Ermopoli

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nikelise 03-04-2011 08.58.27

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98134)
Grazie, credo di aver compreso bene quello che dici Nike
Quello che non mi è chiaro è cosa significhi a livello pratico: 'Imparare a conoscere il contenuto della proiezione e ritirarla integrandolo'.
Ci sta il percorso di conoscenza di entrambi e l'accettazione dell'ombra ma questo in un rapporto che si è concretizzato, mi sembra di aver capito invece che è possibile avere a che fare con queste proiezioni nel proprio intimo senza implicazioni e coinvolgimenti esterni.

Mi sembra difficile accettare l'altro a fondo e sul serio per come effettivamente e' senza concretizzare la storia con Lui
Resterebbe tutto circoscritto a livello interiore senza quel riscontro scontro col reale che e' la vera conoscenza .
Come accade peril tipo introverso di cui s'e' gia detto nel 3d l'autostoppista che non subisce il fascino della realta' dell'oggetto ma ha il limite di non conoscerla veramente a fondo per averne solo una rappresentazione interiore e non reale , concreta .

Uno 03-04-2011 11.48.12

Questa cosa che scrivi Nike assomiglia molto alla faccenda di S.Tommaso 8-)
Da come la metti parrebbe che solo lui conobbe veramente il Cristo.

nikelise 03-04-2011 20.05.17

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 98166)
Questa cosa che scrivi Nike assomiglia molto alla faccenda di S.Tommaso 8-)
Da come la metti parrebbe che solo lui conobbe veramente il Cristo.

Beh ma non ho mica detto che e' obbligatorio essere tipi estroversi sta a noi decidere che fare e fino a che punto .
Anzi credo che piu' tempo passa piu' si e' portati ad interiorizzare , per questo si dice che ad un certo punto ci si rinco....icon_mrgr: scherzo ho capito cosa vuoi dire .

Edera 04-04-2011 09.29.39

Scusate se interrompo il discorso tra l'altro molto interessante che state facendo ma ho bisogno di dirvi una cosa riguardo il rapporto col mio ragazzo.
Ieri ho avuto una specie di crollo, è già da 1 mese che per un motivo o per l'altro non riusciamo ad avere rapporti fisici.. E' una cosa un pochino delicata da dire e me ne vergogno un po' ma non saprei con chi altri parlarne per capire cosa ci/mi sta succedendo.. In pratica è come se il mio corpo avesse deciso per conto suo, mi irrigidisco tantissimo,come se avessi una specie di blocco che scatta e che riesco a superare solo con un grosso sforzo mentale, è tutto così innaturale..
Sono molto confusa, ieri sera gli ho detto che è assurdo continuare a fare finta di niente e non affrontare la cosa per paura di compromettere la forma in cui ci siamo stabilizzati. Tra l'altro ieri mi sono palesamente resa conto che lui in quei momenti è concentrato sulle mie sensazioni fisiche dimenticando completamente le sue.
C'è qualcosa che non scorre e non so se sia un momento, se sia superabile, se sia una decisione presa da qualche parte profonda di me che se ne frega del contesto, della relazione, di eventuali rotture e soprattutto non so come comportarmi a riguardo, mi sento cadere sotto il peso di me stessapiango.gif

nikelise 04-04-2011 10.43.37

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98182)
Scusate se interrompo il discorso tra l'altro molto interessante che state facendo ma ho bisogno di dirvi una cosa riguardo il rapporto col mio ragazzo.
Ieri ho avuto una specie di crollo, è già da 1 mese che per un motivo o per l'altro non riusciamo ad avere rapporti fisici.. E' una cosa un pochino delicata da dire e me ne vergogno un po' ma non saprei con chi altri parlarne per capire cosa ci/mi sta succedendo.. In pratica è come se il mio corpo avesse deciso per conto suo, mi irrigidisco tantissimo,come se avessi una specie di blocco che scatta e che riesco a superare solo con un grosso sforzo mentale, è tutto così innaturale..
Sono molto confusa, ieri sera gli ho detto che è assurdo continuare a fare finta di niente e non affrontare la cosa per paura di compromettere la forma in cui ci siamo stabilizzati. Tra l'altro ieri mi sono palesamente resa conto che lui in quei momenti è concentrato sulle mie sensazioni fisiche dimenticando completamente le sue.
C'è qualcosa che non scorre e non so se sia un momento, se sia superabile, se sia una decisione presa da qualche parte profonda di me che se ne frega del contesto, della relazione, di eventuali rotture e soprattutto non so come comportarmi a riguardo, mi sento cadere sotto il peso di me stessapiango.gif

Sai Edera l'unica cosa che mi sento di dirti (perche' le amiche del forum sapranno meglio di me dirti qualcosa in ordine alla reazione del corpo rispetto ad un problema di coppia ) e' che la sessualita' non puo' mai prescindere appunto dallo stato del rapporto che stai vivendo .
Che cioe' e' sbagliato affrontare il problema solo da quel punto di vista .
Insomma la modalita' in cui si svolge la sessualita' e' il sintomo di una speciale situazione positiva o negativa che si vive col compagno ed e' da li' che bisogna partire .
Probabilmente e' una banalita' che gia' conoscevi .

