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Apri quel che credi o leggi quelli che già ci sono sul tradimento. Ma sopratutto prova a dire tu perchè stai soffrendo e chi e cosa ad esempio ti fa dire quella frase sull'essere vecchia e inutile...dai forza abbraccio: P.S. sei un donna in gamba non scordarlo mai, io mi ricordo il S. Natale dell'anno scorso ed il tuo lavoro tu non scordarlo bacini.gif |
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Il fatto che parlasse con lei non mi era sconosciuto, come associazione stavamo facendo un libro di traduzioni in italiano dal rumeno e lei chiedeva consiglio per l'uso esatto dei termini italiani, io stessa davo una mano a mio marito nella correzione dei testi, tra l'altro lui mi raccontava i litigi che spesso avevano ed io prendevo le sue parti, gli suggerivo come trattarla, negli ultimi tempi i loro discorsi si erano fermati a questo genere di colloqui, sono io che andando sulla chat ho voluto leggere gli archivi e lì ho trovato dialoghi ben diversi della metà di maggio, lui sostiene che da parecchio era finita come storia( non so più cosa credere!) Mi ha anche proposto di allontanarsi lui da casa...posso garantirti che non si appella a nessuna scusante nei suoi riguardi, continua a dirmi che vorrebbe morire, che soffre più di me ecc. mi credi che anch'io vorrei addormentmi e non risvegliarmi in questo incubo? |
Si, ti credo Filo. L'ho provata anche io questa sensazione.
Ma purtroppo o per fortuna ci si sveglia sempre, bisogna andare dentro e sentire il fuoco quanto brucia tante volte fino a quando piano piano comincia a lenire è poi si inizia a guarire. abbraccio: |
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Rinascere e ritrovare un piccolo lume di quello che era il nostro progetto insieme, vivere una vita in due, costruire un legame capace di sopportare tempeste di neve, uragani impetuosi...essere una coppia, essere sereni, affrontare in due la morte per poi rinascere. Non so se sarò capace di farcela, la notte, la mia amica notte, ora mi è nemica, il pensiero mi travolge, sento crescere dubbi, paure, non mi fido più, ho timore di cose mai dette, vorrei che mi raccontasse tutto ma questo lo fa star male, ieri ha avuto una brutta crisi e dopo mi sento in colpa e poi mi dico che sono stupida, è difficile dire quanto mi sta accadendo, so solo che desidero morire e rinascere nuova, pulita, con sentimenti nuovi, ora mi sento vecchia e brutta anche se lui mi dice tante dolcezze che alla fine producono l'effetto contrario. Ad oggi qualsiasi cosa dica gli si ritorce contro ed io mi vedo nei panni della vecchia moglie bisbetica, che casino! |
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Quello che fa più male è l'approfittarsi della tua buona fede sperando di farla franca, così ci si sente doppiamente tradite e anche un po' ingenue... oltre ad avere mille dubbi e farsi mille domande...e covare una rabbia profonda per l'ideale infranto. Comunque penso che se ti ha chiesto perdono, debba anche accettare il dialogo e con calma spiegare tutto, soprattutto la spinta emotiva che l'ha spinto in questa avventura, sarebbe una prova di fiducia nei tuoi confronti e, se ci sono ancora le basi che mi sembrano abbastanza solide, ricominciare con sincerità. Certo è che quando si scopre un fatto del genere non si crede più a nulla, qualcosa si incrina, spece se nella storia ci sono implicati anche dei sentimenti, ma se c'è ancora amore sincero da parte di tutti e due, si potrebbe decidere insieme di superare anche questo scoglio. Vorrei dire che non vale sfogare la propria rabbia su se stesse o sull'altra, ciò alimenta sensi di colpa, il fatto di pensare che se lui ha fatto questo è perchè noi abbiamo mancato in qualcosa o siamo peggiori dell'altra è una falsità, perchè l'altra è sempre avvantaggiata per il fatto che non vive da anni con lui e non si conoscono a fondo come vi conoscete voi due (anche se non si conosce mai a fondo veramente qualcuno...) e soprattutto