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vabbeh ormai lo lascio |
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Se invece, come hai detto tu, imparo ad andare anche a ritroso, ossia dagli effetti risalgo alle cause (confrontandole), posso realmente capire "cosa ha fatto scaturire cosa", e in questo caso impegnarmi per modificarne i risultati. Lo sbaglio (o meglio il vissuto che mi provoca lo sbaglio) è, o dovrebbe essere, proprio quel quid che mi "spinge" a questo "ritorno" di coscienza, per poter osservare, ora che ne conosco anche gli effetti, le mie azioni quando ancora non li conoscevo... Certo cmq che potrei andare anche per tentativi, ma quanto ci metterei e, soprattutto, a cosa mi servirebbe? diavolo.g: |
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Forse la mia immagine di intuizione è un po' romantica, ma la vedo come un messaggio che arriva dall'alto.. un suggerimento, un consiglio, una risposta, se si riesce a coglierla a volte puo' contenere qualcosa di prezioso... :C: |
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Se l'istinto è nella pancia e la razionalità nel cervello, allora l'intuito è nel Cuore. Un esercizio per sviluppare l'intuito che spesso faccio è prendere due carte, una bianca ed una nera, le rigiro e devo farmi guidare dall'intuito nel sapere quale devo prendere. Ho constatato che più chi pensi sopra, meno la risposta arriva su quel problema. In effetti succede anche quando dobbiamo risolvere un problema e ci pensiamo troppo, non arrivando mai allo soluzione. :C: |
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Poi c'è da dire che molto spesso si ha paura di seguire un'intuizione perchè appare senza senso... e sopratuttto difficilmente avremo la controprova che era la via giusta da seguire anche se i risultati ce lo confermano... la mente non si accontenta e cercherà sempre di riprendere il controllo. A me capita praticamente ogni giorno di avere l'idea di fare una cosa ma poi scelgo quello che conosco... quello che rende certa la mia mente... sapendo in cuor di poter sbagliare la scelta.. Citazione:
Maiuscolo perchè non è il cuore dei sentimenti ma è quel passaggio verso una connessione più elevata, il vero ponte con la Mente. |
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Già.... Quote:
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Se lo cerchiamo (cioè cerchiamo l'intuizione coscientemente) l'azione dovrebbe essere di un pensiero come il lancio di una canna da pesca, quando si lancia l'amo da una canna da pesca si fa quel movimento tipico, si ferma il polso più o meno con la canna verticale, in modo che l'energia cinetica aquisita dal movimento porti a destinazione l'amo. La destinazione dell'amo è in una zona in cui non possiamo arrivare con la canna da pesca, in soldoni non abbiamo controllo sull'amo e quello che succede nei sui dintorni. Il nostro lavoro può essere solo prima, possiamo mettere la giusta esca, possiamo fare un lancio impeccabile, possiamo puntare una direzione che sappiamo o che speriamo sia ricca di pesce. Fatte queste cose dobbiamo aspettare. Certo se mentre aspettiamo (che sia un secondo o una giornata) muoviamo la canna su e giù (pensiamo) non abboccheranno i pesci. E' ragionevole supporre che più organizziamo bene i preliminari e più veloce e fruttuosa sarà la pesca, anche quando vorremmo prendere una trota e invece ci arriva una sardina (a parte il fatto che una è di fiume e l'altra di mare icon_mrgr:, ma prendete l'esempio così) in ogni caso ci sfamiamo. |
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sull' esercizio che descrivi hai il 50% di successo l' intuito è quello che ti fa scegliere quell' 1% che si dimostra poi esatto....sempre mio parere ok? sul terzo punto sono daccordo..se l' intuito ti suggerisce e tu non lo sai sentire...inizzi a pensare e scatta la parte mentale con mille se e quando...e la soluzione ti sfugge in un amen... :C: ops non ho visto le risposte di Uno e Sole..sarà stato il solito istinto...chiedo venia |
Io penso che l'intuito sia una parte di ragione e una parte di emozione, e che cioè coinvolga sia la parte destra che quella sinistra del cervello, come una scintilla in cui in un attimo si intravede la soluzione o la risposta che andiamo cercando.
Capita anche a me qualche volta di sapere già esattamente la cosa giusta da fare, ma poi subentrano dubbi esitazioni eccetera e faccio un'altra scelta, forse per paura che la soluzione non può essere così semplice e chiara, e forse comporta dei tagli netti senza venire a compromessi, quelli che piace tanto cercare per salvare capra e cavoli... La decisione intuitiva non è la più facile perchè in un attimo intravediamo anche quello che siamo, la parte vera di noi e questo ci spaventa e ci si rifugia nelle false sicurezze, sbagliando.... |
A pare di aver avuto delle intuizioni quel certo sesto senso in momenti come di vuoto come un senso di vertigine e poi zac un'idea che appare dal nulla magari non stavo proprio pensando e meno che meno a quella cosa. Come un flash improvviso, magari ci avevo pensato per giorni e poi all'improvviso in un battibaleno un'attimo di distrazione ecco che è arrivato dal nulla. Almeno così mi è parso.
Per quando riguarda l'ascolto invece di questa intuizione direi che quando non l'ho ascoltata è stato perchè sono subentrate la mente e la brama. :C: |
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