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Era 21-05-2007 13.28.39

Faccio un'esempio per spiegarmi meglio... non ho orecchio per la musica... posso con la ragione impormi di avere orecchio per la musica?... imparare a suonare uno strumento?

visto che siamo qui...ti rispondo con una mia esperienza.
un tempo facevo "divertire" gli altri...e io mi stancavo...
organizzavo mostre durante le manifestazioni paesane...
un bel giorno mi dico...maperchè non lascio ad altri
l' organizzazione mentre imparo a dipingere?
l' arte non fa parte del mio dna...tuttavia con santa pazienza....
e tanto esercizio...imparai tecniche varie.....risultato
niente male....

all' inizio ero una frana (oggi anche)...ma la testardaggine
mi faceva andare avanti....sopraggiunse l' entusiasmo...
e i successi ( si fa per dire eh!)

esperienza ti aiuta a migliorare....
predisposizione hai qualità innate ( nel mio caso no)
esperienza + predisposizione + impegno ( quello sempre)
da ottimi successi....almeno la penso così....fiori.gif

il mio problema (se lo è) è che ogni situazione o esperienza...
mi porta oltre...nel senso che scopro altro....e mi piace
provare il nuovo.....manata.gif
questo mi ha portato diverse tecniche...che
ho approfondito e poi lasciato.....comunque al bisogno
le conosco...e con un poco di esercizio torno ad appropriarmene....
(impara l' arte e mettila da parte)

Mi domando allora... il voler fare un lavoro nasce da un bisogno interno (suonare uno strumento)?... magari non ne siamo ancora consapevoli?

si...credo anche....ma anche dal sentirsi gratificati
(ioioiomartello.: )....dal riempire un vuoto....dal cercare
una propria dimensione....e chissà che altro....ecco!

ops...dimenticavo....visto che siamo in psicologia.....
secondo me...lavorare con le mani....che sia ago...uncinetto...
pennello o scalpello....è un buon aiuto.....

'ayn soph 21-05-2007 13.37.26

Non sono tanto le predisposizioni o capacità, quanto l'impegno la voglia il volere e la passione, tutto è fattibile.

Kael 22-05-2007 23.13.17

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 34141)
Che poi è da vedere, mettiamo che uno parta da stonatone... inizia ad esercitarsi con un maestro e le giuste tecniche... lo fa in maniera continuativa per tutta la vita.. dopo un certo numero di anni l'unica cosa che potrebbe limitarlo è la sua struttura fisica, a meno che la volontà non sia talmente forte da riuscire a fare piccoli ma significativi adattamenti anche a questa.

Sicuramente la possibilità di cantare bene ce l'hanno tutti, anche chi nasce stonato. Con costanza ed impegno si educano le corde vocali, che alla fin fine sono come dei muscoli che bisogna saper controllare: più li controllo, più so cantare bene ed evito stonature.

L'unica cosa che realmente sembra un ostacolo insormontabile è appunto la struttura fisica. Se nasco con un timbro di voce da basso (ossia ho le corde vocali grosse come il mi basso della chitarra) difficilmente riuscirò a raggiungere un timbro acuto da soprano (il mi alto della chitarra). E' vero che scendendo di tasto in tasto sulla stessa corda alzo l'acutezza del suono aumenta, ma ci sono cmq dei limiti che sulla stessa corda non posso superare. Dovrei assottigliare, "raffinare" le corde vocali tanto da averle talmente sottili da poter raggiungere la voce di soprano, cosa che, avendo corde vocali da basso, posso cantare bene quanto voglio ma non sarò mai soprano.

'ayn soph 22-05-2007 23.21.52

Secondo me qui il discorso riguarda la capacità (per uno stonato) di interagire attraverso l'orecchio nel modificare la giusta tensione della corda vocale onde ottenere una imitazione il più vicino possibile alla nota data. La conformazione fisica e timbrica, in questo caso, è un secondo livello di difficoltà nel quale si imposta una tecnica per la quale l'estensione naturale viene portata alla massima possibile per quella struttura fisica dopo di che esiste un limite meccanico oltre il quale difficilmente si procede.

griselda 28-06-2007 23.23.27

Sai Uno mi è rimasta molto impressa la tua risposta tanto che ci penso da allora perchè non riesco a comprenderne il senso.
Oggi a seguito dell'ennesima esperienza ma diversa ho legato il fatto a ciò che mi dicesti e vorrei se riuscirò ad essere comprensibile, lo spero, domandare se è quello che ne ho dedotto.
Spiego l'esperienza è l'esperire in tutti i modi possibili una stessa cosa fino a toccare tutte le possibili variabili sino a che si conclude con il suo annullamento di ripetizione?

Uno 28-06-2007 23.49.22

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 35436)
l'esperienza è l'esperire in tutti i modi possibili una stessa cosa fino a toccare tutte le possibili variabili sino a che si conclude con il suo annullamento di ripetizione?


Si puoi dire così, tenendo presente che tutte le possibili variabili sono appannaggio dello Spirito, solo se arrivi a connetterti ad esso (o a riceverlo a seconda delle terminologie) avrai lo spettro completo delle esperienze a disposizione anche quelle non fatte dalla personalità attuale... altrimenti puoi contare solo sull'esperienze fatte ora e quelle che hai come base di partenza, neanche quelle in maniera completa a volte.


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