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turaz 04-10-2007 17.46.11

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40286)
Dai Turi... ste provocazioni non servono a nulla se non a mandare fuori tema i discorsi

Come cosa cambia se ti conosci? Cambia tutto
Che Cassi stia enfatizzando e dando per scontate alcune cose è un'altro discorso... però così non la provochi a capire.... anche perchè non ci hai messo nessun cuore nel vedere il suo messaggio, hai preso la prima parola che ti riusciva di girare facilmente e senza fatica, ed era una che non potevi girare.... cambia cambia...


beh ho usato un modo brusco ma mi pare che cassandra abbia risposto.
vedo vedo che cassandra da quando è entrata qui è di molto cambiata.
ha aperto gli occhi .
questo è di certo merito tuo
ciauzz

turaz 04-10-2007 17.50.33

Citazione:

Originalmente inviato da cassandra (Messaggio 40285)
I tuoi desideri sono tuoi,chiari,limpidi...saprai cosa farne e come gestirli...suppongo che a quel punto si è capaci di scegliere e vedere l'essenza delle cose...(suppongo ci sia pure chi si illude di vedere, ma non vede una mazza!)
Questo discorso mi fa pensare anche al Comandamento di Tomaso che stavamo osservando in questi giorni,pensa te...meglio se prendo una pausa vah:@@

non so se sempre saprai cosa farne e come gestirli (ma anche li l'osservazione continua fa da sè) quantomeno all'inizio... di certo l'inizio appare come una liberazione e una rinascita.
poi via via ti sembra di "volare" letteralmente sulle ali di questa nuova consapevolezza.
quanto vedo in te attualmente mi riempie di gioia.
Ha rinvigorito anche me.

un abbraccio

griselda 04-10-2007 18.29.19

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40275)
In quasi un anno non hai ancora trovato la risposta... abbraccio:

Non serve necessariamente sapere da dove viene un desiderio, piuttosto sarebbe più importante sapere se è un desiderio vero o qualcosa di indotto da noi o da altri...
Siamo da capo? icon_mrgr:
Ci provo eh...
un Desiderio è qualcosa di innato... è il nostro Essere che si muove... io posso desiderare di fare del bene se sono buono altrimenti non è un vero desiderio è un bisogno di mettersi a posto la coscienza... cosa che inevitabilmente non accade.
Quindi se ci pensiamo è quasi tutto bisogno e poco desiderio... reprimere i bisogni non va bene.. anche se sai da dove vengono... non puoi neanche eliminare l'origine, devi cambiare integralmente perchè questo accada....
Se c'è un tavolo che balla perchè una zampa è più corta potresti fermarlo mettendo della carta sotto la zampa opposta a quella più corta, però poi il tavolo rimarrebbe storto, beh l'origine dei bisogni è come quella zampa opposta a quella corta... non si risolve da li , al massimo rimedi ma con dubbi risultati, il tavolino deve stare dritto.

:C:

Per la prima volta in vita mia ho fatto una Scelta questa è nata dal frutto dell'osservazione poca o tanta che sia, insomma da ciò che ho visto sino ad ora.
Ora mi si è generata una tensione tale che sento tutti i nervi tirare. :U
Si lo so Uno abbraccio: sono dura di comprendonio forse perchè lotto per trovare ciò che vorrei invece di ciò che c'è. martello.:

turaz 04-10-2007 18.31.19

hai provato sciura maria a pensare che magari lotti contro te stessa?
magari prova a "lasciar andare" i nervi

griselda 04-10-2007 19.35.04

Direi che lotto contro un automatismo, ( cercando di allargarmi) ovvero prima l’ho guardato attentamente so a cosa conduce e da dove nasce posso scegliere di non arrivarci.
Se ho bisogno di "nutella" perché mi piace ma so che mi porta ad avere un ascesso ogni volta, se mi faccio prendere dalla gola automaticamente pago e non so perché ho l’ascesso, se invece ho già visto e studiato che il bisogno di "nutella" l’ho perché ho bisogno di "approvazione" invece che mangiare la "nutella" e cuccarmi l’ascesso ( che poi mi porterà a perdere il dente) cerco di darmi da sola "l’approvazione" che mi serve.
Ho compreso che ci sono bisogni travestiti da desideri e che vanno un po’ assecondati e un po’ no e sempre sotto osservazione, ma se nell’esempio del caso sopra la posta in gioco è importante che si deve fare?
Gli esempi sono fittizi.

