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Il fatto che molti libri parlino di TA non vuol dire che siano accreditabili, molti parlono di molte cose che hanno preso qua e la e poi ne hanno fatto una teoria, Ma se questa pratica nasce in tempi antichissimi perchè dar maggiore credito a nuove teorie? In ogni caso il respiro si regolarizza da se non c'è da prestargli attenzioni, maggiore è la concentrazione e migliore è la respirazione. Come ha detto Ray, son cose di cui ci si accorge dopo prima distraggono e tolgono la giusta attenzione. Ad esempio dici che bisogna essere spettatori, bene è vero ma attenzione, se stiamo li a guardare ci perdiamo nei pensieri, invece bisogna agire, non si è passivi, la volontà guida il calore e la pesantezza ed è li che si resta concentrati, ma se inizio a pensare al cuore e al respiro non posso più concetrarmi sul calore e mantenerlo, sentirlo. Per esperienza, lunga e difficile, assicuro che non è opportuno considerare i sei punti ma seguire semplicemente un percorso di calore e pesantezza. Il calore sale, farlo salire e la pesantezza aumenta e lasciarla aumentare, il resto è una conseguenza curiosa che accade, meglio lasciarlo da parte. Se si considerano quei punti si fa una mezza cosa se si fa una per bene si fa TA. Non importa se il calore e la pesantezza all'inizio non arrivano, ci sono ma bisogna un pochino cercarli. |
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No Cento, Shultz non è l'inventore del TA, è l'inventore della definizione Training autogeno. Il sistema però è ben più antico anche se chiamato diversamente.
Ok, c'è una colpa da parte mia per aver usato questa definizione per semplificare il tutto, se l'avessi evitata ci saremmo evitati anche questa piccola incomprensione. In ogni caso anche se seguiamo la definizione di TA classica il primo passo è il calore e la pesantezza, il respiro dovrebbe venire parecchio dopo. Io da questo piccolo input lo escludo invece perchè proprio per l'occidentale è un buon sistema per distrarsi (anche se scambia la cosa per espansione). Lo so che sembra che l'occidentale abbia bisogno di distrarsi (o diciamo meglio e più precisamente espandersi) e l'orientale di concentrarsi, invece è proprio il contrario, allo stesso modo in cui l'orientale medio ha una consapevolezza del proprio corpo che all'occidentale medio sfugge. Si potrebbe parlare degli spazi psicologici (ma li accenno solo perchè ci distraggono dal senso di questo 3d, in caso possiamo riprendere il discorso in psicologia o in esoterismo) dove l'occidentale ha bisogno di più spazio perchè teme enormemente di perdersi nell'altro, nel confine altrui, l'orientale normalmente non ha di questi problemi e può starti anche vicinissimo, può annusare odori che noi considereremmo puzza e per cui ci terremmo più distanti etc.... All'occidentale medio, sempre più, manca la consapevolezza del proprio corpo, del proprio spazio vitale e di conseguenza del sapere chi è. Ha invece una vaga idea di cosa può fare. L'orientale invece sa abbastanza chi è, ma non ha alba di quello che può fare. Ed i sistemi filosofici che si sono pian piano diramati (dal centro) nei due settori evidenziano ben bene la cosa. Per questo insisto che all'occidentale medio che voglia intraprendere un percorso interiore e di autoconoscenza occorre recuperare la coscienza del proprio corpo in tutti i suoi aspetti, più o meno densi. Il respiro esotericamente è già un'altra faccenda... è "il fare" (se capisci quello che intendo) rispetto a ciò di cui discutiamo qui. |
provo (non costantemente scusa.gif perchè certe sere mi deprime troppo non riuscire) e non ho ancora ottenuto nessun genere di risultato, però mi è capitato negli ultimi giorni mentre guidavo di sentire quel famoso calore, che la sera proprio non c'è mai, mentre guido all'improvviso un piede mi diventa caldissimo (aggiungo che l'essere presente a me stessa mentre guido è l'esercizio da cui ho iniziato per la consapevolezza e quindi ormai raramente ho distrazioni della mente) potrebbe essere collegata sta cosa con il TA?
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ieri sera mentre provavo a fare TA cercando di sentire il calore sui piedi ad un certo punto sono andate a fuoco le mani e quel calore è salito quasi fino al gomito, erano anche pesantissime.