Uno 04-04-2011 10.49.32

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 98176)
Beh ma non ho mica detto che e' obbligatorio essere tipi estroversi sta a noi decidere che fare e fino a che punto .
Anzi credo che piu' tempo passa piu' si e' portati ad interiorizzare , per questo si dice che ad un certo punto ci si rinco....icon_mrgr: scherzo ho capito cosa vuoi dire .

Nella realtà ci si rinc... tanto più si esteriorizza icon_mrgr:, per diversi motivi.
Uno dei più importanti è perchè si perde quel pò di centratura che si può avere. Questo potrebbe pure essere buona cosa se c'è qualcosa da risolvere e quel pò di centratura acquisita è parecchio errata, ma a volte non è così.

Edera, detto in due parole molto sintetiche, stai mettendo, seppur senza piena coscienza, alla prova il rapporto per vedere se regge anche senza.....
Questo è il filo rosso di tutti i tuoi rapporti, in forme diverse, ma sempre lì gira la questione.

nikelise 04-04-2011 11.01.11

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 98188)
Nella realtà ci si rinc... tanto più si esteriorizza icon_mrgr:, per diversi motivi.
Uno dei più importanti è perchè si perde quel pò di centratura che si può avere. Questo potrebbe pure essere buona cosa se c'è qualcosa da risolvere e quel pò di centratura acquisita è parecchio errata, ma a volte non è così.

Vero che ci si rinco se si diventa estroversi se non altro per l'influenza che l'oggetto ha su di noi .
Ma ci rinco in modo diverso anche se si interiorizza e basta .....in generale ed a prescindere dalle singole situazioni in cui e' doveroso interiorizzare icon_mrgr: .

Edera 04-04-2011 11.02.06

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 98188)
Edera, detto in due parole molto sintetiche, stai mettendo, seppur senza piena coscienza, alla prova il rapporto per vedere se regge anche senza.....
Questo è il filo rosso di tutti i tuoi rapporti, in forme diverse, ma sempre lì gira la questione.

Grazie per la risposta, perchè dovrei mettere alla prova il mio rapporto per vedere se regge senza fisicità?
Che giochino è ?blink.gif piango.gif Di me capisco davvero poco coscientemente.
Non parliamo dell'ansia da prestazione che questo mio stato dell'essere provoca a lui, mi spiace un sacco. Non è qualcosa che posso cambiare con la volontà o meglio posso ma è violenza pura nei miei confronti

Uno 04-04-2011 11.33.02

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98190)
Grazie per la risposta, perchè dovrei mettere alla prova il mio rapporto per vedere se regge senza fisicità?
Che giochino è ?blink.gif piango.gif Di me capisco davvero poco coscientemente.
Non parliamo dell'ansia da prestazione che questo mio stato dell'essere provoca a lui, mi spiace un sacco. Non è qualcosa che posso cambiare con la volontà o meglio posso ma è violenza pura nei miei confronti

Hai associato (non è solo un problema tuo, è parecchio diffuso) che qualcuno ti cerca e ti vuole solo per quella cosa, quindi dentro di te accetti (prendi nota della parola, un giorno ne riparleremo) che uno ti ami veramente solo se ti sta vicino, ti cerca etc... anche senza...
La cosa non si limita ai rapporti di coppia ed agli uomini, prende varie forme ma è presente in tutti i tuoi rapporti.

Edera 04-04-2011 11.50.33

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 98192)
Hai associato (non è solo un problema tuo, è parecchio diffuso) che qualcuno ti cerca e ti vuole solo per quella cosa, quindi dentro di te accetti (prendi nota della parola, un giorno ne riparleremo) che uno ti ami veramente solo se ti sta vicino, ti cerca etc... anche senza...
La cosa non si limita ai rapporti di coppia ed agli uomini, prende varie forme ma è presente in tutti i tuoi rapporti.

Ok prendo atto di quello che mi dici anche se come sai non lo comprendo fino in fondo.
Se è un qualcosa su cui posso lavorare, ci lavoro, posso pensarci, associarci dei contenuti ecc.. il problema è che non so che comportamento tenere con lui e con me stessa. Passarci sopra, tentare di non vedere e forzarmi mi sembra la cosa errata. Non vedo altre strade per ora che accettare quello che il corpo fa già di suo no?

Non si limita ai rapporti di coppia e agli uomini ...Probabilmente in profondità coinvolge anche le donne, la mamma, ecc, forse ho avuto la percezione che l'amore mi arriva solo da quella parte e questo è un modo per testare la qualità di quello che ricevo. Però il problema c'è negli ultimi mesi prima andava diversamente, non c'è da indagare anche nella relazione specifica con lui?

Uno 04-04-2011 12.20.25

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98193)
Però il problema c'è negli ultimi mesi prima andava diversamente, non c'è da indagare anche nella relazione specifica con lui?

Si certo, ma devi risolverlo in generale, non puoi risolverlo solo nella specifica situazione.
Prima andava diversamente perchè ad un certo punto ti arrendi, il bisogno di amore ti fa passar sopra per un pò (che può essere pure lungo) alle tue condizioni di base, poi piano piano la cosa riemerge. Non è la prima volta che ti succede, l'hai già visto vero? In passato è già successo anche se magari in altra forma.

