Ermopoli

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soren 31-10-2007 18.31.47

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 42316)
della serie "guardate a ciò che dico non a quello che faccio"...
in stile Osho :))))
ma io penso che anche un continuo giudizio sulle opere finisca per essere fuorviante.
hanno dato esempi chi in un modo chi in un altro.
ognuno di noi può farne ciò che vuole e compararli.
magari aprendosi una nuova strada oppure seguendo quelle già percorse apportandoci qualcosa di nuovo.
oppure integrando appieno in modo da essere un nuovo esempio

Sicuramente!Anche Don Juan probabilmente non e' mai esistito e Castaneda continua a piacermi anche se ora sono molto meno ingenuo di anni fa :)almeno sotto alcuni punti di vista..
Pero' rimango basito nel leggere che Osho aveva una collezione di 27 Rolls Royce,che gli "arancioni" (seguaci di Osho) in Italia negli anni 80(?) erano furbetti anche loro...
Anche Scientology fa sincretisimo forse riapre vecchie strade,pero' me ne terrei alla larga..

turaz 31-10-2007 18.32.55

perchè tu hai altri valori che probabilmente Osho non ha

soren 31-10-2007 18.36.24

Inizio a dubitare del relativismo,forse alcuni valori sono Valori e andando avanti nel percorso spirituale si manifestano..
p.s.
tra l'altro dire che e' tutto relativo e' un'affermazione non relativa :D

turaz 31-10-2007 18.39.54

infatti la penso come te.
diciamo che il dire certe cose inizialmente può avviare la ricerca...(da inconsapevoli) poi via via che la consapevolezza cresce si arriva a comprendere il perchè di certi Valori (che appunto si sono trasformati da valori in Valori)

oh mamma spero sia comprensibile

Uno 31-10-2007 22.14.33

Citazione:

Originalmente inviato da soren (Messaggio 42315)
si ce ne sono.comunque lavorare con la psiche vuol dire anche lavorare con il corpo,certo magari non in senso esoterico pero' permette una maggiore consapevolezza di esso;una psicoanalisi che lavori solo con la psiche intesa come Mente sarebbe prettamente intellettuale,quindi tenderebbe a dividere invece che unire,tutto il contrario di quello che "penso" io.Tra l'altro mente e corpo sono due contrari e dovrebbe essere uniti,o almeno portati a lavorare in armonia fra di loro...giusto?E ancora..l'etimologia di psiche e' alito,respiro..era la forza che animava il corpo e che andava via alla morte..poi e' stata tradotta con anima..

La mente è il corpo non sono due contrari sono strettamente correlati e dipendenti uno dall'altro, però se un certo tipo di lavoro mi porta solo a scavare nella mente, ad analizzarmi in continuo senza esercizi pratici, senza farmi fare lo stesso tipo di analisi sul corpo, non va bene... può aiutare un pò ma è limitata
Quote:

la tua disponibilita' mi spinge a farti domande..tipo
ci sono piu' iniziazione per raggiungere l'Iniziazione?Tipo
gradi massonici?
Scalini e gradini ci sono in ogni cosa che facciamo, questi variano a seconda del contesto, a volte potrebbero anche non essere evidenti, se non dopo
Quote:

E questo mi porta alla seconda domanda,
ovvero
Tutte le scuole Tradizionali discendono dalla stessa Tradizione?
E di conseguenza...cos'e' una scuola Tradizionale?O cosa puo' esserlo...una loggia massonica?i "Sufi"?Una scuola di aikido ?Un corso di meditazione buddista?
Conoscerai il detto: "Quando l'allievo è pronto si odono i passi del Maestro", e tutte le varianti dello stesso detto. Quelle che hai nominato posso considerarli metodi per prepararsi, qualcuno più efficace, qualcuno meno.. ma poi dipende anche dall'individuo e da che diramazione di quelle scuole si beccano. La Fonte è unica ma questo l'ho già scritto in giro.
Quote:

imho al di la' delle sue teorie Gurdjieff era un gran furbacchione boccaccia:
Mi ricordo ancora una scena di uomini straordinari in cui vendeva un canarino dipinto da pappagallo..ma l'onesta' non dovrebbe essere alla base di un Maestro?
Tra l'altro ho letto anche che aveva una discreta collezione di vini..
Ingegno è diverso da furbizia, non è mia intenzione difenderlo, non ne ha bisogno ne quello che posso dire potrebbe servire, ma il fine giustifica i mezzi se il fine è buono.
L'ho tirato in ballo solo perchè so che molti giustificano le richieste economiche con "lo ha fatto anche Gurdeijeff" senza ricordarsi che i contesti sono diversi.

