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Faltea 19-01-2012 12.48.43

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 108624)
Rimpianto secondo me è qualcosa che avremmo voluto andasse diversamente, ma a posteriori, un po' come piangere sul latte versato :D Il che significa aver fatto delle "non scelte". Quando si sceglie veramente, e si rinuncia veramente a qualcosa, non si lascia niente in quel qualcosa e si puo' andare avanti. La vedo come Grii sul godimento nel rimpianto.

Nostalgia invece la vedo come qualcosa che non è più ma è stata... qualcosa del nostro passato che ci manca, e che cerchiamo di rievocare in qualche modo. A me capita di avere nostalgia per alcuni amici che non vedo da tantissimo, e me la concedo per un attimo, perchè altrimenti anche questo sarebbe non vivere nel presente... e cullarsi nel passato.

Secondo me non è vero che il rimpianto sia dato da "non scelte", magari a posteriori il rimpianto viene dato da una scelta sbagliata.
Il rimpianto è il ma se avessi....
La nostalgia è un ricordo cullato tra le mani, bello o brutto che sia

gibbi 19-01-2012 13.11.18

Citazione:

Originalmente inviato da Faltea (Messaggio 108637)
Secondo me non è vero che il rimpianto sia dato da "non scelte", magari a posteriori il rimpianto viene dato da una scelta sbagliata.
Il rimpianto è il ma se avessi....
La nostalgia è un ricordo cullato tra le mani, bello o brutto che sia

Però se ho scelto di fare A e non B il B è comunque una "non scelta".
Per me la nostalgià è la sofferenza per qualcosa che avevo e non ho più in questo momento e che potrò magari riavere ( la famiglia lontana che tra un anno potrò riabbracciare) , il rimpianto è per qualcosa che non ho per non aver fatto.

Ray 19-01-2012 17.30.06

Citazione:

Originalmente inviato da gibbi (Messaggio 108640)
Però se ho scelto di fare A e non B il B è comunque una "non scelta".

Non scelta secondo me è quando di fronte ad un bivio non faccio nulla e mi lascio "scegliere" dalla corrente.
Tuttavia è anche vero che spesso la scelta/conflitto è tra il fare una cosa e non farla, lasciando apparentemente (sottolineo apparentemente) le cose come stanno. Il classico la invito a cena oppure non faccio nulla.
Spesso in questi casi più che scegliere di non fare (caso in cui non dovrebbe presentarsi poi rimpianto) non abbiamo coraggio di fare e quindi la cosa assomiglia molto al farsi trasportare dalla corrente di cui sopra.
Forse Red si riferiva a questo.

gibbi 19-01-2012 18.05.31

Mi sembravano cose diverse...parlavo di non scelte come opportunità ( strade) che mi si sono presentate e che ho valutato , non necessariamente legate al fare o al non fare . Scelgo di fare la scuola d'arte anzichè il liceo . Ho comunque scelto e fatto , non mi sono lasciata trasportare da correnti , ma non è escluso che con il senno di poi possa avere il rimpianto di non aver scelto il liceo .
Certo , se fare la scuola d'arte è stata una Scelta comunque vada non credo possano esserci rimpianti .
Ti rileggerò poi con più attenzione.

nikelise 19-01-2012 18.10.04

Letteralmente nostalgia viene dal greco antico e significa : dolore (algia) per il ritorno (nostos ) .
Ogni ritorno al di la' del motivo che lo provoca provoca un dolore , perche' il ritorno e' un ritorno verso di se' dopo essere usciti da se' .
E siccome fuori di se' stanno le cose e le persone in rapporto magico con noi ecco che il ritorno e' dolore per la fine di quella magia vissuta e non piu' apparentemente rinnovabile .
Il ritorno dentro di se' e' un ripiegarsi su di se' , un richiudersi , e' la fase conclusiva del percorso conoscitivo e quindi e' una fine .

RedWitch 19-01-2012 18.36.11

Citazione:

Originalmente inviato da gibbi (Messaggio 108649)
Mi sembravano cose diverse...parlavo di non scelte come opportunità ( strade) che mi si sono presentate e che ho valutato , non necessariamente legate al fare o al non fare . Scelgo di fare la scuola d'arte anzichè il liceo . Ho comunque scelto e fatto , non mi sono lasciata trasportare da correnti , ma non è escluso che con il senno di poi possa avere il rimpianto di non aver scelto il liceo .
Certo , se fare la scuola d'arte è stata una Scelta comunque vada non credo possano esserci rimpianti .
Ti rileggerò poi con più attenzione.

Gibbi sei stata chiarissima, intendevo esattamente questo, una vera Scelta secondo me non fa tornare sui propri passi dicendo "eh ma se avessi fatto ... ". Invece a volte, si sceglie una cosa piuttosto che un'altra senza reale convinzione, (se poi va anche male...), ecco il rimpianto.