Edera 04-04-2011 15.23.16

Sì è sempre successo Capo e ho sempre fatto finta di niente, ciò che voglio evitare ora è proprio questo.

Edera 04-04-2011 18.35.37

Mi chiedo poi quale sia il percorso, la direzione da seguire..

diamantea 04-04-2011 22.02.47

Il punto è ammesso che l'altro ci dimostri di amarci e volerci lo stesso per quello che siamo e non solo per quella cosa poi si troverà un altro motivo per distruggere il rapporto. Per noi donne, è troppo facile far sentire un uomo inadeguato anche se apparentemente ci dispiace.
Non metto in dubbio la tua buona fede Edera, parlo di me e di meccanismi in generale.
Si mette a disposizione il corpo e si ritira l'energia, sicchè l'altro trova un involucro vuoto, meglio una bambola di gomma, almeno non giudica!
Credo che scavando un pò più in profondità ci sia il volere inconscio di dimostrare che non c'è nessuno capace di amarci veramente e scavando ancora più in fondo potremmo scoprire di non essere capaci di sostenere e accettare l'amore dell'altro.
C'è anche la questione del controllo, attiriamo i topi nella trappola, come dice Nike, proprio mostrando quella cosa e dopo averli inebriati togliamo il nettare e li mettiamo digiuni alla prova fino alla dimostrazione ultima che non ci amavano veramente, ma sempre tenendo il piede sulla coda.

Il problema nasce quando trovi uno come il mio compagno che se ne frega della prestazione, del sesso e di tutto il resto. Lui mi ama con e senza quella cosa ed anzi in questo periodo ne approfitta per tenersi tutta l'energia per se che gli serve per lo studio e il lavoro, mi è grato del fatto che sono tranquilla. Lui dice che ci pensa, si dispiace, ci tiene ma, come ha detto Ray da qualche altra parte, se ne frega... ha una priorità che si chiama abilitazione che gli è costata 3000 di corso e 3000 di ricorso al TAR, non può pensare alle trappole mie mentali, non può perdere tempo in altre frivolezze oltre il suo tarlo gigantesco e vuole il massimo da se stesso, anche se dovesse perdermi continuerebbe per la sua strada.
Mi fa il discorso al contrario, è lui che mi mette alla prova, se riesco a resistere anche in questo periodo di pochissima sua disponibiltà, e quel poco tempo che passa con me parla sempre di una cosa ma non è quella cosa...

Edera 04-04-2011 22.24.14

Trovo molte cose sensate Diam in quello che hai detto.
Non è che non voglio più mettere a disposizione il corpo, è lui che non vuole e non 'obbedisce', fare qualsiasi cosa diventerebbe davvero una violenza fisica.
Detto questo ci stanno tutte le cose che dici e che vedo anche in me per certi versi.

dafne 04-04-2011 23.55.36

Citazione:

Si mette a disposizione il corpo e si ritira l'energia, sicchè l'altro trova un involucro vuoto, meglio una bambola di gomma, almeno non giudica!
:wow:

Citazione:

Credo che scavando un pò più in profondità ci sia il volere inconscio di dimostrare che non c'è nessuno capace di amarci veramente e scavando ancora più in fondo potremmo scoprire di non essere capaci di sostenere e accettare l'amore dell'altro.
Questo sopra lo quoto tutto e in pieno.

Citazione:

C'è anche la questione del controllo, attiriamo i topi nella trappola, come dice Nike, proprio mostrando quella cosa e dopo averli inebriati togliamo il nettare e li mettiamo digiuni alla prova fino alla dimostrazione ultima che non ci amavano veramente, ma sempre tenendo il piede sulla coda.
Questo no, scusami, e mi sento autorizzata da quel noi generale che hai usato. Non che io sia la Vergine del Lago per carità diavolo.g: , di ricattucci e di psicodrammi ne ho messi su tanti anch'io, usare il corpo come merce di scambio l'ho vissuto anch'io, più o meno consapevolmente ma sta cosa della bambola gonfiabile associata alle trappole per i topi e al digiuno come banco di prova no dai, non posso far finta di niente e confermare con l'assenso silenzioso. Non sempre e non per tutte è così, dai.

Alla fine stiamo davvero dando ragione a Nike, stò innamoramento è in bilico tra la follia e il rincococò, non mi piace, protesto icon_mrgr:

Una delle più belle cose che mi hanno detto è che l'amore rende felici, se sei infelice, semplicemente, non è amore. Tutto il resto è fuffa mentale.

Quindi ben venga la cotta, se si sà che è una cotta.
Ben venga l'innamoramento se si ha bisogno della sua energia sprigionante.
Si può anche innamorarsi di qualcuno senza che questo ne sia al corrente vivendosi fino in fondo dentro se stessi. Quanti artisti sono divenuti immortali per ispirazione di un amore nascosto? E quanti sono arrivati a dannarsi per questo? La base è medesima il risultato dipende dal nostro approccio (ci starebbe un 3D sui cosiddetti artisti maledetti...)

