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Parassitismo anche nel caso si sia disposti a condividere l'intera esistenza con quella persona? Non saprei. Dopo un pò di anni l'aspetto fisico sia di uno che dell'altro va a farsi benedire e rimangono delle istanze interne che possono mandare avanti il rapporto dignitosamente anche se il rapporto è fondato su dei bisogni, ma non ne ho esperienza è un pensiero che mi sono fatta guardandomi in giro. Voglio dire meglio una cosa così che appunto continuare a saltare da palo in frasca mossi dall'effimero no? Non sto parlando delle trappole per topi che prendono e lasciano (al femminile come descrivi tu e al maschile quelli che finché hai la carrozzeria in forma vai bene e dopo si orientano su una con vent'anni di meno). Non parlavo di questo, magari fossi una trappola per i topi, avrei pagato sicuramente meno nella mia esperienza. So che tu non mi hai dato della trappola per topi ma volevi portarmi sul tuo ragionamento e comunque mi piace un sacco scherzare .icon_mrgr: Infatti adesso vado a mettere l'emmenthal perchè quello di prima è finito. Detto questo il vero non è fondato sui bisogni, sono completamente d'accordo con voi, a livello teorico non fa una piega. |
[quote=webetina;83189]
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Mah , forse cambiare di continuo e rimanere sempre li' con lo stesso idraulico alla fine sono esperienze dal contenuto analogo che si equivalgono. In modo diverso ma c'e' poco in entrambe le esperienze se il rapporto non evolve e si resta insieme per bisogno . |
Pensavo una cosa, a livello teorico perchè poi in pratica magari non esiste, il punto ideale cui arrivare, magari dopo esperienze varie, dovrebbe essere quello in cui si è arrivati a stare in un certo modo, si trova un particolare tipo di persona, ci si può innamorare ma poi finita questa fase, non si ha più necessità o voglia di innamorarsi altre volte con altre persone o ci si accontanta di stare con la persona con cui siamo per mancanza di alternative energia ecc, ma si vuole vivere una fase , magari diversa, ma sempre con quella persona.
Al ristorante se siamo affamati, dopo aver mangiato e gustato al meglio antipasto, primo e secondo, non si ha più voglia di ricominciare o di cambiare ristorante, si vuole il dolce, la frutta caffè e ammazzacaffè. La fase iniziale di un rapporto, una fase "fuoco e fiamme" diciamo, dovrebbe (parlo sempre di una situazione molto ipotetica) modificarci talmente in profondità da non farci avere più i desideri o le necessità di prima e quindi nuova voglia di fuoco e fiamme, ma necessità di altro, di altre fasi;se ci sono molte "impurità" presenti, allora c'è necessità sempre di nuove cotture. |
Tina, io non ho detto quelle cose nel post 302, le hai dette tu. Come hai fatto a mettermele in bocca (letteralmente)? icon_mrgr:
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o forse opera del mio inconscio,rifiuta di sbagliare! Scusami:) |
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E ora con questa nuova esperienza adesso che la chimica sta rientrando nella norma vedo che anche se in termini diversi sto rischiando di calcare lo stesso ruolo anche se questa la persona non ha nessuno dei problemi dell'altro (per fortuna). E' un vizio che ho con tutti i miei rapporti affettivi, persino di mia mamma ho fatto la mamma e a volte la faccio ancora. Ma Edera ha bisogno di altro, voglio crescere per questo mi chiedo se sia meglio seguire la pancia e finire nel solito copione o usare la razionalità e scegliere il mio compagno in modo diverso, non basandomi sull'innamoramento, cosa che può venire vista come una mossa calcolatrice fondata sullo soddisfare i miei bisogni. E allo stesso tempo mi chiedo anche perchè se seguo le farfalline mi portano sempre lì? Le farfalline dell'innamoramento sono o non sono gli strumenti che l'universo usa per portarmi dove posso imparare di più? Cos'è che non riesco a sciogliere? |
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Ma davvero siamo in grado di sceglierci il/la compagno/a? E in che misura? |
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Perchè le farfalle le sentiamo quando avviene la proiezione, quell'alchimia che non controlliamo. Inoltre se non ci conosciamo perfettamente come possiamo scegliere? Altra cosa è che la natura che molto più furba di noi per via dell'esperienza accumulata in millenni si comporta come un pc che tutto in un attimo analizza e le è chiara e quindi ecco che avviene la proiezione. Boh credo che anche in un appuntamento al buio ci sarebbe comunque dentro quello che ci serve perchè lo attiriamo anche al buio. La proiezione servirebbe per lavorarci poi, prima per accoglierla poi per imparare ad amarla per riuscire infine ad amarci Quindi qualunque compagno io scelga se riuscissi a seguire la prassi andrebbe bene mi pare |
