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Una crisi ti mette in condizione per un certo periodo di incapacita' a scegliere e capire quello che hai , quello che non hai e quello che puoi perdere . E' un momento in cui si puo' fare solo il possibile non cio' che si deve . Parlare di cio' che si deve in quei momenti e' come chiedere a Mennea di fare il Bolt . |
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Non la puo' controllare l'uomo una momentanea uscita dalla propria realta'per l'intervento di qualche archetipo femminile ma puo' valere anche per la follia del gioco o per le scommesse o il bere o altro ( giusto per chiarire io con i giochi sono negato se gioco a poker potete leggere le mie carte sull'espressione del mio viso) come non la puo' controllare la donna la sindrome da abbandono che porta al panico totale . I ruoli sono speculari e pertanto invertibili. Dunque due persone ad affrontare il problema vuol dire raddoppiare le difficolta' cosi' come all'opposto quando si gioisce in due si gioisce il doppio . |
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Non sono invece daccorso nel generalizzare che affrontare in due i problemi sia sempre raddoppiare le difficoltà. Dipende sempre dalla maturaità che hai e che ha l'altro/a |
Durante il vivere assieme possono capitare dei periodi di crisi o sbandamento. Queste crisi possono essere risolte interiormente o assieme il proprio partners.
Interiormente quando si tratta di resistere ad una pulsione bassa (che la lattaia ispira) oppure vivendo l'esperienza della lattaia per poi rendersi conto che si tratta di una reazione a qualcosa di più profondo che riguarda la relazione. Questa possibilità deve essere limitata nel tempo in quanto esperienza rivelatrice di una crisi più profonda e non di un ludico modo di soggiacere ai piaceri. In questo caso il percorso di crisi e soluzione passa attraverso il singolo senza farne menzione all'altro. Assolutamente senza farne menzione in quanto la crisi è in atto e poco serve per la soluzione della crisi stessa. Se la crisi perdura nel tempo allora questo è un sintomo di una vita vissuta nella menzogna, nel non volersi bene. Errare è umano, perseverare è diabolico. Assieme alla compagna quando ci si rende conto che da soli non si riesce a portare soluzione alla crisi. Si trattasse anche di essere sedotto da ogni lattaia incontrata. Il parlarne con la compagna, di cosa manca nella relazione manca o di cosa spinge a certi desideri. Un confronto difficile ma necessario per rimettere in carreggiata una relazione che presenta una deviazione da parte di uno dei due. Serve un riesame della relazione, un prendere atto di una crisi che può essere risolta assieme, entrambi impegnandosi in quanto si crede nella relazione. Per mia esperienza ho passato almeno due seri momenti di crisi di coppia che ho affrontato in singolo la prima volta e in coppia la seconda volta. PS: ho portato l'esempio della lattaia e non del gioco perchè nella mia esperienza la lattaia è stato l'elemento di crisi nella ralazione di coppia mentre il gioco d'azzardo mi è sconosciuto, non ne sono sedotto. |
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Mi permetto di dire a Nikelise che a volte ho difficoltà a capire i suoi messaggi perchè ho come l'impressione che siano poco a contatto con ciò che prova realmente. Perdona Nike , la tua mente mi affascina, come la voce fuori campo, o l'avvocato del diavolo, e ti leggo sempre molto volentieri. Se ti disturba puo dirmelo, mi ha colpito il tread di Ray, non è per avere l'ultima parola sempre. Spero non si pensi ciò di me che sono appena arrivata. |
Magari sbaglio ma parlando per il mio vissuto, si può perdonare, si passa attraverso l'inferno, perchè il tradimento è qualcosa che ti lacera, lacera una parte molto intima, perchè quando ami doni all'altro tutto di te anche quella piccola parte nascosta che è il cuore senza riserve. Non riesco ad esprimerlo come vorrei.
Ma se l'altro è importante per noi lo perdoniamo se invece siamo importanti solo noi, non ci riusciremo mai. Io credo che basta poco a perdonare e a dimenticare basta riempire il rapporto di amore e di bello di comprensione di pazienza, di pietàs. L'orgoglio è una brutta cosa e credo che sia la barriera all'amore e al perdono. p.s. però forse ho fallito e me la racconto perchè non mi è stato riservato lo stesso trattamento. |
Lattaia o non lattaia, se si è onesti non si può non ammettere che in quella circostanza non dire è opportuno soprattutto a chi piace la lattaio o il lattaio.