perchè non vive con lui la routine quotidiana, ma anche questa è esperienza e conoscenza per scoprire anche questo aspetto dell'uomo che abbiamo vicino, a volte è solo il fatto che l'erba del vicino sembra sempre più verde e appetibile, anche se ciò non lo giustifica affatto avendo sposato te e avendoti promesso fedeltà insieme alle altre promesse che ci scambia il giorno delle nozze. Inoltre, penso che sia sbagliato rapportare tutto a lui, a ciò che vuole o che pensa o che fa, in coppia bisognerebbe già essere interi per se stessi altrimenti se si spezza qualcosa perdiamo il filo della nostra vita, facile da dire ma difficile da fare perchè nonostante l'abbia scritto anch'io tendo a rapportare tutto a al mio compagno come se da sola non esistessi, ed è profondamente sbagliato e incredibilmente questo fa sentire l'uomo sicurissimo di noi e capace anche di tradire.... Spero tanto per te che superi questo periodo difficile, devi ritrovare la fiducia in te stessa, intanto ti dò tutta la mia solidarietà. abbraccio: |
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Passo momenti della giornata quasi serena poi mi torna un malessere profondo, la voglia di piangere, il desiderio di non svegliarmi più! Mi appoggio ancora una volta a lui, del resto ho tenuto tutto per me questo disastro, le persone piagnucolose alla fine annoiano e poi il rumore degli altri mi dà fastidio. Lui mi consiglia una terapia di coppia, magari separatamente, dice che mi potrebbe aiutare a riprendermi, lui già va da un suo/nostro psicologo, sono davvero confusa e poi anche le feste di Natale mi addolorano, mi sembra di vivere in una bolla d'aria pronta ad esplodere da un momento all'altro. |
Prendi in considerazione il suo suggerimento, almeno per un periodo.
Se lui già va dallo psicologo forse anche per lui è difficile la situazione e non solo perchè tu lo abbia scoperto. Magari ci stava male da prima. Forse il fatto che non abbia cancellato il messaggio in chat poteva essere un inconscio desiderio di confessarti tutto ma non ne aveva il coraggio chissà. La cosa importante è non tralasciare le possibilità di potercela fare insieme. A volte un aiuto esterno contribuisce a risolvere. Ho conosciuto anni fa una donna che ha avuto la tua stessa esperienza, lei ha trovato una grande forza di farcela insieme a lui, erano passati 12 anni ed erano ancora felici insieme, è stata una bella prova per me come testimonianza che si può superare anche questo nella vita di coppia. |
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Mi pare un controsenso, o fai la terapia di coppia, insieme, oppure ognuno si fa un suo percorso e poi in caso ci si ritrova come coppia. Ma forse intendevi questo... e questo io ti consiglierei, vi consiglierei. In ogni caso ci vuole tempo Filo, devi avere pazienza e non rimuginare su quello che è stato, quello che ha sbagliato lui, quello che hai sbagliato tu etc.... Nessuno cancella il passato, chi lo dimentica o dice di dimenticarlo fa un grosso errore, però non è giusto vivere nel passato e per il passato. Devi avere pazienza Filo, quando si parla di malattie e di guarigione dico sempre una cosa. Quanto tempo ci abbiamo messo per ammalarci, per vedere e mostrare i sintomi della tal malattia? Spesso ci sono cose che ci portiamo dietro da mesi, se non da anni, in maniera più o meno silente, poi quanto il sintomo, magari un sintomo di dolore, esce di colpo vorremmo guarire. Per fortuna non servono, non sempre almeno, 6 mesi per guarire da qualcosa messo in campo 6 mesi prima, anche perchè quando ci accorgiamo del sintomo il corpo sta già tentando di guarire da un pò. Però non possiamo pretendere di guarire in 2 minuti per qualcosa che abbiamo iniziato 10 anni prima. Come con la salute e le malattie questo vale con tutto... Pazienza Filo.... Dai, ti autorizzo a piagnucolare un pò, ma non troppo eh diavolo.g: abbraccio: |
Ma a lui hai chiesto se era conscio prima di tradirti delle conseguenze a cui sarebbe andato in contro?
