere applicato a tutto, finchè faccio una cosa ma non la considero una cosa da me fatta non posso gestirla, il che non significa per forza eliminarla,
Essere liberi significa sapere chi, cosa e come si E'.... solo questo ci permette di poter, voler fare qualcosa realmente... la libertà non è poter fare quello che si vuole... quello nessuno potrà farlo....
un tizio 2000 anni fa avrebbe evitato di farsi inchiodare su un legno.... però se non era libero lui... chiudiamo baracca e burattini che è meglio icon_mrgr:

Riprendo un attimo sto discorso.
Insomma si è detto che la I.P. può essere usata.
Usata per cosa? Sicuramente per trarre grazie alla osservazione quella spinta, quel carburante, necessario per inziare, chiamiamolo cosi, un cambiamento.
Questo poggia, per l'appunto, nell'osservazione il pilastro principale.
Ora si è anche detto che l'osservazione è difficile, sembra facile ma in definitiva non lo è.
Nel momento in cui ci si osserva, dunque, ci si dovrebbe anche rendere conto che si è preda di un meccanismo - tra l'altro si è anche detto che questo meccanismo, la possibilità di essere soggetti a questo insomma, è proporzionale a quanto, fino a quel momento, si è arrivati a conoscersi - il più delle volte nascosto dalla identificazione.
Quindi in definitiva se mi identifico col vestito che porto, poichè si è parlato anche di questo, non farò altro che alimentare la mia IP.
Se mi identifico col fatto che sono...che so...attraente e che posso, grazie a questo avere un largo seguito - o anche da altro punto di vista, ad esempio se mi identifico col mio essere un buon samaritano perchè vado a destra e sinistra dove occorre - aumento ancora di più il legame che c'è tra l'IP e l'ego.
Si è parlato anche di un probabile differenza tra questi due aspetti.
Non ho capito una cosa però.....l'ego è " figlio " della Importanza Personale o è il contrario?nonso.gif

cassandra 29-10-2007 12.16.02

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 29821)
Per cercare di evitare fraintendimenti, prima di parlare di Importanza Personale, si dovrebbe capire cosa intendiamo per personalità.

La personalità è l'interfaccia con cui il nostro vero Io si relaziona con l'esterno (e quindi anche con gli altri).

E' vero che è un insieme di caratteristiche ma, se guardiamo lo scopo dell'interfaccia, che siano certe caratteristiche o altre non conta granchè. Conta solo per il singolo che deve sfruttare certe caratteristiche più di altre semmai.

Il problema nasce quando ci identifichiamo con la personalità invece che con l'Io. Allora la personalità inizia a dire io usurpando.

L'Io ha potenzialmente tutte le personalità... infatti colui che si evolve abbastanza da disidentificarsi da essa poi diventa in grado di usarle tutte e piacimento (connesso con il discorso di arrabbiarsi a comando), dato che deve cmq usarne una per interfaccciarsi.

Se sono identificato con una personalità finisce che credo che quella e solo quella è la mia. E quindi trasferisco la tutta l'importanza... la serie di caratteristiche di cui è composta, che è una minima parte di quelle possibili, diventa importantissima e la difenderò a spada tratta a scapito di tutte le altre che riterrò sbagliate.
Questo identificarsi con una personalità è togliere all'Io una serie pressochè infinita si possibilità... è limitarlo. Un altro modo di vedere il peccato originale.

Quindi se quando dico "io" penso a delle caratteristiche è in realtà la personalità che pensa "io" e acquisirà importanza a mio discapito. se invece penso a le caratteristiche come a qualcosa di rinunciabile, inizio ad usare le personalità come dei vestiti (e smetterò di andare a teatro in tuta da sub... ovvero essere inadeguato).

discorso assai allargabile...

Cito Ray anche perchè mi pare che in questo post ci sia qualcosa che può interessare a Jez...relativamente alla sua domanda...fiori.gif
Per quanto mi riguarda invece, pensavo al fatto che praticamente anche le re-azioni nascono dall'incapacità di rinunciare a disidentificarsi da un certo attegiamento,o caratteristica...che dir si voglia.
Se un comportamento altrui crea attrito e spinge una re-azione,accorgendomene potrei coscientemente scegliere quale "vestito"indossare per Rispondere anzichè Re-agire.
Mantenendo un equilibrio tale da non innescare,o cadere in meccanismi di spreco energetico ad esempio...e magari trarre giovamento da un confronto che nella normalità (meccanicità)mi avrebbe portato a ripetere comportamenti decisamente sterili...
Cosciente del fatto che dopo dovrò comunque andare a vedere perchè quell'attrito iniziale nasce ...:C:

Sole 08-10-2008 12.52.55

Negli ultimi tempi ho pensato tanto alla questione della IP per cui vorei cercare di dipanare qualcosa con voi.

Citazione:

Originalmente inviato da Grey Owl (Messaggio 32861)
L'importanza personale non è qualcosa di semplice e ingenuo.
Da un lato, è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume.

Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia.
I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più alti apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti.

Tratto dal libro di Carlos Castaneda "Il Fuoco dal Profondo".

A lui dobbiamo la terminologia "Importanza Personale" per cui non è sbagliato riferirsi ad una sua affermazione per cercare di capirci qualcosa.
Dice che la IP è un nucleo che ha due facce. Su una vengono impresse tutte le cose che hanno valore per noi, e con hanno possiamo escludere l'essere, sull'altra invece attira tutto il marciume. Quindi posiamo dire che il marciume sono i falsi valori rispetto alla'essere. Eppure senza di Essa non possiamo stare.
E' lo specchio vivente del nostro relazionarci con noi stessi e il mondo intorno. NOn so se sia corretto chiamarla "immagine residua di se" (alla matrix)

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 32922)
Lo so che è una cosa assurda o che sembra tale, faccio sempre l'esempio del tossicodipendente o dell'acolizzato, perchè tutto sommato lo siamo tutti per vie naturali senza assumere sostanze: quando un tossicodipendente può scegliere di disintossicarsi? Quando un alcolizzato può scegliere di disintossicarsi? quando anche un semplice tizio può scegliere di non ringhiare ogni volta che vede caio?
Quando si accorgono di fare una cosa... di drogarsi, bere, ringhiare... etc e può essere applicato a tutto, finchè faccio una cosa ma non la considero una cosa da me fatta non posso gestirla, il che non significa per forza eliminarla, perchè gli esempi qui sono in negativo ma anche in positivo vale.

