Ermopoli

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Ray 28-08-2009 16.46.39

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73040)
si sta parlando di Amore.
Ecco in Amore non esiste a mio avviso vittima e carnefice.
Esiste un rapporto che va oltre perchè tali dinamiche vengono viste e riconosciute da subito in piena fiducia.
sul fatto che si possa "giocare" sulla sensibilità altrui sono d'accordo (perchè non si è capaci di mettersi nei panni altrui)
ma anche qui siamo nel campo del non Amore.
molto più normalmente l'altro non gioca, semplicemente ha degli atteggiamenti liberi che nel geloso causano un risentito perchè libero non è.

Gris stava parlando di qualcuno che sfrutta una debolezza nota per fargli male. Non è amore no, ma neanche un atteggiamento libero, è solo cattiveria.

stefano 28-08-2009 16.53.29

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73043)
Gris stava parlando di qualcuno che sfrutta una debolezza nota per fargli male. Non è amore no, ma neanche un atteggiamento libero, è solo cattiveria.

qui non siamo nell'amore.
quindi magari è un pò O.T.
con atteggiamento libero mi riferivo a cose più "sottili" che nel geloso causano un risentito.
non sto parlando ad esempio del fatto che mentre sto con mia moglie guardo bavosamente un'altra persona oppure ci flirto sotto i suoi occhi.
sto parlando ad esempio molto più normalmente di una persona che dialoga tranquillamente con una persona conosciuta da entrambi e che tale atteggiamento nel geloso causa cmq un risentito difficile da gestire.

detto poi tutto questo se due persone si Amano la gelosia non c'è ne da una parte ne dall'altra perchè non ha motivo di esistere a prescindere dalla maggior parte degli atteggiamenti di entrambi.
qualsiasi tratto geloso è sinonimo di desiderio di possesso sull'altro non visto come individuo ma come oggetto del proprio desiderio.
portato all'estremo.
se l'altra persona va con un'altra donna o un altro uomo, io sono messo di fronte a una scelta.
questa cosa implica Amore o no?
se va con un'altra donna probabilmente non è l'Amore che io reputo come ideale pertanto la cosa finisce semplicemente qua.
senza gelosia ne altro.

Ray 28-08-2009 17.03.32

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73045)
qui non siamo nell'amore.
quindi magari è un pò O.T.
con atteggiamento libero mi riferivo a cose più "sottili" che nel geloso causano un risentito.
non sto parlando ad esempio del fatto che mentre sto con mia moglie guardo bavosamente un'altra persona oppure ci flirto sotto i suoi occhi.
sto parlando ad esempio molto più normalmente di una persona che dialoga tranquillamente con una persona conosciuta da entrambi e che tale atteggiamento nel geloso causa cmq un risentito difficile da gestire.

detto poi tutto questo se due persone si Amano la gelosia non c'è ne da una parte ne dall'altra perchè non ha motivo di esistere a prescindere dalla maggior parte degli atteggiamenti di entrambi.
qualsiasi tratto geloso è sinonimo di desiderio di possesso sull'altro non visto come individuo ma come oggetto del proprio desiderio.
portato all'estremo.
se l'altra persona va con un'altra donna o un altro uomo, io sono messo di fronte a una scelta.
questa cosa implica Amore o no?
se va con un'altra donna probabilmente non è l'Amore che io reputo come ideale pertanto la cosa finisce semplicemente qua.
senza gelosia ne altro.

Ma se non stai parlando di quel che diceva Griselda perchè citi Griselda?

L'esempio è il seguente: io so che tu sei geloso (io e te nell'esempio siamo sposati) e pur non andando con altre, siccome voglio ferirti, mi metto a fare tutti quei giochini di cui parlava Gris... mi faccio notare a guardare la altre troppo a lungo, butto li mezze frasette ambigue, insomma titillo la tua gelosia al solo scopo di fartela provare e magari (qui inconscio, ma è per Gris) riuscire a farti saltare per aria e avere una reazione esagerata.

Come ho già detto, non è amore, ma neanche libero atteggiamento, è solo cattiveria. Quel che dici tu sulla libera espressione, sull'amore maiuscolo, sulla coppia che senza drammi si separa se uno va con altri, non c'entra nella fattispecie, è solo teoria che personalmente trovo pure un po' oziosa se ripetuta costantemente.

nikelise 28-08-2009 17.05.34

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 73037)
Poniamo che Pina dica a Caio "Tizio fa schifo"
Se Tizio è follemente innamorato di Pina e Caio va a riferirgli che Pina ha detto che le fa schifo, Tizio avrà un colpo al cuore enorme dato che quel suo essere "follemente" innamorato presuppone un non controllo ed equilibrio di se stesso.
Caio allora potrebbe dirgli "Pina ha detto che non le interessi", ed è vero, se le fa schifo non le interessa, questo significa mentire?
No, è una mezza verità per aiutare Tizio a farsene una ragione senza dover sopportare la verità completa, che non reggerebbe.
Più avanti, quando Tizio avrà superato lo sbandamento iniziale per Pina e si sarà fatto una ragione del suo non essere corrisposto (si sarà insomma un po' più riequilibrato), Caio allora potrà anche dirgli la verità completa, "a Pina facevi schifo", sicuro che il suo amico stavolta potrà reggere il colpo, anche se naturalmente gli farà comunque un po' male....

Non c'è menzogna in questo ma solo una mezza verità che serve da apripista per quella completa, utile chiaramente solo quando sono realmente dette per l'altro, per il bene dell'altro e non per se stessi, in questo caso diventano bugie e allora si, sono un raccontarsela...

Mettiamo che io abbia promesso a mia moglie di non giocare piu' .
Esco con gli amici con cui di solito vado solo a cena perche' loro non giocano e questi mi trascinano al casino' e perdo come al solito .
Torno a casa e mia moglie mi chiede come e' andata?
Solita serata, rispondo .
Questa e' una mezza verita'?

nikelise 28-08-2009 17.08.57

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 73037)
Poniamo che Pina dica a Caio "Tizio fa schifo"
Se Tizio è follemente innamorato di Pina e Caio va a riferirgli che Pina ha detto che le fa schifo, Tizio avrà un colpo al cuore enorme dato che quel suo essere "follemente" innamorato presuppone un non controllo ed equilibrio di se stesso.
Caio allora potrebbe dirgli "Pina ha detto che non le interessi", ed è vero, se le fa schifo non le interessa, questo significa mentire?
No, è una mezza verità per aiutare Tizio a farsene una ragione senza dover sopportare la verità completa, che non reggerebbe.
Più avanti, quando Tizio avrà superato lo sbandamento iniziale per Pina e si sarà fatto una ragione del suo non essere corrisposto (si sarà insomma un po' più riequilibrato), Caio allora potrà anche dirgli la verità completa, "a Pina facevi schifo", sicuro che il suo amico stavolta potrà reggere il colpo, anche se naturalmente gli farà comunque un po' male....