P.S. Turi ti dispiacerebbe molto usare il mio nick, grazie.




cassandra 04-10-2007 19.46.01

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 40288)
Pero' per imparare a Scegliere davvero, bisogna conoscersi, e per conoscersi, bisogna ascoltarsi, osservarsi, e quindi se una volta ascolto il bisogno, e lo osservo, la volta successiva non lo faccio, e osservo comunque cosa genera in me il non soddisfacimento, imparo qualcosa.. (e devo scegliere per rinunciare o assecondare un bisogno in maniera almeno un po' cosciente)... altrimenti come faccio a capire chi Sono e a svegliarmi? fiori.gif

E' vero Red, ho scritto dando per scontate alcune cose e non calcolandone altre,al momento sono ancora un pò confusa nell'esporre e le parole non mi aiutano perchè pesco sempre nella stessa direzionemartello.: sta di fatto che per Conoscersi bisogna anche sperimentare,far esperienza...fiori.gif
grazie abbraccio:

Kael 04-10-2007 22.59.06

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40275)
Se c'è un tavolo che balla perchè una zampa è più corta potresti fermarlo mettendo della carta sotto la zampa opposta a quella più corta, però poi il tavolo rimarrebbe storto, beh l'origine dei bisogni è come quella zampa opposta a quella corta... non si risolve da li , al massimo rimedi ma con dubbi risultati, il tavolino deve stare dritto.

C'è anche la possibilità di mettere della carta sotto la gamba più corta (e di solito si fa così), in modo che il tavolo non balli e stia dritto... E' comunque pure questo un bisogno, anche se funziona meglio di quello da te descritto... l'ideale sarebbe cambiare totalmente la gamba difettosa con una nuova. In quel caso il bisogno non c'è più perchè il tavolo non balla e sta perfettamente dritto.

Uno 04-10-2007 23.07.07

Certo Kael, meglio ancora comprare un tavolino nuovo bello lucido... ma di cosa stavamo parlando? (almeno io nella mia risposta, poi è andato un pò fuori)
Di accorgersi o meno da dove vengono desideri e bisogni, di come fare...
e il tutto si riaggancia alla tensione poi....

:C:

Kael 04-10-2007 23.37.03

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 40307)
Certo Kael, meglio ancora comprare un tavolino nuovo bello lucido... ma di cosa stavamo parlando? (almeno io nella mia risposta, poi è andato un pò fuori)
Di accorgersi o meno da dove vengono desideri e bisogni, di come fare...
e il tutto si riaggancia alla tensione poi....

:C:

Si certo, infatti stavo pensando che i bisogni altro non sono che sistemi per risolvere i problemi nel modo meno faticoso possibile. Mettere la carta sotto una gamba si sta un attimo, portare il tavolo dal falegname e ripararlo è invece molto più lungo e faticoso, fermo restando che nel secondo caso il risultato sarà assai più permanente e, quindi, reale...

Convengo però che finchè non si ottiene un cambiamento integrale (tavolo nuovo che non balla) i bisogni ci saranno sempre, e non assecondarli (cioè reprimendoli) porta a problemi ancor più gravi (il tavolo storto può far cadere i piatti ad esempio...)
Quindi l'ideale secondo me è ciò che ha detto RedW: una volta ascolto il bisogno, un'altra volta no, il tutto sempre osservandomi attentamente, così da conoscermi sempre meglio e imparare quali siano i bisogni reali e quali no...

