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Cosa realmente siamo
Cosa siamo realmente. Ora la definizione che dà lo Zingarelli di essere umano mi sfugge......quindi vediamo un pò:
siamo mammiferi.. abbiamo la posizione eretta.. la parola.. il senso del sociale.....ecc.. ecc.. forse semplicemente una specie tra quelle animali...... e come gli animali, i vegetali ed i minerali........siamo tutti qui. E come passa il tempo l'essere umano con quel suo corpo da "mantenere" e con le sue mille e cangevoli paranoie? (non mi vengono altre parole)manata.gif Certo lavora, si innamora, viaggia e si rilassa, si diverte........guarda il grande fratello, segue la politica ecc.. ecc.. E certo cerca la Conoscenza. Da sempre l'uomo cerca di conoscere cio che lo circonda...... ma anche cio che percepisce........ha il senso dell'oltre...come del resto dell'intro....una aspirazione all'elevazione......c'è una Verità.....un Dio.......un Uno............non sò..............da raggiungere......per goderne........ricongiungervisi (che fatica scriverlo figuriamoci farlo...:) )......a volte da divulgare... Tenendomi solamente la speranza che Essa sia Univoca e Certa..... lascio ad ognuno la sua Verità........ (beato lei/lui/voi) Può essere questa Ricerca un elemento caratterizzante dell'essere umano? Pitagora ....Socrate....Plutone.......quel tizio delle caverne e quell'altro di cui non ricordo il nomeicon_mrgr: ...............tutti ci provano....tutti ci hanno provato... Non sò cosa realmente Pitagora abbia trovato nei suoi numeri......ma so che cercava.....come cercava Socrate.....e nel nostro piccolo .. (scusate.......scusa.gif nel mio)...... come stiamo cercando noi in questo momento su questo forum. oddio......e cosa centra tutto questo con cosa realmente siamo? Ciao:C: Ciao:C: |
Citazione:
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Forse per capire cosa realmente siamo, dobbiamo prima diventarlo...
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Citazione:
E no.... quello che siamo realmente è una cosa diversa da ciò che vorremmo essere... Questa è la ricerca a cui tutti tendono, più o meno consciamente... Colmare questa distanza tra ciò che siamo e ciò che vogliamo diventare è la ricerca di quel che veramente ci manca, per realizzarci pienamente. Quando il dentro sarà come il fuori, cioè quando l'immagine di quello che vogliamo essere corrisponde all'immagine che diamo di noi all'esterno, allora saremo veramente noi. :@@ |
Citazione:
Più che diventare, appunto, parlerei di riuscire ad Essere, dunque ( se non mi sbaglio ) di Divenire. Quindi in questo senso parlerei si di distanza ma tra ciò che siamo e ciò che non Sappiamo di Essere. Simile a mio avviso ma non uguale. il " siamo " di Oneinone - tratto dallo zingarelli - mi pare una buona cosa se vogliamo " fermarci " alla definizione che ne da l'uomo. Senza sfociare in altro, direi però che la " definizione " che ognuno ha in se stesso non è presente sul dizionario o quanto meno pur presente in altri libri - per lo più definiti Sacri- descrive a parole ciò che invece va vissuto. La trasformazione in se dispone un cambiamento che, collegandomi a ciò che Stella ha detto, non è da tutti preso in considerazione anzi direi per la stragrande maggioranza. I pochi che lo fanno o in altri termini che " si sottopongono alla dinamica del Divenire " sono pochi. Credo si sia appurato - dalle pagine del sito ma soprattutto da un'apertura di ognuno rispetto a questi temi - che esistono varie strade. Come si diceva una volta: " Tutte le strade portano a Roma " e ci si incammina su una Strada che, non si sa quando, forse riuscirà a condurre ogni individuo alla sua " Roma ". Cosa si cerca sul Forum? Beh...verrebbe da dire che il Forum non è l'unico luogo( anche se virtuale ) dove si Cerca; si tenta di sapere cosa....o in che modo.....per questo è un " mezzo " a mio avviso che non ne esclude a priori altri. Per far questo ceratmente dipende dalla " predisposizione " che solo col tempo ogni umano scopre(indirizza anche in parti speccifiche ) che è sempre stata in se presente. |
