Ermopoli

Ermopoli (https://ermopoli.org/portale/index.php)
-   Psicologia moderna e antica (https://ermopoli.org/portale/forumdisplay.php?f=20)
-   -   Innamoramento (https://ermopoli.org/portale/showthread.php?t=5362)

webetina 06-04-2010 14.34.47

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83340)
Posso portare la mia esperienza personale se vuoi Webetina e a allacciarmi all'esempio di Ray sui maglioni.

Quando guardavo questa persona non sentivo nulla anche se una certa attrazione fisica c'era comunque perchè sono molto cerebrale e cerebralmente questa persona s'incastrava benissimo con me.
Con lui non avevo paura di essere brutta o non altezza, non dovevo truccarmi e essere a puntino per uscirci assieme. Insomma sentivo che mi voleva così con tutte le mie tare, i miei difetti e i miei pregi, al naturale.
Ma dentro era tutto fermo e la cosa non mi convinceva per niente, motivo per cui la nostra relazione non ha mai preso veramente il Via. .......................
Una cosa è certa le farfalline mi hanno portato da lui e non dall'altro perchè?? Premettendo che ovviamente una persona non è un maglione... Se avessi dovuto scegliere in base all'etichetta del maglione, l'altro per me era molto più gestibile. Quindi presumo che non sono in grado di scegliere... O le farfalline sono una trappola o esse sanno più di noi e ci portano dove abbiamo da lavorare. Non saprei...

Ciao Edera, mi viene spontaneo esprimere ciò che vedo dal momento che hai accettato di condividere questa tua per molti versi bella esperienza, e senza pretesa di analisi alcuna. Pensarei che l'uomo con il quale condividevi tante belle cose in amicizia ti amasse, mi sfuge se lo hai precisato. Magari sperava e faceva in modo di non assillarti con i suoi sentimenti. Avere l'amore così è molto bello secondo me per una persona che ha bisogno di riceverne senza condizioni; non sappiamo se a lui è costato molto rinunciare a te.Voglio dire che potrebbe essere stato un rapporto sbilanciato ma non te ne sei potuta occupare, tanto l'altro accettava, e cerco di immaginare cosa abbia provato quando ti sei fidanzata.Pultroppo io credo poco alla amicizia tra un uomo e una donna a meno che si sia superato l'empasse tra i due a suo tempo. Ricevere in quel modo da un uomo è troppo bello, assomiglia molto al rapporto tra un adulto che ama e un fanciullo, se non sbaglio, ma non mi fa pensare ad altro.
Le farfalline, se potessimo definire meglio...le farfalline certo che ci orientano bene, se sono quello che intendo io non si tratta solo di rilascio ormonale, ma si vede nell'altro qualcosa di raro che ci incuriosisce. Griselda ha inteso dire che se impariamo ad amare possiamo amare qualunque uomo, io direi allora sotto un altro aspetto che quando non riesci ad amare un uomo sicuramente c'è qualosa sotto, di celato,e che ti vuol depredare, un uomo che sa amare veramente riesce a farti innamorare. Lo credo semplicemente;ciò non è suffragato da esperienza personale che posso portare ad esempio.

Edera 06-04-2010 14.53.55

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 83350)
Pensarei che l'uomo con il quale condividevi tante belle cose in amicizia ti amasse, mi sfuge se lo hai precisato. Magari sperava e faceva in modo di non assillarti con i suoi sentimenti. Avere l'amore così è molto bello secondo me per una persona che ha bisogno di riceverne senza condizioni; non sappiamo se a lui è costato molto rinunciare a te.Voglio dire che potrebbe essere stato un rapporto sbilanciato ma non te ne sei potuta occupare, tanto l'altro accettava, e cerco di immaginare cosa abbia provato quando ti sei fidanzata..

Sì mi amava ma fortunatamente c'è sempre stata molta onestà, fin troppa e questo è stato uno dei motivi per cui siamo stati vicini nel tempo, non gli ho mai detto fischi per fiaschi. E sì era sicuramente sbilanciato. Avere l'amore così è bello finchè uno non si guarda dentro veramente.:)

stefano 06-04-2010 14.56.09

Secondo me in questi casi è colui che lo riceve che in un certo senso non è in grado di riceverlo o quantomeno di comprenderlo.
e guardandosi magari si rende conto di "colpo" di essere "piccolo" nei confronti di questa meravigliosa cosa chiamata Amore.

