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quindi magari è un pò O.T. con atteggiamento libero mi riferivo a cose più "sottili" che nel geloso causano un risentito. non sto parlando ad esempio del fatto che mentre sto con mia moglie guardo bavosamente un'altra persona oppure ci flirto sotto i suoi occhi. sto parlando ad esempio molto più normalmente di una persona che dialoga tranquillamente con una persona conosciuta da entrambi e che tale atteggiamento nel geloso causa cmq un risentito difficile da gestire. detto poi tutto questo se due persone si Amano la gelosia non c'è ne da una parte ne dall'altra perchè non ha motivo di esistere a prescindere dalla maggior parte degli atteggiamenti di entrambi. qualsiasi tratto geloso è sinonimo di desiderio di possesso sull'altro non visto come individuo ma come oggetto del proprio desiderio. portato all'estremo. se l'altra persona va con un'altra donna o un altro uomo, io sono messo di fronte a una scelta. questa cosa implica Amore o no? se va con un'altra donna probabilmente non è l'Amore che io reputo come ideale pertanto la cosa finisce semplicemente qua. senza gelosia ne altro. |
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L'esempio è il seguente: io so che tu sei geloso (io e te nell'esempio siamo sposati) e pur non andando con altre, siccome voglio ferirti, mi metto a fare tutti quei giochini di cui parlava Gris... mi faccio notare a guardare la altre troppo a lungo, butto li mezze frasette ambigue, insomma titillo la tua gelosia al solo scopo di fartela provare e magari (qui inconscio, ma è per Gris) riuscire a farti saltare per aria e avere una reazione esagerata. Come ho già detto, non è amore, ma neanche libero atteggiamento, è solo cattiveria. Quel che dici tu sulla libera espressione, sull'amore maiuscolo, sulla coppia che senza drammi si separa se uno va con altri, non c'entra nella fattispecie, è solo teoria che personalmente trovo pure un po' oziosa se ripetuta costantemente. |
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Esco con gli amici con cui di solito vado solo a cena perche' loro non giocano e questi mi trascinano al casino' e perdo come al solito . Torno a casa e mia moglie mi chiede come e' andata? Solita serata, rispondo . Questa e' una mezza verita'? |
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Sostanzialmente dici esattamente quello che e' successo nella realta' . |
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Dalle tue risposte comunque mi son fatto l'idea che usiamo i termini in modo diverso. E' solo questione di dirimerli. |
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sono d'accordo come ho scritto anche prima che in quel caso sia ledere la sensibilità altrui |
Un'altra cosa :
le cose belle vissute insieme sono della coppia molto spesso invece i problemi sono del singolo individuo e si riverberano solo dopo sulla coppia. A mio avviso e' giusto che il singolo se li risolva da solo e non coinvolga l'altro scaricando su quello parte dello stress personale . |
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è il caso opposto alla paura di perdere l'amore. così come quando si parla di A per ampliare l'argomento cito B (il suo estremo opposto) non vedo perchè qui non possa essere fatto. |
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Se io parlo di un mio problema con mia moglie lo faccio perchè so di avere al mio fianco una persona in grado di darmi un consiglio ulteriore o un punto di vista differente su un argomento rispetto al mio. Il problema poi spetta a me ma c'è dialogo costruttivo. |
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ma se si tratta di un tuo problema personale che coinvolge l'equilibrio della coppia e' meglio che questo carico te lo sopporti da solo . |
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puoi fare un esempio? |
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quando ha detto Griselda una parte di esso. che ho citato per dare un altro punto di vista sulla cosa. sul discorso che è "solo teoria" ripeto è una tua opinione. ora chiudiamola qua. |
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Non sono problemi della coppia ma del singolo metterli in comune non aiuta ma complica. |
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E in quella fattispecie non c'entrava, su questo hai già concordato dopo il mio esempio. Nel tread in generale ci può anche stare, infatti l'hai detto, anzi lo hai detto molte volte (e non ho detto che non concordo, non ho detto nulla)... per quello menzionavo l'oziosità della ripetizione. Adesso però basta eh, cerchiamo di non cascare in qualche già visto giochino polemico. |
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c'è qualcosa che mai può essere detto all'altro? secondo me in fondo in fondo no. sempre che abbiamo totale apertura e fiducia nell'altro. |
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per il resto ok chiusa la parentesi:) |