Si può innamorarsi e condividere.
Si può provare e perdere o provare e riuscire.
Quello che non si può fare è costringere, in un senso o nell'altro, l'unica forma di controllo attuabile è una serena osservazione, secondo me.

Per Edera.
I motivi per cui il corpo all'improvviso decide di fregarsene di noi possono essere diversi, non sottovalutare il fatto che è un momento questo in cui ti sei messa molto in discussione, una rigidità come questa che hai potrebbe non dipendere per nulla da lui ma piuttosto dal tuo bisogno di proteggerti. fiori.gif

diamantea 05-04-2011 08.42.51

Daf non credo di averla messa sul tono di sesso merce di scambio e non ho detto che funziona così sempre e per tutte, ma hai fatto bene a ribadirlo.
Comunque in questi casi la coppia soffre molto donna compresa, non è certo una passeggiata.

Il motivo per cui il corpo si ritira non è ancora chiaro per me.
Mi sembra troppo semplicistico attribuire tutto al proteggersi, proteggersi da che? Dall'altro o da noi stessi? e da cosa in particolare?
Ci sono donne che separano il sesso dal resto, se hanno voglia lo fanno e basta. Ma dovremmo ritornare a parlare di tipi.
Dove va l'energia quando la si ritira dal corpo? secondo me va tutta nella testa ad alimentare pensieri spesso parassiti, se non subentra il sonno.

In qualche modo potrebbe c'entrare il discorso di congiungimento con la propria ombra, l'altro come metà di sè.
Credo la tensione principale dell'Uomo sia proprio unirsi nelle sue metà fino al punto che il sesso cade, non è più necessario. E' solo un'idea mia per ora da verificare.

Edera 05-04-2011 10.09.14

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98238)
Per Edera.
I motivi per cui il corpo all'improvviso decide di fregarsene di noi possono essere diversi, non sottovalutare il fatto che è un momento questo in cui ti sei messa molto in discussione, una rigidità come questa che hai potrebbe non dipendere per nulla da lui ma piuttosto dal tuo bisogno di proteggerti. fiori.gif

Sì anch'io ho pensato possa dipendere da questa messa in discussione generale.
L'avevo ovviamente collegato anche all'attrazione che ho sentito verso l'amico, forse dentro di me in modo inconsapevole vige la regola che se provi attrazione per qualcuno al di fuori della coppia significa che non ami più la persona con cui stai.
Allo stesso tempo però mi dico che potrebbe essere il contrario: cioè ho resistito alla tentazione e ho interiorizzato la faccenda, forse proprio perchè un po' di amore inizia ad abbozzarsi in me.
Il capo però mi ha aperto uno scenario diverso e cioè mi ha suggerito che probabilmente ciò che sta succedendo al mio corpo non è tanto legato al momento presente ma piuttosto a un'associazione sbagliata che mi porto dentro da sempre e questa è una riflessione del tutto nuova in merito.

griselda 05-04-2011 11.14.59

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 98242)
Il motivo per cui il corpo si ritira non è ancora chiaro per me.

Io ho provato a ragionare e ne ho tirato fuori questa cosa perchè anche a me è successo tante volte e ancora succede.
Se lasciassi fare al corpo il desiderio arriva in prossimità di luna piena e ciclo il resto del mese dorme beato e candido.

Allora?
Allora penso che la creatrice di tutti problemi è la mente che prima davanti ad una situazione di ( e la crea, la cerca e la brama) ...per me era se l'altro mi desidera io mi sento supermegamagnifica e questo mi spara in alto e eccita la mia fantasia, con il tempo diventa ( non bastandomi più) l'altro mi vuole solo per "quello" e a me non basta più perchè io voglio essere amata per altre qualità ( ma che non evidenzio non esalto non sviluppo ) dentro a questo conflitto (chissà se posso definirlo così) la mente disperde energia e il corpo riposa beato.
In pratica credo di non aver mai visto l'altro ma di averlo usato "per" ma quel "per "non era il sesso ma passava attraverso credo ad esso.
Questo per quanto riguarda la mia esperienza.

diamantea 05-04-2011 17.13.31

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 98246)
Se lasciassi fare al corpo il desiderio arriva in prossimità di luna piena e ciclo il resto del mese dorme beato e candido.

Già, poi succede troppo spesso che non lasciamo fare al corpo tra una luna e l'altra. Il corpo ha una sua saggezza, un suo ritmo, la mente interferisce continuamente, controlla, strumentalizza, manipola...
Quante volte il corpo dice si e la mente dice no ritirando l'energia, e poi viceversa la mente cerca di far venire la voglia quando il corpo proprio non ne vuol sentire.
Comunque mi sembra ancora lavorare sul sintomo più che sulla motivazione profonda del meccanismo.
C'è anche un problema di stima verso il partner da non trascurare.

Edera 05-04-2011 17.22.56

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 98268)
.
C'è anche un problema di stima verso il partner da non trascurare.

Perchè di stima?

diamantea 05-04-2011 20.18.33

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98269)
Perchè di stima?