Sole 02-11-2007 11.07.26

La cosa che mi sorprende ultimamente in giro è che moltissimi usano il nome di Gurdijeff per acquisire credito/credenziali e poi denaro.
In suo libro egli stesso racconta che un suo allievo di primo livello (divideva per gradi di comprensione gli studenti) andato in America per suo ordine, poi vi era rimasto e pensando di fare bene pur non avendo l'adeguata preparazione, iniziò, usando il nome del suo maestro, ad insegnare il medoto che pensava fosse stato da lui pienamente appreso. Quando Gurdijeff andò in America a raggiungerlo scoprì il danno fatto da questo suo studenteche avevo immesso nelle menti degli americani un messaggio falsato e dannoso anche perchè non completo e per poter rimediare dovette destrutturare tutto il lavoro del poveretto e chiedere a questi un'ammissione di abbandonare le sue stesse deficienze per abbracciare l'insegnamento che veniva a sitemare. Lo studente senza batter ciglio riconobbe l'errore e firmò la carta dove ammetteva e rinunciava a quanto da lui insegnato erroneamente e riprese le schiere degli studenti.
Oggi Gurdijeff non è più in vita non può più dare questo enorme insegnamento ma lo ha lasciato scritto di suo pugno e sarebbe bene tenerlo sempre in mente.

griselda 02-11-2007 11.38.31

Osho? Gurdjieff? e potremmo aggiungere altri anche se non sono sullo stesso piano sono stati uomini che hanno speso la loro vita per.... poi si può scegliere di guardare il dito o la Luna.
Il Maestro è Uno che è arrivato e cerca di trasmettere ciò che Sa non è colpa sua se si rimane in eterno a guardare il dito.
Gli espedienti di G poi erano atti a conoscere e far conoscere a se stessi il proprio Essere ci sono alcune persone che devo vedersi nell'atto per comprendersi e quindi anche spendere dei soldi perchè è l'unico modo che conoscono e mettono in atto per muoversi o per rimanere fermi. In ogni caso credo che la cosa migliore sia provare fare esperienza poi nel caso non "faccia per noi" quell'insegnamento lo stabiliremo non a priori tenendo presente che noi siamo quello che mettiamo o non mettiamo in opera.
:C:

nikelise 31-01-2009 16.28.26

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 27532)
Avevamo iniziato questo discorso in questa discussione vi avevamo affrontato, seppur con qualche distrazione, l'inizio, l'input di ogni Ricerca.
Adesso vediamo cosa succede subito dopo, so già che molti non accetteranno questa visione... per forza ci sono dentro e qualcosa si riconosce... ma la personalità (di turno) che ancora comanda... o il famoso ego che va tanto di moda come da distruggere, ci fa pensare "io no, io non sono così".
Dopo l'incipit che dicevamo nell'altra discussione la fame si sposta dal cibo materiale a quello spirituale... ma il modo di mangiare è lo stesso... si "mangia" senza pensare... si iniziano a leggere libri su libri, a voler possedere la conoscenza, chi continua scoprirà che la Conoscenza a possedere noi ma non distraiamoci adesso, spesso si cerca di accelerare un percorso che da che mondo è mondo impiega anni anche nei casi più fortunati.... è ovvio ci si sente gli eletti... quindi a 20 anni o anche meno ci si vuole illudere di essere al di sopra di tutto e tutti... di essere illuminati come se comprando un biglietto della lotteria si vince il primo premio.
Ecco che il mercato entra di prepotenza in questo sistema, c'è un bisogno? "Soddisfiamolo"!! Quindi l'aspirante essere superiore, avendo ancora qualcosa che lo bracca alle costole (coscienza pura che anche in una palude manda deboli segnali come un radar o un sonar) si pone il problema: "come faccio ad affermare e dimostrare la mia superiorità?"
Ci vuole un riconoscimento pubblico... i libri li ho letti, ma ammesso che sia in grado di citarli e non trovi qualcuno che mi metta all'angolo con la mia coscienza, non posso più di tanto sbandierarli... poi ci sono altri che li hanno letti.... inizia la corsa ai corsi.... venghino siori e siore si vende illuminazione a buon prezzo.
Una volta diventati Master di qualche cosa (possibilmente oltre a ciò già conosciuto qualcosa di nuovo o messo in maniera nuova, anche se non si conosce neanche il vecchio, perchè "da più lustro") possiamo iniziare a evangelizzare il mondo...... stooop!! Mi fermo qui come seconda tappa ed esploro altre variabili laterali.
C'è la persona più ponderata, non si è lasciata fregare dall'illusione del corsetto da due soldi (si fa per dire) allra cerca la grossa organizzazione, magari antica almeno di nome.... il nnoommee wow.... se mi prendono in tal scuola allora sono già più avanti di tizietto che non ne fa parte, che si fa la? Booh... nel senso che non si può giustamente sapere prima d provare... ma non è un problema neanche dopo... l'importante è esserci... a volte è un problema per l'ego perchè sono segrete.... già un passo in avanti, ci si può compiacere ma non si può sbandierare, già un esercizio per il controllo della volontà..... infatti questa seconda forma è già un pelo più raffinata della prima.....
Nessuna delle due porterà da qualche parte e nei prossimi post vedremo perchè, dopo aver visto altre forme più sottili, nel frattempo mi fermo e vi lascio intervenire se volete.