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Penso di no, che scegliamo una persona perchè in quel momento quel tipo di persona collima con determinati bisogni interni da compensare o perchè assomiglia a quella prima famosa (sgrunt) esperienza, o perchè è come dovrebbe essere nelle nostre aspettative..quindi ci facciamo prendere più che scegliere. Anche se scegliere qualcuno significa anche rinunciare agli altri..uhm Forse man mano che scopriamo le nostre carte siamo in grado di decifrare con più precisione se un rapporto nasce con maggiori risvolti compensatori o se invece è un rapporto più "sano"... Già qui però mi sorge immediato un dubbio. Quand'è che sarebbe "sano"? E' stato scritto che "quando impariamo ad amere smettiamo di innamorarci", quindi forse è semplicemente inutile star lì a cerebralizzare il tutto, nello stesso momento però "svestire" un'innamoramento dalle sue valenze diciamo consolatrici può permetterci di arginare determinati errori nonso.gif |
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Comprendo che un istinto ci porta anche al buio verso una persona anzichè verso un altra. Non comprendo bene però cosa intendi per proiezione in questo caso. Immagino la proiezione di qualcosa che ci appartiene , in un altro, ma mi sfugge qualcosa, il meccanismo che sembra l'unico per te. Citazione:
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Ciao a te :) intendevo proprio con quel ci a noi, ovvero se parlo in prima persona a me quindi mi. Aahahah ho complicato peggio vah spe che lo riscrivo: "mi conosco" ecco :) Quote:
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La prima impressione che abbiamo con l'altro sesso è quella che avviene con il padre per noi femminucce, poi c'è l'imprinting del primo amore, che si dice che non si scorda mai no? Ecco Mi fermo Che ti viene ora? |
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Tu eri single e c'erano delle persone che conoscevano dei ragazzi o delle ragazze e a seconda della loro esperienza riuscivano a conoscendo entrambi di stabilire a priori quale partner fosse il migliore. Lì la proiezione non poteva essere messa in atto e l'altro era un qualcosa da scoprire giorno per giorno, non c'era proprio nulla di scontato. Per il discorso che fai tu non saprei non mi è mai successo, li valeva mi sa la resistenza la proiezione c'era ma poi non so se avrebbe potuto affievolirsi senza consumare l'eros, non credo, però dopo ci sarà stato un dopo e lì che cade tutto con la convivenza, almeno credo. |
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Forse si, un tempo spesso bisognava imparare ad amare il marito, non c'era altra scelta. Per la seconda cosa confermo, la convivenza è un'altra cosa. Tutto cambia, specialmente se cambiano certi equilibri. Finchè entrambi avevamo una vita intensa ognuno con i propri traguardi da raggiungere tutto fu ok, per tanto tempo, quando insieme scegliemmo che io facessi solo la mamma, tutto andò a rotoli. Pultroppo si aprirebbe un altro capitolo, siamo veramente i grado di capire se siamo fatti per fare i genitori? o proiettiamo anche su quelo come dici tu griselda a proprosito di proiezioni. Ma qui stiamo parlando di innamoramento nella coppia. |
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Io scelgo un maglione quando si verificano una serie di circostanze: 1 - sono in cerca di un maglione 2 - vado in un posto dove so o presuppongo che si possano trovare del maglioni 3 - ho un'idea precisa, oppure vaga (questa alternativa va considerata attentamente) di come deve essere il mio maglione 4 - so esattamente, oppure mi riservo di deciderlo (altra alternativa come quella sopra) quanto voglio/posso spendere 5 - ci sono una serie di maglioni a mia disposizione A questo punto, in base ai maglioni che trovo e al livello del bisogno e la fretta che ho, si genera il tipo di compromesso che sono disposto a fare pur di uscire dal negozio con un maglione. A questo si dovrebbe aggiungere che fuori di metafora anche il maglione può dire la sua... (quasi quasi con la cosa del maglione si potrebbe fare un test... proprio per capire la propensione di accoppiamento) |
Ergo non scegliamo... giusto? :@@
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Ma non intendevo questo con la cosa del maglione... un pochino pochissimo anche scegliamo. Era per capire quanto, cosa e soprattutto come. |
Dunque, parlando di maglioni (parto subito ioioio)per prima cosa devono essere morbidi e decisamente caldi, direi che pur essendo quasi a pari merito un maglione morbido e caldino è meglio di uno ruvido ma caldissimo.
