Ermopoli

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Amy 15-04-2006 14.56.53

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
... è meno faticoso vivere con una persona che soddisfa tutte le nostre aspettative, ma qualcosa in noi ci spinge a non cercare questa... e poi il conflitto, per questo dicevo che l'aspettativa più bassa fa funzionare meglio la cosa, ci permette di conoscere ciò che è diverso da noi, in un certo qual senso completarci rispecchiandoci (si collega alla discussione Effetto Specchio) da non confondere con quelle assurdita di ricerca della simbiosi... non esiste e non sarebbe sana se esistesse.
Certo qualche appiglio che ci accomuni al patner deve esserci, la totale diversità non sarebbe piacevole da sopportare, solo con molta determinazione si potrebbe sopportare, ma allora non sarebbe più un rapporto di coppia, assomiglierebbe più ad un rapporto istruttivo.
Comunque la natura sa come accumunare persone diverse con particolari invisibili, una volta che ci si prendesse la briga di scovare questi particolari cadrebbe la "cotta", il che è ciò che succede anche con il normale raffreddamento, quando questo accade ci si dovrebbe chiedere se comunque quel rapporto anche perdendo l'attrattiva furba della natura ha ancora qualcosa da darci (e dare al nostro patner, ma non deve essere la nostra preoccupazione primaria) oppure è esaurito completamente.


Può essere più facile...ma non ci rende felici...altrimenti non andremmo a cercare altrove!
Riguardo alla "cotta" credo sia un termine non appropriato...la cotta è un'esplosione interna di completo smarrimento verso l'uomo/donna dei nostri sogni! E' fine a se stessa ...non ha nessuna relazione con un sentimento così "complesso" come l'amore....nè con la ricerca del partner ideale...non so se riesco a farti capire...per me è solo una questione di ormoni impazziti (;) )!

jezebelius 15-04-2006 17.32.34

Citazione:

Originalmente inviato da Amy
Può essere più facile...ma non ci rende felici...altrimenti non andremmo a cercare altrove!
Riguardo alla "cotta" credo sia un termine non appropriato...la cotta è un'esplosione interna di completo smarrimento verso l'uomo/donna dei nostri sogni! E' fine a se stessa ...non ha nessuna relazione con un sentimento così "complesso" come l'amore....nè con la ricerca del partner ideale...non so se riesco a farti capire...per me è solo una questione di ormoni impazziti (;) )!

Se sono impazziti come mai viene da " scottarsi " solo con determiminate persone e non con tutte?
Sti ormoni sono impazzziti sempre o " impazziscono " per quel tipo che la " natura " sente ideale?:@@

Amy 15-04-2006 19.34.55

...impazziscono a causa dei sensi...secondo me!;)

Uno 15-04-2006 19.47.45

Citazione:

Originalmente inviato da Amy
...impazziscono a causa dei sensi...secondo me!;)

Invece l'amore per un'altra persona da dove viene?

Uno 15-04-2006 19.51.09

Citazione:

Originalmente inviato da Amy
Può essere più facile...ma non ci rende felici...altrimenti non andremmo a cercare altrove!
Riguardo alla "cotta" credo sia un termine non appropriato...la cotta è un'esplosione interna di completo smarrimento verso l'uomo/donna dei nostri sogni! E' fine a se stessa ...non ha nessuna relazione con un sentimento così "complesso" come l'amore....nè con la ricerca del partner ideale...non so se riesco a farti capire...per me è solo una questione di ormoni impazziti (;) )!

Vai a cercare altrove perchè ancora non ti bastano le differenze (e cioè punti da integrare in te) che trovi in un patner.... finchè non ci si trova non ci basterà mai nessuno.
Per la cotta ti ho già risposto prima

Amy 15-04-2006 19.59.31

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Invece l'amore per un'altra persona da dove viene?

Da un coinvolgimento diverso dalla cotta!

Uno 15-04-2006 20.21.44

Ah i sensi non c'entrano?

Amy 15-04-2006 20.36.14

Io non capisco cosa intendi tu per cotta...
E' ovvio che l'amore coinvolge i sensi...tutto quello che viviamo li coinvolge! Ma un conto è prendersi una cotta (che per me equivale ad un'infatuazione ...cmq un sentimento superficiale) e un altro innamorarsi e pensare di costruire un futuro con la persona "scelta"...

Uno 15-04-2006 22.16.19

Citazione:

Originalmente inviato da Amy
Io non capisco cosa intendi tu per cotta...
E' ovvio che l'amore coinvolge i sensi...tutto quello che viviamo li coinvolge! Ma un conto è prendersi una cotta (che per me equivale ad un'infatuazione ...cmq un sentimento superficiale) e un altro innamorarsi e pensare di costruire un futuro con la persona "scelta"...

La cotta è una sorta di amore, non completo perchè coinvolge solo il sentimento e il corpo, ma di intensità più forte in questi due settori proprio perchè anche la parte razionale si riversa nel corpo e nel sentimento (soprattutto nel corpo)... è l'astuzia della natura.. e per questo se non passa in un certo periodo può anche farci molto male.
Già sento la risposta icon_mrgr: ma aspetto di leggerla prima di rispondere :H

Amy 15-04-2006 22.57.58

Appunto!

Lo "vedo"...lo "annuso"...lo "tocco"...lo "assaggio"...lo "sento"...sono talmente coinvolta fisicamente che il mio cervello va in vacanza! Quando le vacanze vengono brutalmente interrotte e riprendiamo possesso della nostra razionalità ...la cotta è passata...resta il nulla e la consapevolezza di non aver incontrato il nostro partner ideale...ma lo sapevamo già...noi agiamo come vogliamo agire...percorriamo solo le strade che vogliamo percorrere!

E qui ti scateni.....lo so!

(ma ti ho stupito...dimmi la verità!)

