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Clodette 10-08-2006 15.25.52

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Si si ok... te le cerchi con la candeletta, prendo tutto il post come scherzo che è meglio icon_mrgr:

avanti, se l'ironia si prende con divertimento è gioiosa..almeno x me!
però è proprio vero che me le cerco...martello.:

RedWitch 11-08-2006 10.38.34

Citazione:

Originalmente inviato da griselda
Con la funzione ricerca del forum sono riuscita a ritrovare, nel vasto archivio, questa discussione dove si parla di dualità e mi è sembrato utilile riproporla sia per me che per gli altri.
Mi è sembrato inoltre interessante l'aspetto sottolineato in nero che desiderei possibilmente approfondire. fiori.gif
:C:

Kael nel suo esempio dice che il nostro corpo è "programmato" per vibrare di tutti i colori, anche quelli che non ci piacciono e non sopportiamo :

Citazione:

In realtà non sopportiamo che il nostro corpo si manifesti di rosso (ad esempio) e non lo accettiamo, quando invece se il nostro corpo è "programmato" per vibrare anche di rosso, significa che questo fa parte del nostro essere, e non accettarlo significa non accettarci nella nostra totalità.
Questo a mio parere significa che in genere , non vogliamo vedere alcuni lati di noi. Per esempio, capita di arrabbiarsi, ma , siccome pensiamo che la rabbia non faccia parte di noi e non lo vogliamo vedere, facciamo "finta di niente", come se non ci appartenesse ma intanto la tratteniamo in noi, reprimendo.
Invece, la cosa che dovremmo fare, è accettarla, accettare che anche la rabbia per esempio fa parte del nostro essere, quando arriva, lasciarla agire un po' (sempre ovviamente senza andare in giro a spaccare tuttoicon_mrgr: ) .. osservarla, osservarci, vedere come agisce, senza per questo colpevolizzarci, accettando che anch'essa fa parte del nostro essere... Se siamo programmati per vibrare di tutti i colori, dovremmo arrivare al punto di accettarli tutti, anche quelli che non ci piacciono... bacini.gif

Uno 11-08-2006 11.58.22

Proviamo a vedere meglio questa cosa dei colori, il vibrare, l'accettare e il manifestare pur essendo in relazione non devono essere per forza identici.
Posso accettare tutte le vibrazioni o essere selettivo, posso vibrare tutte le frequenze o essere mancante, e posso (teoricamente, in pratica è più complicato) decidere cosa manifestare.
Qui sta l'inghippo...
Spesso vedo persone che pensano di essere amorevoli ed in cammino... ma accettano solo le vibrazioni che riescono (e questo è normale) vibrano sulle frequenze a loro corrispondenti e si sforzano di manifestare i "colori" buoni.
L'intenzione è buona e quando sono ironico non lo faccio per giudicare queste persone, lo faccio perchè spero che possano accorgersi che l'intenzione è giusta ma non è sufficiente senza altre cose, tra cui studio (non intendo libri) pratica e volontà/impegno.
Si lo so va di moda dire: tutto accadrà... è vero ma devo io portarmi in prossimità del "accadrà" e consiglio chi trova in illuminati scritti frasi sul "tutto è spontaneo" di cercare a fondo che c'è anche l'altro lato.
Invece se ci accontentiamo di interpretazione di seconda e terza mano è possibile che si sia omessa una parte che non fa comodo, se dovessi vendere un libro mi converrebbe dare solo speranze e rendere tutto facile sarebbe un successo.

jezebelius 11-08-2006 21.52.18

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Proviamo a vedere meglio questa cosa dei colori, il vibrare, l'accettare e il manifestare pur essendo in relazione non devono essere per forza identici.
Posso accettare tutte le vibrazioni o essere selettivo, posso vibrare tutte le frequenze o essere mancante, e posso (teoricamente, in pratica è più complicato) decidere cosa manifestare.
Qui sta l'inghippo...
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E' giusto e corretto dire che l'elemento che accomuna tutti e tre è rappresentato dalla capacità di osservazione?
Mi pare che l'accettazione( di se e quindi degli altri ) derivi appunto da questa capacità. se manca questa particolrae propensione secondo me potrebbe verificarsi quello che si chiama " accettazione fittizia " o mancanza di ri-conoscere i propri limiti.
Per carità non dico di essere tutti psicologi per capire i meccanismi della psiche ma stavo pensando che l'osservazione, in linea con ciò che dice Red giustamente, è la parte che manca per capire quella dualità che si manifesta " dappertutto ".
Scusami Uno potresti chiarire quel che ho riportato del tuo post?.
Thxfiori.gif

Uno 11-08-2006 22.16.12

Proviamo un esempio concreto

Entro in una stanza, ci sono persone che mi guardano in cagnesco posso starci male, non sentirmi a mio agio, fregarmene ed infinite sfumature tra questi...
nella stessa stanza ci sono quelli a cui sto simpatico, posso esserne felice, compiacermi o essere prevenuto nell'entrare a tal punto da non vedere le manifestazioni di simpatia (ed infinite sfumature....) etc etc..
In entrambi casi ho accettato solo una parte delle frequenze, questo al 99% avviene senza averne coscienza e controllo.

Ribaltando la situazione io verso queste persone manifesterò simpatia, cordialità, antipatia, etc etc a seconda di vari fattori come sopra il 99% saranno incosci e senza controllo...

Elencare i fattori per cui queste cose avvengono può essere quasi impossibile, comunque i più frequenti a livello psicologico (data la sezione) dipendono da quello che ci è successo prima di entrare nella stanza, da cosa ci ricordano e ci fanno associare le condizioni ambientali (profumi, colori, luci etc), dalle persone che sono dentro e con cui abbiamo avuto precedenti incontri che ricordiamo, o da associazioni di ricordi di altre persone che somigliano a queste, ovviamente tutti i discorsi fatti che ci associano a qualcosa etc etc

Questo detto sopra è ciò che capita appunto quasi sempre, se però nel mezzo della nostra entrata nella stanza e tutto il resto non perdiamo di vista chi siamo, e sappiamo riconoscere queste possibili dinamiche prima che accadano possiamo decidere se e da cosa lasciarci influenzare, e comunque in ogni caso la nostra vibrazione di base non cambierà...
ripeto più facile a dirsi che a farsi e perchè non sia casuale ma sistematico abbisogna di una forte padronanza di se stessi, mentre normalmente siamo concentrati sul cercare di avere padronanza sugli altri.

:C:


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