Lo dico e ne sono convinta perchè se devo risolvermi una crisi non posso rendere conto di ciò ad un marito o una moglie che in quel momento è una fastidiosa presenza che mi impedisce di gestire al meglio la situazione. Me lo impedisce perchè per proteggere davvero la sua serenità devo fare in modo di mantenere un atteggiamento sempre costante, che non differisca di troppo dal normale oppure inventare altre bugie per giustificare una mente assente, per cui come si mette si mette il comodo torna a noi, dire che si vuole proteggere l'altro è un raccontarsi una gigantesca balla. Lo si fa per noi e basta per cui è una bugia. |
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Affrontarsi una crisi fino in fondo, in certi casi, può essere un gesto d'amore verso gli altri. Certo che, nel voler proteggere, il lato oscuro è l'arroganza di decidere per l'altro. |
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Che poi c'è chi lo usa per esplorare dei lati propri e del rapporto con il compagno è sacrosanto ma ciò non toglie che è una bugia perchè è qualcosa di nascosto che deve essere velato con altre bugie. Perchè se tuteli l'altro devi anche pensare di non fargli capire nulla... va da se che se capisce e tu taci come diceva Tina fai un disastro quintuplicato. Un gran paraculo che avevo conosciuto mi aveva convinta (e mi son lasciata convincere perchè mi faceva comodo crederlo) a suo tempo che io potevo fare tutto quello che volevo senza limiti purchè non facessi danno e non togliessi nulla al mio compagno e ci credevo. Questo non è il nostro caso ma fa capire bene come ci si riesce a convincere di essere buoni nella disonestà. Se faccio stare bene l'altro poi posso farmi gli affari miei. Così se tutelo l'altro poi posso analizzarmi la cosa da solo togliendo tanto all'altro in realtà. L'altro sente, magari non vuole vedere ma sente. In ogni caso in certe circostanze non puoi fare davvero altro che vivere quel momento e cercare di capire ma bisogna essere onestamente capaci di dire che si tace per egoismo, per far tacere i sensi di colpa, perchè non si da all'altro nessuna scelta, si decide per lui/lei. Questo perchè si ha paura di perdere qualcosa ... e quindi si agisce per egoismo. Ho paura di perdere la famiglia per cui non dico, poi se risolvo bene ma se non risolvo lo lascio... e questo poveraccio/a non sapeva nulla, non ha avuto il tempo e il modo e il diritto di considerare. Per me è egoismo. Non è detto che le cose si risolvano con l'osservazione. Per la mia esperienza me la son girata in tutte le salse, pure quella che esplori tu ... è c'è un solo verdetto: egoismo. Ripeto, non c'è un'altra via se si ha paura di perdere qualcosa. |
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Nel momento in cui la protezione è verso te siamo nel campo della bugia. |
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Se il rapporto di coppia ti interessa nel proteggere te proteggi anche lui . Meglio : se il rapporto ha bisogno di me in equilibrio e' bene che pensi a me solo cosi' potro' esser di nuovo utile a quel viaggio che e' lo stare insieme di due individui . Ma se nel mezzo di una salita gia' bella ripida mi carico anche di uno zaino colmo di pietre ......quelle che mi lanceresti tu icon_mrgr: icon_mrgr: ....... |
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Per te invece cambierebbe? Citazione:
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La responsabilità è intrinseca. |
Inoltre esiste una tendenza che è prendere il fuoco dalla lattaia per usarlo in casa propria cosa che per molti non è tradire, per me invece è un passo per arrivare a materializzare il pensiero.
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Si, l'avevo detto, protegge anche se stessi. |
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Se cioè non sono andata in cerca dell'occasione , ma questa si è verificata nonostante tutto e sono in pieno turbamento ....... sto combattendo con me stessa e sto cercando di capire anche l'importanza di quanto mi sta accadendo....la reale dimensione del problema che mi ha investito ? |
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Se il turbamento verso una terza persona è qualcosa di molto forte e di un certo tipo, non temporaneo, si dovrebbe parlare e lasciare il/la compagno/a, perchè se si rimane insieme lo si fa solo per comodo e paura di restare soli. Se è solo una simpatia (solo così potrei definirla, ginnastica sessuale a parte, se non porta ad un'azione risolutiva di qualche tipo) ci si dovrebbe in primis riflettere, poi se il rapporto che si ha già in piedi è ancora meritevole ci si dovrebbe concentrare su come ridargli importanza etc... Per capirci con simpatia non intendo un'amicizia senza secondi fini, intendo una situazione che potrebbe compromettere il rapporto di coppia. ------------------------------- In un certo senso è vero ciò che è stato detto a Sole: "l'importante è non togliere nulla al compagno o alla compagna". Però è importante anche aver chiaro quando si toglie e quando no. Da un certo punto di vista un rapporto sessuale fine a se stesso (ginnastica) non toglie nulla al rapporto sentimentale con la moglie o con il marito, dal mio punto di vista invece toglie altrimenti si potrebbe fare alla luce del sole, non ci sarebbe motivo di farlo di nascosto. Ci si potrebbe discutere a lungo sulla cosa, tipo che a volte ti piacerebbe mangiare il caviale perchè non puoi e questo ti impedisce di accorgerti quanto è buona la minestra anche se l'hai a portata di mano. Il non poterti accorgere non è togliere qualcosa alla minestra, fosse solo il fatto di considerarla non buona? Etc etc.... |
metto un pungolo che su di me ho notato essere vero.