La stima e la considerazione che hai dell'altro c'entra molto con il sesso al di là del sentimento.
Ogni qual volta io abbia litigato con il mio uomo se si instaurava un motivo di disistima per l'accaduto poi non c'era verso di avviare il motore. Non potevo fare l'amore con un uomo che si era comportato male con me o con i miei figli. Purtroppo trovare quella qualità d'amore è difficile, mentre è facile scoprire nell'altro motivi di invidia, miseria d'animo ed altre cose ancora che te lo fanno scadere nel cuore. Un uomo che ama a parole e poi nella sostanza non rende per come predica scade anche nel sesso.

A me colpisce moltissimo la fantasia sessuale nell'uomo se non è di mio gradimento anche solo se lo pensa, ho la facoltà di leggere nel pensiero attraverso le sensazioni che mi rimanda. Questo è grande motivo di rigidità.

Naturalmente la cosa è reciproca, penso che anche l'altro provi lo stesso per me per cui se abbiamo litigato a causa mia io mi ritiro, provo un'immediato senso del pudore. E' necessario per me sapere se l'altro mi stima, se il problema è veramente risolto.

Probabilmente è facile pensare alle aspettative ed in effetti c'entra pure quelle perchè un uomo (o una donna) che si presenta in un certo modo, promette certe cose e poi non le mantiene dopo aver teso la sua trappola affettiva, illude e disattende poi il minimo è ritirare l'energia sessuale dal corpo.

Edera 06-04-2011 11.26.25

Ok grazie ho capito.

Pensavo alle contraddizioni che nascono dentro nei confronti della stessa persona. Come sia facile prendere ciò che troviamo attraente e come sia difficile integrarle con ciò che invece non ci piace o ci infastidisce. Se penso a lui stimo molto la sua solarità e positività, lo avverto come una bella anima, pulita, è sensibile, molto meno pesante e introverso di me. Sa rapportarsi meglio in società e trovare il modo di ribaltare la sua situazione a favore perdendo meno di quello che perderei io emotivamente nella sua situazione. Ha il senso del bello, i disegni delle sue case(è un architetto) hanno una pulizia e un ordine formale davvero notevole e poi lui.. mi piace.
Di contro è un bambino in molte cose e ciò dipende dall'ambiente che l'ha cresciuto iper protettivo e maniaco del controllo, è terribilmente indeciso anche su banalità, è pieno di piccole manie e ossessioni, ha qualche tendenza compulsiva come me e probabilmente il rischio che corro è quello di sostituirmi alla madre. Ecco quindi le contraddizioni che nascono in me quando lo guardo, ne sono atratta ma ho paura di non farcela nel difficile compito di convivere con questi suoi legami famigliari molto stretti, ho paura di sopravvalutarmi e di trovarmi magari sposata o con figli in una situazione che non so gestire.
Ne parliamo sinceramente e sembra disposto a crescere e a lavorarci, quello che non trovo sano è che lo farebbe per me e non per se stesso.
Io credo che tutta questa serie di conflitti contribuiscano non poco al problema che si è presentato. In ogni caso credo sia sbagliato focalizzarmi solo su di lui perchè è in me che devo sbrogliare la matassa altrimenti si ripresenterà

Edera 06-04-2011 11.36.51

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 98106)
Da questo incontro si libera un'energia enorme, non altrimenti a noi fruibile.

Ma è davvero impossibile arrivare a quello stato senza passare per l'innamoramento verso un altro uomo/donna? Cioè quello che mi chiedo è se abbiamo la possibilità di arrivare allo stesso stato elevatissimo di energia lavorando su noi stessi, magari con delle pratiche, e se è possibile mantenerlo più o meno costante oppure se è proprio utopico e impossibile per noi uomini

griselda 06-04-2011 12.00.52

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98284)
Ok grazie ho capito.

Pensavo alle contraddizioni che nascono dentro nei confronti della stessa persona. Come sia facile prendere ciò che troviamo attraente e come sia difficile integrarle con ciò che invece non ci piace o ci infastidisce. Se penso a lui stimo molto la sua solarità e positività, lo avverto come una bella anima, pulita, è sensibile, molto meno pesante e introverso di me. Sa rapportarsi meglio in società e trovare il modo di ribaltare la sua situazione a favore perdendo meno di quello che perderei io emotivamente nella sua situazione. Ha il senso del bello, i disegni delle sue case(è un architetto) hanno una pulizia e un ordine formale davvero notevole e poi lui.. mi piace.
Di contro è un bambino in molte cose e ciò dipende dall'ambiente che l'ha cresciuto iper protettivo e maniaco del controllo, è terribilmente indeciso anche su banalità, è pieno di piccole manie e ossessioni, ha qualche tendenza compulsiva come me e probabilmente il rischio che corro è quello di sostituirmi alla madre. Ecco quindi le contraddizioni che nascono in me quando lo guardo, ne sono atratta ma ho paura di non farcela nel difficile compito di convivere con questi suoi legami famigliari molto stretti, ho paura di sopravvalutarmi e di trovarmi magari sposata o con figli in una situazione che non so gestire.
Ne parliamo sinceramente e sembra disposto a crescere e a lavorarci, quello che non trovo sano è che lo farebbe per me e non per se stesso.
Io credo che tutta questa serie di conflitti contribuiscano non poco al problema che si è presentato. In ogni caso credo sia sbagliato focalizzarmi solo su di lui perchè è in me che devo sbrogliare la matassa altrimenti si ripresenterà