Grey Owl 05-10-2007 02.39.34

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 40288)
Pero' per imparare a Scegliere davvero, bisogna conoscersi, e per conoscersi, bisogna ascoltarsi, osservarsi, e quindi se una volta ascolto il bisogno, e lo osservo, la volta successiva non lo faccio, e osservo comunque cosa genera in me il non soddisfacimento, imparo qualcosa.. (e devo scegliere per rinunciare o assecondare un bisogno in maniera almeno un po' cosciente)... altrimenti come faccio a capire chi Sono e a svegliarmi? fiori.gif

Concordo in pieno... aggiungo che in questo bisogna essere spietati e costanti con se stessi. Si comincia con l'osservare un bisogno marginale, una zavorra facile da togliere, poi man mano che si procede diventa più difficile osservarsi.

Mi capita di osservarmi (in quello che riesco) ed a un certo momento il bisogno annebbia l'osservazione. Solo dopo ne vedo gli effetti. Ma durante il bisogno, esso è padrone di me. Questa analisi a posteriori aiuta a capire chi sono. La prossima volta il bisogno avrà meno "forza" e lavorandoci arriverò ad essere padrone di me stesso e ad osservarmi nel momento che il bisogno nasce in me. A quel punto sarò io a decidere e a non essere deciso dal bisogno.

Il negarmi un bisogno è un modo per trattenere dentro quella energia che alimenta il bisogno stesso. A quel punto osservare cosa muove (scalda) dentro aiuta a capire chi sono. Questo è possibile solo ad un certo punto dell'osservazione perchè il rischio è cadere nella repressione del bisogno.

stella 05-10-2007 19.28.48

A me la tensione fa pensare a una molla che se la comprimi accumula energia che al momento che la rilasci esce dando lo slancio, ma senza arrivarci altrimenti la molla tornerebbe normale e non servirebbe più al suo scopo.
Se io desidero una cosa tendo a quella cosa, il bello del desiderio è l'aspettativa che si realizzi.... quando si è realizzato è come se la molla tornasse a essere normale, senza pressione re-pressa e senza più slancio....

Per capire se un desiderio è originato da un bisogno reale bisognerebbe capire se una volta soddisfatto si è ancora in cerca di quella cosa e quindi quella tensione che ha indotto il desiderio iniziale c'è ancora, oppure quella tensione non c'è più quindi quella cosa non si desidera più...

In effetti tanti desideri indotti non sono veri bisogni, si pensa che se si ottiene una certa cosa si sarà soddisfatti, ma invece si è sempre in cerca di qualcosa che ci fa stare in tensione, è questo è il bello della vita in un certo senso, avere sempre un desiderio vivo...

Così la molla è sempre carica...

In amore la tensione, sia negativa che positiva, indicherebbe che il sentimento è vivo.... altrimenti non ci sarebbe nè lo slancio di una persona verso l'altra, e nemmeno lo slancio di quando si litiga....

Modi di dire correlati che mi vengono in mente: essere tesi come una molla, scattare come una molla...

fiori.gif

Ray 05-10-2007 22.52.44

Però si dice anche "essere tesi come una corda di violino".

La tensione giusta indotta al giusto materiale fa si che, se sollecitato (il materiale) emette un suono armonico...

stella 05-10-2007 23.09.22

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 40324)
Però si dice anche "essere tesi come una corda di violino".

La tensione giusta indotta al giusto materiale fa si che, se sollecitato (il materiale) emette un suono armonico...


E' vero.... è la tensione al punto giusto che fa nascere l'armonia, solo se la corda viene sollecitata, però....

Quindi la tensione sola non basterebbe, se non viene sfruttata dal suonatore....

griselda 05-07-2011 12.54.11

Mi stavo domandando se è possibile sapere questa tensione che tipo di chimica smuove nel nostro corpo?


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