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Capisco quello che dici, però la "colpa" di un certo stato di cose è proprio del femminismo e di una certa falsa emancipazione. Torniamo indietro storicamente, l'uomo lavora uscendo di casa (dalla caccia, al contadino, alla fabbrica etc) e la donna lavora in casa o poco fuori (orto, campo vicino) quindi riesce a conciliare il lavoro con i figli. La situazione potrebbe essere sensata e razionale, lavoro è lavoro, una famiglia si manda avanti in due etc.... Purtroppo non è così splendente per via di un maschilismo degenerato con l'avvento soprattutto del denaro, l'uomo padre-padrone può controllare la richezza della famiglia con facilità tenendo in mano i cordoni della borsa (letteralmente), cosa che precedentemente era impossibile, occorrevano magazzini per conservare beni soprattutto alimentari ma non solo, e spesso nelle famiglie importanti la padrona di casa teneva la chiave della dispensa. Quindi ci troviamo nella situazione in cui l'uomo può ricattare la donna: "se non fai così.....","allora io mi trovo un'altra, me ne vado e mi porto via tutto...." oppure "ti caccio perchè ho tutto io in mano etc..." La donna resiste per secoli e poi giustamente si ribella, però secondo me nel modo sbagliato. Identifica la sua emancipazione nel lavoro fuori dalla casa: " se io ho il mio stipendio, qualsiasi cosa succeda sono a posto" e "Se ho il mio stipendio non può ricattarmi" e "così sono uguale" etc.... Infatti siamo arrivati al punto che se a molte piace lavorare fuori, molte che non ne hanno bisogno (ce ne sono, basta vedere tra i cosiddetti vip) comunque si inventano una sorta di lavoro (a livello più popolare le varie multilevel ci hanno campato e ci campano da una vita) per affermare l'uguaglianza e comunque se non fanno almeno finta di lavorare stanno male psicologicamente, ne abbiamo già parlato tempo fa. Che faccio continuo o riesci/riuscite già a vedere dove andrebbe a finire la riflessione? |
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Io dirigo una piccola azienda e quando devo assumere qualcuno mi informo eccome sull'intenzione di far figli. Sia che sia uomo sia che sia donna. Il motivo è che il lavoro che faccciamo è considerato tra i cosidetti "a rischio" e quindi la maternità obbligatoria dura 18 mesi. Quando assumo qualcuno so già che lo devo formare, che diventerà realmente capace di svolgere le sue funzioni per intero solo dopo vari mesi. Inoltre siamo, seppur piccoli, in espansione, quindi investiamo molto nelle persone che vengono a lavorare, ci interessa soprattutto la voglia e la capacità di crescere professionalmente e "quanto hanno intenzione di metterci" (cosa che viene ripagata sia in termini economici che di condizioni lavorative generali che di soddisfazione). Quindi se assummo una donna, la formo, le affido situazioni di una certa responsabilità, le faccio gestire delle cose o magari dei settori e poi questa resta incinta, e va via lo stesso giorno che lo scopre, io e tutti ci troviamo in una situazione estremamente difficile. Chiaro che non è che se unna mi dicee che farà figli non l'assumo. Se è valida la assumo lo stesso. Se poi mi dice qualcosa tipo pensiamo di far figli tra un paio d'anni lo so prima e la cosa è più gestibile. Discriminazione? Può darsi. Ma anche onestà che do e richiedo. Sapresti darmi alternative al chiedere? (che non sia prendere solo uomini e stop, dato che anche le donne, per il lavoro che facciamo, sono un valore non sostituibile). Bon, forse è OT e ci vorrebbe un tread apposito, inoltre non ho fatto unn discorso generale ma mi son limitato alla situazione mia, però forse si arriva lo stesso al discorso generale che voleva fare Uno e cioè che sarebbe meglio trovare un sistema più adatto alla realtà di tutelare i diritti della famiglia (e dellle donne... perchè questi diritti ricordiamoci che devrebbero essere pensati soprattutto per i bambini). |
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Sinceramente mi dispiace dire queste cose perchè ci sono donne che soffrono molto del fatto di non potersi occupare dei figli però è proprio per quelle donne che è necessario ritrovare equilibrio e ora non c'è. Cambiare questo modo di vedersi donna. Io non ci credo che è l'uomo il "nemico" ma un certo tipo di donne. |
