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Vecchio 29-08-2009, 09.56.35   #151
griselda
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Tra il serio e il feceto vorrei provare a dar voce ad una di quelle situazioni forse immaginate da Nike quando sostiene che, al di là della diatriba tra bugie e mezze verità, è meglio grattarsi da soli i propri problemi senza coinvolgere il partner, quindi di fatto tenendoseli per se.

Chi è qui da parecchio tempo sorriderà al mio evocare un vecchio personaggio immaginario già utilizzato in vari esempi di questo genere, che rappresenta l'incubo di ogni uomo onesto: la Lattaia.

La Lattaia ha una serie di caratteristiche ben precise. Innanzitutto ha suppergiù la metà degli anni della moglie, inoltre è burrosa e pannosa, ha movenze feline, non è una cima ma è ben connessa alla terra, quindi possiede quella furbizia/saggezza istintiva di chi ha un rapporto di amicizia coi propri impulsi, ma soprattutto è disponibile, esplicitamente disponibile, senza essere invasiva. Le motivazioni di questa disponibilità sono oscure e spesso oggetto di tormetosi questiti interiori nell'uomo intellettuale, che però deve arrendersi all'evidenza di questa disponibilità. Per concludere, la Lattaia non è un bluff, lo si sa per certo.

Quando la Lattaia si manifesta fisicamente nella vita dell'uomo onesto, egli va in crisi. Va in crisi perchè è onesto, ma anche uomo (stavolta nel senso di maschio).
Alzerò mezzo putiferio ma è pura verità: le donne che non hanno esplorato il loro lato maschile, e non sono mascoline di loro, questa cosa non la possono capire. E non tutti sono sposati con donne esploratrici o mascoline.

Ma parliamo della crisi. L'uomo onesto (il disonesto no, se la zompa senza tante quisquilie e senza alcun senso di colpa) vuole restare tale, vuole davvero bene alla moglie e davvero crede nel rapporto e in quello che si è costruito negli anni, e ancor meno intende distruggere quanto è stato fatto e ancorta può essere fatto.
Però ci pensa, sempre più spesso, la perturbazione provocata dalla Lattaia non sparisce, anzi aumenta, ed egli ha sempre maggiori difficoltà a fare le uniche due cose che vorrebbe: trattenersi e restare vicino in tutti i sensi alla moglie. Di fatto, mentre combatte, un po' si allontana.

Indipendentemente dalle pieghe che prende questo combattimento, dalle singole vittorie e sconfitte nelle singole battaglie, questa è una guerra che l'uomo onesto deve fare con se stesso. La moglie non può aiutarlo, può solo rendergli le cose più difficili. Perchè ne soffrirebbe, sarebbe impotente, e non capirebbe nemmeno il vero perchè della sofferenza, il vero perchè dell'esistenza di questa situazione.
Metterla al corrente di tutto questo sarebbe a mio avviso una assurda crudeltà. E anche un cercare di scaricare la responsabilità della guerra su di lei. Meglio rimandare, grazie alle mezze verità ma senza menzogne, ogni chiarimento alla fine della guerra, comunque vada.

Bon, l'ho messa al maschile e l'ho colorita un po' e sono certo che esiste un corrispondente femminile. Voi che ne pensate?
Dico che esiste si anche nel femminiile ma già lo sapevi.
Però vorrei aggiungere che esistono due detti che paiono in contraddizione occhio non vede, cuore non duole, ma dico io il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la gatta tanto va al lardo che ci lascia lo zampino.
Allora:
Primo se abbiamo il vizietto o capita come dice anche Nike può capitare una volta, poi li ci rendiamo conto che il nostro matrimonio o coppia ha un problema una mancanza, ci si deve lavorare no?
Poi c'è un'altra cosa: quando si è saltata la cavallina ed è andata bene e ci si è leccati i baffi ecco che il diavolo tenta e ritenta e ti sfido io a tenere la testa ferma se non sei uno che lavora su di se. Ili corpo chiama e la mente va in loop no?
La maggior parte delle volte che capita? Che si cede, si cade, ci si esalta poi si sta male up e down e ci si tiene lontano il tanto che basta a dimenticare il tutto per poi ricaderci.
Perchè il problema si ripresenta se abbiamo qualcosa in noi che non dominiamo.
Detto questo non credo più al matrimonio non credo più ad un rapporto duraturo perchè siamo troppo fallibili e non abbiamo la capacità di accogliere ne noi ne l'altro i noi. Non sappiamo perdonare. Siamo tutti peccatori che vogliono a tutti i costi sentirsi santi e per questo motivo facciamo del male.
Abbiamo una parte animale in noi che facciamo finta, ce lo insegnano, di non avere ma non ci insegnano a sublimarla a far salire verso il cielo quell'energia di scarico, siamo solo capaci di versarla in terra.

L'unico matrimonio che può esistere puro è quello tra il nostro maschile e il nostro femminile poi l'unico che conta veramente.

Bon me lo scusate lo sfogo?
Ah sono per la mezza verità.
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Ultima modifica di griselda : 29-08-2009 alle ore 10.17.42. Motivo: spostato le frasi e aggiunto
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