Accorgersi vuol dire avere un barlume di attenzione e beccarsi a mostrare una personalità che in quel momento non è essere se stessi.

__________

Quando mi accorgo che la IP si sta manifestando al posto di ciò che sono ignorarla non è possibile, secondo me significherebbe aumentarla perchè un'altra personalità interverrebbe a dire: posso ignorarla, ma non è vero non si può, anzi direi che non si deve. Ignorare è come mettere in un cantuccio qualcosa che in fondo in fondo ci interessa. Però posso invertire i fattori, ributtare dentro la IP e portare fuori ciò che era nascosto, me stessa. Più facile a farsi che a dirsi... anceh se il farsi vuol dire accorgersi e quindi attenzione e conoscenza di se, per cui un bel da farsi..

Credo che il problema alla fin fine sia questo, mostriamo e viviamo con la IP e non con il "noi stessi". Poi c'è un altro problema non di poco, aumentando la conoscenza di noi stessi aumenta di pari passo la IP così come si dice post fà, qualcosa in noi se ne accorge e allora cerca di tenere a bada la IP addormentandosi... purtroppo si, credo che funzioni così, o meglio l'IP ci usa addormentandoci, ne abbiamo paura perchè aumenta la forza da imprimere per poterla gestire per scegliere di essere noi stessi. Ma se si riesce di non addormentarsi e di invertire i fattori, diventa dell'ottimo carburante.

Al solito sono riflessioni in progress che cerco di mettere insieme con voi.


Citazione:

Originalmente inviato da Shanti (Messaggio 32941)
Anche secondo me Ip ed ego non sono la stessa cosa, ma non riesco a definirlo, ne ho un'idea confusa e magari errata. Provo a spiegarmi con un esempio: quando crediamo di essere offesi è l’ego a sentirsi offeso e l’importanza personale è appunto la causa, quella “sensazione” che lo irrita così tanto.

Uno, avevi già risposto altrove a questa differenza tra Ego e IP ma non ricordo dove e perchè.... puoi ripetere qui?
Se non sbaglio e ragionandoci un attimo mi pare che l'IP sia il veicolo dell'Ego. L'Ego sono le caratteristiche che mostriamo e l'IP è la forza. Giusto?

Sole 21-06-2011 12.34.12

Questi quote provengono da qui

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101165)

E' vero tuttavia che, psicologicamente, l'Importanza Personale compensa la frammentazione dell'io. La misura dell' ioioioio che ci diciamo e che è nei nostri atteggiamenti è direttamente proporzionale a quanto poco coeso è il nostro io, quello vero, che veramente ci servirebbe e che pochissimi hanno.
E, se è vero che a costruirlo l'IP scende è altrettanto a ancor più vero che lavorando sull'IP l'io si coede.

L'impressione che ho io è che l'IP non scenda ma rientri nei ranghi. Così come l'IO c'è ma non è percepito se non a fronte di un lavoro di coesione appunto. L'IP c'è ma diminuisce la sua attrattiva su di noi, ma resta la controparte della forza che applichiamo per sottrarci alla sua influenza.

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101166)

L'IP non la si lascia andare, la si impara a riconsocere e controllare. In realtà senza di lei non potremmo vivere. Non avremmo la giusta tensione, saremmo senza benzina.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101169)
Senza di lei saremmo veramente vivi. .

Ugualmente, senza non lo vedo, ma controllata nei ranghi si.
Per me le nostre caratteristiche di base restano, le nostre perosonalità restano per tutta la vita, ma sono controllate dall'IO che ne attinge però energia. Se fossimo senza come faremmo a convertire l'energia? Magari confondo Nero con IP, aspetto per vedere perchè ritieni di poter stare senza.
Vivi per me vuol dire volere quel che si fa.

Ray 21-06-2011 12.50.35

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101174)
Magari confondo Nero con IP,

Anch'io ho questa impressione.

Ritengo che più l'IP scende più siamo vivi perchè questa è la mia esperienza. Osservo che meno importanza riesco a dare a ray più riesco ad inserire le cose che mi capitano in quelle che capitano e più riesco a fluire con l'universo, senza fermarmi a cercare di far fluire lui in me (effettivo tentativo di controllo dettato dall'IP) e quindi mi sento più vivo. Ovvio che sto parlando di gradi, osservo l'IP scendere non certo azzerarsi e forse chissà a zero non andrà mai, però per logica mi sembra che più scenda più siamo connessi al tutto.

Per altro l'IP non da energia, ne toglie. Noi facciamo confluire l'energia del mondo, anche quella proveniente dal Nero (questo si che non può azzerarsi) proprio nell'IP, gonfiando quel palloncino che non siamo ma ci piacerebbe essere e che, a fronte di un io spezzettato, ne tiene insieme i pezzi dando l'illusione di una continuità. Ma ad un dispendio che ha dell'incredibile... tutta l'energia va li e siamo sempre in riserva.
Quando l'io inizia ad essere coeso il palloncino interno ci serve meno e ritengo si possa arrivare a farlo scoppiare.
In ogni caso l'IP occupa spazio e tende ad occupare tutto lo spazio nostro. E' solo liberando quello spazio che il Padrone (per dirla con Gurdy) può entrare.

nikelise 21-06-2011 13.35.19

Nip
 
Non credo l'abbiamo mai affrontato cosi' questo discorso e non credo sia OT ( ma se sembra tale spostiamo pure ) ma e della NIP cioe' della non importanza personale e dei problemi che comporta sia se originaria o indotta che ne pensate? Come afrontarla?
Non credo sia OT perche' anche la NIP impedisce lo sviluppo non equilibrato dell'IO ed inoltre puo' aver fonte in una paura dell'IP e della reazione degli altri alla mia IP cosicche' mi e' piu' semplice e facile mettermi da parte brandeggiando la bandiera di una NIP che invece e' solo rinuncia e paura .