Mi pare che questo 3d si sia fermato ed e' un peccato .
Parlo per me , mai fatto alcun corso .
Trovo piacere a verificare quanto proviene dalle mie esperienze in termini di sensazioni , intuizioni , con quanto teorizzato da qualcuno . Cosi' completo e allargo.

Comunque il nostro moto e' necessariamente dal particolare all'universale cioe' dall'esperienza alla sua astrazione sicche' non ci resta che sperimentare e riflettere su quanto sperimentato per continuare il cammino .
Tuttavia senza un forte , forte stimolo , che fa muovere c'e' il rischio concreto di fermarsi .
E' vero che la vita e' varia ed offre sempre stimoli ma non e' sempre cosi'
Che fare per non fermarsi ai primi passi ?
Anche perche' tutto ma proprio tutto (anche le cose apparentemente piu' giuste o le conquiste acquisite), intorno a noi ci spinge alla resa.

Ray 31-01-2009 20.37.54

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 64687)
Mi pare che questo 3d si sia fermato ed e' un peccato .
Parlo per me , mai fatto alcun corso .
Trovo piacere a verificare quanto proviene dalle mie esperienze in termini di sensazioni , intuizioni , con quanto teorizzato da qualcuno . Cosi' completo e allargo.

Comunque il nostro moto e' necessariamente dal particolare all'universale cioe' dall'esperienza alla sua astrazione sicche' non ci resta che sperimentare e riflettere su quanto sperimentato per continuare il cammino .
Tuttavia senza un forte , forte stimolo , che fa muovere c'e' il rischio concreto di fermarsi .
E' vero che la vita e' varia ed offre sempre stimoli ma non e' sempre cosi'
Che fare per non fermarsi ai primi passi ?
Anche perche' tutto ma proprio tutto (anche le cose apparentemente piu' giuste o le conquiste acquisite), intorno a noi ci spinge alla resa.

Mi associo alla domanda.

filoumenanike 31-01-2009 23.19.23

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 64687)
Mi pare che questo 3d si sia fermato ed e' un peccato .
Parlo per me , mai fatto alcun corso .
Trovo piacere a verificare quanto proviene dalle mie esperienze in termini di sensazioni , intuizioni , con quanto teorizzato da qualcuno . Cosi' completo e allargo.

