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Il rimpianto è il ma se avessi.... La nostalgia è un ricordo cullato tra le mani, bello o brutto che sia |
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Per me la nostalgià è la sofferenza per qualcosa che avevo e non ho più in questo momento e che potrò magari riavere ( la famiglia lontana che tra un anno potrò riabbracciare) , il rimpianto è per qualcosa che non ho per non aver fatto. |
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Tuttavia è anche vero che spesso la scelta/conflitto è tra il fare una cosa e non farla, lasciando apparentemente (sottolineo apparentemente) le cose come stanno. Il classico la invito a cena oppure non faccio nulla. Spesso in questi casi più che scegliere di non fare (caso in cui non dovrebbe presentarsi poi rimpianto) non abbiamo coraggio di fare e quindi la cosa assomiglia molto al farsi trasportare dalla corrente di cui sopra. Forse Red si riferiva a questo. |
Mi sembravano cose diverse...parlavo di non scelte come opportunità ( strade) che mi si sono presentate e che ho valutato , non necessariamente legate al fare o al non fare . Scelgo di fare la scuola d'arte anzichè il liceo . Ho comunque scelto e fatto , non mi sono lasciata trasportare da correnti , ma non è escluso che con il senno di poi possa avere il rimpianto di non aver scelto il liceo .
Certo , se fare la scuola d'arte è stata una Scelta comunque vada non credo possano esserci rimpianti . Ti rileggerò poi con più attenzione. |
Letteralmente nostalgia viene dal greco antico e significa : dolore (algia) per il ritorno (nostos ) .
Ogni ritorno al di la' del motivo che lo provoca provoca un dolore , perche' il ritorno e' un ritorno verso di se' dopo essere usciti da se' . E siccome fuori di se' stanno le cose e le persone in rapporto magico con noi ecco che il ritorno e' dolore per la fine di quella magia vissuta e non piu' apparentemente rinnovabile . Il ritorno dentro di se' e' un ripiegarsi su di se' , un richiudersi , e' la fase conclusiva del percorso conoscitivo e quindi e' una fine . |
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Interessante Nike la tua definizione di nostalgia. |
Forse il rimpianto nasce subito, proprio perchè sappiao che non è stata una Scelta fatta in piena libertà e convinzione, ma già al momento non ci sentivamo totalmente liberi, sicuri, convinti, sapevamo di avere le mani un pò legate, forse quello che Ray chiama la corrente, e poi man mano cresce quando le conseguenza negative tendono ad aumentare e sembrano metterci sempre più in un vicolo senza uscita.
La nostalgia sorge dopo, spunta quasi "dal nulla " dopo x tempo trascorso da un determinato fatto/evento /situazione. |
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Un po' come scaldarsi con l'immagine del fuoco invece che con il vero fuoco. Ed è li che sentiamo poi quella nostalgia nella differenza. Dal tuo teorico strutturale al mio poetico magari anche a senso astruso. icon_mrgr: |
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Per questo dico che il ritorno e' sempre un dolore : perche' la magia di quello che sta fuori e' sempre affascinante anche quando magari di fatto non era cosi' bello quel vissuto . |
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Pensa se piangessi dicendo ah se avessi studiato la matematica adesso potrei capire bene i post che mettono nel 3d..... Che rimpiango? E' un rimpiangere qualcosa che non mi interessa veramente perchè vorrei capire ora...ma chi vorrebbe capire? Non di certo una parte importante di me. Perchè se fosse importante per me la matematica farei degli sforzi sarei spinta a farli. Invece pur rendendomi conto che non è vero che non la capisco e non è nemmeno solo pigrizia mentale provo una sorta di fastidio ad andare oltre un certo sforzo tipo che i primi post li ho capiti e sono riuscita anche a fare gli esercizi ma oltre un tot mi si contorce tutto dentro. Questo è ciò che mi impedisce di proseguire ma se avessi uno stimolo maggiore ad impararla testarda come sono mi impunterei e qualcosa ne trarrei. Quindi se mi fermo al rimpianto è solo per godere di questa sensazione e godere dalla scusa che adduco. :C: |
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Infatti la nostalgia è illusioria atta solo a riscaldare effimeramente come un fuoco finto che non ha la parte che può anche bruciare. |
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A me sembra che dietro ci stiano le aspettive disattese, promesse non mantenute, dovere non fatto. A me l'aspettativa disattesa mi crea risentimento, tanto più forte se chi disattende la promessa gode del mio sentimento, oppure se mi aspetto che l'altro debba fare il proprio dovere. In ogni caso vi è un'aspettativa disattesa anche se oggettivamente giusta. Invece la promessa soddisfatta provoca un risentimento dell'amore o della stima che si rinnova, il ritorno di fiamma, si tolgono gli ostacoli e si riaffaccia il sentimento positivo. E' la proiezione verso l'esterno che fa soffrire o gioire. |
Rimpianto , rimorso , risentimento , nostalgia (col ri torno ) il concetto comune e' la ripetizione , il non riuscire ad uscire da un circolo vizioso , da un loop .
E per questo c'e' pianto , morso , sentire di nuovo , dolore . |
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Con la definizione etimologica di nostalgia che Nike ha aggiunto si evidenzia una cosa, che nostalgia è una condizione dell'essere e rimpianto una condizione dell'avere (detta proprio più sinteticamente possibile) Io addirittura sull'etimologia di nostalgia andrei più diretto con dolore (algia) per in non (no) stare (sta) in un certo modo. Stare/essere e ritorno sono interconnessi più di quello che normalmente pensiamo, ma non so se è il caso di approfondire ora (lasccerei libertà all'iniziativa personale). |
Rileggendo mi sono espressa male sotto, la nostalgia non può venire per un'evento brutto..
Non può mancarti una sofferenza, un dolore. Stavo pensando, ma il rimpianto ed il senso di colpa hanno una qualche correlazione? Mi vien da pensare che se c'è senso di colpa c'è rimpianto ma può esserci rimpianto senza senso di colpa. Il risentimento è qualcosa di stagnante dentro, in fondo, qualcosa che permane da un bel po' e gli eventi lo riportano in superficie. Il ri mi sembra definisca proprio una cosa che si ri-pete (questo per collegarmi al post di Diam). Si tratta di risentimento quando è un sentimento già vissuto più volte? |
Stasera stavo guardando una serie per la tv, dopo metto il titolo nel 3d dei film. La protagonista è la regina cattiva. Le chiedono dove ha perso il cuore?
Lei ricorda....lo ha sacrificato per il potere, ed ora al suo posto ha un vuoto incolmabile....(lei lo ha fatto perchè si dice un grande potere deriva da un grande sacrificio, quel sacrificio per lei, fu sacrificare l'amore più grande che poteva fare, rinunciare alla persona che più l'amava: suo padre, uccidendolo ) Non so perchè ho legato questo episodio a questa discussione.... La nostalgia che abbiamo dentro è perchè il nostro cuore ci chiama dal posto dove lo abbiamo sacrificato? Sento che c'è sotto qulacosa di molto importante anche se non lo colgo ora del tutto :U |
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