Non c'è menzogna in questo ma solo una mezza verità che serve da apripista per quella completa, utile chiaramente solo quando sono realmente dette per l'altro, per il bene dell'altro e non per se stessi, in questo caso diventano bugie e allora si, sono un raccontarsela...

Questa e' una verita' espressa in un certo modo non e' una mezza verita' .
Sostanzialmente dici esattamente quello che e' successo nella realta' .

Ray 28-08-2009 17.12.02

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73048)
Mettiamo che io abbia promesso a mia moglie di non giocare piu' .
Esco con gli amici con cui di solito vado solo a cena perche' loro non giocano e questi mi trascinano al casino' e perdo come al solito .
Torno a casa e mia moglie mi chiede come e' andata?
Solita serata, rispondo .
Questa e' una mezza verita'?

No, è una balla.

Ray 28-08-2009 17.13.55

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73049)
Questa e' una verita' espressa in un certo modo non e' una mezza verita' .
Sostanzialmente dici esattamente quello che e' successo nella realta' .

E' mezza invece perchè comunque trattieni parte di ciò che sai, la tua risposta potrebbe essere più ampia.

Dalle tue risposte comunque mi son fatto l'idea che usiamo i termini in modo diverso. E' solo questione di dirimerli.

stefano 28-08-2009 17.14.23

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73047)
Ma se non stai parlando di quel che diceva Griselda perchè citi Griselda?

L'esempio è il seguente: io so che tu sei geloso (io e te nell'esempio siamo sposati) e pur non andando con altre, siccome voglio ferirti, mi metto a fare tutti quei giochini di cui parlava Gris... mi faccio notare a guardare la altre troppo a lungo, butto li mezze frasette ambigue, insomma titillo la tua gelosia al solo scopo di fartela provare e magari (qui inconscio, ma è per Gris) riuscire a farti saltare per aria e avere una reazione esagerata.

Come ho già detto, non è amore, ma neanche libero atteggiamento, è solo cattiveria. Quel che dici tu sulla libera espressione, sull'amore maiuscolo, sulla coppia che senza drammi si separa se uno va con altri, non c'entra nella fattispecie, è solo teoria che personalmente trovo pure un po' oziosa se ripetuta costantemente.


sono d'accordo come ho scritto anche prima che in quel caso sia ledere la sensibilità altrui

nikelise 28-08-2009 17.17.57

Un'altra cosa :
le cose belle vissute insieme sono della coppia
molto spesso invece i problemi sono del singolo individuo e si riverberano solo dopo sulla coppia.
A mio avviso e' giusto che il singolo se li risolva da solo e non coinvolga l'altro scaricando su quello parte dello stress personale .

stefano 28-08-2009 17.20.00

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73047)
Ma se non stai parlando di quel che diceva Griselda perchè citi Griselda?

L'esempio è il seguente: io so che tu sei geloso (io e te nell'esempio siamo sposati) e pur non andando con altre, siccome voglio ferirti, mi metto a fare tutti quei giochini di cui parlava Gris... mi faccio notare a guardare la altre troppo a lungo, butto li mezze frasette ambigue, insomma titillo la tua gelosia al solo scopo di fartela provare e magari (qui inconscio, ma è per Gris) riuscire a farti saltare per aria e avere una reazione esagerata.

Come ho già detto, non è amore, ma neanche libero atteggiamento, è solo cattiveria. Quel che dici tu sulla libera espressione, sull'amore maiuscolo, sulla coppia che senza drammi si separa se uno va con altri, non c'entra nella fattispecie, è solo teoria che personalmente trovo pure un po' oziosa se ripetuta costantemente.

che non c'entri nulla è una tua opinione.
è il caso opposto alla paura di perdere l'amore.
così come quando si parla di A per ampliare l'argomento cito B (il suo estremo opposto) non vedo perchè qui non possa essere fatto.

stefano 28-08-2009 17.22.39

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73054)
Un'altra cosa :
le cose belle vissute insieme sono della coppia
molto spesso invece i problemi sono del singolo individuo e si riverberano solo dopo sulla coppia.
A mio avviso e' giusto che il singolo se li risolva da solo e non coinvolga l'altro scaricando su quello parte dello stress personale .

e perchè?un conto è coinvolgerlo un conto è scaricargli addosso lo stress personale.
Se io parlo di un mio problema con mia moglie lo faccio perchè so di avere al mio fianco una persona in grado di darmi un consiglio ulteriore o un punto di vista differente su un argomento rispetto al mio.
Il problema poi spetta a me ma c'è dialogo costruttivo.

nikelise 28-08-2009 17.25.52

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73056)
e perchè?un conto è coinvolgerlo un conto è scaricargli addosso lo stress personale.
Se io parlo di un mio problema con mia moglie lo faccio perchè so di avere al mio fianco una persona in grado di darmi un consiglio ulteriore o un punto di vista differente su un argomento rispetto al mio.
Il problema poi spetta a me ma c'è dialogo costruttivo.

Vero quello che dici se si tratta di un problema di lavoro o se ti si e' rotta la macchina o ti hanno aumentato la rata del mutuo
ma se si tratta di un tuo problema personale che coinvolge l'equilibrio della coppia e' meglio che questo carico te lo sopporti da solo .

Ray 28-08-2009 17.25.55

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73055)
che non c'entri nulla è una tua opinione.
è il caso opposto alla paura di perdere l'amore.
così come quando si parla di A per ampliare l'argomento cito B (il suo estremo opposto) non vedo perchè qui non possa essere fatto.

La fattispecie era quel che ha detto Griselda, su quello non c'entrava nulla. Non ho detto che non puoi dirlo, ho detto che ripeterlo continuamente lo trovo ozioso. Quest'ultima è un'opinione, la prima no.

stefano 28-08-2009 17.27.59

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73057)
Vero quello che dici se si tratta di un problema di lavoro o se ti si e' rotta la macchina o ti hanno aumentato la rata del mutuo
ma se si tratta di un tuo problema personale che coinvolge l'equilibrio della coppia e' meglio che questo carico te lo sopporti da solo .

a cosa ti riferisci in particolare?
puoi fare un esempio?

stefano 28-08-2009 17.29.28

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73058)
La fattispecie era quel che ha detto Griselda, su quello non c'entrava nulla. Non ho detto che non puoi dirlo, ho detto che ripeterlo continuamente lo trovo ozioso. Quest'ultima è un'opinione, la prima no.

la fattispecie è il titolo del 3d.
quando ha detto Griselda una parte di esso.
che ho citato per dare un altro punto di vista sulla cosa.
sul discorso che è "solo teoria" ripeto è una tua opinione.
ora chiudiamola qua.

nikelise 28-08-2009 17.32.27

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73059)
a cosa ti riferisci in particolare?
puoi fare un esempio?

Mi riferisco ai soliti problemi che hanno le coppie .
Non sono problemi della coppia ma del singolo metterli in comune non aiuta ma complica.