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Se ho capito dovremmo essere arrivate oggi ad affermare il nostro essere donne sia stando a casa sia lavorando mentre in effetti oggi se dici "faccio la casalinga" all'80% le donne che ti ascoltano ti prendono per una sfig..ops...sfortunata, da commiserare, specie se sono donne che hanno ottenuto un posto di un certo rilievo. (ma i maaschietti non son da meno..solo che invece di commiserarti ti dicono "oh brava, almeno una che pensa alla casa diavolo.g: ") La Gruber ad esempio un mesetto fà ha usato toni piuttosto coloriti affermando che in Italia sono ancora poche le donne che lavorano rispetto ad altri stati e che spesso sono donne a cui lavorare non interessa. Personalmente comunque continuo a pensare che il concetto di eguglianza tra sessi sia ancora lontano, mi spiace, colpa di chi e in che misura non lo sò ma la stessa discussione sulle violenze sessuali ci dice che non c'è tutta quest'uguaglianza che si vuol far passare, presenti esclusi sicuramente e probabilmente di amici e conoscenti dei presenti ma si stava facendo un discorso più generale mi pare... E non mi si dica che quello "è solo un aspetto" come mi ha risposto qualche bischero tempo fà perchè il rispetto non và a spicchi, o c'è o non c'è, punto. Ecco ho pontificato manata.gif attendo lumi che mi servono. :C: |
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Io vorrei dire, sempre in accordo con Sole, che parla di un certo tipo di donne...,(anche se non l'ha detto lei) che chi alleva i cari maschietti siamo noi donne sempre, non è che si crescono e pasciono da soli, quindi non darei la colpa a tutta a loro. E sono sempre le donne che tradiscono loro stesse andando con il marito di un'altra donna. ( Non voglio apparire bachettona eh ma manca il rispetto) Ed è sempre la donna che non potendo stare a casa o non volendo perchè non le piace che sminuisce chi a casa a fare la mamma e la moglie ci sta bene e ci starebbe volentieri, se questa società glielo permettesse. Da un estremo di sottomissione abbiamo fatto un salto senza passare probabilmente dall'aver preso coscienza di cosa sia essere donna e questo ha portato le donne a fare gli stessi sbagli degli uomini, uomini lo ribadisco allevati sempre da donne. Donne che in passato avevano come unica rivendicazione identificarsi con un figlio maschio. La famiglia... per esperienza personale ho sempre pensato che come figli, avere accanto mamma e papà durante la giornata aiuti ad avere una crescita diversa rispetto a chi il padre lo vede al fine settimana o la sera tardi stanco e negli ultimi tempi magari anche avvilito. Una volta c'era la possibilità di lavorare in proprio o nel commercio o nell'artigianato oggi li hanno fatti sparire, sarà un caso? mah! |
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Ehm Gri..lo sai che ti adoro ma..ecco..non è un discorso un pò troppo maschilista il tuo? :@@ icon_mrgr: Siamo noi donne che cresciamo i figli, siamo noi donne che ce la tiriamo, siamo noi che ci autoflagelliamo...e tra i due litiganti il terzo gode..come sempre diavolo.g: O parliamo solo dell'uomo o solo della donna ma non è che stà benedetta colpa di dovrebbe un pò spartire equamente? Eppoi i figli, tutto vero, concordo, tranne su un dettaglio, alle volte avere accanto tutto il giorno mamma o papà non è così meraviglioso, come sempre dipende da che genere di mamma e papà sono. Una mia conoscente, super mamma, ho provato anche un pò di invidia lo ammetto perchè ha due figli, una alle elementari e uno alle medie e li segue lei a casa con tutti i compiti..situazione idilliaca..poi ho conosciuto meglio mamma e figli e il ragazzo ti assicuro che avrebbe molti meno problemi se non avesse appiccicata wondermamma tutto il giorno... Non lo so scusa, forse risponde un pò la parte di me che si è frantumata le cocotte a sentirsi dire che è sempre tutta colpa della mamma icon_mrgr: e che anche in un rapporto di coppia la donna è "l'angelo del focolare"...ma glielo vogliamo lasciar fare uno sforzetto anche ai nostri meravigliosi uomini? Io ogni tanto sospetto di averli pensati così fantastici proprio perchè diversi dalle donne che mi han deluso nella vita...ma stò andando troppo OT mi sà scusa.gif |
Con la frase "un certo tipo di donne" intendevo quelle che strumentalizzano e hanno strumentalizzato il femminismo con cartelloni sessofobici e che con rabbia e rancore continuano a portare avanti un'ideologia che fa male alla società e che non trova equillibrio tra la famigllia che è la base di ogni cosa e la società in cui vivono.