Haamiah 16-04-2006 03.27.30

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
... per questo dicevo che l'aspettativa più bassa fa funzionare meglio la cosa, ci permette di conoscere ciò che è diverso da noi, in un certo qual senso completarci rispecchiandoci (si collega alla discussione Effetto Specchio) da non confondere con quelle assurdita di ricerca della simbiosi... non esiste e non sarebbe sana se esistesse.
Certo qualche appiglio che ci accomuni al patner deve esserci, la totale diversità non sarebbe piacevole da sopportare, solo con molta determinazione si potrebbe sopportare, ma allora non sarebbe più un rapporto di coppia, assomiglierebbe più ad un rapporto istruttivo.
Comunque la natura sa come accumunare persone diverse con particolari invisibili, una volta che ci si prendesse la briga di scovare questi particolari cadrebbe la "cotta", il che è ciò che succede anche con il normale raffreddamento, quando questo accade ci si dovrebbe chiedere se comunque quel rapporto anche perdendo l'attrattiva furba della natura ha ancora qualcosa da darci (e dare al nostro patner, ma non deve essere la nostra preoccupazione primaria) oppure è esaurito completamente.


Scusa ma non capisco cosa ci sarebbe di così assurdo o insano nel voler stare con una persona con la quale condividere tutto, sarebbe un rapporto troppo perfetto e quindi insostenibile? Ma tanto il problema non si pone neppure, sappiamo bene che tale ipotesi non si verifica proprio...
Nella totale diversità io invece non ci vedrei un rapporto non di coppia ma istruttivo, semmai 'distruttivo'.
Che la cotta cada è indubbio, infatti l'innamoramento non è altro che l'anticamera dell'amore, ma nell'amore vero e proprio io non vedrei un raffreddamento, piuttosto anzichè il fuoco iniziale della passione, un calore costante che ci tiene 'vivi', se questo calore viene a mancare è certo che l'amore è finito. Certo se dopo la fase iniziale dell'innamoramento si dovesse passare a un vero e proprio 'raffreddamento' in tal caso il passaggio all'amore non è avvenuto, e qui si che si giunge al nulla.

Uno 16-04-2006 13.14.40

Citazione:

Originalmente inviato da Haamiah
Scusa ma non capisco cosa ci sarebbe di così assurdo o insano nel voler stare con una persona con la quale condividere tutto, sarebbe un rapporto troppo perfetto e quindi insostenibile? Ma tanto il problema non si pone neppure, sappiamo bene che tale ipotesi non si verifica proprio...
Nella totale diversità io invece non ci vedrei un rapporto non di coppia ma istruttivo, semmai 'distruttivo'.
Che la cotta cada è indubbio, infatti l'innamoramento non è altro che l'anticamera dell'amore, ma nell'amore vero e proprio io non vedrei un raffreddamento, piuttosto anzichè il fuoco iniziale della passione, un calore costante che ci tiene 'vivi', se questo calore viene a mancare è certo che l'amore è finito. Certo se dopo la fase iniziale dell'innamoramento si dovesse passare a un vero e proprio 'raffreddamento' in tal caso il passaggio all'amore non è avvenuto, e qui si che si giunge al nulla.

Non ho parlato di raffredamento da nessuna parte, nel passaggio dalla cotta (innamoramento) all'amore vero e proprio si riequilibra, e la parte in più nel sentimento e nel corpo fluisce nella ragione.
Non è questione di perfetto, l'amore perfetto è quello che da solo e non pretende nulla, ma noi stiamo parlando di rapporto di coppia comune, quindi quello perfetto è trovare la persona che ha ciò che non abbiamo e a cui manca ciò che abbiamo noi, è "l'incastro" perfetto, non è distruttivo... lo diventa spesso per diversi altri motivi.. per esempio perchè non vogliamo riconoscere la nostra mancanza nell'altro.

jezebelius 01-07-2007 15.30.40

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 18886)
Come a livello fisico si cerca la diversità per dare alla natura la massima possibilità di espendersi, a livello interiore lo stesso si cerca la diversità per sperimentare ciò che ci manca, questo purtroppo poi entra in conflitto con il desiderio di "facilità"... è meno faticoso vivere con una persona che soddisfa tutte le nostre aspettative, ma qualcosa in noi ci spinge a non cercare questa... e poi il conflitto, per questo dicevo che l'aspettativa più bassa fa funzionare meglio la cosa, ci permette di conoscere ciò che è diverso da noi, in un certo qual senso completarci rispecchiandoci (si collega alla discussione Effetto Specchio) da non confondere con quelle assurdita di ricerca della simbiosi...
Certo qualche appiglio che ci accomuni al patner deve esserci, la totale diversità non sarebbe piacevole da sopportare, solo con molta determinazione si potrebbe sopportare, ma allora non sarebbe più un rapporto di coppia, assomiglierebbe più ad un rapporto istruttivo.

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 19023)
Vai a cercare altrove perchè ancora non ti bastano le differenze (e cioè punti da integrare in te) che trovi in un patner.... finchè non ci si trova non ci basterà mai nessuno.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 18870)
l'unico partner ideale possibile siamo noi stessi.

Come han detto Jez e Kael mi costruisco l'idea di partner in base acome mi immagino lo vorrei. Siccome sta cosa muta continuamente, la mia idea muta con me (bisogni, desideri, aspettative).
Quindi l'unico partner possibile sono proprio io.

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 18741)
Ricomincio dall'inizio:
Estrema sintesi.
Aspettattive su ciò che si vuole ricevere e limiti su ciò che si è disposti a dare.

Questi sono i principali punti da cui tutto si sviluppa, vi pare?
Quindi a ballare si può imparare.. almeno tecnicamente... poi sentirlo nel sangue è diverso... ma se l'aspettativa è minore del limite (di cui sopra) ecco che la cosa funziona.

Teoricamente partendo dal basso, un compromesso tra aspettative e limiti potrebbe risultare, forse, una " soluzione "?
Cercando quindi di contemperare le une agli altri, con qualsiasi partner ci troviamo, poichè mi pare che si parta da un presupposto ossia che " tutti" hanno la possibilità di metterci in condizione di prendere visione delle mancanze che abbiamo, potremmo scegliere una persona.
Ma se manca questo compromesso, che mi pare sempre di aver capito che deve provenire da entrambi e che quello che si riflette nella coppia altro non è che la risultante di ciò che avviene dentro ognuno e casomai soltanto da una parte vi è la pretesa di "indicare" questa dinamica, posso dire di trovarmi in un rapporto istruttivo o fa anche questo parte...di una sorta...di donazione?
Anche in questo caso però devo stare attento che non si tratti di " aspettativa camuffata"?
Mi è un po ostico sto passaggio...nonso.gif