Spero di non dire una cosa a sproposito ma secondo me noi donne tendiamo a diventare le mamme dei nostri uomini e questo poi si ripercuote negativamente sul rapporto in tutti i sensi.
Credo che la perdita del proprio ruolo tipo:
compagna-compagno, in altro, degenera lo stato della coppia.

dafne 06-04-2011 12.56.49

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98285)
Ma è davvero impossibile arrivare a quello stato senza passare per l'innamoramento verso un altro uomo/donna? Cioè quello che mi chiedo è se abbiamo la possibilità di arrivare allo stesso stato elevatissimo di energia lavorando su noi stessi, magari con delle pratiche, e se è possibile mantenerlo più o meno costante oppure se è proprio utopico e impossibile per noi uomini

Ti dico la mia, alla peggio mi arriva una sbruciazzata d'ala icon_mrgr:

Non credo che sia impossibile, se l'unico modo per liberare l'energia è l'incontro fisico (nel senso di innamorarsi di un uomo o di una donna ed essere corrisposti) allora gran parte persino di questo forum sarebbe inutile,no?
Dovremmo cercarci principi e principesse e lavorare solo su quella combinazione...ci metto pure il carico da 90 :@@ dicendo che qui bene ci vedrei quel discorso legato all'amore platonico accennato in giro ma mai sviscerato.

Ci sono poi anime che liberano quell'energia prodigiosa anche nell'incontro con una loro passione e virtù, vedi certi poeti o certi musicisti.

Qualche volta persino un'immagine può diventare l'oggetto dell'innamoramento, immagine che, alla lunga se non viene riconosciuta come tale (si parlava di proiezioni più in su no?) ci fà dannare.
Se invece è quel che è, la rappresentazione di ciò verso cui naturalmente tendiamo, possiamo lasciare che l'energia che se ne libera ci nutra senza dare le famose fiammate che sarebbero poi le cotte.

Quando è chiaro che ciò che ci aspettiamo è roba nostra e non dell'altro possiamo vedere l'altro per come davvero è e decidere come muoversi.

Resta ovvio che finchè la proiezione ha bisogno di essere accolta c'è ancora qualcosa che non vediamo bene, a me stà capitando una cosa bellissima, per farti un esempio, la natura romantica della mia proiezione ha trovato terreno fertile in un mito, quello di Ulisse, permettere a questo uomo immaginario di andarsene pur con una promessa di ritorno mi stà permettendo di restare ad osservare da ferma, tessendo e disfacendo stà tela, senza impazzire a corrergli dietro...hai voglia sennò di principi che mi toccava cercare..icon_mrgr:

Mi auguro d'innamorarmi ancora, sinceramente, perchè ho la sensazione che sarebbe un pò più amore e un pò meno pippe. Ma non ne faccio più come prima (e ammetterlo è difficile) una qestione di vita o di morte, una sorta di malattia, l'unità di misura con cui sezionare tutto il mio essere e il mio fare..
:H

dafne 06-04-2011 13.36.50

Mi sbilancio ulteriormente, alla peggio casco icon_mrgr:

L'amore, l'innamoramento diciamo, genera tensione, una sorta di eccitazione del corpo. Anche nel contatto con nuove passioni capita tipo nel leggere qualcosa che ci sembra scritto per noi o scoprire di saper suonare benissimo uno strumento ecc ecc.

Generalmente la sollecitazione dura poco, o comunque il toccare ciò che ci procura piacere ci gratifica ed abbassa di colpo il grado dell'eccitazione stessa. Un pò come un orgasmo alla fine.

Quando incontriamo qualcosa che ci procura quella forma di crescente eccitazione proviamo il desiderio di possederlo (il che dovrebbe portarci alla brama) dobbiamo in qualche modo abbassare il livello dell'eccitazione che ci pervade.

Con gli oggetti si nota meno ma se pensiamo alle prime fasi dell'innamoramento è abbstanza visibile secondo me. Palpitazioni, si smette di mangiare, si smette di dormire..ecc..il corpo è sottoposto a una sorta di accellerazione, non mi vien un termine migliore.

Ad un certo punto però la tensione è tale che culmina in un apice (anche negativo, tipo rinunciare a quella persona perchè non ci fila e quindi gli troviamo un mondo di difetti..) e poi nella ridiscesa.
Nella pratica del tantra per esempio si cerca di spostare pian piano il punto del picco più in là, si abitua il corpo a reggere la tensione e a non scaricare di botto. Cosa quest'ultima che peraltro lascia spesso con un senso di vuoto incolmabile.
Ma anche nella rinuncia a qualcosa vedo lo stesso tipo di allenamento, uno spostare in là i termini del collasso.

