Citazione:
Originalmente inviato da turaz
si potrebbe fare così (via di mezzo)
aprire (magari nel salone degli specchi) un 3d ove quando si arriva attraverso il dialogo a chiarire determinati termini se ne riporta il significato.
diciamo che lo troverei un utile "diario" ove riportare anche i risultati raggiunti insieme.
che ne dite?
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Che non ci penso per niente, il salone degli specchi è per parlare delle cose delle persone, c'è tutto un forum per chiarire i termini.
E il vocabolario per un primo personale lavoro.... perchè non è che stiamo parlando austro-ungarico, stiamo usando l'italiano.
1a l’insieme delle caratteristiche estetiche o di comportamento che rendono qcn. o qcs. attraente e affascinante:
la g. femminile,
la g. del suo volto,
dei suoi lineamenti; garbo, finezza:
cantare,
recitare con g.,
senza g.,
non avere g. | gradevolezza armonica, piacevolezza di un’opera d’arte, ecc.:
la g. di una composizione musicale,
di un dipinto;
una prosa piena di g.,
priva di g.
1b al pl., attrattive, bellezze fisiche, spec. femminili:
le sue grazie incantavano tutti | eufem., iron.,
concedere le proprie grazie, spec. di donna, acconsentire ad avere rapporti sessuali con qcn.
1c estens., di un cibo, di una bevanda, finezza, squisitezza:
un vino con una g. particolare
2a gentilezza, cortesia nei rapporti con gli altri, garbo:
comportarsi con g.;
chiedimi le cose con un po’ più di g.
2b spec. al pl., benevolenza, amicizia:
essere,
entrare,
trovarsi nelle grazie di qcn.,
ottenere,
guadagnare,
perdere,
riacquistare le grazie di qcn.
3 speciale favore o beneficio:
chiedere,
impetrare,
ottenere,
concedere,
elargire una g.;
fatemi la g. di mantenere il segreto;
fare g. di qcs. a qcn., esentare, dispensare qcn. dal farla, sollevarlo da una responsabilità |
troppa g.! o
troppa g. sant’Antonio!, per indicare qcs. che si ottiene oltre il desiderabile, in eccesso
4a TS dir., condono totale o parziale di una pena concesso a un condannato con un decreto del capo dello stato:
chiedere,
ottenere la g.,
fare domanda di g.,
fare g. della vita,
gli è stata fatta g. di otto anni di reclusione
4b CO estens., perdono, indulgenza:
chiedere g.
5 TS teol., l’insieme dei doni e degli aiuti soprannaturali che Dio concede all’uomo per guidarlo nella via della virtù e della salvezza: raggiungere la g. di Dio | CO colloq., l’aiuto che l’uomo chiede a Dio con una preghiera: chiedere una g. a Dio, alla Madonna |per g. di Dio e per volontà della nazione, formula che negli atti ufficiali seguiva il nome del sovrano e attribuiva a Dio e al popolo il suo diritto di sovranità
6 OB LE virtù, merito:
ho io grazie | grandi apo te? (Dante)
7 TS stor., spec. con iniz. maiusc., in Inghilterra, titolo attribuito in passato ai re e attualmente ai duchi e agli arcivescovi:
Sua G.,
Vostra G.
8 TS mitol., pl. con iniz. maiusc., nella mitologia romana:
le Grazie, le tre dee che presiedevano all’amabilità, alla giocondità e alla bellezza femminile | CO per anton., scherz. o iron., con rif. a tre ragazze carine o a tre donne che pensano di essere belle ma non lo sono:
arrivano le tre grazie!
9 TS tipogr., spec. al pl., in alcuni caratteri di stampa, sottile tratto ornamentale che sporge dalle aste
10 OB TS dir., riduzione del carico fiscale concessa ai contribuenti
Polirematiche
di grazia loc.avv. BU per piacere, per favore: gli chiesi, di g., di indicarmi la stradagrazia di Dio loc.s.f. CO fam., abbondanza, ricchezza di cose buone, utili: in casa c’è ogni g. di Dio; è un peccato sprecare tanta g. di Dio grazia illuminante loc.s.f. TSteol., g. concessa da Dio agli uomini per aiutarli a discernere il bene dal male in grazia di loc.prep. CO con l’aiuto di: ha ottenuto il lavoro in g. di un parente | tenuto conto di una dote o di un comportamento: ha avuto successo in g. della sua bravura in grazia di Dio loc.avv., loc.agg.inv. CO senza peccato mortale: vivere, morire, essere in g. di Dio per grazia di Dio loc.avv. CO fam., per fortuna: ha passato l’esame per g. di Dioper grazia ricevuta loc.avv. CO formula degli ex voto (abbr. p.g.r.).