Interessante Nike la tua definizione di nostalgia.

luke 19-01-2012 18.43.45

Forse il rimpianto nasce subito, proprio perchè sappiao che non è stata una Scelta fatta in piena libertà e convinzione, ma già al momento non ci sentivamo totalmente liberi, sicuri, convinti, sapevamo di avere le mani un pò legate, forse quello che Ray chiama la corrente, e poi man mano cresce quando le conseguenza negative tendono ad aumentare e sembrano metterci sempre più in un vicolo senza uscita.

La nostalgia sorge dopo, spunta quasi "dal nulla " dopo x tempo trascorso da un determinato fatto/evento /situazione.

griselda 19-01-2012 18.50.45

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 108650)
Letteralmente nostalgia viene dal greco antico e significa : dolore (algia) per il ritorno (nostos ) .
Ogni ritorno al di la' del motivo che lo provoca provoca un dolore , perche' il ritorno e' un ritorno verso di se' dopo essere usciti da se' .
E siccome fuori di se' stanno le cose e le persone in rapporto magico con noi ecco che il ritorno e' dolore per la fine di quella magia vissuta e non piu' apparentemente rinnovabile .
Il ritorno dentro di se' e' un ripiegarsi su di se' , un richiudersi , e' la fase conclusiva del percorso conoscitivo e quindi e' una fine .

Questo tuo modo di descrivere la nostalgia mi ha spinta a provare a sentire dentro di me e......devo dire che per provare nostalgia devo andare dove c'è il ricordo bello, vado dove il dolore non c'è, perchè è qualcosa che ho legato al sentimento e quindi devo andare là, dove c'è amore dove c'è stato un legame forte, bello e piacevole o un grande valore importante per me per sentire la nostalgia, devo muovere il mio essere dalla testa al cuore e lo faccio nel tentativo scaldarmi, per provare ancora ciò che in questo momento non provo e di cui penso di aver bisogno, ma come dici tu in fondo al post invece che vivere quel che mi manca vado a cercarlo dentro di me perchè costa meno o quello posso concendermi.
Un po' come scaldarsi con l'immagine del fuoco invece che con il vero fuoco.
Ed è li che sentiamo poi quella nostalgia nella differenza.

Dal tuo teorico strutturale al mio poetico magari anche a senso astruso. icon_mrgr:

nikelise 19-01-2012 19.12.53

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 108653)
Questo tuo modo di descrivere la nostalgia mi ha spinta a provare a sentire dentro di me e......devo dire che per provare nostalgia devo andare dove c'è il ricordo bello, vado dove il dolore non c'è, perchè è qualcosa che ho legato al sentimento e quindi devo andare là, dove c'è amore dove c'è stato un legame forte, bello e piacevole o un grande valore importante per me per sentire la nostalgia, devo muovere il mio essere dalla testa al cuore e lo faccio nel tentativo scaldarmi, per provare ancora ciò che in questo momento non provo e di cui penso di aver bisogno, ma come dici tu in fondo al post invece che vivere quel che mi manca vado a cercarlo dentro di me perchè costa meno o quello posso concendermi.
Un po' come scaldarsi con l'immagine del fuoco invece che con il vero fuoco.
Ed è li che sentiamo poi quella nostalgia nella differenza.

Dal tuo teorico strutturale al mio poetico magari anche a senso astruso. icon_mrgr:

Bello e vero quello che dici ma aggiungo che il ricordo tinge di rosa anche quello che non era proprio bellissimo .
Per questo dico che il ritorno e' sempre un dolore : perche' la magia di quello che sta fuori e' sempre affascinante anche quando magari di fatto non era cosi' bello quel vissuto .

griselda 19-01-2012 19.21.03

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 108624)
Rimpianto secondo me è qualcosa che avremmo voluto andasse diversamente, ma a posteriori, un po' come piangere sul latte versato :D Il che significa aver fatto delle "non scelte". Quando si sceglie veramente, e si rinuncia veramente a qualcosa, non si lascia niente in quel qualcosa e si puo' andare avanti. La vedo come Grii sul godimento nel rimpianto.