Oppure ritenete che l'insegnamento : beati gli ultimi .......esaurisca il discorso ?

luke 21-06-2011 13.53.18

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101177)
Non credo l'abbiamo mai affrontato cosi' questo discorso e non credo sia OT ( ma se sembra tale spostiamo pure ) ma e della NIP cioe' della non importanza personale e dei problemi che comporta sia se originaria o indotta che ne pensate? Come afrontarla?
Non credo sia OT perche' anche la NIP impedisce lo sviluppo non equilibrato dell'IO ed inoltre puo' aver fonte in una paura dell'IP e della reazione degli altri alla mia IP cosicche' mi e' piu' semplice e facile mettermi da parte brandeggiando la bandiera di una NIP che invece e' solo rinuncia e paura .

Opuure ritenete che l'insegnamento : beati gli ultimi .......esaurisca il discorso ?

Secondo me la NIP deriva sempre dalla IP eccessiva, nel senso che dietro ci può essere comunque qualche piccolo io che vorrebbe esistere e che cerca di mettere in ombra gli altri, svalutandoli oltremisura.
Per esempio un piccolo io vorrebbe esistere ed essere riconosciuto come dal mondo esterno, mattiamo una bravura eccelsa nel suonare uno strumento musicale, una volta che ciò non avviene o non avviene come vorrebbe, per incapacità, blocchi vari ecc, allora ne può concseguire un tormento talmente forte, da contrassegnare tutto il rsto, anch egli altri piccoli io esistenti verranno travolti dalle "ural disperate" di quello più forte, e dall'IP che ne esce mortificata e si possono avere casi, a mio avviso, di quella che tu chiami NIP.

In generale, posto che debbo rilegger con attenzione il 3d, credo che l'Ip possa essere una conseguenza del Nero e della frammentazione dell'individuo.Creare un IO piùforte, autorevole, potrebbe essere utile per riequilibrare le cose, andando a ri-succhiare l'energia che l'IP ci ha sottratto in molte occasioni, quasi a svuotare, a togliere nutrimento alla fonte agli altri piccoli io, posto ovviamente ch equello più grande siamo riusciti ad abbozzarlo e ad avere le occasioni, o lesituaizoni che gli permettono un minimo si "scendere "in campo, perchè all'inzio può limitarsi ad osservare, ma poideve pure poter fare.
La frase beati gli ultimi, come accennato da qualche parte sul forum, potrebbe significare anche che gli ultimi a scendere in campo sono quelli che sono riusciti a crearsi un IO più forte e meno frammentato e quindi le potenzialità potranno essere "estrinsecate", in modo maggiore e migliore, una volta faticato per prepararsi a ciò e presumendo che arrivi l'occasione per dimostrare se siamo veramente pronti.

griselda 21-06-2011 14.05.33

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101177)
Non credo l'abbiamo mai affrontato cosi' questo discorso e non credo sia OT ( ma se sembra tale spostiamo pure ) ma e della NIP cioe' della non importanza personale e dei problemi che comporta sia se originaria o indotta che ne pensate? Come afrontarla?
Non credo sia OT perche' anche la NIP impedisce lo sviluppo non equilibrato dell'IO ed inoltre puo' aver fonte in una paura dell'IP e della reazione degli altri alla mia IP cosicche' mi e' piu' semplice e facile mettermi da parte brandeggiando la bandiera di una NIP che invece e' solo rinuncia e paura .

Oppure ritenete che l'insegnamento : beati gli ultimi .......esaurisca il discorso ?

Scusa ma dove l'hai presa questa NIP per curiosità eh?

Io credo che il vincere facile sia verso l'ip mentre ciò che genera tensione è contro l'ip, è quella sensazione che quando la provi ti da l'idea di morire di perdere parte di te come se si staccasse qualcosa, anzhe se falsamente.

nikelise 21-06-2011 14.11.48

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 101179)
Scusa ma dove l'hai presa questa NIP per curiosità eh?

L'ho trovata in una connessione logica con un frammento di Eraclito che fa cosi' :

'' ogni coppia di contrari e' un enigma, il cui scioglimento e' l'unita' , il Dio che vi sta dietro .
Il Dio e' giorno notte , inverno estate , guerra pace , sazieta' fame .

griselda 21-06-2011 14.17.49

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101180)
L'ho trovata in una connessione logica con un frammento di Eraclito che fa cosi' :

'' ogni coppia di contrari e' un enigma, il cui scioglimento e' l'unita' , il Dio che vi sta dietro .
Il Dio e' giorno notte , inverno estate , guerra pace , sazieta' fame .

Beh si è logica....in effetti però mi pare che Uno disse che un intero è cooscenza anche del suo contrario e ragionandoci su penso che in effetti un esagerazione di una cosa è già l'inizio del suo contrario

Ray 21-06-2011 14.22.49

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101180)
L'ho trovata in una connessione logica con un frammento di Eraclito che fa cosi' :

'' ogni coppia di contrari e' un enigma, il cui scioglimento e' l'unita' , il Dio che vi sta dietro .
Il Dio e' giorno notte , inverno estate , guerra pace , sazieta' fame .

So che può sembrare paradossale ma l'opposto dell'Importanza Personale è proprio l'IO. Che è tanto più e meglio formato quanto meno si sente importante.
Finchè la goccia si sente il mare non sarà veramente goccia. Quando è veramente Goccia si sente parte del mare e valuta la sua importanza per quella che è (quindi non zero, anche se prossima) e non per quella che gli piacerebbe. E' la stessa differenza che corre tra umiltà e superbia. La vera umiltà, lungi dall'essere umiliazione, è il riconoscimento del proprio valore/posto nell'universo, il considerarsi per quello che si è. Per questo, ad esempio, Gesù era il massimo dell'umiltà anche quando caccia i mercanti dal Tempio, riconoscendosi quello che era: servo dello Spirito.

nikelise 21-06-2011 14.23.31

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 101181)
Beh si è logica....in effetti però mi pare che Uno disse che un intero è cooscenza anche del suo contrario e ragionandoci su penso che in effetti un esagerazione di una cosa è già l'inizio del suo contrario

Gia' e questo e' un enigma di difficilissima soluzione : stai parlando di IP che gia' ti devi porre il problema del suo contrario , la NIP per poi rischiare di scivolare attraverso la NIP in una nuova orgogliosa IP .

nikelise 21-06-2011 14.30.49

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101182)
So che può sembrare paradossale ma l'opposto dell'Importanza Personale è proprio l'IO. Che è tanto più e meglio formato quanto meno si sente importante.
.