Parto direttamente dal titolo... "cosa realmente siamo"
Animali, vegetali e minerali... fin qui non ci piove questo lo siamo con sicurezza tutti, in tutti noi ci sono queste componenti, adesso bisogna definire cosa significa essere umani (uomini) e se lo siamo già di nascita o solo potenzialmente. Quando alcune antiche filosofie parlano di Uomo al centro della Creazione non lo fanno, come poi si è frettolosomente creduto, per rendere l'umano il più importante, non è una visione antropocentrica in quel senso... ma è una constazione del posto centrale, cioè tra i due mondi, dell'uomo.... uomo che può appartenere al mondo superiore, a quello inferiore o a entrambi e può essere il ponte fra i due. In quest'ottica non vedo intorno a me veri Uomini, ne vedo degli embrioni... vedo appunto animali evoluti (posizione fisica retta, ma non morale) che cercano di divenire Uomini, questo è più importante che la ricerca della verità adesso.... altrimenti sarebbe come voler leggere un libro senza conoscere l'alfabeto |
...e se molto più semplicemente fossimo solo "uomini" ????
Perchè farsi tante domande...viviamo...nel bene...nel male...ognuno a modo suo e con coscienza prima di se stessi e poi degli altri... |
Citazione:
non c'è " obbligo " alcuno nel fare come dici e nessuno Ci chiede di porci delle domande: semplicemente vivere Pertanto credo che vada bene come hai riportato, di fondo stiamo bene anche cosi..... ma siamo sicuri che lo si faccia con Coscienza? Concordo con Uno e ribadisco. Citazione:
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Vivere con coscienza non significa necessariamente che tutti la sappiamo anche "applicare"!
Non è inutile farsi domande...se i nostri avi non avessero ad un certo punto deciso di porsele forse non saremmo a questo punto nell'evoluzione...quello che voglio dire è che lo sappiamo cosa siamo...molte altre cose sfuggono alla nostra ragione...ma non quello che siamo. |
Citazione:
Certo che la " curiosità " è stata - e continuerà ad essere - il volano dell'evoluzione; senza questa sono daccordo con te, forse non ci saremmo trovati a questo punto. Ma è anche vero che non è stata del tutto " costruttiva ". Mi riferisco alle perdite che " inevitabilmente " nello ( pseudo ) progresso si son verificate. La perdita di " morale ", come parte essenziale, ha dato libero sfogo al manifestarsi egocentrista umano che come conseguenza ha avuto " l'imbarbarimento " ovvero una durezza degli individui. Poco spazio, dunque, per l'Essenza ma molto per l'Istinto e la materialità. Inoltre...è vero che molte cose sfuggono alla nostra ragione, e quindi non permettono di dare le risposte che " secondo noi " sono le più plausibili, ma non è vero che tutti sanno cosa Sono....si crede di saperlo che è altra cosa. Ti anticipo, caso mai, o forse no....io per esempio non so cosa Sono ma di certo non bi basta quel che " sono " adesso o quanto meno non mi accontento.:C: |
Citazione:
E quando entrano nel nostro organismo dei virus che causano malattie, essi vengono combattuti dai nostri anticorpi... ma noi siamo del tutto inconsapevoli di quello che avviene al nostro interno... Non siamo noi a far funzionare le nostre difese immunitarie... tutto dentro di noi "accade", e tu dici che l'essere umano davvero si conosce? Sembra impossibile, ma da sempre, per l'Uomo il mistero più grande è rappresentato dall'Uomo stesso... |
Cercare, cercare sempre e non fermarsi mai, anche quando credi di aver trovato qualcosa, continua a camminare, non ti arrendere, se la tua ricerca è sincera e il tuo intento è puro, si spalancheranno pian piano, prima piccole porte, poi più grandi, poi cancelli....