Uno 11-09-2007 14.23.58

In realtà quello che ho evitato di dire fino adesso per non cadere nel semplicismo, è che incontriamo sempre il partner ideale, quando nasce qualcosa, che duri 2 minuti o tutta la vita è il miglior partner che potevamo trovare in quel momento e in quel luogo....
Cerchiamo di dare un pò di peso alla troppa semplicità di questa affermazione.
Gina incontra Astrubale, qualcosa nasce, entrambi vedono dei pregi e dei difetti dell'altro... ecco che spesso la fatidica domanda sorge (o rimane sepolta ma comunque agisce come un trapano): "e se non fosse la persona giusta?" oppure " e se trovassi di meglio?"
Queste domande implicano sempre un tempo ed uno spazio che ora non esistono, può essere che in Brasile ci sia un uomo che per Gina è 100000 volte meglio di Astrubale, può essere che in Cina ci sia una donna che è 100000 volte meglio di Gina, può essere che fra 10 anni Gina potrebbe incontrare il principe azzurro, può essere che fra 20 anni Astrubale potrebbe incontrare la donna dei sogni... ancor peggio 5 anni fa esisteva il principe azzurro di Gina e la donna dei sogni di Astubale....
Adesso in questo momento ed in questo spazio Gina e Astrubale sono la coppia perfetta anche se e quando si tirano piatti, inoltre il loro rapporto è perfetto (nel qui e ora) in qualsiasi modo sia impostato, che sia amicizia, amicizia di uno e amore dell'altro, approfittamento di uno e amore dell'altro, amicizia di entrambi, solo passione di entrambi o di uno etc etc....
Per intenderci il chiodo scaccia chiodo non è per quando siamo rimasti soli... è quando stiamo con una persona che può capitare, se si trova una persona che attira di più vuol dire che in questo momento, in questo luogo quella è la migliore per noi... altrimenti non guarderemmo neanche altre persone (qui parlo di rapporti di coppia nel senso stretto).

turaz 11-09-2007 15.21.07

concordo pienamente.
ed è anche per quello che una volta incontrata occorre "costruire" qualcosa che vada oltre il singolo ma che diventi di "coppia" se si desidera davvero che duri il più a lungo possibile...

ciauzz

jezebelius 11-09-2007 19.30.52

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 35527)
un compromesso tra aspettative e limiti potrebbe risultare, forse, una " soluzione "?
Cercando quindi di contemperare le une agli altri, con qualsiasi partner ci troviamo, poichè .........[ ] " tutti" hanno la possibilità di metterci in condizione di prendere visione delle mancanze che abbiamo, potremmo scegliere una persona.
Ma se manca questo compromesso, che ........[ ] deve provenire da entrambi e che quello che si riflette nella coppia altro non è che la risultante di ciò che avviene dentro ognuno e casomai soltanto da una parte vi è la pretesa di "indicare" questa dinamica, posso dire di trovarmi in un rapporto istruttivo o fa anche questo parte...di una sorta...di donazione?
Anche in questo caso però devo stare attento che non si tratti di " aspettativa camuffata"?
Mi è un po ostico sto passaggio...nonso.gif

Lo rendo un pò più potabile. Mi rendo conto che non capisce granchè!
Alla fine ho riportato il passaggio sopra " Aspettattive su ciò che si vuole ricevere e limiti su ciò che si è disposti a dare." che probabilmente è un compromesso sia tra i due della coppia e sia nei confronti di se stessi. cercando di spiegarlo in sintesi " Io, Jez, ho delle aspettative nei confronti di Gina ( probabilmente camuffate da altro per cui con difficoltà, al momento di vederle ) e Gina le ha nei miei confronti.
Ora se solo uno dei due non ha aspettative, mentre l'altro invece si, ci troviamo in una situazione non equilibrata. Stessa cosa per quanto riguarda i limiti. Meglio sarebbe non averne proprio, ne aspettative e ne limiti
Mi chiedevo, però, quando si era in presenza di un rapporto istruttivo e forse la risposta è: quando non c'è equilibrio tra aspettative e limiti ma non saprei...
Ognuno nella coppia ci mette del suo ed è inevitabile che talvolta partano piatti ed utensili vari..icon_mrgr:.



Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 38450)
In realtà quello che ho evitato di dire fino adesso per non cadere nel semplicismo, è che incontriamo sempre il partner ideale, quando nasce qualcosa, che duri 2 minuti o tutta la vita è il miglior partner che potevamo trovare in quel momento e in quel luogo....
Cerchiamo di dare un pò di peso alla troppa semplicità di questa affermazione.
Gina incontra Astrubale, qualcosa nasce, entrambi vedono dei pregi e dei difetti dell'altro... ecco che spesso la fatidica domanda sorge (o rimane sepolta ma comunque agisce come un trapano): "e se non fosse la persona giusta?" oppure " e se trovassi di meglio?"

Queste domande implicano sempre un tempo ed uno spazio che ora non esistono, può essere che in Brasile ci sia un uomo che per Gina è 100000 volte meglio di Astrubale, può essere che in Cina ci sia una donna che è 100000 volte meglio di Gina, può essere che fra 10 anni Gina potrebbe incontrare il principe azzurro, può essere che fra 20 anni Astrubale potrebbe incontrare la donna dei sogni... ancor peggio 5 anni fa esisteva il principe azzurro di Gina e la donna dei sogni di Astubale....

Adesso in questo momento ed in questo spazio Gina e Astrubale sono la coppia perfetta anche se e quando si tirano piatti, inoltre il loro rapporto è perfetto (nel qui e ora) in qualsiasi modo sia impostato, che sia amicizia, amicizia di uno e amore dell'altro, approfittamento di uno e amore dell'altro, amicizia di entrambi, solo passione di entrambi o di uno etc etc....
Per intenderci il chiodo scaccia chiodo non è per quando siamo rimasti soli... è quando stiamo con una persona che può capitare, se si trova una persona che attira di più vuol dire che in questo momento, in questo luogo quella è la migliore per noi... altrimenti non guarderemmo neanche altre persone (qui parlo di rapporti di coppia nel senso stretto).