Ray 28-08-2009 17.35.49

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73060)
la fattispecie è il titolo del 3d.
quando ha detto Griselda una parte di esso.
che ho citato per dare un altro punto di vista sulla cosa.

La fattispecie che intendevo, visto che ho usato io la parola saprò a cosa mi riferivo, era il post di Griselda che hai citato.
E in quella fattispecie non c'entrava, su questo hai già concordato dopo il mio esempio. Nel tread in generale ci può anche stare, infatti l'hai detto, anzi lo hai detto molte volte (e non ho detto che non concordo, non ho detto nulla)... per quello menzionavo l'oziosità della ripetizione.

Adesso però basta eh, cerchiamo di non cascare in qualche già visto giochino polemico.

stefano 28-08-2009 17.39.29

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73061)
Mi riferisco ai soliti problemi che hanno le coppie .
Non sono problemi della coppia ma del singolo metterli in comune non aiuta ma complica.

prova a citarne uno.
c'è qualcosa che mai può essere detto all'altro?
secondo me in fondo in fondo no.
sempre che abbiamo totale apertura e fiducia nell'altro.

stefano 28-08-2009 17.41.05

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73062)
La fattispecie che intendevo, visto che ho usato io la parola saprò a cosa mi riferivo, era il post di Griselda che hai citato.
E in quella fattispecie non c'entrava, su questo hai già concordato dopo il mio esempio. Nel tread in generale ci può anche stare, infatti l'hai detto, anzi lo hai detto molte volte (e non ho detto che non concordo, non ho detto nulla)... per quello menzionavo l'oziosità della ripetizione.

Adesso però basta eh, cerchiamo di non cascare in qualche già visto giochino polemico.

hai detto "è solo teoria" quindi di fatto qualcosa hai espresso.
per il resto ok chiusa la parentesi:)

nikelise 28-08-2009 17.44.23

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73051)
No, è una balla.

Come una balla ho detto esattamente quello che e' successo in quella serata icon_mrgr: omettendo un pezzo .....se non e' una mezza verita' questa . Scherzo .
Ma allora vale anche per la coppia .
Non c'e' l'obbligo della verita' ad ogni costo :
se vuoi evitare di incasinare due persone e preferisci lasciarne incasinata una sola , cioe' te , non e' meglio ?
Il fatto e' che io le chiamo balle , bugie perche' ometti di dire apposta perche' l'altro non sappia.

stefano 28-08-2009 17.50.20

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73065)
Come una balla ho detto esattamente quello che e' successo in quella serata icon_mrgr: omettendo un pezzo .....se non e' una mezza verita' questa . Scherzo .
Ma allora vale anche per la coppia .
Non c'e' l'obbligo della verita' ad ogni costo :
se vuoi evitare di incasinare due persone e preferisci lasciarne incasinata una sola , cioe' te , non e' meglio ?
Il fatto e' che io le chiamo balle , bugie perche' ometti di dire apposta perche' l'altro non sappia.

per me non è meglio è anzi peggio.
chi ti dice che le cose si incasinano a priori?
non è che forse si tratti di paura di mostrare anche le proprie debolezze oltre alle proprie virtù?
tanto anche se non la dici la debolezza c'è è molto spesso l'altro la conosce senza dirtelo perchè aspetta che sia tu a farlo

nikelise 28-08-2009 17.52.39

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73067)
per me non è meglio è anzi peggio.
chi ti dice che le cose si incasinano a priori?
non è che forse si tratti di paura di mostrare anche le proprie debolezze oltre alle proprie virtù?
tanto anche se non la dici la debolezza c'è è molto spesso l'altro la conosce senza dirtelo perchè aspetta che sia tu a farlo

Una persona una virtu' e 10 vizi
due persone 2 virtu' e 20 vizi
ecco perche'.

Ray 28-08-2009 17.53.16

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73065)
Come una balla ho detto esattamente quello che e' successo in quella serata icon_mrgr: omettendo un pezzo .....se non e' una mezza verita' questa . Scherzo .
Ma allora vale anche per la coppia .
Non c'e' l'obbligo della verita' ad ogni costo :
se vuoi evitare di incasinare due persone e preferisci lasciarne incasinata una sola , cioe' te , non e' meglio ?
Il fatto e' che io le chiamo balle , bugie perche' ometti di dire apposta perche' l'altro non sappia.

Su quanto dici dopo parlando con stefano sul grattarsi da soli i propri problemi che influiscono la coppia, comprendo e ti appoggio. Non sono certissimo che vada bene in tutti i casi, ma anche io in linea di massima lo consiglierei (soprattutto a me stesso). Tra l'altro così facendo si protegge il rapporto e quindi anche se stessi, non solo l'altro, quindi non c'è rischio eccessivo di superbia, purchè non ce lo si nasconda.

Però nel decidere cosa dire è fondamentale il non mentire, fosse anche un quarto di verità quella detta. Questo perchè se mento peggioro la situazione invece di migliorarla, e peggioro me. Se dico la verità pur non tutta resto in pari, temporeggio, mi do il tempo e do il tempo per il lavoro.

PS: su questo tema comunque potremmo aprire a parte... il mio esempio ad esempio non verteva su fatti di coppia, e quelllo della verità è un argomento mai finito (cmq è stata già in parte discussa la cosa, ma non so più dove)

stefano 28-08-2009 18.00.43

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73068)
Una persona una virtu' e 10 vizi
due persone 2 virtu' e 20 vizi
ecco perche'.


se si ha paura di vederli i propri vizi e di parlarne con le persone alla fine non è che li sani rimangono li e lavorano.
che poi serva a preservare un rapporto.. mah ti direi che tipo di rapporto?
un rapporto comunque non globale non totale dove non si conosce e ove non ci si confronta totalmente.
penso che già trovare la forza di andare oltre questo lato di se stessi sia già una mezza soluzione (come con se stessi del resto)

se il vizio c'è c'è, magari dialogandone apertamente l'altro ha una chiave di volta per noi, magari no ma quantomeno mi conosce con annessi e connessi.
boh io la vedo così

nikelise 28-08-2009 18.24.42

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73072)
se si ha paura di vederli i propri vizi e di parlarne con le persone alla fine non è che li sani rimangono li e lavorano.
che poi serva a preservare un rapporto.. mah ti direi che tipo di rapporto?
un rapporto comunque non globale non totale dove non si conosce e ove non ci si confronta totalmente.
penso che già trovare la forza di andare oltre questo lato di se stessi sia già una mezza soluzione (come con se stessi del resto)

se il vizio c'è c'è, magari dialogandone apertamente l'altro ha una chiave di volta per noi, magari no ma quantomeno mi conosce con annessi e connessi.
boh io la vedo così

Non e' un problema di conoscere o meno i propri vizi .
Quelli do' per scontato che la coppia gia' li conosce .
Stavo dicendo che quando inserisci un problema nella coppia non hai solo o non tanto un aiuto dall'altro ma anche gravi difficolta' specie se vai ad incidere a toccare il suo sentimento .....sai che reazioni a catena scattano.
E questo ti aiuta a risolvere il tuo problema o complica le cose?

