Visualizza messaggio singolo
Vecchio 17-09-2009, 06.54.08   #190
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
Come ho scritto sopra l'onestà intellettuale (oltre che generale) dovrebbe imporci di risolvere entro un certo periodo o in un senso o in un altro.
Se il turbamento verso una terza persona è qualcosa di molto forte e di un certo tipo, non temporaneo, si dovrebbe parlare e lasciare il/la compagno/a, perchè se si rimane insieme lo si fa solo per comodo e paura di restare soli.
Se è solo una simpatia (solo così potrei definirla, ginnastica sessuale a parte, se non porta ad un'azione risolutiva di qualche tipo) ci si dovrebbe in primis riflettere, poi se il rapporto che si ha già in piedi è ancora meritevole ci si dovrebbe concentrare su come ridargli importanza etc...
Per capirci con simpatia non intendo un'amicizia senza secondi fini, intendo una situazione che potrebbe compromettere il rapporto di coppia.
-------------------------------
In un certo senso è vero ciò che è stato detto a Sole: "l'importante è non togliere nulla al compagno o alla compagna". Però è importante anche aver chiaro quando si toglie e quando no.
Da un certo punto di vista un rapporto sessuale fine a se stesso (ginnastica) non toglie nulla al rapporto sentimentale con la moglie o con il marito, dal mio punto di vista invece toglie altrimenti si potrebbe fare alla luce del sole, non ci sarebbe motivo di farlo di nascosto.
Ci si potrebbe discutere a lungo sulla cosa, tipo che a volte ti piacerebbe mangiare il caviale perchè non puoi e questo ti impedisce di accorgerti quanto è buona la minestra anche se l'hai a portata di mano.
Il non poterti accorgere non è togliere qualcosa alla minestra, fosse solo il fatto di considerarla non buona?
Etc etc....
Tutto vero se non fosse che al 90 per cento quello che si prova in questi momenti e' errore , suggestione inganno .
Ed allora tutto sfuma ed il rigore dei comportamenti non ha piu' molto significato .
Anche la bugia diventa piccolo peccato veniale che protegge se' stessi e gli altri dal doppio errore del deviare e credere vero quello che ci fa deviare ed invece e' frutto di una falsa percezione della realta'.

Con meno stima di se' delle proprie valutazioni e degli altri si fa fatica a credere a quello che si prova per quanto suggestivo .

Ultima modifica di nikelise : 17-09-2009 alle ore 06.56.30.
nikelise non è connesso