Ci ritorno su questa cosa .
Quello che mi viene al momento, però, è un collegamento tra la " fatidica domanda " e il " chiodo scaccia chiodo".
Cioè se da un lato mi chiedo se Gina è la persona giusta per me prescindo dalla dinamica che possa incontrare Stefania che mi attira di più o dipende dal fatto che la domanda, appunto agendo come un trapano, attiva la dinamica della " ricerca" ? nonso.gif

cassandra 12-09-2007 19.19.32

[quote=jezebelius;
Quello che mi viene al momento, però, è un collegamento tra la " fatidica domanda " e il " chiodo scaccia chiodo".
Cioè se da un lato mi chiedo se Gina è la persona giusta per me prescindo dalla dinamica che possa incontrare Stefania che mi attira di più o dipende dal fatto che la domanda, appunto agendo come un trapano, attiva la dinamica della " ricerca" ? nonso.gif[/quote]

Provo a scrivere come la vedo io...cmq bella domanda Jezfiori.gif
Secondo me potrebbe tranquillamente prescindere, nel senso che se ti poni la fatidica domanda, non per forza la tua attenzione deve essersi spostata su qualcun altro,o almeno non ancora...probabile che nel tempo il trapano svolgera' il suo ruolo...ma ognuno di noi sa se il meccanismo della ricerca si è attivato,in pratica te ne accorgi,o almeno io me ne sono accorta quando è capitato!manata.gif icon_mrgr:
Per essere piu'chiara aggiungo che quando
iniziano i dubbi e sei fidanzato, si presuppone che le tue attenzioni almeno fino a quel momento fossero rivolte verso la tua partner,(nella quale vedi-vedevi tutto cio'che ti piace e ti coinvolge),quando rilevi che non tutto funziona come speravi o immaginavi,di solito le opzioni sono 2,o ti impegni per risolvere i problemi ritenendo che un punto di incontro si possa trovare,oppure fai finta di niente, lasciando che i dubbi e le incertezze si sedimentino,a questo punto entra in gioco il trapano che crea l'ingresso per qualcun altro,probabilmente a livello inconscio,ma succede...se Stefania non c'è,diciamo che quando arrivera',trovera'la porta socchiusa o aperta...potresti addirittura andarle incontro ed invitarla ad entrare...
che ne pensate voi altri?:C:

Uno 13-09-2007 11.34.44

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 38485)
Lo rendo un pò più potabile. Mi rendo conto che non capisce granchè!
Alla fine ho riportato il passaggio sopra " Aspettattive su ciò che si vuole ricevere e limiti su ciò che si è disposti a dare." che probabilmente è un compromesso sia tra i due della coppia e sia nei confronti di se stessi. cercando di spiegarlo in sintesi " Io, Jez, ho delle aspettative nei confronti di Gina ( probabilmente camuffate da altro per cui con difficoltà, al momento di vederle ) e Gina le ha nei miei confronti.
Ora se solo uno dei due non ha aspettative, mentre l'altro invece si, ci troviamo in una situazione non equilibrata. Stessa cosa per quanto riguarda i limiti. Meglio sarebbe non averne proprio, ne aspettative e ne limiti
Mi chiedevo, però, quando si era in presenza di un rapporto istruttivo e forse la risposta è: quando non c'è equilibrio tra aspettative e limiti ma non saprei...
Ognuno nella coppia ci mette del suo ed è inevitabile che talvolta partano piatti ed utensili vari..icon_mrgr:.

In sintesi un rapporto istruttivo è quando ti fa conoscere meglio, quando ti mette alla prova (con te stesso... nessuno deve dimostrare niente a nessuno) quando ti fa uscire lati di te che tieni ben sepolti e mascherati.
Può essere leggermente conflittuale, "l'amore è bello quando è litigarello" oppure paradisiaco, l'importante che le premesse sopra descritte non vengano a mancare... che fuoriescano "litigando" e/o pizzicandosi oppure parlando e dialogando fino alle tre di notte poco importa, anche se il secondo è senz'altro più appagante... e quest'ultimo potrebbe essere un limite a volte.

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 38485)

Ci ritorno su questa cosa .
Quello che mi viene al momento, però, è un collegamento tra la " fatidica domanda " e il " chiodo scaccia chiodo".
Cioè se da un lato mi chiedo se Gina è la persona giusta per me prescindo dalla dinamica che possa incontrare Stefania che mi attira di più o dipende dal fatto che la domanda, appunto agendo come un trapano, attiva la dinamica della " ricerca" ? nonso.gif

E' giusta e perfetta nel momento in cui l'hai incontrata e ci stai... non è detto che la cosa sia eterna, quello che volevo dire che far partire la domanda solo perchè non ci si conosce (perchè questo poi è il fulcro) è simile a cambiare taglio e colore dei capelli, o l'intervento di plastica... non si sarà mai soddisfatti e comunque si cambierà in continuazione (o non si cambia per paura ma si continua a pensarci).
Se qualcosa dentro di noi realmente ci sbatte in faccia che con una persona non abbiamo più nulla in comune, che non ci permette di conoscerci... anzi che tende ad addormentarci... automaticamente qualcos'altro dentro di noi si metterà in caccia... e cercherà un'altro chiodo.. ma la sensazione è diversa: se lo facciamo per indecisione qualcosa ci attrae ancora in Gina, ma cerchiamo nel futuro, nel passato o altrove... se invece si è tutto consumato come una candela volendo si sente.

turaz 13-09-2007 11.44.12

non esiste un "tempo" predefinito e nemmeno l'eternità in un certo senso in un rapporto.
ci si trova per percorrere un tratto insieme che può avere infinite lunghezze

Shanti 23-09-2007 21.07.16

Ci potrebbero fare un film tipo “C’è posta per te” su questa coppia:
Si sono conosciuti in chat e, entrati subito in confidenza, hanno passato ore a raccontarsi dei loro reciproci noiosi e forse falliti matrimoni, fino a innamorarsi e decidere di incontrarsi. La sorpresa all’incontro è stata scoprire di essere marito e moglie. Lei dichiara che in chat era tutto meraviglioso, di essersi innamorata, e lui non riesce a credere che la persona che gli scriveva quelle cose bellissime fosse la stessa con cui era sposato, che in tutti quegli anni di matrimonio non gli aveva mai detto nulla di piacevole. A questo punto hanno deciso di divorziare, rinfacciandosi la reciproca infedeltà. E’ questo che mi ha fatto pensare: se si sono scelti e sposati qualcosa avranno visto l’uno nell’altra, se il problema è stato il non riuscire a comunicare alla fine hanno trovato un modo per conoscere dei lati dell‘altro tenuti nascosti. Perché non fermarsi a riflettere su questo e lavorarci sopra per ri-conoscersi, prima di separarsi pensando solo al fatto del tradimento (tradito con chi poi? con te!)?
Quale partner potrebbe essere più ideale in questo momento?