stella 28-08-2009 19.20.16

Ho letto tutte le risposte, e quello che posso dire è che la dinamica di ogni coppia, anche si si può equiparare in discorsi che vanno bene per tutti, è diversa perchè unici sono gli individui che la compongono.
Io ad esempio ho fondato il rapporto di coppia sulla verità e scoprire delle bugie mi spiazza, perchè ci sono bugie dette a fin di bene per non far pesare certi problemi sull'altro che magari in quel momento non li può reggere, ma ci sono bugie che rivelano una vita privata in cui l'altro non ha accesso alcuno, e questo fa male parecchio....
Per esempio se l'altro si allontana qualche giorno da casa per "lavoro" e all'ora di cena telefona dicendo diamoci la buona notte adesso perchè sono stanco morto, ti sembra strano perchè sai che a casa non va mai a dormire prima di mezzanotte anche sè è stanchissimo e ti si insinua un dubbio, poi telefoni qualche ora dopo e senti in sottofondo voci e risate come se fosse in mezzo alla gente e allora pensi che ti ha telefonato dicendo una bugia per nascondere qualcosa, se non faceva quella telefonata tutto sarebbe stato tranquillo, e così il tarlo della gelosia comincia a lavorare....
Poi chiedi chiarimenti e ti senti rispondere che gli era passato il sonno e aveva fatto una passeggiata... lasciamo perdere....
Poi succede che non credi più a nulla anche se ti dice la verità, cominci a investigare anche se non lo vuoi ammettere, la curiosità di sapere chi hai veramente vicino la fa da padrona, controlli scontrini, orari, cellulare ecc. e si litiga e poi scatta la seconda fase del "così mi soffochi, te lo giuro che non ho fatto nulla di male...."
Ecco questa è la situazione, e poi pensi anche al passato, a quante cose hai creduto in buona fede e non sei più sicura di nulla, quando si perde la fiducia si perde tutto.....
Poi me ne sono fatta una ragione e ho pensato che forse da un periodo di crisi in cui si rimescolano le carte può nascere un rapporto più sincero, che forse non è il tradimento quello che mi fa paura ma il fatto che il mio compagno che sta cercando lavoro le prova tutte ma non ci riesce e allora inventa, improvvisa per farmi stare tranquilla, mentre gli dico tante volte che gli voglio più bene se mi confessa le sue debolezze, le sue paure.... anche se un tradimento sarebbe inconfessabile.
Così la vera paura è quella di perdere l'amore e tutto quello che si è costruito insieme con fatica, e va a finire che mi dice che io sono stanca e cerco dei pretesti e che sono cambiata e che insomma la colpa è del mio comportamento e che devo fidarmi.....
Alla fine penso che questi meccanismi si innescano perchè si diventa dipendenti dall'altra persona e si tende a diventare troppo possessivi ottenendo l'effetto opposto a quello che si voleva, comincio a pensare che se una persona è abituata a mischiare bugie e verità per tutta la vita non può diventare sincera tutto in un colpo, e se prima non lo volevi vedere o sapere, ora per continuare il rapporto lo devi accettare come parte del suo carattere, ma qualcosa comunque si rompe dentro.....

nikelise 28-08-2009 20.29.57

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 73080)
Ho letto tutte le risposte, e quello che posso dire è che la dinamica di ogni coppia, anche si si può equiparare in discorsi che vanno bene per tutti, è diversa perchè unici sono gli individui che la compongono.
Io ad esempio ho fondato il rapporto di coppia sulla verità e scoprire delle bugie mi spiazza, perchè ci sono bugie dette a fin di bene per non far pesare certi problemi sull'altro che magari in quel momento non li può reggere, ma ci sono bugie che rivelano una vita privata in cui l'altro non ha accesso alcuno, e questo fa male parecchio....
Per esempio se l'altro si allontana qualche giorno da casa per "lavoro" e all'ora di cena telefona dicendo diamoci la buona notte adesso perchè sono stanco morto, ti sembra strano perchè sai che a casa non va mai a dormire prima di mezzanotte anche sè è stanchissimo e ti si insinua un dubbio, poi telefoni qualche ora dopo e senti in sottofondo voci e risate come se fosse in mezzo alla gente e allora pensi che ti ha telefonato dicendo una bugia per nascondere qualcosa, se non faceva quella telefonata tutto sarebbe stato tranquillo, e così il tarlo della gelosia comincia a lavorare....
Poi chiedi chiarimenti e ti senti rispondere che gli era passato il sonno e aveva fatto una passeggiata... lasciamo perdere....
Poi succede che non credi più a nulla anche se ti dice la verità, cominci a investigare anche se non lo vuoi ammettere, la curiosità di sapere chi hai veramente vicino la fa da padrona, controlli scontrini, orari, cellulare ecc. e si litiga e poi scatta la seconda fase del "così mi soffochi, te lo giuro che non ho fatto nulla di male...."
Ecco questa è la situazione, e poi pensi anche al passato, a quante cose hai creduto in buona fede e non sei più sicura di nulla, quando si perde la fiducia si perde tutto.....
Poi me ne sono fatta una ragione e ho pensato che forse da un periodo di crisi in cui si rimescolano le carte può nascere un rapporto più sincero, che forse non è il tradimento quello che mi fa paura ma il fatto che il mio compagno che sta cercando lavoro le prova tutte ma non ci riesce e allora inventa, improvvisa per farmi stare tranquilla, mentre gli dico tante volte che gli voglio più bene se mi confessa le sue debolezze, le sue paure.... anche se un tradimento sarebbe inconfessabile.
Così la vera paura è quella di perdere l'amore e tutto quello che si è costruito insieme con fatica, e va a finire che mi dice che io sono stanca e cerco dei pretesti e che sono cambiata e che insomma la colpa è del mio comportamento e che devo fidarmi.....
Alla fine penso che questi meccanismi si innescano perchè si diventa dipendenti dall'altra persona e si tende a diventare troppo possessivi ottenendo l'effetto opposto a quello che si voleva, comincio a pensare che se una persona è abituata a mischiare bugie e verità per tutta la vita non può diventare sincera tutto in un colpo, e se prima non lo volevi vedere o sapere, ora per continuare il rapporto lo devi accettare come parte del suo carattere, ma qualcosa comunque si rompe dentro.....

Il punto e' che un rapporto viene specie da voi donne idealizzato e quando ci si accorge che la vita non e' quel paradiso sognato o quell'autostrada che si credeva ecco che manca la forza di affrontare la realta' per quello che e'.
Ed in cosa consisterebbe allora ''nel bene e nel male'' , quell'uscire dal mondo del sogno , quel capire l'altro nel momeno difficile ?
Pensiamoci un attimo , cosa significa tutto questo'
Beh lo capisco e' difficile , e' chiedere troppo al compagno /a .
Ecco perche' dico che bisogna aver la forza di risolvere da soli il problema , non si puo' chiedere di piu' a chi ti sta vicino e se devi mentire per aspettare che passi la tempesta senza che questa scassi tutto , benvenga il mentire.

