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E' sempre una questione di termini e forme, ciò che noi diciamo Dio il buddista lo chiama Mente.... però in tali termini è vero il parallelismo tra il Buddismo e l'Ateismo, l'unica differenza è che l'Ateo meno profondo tende a fermarsi al livello più individuale della mente, mentre il Buddista meno profondo si ferma alla Mente in cui tutto è Uno, sfuggendo le emanazioni.
E' uscita un cosa dal discorso nei vostri interventi, che esiste adorazione e venerazione, in queste due parole c'è il succo di tutte le apparenti diversità. Un'altro spunto è considerare le parole Dio e Divino, io posso essere bello, ma non sono la bellezza, posso essere intelligente ma non sono l'intelligenza, gli Dei sono Divini, ma non......... E allo stesso tempo attraverso queste qualità non c'è separazione (adesso è O.T. e riprenderemo, ma giusto per introdurre) se sono intelligente, pur non essendo l'intelligenza sono ad essa connesso a tal punto che non esiste più un confine tra l'intelligenza e me, esistono solo sfumature che mi fanno essere più o meno intelligente. |
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