Ray 23-09-2007 22.35.44

Finchè erano in chat riuscivano ad esprimere almeno un po' il loro essere, poi di persona niente da fare, prendeva il sopravvento la serie di sovrastrutture. Condizione piuttosto comune questa... prigionieri di se stessi.

griselda 23-09-2007 23.22.46

Citazione:

Originalmente inviato da Shanti (Messaggio 39352)
Ci potrebbero fare un film tipo “C’è posta per te” su questa coppia:
Si sono conosciuti in chat e, entrati subito in confidenza, hanno passato ore a raccontarsi dei loro reciproci noiosi e forse falliti matrimoni, fino a innamorarsi e decidere di incontrarsi. La sorpresa all’incontro è stata scoprire di essere marito e moglie. Lei dichiara che in chat era tutto meraviglioso, di essersi innamorata, e lui non riesce a credere che la persona che gli scriveva quelle cose bellissime fosse la stessa con cui era sposato, che in tutti quegli anni di matrimonio non gli aveva mai detto nulla di piacevole. A questo punto hanno deciso di divorziare, rinfacciandosi la reciproca infedeltà. E’ questo che mi ha fatto pensare: se si sono scelti e sposati qualcosa avranno visto l’uno nell’altra, se il problema è stato il non riuscire a comunicare alla fine hanno trovato un modo per conoscere dei lati dell‘altro tenuti nascosti. Perché non fermarsi a riflettere su questo e lavorarci sopra per ri-conoscersi, prima di separarsi pensando solo al fatto del tradimento (tradito con chi poi? con te!)?
Quale partner potrebbe essere più ideale in questo momento?

Credo che possa succedere se quando si è legati ad un'immagine di se. qualcosa da difendere che nel momento in cui viene scoperta dalla persona alla quale non si voleva/poteva mostrare ci si vergogna a tal punto da continuare a mettere se stessi prima dell'altro rinunciando ancora una volta a se stessi ed alla possibilità di vivere felici. fiori.gif

turaz 24-09-2007 11.05.51

penso sarebbe molto utile che ognuno qui parlasse della propria esperienza personale in questo "settore".
non trovate?

ciauzz

Ray 24-09-2007 11.19.19

Ognuno? Qui? Utile per chi e perchè?

A parte che esiste la sezione "esperienze" dove chi vuole può raccontare quel che vuole di personale, non credo che il valore e l'utilità di un tread derivi da quanti racconti personali ci sono.
Quindi no, non trovo. Almeno non necessariamente... forse è utile per qualcuno in certi casi e in certi altri no.

turaz 24-09-2007 11.26.06

secondo me è utile per tutti a prescindere.
e mi riallaccio all'altro 3d quello sulla quarta via di Gurdjeff.
se quello è l'intento occorre saper analizzare le proprie esperienze.
E se come si dice li qualcuno da solo non ci riesce, magari gli può essere utile l'osservazione altrui.
non sei d'accordo?

RedWitch 24-09-2007 16.14.07

Citazione:

Originalmente inviato da Shanti (Messaggio 39352)
..........

Perché non fermarsi a riflettere su questo e lavorarci sopra per ri-conoscersi, prima di separarsi pensando solo al fatto del tradimento (tradito con chi poi? con te!)?
Quale partner potrebbe essere più ideale in questo momento?


A parte il fatto che avrei voluto vedere le facce dei due quando si sono incontrati... blink.gife che sicuramente non è una cosa usuale che proprio marito e moglie si siano incontrati in una chat (con tutte quelle che esistono... è quasi incredibile), concordo con te, sarebbe stata una buona occasione per conoscersi, forse per la prima volta davvero, anche alla luce di quello che si erano detti reciprocamente , pensando di parlare di un/una marito/moglie assenti in quel momento....Invece sembra molto più facile troncare.. se si sono detti così tante cose in chat, al punto da innamorarsi ... probabilmente qualcosa avrebbero potuto salvare.. :C:

turaz 24-09-2007 16.41.00

sul discorso marito e moglie direi che sono proprio fatti per stare insieme... ma non ne sono consapevoli causa "muri" di luoghi comuni costruiti da ambo le parti.
o almeno così colgo.

stella 24-09-2007 17.10.29

Citazione:

Originalmente inviato da Shanti (Messaggio 39352)
Ci potrebbero fare un film tipo “C’è posta per te” su questa coppia:
Si sono conosciuti in chat e, entrati subito in confidenza, hanno passato ore a raccontarsi dei loro reciproci noiosi e forse falliti matrimoni, fino a innamorarsi e decidere di incontrarsi. La sorpresa all’incontro è stata scoprire di essere marito e moglie. Lei dichiara che in chat era tutto meraviglioso, di essersi innamorata, e lui non riesce a credere che la persona che gli scriveva quelle cose bellissime fosse la stessa con cui era sposato, che in tutti quegli anni di matrimonio non gli aveva mai detto nulla di piacevole. A questo punto hanno deciso di divorziare, rinfacciandosi la reciproca infedeltà. E’ questo che mi ha fatto pensare: se si sono scelti e sposati qualcosa avranno visto l’uno nell’altra, se il problema è stato il non riuscire a comunicare alla fine hanno trovato un modo per conoscere dei lati dell‘altro tenuti nascosti. Perché non fermarsi a riflettere su questo e lavorarci sopra per ri-conoscersi, prima di separarsi pensando solo al fatto del tradimento (tradito con chi poi? con te!)?
Quale partner potrebbe essere più ideale in questo momento?