Quando me ne sono accorta mi è venuto da ridere perchè mi sono chiesta se sono io che ho le idee confuse tra arti superiori e arti inferiori strabuzza: o se c'è qualcun'altro che controlla del mio corpo :( per fermare quella sensazione ho dovuto muovere le mani (non ci capisco nulla, l'unica cosa che capisco sempre di più è che io non controllo proprio nulla del mio corpo) |
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intuivo che il tutto rientrava nella mia incapacità di gestire il TA, ma sapere che è successo anche a te la stessa cosa mi consola davvero, e poi hai ragione mi ha aiutato a capire qual'è la sensazione che dovrei riuscire a sentire, quella di calore la conoscevo, la pesantezza invece era una cosa strana da capire, ora invece so cos'è, grazie fiori.gif :)
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Succede anche a me, quando inizio a fare TA le mani sono dei piccoli braceri, in particolare i palmi delle mani, dal centro del palmo si diffonde e sale su verso l'avambraccio. Una volta preso atto del calore alle mani, porto la mia attenzione ai piedi e procedo col TA.
Mi capita ad esempio di avere un piede più caldo dell'altro, oppure di essere sbilanciato con le pesantezze delle gambe. Insomma tutto quello che si avverte è importante, ad ogni TA qualcosa s'impara ed anche si lascia. Mi è capitato spesso di accorgermi il giorno dopo che il mio TA si era fermato verso la pancia causa sonno improvvisa...hahaha A parte gli scherzi, il mio consoglio è di continuare a fare TA, certo che mi fa un certo effetto dirti questo in quanto difetto di continuità, ma ho ripreso col TA. Ho passato un periodo intenso, causa problemi familiari ed in quel periodo mi era praticamente impossibile fare TA, la mia mente voleva addormentarsi all'istante. |
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Poi però se hai la costanza di continuare, ecco che magicamente un giorno le note iniziano ad uscire pulite, ti rendi conto di saper suonare (male ancora, ma stai suonando) Il mio consiglio è perciò di non fissarti sui risultati all'inizio, limitati a farlo e vedrai che arriveranno.. :) PS: Aggiungo che ogni risultato all'inizio è invisibile, diventa manifesto solo quando è già da un po' che aveva iniziato a formarsi... |
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Riprendo.
Faccio T.A regolarmente e sono soddisfatta dei risultati sia nel calore che nella pesanteza .Riesco a sentire il corpo per quasi tutto il tempo che ci dedico (circa 20/25 minuti) , non riesco a sentire tanto fresca la testa , non sempre. Quello che volevo chiedere riguarda la concentrazione . Visto che mi riesce di essere e restare concentrata sul corpo nel senso di percepirlo in tutte le sue parti , ho cercato di entrare di più in me e utilizzando un punto che ho individuato sulla pancia , ho provato a cercare di attirarmi su questo punto come se questo agisse da magnete per concentrarmi tutta lì. Quello che mi succede è di percepire un movimento , nel senso che sento proprio il corpo muoversi, ad esempio le gambe che si ritirano verso la pancia e le spalle che scendono ......nel farlo sono distratta dal respiro anche perchè avendo fissato il punto sulla pancia e respirando con questa nasce confusione e la cosa mi agita così ad un certo punto rilascio. Sono sconcertata perchè mi sembra che il corpo non dovrebbe muoversi per nulla e forse nel tentativo di concentrarmi in realtà solo mi irrigidisco verso il punto che ho scelto , mi contraggo .....insomma che cos'è che si aggrega al punto scelto quando parliamo di concentrazione? Anche quando cerco la pesantezza qualcosa si porta verso il basso sul fondo del corpo , dico qualcosa perchè non so come altro chiamarla , ma il corpo rimane fermo...azz meglio di così non viene. |
Gibbi quello che stai tentando di fare è altro rispetto a quello di cui parliamo qui.