Infatti la NIP e' un contrario della IP non l'opposto .
C'e' un 3d in proposito .

griselda 21-06-2011 14.32.49

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101182)
So che può sembrare paradossale ma l'opposto dell'Importanza Personale è proprio l'IO. Che è tanto più e meglio formato quanto meno si sente importante.
Finchè la goccia si sente il mare non sarà veramente goccia. Quando è veramente Goccia si sente parte del mare e valuta la sua importanza per quella che è (quindi non zero, anche se prossima) e non per quella che gli piacerebbe. E' la stessa differenza che corre tra umiltà e superbia. La vera umiltà, lungi dall'essere umiliazione, è il riconoscimento del proprio valore/posto nell'universo, il considerarsi per quello che si è. Per questo, ad esempio, Gesù era il massimo dell'umiltà anche quando caccia i mercanti dal Tempio, riconoscendosi quello che era: servo dello Spirito.

E' difficile da capire Io contrario di Ip o Ip contrario di Io. Io poi inteso come Essenza come la vera Griseldà che contiene in se lo Scopo della nostra vita

Tu dici che è il valore vero di una persona l'Io e non il valore presunto l'Ip. Il voler stabilire noi quale esso sia crea contraddizione tra l'Io e l'Ip.
E allora come fare?
Tu hai scsritto prima ancora che sta nell'accettazione di ciò che ci arriva trattenendo ogni possibile reazione che vorrebbe scapparci fuori per difendere uno spazio, un valore, una posizione che manco conosciamo....ho capito bene?

Sole 21-06-2011 14.37.20

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101176)

Ritengo che più l'IP scende più siamo vivi perchè questa è la mia esperienza. Osservo che meno importanza riesco a dare a ray più riesco ad inserire le cose che mi capitano in quelle che capitano e più riesco a fluire con l'universo, senza fermarmi a cercare di far fluire lui in me (effettivo tentativo di controllo dettato dall'IP) e quindi mi sento più vivo. Ovvio che sto parlando di gradi, osservo l'IP scendere non certo azzerarsi e forse chissà a zero non andrà mai, però per logica mi sembra che più scenda più siamo connessi al tutto.
Forse tu chiami scendere quello che per me è ritirare. Scende l'influenza, la forza di impatto sulla vita? Ritirare per me è non reagire, arrivare Noi prima della reazione e quindi vegliare e vivere sempre più velocemente.
Per la mia esperienza, meno importanza do ai bisogni di sole più sale la forza di resistenza a sole stessa, da non confondere con la repressione, ma non cala l'IP che resta invece sempre il paragone a quella forza. Forse addirittura aquisisce sempre maggiore forza per via degli stimoli. Si sviluppano altri aspetti. Si spoglia dell'importanza ma il nucleo rimane. Certamente mi sento più viva, più brillante più presente. Soprattutto più me stessa. Ed è questo alla fine lo scopo, Vivere se stessi.
Quote:


Per altro l'IP non da energia, ne toglie. Noi facciamo confluire l'energia del mondo, anche quella proveniente dal Nero (questo si che non può azzerarsi) proprio nell'IP, gonfiando quel palloncino che non siamo ma ci piacerebbe essere e che, a fronte di un io spezzettato, ne tiene insieme i pezzi dando l'illusione di una continuità. Ma ad un dispendio che ha dell'incredibile... tutta l'energia va li e siamo sempre in riserva.
Quando l'io inizia ad essere coeso il palloncino interno ci serve meno e ritengo si possa arrivare a farlo scoppiare.
In ogni caso l'IP occupa spazio e tende ad occupare tutto lo spazio nostro. E' solo liberando quello spazio che il Padrone (per dirla con Gurdy) può entrare.
Non ho detto, o almeno non volevo far intendere che l'IP da energia, ma che dal controllo di questa ne deriva energia per il principio stesso che dici che lei se la prende e ci lasica spompatissimi. Che ne rubi e che ci sfianchi non ci sono dubbi, prova ne è le condizioni di disagio in cui normalmente si vive la quotidianità.

Non so, io non vedo che si possa eliminarla, come non si può eliminare l'Ego. E le due sono collegate. Sempre che tu con "senza" intendessi eliminare. Secondo me non si riesce neppure morendo "normalmente" perchè sono quelle forze che fanno di noi ciò che siamo.

Diverso invece è il discorso di non lasicarci perturbare da quella forza.
Non vorrei che si capisse che non ritengo possibile risolvere mancanze o conflitti. Ritengo possibile farlo togliendo di importanza a questi aspetti ma siccome sono i nostri fattori costitutivi penso che saranno sempre il nostro tema a tutti i livelli che saremo in grado di sviluppare in una vita.
Tutto contiene il tutto e se c'è un senza non può essere Tutto.

Anche più sopra parlavi di ignorare la IP quando si presenta, ma dal mio punto di vista se si ignora qualcosa le si sta dando molta importanza ma non si ha voglia o forza per fronteggiarla.

griselda 21-06-2011 14.39.43

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101183)
Gia' e questo e' un enigma di difficilissima soluzione : stai parlando di IP che gia' ti devi porre il problema del suo contrario , la NIP per poi rischiare di scivolare attraverso la NIP in una nuova orgogliosa IP .