Uno 28-08-2009 21.01.54

Non cito perchè il discorso è andato avanti, sarebbe anche un pò o.t. ma vorrei chiarire una cosa con Nike.
La differenza tra una bugia ed una mezza verità sta nelle parole stesse. Una mezza verità è esente da menzogna anche se non dici tutto, una bugia è alterare la realtà.
Se a tua moglie dici che hai passato una sera normale mentre invece sei andato a giocare è una bugia, a meno che normalmente non vai a giocare, che lei lo sappia o meno....
Insomma una mezza verità è un qualcosa che un domani mai nessuno potrà dire, vedere, pensare, che hai alterato i fatti, ma come dicevo sopra conta appunto come viene fatto. Una mezza verità può essere più paracula (consentitemi il termine) di una bugia se è usata con artificiosità e appunto non considerando (razionalmente o meno) la sopportazione altrui ma appunto il mettersi al riparo o comunque tenersi sempre nella ragione.
Insomma la mezza verità è la tendenza di un individuo ad esser sempre sincero ma con la sensibilità di limitarsi quando farebbe male con una verità troppo forte. Tutto quello che è diverso da così sono escamotage di diverso tipo per aggiustarsi le cose.

nikelise 28-08-2009 22.08.15

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 73097)
Non cito perchè il discorso è andato avanti, sarebbe anche un pò o.t. ma vorrei chiarire una cosa con Nike.
La differenza tra una bugia ed una mezza verità sta nelle parole stesse. Una mezza verità è esente da menzogna anche se non dici tutto, una bugia è alterare la realtà.
Se a tua moglie dici che hai passato una sera normale mentre invece sei andato a giocare è una bugia, a meno che normalmente non vai a giocare, che lei lo sappia o meno....
Insomma una mezza verità è un qualcosa che un domani mai nessuno potrà dire, vedere, pensare, che hai alterato i fatti, ma come dicevo sopra conta appunto come viene fatto. Una mezza verità può essere più paracula (consentitemi il termine) di una bugia se è usata con artificiosità e appunto non considerando (razionalmente o meno) la sopportazione altrui ma appunto il mettersi al riparo o comunque tenersi sempre nella ragione.
Insomma la mezza verità è la tendenza di un individuo ad esser sempre sincero ma con la sensibilità di limitarsi quando farebbe male con una verità troppo forte. Tutto quello che è diverso da così sono escamotage di diverso tipo per aggiustarsi le cose.



Certo, ci sono momenti in cui non puoi far altro che questo :aggiustare le cose , non c'e' forza per fare altro.
Diverso e' se diventa un sistema , un'abitudine .
Per questo la verita' va detta fino in fondo a se stessi : questo basta a mettere a posto le cose , perche' non diventi sistema.

Ray 29-08-2009 01.36.32

Tra il serio e il feceto vorrei provare a dar voce ad una di quelle situazioni forse immaginate da Nike quando sostiene che, al di là della diatriba tra bugie e mezze verità, è meglio grattarsi da soli i propri problemi senza coinvolgere il partner, quindi di fatto tenendoseli per se.

Chi è qui da parecchio tempo sorriderà al mio evocare un vecchio personaggio immaginario già utilizzato in vari esempi di questo genere, che rappresenta l'incubo di ogni uomo onesto: la Lattaia.

La Lattaia ha una serie di caratteristiche ben precise. Innanzitutto ha suppergiù la metà degli anni della moglie, inoltre è burrosa e pannosa, ha movenze feline, non è una cima ma è ben connessa alla terra, quindi possiede quella furbizia/saggezza istintiva di chi ha un rapporto di amicizia coi propri impulsi, ma soprattutto è disponibile, esplicitamente disponibile, senza essere invasiva. Le motivazioni di questa disponibilità sono oscure e spesso oggetto di tormetosi questiti interiori nell'uomo intellettuale, che però deve arrendersi all'evidenza di questa disponibilità. Per concludere, la Lattaia non è un bluff, lo si sa per certo.

Quando la Lattaia si manifesta fisicamente nella vita dell'uomo onesto, egli va in crisi. Va in crisi perchè è onesto, ma anche uomo (stavolta nel senso di maschio).
Alzerò mezzo putiferio ma è pura verità: le donne che non hanno esplorato il loro lato maschile, e non sono mascoline di loro, questa cosa non la possono capire. E non tutti sono sposati con donne esploratrici o mascoline.

Ma parliamo della crisi. L'uomo onesto (il disonesto no, se la zompa senza tante quisquilie e senza alcun senso di colpa) vuole restare tale, vuole davvero bene alla moglie e davvero crede nel rapporto e in quello che si è costruito negli anni, e ancor meno intende distruggere quanto è stato fatto e ancorta può essere fatto.
Però ci pensa, sempre più spesso, la perturbazione provocata dalla Lattaia non sparisce, anzi aumenta, ed egli ha sempre maggiori difficoltà a fare le uniche due cose che vorrebbe: trattenersi e restare vicino in tutti i sensi alla moglie. Di fatto, mentre combatte, un po' si allontana.

Indipendentemente dalle pieghe che prende questo combattimento, dalle singole vittorie e sconfitte nelle singole battaglie, questa è una guerra che l'uomo onesto deve fare con se stesso. La moglie non può aiutarlo, può solo rendergli le cose più difficili. Perchè ne soffrirebbe, sarebbe impotente, e non capirebbe nemmeno il vero perchè della sofferenza, il vero perchè dell'esistenza di questa situazione.
Metterla al corrente di tutto questo sarebbe a mio avviso una assurda crudeltà. E anche un cercare di scaricare la responsabilità della guerra su di lei. Meglio rimandare, grazie alle mezze verità ma senza menzogne, ogni chiarimento alla fine della guerra, comunque vada.

Bon, l'ho messa al maschile e l'ho colorita un po' e sono certo che esiste un corrispondente femminile. Voi che ne pensate?

griselda 29-08-2009 09.56.35

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73112)
Tra il serio e il feceto vorrei provare a dar voce ad una di quelle situazioni forse immaginate da Nike quando sostiene che, al di là della diatriba tra bugie e mezze verità, è meglio grattarsi da soli i propri problemi senza coinvolgere il partner, quindi di fatto tenendoseli per se.

Chi è qui da parecchio tempo sorriderà al mio evocare un vecchio personaggio immaginario già utilizzato in vari esempi di questo genere, che rappresenta l'incubo di ogni uomo onesto: la Lattaia.

La Lattaia ha una serie di caratteristiche ben precise. Innanzitutto ha suppergiù la metà degli anni della moglie, inoltre è burrosa e pannosa, ha movenze feline, non è una cima ma è ben connessa alla terra, quindi possiede quella furbizia/saggezza istintiva di chi ha un rapporto di amicizia coi propri impulsi, ma soprattutto è disponibile, esplicitamente disponibile, senza essere invasiva. Le motivazioni di questa disponibilità sono oscure e spesso oggetto di tormetosi questiti interiori nell'uomo intellettuale, che però deve arrendersi all'evidenza di questa disponibilità. Per concludere, la Lattaia non è un bluff, lo si sa per certo.