Comunque il nostro moto e' necessariamente dal particolare all'universale cioe' dall'esperienza alla sua astrazione sicche' non ci resta che sperimentare e riflettere su quanto sperimentato per continuare il cammino .
Tuttavia senza un forte , forte stimolo , che fa muovere c'e' il rischio concreto di fermarsi .
E' vero che la vita e' varia ed offre sempre stimoli ma non e' sempre cosi'
Che fare per non fermarsi ai primi passi ?
Anche perche' tutto ma proprio tutto (anche le cose apparentemente piu' giuste o le conquiste acquisite), intorno a noi ci spinge alla resa.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 64693)
Mi associo alla domanda.

ho letto un pò il tread e mi sembra di aver capito che uno abbia la conoscenza per raggiungere la via dell'illuminazione e che si ponga come guida per aiutare coloro che si affannano a vivere al buio, nelle tribolazioni quotidiane, senza capire il senso del perchè viviamo, soffriamo in questo mondo terreno, penzolanti a testa in giù nel cosmo infinito o non infinito, la via ci dovrebbe chiarire i dubbi ma, scusate la mia ignoranza, cosa c'entrano le logge massoniche, sono davvero perplessa, tra l'altro la quotidianità ci offre continuamente stimoli altrimenti il mondo si fermerebbe per tuttinonso.gif

nikelise 01-02-2009 06.07.01

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 64699)
ho letto un pò il tread e mi sembra di aver capito che uno abbia la conoscenza per raggiungere la via dell'illuminazione e che si ponga come guida per aiutare coloro che si affannano a vivere al buio, nelle tribolazioni quotidiane, senza capire il senso del perchè viviamo, soffriamo in questo mondo terreno, penzolanti a testa in giù nel cosmo infinito o non infinito, la via ci dovrebbe chiarire i dubbi ma, scusate la mia ignoranza, cosa c'entrano le logge massoniche, sono davvero perplessa, tra l'altro la quotidianità ci offre continuamente stimoli altrimenti il mondo si fermerebbe per tuttinonso.gif

Questa cosa della guida degli altri al buio da parte di chi sa non l'ho letta.
Ho letto di un'esigenza personale di '' crescita'' e dei primi passi per procedere .
Poi ho letto del ruolo di chi e' piu' avanti e dell'aiuto che ti puo' dare e che da' a se' nell'aiutarti .
Di chi si finge maestro per rubarti del denaro .
Le logge mi pare fossero parte irrilevante del discorso .

dafne 01-02-2009 09.27.41

Mai fatti corsi ma ho subito, molto fortemente (italiacano icon_mrgr: ma rende meglio) il fascino di una scuola...pur sapendo di essere allergica alle scuole in genere (ma quella è un'altra storia).

Un pò l'intuito un pò un guardare a chi era entrato e rimasto tale e quale , un pò per chi c'era entrato e uscito e per finire per una bella scrollata di un Amico icon_mrgr: ho òasciato perdere.

Che fare per non fermarsi ai primi passi, eh beh io sarei ancora più pessimista perchè ai primi passi bisogna continuamente arrivarci, è un continuo rinnovare un desiderio, una spinta, un moto interiore..e poi quando i primi passi sono assorbiti bisogna andre avanti...

Ho conosciuto diverse persone che si sono "fatte prendere" dal desiderio di conoscere, di approfondire e poi si sono, più volte, perse per strada, fino quasi a rimuovere del tutto l'esperienza fatta. Io stessa ho avuto un periodo da ragazza di totale immersione in quello che potevo allora definire esoterico per poi allontanarmene del tutto.

Credo che non esista davvero un fare per andare avanti, credo che il rimanere vigili, attenti, desiderosi dipenda da dentro, come una sorta di fame che ti spinge imperterrito a cercare il cibo e sopravvivere.

Mai visto "il Pianista"? La storia di un pianista ebreo, Schpillman, rende benissimo la metafora, riesce a sopravvivere con poco o niente, sfiora la morte e alla fine il suo amore per la musica, e la Provvidenza lo aiutano a diventare ciò che per lui era la cosa più importante, un pianista. (ricordo una scena in cui iniziavano a bombardare la città e lui in radio rimaneva imperterrito fino all'ultimo a suonare e suonava anche nei momenti di agonia)

Fame, fame di trovare ciò che ci permetterebbe di realizzare ciò che siamo (anche se la sento molto imprecisa come affermazione), questo può, secondo me, spingerci avanti,in questo senso penso anche che i sogni più profondi dovrebbero essere utilizzati come piccoli fari.