Se per la legge del 'come in alto così in basso', cosa mai potremmo essere noi esseri umani? Qualcosa che ci lega al Divino dovrà pur esserci, ma la Verità è stata nascosta in fondo al cuore dell'uomo, ma talmente ben nascosta che non ci sarà facile trovarla, a meno che non la si Voglia veramente trovare. Bussate e vi sarà aperto, chiedete e vi sarà dato fiori.gif |
Citazione:
ma qui certo che siamo tutti uomini...... ce la vedi una mucca a combattere con una tastiera? icon_mrgr: E poi tutte queste domande sono proprio quelle che la nostra specie è più portata a fare......almeno quella secondo me più sensata..... Non so se farsi domande e Cercare faccia una qualche differenzza.....immaggino che si può vivere benissimo sensa interrogarsi e "far finta di niente" può rivelarsi la via più semplice........ ma, se non sbaglio, concordiamo tutti sul bisogno del "qualcosa in più" tipico dell'Uomo. Ora che origine ha questa spinta alla Ricerca? Sono pippe mentali da uomini...... O è quella scintilla di divino che preme affinchè ne prendiamo conoscenza, o che ci riscopriamo come parte di essa........o........ :C: :C: |
Non è detto che 'non farsi domande' sia la via + semplice; forse per un certo periodo, ma non per sempre.
E se poi le domande arrivano da dentro? Ed esigono risposta? Io ho passato vari periodi in cui ho rinunciato a tutto, ma proprio a tutto (vabbhè non ad un piatto di pasta e ad una doccia) ma a tutto il resto si,perchè avevo un solo e unico obiettivo: darmi una risposta. Forse anche dando fastidio a qualcuno, o a più persone. Ma sempre ripassando a ringraziare. Per esempio Uno con il mio passaggio qui. fiori.gif Ha sUpportato molti miei 'trip' in altri forum ha consumato un mouse a forza di mettere questa faccina: scusa.gif e quando legge il mio nome la sua faccia è questa: :( :H Scherzi a parte, non bisogna mai rinunciare a darsi una risposta se c'è una domanda. La vita è troppo preziosa. |
Citazione:
Non si può pertanto parlare di via se non c'è una meta da raggiungere. Non tutti gli uomini hanno una via. La maggiorparte si limita a girare in cerchio, tornando sempre allo stesso punto perchè non hanno idea di dove stanno andando. Sono poche le vie, tutto il resto sono non-vie... e chi non si fa domande, difficile che sia su una via... |
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Scherzo... lo sapevo che prima o poi mi avresti cercato per perseguitarmi... solo che non ricordi esattamente le faccine che ti ho messo icon_mrgr: Il "problema" è che tutti hanno queste domande, poi al 90% subentra la pigrizia (vero Amy? boccaccia: ) al 50% si cerca risposta come accessorio.. tanto per hobby per passare qualche buco di tempo... e ne ho veduti parecchi in internet o anche fuori... poi un 10% (forse sono generoso) cerca di rispondersi veramente... |
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Sono daccordo sulle 'percentuali' il fatto è che 'uscire dal cerchio' può essere anche molto duro. Bisogna anche considerare che le 'esigenze sociali' moderne possono diventare talmente pressanti da impedire alla maggior parte delle persone di impegnarsi a rispondere alla 'chiamata'. |
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Questo potrebbe essere un primo passo secondo me... |
Si, per fortuna resta sempre un senso di vuoto e l'esigenza di colmarlo. Se non ci fosse, esisterebbe solo maya!
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Siamo una entità spirituale eterna che vive una esperienza momentanea materiale temporale?