Edera 06-04-2010 15.20.33

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 83353)
Secondo me in questi casi è colui che lo riceve che in un certo senso non è in grado di riceverlo o quantomeno di comprenderlo.
e guardandosi magari si rende conto di "colpo" di essere "piccolo" nei confronti di questa meravigliosa cosa chiamata Amore.

Più che altro ci si guarda dentro e ci si rende conto che se si accetta di ricevere senza contraccambiare per quanto onesti si possa essere nei confronti dell'altro, non si crescerà mai, si resterà fermi nelle proprie buche, buche nelle quali l'altro ci sguazza.
Come ho detto nei post sopra tra le varie miserie che si osservano in giro questa se portata avanti onestamente non è delle peggiori, ci sono tantissime coppie dove uno corre dietro all'altro e non è detto non producano qualcosa di buono alla fine. Ma non è ciò che porta alla crescita, almeno per me. Io ho bisogno di cozzare contro le mie abissali paure.

stefano 06-04-2010 15.42.13

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83355)
Più che altro ci si guarda dentro e ci si rende conto che se si accetta di ricevere senza contraccambiare per quanto onesti si possa essere nei confronti dell'altro, non si crescerà mai, si resterà fermi nelle proprie buche, buche nelle quali l'altro ci sguazza.
Come ho detto nei post sopra tra le varie miserie che si osservano in giro questa se portata avanti onestamente non è delle peggiori, ci sono tantissime coppie dove uno corre dietro all'altro e non è detto non producano qualcosa di buono alla fine. Ma non è ciò che porta alla crescita, almeno per me. Io ho bisogno di cozzare contro le mie abissali paure.


sei sicura di aver bisogno di quanto affermi?
se così fosse nel momento in cui trovi una persona che ti ama disinteressatamente ti trovi "sola" contro le tue abissali paure... messe li belle in evidenza.
Secondo me è un abile giochetto della tua mente quanto dici

Uno 06-04-2010 16.02.49

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 83357)
sei sicura di aver bisogno di quanto affermi?
se così fosse nel momento in cui trovi una persona che ti ama disinteressatamente ti trovi "sola" contro le tue abissali paure... messe li belle in evidenza.
Secondo me è un abile giochetto della tua mente quanto dici

Ben tornato, ma appena entro leggo al volo (non ho ancora letto tutto) sto pezzo che non mi fa morire.
Calma e sangue freddo :)

Edera 06-04-2010 16.18.30

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 83357)
sei sicura di aver bisogno di quanto affermi?
se così fosse nel momento in cui trovi una persona che ti ama disinteressatamente ti trovi "sola" contro le tue abissali paure... messe li belle in evidenza.
Secondo me è un abile giochetto della tua mente quanto dici


Scusami Stefano non ti seguo, puoi spiegarti meglio?
Forse ho scritto male io.. Dal mio punto di vista non ho bisogno di ricevere e basta ma ho bisogno di dare e ricevere.
Accettare l'amore di una persona senza contraccambiare mi mette al riparo dalle mie paure, non trovi?

stefano 06-04-2010 16.36.51

tu avevi scritto "ho bisogno di cozzare contro le tue abissali paure".
Essere completamente amata è una tua "abissale paura"?

Edera 06-04-2010 16.59.03

La mia paura è quella dell'abbandono, non credo sia il caso di riportarne le cause che comunque mi sono ben chiare. Infatti i rapporti che tendo inconsciamente a portare avanti sono rapporti in cui faccio la mamma o al contrario la bambina che ha bisogno di prendere tutto incondizionatamente. Né uno né l'altro sono la via giusta e credo siano facce della stessa medaglia... Da una parte una bambina che quand'era ora non ha fatto la bambina ma la mamma e dall'altra la stessa bambina che ha causa di questo ha comunque tutti i suoi bisogni infantili scoperti.
Quindi la mia paura è quella di provare dei sentimenti.
Stare con uno perchè mi ama un sacco e io molto meno o starci perchè il bambino è lui ed è dipendente da me, congela le mie paure, entrambi i casi sono un modo per fuggire l'abbandono.
Da qualche parte dentro di me è scritto che quando provo qualcosa finirà male.

stefano 06-04-2010 17.04.18

ora hai parlato di "paura di abbandono"
e di "paura di provare sentimenti"

queste paure secondo te sono congelate quando trovi una persona che ti ama incondizionatamente?
A mio avviso invece è vero l'esatto contrario.
ossia emergono completamente di fronte a una persona che ti ama così.
solo che una persona che ti ama così ti mette di fronte ai tuoi limiti (al sentirsi piccoli)
e ti obbliga in un certo senso a crescere ed evolvere.
la mente allora per paura... fugge.

