Citazione:
Originalmente inviato da gibbi
Quello che non è stato ancora affrontato in questa discussione è il problema figli .
Si è parlato in vari modi di onestà nel dire , di necessità di affrontare la situazione e anche di allontarsi quando si è compreso che il rapporto è finito ,responsabilità di uno verso l'altro , ma quella verso i figli , quando ci sono?
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Io credo, ma non generalizzerei perchè lo baso su una esperienza di figlia e quindi soggettiva, che quando non c'è amore tra mamma e papà, quando non c'è più rispetto e attenzione tra i genitori, i figli non ricevono il senso della famiglia, anzi, vivono la disgregazione, l'inaffettività dei genitori, imparano a non dare un bacino a non dire un grazie ad essere implicitamente ed esplicitamente terreno di conquista da parte dei genitori e iniziano a pensare che tutte le famiglie siano così o peggio a sentirsi in colpa per la situazione.. Iniziano ad odiare l'altro genitore, iniziano a vedere le cose in maniera distorta.
Essere un buon genitore e fare il bene del figlio non vuol dire necessariamente che mamma e papà vivano insieme se questo non è più armonioso o non ha più basi solide per essere, perchè a meno che non si sia su un piano molto elevato di evoluzione, inevitabilmente un sacrificio
per il figlio ricade come una spada
sui figli, il sacrificio viene usato come arma, anche se non viene detto, il genitore che soffre la costrizione, passa la sensazione ai figli che l'assorbono tanto, tanto, tanto.