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Poniamo il caso che tu ne abbia certezza. Secondo te quale sarebbe il modo per " farlo capire ad altri "...sempre se si può parlare...di capire! Soprattutto esiste un modo? icon_mrgr: |
Frammenti di stella...
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Comunque non perdiamoci nei filosofeggiamenti... partiamo dal concreto... quindi mettiamo da parte per un attimo la spiritualità e pensiamo solo alla materia, sia quella vivente che quella "inanimata" (preferisco mettere le virgolette): una pietra, un fiore, una farfalla, un essere umano hanno tutti in comune d'esser formati d'atomi... da dove provengono questi atomi? da quelle grandi fornaci cosmiche che sono le stelle... o meglio dalla loro morte, dal loro collasso, quando si formano atomi più pesanti... perchè in origine nell'universo c'era solo H e He. Già il fatto che la "morte" di una stella produca i mattoni della materia di cui è costituito un pianeta o un organismo mi fa venire i brividi. Può farci sentire davvero tutti parte di un unico respiro. Che miracolo: gli atomi, al vertice della scala evolutiva, diventano i veicoli (corpi) della coscienza umana. Cosa siamo? Innanzitutto frammenti di stella... |
La domanda è posta in termini interrogativi ma in effetti risponde all'affermazione della cosa.
Per farlo capire, puoi solo trasmetterlo al prossimo con infinito amore questa che è una delle più grandi verità dell'universo. Ciò che vita è eternamente vita sarà... Spetta alla persona stessa maturare spiritualmente la cosa e vivificarla in sè, questo è un compito che nessuno puo farlo al suo posto Correzzione del post inviato precedentemente: ********************************** Siamo esseri spirituali eterni che vivono una esperienza momentanea materiale temporale. |
Siamo tutto ciò fino a cui la nostra Coscienza riesce a giungere.
Più si espande la Coscienza, più si espande ciò che Siamo. |
Citazione:
Il fatto stesso che si differenzino la due cose, mi pare non possa condurci a comprendere cio che " realmente " siamo. La materia " inanimata " ha anch'essa una specificità oppure è qui " per caso "? Concordo con te sulla visione della cosa....ma bisogna anche fare i conti con chi nulla vuole sapere della Sostanza, insomma dell'Essenza che probabilmente travolge in un continuo Divenire quella che conosciamo come materia. La visione che ne ha dato Kael secondo me Racchiude il Senso...ma allo stesso tempo fa in modo - come è giusto che sia - di allontanare colui/coloro ai quali...non interessa nulla; anzi tutto questo discorso potrebbe sembrare solo una sterile discussione. Ora al di la di la di incomprensioni cito un tuo passo che secondo me può essere integrato all'Espansione della Coscienza Citazione:
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Per non uscire fuori tema comunque cito un passaggio di Ray Citazione:
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Ad occidente si dice che siamo staccati dall'ente spirituale (Dio, Spirito etc) e che dobbiamo avvicinarci, il paradiso in cui potremmo andare a sederci vicino al padre ne è la metafora più precisa (di questo pensiero destinato alla massa), andiamo a sederci vicino ma non lo siamo/diventiamo. Ad oriente che siamo già Dio solo che non ne siamo consapevoli, in pratica secondo l'oriente di massa, non dobbiamo fare altro che arrenderci... annullarci nel nome di questa consapevolezza che poi troveremo. Se andiamo più a fondo entrambi i "fronti" ci raccontano (e se andiamo veramene a fondo ci permettono di sperimentare) che siamo entrambe le cose, siamo già Spirito, ma allo stesso tempo dobbiamo Comprenderlo con il lavoro, lavoro che non è della persona ma dell'Essere. In questo modo si integrano i nostri due aspetti, quello innato e quello creato unico modo per sperimentare la vita realmente. Edit: sto leggendo (ed eventualmente ripondendo) ad un post per volta, non avevo visto la correzione (che comunque è solo sul punto interrogativo se non erro) |
Io penso che siamo forme, manifestazioni di energia che nel tempo assume varie configurazioni. Coccinella, così come si connota in questa vita, morirà, ma l'energia di cui ora è costituita continuerà a vivere (anche perchè penso sia eterna, infinita e consapevole)assumendo tuttavia altre forme, altre espressioni. E' come essere una mano aperta che (dopo la morte) diventa una mano chiusa, cioè un pugno. E' sempre la stessa sostanza, quel che cambia è la forma.