Questa storia mi fa pensare ad altre coppie che si sono conosciute in chat.... quando si sono viste di persona una certa "magia dell'immaginare chi sta dall'altra parte" è scaduta...... avendo davanti una persona in carne ed ossa.
In chat si possono dire cose meravigliose che poi nella vita di tutti i giorni si danno per scontate.....
Questa storia è esemplare per il fatto che appunto pensando di trovare una persona diversa hanno trovato che erano loro....
Nella vita di coppia, specie quando si è sposati da un po' di anni, il tran tran della quotidianità fa perdere quel fuoco dei primi incontri, oppure di un appuntamento al buio....
Ma se dalle parole che si sono detti si sono scelti di nuovo, vuol dire che in fondo in fondo era quello che cercavano, cioè la persona che hanno sposato....
Può significare anche che quando si pensa che l'erba del vicino è sempre più verde si vede che è la stessa che abbiamo nel nostro giardino....
Perchè hanno scelto il divorzio ???? Pensando che in chat è facile farsi sembrare quello che non si è verso il proprio compagno/a.... bleffando anche a volte..... e risultava evidente che a casa non erano soddisfatti del proprio compagno/a.
Spesso gli uomini dividono le donne in due categorie: mogli e amanti, e adesso con la parità diventa uguale per le donne...
Il tradimento è stato reciproco, quindi potrebbe essere un punto di partenza per perdonarsi a vicenda e parlarsi come si parlavano in chat.... e ricominciare da qui un'unione non più immaginaria ma reale....

turaz 24-09-2007 17.41.03

quanti di voi hanno avuto esperienze di conoscenze fatte in chat per quanto concerne "anime supposte gemelle"?
da come parlate si direbbe quasi tutti.

turaz 24-09-2007 18.17.04

provo ad agire io per superare l'empasse iniziale (con sensi di colpa annessi forse)
io mia moglie l'ho conosciuta in chat.
e quando l'ho incontrata di persona non c'era nulla di diverso da quanto scritto in precedenza.
la mia impressione e esperienza mi dice che se non si è abituati a essere "aperti" ovunque e comunque si tende a utilizzare determinati spazi come valvole di sfogo di parti di se non completamente "amate" (o considerate errate e quindi tenute nascoste alla luce del sole) e pertanto si finisce con l'essere "separati" in se stessi.
internet può inizialmente essere un modo per dare spazio a parti di se.
ma se da internet non si va oltre e non si "mostrano" anche alla luce del sole si finisce per avere una "doppia faccia" molto pericolosa anche.
occorre integrare tali parti a mio avviso al fine di essere "unificati".

un abbraccio

Ray 24-09-2007 23.17.33

Citazione:

Originalmente inviato da turaz (Messaggio 39380)
secondo me è utile per tutti a prescindere.
e mi riallaccio all'altro 3d quello sulla quarta via di Gurdjeff.
se quello è l'intento occorre saper analizzare le proprie esperienze.
E se come si dice li qualcuno da solo non ci riesce, magari gli può essere utile l'osservazione altrui.
non sei d'accordo?

Mi perdonerai se vado un po' diretto (e se non mi perdoni pazienza) ma o il tread sulla quarta via non l'hai letto o lo hai letto e non hai colto il succo.

E' vero che l'osservazione altrui può essere (non necessariamente è automaticamente) utile... ma quella altrui non quella di chiunque.

Inoltre anzi soprattutto, l'appoggio osservativo è utile quando qualcosa preme, desidera uscire, non certamente a comando per soddisfare curiosità varie o necessità di tread. Non è che l'osservazione è uno apre un tread su qualsiasi argomento e tutti dicono la loro esperienza, non funziona così... neanche in un gruppo di terapia (che poi facciano così a volte è un altra questione, cmq non funziona). Ci sarebbe molto altro da dire per chiarire la cosa, ma è argomento del tread che citi.

Se hai desiderio di parlare delle tue conoscenze in chat liberissimo, se invece hai desiderio di sentire quelle altrui chiediti il perchè. Non mi piace il giochetto dei sensi di colpa... cos'è uno stimolo ulteriore a far uscire da dove non esce? Sai come la chiamo questa? Manipolazione. E sai perchè? Perchè sei l'unico ad averne parlato... hai buttato tu l'idea e quando semplicemente nessuno ti è venuto dietro hai supposto sensi di colpa in persone che magari, semplicemente, non gliene può fregare di meno. Non è che se tutti non fanno come vorresti allora c'è in loro qualcosa che non va... direi anzi. E il ricattino/sfida del "se non racconti vuol dire che ti senti in colpa", oltre ad essere banalotto, è pure becero.

Poi ripeto, c'è la sezione esperienze. Questo tread funziona benissimo anche così com'è e la prova è data dalle cose interessanti che dici anche tu a prescindere dal raccontare esperienze. Poi se a te, dialetticamente, ti riesce meglio con la narrazione ok, è una tua caratteristica personale, ma se per altri non è così non perdiamo nulla.

Shanti 25-09-2007 00.11.51

Citazione:

Originalmente inviato da stella
Il tradimento è stato reciproco, quindi potrebbe essere un punto di partenza per perdonarsi a vicenda e parlarsi come si parlavano in chat.... e ricominciare da qui un'unione non più immaginaria ma reale....

Più che parlarsi come facevano in chat è importante capire che (mi metto nei panni di lei perchè non so come spiegarmi) la persona che ho sposato, anche se in quel momento non sapevo chi fosse, è riuscita a farmi conoscere, seppure in quel caso in un modo forse anomalo e difficile da accettare, lati di me che prima con lei non riuscivo ad esprimere... Se penso all'effetto specchio... mi sono innamorata per quello che di bello ho visto in me riflesso attraverso di lui. Non so se si capisce, mi sa che ho incasinato manata.gif

turaz 25-09-2007 09.32.46

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 39448)
Mi perdonerai se vado un po' diretto (e se non mi perdoni pazienza) ma o il tread sulla quarta via non l'hai letto o lo hai letto e non hai colto il succo.

E' vero che l'osservazione altrui può essere (non necessariamente è automaticamente) utile... ma quella altrui non quella di chiunque.

Inoltre anzi soprattutto, l'appoggio osservativo è utile quando qualcosa preme, desidera uscire, non certamente a comando per soddisfare curiosità varie o necessità di tread. Non è che l'osservazione è uno apre un tread su qualsiasi argomento e tutti dicono la loro esperienza, non funziona così... neanche in un gruppo di terapia (che poi facciano così a volte è un altra questione, cmq non funziona). Ci sarebbe molto altro da dire per chiarire la cosa, ma è argomento del tread che citi.