Volere ciò che si fà no?;) E lasciar fare, che non è aspettare la manna dal cielo(credo sia legato a quel famoso non-agire di cui ho chiesto spiegazioni..vedremo)

mmm..la metafora della fame mi suggerisce un pensiero, tornerebbe col fatto che quando sono avvolta nel sonno ho bisogno di accumulare accumulare accumulare per chiudere una sorta di buco, trattenendo tutto, appesantendomi sempre più, sia fisicamente che nei pensieri. E dormire nel lungo sonno della pesante digestione... tocca poi la dieta.

Una dieta che mi fu suggerita amabilmente mesi fà abbraccio:

Sole 03-02-2009 00.54.27

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 64699)
cosa c'entrano le logge massoniche, sono davvero perplessa, tra l'altro la quotidianità ci offre continuamente stimoli altrimenti il mondo si fermerebbe per tuttinonso.gif

C'entrano perchè la massoneria è una scuola tradizionale (ma ormai è rimasto poco).. è nei secondi passi che inizi a cercare qualcosa o qualcuno che ti dica come camminare, cosa fare e dove e quando. Ognuno, a seconda dell'esperienza che deve fare per capire certe sue dinamiche, affronterà qualcosa, o anche niente, ognuno a seconda di se stesso.

_________

Si potrebbe continuare il decalogo?

Uno 03-02-2009 11.36.48

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 64687)
Mi pare che questo 3d si sia fermato ed e' un peccato .
Parlo per me , mai fatto alcun corso .
Trovo piacere a verificare quanto proviene dalle mie esperienze in termini di sensazioni , intuizioni , con quanto teorizzato da qualcuno . Cosi' completo e allargo.

Comunque il nostro moto e' necessariamente dal particolare all'universale cioe' dall'esperienza alla sua astrazione sicche' non ci resta che sperimentare e riflettere su quanto sperimentato per continuare il cammino .
Tuttavia senza un forte , forte stimolo , che fa muovere c'e' il rischio concreto di fermarsi .
E' vero che la vita e' varia ed offre sempre stimoli ma non e' sempre cosi'
Che fare per non fermarsi ai primi passi ?
Anche perche' tutto ma proprio tutto (anche le cose apparentemente piu' giuste o le conquiste acquisite), intorno a noi ci spinge alla resa.

La vita offre continuamente stimoli a tutti i livelli ma quanti sono in grado di coglierli, soprattutto in maniera costante? Cioè in sostanza essere vivi realmente o con un'altra definizione che uso essere svegli.
Prendi uno spazio verde, magari sotto casa tua, che sia poco più di un'aiuola o un giardinetto, chi ci passa vicino o si siede su una panchina ed osserva il muoversi dell'erba, vede gli insetti che si muovono e mille altre cose indefinibili? Poi magari vai (2° persona di comodo) a fare una gita ed in qualsiasi prato, se non sei preso dalla griglia, dal pallone, o dalla radiolina con la partita...... boom... ti svegli, ti senti vivo ed osservi....
Quello stimolo potresti averlo anche sotto casa, però evidentemente a te non basta, come non basta a chi cerca la droga o chissà quale altre cose nella speranza di sentirsi vivo.

Come non fermarsi? Io vedo solo due possibilità (con le inevitabili infinite sfumature tra queste), che tu goccia dopo goccia riesci a riempirti di "attenzione" o che qualcuno ti scuota continuamente.
In una scala da dormiveglia a sveglio tanto più si va verso il "sveglio" proporzionalmente tanto più si ha a disposizione attenzione propria e serve sempre meno qualcuno che scuote.
Il problema è essere onesti con se stessi e capire in che punto si è e cercare di prendere tutto quello che passa il convento della vita.
C'è anche da dire che in quei bei momenti (es il prato non abituale dell'esempio sopra) di breve intenso risveglio, i giapponesi li chiamano satori, non riusciamo ad afferrare la Magnificenza entro un certo limite (altrimenti non sarebbe un momento, ma vivremmo in quello stato d'essere) e per effetto del pendolo ritorniamo nel buio profondo.... poi visto che il buio fa paura iniziamo a frenare e anche se spesso non andiamo a fondo completamente, ci stiamo più del necessario o comunque più di quanto torniamo alla luce.

RedWitch 03-02-2009 17.55.47

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 64759)
........................
.... poi visto che il buio fa paura iniziamo a frenare e anche se spesso non andiamo a fondo completamente, ci stiamo più del necessario o comunque più di quanto torniamo alla luce.