Se nella vita di tutti i giorni riuscissimo ad educare il corpo (per iniziare) a reggere alle sollecitazioni senza cercarsi una via di fuga immediata e rapida forse potremmo anche a imparare a reggere tensioni positive ma forti e, soprattutto, durature, anche a livello psicologico.
leggo.gif

Sole 06-04-2011 13.52.31

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98285)
Ma è davvero impossibile arrivare a quello stato senza passare per l'innamoramento verso un altro uomo/donna? Cioè quello che mi chiedo è se abbiamo la possibilità di arrivare allo stesso stato elevatissimo di energia lavorando su noi stessi, magari con delle pratiche, e se è possibile mantenerlo più o meno costante oppure se è proprio utopico e impossibile per noi uomini

A questo aveva risposto Uno tempo fa dicendo che quando si Ama non serve più innamorarsi. Per cui si, per me è possibile, anzi direi che siamo qui apposta.

diamantea 06-04-2011 13.55.41

Edera trovo molto in comune con te anche nella storia con il mio compagno.
All'inizio mi è venuto spontaneo fare da nutrice, la tendenza è quella, poi è venuto un momento in cui mi sono stancata di fare la madre. E' un momento di crisi anche con i miei figli, una crisi di indentità materna diciamo. Più divento autonoma più non tollero fare la balia a persone adulte e divento reattiva. Sto soffrendo molto perchè faccio soffrire a causa del ritiro del mio nutrimento materno ma è venuto il momento di sganciarmi da questo ruolo pesante, devo solo trovare il modo costruttivo per farlo.

Sul fatto che lui lo fa per te credo che la cosa importante all'inizio sia fare, poi lo fa per te comunque lo fa per se stesso se non altro perchè è l'unico modo per stare insieme a te, poi se Fa veramente i benefici gli restano anche se per altri motivi non dovesse più stare con te.
Tu lavora per te e se fai qualcosa per lui non è perso, l'importante è non identificarti nel ruolo, non convincerti che questo è il tuo compito a vita perchè poi viene il rigetto oppure l'intrappolamento.

Il mio compagno mi ripete spesso che il suo cambiamento positivo in questi due anni e mezzo lo deve tutto a me, di fatto l'ho aiutato molto ma lui lo aveva dentro e l'ha tirato fuori, aveva bisogno che qualcuno glielo facesse vedere e in qualche modo lo costringesse a ritarlo fuori altrimenti almeno con me non avrebbe avuto storia lunga, l'ho fatto per me per poter stare con lui e l'ho fatto per lui che gli sta servendo molto nella sua vita.

Uno ha detto che: Quando faccio una cosa per me per bene, la sto comunque facendo per tutto ciò che mi circonda in prima battuta e poi il tutto si espande al tutto.
Magari non c'entra in questa discussione però mi ha colpito, mi fa muovere nella direzione di fare bene per me che il bene da me arriva anche a chi mi sta vicino.

Astral 06-04-2011 14.03.32

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 98295)
A questo aveva risposto Uno tempo fa dicendo che quando si Ama non serve più innamorarsi. Per cui si, per me è possibile, anzi direi che siamo qui apposta.

Ma questo non porta a qualcosa come l'ascesi, o l'eremitaggio? Se si Ama non c'è bisogno di innamorarsi, quindi cesserebbe pure l'opportunità di vivere in coppia?
Chi si Ama quindi rimarrà single? Chi si Ama ed è sposato quindi dovrebbe lasciare il partner?

Mi spiegate, grazieabbraccio:

luke 06-04-2011 14.42.16

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 98297)
Ma questo non porta a qualcosa come l'ascesi, o l'eremitaggio? Se si Ama non c'è bisogno di innamorarsi, quindi cesserebbe pure l'opportunità di vivere in coppia?
Chi si Ama quindi rimarrà single? Chi si Ama ed è sposato quindi dovrebbe lasciare il partner?

Mi spiegate, grazieabbraccio:

Bè non cerdo che per forza si debba rimanere soli, può essere così ma anche no.
Probabilenete la realzione verrebbe vissuta in modo diverso da come si vive da innamorati o da semplici "bisognosi" di qualcosa, però non credo sia incompatibile Amare e relazionarsi con qualcuno.

Edera 06-04-2011 14.49.32

Grazie per le risposte.
Si può allora dire che la Ricerca sia innamorarsi di Sè? Non in senso narcisistico ma nel senso di un coinvolgimento sentimentale con la nostra parte più profonda e intima, fare e agire nella sua direzione 'fregandosene' del resto?
E se è così, tutto ciò che perdiamo per strada con questo atteggiamento (perchè dei legami e delle cose si perdono di conseguenza) significa che non ci serve e tutto ciò che rimane significa che è autentico?
Mi sembra però difficile pensare che possiamo raggiungere lo stesso stato psico-fisico senza agganci esterni... Ci vorrà anche un corpo o meglio una serie di corpi in grado di trattenerlo, da quel che ho capito se ora lo perdiamo è perchè abbiamo dei buchi