Edera 06-04-2010 17.16.53

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 83378)
ora hai parlato di "paura di abbandono"
e di "paura di provare sentimenti"

queste paure secondo te sono congelate quando trovi una persona che ti ama incondizionatamente?
A mio avviso invece è vero l'esatto contrario.
ossia emergono completamente di fronte a una persona che ti ama così.
solo che una persona che ti ama così ti mette di fronte ai tuoi limiti (al sentirsi piccoli)
e ti obbliga in un certo senso a crescere ed evolvere.
la mente allora per paura... fugge.

Cosa intendi con 'incondizionatamente'?
Se lui mi ama un sacco e io non lo amo ma lo voglio vicino perchè mi ama senza arte né parte che gioco è?

stefano 06-04-2010 17.35.06

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 83383)
Cosa intendi con 'incondizionatamente'?
Se lui mi ama un sacco e io non lo amo ma lo voglio vicino perchè mi ama senza arte né parte che gioco è?

incondizionatamente: senza condizioni.
non ti sta dando forse modo di osservare le tue paure?
cosa intendi per Amore?

Uno 06-04-2010 17.38.43

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 83386)
non ti sta dando forse modo di osservare le tue paure?
cosa intendi per Amore?

Edera non ci far caso, lui risponde a cose che non gli chiedi, non risponde a quello che gli chiedi e risponde alle domande con altre domande e altri 3 o 4 contorcimenti ricorrenti.
A volte dopo qualche giorno gli passa....

E' fatto così.... o lo teniamo così.... o lo mettiamo nel frullatore icon_mrgr:

Edera 06-04-2010 20.15.20

Va bene dai:)

Stefano scusami ma ho bisogno di un pò di chiarezza di pensiero per sbrogliare la matassa.

Edera 10-05-2010 10.51.38

Ultimamente leggendo qualche libro ho trovato concetti che non avevo mai preso in considerazione riguardo i rapporti amorosi e soprattutto le cause del perché veniamo trascinati verso l'altro/a.
Qualcuno nei post iniziali mi sembra lo avesse già detto e io l'avevo letto ma all'epoca non sono riuscita a soffermarmi più di tanto perché non riuscivo ad afferrare quanto scritto.
Leggendo il libro di Marie Louise Von Franz ho incontrato i concetti di animus e di proiezione. Se ho capito qualcosa quando ci innamoriamo e sentiamo le farfalline è perchè il Sè proietta l'archetipo dell'animus (o l'anima se fossi una donna) nell'altro? Poi nel momento in cui l'altro/a non coincide con la aspettative la proiezione si ritira.
Cioè se così fosse, significa che quando capita di innamorarsi al posto di fiondarsi a cercare il contatto con l'altro si può prendere coscienza della propria proiezione e gestirla internamente ? Magari attraverso l'immaginazione attiva? Insomma è tutto un bluff? icon_mrgr: Il desiderio di congiungersi con l'altro/a in realtà è il desiderio di unirsi col proprio Sé?
Perdonate se ho scritto sciocchezze.

nikelise 10-05-2010 11.19.40

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85471)
Ultimamente leggendo qualche libro ho trovato concetti che non avevo mai preso in considerazione riguardo i rapporti amorosi e soprattutto le cause del perché veniamo trascinati verso l'altro/a.
Qualcuno nei post iniziali mi sembra lo avesse già detto e io l'avevo letto ma all'epoca non sono riuscita a soffermarmi più di tanto perché non riuscivo ad afferrare quanto scritto.
Leggendo il libro di Marie Louise Von Franz ho incontrato i concetti di animus e di proiezione. Se ho capito qualcosa quando ci innamoriamo e sentiamo le farfalline è perchè il Sè proietta l'archetipo dell'animus (o l'anima se fossi una donna) nell'altro? Poi nel momento in cui l'altro/a non coincide con la aspettative la proiezione si ritira.
Cioè se così fosse, significa che quando capita di innamorarsi al posto di fiondarsi a cercare il contatto con l'altro si può prendere coscienza della propria proiezione e gestirla internamente ? Magari attraverso l'immaginazione attiva? Insomma è tutto un bluff? icon_mrgr: Il desiderio di congiungersi con l'altro/a in realtà è il desiderio di unirsi col proprio Sé?
Perdonate se ho scritto sciocchezze.

Piu' o meno e' cosi' ma nessuno potra' spiegartelo meglio di quanto tu farai a te stessa mettendo in relazione quello che hai letto con quanto hai vissuto .
Sfrutta il forum per far chiarezza a te e farai un servizio anche a noi .