Quando la Lattaia si manifesta fisicamente nella vita dell'uomo onesto, egli va in crisi. Va in crisi perchè è onesto, ma anche uomo (stavolta nel senso di maschio).
Alzerò mezzo putiferio ma è pura verità: le donne che non hanno esplorato il loro lato maschile, e non sono mascoline di loro, questa cosa non la possono capire. E non tutti sono sposati con donne esploratrici o mascoline.

Ma parliamo della crisi. L'uomo onesto (il disonesto no, se la zompa senza tante quisquilie e senza alcun senso di colpa) vuole restare tale, vuole davvero bene alla moglie e davvero crede nel rapporto e in quello che si è costruito negli anni, e ancor meno intende distruggere quanto è stato fatto e ancorta può essere fatto.
Però ci pensa, sempre più spesso, la perturbazione provocata dalla Lattaia non sparisce, anzi aumenta, ed egli ha sempre maggiori difficoltà a fare le uniche due cose che vorrebbe: trattenersi e restare vicino in tutti i sensi alla moglie. Di fatto, mentre combatte, un po' si allontana.

Indipendentemente dalle pieghe che prende questo combattimento, dalle singole vittorie e sconfitte nelle singole battaglie, questa è una guerra che l'uomo onesto deve fare con se stesso. La moglie non può aiutarlo, può solo rendergli le cose più difficili. Perchè ne soffrirebbe, sarebbe impotente, e non capirebbe nemmeno il vero perchè della sofferenza, il vero perchè dell'esistenza di questa situazione.
Metterla al corrente di tutto questo sarebbe a mio avviso una assurda crudeltà. E anche un cercare di scaricare la responsabilità della guerra su di lei. Meglio rimandare, grazie alle mezze verità ma senza menzogne, ogni chiarimento alla fine della guerra, comunque vada.

Bon, l'ho messa al maschile e l'ho colorita un po' e sono certo che esiste un corrispondente femminile. Voi che ne pensate?

Dico che esiste si anche nel femminiile ma già lo sapevi.
Però vorrei aggiungere che esistono due detti che paiono in contraddizione occhio non vede, cuore non duole, ma dico io il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la gatta tanto va al lardo che ci lascia lo zampino.
Allora:
Primo se abbiamo il vizietto o capita come dice anche Nike può capitare una volta, poi li ci rendiamo conto che il nostro matrimonio o coppia ha un problema una mancanza, ci si deve lavorare no?
Poi c'è un'altra cosa: quando si è saltata la cavallina ed è andata bene e ci si è leccati i baffi ecco che il diavolo tenta e ritenta e ti sfido io a tenere la testa ferma se non sei uno che lavora su di se. Ili corpo chiama e la mente va in loop no?
La maggior parte delle volte che capita? Che si cede, si cade, ci si esalta poi si sta male up e down e ci si tiene lontano il tanto che basta a dimenticare il tutto per poi ricaderci.
Perchè il problema si ripresenta se abbiamo qualcosa in noi che non dominiamo.
Detto questo non credo più al matrimonio non credo più ad un rapporto duraturo perchè siamo troppo fallibili e non abbiamo la capacità di accogliere ne noi ne l'altro i noi. Non sappiamo perdonare. Siamo tutti peccatori che vogliono a tutti i costi sentirsi santi e per questo motivo facciamo del male.
Abbiamo una parte animale in noi che facciamo finta, ce lo insegnano, di non avere ma non ci insegnano a sublimarla a far salire verso il cielo quell'energia di scarico, siamo solo capaci di versarla in terra.

L'unico matrimonio che può esistere puro è quello tra il nostro maschile e il nostro femminile poi l'unico che conta veramente.

Bon me lo scusate lo sfogo?:)
Ah sono per la mezza verità.

Sole 29-08-2009 10.17.32

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73025)
Non rimane nessun tarlo se il singolo dice la verita' a se stesso fino in fondo al contrario tenere una verita' per se protegge l'altro .
.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73028)
Tenere una verità per se è più vicino alla mezza verità che alla bugia. sul protteggere l'altro c'è il forte rischio della superbia però.

Non solo della superbia, il più delle volte è nascondere con la scusa di proteggere. Lasciare che l'altro sia tranquillo e intanto fare i nostri conti, non che sia il caso di Nike ben inteso, ma nascondere all'altro di andare al casinò come è venuto fuori nel discorso è mentire non proteggere perchè se ho promesso che non avrei più giocato, nascondere di esserci andato e non aver giocato è mancare di fiducia nei confronti del compagno/a e allo stesso tempo evitare problemi quindi si protegge solo se stessi. Se non ho giocato non dovrei nemmeno avere paura di dire.
Bisogna fare attenzione a ben distinguere quando ci pariamo il popò o quando proteggiamo l'altro.



Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73102)

Per questo la verita' va detta fino in fondo a se stessi : questo basta a mettere a posto le cose , perche' non diventi sistema.

No, non basta Nike. Non basta perchè non si parla solo di far star tranquillo l'altro ma anche di noi che viviamo la situazione.
Io posso dirmi tutta la verità ma posso pure non reggerla... e non saperlo così me la racconto. Raccontandomela dico che devo vivere fino in fondo una certa esperienza ma nascondere all'altro di modo che sia protetto.
Se andiamo avanti nel discorso, se approfondiamo sempre di più dobbiamo dire che all'essere onesti deve corrispondere un'azione onesta, come l'esempio della lattaia e dell'uomo onesto. Dopo aver esplorato il proppio animo l'azione deve rimanere onesta. Se si nasconde l'azione disoneta, andare a giocare, si mente. Ma si mente anche se si vuole evitare problemi con una mezza verità perchè se c'è paura di dire in fondo l'animo non è libero e un piccolo senso di colpa o una paura dell'altro c'è, per cui ci si difende da un mostro eventuale.

RedWitch 29-08-2009 10.26.57

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73112)
..........

Ma parliamo della crisi. L'uomo onesto (il disonesto no, se la zompa senza tante quisquilie e senza alcun senso di colpa) vuole restare tale, vuole davvero bene alla moglie e davvero crede nel rapporto e in quello che si è costruito negli anni, e ancor meno intende distruggere quanto è stato fatto e ancorta può essere fatto.
Però ci pensa, sempre più spesso, la perturbazione provocata dalla Lattaia non sparisce, anzi aumenta, ed egli ha sempre maggiori difficoltà a fare le uniche due cose che vorrebbe: trattenersi e restare vicino in tutti i sensi alla moglie. Di fatto, mentre combatte, un po' si allontana.