Se hai desiderio di parlare delle tue conoscenze in chat liberissimo, se invece hai desiderio di sentire quelle altrui chiediti il perchè. Non mi piace il giochetto dei sensi di colpa... cos'è uno stimolo ulteriore a far uscire da dove non esce? Sai come la chiamo questa? Manipolazione. E sai perchè? Perchè sei l'unico ad averne parlato... hai buttato tu l'idea e quando semplicemente nessuno ti è venuto dietro hai supposto sensi di colpa in persone che magari, semplicemente, non gliene può fregare di meno. Non è che se tutti non fanno come vorresti allora c'è in loro qualcosa che non va... direi anzi. E il ricattino/sfida del "se non racconti vuol dire che ti senti in colpa", oltre ad essere banalotto, è pure becero.

Poi ripeto, c'è la sezione esperienze. Questo tread funziona benissimo anche così com'è e la prova è data dalle cose interessanti che dici anche tu a prescindere dal raccontare esperienze. Poi se a te, dialetticamente, ti riesce meglio con la narrazione ok, è una tua caratteristica personale, ma se per altri non è così non perdiamo nulla.

va benissimo.
grazie dello spunto

Aria 30-09-2007 01.51.42

Riflettevo su qllo che avete scritto. Purtroppo l'amore, come la maggioranza dei sentimenti, può finire. Qsto non vuol dire però che non ci si è amati abbastanza intensamente o che non si amava l'essenza del partner. La vita ci cambia, il tempo ci trasforma e purtroppo non è colpa di nessuno!!! Se si è fortunati i "passi" seguono la stessa traiettoria, altrimenti è possibile trovarsi in posti opposti della terra, senza più niente in comune se non il ricordo di un amore immenso. Penso che qsto sia uno dei modi più tristi in cui una storia possa finire... Si, la plastilina è plastilina in tutte le sue trasformazioni, ma a lungo andare si deteriora, cambia colore, si indurisce e non è più modellabile...

dafne 13-10-2007 11.39.26

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 38450)
In realtà quello che ho evitato di dire fino adesso per non cadere nel semplicismo, è che incontriamo sempre il partner ideale, quando nasce qualcosa, che duri 2 minuti o tutta la vita è il miglior partner che potevamo trovare in quel momento e in quel luogo....
Cerchiamo di dare un pò di peso alla troppa semplicità di questa affermazione.
Gina incontra Astrubale, qualcosa nasce, entrambi vedono dei pregi e dei difetti dell'altro... ecco che spesso la fatidica domanda sorge (o rimane sepolta ma comunque agisce come un trapano): "e se non fosse la persona giusta?" oppure " e se trovassi di meglio?"
Queste domande implicano sempre un tempo ed uno spazio che ora non esistono, può essere che in Brasile ci sia un uomo che per Gina è 100000 volte meglio di Astrubale, può essere che in Cina ci sia una donna che è 100000 volte meglio di Gina, può essere che fra 10 anni Gina potrebbe incontrare il principe azzurro, può essere che fra 20 anni Astrubale potrebbe incontrare la donna dei sogni... ancor peggio 5 anni fa esisteva il principe azzurro di Gina e la donna dei sogni di Astubale....
Adesso in questo momento ed in questo spazio Gina e Astrubale sono la coppia perfetta anche se e quando si tirano piatti, inoltre il loro rapporto è perfetto (nel qui e ora) in qualsiasi modo sia impostato, che sia amicizia, amicizia di uno e amore dell'altro, approfittamento di uno e amore dell'altro, amicizia di entrambi, solo passione di entrambi o di uno etc etc....
Per intenderci il chiodo scaccia chiodo non è per quando siamo rimasti soli... è quando stiamo con una persona che può capitare, se si trova una persona che attira di più vuol dire che in questo momento, in questo luogo quella è la migliore per noi... altrimenti non guarderemmo neanche altre persone (qui parlo di rapporti di coppia nel senso stretto).

abbraccio: ma perchè quando le spieghi tu le cose sembrano così facili, fluide?

jezebelius 19-05-2008 03.17.28

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 38560)
Se qualcosa dentro di noi realmente ci sbatte in faccia che con una persona non abbiamo più nulla in comune, che non ci permette di conoscerci... anzi che tende ad addormentarci... automaticamente qualcos'altro dentro di noi si metterà in caccia... e cercherà un'altro chiodo.. ma la sensazione è diversa: se lo facciamo per indecisione qualcosa ci attrae ancora in Gina, ma cerchiamo nel futuro, nel passato o altrove... se invece si è tutto consumato come una candela volendo si sente.

Pensavo a questo che hai scritto.
In definitiva la sensazione si dovrebbe sentire e si dovrebbe, anche forse, sentirne la differenza sia che ci si trovi nell'una o nell'altra condizione.
Se per ipotesi, per indecisione allora Gina ancora ci attrae, può avere il suo motivo anche nel prettamente fisico oppure in " qualche " caratteristica che c'è o ancora in una unione forse legata col passato, che so... o a particolari abitudini?

Cerchiamo nel futuro, che intendi? Sempre in quel rapporto?
Potrebbe uscire fuori come presa d'atto: " lo so che è così ma non fa nulla", come dire: " lo sapevo ma non volevo vedere"? " fiori.gif

Astral 19-05-2008 11.00.43

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 18886)
E' emersa una cosa interessante:
Come a livello fisico si cerca la diversità per dare alla natura la massima possibilità di espendersi, a livello interiore lo stesso si cerca la diversità per sperimentare ciò che ci manca, questo purtroppo poi entra in conflitto con il desiderio di "facilità"... è meno faticoso vivere con una persona che soddisfa tutte le nostre aspettative, ma qualcosa in noi ci spinge a non cercare questa... e poi il conflitto, per questo dicevo che l'aspettativa più bassa fa funzionare meglio la cosa, ci permette di conoscere ciò che è diverso da noi, in un certo qual senso completarci rispecchiandoci (si collega alla discussione Effetto Specchio) da non confondere con quelle assurdita di ricerca della simbiosi... non esiste e non sarebbe sana se esistesse.

Io credo che a volte serve la diversità come complementarità, ma può servire essere molto affini e uguali. Come si dice Dio li fa e poi li accoppia.