Per Diam: anch'io ho pensato che potrebbe essere positivo che lui si muova pur avendo come motivo di fondo quello di rimanere con me. Ma ho sempre grande timore a pensarla in questi termini perchè osservando me stessa ho visto che i piccoli passi fatti in fin dei conti non me li ha fatti fare nessuno, sono nati da sè..
A volte lo guardo e mi dico che se non va bene così com'è... Stare assieme nella speranza che cresca non è amore, è megalomania.
Ma contemporaneamente vedo che anch'io sono bambina da un certo punto di vista, anche se in forma diversa e così penso :sì possiamo crescere assieme !
E' che spesso si creano scissioni dentro di me.
Ad esempio se lo noto debole in certe cose e io mi sento più forte di getto penso che non potrà mai andare bene, che la cosa si ripercuoterà sui nostri figli ecc..
Quando sento suo padre dire che se un bambino non ha voglia di stare all'asilo è giusto che stia a casa e vedo che nella mente del mio ragazzo la cosa appare come un gesto d'amore, mi prende una sorta di morsa che mi farebbe scappare con tutte le gambe che ho... Quindi tornando al discorso di agire con amore verso Sè, in questo caso dovrei fare terra bruciata fregandome di conseguenze, eventuali perdite ecc
Poi vedo che ragionando con lui si può arrivare a considerare la cosa da altri punti di vista e riacquisto speranza.
C'è anche da dire che per agire in questo modo bisogna accettare costantemente il rischio di rimanere da soli.. e sfido io..

Edera 06-04-2011 14.56.25

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 98289)
.

Ci sono poi anime che liberano quell'energia prodigiosa anche nell'incontro con una loro passione e virtù, vedi certi poeti o certi musicisti.

:H

Sì è vero. Però io noto delle differenze a livello proprio fisico. Nell'innamoramento ti passano i sintomi delle malattie, dormi meno ma ti senti carico, è come se si tornassi completamente sani, disintossicati, in comunione con ciò che hai intorno. Sembra uno stato di forza che dura un tot, poi via via scema e torniamo al nostro stato normale . Quindi ho pensato che chi non è ai primi stadi embrionali di sviluppo spirituale ma a livelli avanzati magari si sente così in modo costante e duraturo

Edera 06-04-2011 15.36.27

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 98297)
Chi si Ama ed è sposato quindi dovrebbe lasciare il partner?

Mi spiegate, grazieabbraccio:

Al contrario, chi si ama sa amare veramente anche gli altri da quello che ho capito con la differenza che non è più un bisogno

Astral 06-04-2011 15.49.11

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 98304)
Al contrario, chi si ama sa amare veramente anche gli altri da quello che ho capito con la differenza che non è più un bisogno

Ok quindi se adesso sto anche bene da solo, e non ho bisogno significa che è buon segno :D

Edera 06-04-2011 17.50.23

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 98305)
Ok quindi se adesso sto anche bene da solo, e non ho bisogno significa che è buon segno :D

Vorrei avere le capacità per rassicurarti icon_mrgr:
Non saprei Astral, sicuramente saper stare da soli senza intrecciare di continuo relazioni è più sano che aver continuamente bisogno di qualcuno per trovare se stessi.

Sole 06-04-2011 17.57.04

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 98297)
Ma questo non porta a qualcosa come l'ascesi, o l'eremitaggio? Se si Ama non c'è bisogno di innamorarsi, quindi cesserebbe pure l'opportunità di vivere in coppia?
Chi si Ama quindi rimarrà single? Chi si Ama ed è sposato quindi dovrebbe lasciare il partner?

Mi spiegate, grazieabbraccio:

No, posso solo immaginare però che lo ama così come ama tutti gli altri. Non ne fa più una distinzione. Non c'è neanche troppo da ragionarci, non per chiudere il discorso e venirne fuori ma proprio perchè è qualcosa molto in là. Se non sappiamo amare noi stessi figuriamoci capire razionalmente cosa sia amare tutti pur non essendo d'accordo con loro, ad esempio.

Dicevo solo a Edera che è possibile ed è quello a cui siamo chiamati.

Edera 06-04-2011 18.04.13

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 98313)
Dicevo solo a Edera che è possibile ed è quello a cui siamo chiamati.

E' una cosa bellissima.

dafne 06-04-2011 18.05.24

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 85697)
Questo non significa che un Individuo non possa lo stesso avere un rapporto di coppia, ma non cerca fusioni con una persona perchè se è a quel punto cerca una integrazione (non fusione) con il Tutto.

Direi che questo passo risponde bene alla questione coppia si - coppia no icon_mrgr:

Penso che con "non abbiamo più bisogno d'innamorarci" si possa intendere che non c'è bisogno di farlo di nuovo, continuamente,cercando un nuovo partner ma nel rapporto che si ha (o non si ha, altrove il Capo diceva che non per tutti è necessario passare per un rapporto di coppia) si riesce a trovare quello che man mano ci serve...a tutti e due immagino :@@

Edera 06-04-2011 18.10.53

Penso anche che a un livello come il nostro non ci si debba porre il problema di non avere un rapporto per dedicarsi alla spiritualità, è meglio pensare a come vivere meglio quelli che abbiamo o a come instaurarne di nuovi ( se non ne abbiamo) in maniera sempre più consapevole.
Probabilmente viene tutto da sè in modo naturale e graduale..Senza decisioni prese a tavolino del tipo ' da oggi rinuncio a..'


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