Indipendentemente dalle pieghe che prende questo combattimento, dalle singole vittorie e sconfitte nelle singole battaglie, questa è una guerra che l'uomo onesto deve fare con se stesso. La moglie non può aiutarlo, può solo rendergli le cose più difficili. Perchè ne soffrirebbe, sarebbe impotente, e non capirebbe nemmeno il vero perchè della sofferenza, il vero perchè dell'esistenza di questa situazione.
Metterla al corrente di tutto questo sarebbe a mio avviso una assurda crudeltà. E anche un cercare di scaricare la responsabilità della guerra su di lei. Meglio rimandare, grazie alle mezze verità ma senza menzogne, ogni chiarimento alla fine della guerra, comunque vada.

Bon, l'ho messa al maschile e l'ho colorita un po' e sono certo che esiste un corrispondente femminile. Voi che ne pensate?

Io credo che questa che hai descritto sia una situazione piuttosto comune, anche nelle donne, e penso che il risultato della guerra dipenda da quanto sul piatto della bilancia pesi il rapporto esistente rispetto alla lattaia .. la battaglia che si innesca è tremenda, (i piccoli io fanno a botte icon_mrgr:)... mettere al corrente l'altro è uno scaricarsi di dosso il problema ma secondo me in queste situazioni non esiste la mezza verità, puo' esistere solo la bugia. La battaglia te la combatti da solo, ma se non dici all'altro cosa sta succedendo non è solo per altruisticamente per lui, perchè dicendo, in questo caso, si rischia di perdere la relazione esistente, la posta in gioco, se tieni un po' al tuo compagno/a è troppo alta.. in casi come questi io non parlerei di mezza verità, ma di omissione, che equivale alla peggiore delle bugie. Stai proteggendo il tuo partner dalla tua sbandata e dalla sofferenza che potresti provocarle/gli o stai proteggendo te stesso da un'eventuale reazione (e possibile perdita, fine del rapporto) se glielo dicessi?

Probabilmente è il male minore per tutti, ma questa non è una mezza verità secondo me. :C:

griselda 29-08-2009 10.34.24

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 73121)
Io credo che questa che hai descritto sia una situazione piuttosto comune, anche nelle donne, e penso che il risultato della guerra dipenda da quanto sul piatto della bilancia pesi il rapporto esistente rispetto alla lattaia .. la battaglia che si innesca è tremenda, (i piccoli io fanno a botte icon_mrgr:)... mettere al corrente l'altro è uno scaricarsi di dosso il problema ma secondo me in queste situazioni non esiste la mezza verità, puo' esistere solo la bugia. La battaglia te la combatti da solo, ma se non dici all'altro cosa sta succedendo non è solo per altruisticamente per lui, perchè dicendo, in questo caso, si rischia di perdere la relazione esistente, la posta in gioco, se tieni un po' al tuo compagno/a è troppo alta.. in casi come questi io non parlerei di mezza verità, ma di omissione, che equivale alla peggiore delle bugie. Stai proteggendo il tuo partner dalla tua sbandata e dalla sofferenza che potresti provocarle/gli o stai proteggendo te stesso da un'eventuale reazione (e possibile perdita, fine del rapporto) se glielo dicessi?

Probabilmente è il male minore per tutti, ma questa non è una mezza verità secondo me. :C:

Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto mi piace come scrivi lo sai :) ma mi stavo domandando se è davvero il male minore omettere?
Dire, a lungo andare, non farebbe si che il mondo cambiasse?
Lo chiedo seriamente non so darmi una risposta lo chiedo a tutti non solo a te Red. abbraccio:

Ray 29-08-2009 10.50.23

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 73120)
Non solo della superbia, il più delle volte è nascondere con la scusa di proteggere. Lasciare che l'altro sia tranquillo e intanto fare i nostri conti, non che sia il caso di Nike ben inteso, ma nascondere all'altro di andare al casinò come è venuto fuori nel discorso è mentire non proteggere perchè se ho promesso che non avrei più giocato, nascondere di esserci andato e non aver giocato è mancare di fiducia nei confronti del compagno/a e allo stesso tempo evitare problemi quindi si protegge solo se stessi. Se non ho giocato non dovrei nemmeno avere paura di dire.
Bisogna fare attenzione a ben distinguere quando ci pariamo il popò o quando proteggiamo l'altro.





Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 73121)
Io credo che questa che hai descritto sia una situazione piuttosto comune, anche nelle donne, e penso che il risultato della guerra dipenda da quanto sul piatto della bilancia pesi il rapporto esistente rispetto alla lattaia .. la battaglia che si innesca è tremenda, (i piccoli io fanno a botte icon_mrgr:)... mettere al corrente l'altro è uno scaricarsi di dosso il problema ma secondo me in queste situazioni non esiste la mezza verità, puo' esistere solo la bugia. La battaglia te la combatti da solo, ma se non dici all'altro cosa sta succedendo non è solo per altruisticamente per lui, perchè dicendo, in questo caso, si rischia di perdere la relazione esistente, la posta in gioco, se tieni un po' al tuo compagno/a è troppo alta.. in casi come questi io non parlerei di mezza verità, ma di omissione, che equivale alla peggiore delle bugie. Stai proteggendo il tuo partner dalla tua sbandata e dalla sofferenza che potresti provocarle/gli o stai proteggendo te stesso da un'eventuale reazione (e possibile perdita, fine del rapporto) se glielo dicessi?

Probabilmente è il male minore per tutti, ma questa non è una mezza verità secondo me. :C:

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73069)
Su quanto dici dopo parlando con stefano sul grattarsi da soli i propri problemi che influiscono la coppia, comprendo e ti appoggio. Non sono certissimo che vada bene in tutti i casi, ma anche io in linea di massima lo consiglierei (soprattutto a me stesso). Tra l'altro così facendo si protegge il rapporto e quindi anche se stessi, non solo l'altro, quindi non c'è rischio eccessivo di superbia, purchè non ce lo si nasconda.

Però nel decidere cosa dire è fondamentale il non mentire, fosse anche un quarto di verità quella detta. Questo perchè se mento peggioro la situazione invece di migliorarla, e peggioro me. Se dico la verità pur non tutta resto in pari, temporeggio, mi do il tempo e do il tempo per il lavoro.

Non so Red, la differenza tra mezza verità e bugia non dipende dalle situazioni, ma da ciò che dici e come lo dici. Se la cosa della lattaia la tengo per me, sto omettendo il fatto che sono in crisi o magari il motivo per cui lo sono, e cerco di risolvermela senza coinvolgere... non necessariamente è mentire (poi sapevo che le donne su sta cosa...icon_mrgr: )

"caro ma che hai, perchè te ne stai per conto tuo? ti sento distante"
"sto un po' in crisi, capita, mi senti distante perchè un po' lo sono, ma tu non centri, ti voglio bene, prima o poi ne esco"
"vorresti parlarmene?"
"l'avrei fatto non ti pare?"