Ray 10-05-2010 11.39.00

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85471)
Ultimamente leggendo qualche libro ho trovato concetti che non avevo mai preso in considerazione riguardo i rapporti amorosi e soprattutto le cause del perché veniamo trascinati verso l'altro/a.
Qualcuno nei post iniziali mi sembra lo avesse già detto e io l'avevo letto ma all'epoca non sono riuscita a soffermarmi più di tanto perché non riuscivo ad afferrare quanto scritto.
Leggendo il libro di Marie Louise Von Franz ho incontrato i concetti di animus e di proiezione. Se ho capito qualcosa quando ci innamoriamo e sentiamo le farfalline è perchè il Sè proietta l'archetipo dell'animus (o l'anima se fossi una donna) nell'altro? Poi nel momento in cui l'altro/a non coincide con la aspettative la proiezione si ritira.

Si. (in effetti era stato già detto)


Citazione:

Cioè se così fosse, significa che quando capita di innamorarsi al posto di fiondarsi a cercare il contatto con l'altro si può prendere coscienza della propria proiezione e gestirla internamente ?
Eh, magari. Se si è innamorati la proiezione è partita, quindi doveva partire. Poi, man mano che conosciamo quella parte di noi che proiettiamo abbiamo meno bisogno di farlo (la proiezione serve per conoscere). Una volta partita puoi ricordarti di sta cosa e cercare di lavorarci, ma ne prendi coscienza davvero solo quando, grazie all'altro che non combacia, la proiezione si ritira e ti rimbalza addosso, spesso dolorosamente. Quel "cercare di lavorarci" può accelerare il processo.

Citazione:

Magari attraverso l'immaginazione attiva?
Mah, la vedo duretta. Ma se sei capace...

Citazione:

Il desiderio di congiungersi con l'altro/a in realtà è il desiderio di unirsi col proprio Sé?
Con l'animus.

Edera 10-05-2010 14.39.06

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 85475)
Eh, magari. Se si è innamorati la proiezione è partita, quindi doveva partire. Poi, man mano che conosciamo quella parte di noi che proiettiamo abbiamo meno bisogno di farlo (la proiezione serve per conoscere). Una volta partita puoi ricordarti di sta cosa e cercare di lavorarci, ma ne prendi coscienza davvero solo quando, grazie all'altro che non combacia, la proiezione si ritira e ti rimbalza addosso, spesso dolorosamente. Quel "cercare di lavorarci" può accelerare il processo.

'Doveva' partire quindi ci si innamorare fin tanto che innamorarsi ha per noi un'utilità. Poniamo caso di essere in coppia e di prendersi una cotta per un elemento esterno alla coppia. Essere coscienti della proiezione in tal caso non dovrebbe aiutare a rimanere fedeli al proprio vincolo tentando di capire lo stesso cosa vuole dirci la nuova proiezione?
Ma d'altra parte tentare di gestirla internamente potrebbe farci perdere un pezzo importante di esperienza visto che dal momento in cui la proiezione parte, essa 'doveva' partire.. Mahblink.gif



Citazione:

Mah, la vedo duretta. Ma se sei capace...
Non ho mai provato, ipotizzavo la possibilità ma per via di esserne capace...icon_mrgr:


Citazione:

Con l'animus.
Non so se riesco a comprendere questa cosa. Come si fa a congiungersi con l'animus?

Edera 10-05-2010 15.10.50

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85488)

Non so se riesco a comprendere questa cosa. Come si fa a congiungersi con l'animus?

Cioè l'animus è un archetipo dell'inconscio collettivo o del'inconscio personale?

griselda 10-05-2010 15.15.14

Certo che se l'innamoramento ha un motivo di esistere ovvero quello di conoscere il nostro Animus per le donne e l'Anima per gli uomini, motivo più che nobile, viene usato il più delle volte per drogarsi non conscendone i motivi e le funzioni.
Qualche giorno fa parlando con una persona mi sono rivista, una me del passato che invece che voler cercare una persona con cui dividere amore e vita, usava l'altro come fosse uno psicofarmaco per stare bene psichicamente, un modo per sentirsi eterni, vitali e potenti. Effetto dell'adrenalina e di altre droghe endogene che vengono scaricate nel sangue dalle nostre ghiandole e che ci rendono a nostra insaputa schiavi e che come dicevamo altrove a lungo andare agiscono in modo deleterio anche sulla mente oltre che a farci diventare egoisti e insensibili.
Scusate l'interruzione lo metto qui per me.

Ray 10-05-2010 17.54.53

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85490)
Cioè l'animus è un archetipo dell'inconscio collettivo o del'inconscio personale?