nulla capita per "caso" a mio avviso in un qualche modo consapevole o meno l'eventuale lattaia di turno è da noi in un certo qual modo "creata". pertanto il dire "l'occasione mi è capitata ma non l'ho cercata" per me non è assolutamente vero. nei meandri dei nostri pensieri in qualche modo si è azionata questa ricerca che ha fatto in modo che l'individuo x in un determinato momento si trovasse sulla nostra strada nel momento x. |
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appunto per questo ciò che ci attrae di quell'altro genere poi fa in modo che si formi una determinata situazione. è come li a ricordarci che un qualcosina va osservato costantemente di se stessi. almeno a mio parere. può essere un piccolo pensiero di qualcosa mai valutato sino a quel momento, oppure può essere qualcosa che pur avendolo valutato continua a crearci insoddisfazione a qualche livello. non sempre quell'insoddisfazione poi è reale magari solo immaginata. per questo sapendo e comprendendo la perfettibilità di ciascuno forse dovremmo un pò di più avere Fiducia nel nostro rapporto e evitare di creare pensieri che esulino da esso. |
Per quanto riguarda le bugie nel rapporto di coppia per me sono una causa di strappi ma ho perdonato e continuo a fidarmi e a ricucire....
Ho passato un periodo difficile ma ne sto uscendo, non riesco però ancora a esternare le emozioni che vanno dalla paura dell'ignoto alla sicurezza di essere amata... è difficile sbrogliare la matassa.... |
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Ed allora tutto sfuma ed il rigore dei comportamenti non ha piu' molto significato . Anche la bugia diventa piccolo peccato veniale che protegge se' stessi e gli altri dal doppio errore del deviare e credere vero quello che ci fa deviare ed invece e' frutto di una falsa percezione della realta'. Con meno stima di se' delle proprie valutazioni e degli altri si fa fatica a credere a quello che si prova per quanto suggestivo . |
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Insomma se vedi una bella ragazza per strada e ti capita di pensare che è carina, bella etc... è un discorso, non sto dicendo che ci si debba lasciare o incasinarsi la vita con confessioni assurde di cose rimaste nel mondo delle idee e solo intraviste, ma se, per esempio, lavori con una collega che vedi tutti i giorni, che ti intriga... con cui magari non ti spingi oltre solo per la paura di ciò che perderesti etc... se la cosa poi non si esaurisce in pochi giorni, un pensierino dovresti farcelo su come avere un comportamento onesto. Cioè dal mondo delle idee la cosa è già scesa anche se non si è concretizzata. In alcuni casi c'è o bianco o nero, il resto è comodo, ma non onesto. |
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A parte gli scherzi sembra che non abbiate idea , cosa che non credo assolutamente , con quali forze abbiamo a che fare . Qui il rispetto verso se stessi non c'entra nulla c'e' da svelare uno dei piu' pericolosi e mortali inganni che possano accadere ...sono piene le fosse di chi credeva di farcela contro certe energie cosmiche . E non credo di esagerare . |
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E che quando esco di casa per andare in ufficio deve stare tranquilla perche' resistero' a qualsiasi tentazione ed anzi deve essere contenta di avere un marito cosi' sincero . Anzi magari comincerei a chiederle di chiedersi se questa situazione non dipenda dal suo ultimo comportamento piu' distaccato nei miei confronti sempre con figli ,scuola casa ed altro . Le direi che se capita qualcosa la lascerei all'istante sempre per massima sincerita' cosi che possa essere orgogliosa di un tal corretto marito. Ma che anche sarei sorpreso se a tempesta finita passati 6 8 10 mesi d'inferno ,non mi riprendesse in casa dopo un simile comportamento. Che ne dici? Meglio cosi' E' una disgrazia sta cosa e come tale va presa non c'e' rimedio . Oppure ditemi come si deve fare. |
Porto il mio punto di vista personale. Ero convinta che tradire in qualche modo facesse parte della natura umana, che quel tipo di forze fossero ingovernabili e che l'unica soluzione fosse risolversi la crisi interiormente anche a cosa già passata dal piano delle idee alla pratica, preservando così il partner. Credevo fosse molto più difficile tenerlo per sè che scaricare sulle spalle dell'altro il sacco di mattoni. E da un certo punto di vista è così... Il senso di colpa è un brutto rospo da tenere in pancia, molto pesante. Ma non mi piace più questa strada, mi sembra un pararsi il sedere in cui si mente a sè stessi e all'altro.