Non vedo colpe e non vedo che tutto dipenda da una donna perchè anche questo vuol dire colpevolizzare tutte senza trovare equilibrio, anche qui ci vedo un pochettino di rabbia :H Io sono per una famiglia tradizionalista ma ci sono i limiti che ha elencato Uno sia qui che in altra discussione. I limiti della mentalità, è quella che va cambiata con battaglie rivoluzioni ed esempi, ma non nelle piazze con cartelloni, non nella carriera a portare i pantaloni, ma cambiando profondamente noi stesse, togliendoci quel senso di sottomissione che ci fa agire con rabbia... Non do colpe, dico solo che è tempo di sbocciare. Ognuno fa quello che riesce nel momento in cui lo fa e le madri sono prima donne per cui pensiamo alla donna e lasciamo stare la madre, quella verrà in seguito alla Donna. |
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Dal mezzo, allora se padre e madre litigano dalla mattina alla sera invece di fare figlio dovrebbero andare a zappare l'orto tutti e due. icon_mrgr: Io istituirei la patente non solo per portare i cani ma sopratutto per fare figli. Per quanto rigurda le donne madri mogli farei fare un bel corso pure a loro icon_mrgr: In tutte le cose esiste la via di mezzo che è la via migliore. Il fatto è che siamo bravi tutti a parole ma a fatti molto meno. E a sta donna una tiratina di orecchie gliela darei anzi gliela do, poi la posso comprendere e perdonare ma, un po' di colpe le ha secondo me, che poi vogliamo fare ciò che più ci piace e poi non pagare dazio è un altro paio di maniche. |
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Anche io se le vedo giovani chiedo che programmi hanno, è un modo indiretto per chiederle dei figli però e in teoria non si dovrebbe. Tu sei fortunata, se hanno esperienza già lavorano bene e possono andare in maternità dal quarto mese. Da me devono andarci subito per legge e, sempre per legge, non possono tornare che dopo nove mesi dal parto. Inoltre anche quelle che hanno un buon curriculum minimo minimo tre quattro mesi serve loro per gestirsi bene. Anche solo così la persona che assumo è un investimento... se poi ci mettiamo che siamo piccoli e in crescita e che la nostra crescita dipende quasi esclusivamente dalla costanza della qualità che forniamo capirai il disastro di una che resta incinta sei mesi dopo assunta. Inoltre sottolineo che non possiamo fare a meno di donne (anche se qualcuno da noi vorrebbe) sempre per un discorso qualità (neanche degli uomini, sempre per lo stesso discorso). Detto questo va da se che sono del tutto insoddisfatto dell'attuale sistema. Ti dico come mi piacerebbe che fosse... mi lascio andare ad un sogno utopico, poi se è OT verrò fermato, se invece avremo voglia di continuare a migliorare il mio sogno, vuoi mai che da queste pagine esca un'idea interessante, se non proprio una proposta fattibile. Quello che mi piacerebbe è assumere una famiglia. Dove mi lavora solo uno dei due... ovvero che assumo il lui o la lei non fa niente, vorrei passare loro uno stipendio che permetta a tutta la famiglia di vivere dignitosamente con solo quello. Ma lo vorrei per contratto... ossia io pago entrambi ma uno solo lavora e l'altro sta a casa. Questo permetterebbe loro di fare figli e a me di avere il lavoratore. Non solo, avrei la garanzia che quello che mi lavora (che sia lui o lei) metta davvero su famiglia e ci si dedichi. Inoltre egli o ella avrebbe alle spalle un partner che lo sostiene nella sua attività, che magari gli da una mano nelle cose che può, ma soprattutto che lo agevola nella vita, perchè anche l'altro sarebbe responsabile del buon andamento della cosa. Specifico subito che la tipologia del lavoro fa si che la salute soprattutto pischica del lavoratore incide in modo determinante sulla qualità del lavoro. Inoltre se ha una famiglia e ha esperienza diretta delle sua dinamiche metà della cose che per un verso o per l'altro trova sul lavoro le capisce al volo. Quindi io voglio che abbia una famiglia e voglio che la famiglia prosperi bene. Anzi, a questo proposito sarei disponibile a far rientrare nel contratto tutta una serie di bonus, e non parlo solo economici, a favore dei familiari... chessò contratti con dentisti, con scuole private, servizi vari che solo a pensarci me ne vengono in mente decine e che se volete elenco. In cambio metteri una clausola: se si separano il lavoratore ha tot tempo per trovare un altro partner e aggiustare il contratto, se non lo fa lo penalizzo, perchè il lavoratore con famiglia alle spalle che funziona è molto più solido del single (o del farfallone/a). Viceversa, per i giovani single che magari inziano ci sarebbero tutta una serie di convenienze per metter su famiglia... insomma tutta sta roba aiuterebbe anche Nike a buttar fuori i figli di casa della mamma. Il problema che vedo è uno solo: i soldi. Ma se si volesse, non al mio livello ovviamente, si potrebbe fare. Anche domani. Bon, ho solo abbozzato, potrei continuare... voi che ne pensate? |