O ha agito senza pensare? Da scolaretto? .... Personalmente ti stimo per come stai gestendo la cosa, io non reggerei... penso che scaricherei tutta la rabbia su di lui, violentemente. Molto violentemente. |
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a febbraio inizio una terapia da sola, devo parlare con qualcuno altrimenti impazzisco, stasera è una serata tranquilla, ho l'animo quasi sereno, fuori è freddo, ci siamo divertiti a cuocere le patate sul fuoco ed erano dolcissime, l'idea di lasciarlo mi fa stare malissimo, parliamo degli interessi che ci accomunano, i fiori, le piante, la musica e qualche volta riesco perfino a scherzare su quanto accadutoci, lui mi guarda preoccupato, sa che sono momenti che si alternano a lacrime cocenti, silenziose. Sono in piena contraddizione con me stessa, da una parte mi sento offesa e credo che sarebbe giusto chiudere tutto, il comportamento che da sempre ho attribuito incosciamente alle donne tradite, dall'altra ripenso alle mie idee libertarie, ai miei credo moderni, aperti, la coppia deve sentirsi libera etc.etc. non tenevo conto del dolore, del senso di vuoto, di solitudine, di disperazione che il tradimento provoca. Non ho ancora fatto pace con me stessa nè con lui, spero nel sole, nella primavera, in un viaggio, ieri sera una frase detta in un film mi è molto piaciuta...si deve saper accettare che l'amore non è perfetto... |
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Un abbraccio forte qualsiasi sia la tua decisione che ovviamente puoi prendere solo tu. abbraccio: |
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L'odio che ti dicevo l'altra volta ha perso un pizzico di forza, ora il conflitto si è un pò spostato tra i tuoi principi, o meglio non i tuoi ma quelli che avevi assunto senza esperienza diretta, e quello che vorresti veramente fare adesso. Questa esperienza, se ben elaborata non ti servirà solo per il matrimonio, l'acquisto di un pò di morbidezza e imparare a mollare i partiti presi ti sarebbe molto utile per vivere più serenamente e più proficuamente per il tuo interiore. A primo acchito la cosa più grande era che lui ti ha tradito ora la cosa più grande è ciò che il mondo esterno potrebbe pensare se tu lo perdonassi, mondo esterno simbolico perchè in realtà è come tu pensi che il mondo esterno potrebbe vedere la cosa se ne fosse al corrente. Dai continua così, un piccolo passo l'hai fatto anche se hai cercato di anestetizzarti. :) |
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Sai... non mi preoccupo tanto di quello che potrebbero pensare gli altri, mi preoccupo soprattutto di quello che penso io di me, non mi stimo più tanto, cedo volentieri alle lusinghe di un uomo di cui non riesco a fare a meno, come una cocainomane, cerco di immaginarmi da sola, in viaggio, lontano, potrei farlo...eppure un'apatia incredibile, un senso di vuoto, il peso di vivere, di andare, di fare, è tutto così aggrovigliato! Sono andata da uno psicologo che conosco da anni e ho parlato di continuo, ho pianto, ho difeso mio marito, ho detto che lo avevo messo un po' da parte, insomma non c'ha capito niente neppure lui, credo! icon_mrgr: |
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Avrei voluto scrivere di post, ci sono argomenti che mi attraggono ma, poi, sono sempre qui a parlare della stessa cosa, forse è meglio così per te, per voi, ma ho perso quella verve necessaria a farmi sentire viva, a combattere per le mie idee, ora non so più quali siano le mie idee, so solo che " se non ora quando?" |
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Io non sono psicologa, ma penso e credo ci siano due vie che ora come ora tu possa seguire. La prima andartene, lasciare con tuo marito il passato (tutto il tuo vissuto emotivo con lui sia bello che brutto) e rifarti una vita senza di lui. La seconda è invece rifarti una vita con tuo marito, che passa dal perdono di te stessa, (perchè spesso ci si incolpa di non aver capito, di non aver fatto quello che si doveva, di essere stupide...insomma tutto il possibile ed immaginabile su di lui e su di noi ma questo alimenta il problema dopo un po' è come rimestare nel torbido non serve a nulla tranne a continuare a soffrire in eterno inutilmente, vuol dire essere li fermi bloccati) quando sei riuscita a perdonarvi ed hai individuato i veri problemi che vi hanno portato a quel punto inizia a costruire con il materiale nuovo che hai a portata di mano e non voltarti più indietro ma sii ferma ogni giorno nei tuoi propositi d'amore per voi due, questo amore per voi due ricementerà quei primi mattoni e così via. Ma prima come ripeto fatti una bella doccia e ripulisciti dal fango guardati e sentiti bella e pulita e fai fare lo stesso a lui e poi basta da lì ricominciate. Non sarà facile ma sono sicura che se metterai tutto l'impeto che ho sentito in te quando ti votavi ad una causa esterna estranea per ricostrurire un nuovo rapporto d'amore con tuo marito e lo farai diventare la priorità assoluta ce la farai ce la farete e questo vi auguro di tutto cuore. |