A volte funge da vera e propria giustificazione a ....qualcosa.
Pensa se piangessi dicendo ah se avessi studiato la matematica adesso potrei capire bene i post che mettono nel 3d.....
Che rimpiango? E' un rimpiangere qualcosa che non mi interessa veramente perchè vorrei capire ora...ma chi vorrebbe capire? Non di certo una parte importante di me.
Perchè se fosse importante per me la matematica farei degli sforzi sarei spinta a farli.
Invece pur rendendomi conto che non è vero che non la capisco e non è nemmeno solo pigrizia mentale provo una sorta di fastidio ad andare oltre un certo sforzo tipo che i primi post li ho capiti e sono riuscita anche a fare gli esercizi ma oltre un tot mi si contorce tutto dentro.
Questo è ciò che mi impedisce di proseguire ma se avessi uno stimolo maggiore ad impararla testarda come sono mi impunterei e qualcosa ne trarrei.
Quindi se mi fermo al rimpianto è solo per godere di questa sensazione e godere dalla scusa che adduco.
:C:

griselda 19-01-2012 19.26.36

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 108654)
Bello e vero quello che dici ma aggiungo che il ricordo tinge di rosa anche quello che non era proprio bellissimo .
Per questo dico che il ritorno e' sempre un dolore : perche' la magia di quello che sta fuori e' sempre affascinante anche quando magari di fatto non era cosi' bello quel vissuto .

Concordo con quanto dici infatti ne ho parlato nel post precedente a quello citato dove dico che si ricorda sempre una fase piacevole e senza dolore. Del resto non avrebbe senso no, ricordare anche il brutto.

Infatti la nostalgia è illusioria atta solo a riscaldare effimeramente come un fuoco finto che non ha la parte che può anche bruciare.

diamantea 20-01-2012 00.45.34

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 108222)
Ecco perchè alla fine ri-sentimento è divenuto sinonimo di odio e rancore quando in realtà è riduttiva come definizione.

Vorrei tornare sul significato di risentimento in negativo, anche perchè stasera lo sento non proprio forte ma quel tanto che non mi fa dormire.
A me sembra che dietro ci stiano le aspettive disattese, promesse non mantenute, dovere non fatto.
A me l'aspettativa disattesa mi crea risentimento, tanto più forte se chi disattende la promessa gode del mio sentimento, oppure se mi aspetto che l'altro debba fare il proprio dovere. In ogni caso vi è un'aspettativa disattesa anche se oggettivamente giusta.
Invece la promessa soddisfatta provoca un risentimento dell'amore o della stima che si rinnova, il ritorno di fiamma, si tolgono gli ostacoli e si riaffaccia il sentimento positivo.
E' la proiezione verso l'esterno che fa soffrire o gioire.

nikelise 20-01-2012 09.27.07

Rimpianto , rimorso , risentimento , nostalgia (col ri torno ) il concetto comune e' la ripetizione , il non riuscire ad uscire da un circolo vizioso , da un loop .
E per questo c'e' pianto , morso , sentire di nuovo , dolore .

Uno 20-01-2012 09.33.19

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 108629)
Quindi nostalgia è quando mi manca qualcosa che ho avuto e rimpianto è quando mi manca qualcosa che non ho avuto... ?

Sempre mancanza sembra.

Non la semplificherei così.
Con la definizione etimologica di nostalgia che Nike ha aggiunto si evidenzia una cosa, che nostalgia è una condizione dell'essere e rimpianto una condizione dell'avere (detta proprio più sinteticamente possibile)

Io addirittura sull'etimologia di nostalgia andrei più diretto con dolore (algia) per in non (no) stare (sta) in un certo modo. Stare/essere e ritorno sono interconnessi più di quello che normalmente pensiamo, ma non so se è il caso di approfondire ora (lasccerei libertà all'iniziativa personale).

Faltea 20-01-2012 12.31.11

Rileggendo mi sono espressa male sotto, la nostalgia non può venire per un'evento brutto..
Non può mancarti una sofferenza, un dolore.

Stavo pensando, ma il rimpianto ed il senso di colpa hanno una qualche correlazione?
Mi vien da pensare che se c'è senso di colpa c'è rimpianto ma può esserci rimpianto senza senso di colpa.

Il risentimento è qualcosa di stagnante dentro, in fondo, qualcosa che permane da un bel po' e gli eventi lo riportano in superficie. Il ri mi sembra definisca proprio una cosa che si ri-pete (questo per collegarmi al post di Diam). Si tratta di risentimento quando è un sentimento già vissuto più volte?

griselda 22-01-2012 22.43.15

Stasera stavo guardando una serie per la tv, dopo metto il titolo nel 3d dei film. La protagonista è la regina cattiva. Le chiedono dove ha perso il cuore?
Lei ricorda....lo ha sacrificato per il potere, ed ora al suo posto ha un vuoto incolmabile....(lei lo ha fatto perchè si dice un grande potere deriva da un grande sacrificio, quel sacrificio per lei, fu sacrificare l'amore più grande che poteva fare, rinunciare alla persona che più l'amava: suo padre, uccidendolo )
Non so perchè ho legato questo episodio a questa discussione....
La nostalgia che abbiamo dentro è perchè il nostro cuore ci chiama dal posto dove lo abbiamo sacrificato?
Sento che c'è sotto qulacosa di molto importante anche se non lo colgo ora del tutto :U


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