Ma se questo e vero, mi chiedo anche a che serve aggrapparsi (ed io sono ancora fortemente aggrappata!!manata.gif )ad un ego destinato a sparire? nonso.gif |
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Citazione:
Sostanza... sub-stanza... ciò che sta sotto... |
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Quando ogni forma si disintegra, disperdendo con sè l' individualità che ne era connessa, ciò che rimane è sempre la stressa pura energia, che dovrebbe essere anche pura consapevolezza
Allora chi dovrebbe prenderne coscienza, se non c'è più alcuna individualità? |
Citazione:
Se quando l'individualità scompare resta pura consapevolezza, se è come la metti tu, allora l'individualità comparendo la diminuisce... riduce (con tendenza all'annullamento) la consapevolezza. E' vero che l'espansione della coscienza passa per il "sovra-individuale" ma per andare ad un gradino della scala devo passare per quello prima. Poi non capisco cosa sarebbe questa energia "pura"... un concetto che si forma la tua individualità? Ripeto la mia opinione... la forma è più permanente della sostanza. So che può sembrare una questione di termini... magari tu chiami sostanza ciò che io chiamo essenza... ma non è questione di termini. Si rischia di fare confusione e generare domande contradditorie... invece di sostanza e forma ci sono sostanza, forma ed essenza... |
Citazione:
Ci sono diversi gradi di individualità, il pianeta Terra è un individuo formato da tutti noi rispetto al resto dell'universo, come lo Spirito che da vita alla nostra esistenza e altre è a sua volta un individuo... noi come coscienza di questa esistenza non siamo individui finchè non possediamo la consapevolezza dello Spirito (non intendo sapere che c'è) |
Rispondo a Ray.
Per energia pura intendo semplicemente libera da una forma specifica. Per sostanza intendevo essenza. Assumendo forma e sostanza così come la intendi tu e quindi penso, intesa come materia, l'energia(l'essenza) cambia la propria vibrazione (che diventa più lenta) e quindi anche l'espressione della sua consapevolezza, che, come dire, viene ad essere appesantita. Per "liberare" questa consapevolezza nuovamente, da vivi, dovremmo appunto lavorare su di noi per evolvere trasmutando(spiritualizzando o se preferisci,energicizzando) così anche la stessa (sostanza) materia di cui siamo fatti. Ma ciò, a mio parere non è un imperativo categorico. C'è chi lo sente come tale, chi no. A mio parere va bene lo stesso. Non c'è nulla di veramente più importante. In fondo quando moriremo l'energia recupererà in ogni caso se stessa. Io vedo la vita come un gioco dell'energia. Peccato che a volte noi non ci divertiamo per niente. Ma anche la ns. sofferenza fa parte di questo gioco. |
Citazione:
Noi siamo entrambe le cose. Siamo già Spirito, ma allo stesso tempo dobbiamo Comprenderlo con il lavoro, lavoro che non è della persona ma dell'Essere. In questo modo si integrano i nostri due aspetti, quello innato e quello creato unico modo per sperimentare la vita realmente, è anche nell'essere presente a se stesso. |
Noi siamo luce,aria,piggia, siamo parte integrande della terra...siamo frutti che maturano con il tempo e più maturano e più buoni sono...
:) |
Io non credo che le cose sia divise, o che oriente e occidente abbiano torto...
Credo che alla fine possà esserci una fonte divina distaccata dall'uomo, ma nello stesso tempo siamo sua emanazione e possiamo collegarci a lei, interiormente. |
Citazione:
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