Quando accade questo l'unica cosa è aspettare di avere la spinta (e l'energia) necessaria per "tornare su"? Quindi riuscire a ricominciare a riempire goccia goccia di attenzione (e scuotersi) o che ci sia quel qualcuno che dia una scossa? Il problema (per me almeno) è che spesso quando mi accorgo di essere al buio è già tardi, sono già al buio e l'unica cosa che mi riesce di fare è cercare di rallentare la caduta.. per velocizzare e risalire a quel punto sarebbe meglio andare completamente a fondo?

nikelise 03-02-2009 18.13.39

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 64764)
Quando accade questo l'unica cosa è aspettare di avere la spinta (e l'energia) necessaria per "tornare su"? Quindi riuscire a ricominciare a riempire goccia goccia di attenzione (e scuotersi) o che ci sia quel qualcuno che dia una scossa? Il problema (per me almeno) è che spesso quando mi accorgo di essere al buio è già tardi, sono già al buio e l'unica cosa che mi riesce di fare è cercare di rallentare la caduta.. per velocizzare e risalire a quel punto sarebbe meglio andare completamente a fondo?

Purtroppo piu' si scende, piu' dopo si sale e piu' si ridiscende ....tipo montagne russe.
Bello sarebbe bastassero i fili d'erba di cui parla Uno e rimanere a galla e pian piano sempre piu' in fuori col corpo dall'.....acqua .
Ma il filo d'erba scompare di fronte alla difficolta' del quotidiano e delle scelte di ogni giorno .
Ed allora vai con l'ottovolante.
Altre volte pensi di averne passate tante che ....ok basta cosi' mi siedo mi basta.
Altre volte invece e questo e' il male piu' subdolo sembra che lo sforzo non serva a nulla perche' nulla cambia ne' in te ne' negli altri.
Ad esempio , lotti per un'idea e poi pensi ....e se fosse solo ostinazione ? Sei convinto di aver visto ogni lato della questione che devi risolvere?
Allora comprendi veramente e fino in fondo , fino al midollo perche ' dei matti si dice che son quelli che piu' si sono avvicinati alla verita' cioe' a quell'inestricabile e vero groviglio che e' la realta' delle persone e delle cose.
Come non mandare tutto a quel paese ?
Da qui la domanda iniziale : dopo i primi passi ?

Ray 03-02-2009 19.08.33

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 64759)
C'è anche da dire che in quei bei momenti (es il prato non abituale dell'esempio sopra) di breve intenso risveglio, i giapponesi li chiamano satori, non riusciamo ad afferrare la Magnificenza entro un certo limite (altrimenti non sarebbe un momento, ma vivremmo in quello stato d'essere) e per effetto del pendolo ritorniamo nel buio profondo.... poi visto che il buio fa paura iniziamo a frenare e anche se spesso non andiamo a fondo completamente, ci stiamo più del necessario o comunque più di quanto torniamo alla luce.

A saperlo prima...

Bon, visto che è necessario, fa meno paura. Già questo potrebbe aiutare a starci un po' meno in più di quel che tocca.

Kael 03-02-2009 23.14.43

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 64764)
l'unica cosa che mi riesce di fare è cercare di rallentare la caduta..

Ed è quello che penso tentano di fare più o meno tutti..
Il problema è che più si rallenta la caduta e più si affievolisce l'effetto "molla" per tornare su, quindi se si è tanto bravi a rallentare fino praticamente a fermarsi, l'energia/spinta per risalire diventa zero, e ci si trova così immobili nel buio...
Invece bisognerebbe accelerare sempre più l'effetto pendolo fino a fare il famoso giro completo.

Certo, a parole è facile. Ma che significa esattamente cadere a picco coscientemente? Credo significhi come dice Uno avere il coraggio di affrontare le proprie paure più profonde, quelle che di solito non abbiamo nemmeno il coraggio di pensare. Ecco perchè rallentiamo nella discesa, per il quieto vivere, per non sconvolgere troppo la nostra pacifica esistenza che sicuramente dopo i primi passi diventa da un certo punto di vista più soddisfacente di com'era prima e dunque si tende ad accontentarsi... ed a rallentare il pendolo.


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