Quindi per non cadere da nessuna parte bisogna imparare a rimanere in bilico sul bordo in pratica a metà nelal terra di mezzo.
Il tuo pensiero in merito quale è?

griselda 21-06-2011 14.55.25

Al di là degli ultimi post io mi rendo conto che l'Importanza personale è quella che mi crea molti problemi.
Quando io sono più importante di quello che desidera chi mi sta accanto, figlio e marito o anche amici tanto da cercare di controllare i movimenti altrui o i pensieri altrui o gli atti altrui sono succube di essa. Come quando non mi rendo conto che se non mi va bene una cosa posso farla notare ma se non cambia o l'accetto o mi sposto ma non devo obbligare nessuno a fare qualcosa che io voglio pressandolo.
Il potere che vorrei esercitare sul fuori impedendo agli altri di fare o dire quel che pensano è IP mentre esercitare li potere per accettare che gli altri esistano al di là di quello che voglio e penso io è IO? Mah messa come l'ho messa alla fine mi pare un po' general generico:@@

Sole 21-06-2011 14.57.17

Un pensiero.
La parola chiave forse è identificazione.

Ray 21-06-2011 15.36.40

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101187)
Diverso invece è il discorso di non lasicarci perturbare da quella forza.

Si sta continuando (non solo tu) a parlarre dell'IP come fosse una forza a se stante, qualcosa che agisce in e su di noi... come il Nero. Non è così... l'IP è un atteggiamento o un insieme di atteggiamenti, collegati ad un sentire ed un pensare. Si può pensare in modo diverso e pian piano cambiare il sentire, si può mutare atteggiamento. Siccome l'atteggiamento è molto profondo quando lo si cambia in superficie si ha di ritorno la sensazione del conflitto, come se ci fosse una forza altra. Ma siamo sempre noi.
Osservare quanto ci riteniamo importanti, quanto quella reazione o quel vissuto che abbiamo avuto dipende esclusivamente da quanto ci riteniamo importanti cambia le cose, inizia a cambiarle. Perchè iniziamo a vedere l'insensatezza dei nostri atteggiamenti, sentimenti e pensieri e delle nostre illusorie convinzioni.
L'IP si può buttare a mare a secchiate (poi si tratta di mantenere costante il livello energetico risultante ma questa è un'altra storia).

griselda 21-06-2011 15.37.50

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101190)
Un pensiero.
La parola chiave forse è identificazione.

Questa parola non riesco a collegarla con l'IP.
Potresti fare un esempio o espandere il tuo pensiero?

Ray 21-06-2011 15.40.50

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101184)
Infatti la NIP e' un contrario della IP non l'opposto .
C'e' un 3d in proposito .

Certo, c'è una differenza tra opposto e contrario. Allora possiamo dire che il contrario di IP è conoscenza di se stessi. D'altronde è ovvio: più mi conosco più l'IP scende, più l'ombra si nasconde (e si proietta) più l'IP ci gonfia.

In ogni caso, se ho capito bene, proponi la non-IP come un qualcosa di altrettanto pericoloso dell'IP. Posto che credo di non aver capito bene cosa sia questa non-IP - e ti chiedo di approfondire il tuo concetto, in caso cambierò idea - sostengo che ogni atteggiamento volto a far crescere l'IP o comunque a non far decrescere l'IP (che tanto cresce sola se la lasciamo li) è deleterio per l'Essere e per l'IO e va nella direzione opposta alla crescita e alla guarigione.

Ray 21-06-2011 15.42.13

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 101185)
Tu dici che è il valore vero di una persona l'Io e non il valore presunto l'Ip. Il voler stabilire noi quale esso sia crea contraddizione tra l'Io e l'Ip.
E allora come fare?

Non c'è alcun bisogno di stabilirlo. Semplicemente, quando pensi di essere importante tot ricordati che non è così.

griselda 21-06-2011 15.54.32

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101194)
Semplicemente, quando pensi di essere importante tot ricordati che non è così.

La difficoltà più grossa per me è proprio riguardo a quello che dici con : "quando pensi di essere importante" che andrebbe con l'osservazione scoperto, perchè detta così non è facile da rilevare, almeno per me. perchè ci si mente e ci si nasconde a a se stessi. A me pare di non sentirmi importante invece per come ho capito lo sono in modo impressionante tanto a da rasentare quello che Nike ha chiamato NIP.
Però potrei dire che quando mi si scatena la rabbia dietro c'è sta malefica IP ad esempio subissata da controllo e potere su fuori come ho detto prima sopra.

Anche il discorso sull'atteggiamento che hai fatto sopra andrebbe per me espanso con esempi se si può fare

Ray 21-06-2011 16.12.39

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 101196)
La difficoltà più grossa per me è proprio riguardo a quello che dici con : "quando pensi di essere importante" che andrebbe con l'osservazione scoperto, perchè detta così non è facile da rilevare, almeno per me. perchè ci si mente e ci si nasconde a a se stessi. A me pare di non sentirmi importante invece per come ho capito lo sono in modo impressionante tanto a da rasentare quello che Nike ha chiamato NIP.
Però potrei dire che quando mi si scatena la rabbia dietro c'è sta malefica IP ad esempio subissata da controllo e potere su fuori come ho detto prima sopra.

Anche il discorso sull'atteggiamento che hai fatto sopra andrebbe per me espanso con esempi se si può fare

Se vuoi degli esempi fanne qualcuno, così vediamo quel che ti preme senza andare a tentoni. In ogni caso ogni volta che proviamo rabbia c'è l'IP di mezzo, si. C'è la convinzione che l'altro, avendoci fatto un torto personale, merita di essere puntio, distrutto ecc. Ma la realtà è che ha fatto in primis un torto a se stesso e merita solo di essere compatito. Noi abbiamo subito un torto ok, magari ne soffriremo, ma se siamo furbi cerchiamo di usare questa soffferenza per imparare. La rabbia è il risultato della sofferenza che passa attraverso la convinzione che siamo importanti, che non dovremmo subire torti, che l'altro non doveva permettersi, che ioioioio...

I torti non sono mai personali... non si fa un torto a qualcuno, lo si fa sempre all'universo. Poi ci sarà qualcuno che passa di là e si piglia gli effetti nel nostro male agire. Così come noi li pigliamo sul male agire di qualcun altro. Ma il debito non è con noi è col tutto. Noi non ci spetta nulla. Ma siamo sempre li a pensare che non è giusto...

nikelise 21-06-2011 16.30.07

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101193)
Certo, c'è una differenza tra opposto e contrario. Allora possiamo dire che il contrario di IP è conoscenza di se stessi. D'altronde è ovvio: più mi conosco più l'IP scende, più l'ombra si nasconde (e si proietta) più l'IP ci gonfia.