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La società contadina intanto è caratterizzata dalla grande famiglia ( venti e più persone, nonna e tante zie cugine .... la mamma può lavorare nei campi anche un po' più in la') ed è verissimo che le chiavi della dispensa le teneva la Donna della famiglia . Con l'arrivo del denaro/stipendio intanto la famiglia rimpiccolisce e per una notevole percentuale di uomini ( "molto" notevole ) la casa e i figli , l'impegno della donna in famiglia non è considerato lavoro perchè non è produttivo di reddito . La donna in casa svolge un suo ruolo naturale che proprio perchè "naturale" non ha da costarle fatica , la fatica è tutta dell'uomo che è l'unico che procura il cibo , l'unico che lavora e si stanca "giustamente" , l'unico che guadagna. Le frasi con il "mantenere , mantenuta , io mantengo , si fa / ti fai mantenere........." abbondano e sono quasi immancabili ad ogni piccola crisi / litigio , l'aspetto economico è fonte di ricatto (l' uso dei verbi al presente non è errore grammaticale ) ed è venuto naturale per la donna cercare l'indipendenza economica attraverso l'unica fonte possibile, il lavoro fuori casa . Io sono certa che se il lavoro della donna in casa avesse avuto il giusto riconoscimento e fosse stato seriamente valutato come in realtà è e cioè altrettanto produttivo di reddito di quello svolto fuori casa svolto dall'uomo ( a tacer d'altro , quanto meno sotto l'aspetto del risparmio che questo lavoro porta all'economia della famiglia ) , il movimento per l'emancipazione ,forse, si sarebbe limitato alle lotte per la conquista dei diritti dai quali le donne erano totalmente escluse ( siamo state ammesse al voto nel 1946 !!!!!!!!!). Ma non ne sono certa; i problemi sono molto più complessi perchè la scarsa considerazione della figura femminile e la sua atavica "inferiorità" rispetto all'uomo sussisteva ( e sussiste ) indipendentemente dall'aspetto economico. Come hai ben rilevato non è bastato guadagnare , ma per esperienza sul campo posso confermare che stante la situazione in cui purtroppo versa la famiglia oggi , guai se la donna non guadagnasse e non sto parlando dal punto di vista del bilancio familiare. |
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penso anche che il lavoro in casa,( se la casa venisse considerata un bene usufruibile da tutti i componenti,il lavoro in casa non avrebbe più la caratteristica di un lavoro, ognuno dovrebbe essere autosufficiente e non dipendere dagli altri), dovrebbe essere una scelta voluta dalla donna e non l'unica possibilità per sopravvivere. non va dimenticato anche un altro aspetto importante, solo i figli maschi avevano diritto a studiare e dunque la donna si ritrovava svantaggiata anche culturalmente nei confronti del maschio, certo che la questione è complessa e non si risolve solo con il lavoro fuori casa, è stato necessario sradicare mentalità ataviche, difese in modo particolare dalle donne che ancora dicono che ce ne siamo passate, che siamo andate oltre, che abbiamo distrutto la famiglia, ma siamo sicure che siamo state solo noi a distruggere tutto? se vi fosse stato il dovuto rispetto le donne non avrebbero sofferto nè reagito così duramente! il nemico non è l'uomo, è il sistema in cui viviamo, dove tutti cercano di sopravvivere e dove i cambiamenti sono sempre fonte di disagi, di ristrutturazioni sociali che comportano tempo per l'assimilazione del nuovo assetto comunitario. |
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fiori.gif mi piace molto la parte che ho nerettato fiori.gif , voglio soffermarsi sul concetto con più calma perchè è un ottimo suggerimento,ammetto che sono talmente imbevuta del vecchio sistema "sono lavori da donna" che in automatico senza neanche accorgermi ho fatto da cameriera ai miei bimbi (maschi) ben oltre al periodo necessario. Adesso non è che li metto a farsi da mamgiare da soli diavolo.g: ma sicuramente devo rivedere tutta quella serie di piccole attenzioni che non sono sicura avrei avuto con una figlia martello.: Per quello che ho sottolineato..wav.gif ti quoto in pieno, anche dopo quando dici che il nemico non è l'uomo. :C: |
