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Le farfalline, se potessimo definire meglio...le farfalline certo che ci orientano bene, se sono quello che intendo io non si tratta solo di rilascio ormonale, ma si vede nell'altro qualcosa di raro che ci incuriosisce. Griselda ha inteso dire che se impariamo ad amare possiamo amare qualunque uomo, io direi allora sotto un altro aspetto che quando non riesci ad amare un uomo sicuramente c'è qualosa sotto, di celato,e che ti vuol depredare, un uomo che sa amare veramente riesce a farti innamorare. Lo credo semplicemente;ciò non è suffragato da esperienza personale che posso portare ad esempio. |
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Secondo me in questi casi è colui che lo riceve che in un certo senso non è in grado di riceverlo o quantomeno di comprenderlo.
e guardandosi magari si rende conto di "colpo" di essere "piccolo" nei confronti di questa meravigliosa cosa chiamata Amore. |
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Come ho detto nei post sopra tra le varie miserie che si osservano in giro questa se portata avanti onestamente non è delle peggiori, ci sono tantissime coppie dove uno corre dietro all'altro e non è detto non producano qualcosa di buono alla fine. Ma non è ciò che porta alla crescita, almeno per me. Io ho bisogno di cozzare contro le mie abissali paure. |
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sei sicura di aver bisogno di quanto affermi? se così fosse nel momento in cui trovi una persona che ti ama disinteressatamente ti trovi "sola" contro le tue abissali paure... messe li belle in evidenza. Secondo me è un abile giochetto della tua mente quanto dici |
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Calma e sangue freddo :) |
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Scusami Stefano non ti seguo, puoi spiegarti meglio? Forse ho scritto male io.. Dal mio punto di vista non ho bisogno di ricevere e basta ma ho bisogno di dare e ricevere. Accettare l'amore di una persona senza contraccambiare mi mette al riparo dalle mie paure, non trovi? |
tu avevi scritto "ho bisogno di cozzare contro le tue abissali paure".
Essere completamente amata è una tua "abissale paura"? |
La mia paura è quella dell'abbandono, non credo sia il caso di riportarne le cause che comunque mi sono ben chiare. Infatti i rapporti che tendo inconsciamente a portare avanti sono rapporti in cui faccio la mamma o al contrario la bambina che ha bisogno di prendere tutto incondizionatamente. Né uno né l'altro sono la via giusta e credo siano facce della stessa medaglia... Da una parte una bambina che quand'era ora non ha fatto la bambina ma la mamma e dall'altra la stessa bambina che ha causa di questo ha comunque tutti i suoi bisogni infantili scoperti.
Quindi la mia paura è quella di provare dei sentimenti. Stare con uno perchè mi ama un sacco e io molto meno o starci perchè il bambino è lui ed è dipendente da me, congela le mie paure, entrambi i casi sono un modo per fuggire l'abbandono. Da qualche parte dentro di me è scritto che quando provo qualcosa finirà male. |
ora hai parlato di "paura di abbandono"
e di "paura di provare sentimenti" queste paure secondo te sono congelate quando trovi una persona che ti ama incondizionatamente? A mio avviso invece è vero l'esatto contrario. ossia emergono completamente di fronte a una persona che ti ama così. solo che una persona che ti ama così ti mette di fronte ai tuoi limiti (al sentirsi piccoli) e ti obbliga in un certo senso a crescere ed evolvere. la mente allora per paura... fugge. |
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Se lui mi ama un sacco e io non lo amo ma lo voglio vicino perchè mi ama senza arte né parte che gioco è? |
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non ti sta dando forse modo di osservare le tue paure? cosa intendi per Amore? |
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A volte dopo qualche giorno gli passa.... E' fatto così.... o lo teniamo così.... o lo mettiamo nel frullatore icon_mrgr: |
Va bene dai:)
Stefano scusami ma ho bisogno di un pò di chiarezza di pensiero per sbrogliare la matassa. |
Ultimamente leggendo qualche libro ho trovato concetti che non avevo mai preso in considerazione riguardo i rapporti amorosi e soprattutto le cause del perché veniamo trascinati verso l'altro/a.