Poi segue il colore e poi la forma..come mi stà su :@@ anche se sul come mi stà addosso stò modificando i parametri, adesso m'interessa molto di più anche solo di qualche mese fà. Rischierei di dire che darei priorità alla forma più che al colore, ma di poco. Il costo? ragionevole, ma se trovo quello che mi piace piace sono disposta a spendere abbastanza (il molto mi è semplicemente inaccessibile icon_mrgr: ) Ah, una cosa di cui inizio a preoccuparmi è il lavaggio, la manutenzione (e sarei davvero curiosa di capire come lo trasli su un uomo diavolo.g: icon_mrgr: ) un'etichetta con solo il simboletto della lavanderia mi darebbe molto da pensare.... |
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Comunque era uno spunto osservativo, va bene giocarci, ma dobbiamo anche uscire di metafora. |
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Allora per anni mentre ero ancora nella mia relazione precedente ho avuto vicino una persona con la quale il dialogo non finiva mai. Parlavamo di tutto dagli argomenti più sciocchi a quelli più importanti, ad entrambi piaceva molto leggere, ascoltare musica, viaggiare. Assieme sognavamo di andare sul deserto o a fare immersioni o di infilare lo zaino per fare cammini spirituali. In lui trovavo tutto quello che mi mancava nella mia relazione ufficiale e reale. Quando questa per motivi che non serve stia qui a dire è finita, ho provato a uscire qualche volta con questa persona, non stavo male ma il mio cuore non batteva era statico. Quando guardavo questa persona non sentivo nulla anche se una certa attrazione fisica c'era comunque perchè sono molto cerebrale e cerebralmente questa persona s'incastrava benissimo con me. Con lui non avevo paura di essere brutta o non altezza, non dovevo truccarmi e essere a puntino per uscirci assieme. Insomma sentivo che mi voleva così con tutte le mie tare, i miei difetti e i miei pregi, al naturale. Ma dentro era tutto fermo e la cosa non mi convinceva per niente, motivo per cui la nostra relazione non ha mai preso veramente il Via. In quello stesso periodo la persona con cui sto ora (che preciso.. Conosco da 10 anni) ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più, sempre di più finchè una sera è nato il bacio che mi ha portato fino ad oggi. Quella notte non dormii e per giorni stetti in catalessi. Poi piano piano ho iniziato a esplorare la situazione in cui sono finita. C'è poco da dire è meno perfetta dell'altra quanto a incastri, nel senso che ci trovo delle evidenti difficoltà: la sua eccessiva interdipendenza dai familiari, l'estetica sempre in primo piano, certe sfumature molto immature, ad esempio in tema di viaggi per lui è inconcepibile il tipo di viaggio che piacerebbe fare a me. Quando lo vedo sono molto preoccupata del mio aspetto fisico e di cosa può pensare . In compenso è sensibile, parliamo abbastanza e abbiamo comunque interessi comuni come la musica e l'arte. Una cosa è certa le farfalline mi hanno portato da lui e non dall'altro perchè?? Premettendo che ovviamente una persona non è un maglione... Se avessi dovuto scegliere in base all'etichetta del maglione, l'altro per me era molto più gestibile. Quindi presumo che non sono in grado di scegliere... O le farfalline sono una trappola o esse sanno più di noi e ci portano dove abbiamo da lavorare. Non saprei... |
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