Debbo dire (per te, ma per tutti) che è il problema con cui tutti si trovano ad aver a che fare appena riescono a fare il T.A. bene, benino o decentemente... o a credere di farlo in tale modo. La mente non vuole continuare e si inventa la scusa che vuole fare meglio quando il meglio sarebbe riuscire a continuare fin quando l'esercizio non è più un esercizio ma il nostro stato normale. Per fare una metafora è come se andassimo a correre tutti i giorni e dopo qualche giorno ci mettessimo seduti su una panchina a leggere un libro muovendo le gambe. Imparare a fare bene una cosa è il primo passo, imparare a poter fare quella cosa senza distrazioni è il secondo passo. Il terzo ve lo dirò altrove se ci arrivate icon_mrgr: Comunque uno di questi giorni parliamo della tua esperienza e cose simili Gibbi, in un 3d fuori da questa sezione :) |
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beh lei , ci aggiungeva l'altro pezzo anche se, per essere del tutto sincera ,(senza per questo scusare la diavolessa diavolo.g:) dal primo momento quello che ho letto il T.A. mi sono trovata a chiedermi il nesso con quanto detto nell'altro 3D sulla concentrazione meditazione espansione. Grazie del chiarimento fiori.gif . Da oggi solo T.A. |
Una cosa penso proprio di averla finalmente compresa.
Fin'ora volevo sentire il corpo passando per la mente perchè non avevo capito come fare diversamente anche se pensavo di farlo. Qualche giorno fa ho scoperto che il corpo ha la sua propria mente, così come dice Gurdi e come spesso abbiamo detto qui .. ma fin'ora erano parole. E' necessario sentire il corpo con il corpo ed ecco perchè i pensieri possono fluire liberamente, perchè non è importante.. è il corpo che sente se stesso. Aver capito questo non vuol dire che sia capace a riprodurlo. Lo trovo difficile perchè ora non so se è attiva la mente della testa o la mente del corpo. Si lo so.. tutto sta a sperimentare. Mi è stato fatto un bel regalo e volevo ringraziare. |
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A tal proposito vorrei riportare una mia esperienza: premetto che pur facendo sport sentivo di avere una postura non perfetta e di spingere più con la parte destra del corpo , parte verso cui mi sentivo un pò sbilanciato a livello posturale. Un giorno ho fatto una storta con la caviglia destra e visto che il dolore dopo parecchi giorni non passava sono andato da uno specialista fisioterapico. Mi ha massaggiato e stirato qua e la , io stavo con gli occhi chiusi sul lettino, ed alla fine, mentre ero in posizione supina disteso, mi chiede di descrivere come mi sentivo i piedi e le gambe. Gli dico "Mah, mi sento il piede destro rivolto all'esterno, il sinistro invece lo sento dritto e la gamba sinistra mi sembra di sentirla più allungata della destra, come se fosse più lunga" , lui mi fà "apri gli occhi e guarda", ho aperto gli occhi e avevo i due piedi perfettamente dritti ed allineati, e le gambe praticamente distese nello stesso modo. E' come se il cervello avesse ormai memorizzato in tanti anni una certa postura ed anche una volta che questa era cambiata grazie al trattamento , la mente ancora non lo avesse registrato, continuando a mantenere una sua "memoria" del mio corpo diversa dal mio corpo reale. In generale ho riflettuto sulla differenza che c'è tra cio che si E' e ciò che si pensa di essere, con tutte le virtù ed i difetti che non calcoliamo o non sentiamo. |
E' proprio vero che la mente sente e percepisce quel che vuole. E' un potere incredibile il suo. Riesce a creare stati e convincersi che sono reali.
C'è una differenza incredibile tra tentare di fare T con la mente e farlo con il corpo. A volte mi risulta molto difficile come per lo specchio anche qui mi ci vuole uno sforzo importante per usare la percezione del corpo e non passare nella mente. Mi ci vuole tanta energia. A volte istintivamente mi vien di andare in apnea ma lo evito. Comunque mi accorgo quando passo il controllo alla testa. Una cosa curiosa è che sento nello stomaco il salto nel vuoto della ballerina. Forse perchè sto cambiando modalità da testa a corpo? |
Sto riniziando a fare TA dopo svartati mesi di pausa e annoto qui le prime sensazioni che questa volta sto cercando di cogliere appieno.