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Si sente che vuoi sinceramente lavorarci sù, farti aiutare per evitare di distruggere ciò in cui vorresti ancora credere. Per motivi diversi ho vissuto il dramma della crisi con mio marito e non ce l'ho fatta, malgrado abbia lottato e penso di avere fatti tutto ciò che era nelle mie possibilità, terapia compresa. Ma tutto si è rimesso a me, nel senso che mi sono agitata solo io, solo io ho fatto la terapia, solo io mi sono arrovellata il cervello su come aggiustare le cose, su come cambiare uno stile di vita. Mi chiedo se tuo marito stia facendo altrettanto, perchè credo che il perdono passi anche da questo. Certo se fossimo assai Grandi perdoneremmo senza condizioni, ci si prova, ma si rischia. Lavorando su te stessa potresti ottenere di cambiare in positivo e in se è positivo, ma non è detto che ciò non ti allontani ancora di più da lui, come è successo a me. Mi permetto di dirti che se terapia hai scelto, e individuale come penso anche io sia giusto in una prima fase, era meglio che dall'altra parte fosse stato lo stesso, per poi magari affrontare un confronto. Devo dire anche che molte persone , ma secondo la mia idea più gli uomini che le donne, possono vedere lo psicologo come l'intruso. Se non lo si vede come aiuto desiderabile pur di superare l'empasse, non può funzionare dentro la coppia. Allora l'altro che fa? Perlomeno proporrà altre strade, e cerca di fartele accettare. Insomma voglio dire che secondo me quando una coppia ha un grave problema come il vostro, per restare unita, in entrambi deve sentirsi l'esigenza di fare qualcosa, perchè se da parte di uno si aspetta che la cosa passa solo perchè tempo in mezzo si è messo , non è vero necessariamente che le cose possano per magia cambiare, io non lo credo. Ti auguro si essere forte, e se sei pronta a rischiare di restare anche da sola, allora concentrati con determinazione sulla tua persona senza badare a ciò che lui fa per se stesso. |
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Ma ho scritto che si può fare, chiaramente ho scritto soggettivamente, perchè a me è successo così ne più e ne meno di come ho sintetizzato non entrando in particolari personali che poco importano ma è la mia esperienza supportata da fatti. Ma condivido che è stato più facile sintetizzarla che iniziare ad attuarla ma se lo si desidera più di ogni altra cosa e lo si desidera in due e mi pare la situazione di Filo da quanto ha detto fino ad ora, mi piacerebbe si sapesse che si può fare. |
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Mi è difficile esprimermi in maniera "morbida", sono abbastanza diretta, pratica e cinica ed in questi casi tengo la bocca ben chiusa ma...
Volevo solo dire che mi è parso dallo scritto di Filo che faccia una fatica tremenda ad accettare il fatto che possa essere successo, come se non avesse mai preso in considerazione nemmeno alla lontana l'eventualità. Credo che tutti noi, magari mentre guardiamo un film o quando leggiamo nel forum di esperienze altrui, ci troviamo a pensare: ma se succedesse a me che farei? Spesso è un pensiero buttato lì, per altri invece è fonte di profonda riflessione Da ciò che scrive Filo mi è sembrato proprio questo: nemmeno preso minimamente in considerazione. MAI. Questo scombussola il doppio... rende enormemente fragili, la classica "doccia fredda"... Ti fa rimettere in discussione tutta una vita, ti fa pensare a cos'altro hai sottovalutato.. Ti fa denigrare te stessa. Poi sembra che non si perdoni di aver permesso che succeda... Detto questo che voleva essere solo uno spunto, mi richiudo abbraccio: |
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Grazie per l'aiuto, a volte parlarne mi fa bene!abbraccio: |
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