In ogni caso, se ho capito bene, proponi la non-IP come un qualcosa di altrettanto pericoloso dell'IP. Posto che credo di non aver capito bene cosa sia questa non-IP - e ti chiedo di approfondire il tuo concetto, in caso cambierò idea - sostengo che ogni atteggiamento volto a far crescere l'IP o comunque a non far decrescere l'IP (che tanto cresce sola se la lasciamo li) è deleterio per l'Essere e per l'IO e va nella direzione opposta alla crescita e alla guarigione.

Non mi pare sia cosi' : il contrario di IP e' NIP questo perche' sono concetti che si annullano l'uno con l'altro , non ci puo' essere l'uno e l'altro contemporaneamente , mentre l'opposto di IP e' l'IO , in realta' il SE , l'unita' dell'individuo .


Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101180)
L'ho trovata in una connessione logica con un frammento di Eraclito che fa cosi' :

'' ogni coppia di contrari e' un enigma, il cui scioglimento e' l'unita' , il Dio che vi sta dietro .
Il Dio e' giorno notte , inverno estate , guerra pace , sazieta' fame .

Nel frammento il DIO e' l'opposto della copia di contrari , nella tua metafora la goccia e' l'opposto del mare non il suo contrario .


Per il resto dico che anche la NIP e' un gran problema come lo e' il suo contrario : la IP , perche' spesso , se non sempre , il bisogno di IP nasce da una condizione di NON IMPORTANZA e viceversa .
Il frammento di Eraclito dice proprio questo cioe' che solo dietro i contrari , entrambi i contrari , sta , si trova l'Unita' , quello che chiami IO ed io chiamo SE .

Sole 21-06-2011 16.31.15

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101191)
Si sta continuando (non solo tu) a parlarre dell'IP come fosse una forza a se stante, qualcosa che agisce in e su di noi... come il Nero. Non è così... l'IP è un atteggiamento o un insieme di atteggiamenti, collegati ad un sentire ed un pensare. Si può pensare in modo diverso e pian piano cambiare il sentire, si può mutare atteggiamento. Siccome l'atteggiamento è molto profondo quando lo si cambia in superficie si ha di ritorno la sensazione del conflitto, come se ci fosse una forza altra. Ma siamo sempre noi.
Osservare quanto ci riteniamo importanti, quanto quella reazione o quel vissuto che abbiamo avuto dipende esclusivamente da quanto ci riteniamo importanti cambia le cose, inizia a cambiarle. Perchè iniziamo a vedere l'insensatezza dei nostri atteggiamenti, sentimenti e pensieri e delle nostre illusorie convinzioni.
L'IP si può buttare a mare a secchiate (poi si tratta di mantenere costante il livello energetico risultante ma questa è un'altra storia).

Forse mi sarò espressa e spiegata male sicuramente. Nell'altro thread parlavo di questo che dici sopra.
Non penso che l'IP sia una forza a se stante. Penso che sia un complesso di elementi che essendo attrattivi esercitano una forza. Penso che sia una serie di atteggiamenti abituali e reazioni a certi stimoli. Penso che sia l'importanza di cui rivestiamo i nostri bisogni egoici appunto, degli io a discapito dell'unione di un solo io. Infatti unendolo non potremmo che dissolvere tutto perchè ognuno ha un bisogno contrastante e pertanto il tutto diventerebbe uno. Penso che sia IOIOIOIO costantemente ed incessantemente presente in noi. Penso che se qualcuno ci offende non offende Noi ma l'importanza di cui rivestiamo ciò che tocca l'offesa ecc ecc. Penso che sia il volore non oggettivo e quindi non complessivo che diamo alla nostra lesa maestà. Sia in senso + che in senso - per cui sia che appaia non IP che IP.
Tuttavia ciò non toglie che certi meccanismi sono anche generati da forze che lavorano in noi. E queste forze stimolano determinati atteggiamenti.
Il fatto che penso che l'IP non si possa eliminarla o gettarla a mare non vuol dire che non vedo quello che vedi tu su di lei. Anzi lo vedo. Però non credo che possiamo crescere senza di lei. Come sta un Iniziato ed un Finito non lo so. Ho visto però persone dire che l'Ego è illusione e non vivere realmente pur pensandolo.
Vedo l'insensatezza di certi atteggiamenti, vedo l'attaccamento a certe posizioni e vedo il disperato tentativo dell'uomo di autoaffermarsi e ne vedo anche l'inutile dispendio. L'illusorietà di quel potere ma anche la realtà del lavoro che fa.
Non discordo da te se mi dici che è illusione, che la realtà che ci è possibile percepire è al di sopra di questo. Discordo perchè per la mia esperienza gettarla via è ancora più illusorio.

p.s.
perturbare da quella forza.. intendevo lasicarsi condizionare dall'attrazione alla reazione. Lasicarsi cambiare l'umore, lasicarsi arrabbiare ecc ecc

griselda 21-06-2011 16.36.20

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101198)
Se vuoi degli esempi fanne qualcuno, così vediamo quel che ti preme senza andare a tentoni.

Già non voler sopportare al sofferenza che ci capita che poi se ho capito bene è qualcosa che gira nell'Universo perchè in qualche modo l'abbiamo gettata noi e come un boomerang ci ritorna anche se magari in modo diverso.
Per cui è meglio accettarla subito piuttosto che doversela ritorvare poi maggiorata è accettare la responsabilità che abbiamo.