Allora...la gamba destra è più viva della sinistra, con quest'ultima faccio molta più fatica a sentirla pesante e calda. Molto spesso mi accorgo di dover muovere e contrarre in modo semi-involontario i muscoli sia delle gambe che dei piedi, per poter sentire meglio la pesantezza, se resto proprio immobile faccio molta più fatica e rimango quasi senza fiato , e sono costretto a fare un bel respiro profondo. La parte superiore, dal bacino in su era parecchio insensibile, inizio solo adesso a "sentirla" un minimo, mentre la gambe mi sembra vadano bene, anche durante il giorno un minimo diverse le sento. Ovviamente la mente spesso va per conto suo e deve essere richiamata all'ordine, e poi il limite massimo di tempo che riesco a "reggere" per ora non va oltre i 20-25 minuti massimo, poi non c'è più verso. |
Aggiornamento sul TA:
dunque le gambe rispondono sempre meglio, quado cammino mi sembra di sentire la pianta del piede più a contatto con la terra; a volte quando sto seduto o con una gamba sospesa, sento delle scosse, delle "ventate" all'interno de piedi, che paiono sincronizzate con il battito cardiaco, cioè le sento un secondo o due dopo aver sentito il cuore pulsare. Man mano mi sto concentrando sulla parte superiore... cerco di sfuttare, non so se sia corretto, anche il contatto coi vestiti per sentire di più la pancia ed il petto, ed il contatto con il letto per sentire di più la schiena, menre non mi riesce ancora di percepire lo spessore del mio tronco , la sua tridimensionalità. Nella fase del calore , per quanto riguarda il sopra, i risultati sono ancora scarsini, certe volte mi si surriscaldano le mani ed addirittura le orecchie, anche se non mi sto affatto concentrando su di esse. booh.gif |
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Puoi provare a sfruttare il calore pelle mani per salire... Citazione:
Voi come fate? |
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Quello che è difficile per me e a cui non ho ancora trovato soluzione è la mente che prende strade sue e non rimane presente nel percepire tutto il corpo nella sua interezza. La riprendo e la riporto nel presente ma è difficile tenerla doma. |
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Ho provato ieri sera per la prima volta, sono arrivata alle ginocchia. La sensazione di pesantezza arriva subito (forse perchè già l'ho fatto molte volte a Yoga)mentre la sensazione di calore è meno immediata. Alla fine ce l'ho fatta, ho sentito anche il caldo ma per concentrarmi e sentire il calore nei piedi finisce che scaldo un po' anche le mani (come alcuni di voi) e sento lavorare la fronte, senza scaldarla.
La gamba destra la sento di più della sinistra, quando lavoro con tutti e due i piedi al posto che con uno, il caldo e la pesantezza sono più semplici da raggiungere e più intense. Mi aiuto con delle frasi mentali tipo: 'il mio piede è caldo e pesante', ripetuta pià volte. |
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Grazie:)
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Voglio provare anche io. Sto cercando di prendere consapevolezza del corpo tramita la corsa, la camminata ed il canto (respirazione diaframmatica).
Volevo fare qualche respirazione e consapevolezza del corpo. La psiche ed il modo di dirigere il corpo sono fondamentali. 9 pagine di discussione sono tante, ma credo che la maggiorparte delle istruzioni sono quelle all'inizio... |
non so se è già stato chiesto: il corpo deve stare immobile durante l'esercizio, giusto?
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Si deve stare fermo. |
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Stando immmobile capita che si irrigidisca come se accumulasse tensione allora col respiro tento di rilassarlo. Più respiro con la pancia, più sento tutte le correntine su diversi punti del corpo. Faccio molta fatica a tenere la concentrazione, la mente scivola via come una saponetta oppure si rifiuta perchè non ha voglia e prefersice vagheggiare come al solito. Lo faccio sotto le coperte prima di dormire alla sera dopo aver pregato. |
Leggendo indietro ho avuto conferma del fatto che il momento migliore è il mattino.. cambierò.
Già faccio fatica ad addormentarmi, se riesco a farlo decentemente fatico ancora di più, tendo a muovermi di continuo |
mi devo togliere una perplessità.