Uh, ma tu nell'inconscio personale trovi archetipi che nel collettivo non ci sono?

Edera 11-05-2010 09.31.25

La mia domanda rende chiara la mia confusione in proposito.
Non lo so, ci ho pensato, mi sono chiesta se gli archetipi collettivi corrispondano esattamente a quelli personali o se nel collettivo esista la forma generica e poi ognuno abbia la sua 'personalizzazione'. Per chi sa è una domanda assurda eh:)
Nel caso dell'animus, l'archetipo è identico per tutte le donne e nel caso dell'anima è identico per tutti gli uomini? :)

Kael 11-05-2010 11.58.39

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85549)
La mia domanda rende chiara la mia confusione in proposito.
Non lo so, ci ho pensato, mi sono chiesta se gli archetipi collettivi corrispondano esattamente a quelli personali o se nel collettivo esista la forma generica e poi ognuno abbia la sua 'personalizzazione'. Per chi sa è una domanda assurda eh:)
Nel caso dell'animus, l'archetipo è identico per tutte le donne e nel caso dell'anima è identico per tutti gli uomini? :)

Archetipo Edera è formato dalle parole greche archè (principio, inizio... l'arca di Noè ad esempio rappresenta un nuovo inizio per il genere umano, sterminato dal diluvio) e typos, che sta per forma.
Quindi è l'inizio della forma, prima delle relative personalizzazioni che ognuno di noi può fare, un po' come tutti i feti che appaiono uguali al microscopio sebbene poi ognuno si specializzerà in modo diverso.
Quindi non esistono archetipi personali o collettivi, esistono archetipi e basta, e sono uguali per tutti. Poi certo, dovendoli razionalizzare oguno se ne fa un'idea propria (c'è chi lo vuole biondo, chi moro.. icon_mrgr: ) ma man mano che la coscienza sale potremmo percepirli sempre meglio per quello che sono veramente e quello che rappresentano.

Ray 11-05-2010 13.41.44

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 85549)
La mia domanda rende chiara la mia confusione in proposito.
Non lo so, ci ho pensato, mi sono chiesta se gli archetipi collettivi corrispondano esattamente a quelli personali o se nel collettivo esista la forma generica e poi ognuno abbia la sua 'personalizzazione'. Per chi sa è una domanda assurda eh:)
Nel caso dell'animus, l'archetipo è identico per tutte le donne e nel caso dell'anima è identico per tutti gli uomini? :)

Kael ti ha risposto, aggiungo solo che l'archetipo si veste di simboli, i quali possono anche essere personali. Ad esempio, un tuo moroso può simboleggiare per te l'archetipo dell'animus, o meglio di solito un suo aspetto. Poi altri aspetti più profondi, anche se non necessariamente elevati, possono essere rappresentati da simboli validi per tutti e non solo per te, una divinità ad esempio o un babau.

Edera 11-05-2010 14.36.35

Ok vediamo se riesco a mettermi un po' di ordine.
L'archetipo dell'animus è la forma iniziale della mia parte di anima maschile (quindi la mia anima contiene in sé maschio e femmina ma è come se fosse divisa, separata)? Ed è con questa forma che in realtà aspiro ad unirmi, questo è il motivo per cui a un certo punto io perdo la testa per qualcuno di sesso opposto.
Proietto questo mio desiderio sulla persona interessata ma ovviamente non può corrispondere alla forma iniziale dell'animus e se sono ricambiata lui fa altrettanto proiettando su di me la sua anima.
Il lavoro da fare è capire cosa dell'animus rappresenta per noi quella persona e arrivare a integrare quegli aspetti in noi?
E man mano che si avanza si integreranno ( se ci si lavora) sempre più aspetti finché teoricamente dovrebbe capitare che non abbiamo più bisogno di proiettare all'esterno o sempre meno e siamo in grado di riconoscere gli archetipi e le nostre proiezioni..? (Ma chi li fa gli archetipi... Come nascono, da dove vengono... Pesantamente off topic, andrò a leggermi Jung e comunque non credo di poterlo capire ora)
Praticamente è una sorta di matrimonio interno? Poi una volta realizzata quest'unione all'interno forse si è in grado di amare veramente un'altra persona... ?
Vista così mi sembra un'impresa abbastanza titanica... Cioè non saprei da dove iniziare anche se sono felice di essere in qualche modo arrivata a sfiorare l'argomento visto che un anno fa, quando scrissi il primo post non lo palesavo nemmeno.


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 05.03.57.

Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271