Avere delle cose in comune aiutato molto, alla fine coppia non è unione?

griselda 19-05-2008 11.24.01

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 53531)
Cerchiamo nel futuro, che intendi? Sempre in quel rapporto?
Potrebbe uscire fuori come presa d'atto: " lo so che è così ma non fa nulla", come dire: " lo sapevo ma non volevo vedere"? " fiori.gif

Non so se è quello che voleva dire Uno, poi ti risponderà lui,
Ma quando nel mio rapporto non andava bene qualcosa i primi tempi, avevo il vizio di andare con la mente a riprendere momenti del passato vissuti con lui o anche con altri partner e facevo paragoni. Era come se rivolessi quel pezzettino di quella storia, ancora e ancora e la rivivevo. Oppure fantasticavo su quello che avrei potuto avere. Insomma mai che guardassi perchè a me quello che vivevo ora non mi andava bene, dove mi impuntavo e perchè. Senza rendermi conto che anche io ero cambiata.
Delegavo, io eh, sempre la colpa all'altro che non mi faceva stare bene e presa da tutte quelle domande non osservavo se io mi spendevo per far stare bene lui.
Secondo me doveva essere tutto automatico o niente. martello.:
Quello che sto notando è come è stato detto parlando del ballo di due danzatori se l'altro non va dietro ai movimenti si cade. Entambi devono seguire la musica e i passi.
Ho notato anche in tanti anni che si cresce diversamente ognuno con i suoi tempi, poi ci sono momenti che ci si riunisce e poi si ritorna a crescere ma a fasi alterne e l'altro quando capita che non è elestico si meraviglia non accetta che ci si possa modificare con l'andare del tempo. Io rivolevo il mio "giocattolo!martello.: Si lo so sono molto dura con le parole non prendermi alla lettera eh, (sono dura con me sempre e anche questo lo devo cambiare)
Mica sono diventata ora diversa eh solo che sto notando ciò che prima nemmeno vedevo, credo sia già qualcosa.
fiori.gif

cassandra 19-05-2008 14.43.34

Citazione:

Originalmente inviato da jezebelius (Messaggio 53531)
Pensavo a questo che hai scritto.
In definitiva la sensazione si dovrebbe sentire e si dovrebbe, anche forse, sentirne la differenza sia che ci si trovi nell'una o nell'altra condizione.
Se per ipotesi, per indecisione allora Gina ancora ci attrae, può avere il suo motivo anche nel prettamente fisico oppure in " qualche " caratteristica che c'è o ancora in una unione forse legata col passato, che so... o a particolari abitudini?

Cerchiamo nel futuro, che intendi? Sempre in quel rapporto?
Potrebbe uscire fuori come presa d'atto: " lo so che è così ma non fa nulla", come dire: " lo sapevo ma non volevo vedere"? " fiori.gif

Rispondo al nerettato,secondo me Jez può essere una o tutte le ragioni che hai elencato,a volte un rapporto è finito da tempo ma non vogliamo accettarlo per una serie di motivi,però la campana suona e non si può far finta di non sentirla..Io vivo una storia che mi lascia molti dubbi,che non mi completa,ma seppur lo vedo,ho paura di assumermi certe responsabilità e continuo..mi capita di proiettarmi nel passato a tempi migliori,come anche di paragonare con la storia precedente, pentendomi di non averla vissuta fino in fondo,ancora mi proietto nel futuro sia immaginando un altro partner al posto dell'attuale,sia pensando che magari cambiando io, riuscirò a vedere con maggior obiettività chi mi è accanto..ho una gorssa confusione in merito,ma quello che penso è che per come sto,non sarei in grado di scegliere anche se decidessi di cambiare..ma forse questo è uno sbaglio,me la racconto per non muovermi..nonso.gif Non so quanto giusto sia questo ragionamento,mi rendo conto che si può stare da soli,ma questo è un altro neo che mi perseguita,sono stata troppi anni sempre fidanzata,appoggiata ad un partner e senza ho paura di perdermi..lo so che non siamo in esperienze..ma ci sono tantissimi meccanismi che si muovono sotto,come anche tu mi insegni..Mi capita anche di essere colpita da qualcun altro e questo mi porta a riflettere,a sentirmi una str...hem scusate, anche se credo che se volessi realmente vedere...vedrei.. e forse vale per tutti.Di sicuro o accetti chi ti è accanto completamente,anche se cozza per certi versi,oppure accetti che qualcosa è cambiato e questo cambiamento non può avere altro sbocco,se non lasciarsi..facile a dirsi,lo so bene.
Per me nel futuro si può sia cercare un domani migliore,quindi una speranza che le cose si equilibrino in quel rapporto,sia proprio un'altra persona con la quale iniziare una nuova esperienza,tutto comunque si riduce ad una scelta,sempre..che però non riusciamo a concretizzare e quindi sbarelliamo nel prima e nel dopo senza prendere vera e piena coscienza dell'oggi,di quello che siamo e ci "serve" per evolvere..se amare significa offrirsi credo che siamo ben lontani dal senso più alto di questo termine..ma considerarlo forse può essere un punto di partenza chissà..Vabbuò aspettiamo Uno..icon_mrgr:

Sole 20-05-2008 11.48.45

E sempre difficile prendere la strada nuova perchè non si sa quel che si trova, poi se sono anni che percorri la vecchia e sai come funziona, ne conosci i viottoli, beh la strada nuova fa proprio paura soprattutto perchè potresti non incontrare nessuno o peggio potresti incontrare personaggi brutti e loschi. Però se la strada vecchia non ti dona più l'emozione ma la giudichi e la consideri ormai terra conosciuta e a volte morta... una terra che ti da la consolazione di non dover muovere nemmeno un muscolo di più, la nuova è il rinnovamento. Al contrario se la vecchia invece ti smuove, ti travolge, ti rinnova, ti parla ancora nell'animo allora ci sono ancora strade da percorrere. Questo lo sai tu ma lo sai solo se davvero vuoi anora percorrerla. Non c'è nessun male a cambiare.
L'esistenza e la sopravvivenza della vecchia strada non dipende dal fatto che noi la percorriamo o meno. Esisterà comunque per altri o per se stessa. Noi siamo capaci di accettare questo? Che non sapremo più nulla di quella strada e chi la percorre? Cosa ci tiene legati a quella se non il controllare perfettamente quelle vie.. oppure il consocerle e l'abitudine a non preoccuparsi. Ma questa abitudine e controllo con il tempo logora e pian pianino ogni tanto a momenti alterni arriva il fantisticare su una strada nuova ed avventurosa ed alternativa.... ma le catene sono sulla vecchia e a quel bivio non ci passa mai tanto che stanno costruendo un muro proprio li.

Scusa Jez se ho parlato in metafora, ho parlato anche un pò di me.. se può esserti utile...


abbraccio:


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