L'esempio è sull'atteggiamento
...ho subito un furto, nell'immediato ho sofferto...del tipo patetico vittimistico: "perchè proprio a me? Non ho rubato niente a nessuno! Cosa ho fatto di male?!! Insomma litania come ad allontanare la sofferenza per la profanazione del mio ambiente e la perdita materiale.
Poi dopo un po' mi sono spinta ad accettare l'evento, punto. La sofferenza se ne è andata. Ok manca il materiale perso e pure condannando l'atto in se stesso rimane il fatto di un "regolamento di conti" che accettarlo ha portato la pace interiormente.
Il cambiare atteggiamento, in questo caso piantarla con la litania lementosa, ha fatto finire anche il dolore e di conseugenza anche la rabbia e finito tutto lì.
E'q uesto che intendi con cambiare atteggiamento? Accettare che un ritorno che come un pagamento di qualcosa che non siamo in grado ne di ricordare ne di comprendere ma che va accettato così come è arrivato.( Ok non sono stata capace di non lamentarmi anche perchè, ma qui è altro, ho anche il problema di reprimere il dolore e buttare giù tutto insieme alla rabbia e qui dovrei approndire altrove, avrei dovuto sentire dentro che era solo un pari e patta )

Sole 21-06-2011 16.37.27

Sull'illusione, ciò che è sotto alla percezione dell'Io è si illusorio ma anche reale, non farlo accadere è possibile ma se questo vuol dire non sentire la stimolazione delle nostre caratteristiche di base, non so quanto sia sano. Riuscire a sentire la stimolazione e non lasciare che reagisca per me vorrebbe dire avere un Io forte.

Ray 21-06-2011 16.40.04

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101199)
Non mi pare sia cosi' : il contrario di IP e' NIP questo perche' sono concetti che si annullano l'uno con l'altro , non ci puo' essere l'uno e l'altro contemporaneamente , mentre l'opposto di IP e' l'IO , in realta' il SE , l'unita' dell'individuo .



Nel frammento il DIO e' l'opposto della copia di contrari , nella tua metafora la goccia e' l'opposto del mare non il suo contrario .


Per il resto dico che anche la NIP e' un gran problema come lo e' il suo contrario : la IP , perche' spesso , se non sempre , il bisogno di IP nasce da una condizione di NON IMPORTANZA e viceversa .
Il frammento di Eraclito dice proprio questo cioe' che solo dietro i contrari , entrambi i contrari , sta , si trova l'Unita' , quello che chiami IO ed io chiamo SE .

Ho detto che il contrario di IP è conoscenza di se, infatti si annullano a vicenda. Tu, ma forse ti sei perso un mio post, non mi hai però spiegato meglio cos'è questa NIP, quindi per adesso ribadisco quello che ho detto nel post che forse ti sei perso.

Non sto chiamando io quello che tu chiami se. Infatti parlo di un io che si deve formare, il se già è.
Se l'io è opposto all'IP il se è ciò che vi sta dietro. Genera i due opposti e per conoscenza di se stessi si va dall'IP all'io. Almeno credo... su questa ultima frase non sono sicurissimo, ma continuando a parlarne mi chiarirò.

nota: ah no, non ti sei perso il post, adesso vedo.

Ray 21-06-2011 16.47.14

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101202)
Sull'illusione, ciò che è sotto alla percezione dell'Io è si illusorio ma anche reale, non farlo accadere è possibile ma se questo vuol dire non sentire la stimolazione delle nostre caratteristiche di base, non so quanto sia sano. Riuscire a sentire la stimolazione e non lasciare che reagisca per me vorrebbe dire avere un Io forte.

Scusa, non riesco proprio a capire quello che hai detto. E probabilmente è qui quello su cui non concordiamo, posto di non concordare. Quindi è inutile che ti rispondo finchè non capisco.

luke 21-06-2011 17.02.42

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101182)
So che può sembrare paradossale ma l'opposto dell'Importanza Personale è proprio l'IO. Che è tanto più e meglio formato quanto meno si sente importante.
Finchè la goccia si sente il mare non sarà veramente goccia. Quando è veramente Goccia si sente parte del mare e valuta la sua importanza per quella che è (quindi non zero, anche se prossima) e non per quella che gli piacerebbe. E' la stessa differenza che corre tra umiltà e superbia. La vera umiltà, lungi dall'essere umiliazione, è il riconoscimento del proprio valore/posto nell'universo, il considerarsi per quello che si è. Per questo, ad esempio, Gesù era il massimo dell'umiltà anche quando caccia i mercanti dal Tempio, riconoscendosi quello che era: servo dello Spirito.

In effetti molte Tradizioni o comunque fenomeni religiosi partono dal dire , e lo ribadiscono continuamente, che si deve essere umili, considerarsi niente, quasi disprezzarsi, per esempio nell?imitazione di Cristo è pieno di frasi di questo tipo, ed anche in molti Ordini religiosi mi sembra si punti molto su questo concetto, già il fatto di rinunciare al prorpio nome potrebbe avere, tra le altre, una funzione in tal senso.
Il problema è che la crescita dell'Ip è pressochè inevitabile visto che alternative non se ne hanno all'inizio, poi si deve man mano farlo ridiscendere, magari rinunciando a molti appigli sui quali abbiamo puntato per anni, e può sembrare che in tal modo si gettino a mare intere fasi della nostra vita.

Poi è ovvio che se in contemporanea cresce l'IO allora il compito è più agevole, anzi forse solo se quest'ultimo di pari passo si può fare qualcosa, non credo si possa stare senza IP e senza IO contemporaneamente.

nikelise 21-06-2011 17.54.30

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101203)
Ho detto che il contrario di IP è conoscenza di se, .

Io ho detto invece (atteso che c'e' identita' tra conoscenza di se' e SE) o lo dico adesso che IP e' opposto a conoscenza di se' mentre l'IP e' contraria a NON importanza personale .
Questo secondo questa definizione di Uno nel post 17 di quel 3d , che mi sembra corretta :
''
Per essere opposto a qualcosa debbo essere fatto in modo tale che una faccia del mio essere si incastri, ma annulli e sia annullata al contatto nello stesso tempo, nella faccia di un'altro essere.

Per essere contrario debbo avere delle qualità che si espandono in direzione opposta da un'altro cui sono appunto contrario


La distinzione e' importante perche' i contrari stanno sullo stesso piano , sono l'altra faccia della stessa medaglia mentre l'opposto e' gia' il superamento, l'annullamento di uno dei poli contrari e...... quindi anche dell'altro .
In questo senso sia la IP che la NIP si deve dire che sono ineliminabili ma devono essere superabili attraverso un atteggiamento diverso, una loro accettazione cioe' un cambiamento di piano cioe' dell'Essere .

