Per il momento al collegio ho rinunciato. Dico "ho" perchè di fatto mi son sentita dire di non lamentarmi poi. Ma bon, al moemento questo è quello che sento.
L'emergenza è abbastanza rientrata, diciamo che gli episodi violenti si sono ridotti moltissimo e adesso c'è la "normale follia" che aleggiava prima.
Solo che forse io non sono proprio quella di prima.
Stò cercando un equilibrio mio personale per poi tentare di passarla anche a loro, stò scoprendo cose sull'affettività che probabilmente senza di loro non avrei mai potuto assaggiare,
Quando ho riparlato con il mio psicologo mi ha detto che visto che non sono più una sua paziente si sentiva di poter dire le cose più liberamente e che secondo lui non ero pronta. Se avessi avuto vicino qualcuno, un compagno o un familiare a sostenermi....per un pò ho pensato di rivolgermi a un'agenzia di appuntamenti

ma poi ho lasciato perdere.
Si, non sarà pronta, ma che posso fare? Lasciare che il tempo passi cercando di far finta di niente?
C'è in corso una guerra interna, una parte che vuole accettare lo stato delle cose e un'altra che si rifiuta totalmene.
Però sono contenta di aver puntato i piedi sul collegio, almeno per il momento