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abbraccio: Esistono i lavori da uomo pesanti ed esistono i lavori da donna diversamente pesanti, esistono sostanziali, fisiche e genetiche differenze. Andiamo oltre sti discorsi se vogliamo il cambiamento. ____________________________ Filo, senza che parli a terze persone per evitare il confronto diretto, io non ho detto che le donne hanno rovinato le famiglie, leggi meglio, ho detto che quel tipo di femminismo lo ha fatto ed è la realtà riscontrabile nella società odierna. ____________________________ Sostengo a pieni voti la proposta di Ray, mi piace tantissimo lo voto come presidente se mi porta nel programma questo progetto! Sarebbe bellissimo, sarebbe l'inizio della ricostruzione della famiglia su basi di scambio dei ruoli, di condivisione di rispetto e amore. Una Famiglia. |
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L'idea di Filo di vedere la casa come un bene usufruito da tutti e in base a questo da tutti mantenuto in buono stato mi è sembrato "illuminante" per il tipo di esperienza che ne ho vissuto io abbraccio: ecco tutto qua, la solita acqua calda di Daf icon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr: :C: |
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Proviamo a valutare l'idea di Ray. L'uomo o la donna INDISTINTAMENTE CHI sono fuori che portano la pagnotta a casa, l'uomo o la donna che resta a casa, accadusce la casa, la cura, la lava fa si che tutto sia in ordine e l'ambiente in equilibrio, i figli puliti e seguiti con cura e una buona base ed esempio A questo punto quando l'uomo o la donna che il suo ruolo lo svolge fuori torna, è giusto o no che sia accudito? Anche un pò viziato? Spostiamo la cosa su di noi, come se fossi tu o io che lavoriamo fuori. Se tu che lavori fuori mentre lui è a casa e può avere i sui spazi, quando torni a casa stanca per aver interagito con l'esterno e magari con un capo un pò severo e rigido, se lui che è casa ti vizia un pò sei felice? Lo chiami amore e cura? Il tuo discorso lo capisco, in automatico ci prendiamo cura degli altri, ma non è colpa dell'uomo ma nostra che non lo facciamo con amore ma per dovere. Nel passato la famiglia era così, è stravero che poi è degenerato, ma io la rivoglia quella Famiglia in cui ci si aiutava con amore, ognuno il suo ruolo. Che sia l'uomo o la donna che lavora. Voto Ray alle prossime elezioni! |
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Non credo sia importante essere maschio o femmina ma avendo dentro di noi entrambe le situazioni mi domando se a seconda del momento del bisogno non si possa far emergere ora l'una ora l'altra, un modo per vivere più in serenità la vita? |
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[quote=Sole;65870]ok, da domani in cantiere a mescolar cemento mettiamoci le donne...
abbraccio: Esistono i lavori da uomo pesanti ed esistono i lavori da donna diversamente pesanti, esistono sostanziali, fisiche e genetiche differenze. Andiamo oltre sti discorsi se vogliamo il cambiamento. ____________________________ Filo, senza che parli a terze persone per evitare il confronto diretto, io non ho detto che le donne hanno rovinato le famiglie, leggi meglio, ho detto che quel tipo di femminismo lo ha fatto ed è la realtà riscontrabile nella società odierna. quote] cara sole posso dire, e fornire anche le prove, di aver lavorato, per la ristrutturazione della mia abitazione, in collaborazione con mio marito, usando cemento, scalpelli, pale, "male e peggio" che è un piccolo martello a due punte diverse per togliere i vecchi intonaci dalle mura, etc.etc.abbraccio: io parlo sempre direttamente, se non ti ho citato è perchè non ricordavo bene chi l'avesse detto, infatti credo che anche gris la pensi come te, devo riguardare i postfiori.gif sono sempre convinta che gli ostacoli maggiori li pongano proprio le donne, troppo combattute nella ricerca di identità, non hanno più le certezze di un tempo e vorrebbero ripristinarle, ma una volta che le idee innovative sono passate tornare indietro è impossibile, si tratta solo di rivedere i parametri giusti entro i quali muoversi, occorre ricostruire nuovi rapporti socialifiori.gif |
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