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Non credo di essere il solo quando affermo che questo non è un mercato in regime di concorrenza, per una serie di fattori. Se la legge, per assurdo, limitasse il tetto e quindi il prezzo massimo raggiungibile, entro la fascia che si creerebbe ci sarebbe la possibilità di muoversi ( e scegliere ) quale compagnia a parità di prezzo offre il prodotto migliore e via così. Cosa che oggi si fa ma condizionata dal fatto che la legge prevede " solo " l'obbligo di assicurarsi. Di qui il condizionamento che non tiene conto delle fluttuazioni del mercato, visto che quello identificato in regime di concorrenza è, a mio avviso, puramente teorico o raggiungibile soltanto per un breve periodo. leggo.gif |
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A quanto ne so la novità dell'indennizzo diretto è intervenuta su tutto, meno casi particolari (tipo se ben ricordo se hai un sinistro con una compagnia straniera.... certo, perchè in questo caso sei tu che devi romperti per contattarli e trovare pure un traduttore... loro non ci guadagnerebbero piu altrimenti con corrispondenza e telefonate internazionali... ) |
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secondo punto:l'indennizzo diretto è valido -se c'è la collisione tra due auto -se c'è la collisione tra un'auto e un motorino targato nel caso in cui l'assicurato abbia un incidente con una compagnia straniera l'agenzia si fa carico di scrivere, gratuitamente,al limite può chiedere le spese postali, ad un ufficio particolare che poi comunicherà quale sarà l'assicurazione italiana che dovrà pagare il sinistro |
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Eppure, se tutti sono obbligati ad assicurarsi e io sono onesto, i prezzi dovrebbero scendere non salire, perchè vendo molto di più. Questa è una legge di mercato, l'altra una legge di pirateria. |
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i motorini, poi, si prestano a numerosi sinistri falsi ed è difficile dimostrare il dolo, è il discorso di prima, a causa di persone disoneste e ben organizzate, la maggior parte degli utenti subisce aumenti ingiustificati. alcune compagnie tra i loro assicurati non vogliono i meridionali e gli extracomunitari, ti sembra giusto? non è giusto è fortemente discriminante, ma anche questo è frutto di numerosi fattacci legati al meridione e agli stranieri, arrivano poi dei poveracci e pagano le conseguenze per i loro compatrioti |
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Perfino con un legale passano mesi prima che questi si decidano a risarcire, e meno male che con l'as-sicur-azione dovremmo sentirci al "sicuro"... :bleah: |
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Ho fatto delle scoperte interessanti a questo proposito. Le cose sembra funzionino così. La tua assicurazione rimborsa e l'altra versa € 2500 indipendentemente da quanto la tua ha versato. Ovvero per ogni risarcimento entro certi parametri, quelli per cui vale il risarcimento diretto (mi pare fino a 9 punti di invalidità o solo danni non fisici), l'assicurazione che risarcisce riceve dall'altra la stessa somma e sempre quella. Pare che la somma sia stata stabilita su delle medie... per le quali, coi grandi numeri, si va più o meno in pari. E' chiaro che se si tratta di grandi compagnie la cosa della media può pure funzionare, mi immagino però la piccola, con pochi clienti, che gli capita chessò un danno da 30000 e sa che ci rimette 27500 e hai voglia a recuperare con 27 rimborsi di 1500. In ogni caso l'intenzione del Legislatore fissando la cifra pare quello di impedire o rendere più difficile che le compagnie facciano cartello. Il fatto è che, almeno in questo ambito il cartello lo fanno quando vogliono e io credo anche che il Legislatore abbia ben poco potere. La politica è ormai asservita fin troppo all'economia e se le compagnie dicono che si fa così allora si fa così. Boh, le mie innformazini sono comunque frammentarie e ne cercherò ancora, intanto che ne pensate della faccenda alla luce di sta cosa? Cercando di valutare i pro e i contro in maniera più lucida possibile finora vedo più contro che pro... ma tra i pro pare ci sia un notevole contenimento delle spese, poi bisognerebbe vedere le cifre e quelle chissà chi le vede davvero. |
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solo a fine anno le compagnie si presentano, a vicenda, i conti effettivi e nelle stanze di compensazione riequilibrano il probabili disavanzi. non può capitare il caso che la piccola compagnia ci rimetta perchè a fine corsa ogni compagnia paga in base ai sinistri passivi avuti realmente e dunque saranno proporzionati all'entità del suo pacco clienti. per i grandi rischi inoltre, che superano i diecimila euro, il risarcimento diretto non funziona, sarà la compagnia dell'altro che risarcirà il cliente...non so se sono riuscita a spiegarmipiango.gif l'argomento è leggermente osticoicon_mrgr: |
Non arrivo a capire il perchè di un meccanismo così complicato se basta risarcire per il giusto il danneggiato da chi deve risarcire, cioè l'altra assicurazione.
L'unica cosa che ci vedo è così le assicurazioni sono sempre in pari anche se il premio del singolo cittadino non lo è per niente. boh! |
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già le assicurazioni di loro sono farraginose quando poi c'entra la politica i meccanismi diventano assurdi e ancora più complicati. le motivazioni ufficiali del decreto parlano di agevolare le liquidazioni e di bloccare gli interventi dei legali, in realtà i tempi concessi per il risarcimento sono troppo brevi (1 mese ad una sola firma/2 mesi per una denuncia concordata da entrambe le parti) e dunque gli avvocati e i carrozzieri riempiono i loro panieri, a scapito di tutti. sono comunque d'accordo che le assicurazioni non ci rimettono mai, in questa continua giostra arrabbiat: |
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