Qualcuno nei post iniziali mi sembra lo avesse già detto e io l'avevo letto ma all'epoca non sono riuscita a soffermarmi più di tanto perché non riuscivo ad afferrare quanto scritto. Leggendo il libro di Marie Louise Von Franz ho incontrato i concetti di animus e di proiezione. Se ho capito qualcosa quando ci innamoriamo e sentiamo le farfalline è perchè il Sè proietta l'archetipo dell'animus (o l'anima se fossi una donna) nell'altro? Poi nel momento in cui l'altro/a non coincide con la aspettative la proiezione si ritira. Cioè se così fosse, significa che quando capita di innamorarsi al posto di fiondarsi a cercare il contatto con l'altro si può prendere coscienza della propria proiezione e gestirla internamente ? Magari attraverso l'immaginazione attiva? Insomma è tutto un bluff? icon_mrgr: Il desiderio di congiungersi con l'altro/a in realtà è il desiderio di unirsi col proprio Sé? Perdonate se ho scritto sciocchezze. |
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Sfrutta il forum per far chiarezza a te e farai un servizio anche a noi . |
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Ma d'altra parte tentare di gestirla internamente potrebbe farci perdere un pezzo importante di esperienza visto che dal momento in cui la proiezione parte, essa 'doveva' partire.. Mahblink.gif Citazione:
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Certo che se l'innamoramento ha un motivo di esistere ovvero quello di conoscere il nostro Animus per le donne e l'Anima per gli uomini, motivo più che nobile, viene usato il più delle volte per drogarsi non conscendone i motivi e le funzioni.
Qualche giorno fa parlando con una persona mi sono rivista, una me del passato che invece che voler cercare una persona con cui dividere amore e vita, usava l'altro come fosse uno psicofarmaco per stare bene psichicamente, un modo per sentirsi eterni, vitali e potenti. Effetto dell'adrenalina e di altre droghe endogene che vengono scaricate nel sangue dalle nostre ghiandole e che ci rendono a nostra insaputa schiavi e che come dicevamo altrove a lungo andare agiscono in modo deleterio anche sulla mente oltre che a farci diventare egoisti e insensibili. Scusate l'interruzione lo metto qui per me. |
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La mia domanda rende chiara la mia confusione in proposito.
Non lo so, ci ho pensato, mi sono chiesta se gli archetipi collettivi corrispondano esattamente a quelli personali o se nel collettivo esista la forma generica e poi ognuno abbia la sua 'personalizzazione'. Per chi sa è una domanda assurda eh:) Nel caso dell'animus, l'archetipo è identico per tutte le donne e nel caso dell'anima è identico per tutti gli uomini? :) |
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Quindi è l'inizio della forma, prima delle relative personalizzazioni che ognuno di noi può fare, un po' come tutti i feti che appaiono uguali al microscopio sebbene poi ognuno si specializzerà in modo diverso. Quindi non esistono archetipi personali o collettivi, esistono archetipi e basta, e sono uguali per tutti. Poi certo, dovendoli razionalizzare oguno se ne fa un'idea propria (c'è chi lo vuole biondo, chi moro.. icon_mrgr: ) ma man mano che la coscienza sale potremmo percepirli sempre meglio per quello che sono veramente e quello che rappresentano. |
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Ok vediamo se riesco a mettermi un po' di ordine.
L'archetipo dell'animus è la forma iniziale della mia parte di anima maschile (quindi la mia anima contiene in sé maschio e femmina ma è come se fosse divisa, separata)? Ed è con questa forma che in realtà aspiro ad unirmi, questo è il motivo per cui a un certo punto io perdo la testa per qualcuno di sesso opposto. Proietto questo mio desiderio sulla persona interessata ma ovviamente non può corrispondere alla forma iniziale dell'animus e se sono ricambiata lui fa altrettanto proiettando su di me la sua anima. Il lavoro da fare è capire cosa dell'animus rappresenta per noi quella persona e arrivare a integrare quegli aspetti in noi? E man mano che si avanza si integreranno ( se ci si lavora) sempre più aspetti finché teoricamente dovrebbe capitare che non abbiamo più bisogno di proiettare all'esterno o sempre meno e siamo in grado di riconoscere gli archetipi e le nostre proiezioni..? (Ma chi li fa gli archetipi... Come nascono, da dove vengono... Pesantamente off topic, andrò a leggermi Jung e comunque non credo di poterlo capire ora) Praticamente è una sorta di matrimonio interno? Poi una volta realizzata quest'unione all'interno forse si è in grado di amare veramente un'altra persona... ? Vista così mi sembra un'impresa abbastanza titanica... Cioè non saprei da dove iniziare anche se sono felice di essere in qualche modo arrivata a sfiorare l'argomento visto che un anno fa, quando scrissi il primo post non lo palesavo nemmeno. |
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