Per me il TA rimane un covo di delusione...ma è già tre volte che mi capita una cosa strana dopo che mi sono appisolata di pomeriggio ascoltando musica (sono preda del fantasticare in stò periodo, anche se il problema si stà arginando da solo mi ha ciucciato parecchia energia) Mi capita di svegliarmi appena e mi rendo conto di essere sveglia perchè sento tutto il corpo pesante ma non pesante..ehm...diciamo che è pesante perchè non riesco a moverlo ecco, ma non è rigido. Oltretutto percepisco come una sorta di corrente elettrica, altre volte l'ho percepita nelle gambe ma mi capita di sentire questa specie di brusìo in tutto il corpo e man mano che mi sveglio la sensazione affievolisce. Ecco, volevo chiedere se la sensazione da raggiungere con il TA in modo consapevole è una cosa del genere. fiori.gif grazie |
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Mica si applica solo ad un tizio rosso con le corna e i piedi da capra... Citazione:
In sostanza immagina che quello che sperimenti tu è da -1 a 0 ed invece con il training dovresti andare da 0 a 1. La direzione è giusta, il movimento pure, ma parti da due punti diversi. |
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Come Daf ho percepito la corrente elettrica per molto tempo , oggi molto meno ....non capisco il termine "rientro" . |
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Oggi stavo facendo le camere e mi sono beccata in piena fantasia. manata.gif Sono rimasta così colpita dall'intensità con cui mi ero persa e dall'intontimento della presa di coscienza (tipo quando ci si accorge di colpo di aver sognato ma non si è del tutto svegli) che mi ci sono voluti due-tre secondi per raccapezzarmi in che camera ero e cosa dovevo fare. Vero che oramai i movimenti sono meccanici ma ho perso comunque un sacco di tempo. E le fantasie si nutrono di se stesse, non ce n'è, devo "solo" bloccarle anche se provo dispiacere...ma è OT scusa.gif ...o forse no, perchè in fondo quando cerco di fare TA mi perdo in un mecanismo simile, se non identico. Forse se riuscissi davvero ad arginarlo nel presente riuscirei a controllarlo anche nel tentativo di concentrarmi.... Citazione:
Così, a intuito, posso pensare che per rientro intendi la percezione del corpo, sono passata dal non percepirlo affatto (dormivo) al sentirlo, dal -1 a 0. Però lo sento "normale", lo zero appunto, mentre con il TA la percezione (del corpo) dovrebbe essere maggiore. Ci stà? |
Intendevo dire che quando dormiamo (intendo a letto, nel modo comune di intendere la parola), senza entrare troppo nei particolari o definire la cosa... la nostra energia più sottile riduce l'induzione che esercita nel corpo quando siamo svegli (nel senso comune del termine). In parole più semplici, spero, il corpo è meno spiritualizzato, vivificato, meno orgonizzato... anche se mantiene l'energia animale. Si affievolisce la connessione tra spirito e corpo, quella che non al massimo neanche quando siamo comunemente svegli. Non iniziate a pensare a viaggi astrali e robe del genere che non c'entrano nulla.
Quindi tornando al discorso, con il risveglio quella corrente elettrica che fisicamente potrebbe essere spiegato in parte con una riattivazione della circolazione sanguigna, percepita o meno ci indica che l'induzione spirituale sta tornando a regime, quello che è il nostro standard di veglia. Tanto per curiosità (la approfondiremo altrove in altro momento), la riattivazione della circolazione sanguigna, "rimette" in moto, non che si fosse fermato del tutto, il nostro magnetismo debole. Non è precisa la definizione magnetismo debole, sarebbe più precisa una generica "forza debole" ma dovrebbe rendere l'idea. Immaginate il tutto come una complicata dinamo a liquidi invece che a rotori. Con il training tra le altre cose mettendo il corpo a riposo favoriamo un aumento di questo processo di riaumento dell'induzione spirituale. E' una maniera un pò rozza e meccanica di meditare... La meditazione reale è decisamente più potente in tutti i sensi, ma presuppone una consapevolezza diversa. Il training per i motivi che ho già descritto tempo fa è anche un buon allenamento (training) alla meditazione, se non altro ad iniziare a prendere confidenza con alcune cose di essa. |
Sono stata brava a farmi venire un mal di testaicon_mrgr:
Volevo chiedere, visto che i giorni non sono tutti uguali, in quelli dove si sentono i piedi freddi e non si riesce in nessun modo a sentire la sensazione di calore, come si può fare, ci si concentra sulla pesantezza? Chissà perchè alcuni giorni viene più facile, altri sembra quasi impossibile |
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ps: il trucco è riuscire a spostare la mente sulla pesantezza, perchè a me ad esempio il sentire i piedi freddi innervosisce, e la mente invece che concentrarsi sulla pesantezza rimane sui piedi freddi... piuttosto che innervosirsi credo sia meglio lasciare perdere il Training per quella sera, e ricominciare da capo il giorno dopo . :C: |
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Scherzi a parte, se capita ogni tanto concordo con Red sul non incaponirsi, se invece capita spesso (c'è chi ha i piedi freddi quasi sempre, almeno fino a quando non fa TA da un certo tempo) il rischio di alimentare resistenze c'è. Quindi ok mollare se proprio non si riesce, ma dopo aver comunque fatto un certo sforzo. Altra questine: una cosa che conta molto nel TA, soprattutto all'inizio, è la costanza anche a prescindere dal mero risultato della singola sessione. Conta molto che il corpo si abitui comunque a farlo, anche se i risultati di giorno in giorno possono essere parecchio diversi. Io non mi incaponirei più di tanto proprio su quello... se anche oggi non riesco ad ottenere la stessa sensazione di caldo di ieri non è grave, ciò che conta è la concentrazione. Poi col tempo e la costanza, anche i risultati diventano più costanti. |
Per me la pesantezza è una cosa sconosciuta il calore va e viene ma non è mai un calore importante direi tiepido bon ma quello che ho notato ultimamante è che la mia mente è peggiorata o la mia volontà di farla stare zitta o di non ascoltarla, mi capita che inizio a pensare di far diventare caldi o pesanti i piedi e tento di sentirne l'effetto ma poco dopo o mi ritrovo persa in pensieri o addirittura che mi sto addormentando nel senso non mi sento più e devo fare uno sforzo per ritornare lì a ricercare la pesantezza e/o il calore. Certo che non sarò brava a riuscirci ma sono tanto brava a riprovarci sempre icon_mrgr:
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Visto che ogig siete tutti scatenati sul TA, mi butto anche io icon_mrgr:
Allora dopo svariati mesi.....avverto un minimo di calore immadiato a piedi e mani, a volte orecchie, non appena mi allungo per farlo, forse è quello che intendeva Ray, dai e dai , il corpo riesce ad accorgersi del lavoro che si fa e comincia a collaborare. Le gambe vanno tendenzialmente bene, sia per la pesantezza che per il calore, dal bacino in su i risultati sono ancora scarsini, raramente avverto la pesantezza, un pò più spesso il calore. Da un pò di tempo sto provando ad appesantire anche la testa, tipo partendo dalla mascella, cercando di sentire la presenza dei denti , del palato, della nuca, la rotondità del cranio, il naso ecc. Appena fatto la sensazione che ho è quella di avere la faccia gonfia, più che pesante. Un'ultima cosa..visto che cerco di farlo su tutto il corpo, da capo a piedi, anzi da piedi a capo, non riesco a farlo tutto in un'unica volta, nel senso che mi ci vorrebbe troppo tempo e dopo un pò il cervello mi fa ciao ciao, allora, sto dividendo il tutto il 2-3 spezzoni, per esempio, 20/25 minuti prima id cena per le gambe, altri 20/25 prima delle ninne per la parte petto/stomaco ecc. Va bene o la cosa deve essere sempre e comunque consecutiva? |
Edera, prova durante il giorno ogni tanto a ricordarti dei piedi, a sentirli caldi e pesanti, ogni tanto spostaci l'attenzione, e l'unico modo che hai per farlo è sentirli ad esempio avvolti nelle scarpe, o pressati a terra. Piano, piano nel tempo dovrebbe passargli il messaggio. Popi quando fai T. ripeti la stessa cosa provando a non fare altro di più o di meno, se ti partono altri pensieri, lascia che facciano tu intanto stai solo sentendo i piedi. Solo sentire i piedi così come sono con una autopercezione: aria che li sfiora, le calze che li avvolgono, i talloni che toccano il materasso e poi piano prova ad entrare nella sensazione fisica dei tuoi piedi. A me aiuta quando non mi sento.
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