Ok, ci sentiremo sempre attratti da qualcuno al di fuori della coppia, incontreremo sempre qualcuno con qualche caratteristica che ci attira e ci fa pensare che forse con lui/lei sarebbe meglio, sarebbe diverso/a o semplicemente che in quel momento ci attizza mandando in circolo gli ormoni. Questa è la realtà, siamo fatti così e secondo me anche abbastanza schiavi della nostra biologia. Quindi la soluzione cos'è? Sono arrivata alla conclusione che la cosa saggia sia fare resistenza impedendo in tutti i modi che la cosa passi al concreto, bloccandola subito all'inizio. Se analizzo un attimo la cosa dall'esterno la minestra è sempre quella, almeno per me. Intravedo chissà cosa nella relazione esterna, ci proietto tutte le idee di perfezione e di ideale ma è un'illusione. Anche il sesso, voglio dire gira e mischia è sempre lo stesso. Dopo un pò di volte perde tutta l'attrazione che aveva prima di farne l'esperienza. Quindi, vista la nostra natura ballerina o si sceglie di rimanere da soli e di seguire il reparto emozionale/ormonale in tutto per tutto rendendo conto solo a noi stessi oppure si fa un atto di coraggio e si sceglie la vita a due, magari il matrimonio e la fedeltà che esso comporta. Secondo me se la gente si sposasse consapevole di quello che fa ci sarebbero molti meno matrimoni in giro, è un atto di coraggio immenso. Non vedo vie di mezzo e mi rendo conto di essere abbastanza estrema, si tratti di fare una scelta il più possibile consapevole, guardando in faccia chi siamo, le nostre possibilità e scegliendo la via che siamo in grado di reggere. E se si scegli la vita a due e ci troviamo come è probabile invischiati nell'interesse verso qualcuno al di fuori della coppia? O passa in fretta e siamo in grado di scavallare la cosa (anche fuggendone perchè no? Io la vedrei come un atto di volontà in questo caso) o bisogna mettere in discussione tutto. Questo è quello a cui tendo ora idealmente (dico ora perchè prima ragionavo molto diversamente manco mi ponevo tanto il problema) poi la vita è tutt'altra cosa dagli ideali e io ho tutte le debolezze del mondo. |
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Poi, matrimonio o no , cosa cambia se convivi . L'unica soluzione e' svelare l'inganno dell'illusione del divino incarnato . Poi cambia tutto. |
Premesso che faccio un discorso a livello generale, per come la vedo io (adesso), ci si dovrebbe sposare o scegliere la persona con cui rimanere a vita quando si è sicuri che non desideriamo nient'altro, che prima di tutto, nonostante tutto, vogliamo stare con lei e con nessun altro.
E' una situazione che presuppone una conoscenza parecchio approfondita di se stessi, una capacità di non autoingannarsi molto elevata e una Volontà e individualità molto forti: se ci sono queste cose poi le "energie cosmiche" come le chiama nikelise dovrebbero portarci ad incontrare la persona adatta nel momento adatto e quindi tentazioni non dovrebbero essercene proprio, specie col passare del tempo quando , (ovviamente se abbiamo agito bene prima) si presume dovremmo scoprire sempre più lati interessanti della persona con cui stiamo, mentre in realtà accade esattamente il contrario. E' ovvio che una situazione di questo tipo si rintraccia, a mio parere, si e no nell'1% dei casi e probabilmente mi sono tenuto largo...la maggior parte delle unioni per come vanno le cose sono utili molto più all'universo, che non ai singoli individui. Tralasciando questa situazione ideale, è ovvio che le tentazioni, se la scelta della persona con cui stare a vita ha seguito un certo criterio, possono rimanere ad un livello "fisiologico", ci faremo una ragione che non abbiamo trovato la "quasi perfezione" e si sceglie sempre e comunque senza troppi sforzi di ottenere quanto più possibile dal rapporto che viviamo. Se le tentazioni sono troppe o troppo forti, a mio avviso, vuol dire che abbiamo fatto un bel macello prima, non abbiamo voluto vedere troppe cose quando era il momento, e quindi ci troviamo incastrati in una situazione parecchio complicata: o ci si lascia, o si tradisce, o reprimiamo il tutto e poi scoppiamo, a 'sto punto quello che si fa sembra comunque sbagliato. |
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lo ritengo vero anche se... da ricordare è che la perfezione non esiste... ciauzz |
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