Al di là dell'irrealtà della conversazione, la parte maschile non ha mentito (ad un'eventuale incalzare ansioso della lei ad un certo punto avrebbe sbottato un non rompere).
Mezze verità, neanche mezze solo pezzetti, e solo per rispondere a domande, sennò il silenzio sulla cosa e il tentativo di dissimulare la difficoltà. E' mentire? (vorrei sentire anche i maschietti però diavolo.g: )

Uno 29-08-2009 11.46.39

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73124)
[.....] E' mentire? (vorrei sentire anche i maschietti però diavolo.g: )

Si è mentire, o meglio è usare la mezza verità nel modo sbagliato cioè per pararsi il sedere.

Agire per non mentire (la mezza verità corretta la si dice per l'altro non per se stessi) significa agire cercando di non trovarsi mai in situazioni "pericolose" a rischio menzogna per salvare qualcosa. E se succede, e succede perchè non siamo infallibili, bisognerebbe assumersene subito le responsabilità.
Tradisco una moglie?
O terminiamo il rapporto perchè questo rapporto non ha più motivo di esistere o lo recuperiamo, tutto il resto è ipocrisia, ed aggiustamento di comodo, di pigrizia etc....
E poi la cosa (tradimento in questo caso) si ripeterà.
Quindi se io mento a mia moglie (o uso la mezza verità nella stessa maniera) voglio tenere il piede in due scarpe per mille motivi ma non mi interessa vivere un matrimonio (o una vita di coppia) completo, non con quella persona almeno.

Eh lo so che quello che ho scritto può sembrare estremista e bigotto... ma o cambiamo il nome alle cose (per esempio unione di comodo al posto di matrimonio e/o coppia) oppure le cose stanno così.

webetina 29-08-2009 12.26.03

Idealmente sono daccordo con te Uno, anche se credo che ciò sia solo delle persone eccezionali, o molto semplici e rette per indole. Faccio differenza però tra il tenersi un turbamento in attesa di superarlo, e tradire effettivamente. Nel primo caso sceglierei di tenere per me qualcosa che farebbe soffrire anche l'altra, e meno che la mia compagna non sia una donna veramente matura, giovane o meno che sia. Mi sono messa dalla parte dell'uomo. Al contrario credo le cose siano un pò diverse. Mi sembra che ancora la donna perdoni più facilemente il tradimento da parte dell'uomo.

Uno 29-08-2009 13.02.12

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 73126)
Faccio differenza però tra il tenersi un turbamento in attesa di superarlo

Ma questo potrebbe anche rientrare nel recupero del rapporto, se però la cosa capita con ogni lattaia (per usar la metafora di Ray) che incontro tenendolo nascosto... o anche continuo con la stessa.....

Nella realtà spesso (uomo o donna che sia) esce che ci si giustifica in vari modi di cui il più ipocrita è: "non gli/le voglio far male..." quando invece se andiamo a fondo per bene il succo è che la strada vecchia ha dei vantaggi, della nuova se ne conoscono altri diversi e si vorrebbe tenere solo questi di entrambi i rapporti.
Qualsiasi amante una volta che cambia di ruolo diventa esattamente uguale a ciò che si è scartato, è questo che più o meno consapevolmente tutti gli uomini e donne sanno. E' come il discorso che facciamo sulle probabilità nei giochi di azzardo. La relazione duratura è come il lotto, sai cosa vinci ma quello è, la relazione clandestina è come il super enalotto, puoi sognare e vincere premi enormi...
Ma il super enalotto senza il lotto neanche esisterebbe...

Ray 29-08-2009 13.18.50

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 73125)
Si è mentire, o meglio è usare la mezza verità nel modo sbagliato cioè per pararsi il sedere.

Agire per non mentire (la mezza verità corretta la si dice per l'altro non per se stessi) significa agire cercando di non trovarsi mai in situazioni "pericolose" a rischio menzogna per salvare qualcosa. E se succede, e succede perchè non siamo infallibili, bisognerebbe assumersene subito le responsabilità.
Tradisco una moglie?
O terminiamo il rapporto perchè questo rapporto non ha più motivo di esistere o lo recuperiamo, tutto il resto è ipocrisia, ed aggiustamento di comodo, di pigrizia etc....
E poi la cosa (tradimento in questo caso) si ripeterà.
Quindi se io mento a mia moglie (o uso la mezza verità nella stessa maniera) voglio tenere il piede in due scarpe per mille motivi ma non mi interessa vivere un matrimonio (o una vita di coppia) completo, non con quella persona almeno.

Eh lo so che quello che ho scritto può sembrare estremista e bigotto... ma o cambiamo il nome alle cose (per esempio unione di comodo al posto di matrimonio e/o coppia) oppure le cose stanno così.

Il mio esempio però si riferiva a ciò che ha poi distinto webe, non c'era tradimento effettivo, solo crisi interna. Che tra l'altro ritengo personale e la cui soluzione, in una direzione o l'altra che sia (che prevede il chiarimento della situazione, come ho detto, ma solo dopo la soluzoine) mette a posto anche le future lattaie.

Non sono ancora del tutto convinto che la mezza verità vada bene solo quando si protegge l'altro e non anche se stessi. Se durante la mia crisi tengo per me parte della verità sto proteggendo l'altro, me stesso e il rapporto. Il quale semmai si rompe dopo, ma potrebbe anche rafforzarsi in me dato che la crisi è opportunità di crescita. Non vedo ipocrisia in questo, solo opportunità... diverso dal volere tenere il piede in due scarpe, che indica il non voler risolvere lo stato di conflitto perchè fa comodo.

webetina 29-08-2009 13.45.01

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73124)

"caro ma che hai, perchè te ne stai per conto tuo? ti sento distante"
"sto un po' in crisi, capita, mi senti distante perchè un po' lo sono, ma tu non centri, ti voglio bene, prima o poi ne esco"
"vorresti parlarmene?"
"l'avrei fatto non ti pare?"


Scusate, questa cosa che aggiungo ora non è ne per essere a favore di Ray ne di Uno, mi costringe una emozione, come se fossi stata la donna alla quale Ray si era rivolto. Quell'ipotetico dialogo a me farebbe saltare il cervello lo stesso. Preferirei mille volte che mi si dicesse la verità, saprei gestirla sicuramente meglio. Con le conseguenze che magari chiederei all'altro di assumersi il peso di una qualche reazione che di conseguenza la avrei.Se non altro il pungermi dalla gelosia mi farebbe attivare per fare qualcosa che mi desse maggiore valore, sicuramente mi farei un viaggio di qualche giorno da sola( col rischio di lasciare campo libero, ma se uno ha dentro di non resistere non sarebbe il tenerlo vicino che cambierebbe la cosa). Ma se per caso l'uomo valutasse che la propria compagna non avrebbe neanche le risorse per una sana reazione, allora devo dire a sorpresa per me stessa in questo momento, io direi all'uomo non basta omettere, dissimula molto bene se puoi, in attesa che ti passi, se è intenzione tua fartela passare.
Forse è più coplesso di quanto immaginavo questo argomento. :U


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