Sole 21-06-2011 18.01.37

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101202)
Sull'illusione, ciò che è sotto alla percezione dell'Io è si illusorio ma anche reale, non farlo accadere è possibile ma se questo vuol dire non sentire la stimolazione delle nostre caratteristiche di base, non so quanto sia sano. Riuscire a sentire la stimolazione e non lasciare che reagisca per me vorrebbe dire avere un Io forte.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 101204)
Scusa, non riesco proprio a capire quello che hai detto. E probabilmente è qui quello su cui non concordiamo, posto di non concordare. Quindi è inutile che ti rispondo finchè non capisco.

E' il discorso dei veli di Maya. Se è vero che rispetto alla realtà dell'Io quella che noi comunemente percepiamo è meno reale, più frammentata, è anche vero che nel mondo dove viviamo, non potremmo percepire l'Io se essa non ci fosse.

Dal mio punto di vista sono vere entrambe le cose. Sia che è illusorio sia che non lo è, ma entrambe le realtà vanno vissute con le caratteristiche che gli sono proprie. Per cui se ci si pone su un piano dell'Io l'arrabbiatura sarà un sottofondo interiore, qualcosa che si agita in un mare di calma. ma la goccia che si è agitata in fondo al mare c'è.

Ma inizio forse a capire dove non ci siamo capiti. Tu sostieni che non ha senso arrabbiarsi per il torto subito perchè non c'è il torto nella realtà ma solo in quello che si potrebbe definire ego. E qui non discordiamo per niente. Però l'Ego si compone dei piccoli io che vengono rivestiti all'occorrenza dall'IP.
Forse è qui l'inghippo. Per me l'IP è la manifestazione dell'Ego e senza Ego non possiamo stare.
Per cui dicevo che molti parlano di illusione delle emozioni e le rapportano all'Ego e si convincono che se riescono a non provare emozioni si sia iniziati pazzeschi, ho semplificato. Mi par di capire che tu riferisci l'illusorietà all'unità dell'Io rispetto all'importanza di un piccolo io. Anche qui non siamo lontani ma io non userei illusorio ma disgregato.

Altro punto che forse non è chiaro è che se dico che per me non si può eliminare la Ip per via che se sentiamo emozioni, se sentiamo le nostre caratteristiche base, per forza di cose sentiamo anche quella stimolazione,ma non vuol dire che la manifestiamo. La sentiamo come forse intendi tu illusione, come quando l'Io osserva un piccolo io arrabbiato e dice : ma chi è che mi vuole perturbare? Ma ciò non significa che affermo che vada manifestata. Dico che pur riconoscendone una realtà disgregata diventa influente quanto è grande la conoscenza dei nostri piccoli io.


Mi piacerebbe però chiarire la questione del rapporto tra Ego ed IP.

RedWitch 21-06-2011 18.41.56

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101177)
Non credo l'abbiamo mai affrontato cosi' questo discorso e non credo sia OT ( ma se sembra tale spostiamo pure ) ma e della NIP cioe' della non importanza personale e dei problemi che comporta sia se originaria o indotta che ne pensate? Come afrontarla?
Non credo sia OT perche' anche la NIP impedisce lo sviluppo non equilibrato dell'IO ed inoltre puo' aver fonte in una paura dell'IP e della reazione degli altri alla mia IP cosicche' mi e' piu' semplice e facile mettermi da parte brandeggiando la bandiera di una NIP che invece e' solo rinuncia e paura .

Oppure ritenete che l'insegnamento : beati gli ultimi .......esaurisca il discorso ?

Ma secondo te cos'è precisamente la NIP?
Il non sentirsi importanti, dal mio punto di vista è solo un'altro modo di manifestarsi dell 'IP. C'è chi manifesta un ioioio smisurato, chi meno, chi non lo manifesta affatto, ma sotto sotto, c'è sempre un sentirsi "più di..." (più sensibile, ad esempio) .

Ray 21-06-2011 19.42.20

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 101214)
Forse è qui l'inghippo. Per me l'IP è la manifestazione dell'Ego e senza Ego non possiamo stare.

Quale è per te la differenza tra Ego ed Io?


Non ho detto che l'IP è illusoria, sono illusorie le convinzioni che ne stanno alla base. Certo, questo rende illusoria in qualche modo anche l'IP, in ogni caso illusorio non significa che non esiste. Così come maya.

Sulla rabbia, quello che ho detto, un po' qui e un po' li, è che affinchè si generi il torto subito deve passare per l'IP. Se non ci passa il torto resta, può produrre dispiacere, magari sofferenza, ma non genera rabbia, desiderio di vendetta, distruzione eccetera. Poi per carità, è talmente veloce... ma di fronte aklla rabbia possiamo andare subito a vedere l'IP che c'è dietro e lavorare con quella.

nikelise 21-06-2011 22.18.34

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 101216)
Ma secondo te cos'è precisamente la NIP?
Il non sentirsi importanti, dal mio punto di vista è solo un'altro modo di manifestarsi dell 'IP. C'è chi manifesta un ioioio smisurato, chi meno, chi non lo manifesta affatto, ma sotto sotto, c'è sempre un sentirsi "più di..." (più sensibile, ad esempio) .

C'e' una tendenza ad esserci e quindi ad essere importanti per qualcuno , per un ambiente e c'e' una tendenza a non esserlo , a sparire , a non esistere .
E anzi sono movimenti dell'anima che
coesistono nella stessa persona , sempre .
E' che emerge l'IP mentre la NIP e' sempre occulta ed e' un dramma intimo di ogni persona , per chi piu' per chi meno .

Ray 21-06-2011 22.47.04

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 101221)
C'e' una tendenza ad esserci e quindi ad essere importanti per qualcuno

Uhm, mi sa che allora parliamo d'altro. L'IP non è la tendenza o il desiderio di essere importanti per qualcuno, è proprio il sentirsi importanti in genere, per il fatto di esserci. Mi viene il dubbio tu abbia letto il tread per intero...


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