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Ma allora vale anche per la coppia . Non c'e' l'obbligo della verita' ad ogni costo : se vuoi evitare di incasinare due persone e preferisci lasciarne incasinata una sola , cioe' te , non e' meglio ? Il fatto e' che io le chiamo balle , bugie perche' ometti di dire apposta perche' l'altro non sappia. |
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chi ti dice che le cose si incasinano a priori? non è che forse si tratti di paura di mostrare anche le proprie debolezze oltre alle proprie virtù? tanto anche se non la dici la debolezza c'è è molto spesso l'altro la conosce senza dirtelo perchè aspetta che sia tu a farlo |
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due persone 2 virtu' e 20 vizi ecco perche'. |
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Però nel decidere cosa dire è fondamentale il non mentire, fosse anche un quarto di verità quella detta. Questo perchè se mento peggioro la situazione invece di migliorarla, e peggioro me. Se dico la verità pur non tutta resto in pari, temporeggio, mi do il tempo e do il tempo per il lavoro. PS: su questo tema comunque potremmo aprire a parte... il mio esempio ad esempio non verteva su fatti di coppia, e quelllo della verità è un argomento mai finito (cmq è stata già in parte discussa la cosa, ma non so più dove) |
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se si ha paura di vederli i propri vizi e di parlarne con le persone alla fine non è che li sani rimangono li e lavorano. che poi serva a preservare un rapporto.. mah ti direi che tipo di rapporto? un rapporto comunque non globale non totale dove non si conosce e ove non ci si confronta totalmente. penso che già trovare la forza di andare oltre questo lato di se stessi sia già una mezza soluzione (come con se stessi del resto) se il vizio c'è c'è, magari dialogandone apertamente l'altro ha una chiave di volta per noi, magari no ma quantomeno mi conosce con annessi e connessi. boh io la vedo così |
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Quelli do' per scontato che la coppia gia' li conosce . Stavo dicendo che quando inserisci un problema nella coppia non hai solo o non tanto un aiuto dall'altro ma anche gravi difficolta' specie se vai ad incidere a toccare il suo sentimento .....sai che reazioni a catena scattano. E questo ti aiuta a risolvere il tuo problema o complica le cose? |
Ho letto tutte le risposte, e quello che posso dire è che la dinamica di ogni coppia, anche si si può equiparare in discorsi che vanno bene per tutti, è diversa perchè unici sono gli individui che la compongono.
Io ad esempio ho fondato il rapporto di coppia sulla verità e scoprire delle bugie mi spiazza, perchè ci sono bugie dette a fin di bene per non far pesare certi problemi sull'altro che magari in quel momento non li può reggere, ma ci sono bugie che rivelano una vita privata in cui l'altro non ha accesso alcuno, e questo fa male parecchio.... Per esempio se l'altro si allontana qualche giorno da casa per "lavoro" e all'ora di cena telefona dicendo diamoci la buona notte adesso perchè sono stanco morto, ti sembra strano perchè sai che a casa non va mai a dormire prima di mezzanotte anche sè è stanchissimo e ti si insinua un dubbio, poi telefoni qualche ora dopo e senti in sottofondo voci e risate come se fosse in mezzo alla gente e allora pensi che ti ha telefonato dicendo una bugia per nascondere qualcosa, se non faceva quella telefonata tutto sarebbe stato tranquillo, e così il tarlo della gelosia comincia a lavorare.... Poi chiedi chiarimenti e ti senti rispondere che gli era passato il sonno e aveva fatto una passeggiata... lasciamo perdere.... Poi succede che non credi più a nulla anche se ti dice la verità, cominci a investigare anche se non lo vuoi ammettere, la curiosità di sapere chi hai veramente vicino la fa da padrona, controlli scontrini, orari, cellulare ecc. e si litiga e poi scatta la seconda fase del "così mi soffochi, te lo giuro che non ho fatto nulla di male...." Ecco questa è la situazione, e poi pensi anche al passato, a quante cose hai creduto in buona fede e non sei più sicura di nulla, quando si perde la fiducia si perde tutto..... Poi me ne sono fatta una ragione e ho pensato che forse da un periodo di crisi in cui si rimescolano le carte può nascere un rapporto più sincero, che forse non è il tradimento quello che mi fa paura ma il fatto che il mio compagno che sta cercando lavoro le prova tutte ma non ci riesce e allora inventa, improvvisa per farmi stare tranquilla, mentre gli dico tante volte che gli voglio più bene se mi confessa le sue debolezze, le sue paure.... anche se un tradimento sarebbe inconfessabile. Così la vera paura è quella di perdere l'amore e tutto quello che si è costruito insieme con fatica, e va a finire che mi dice che io sono stanca e cerco dei pretesti e che sono cambiata e che insomma la colpa è del mio comportamento e che devo fidarmi..... Alla fine penso che questi meccanismi si innescano perchè si diventa dipendenti dall'altra persona e si tende a diventare troppo possessivi ottenendo l'effetto opposto a quello che si voleva, comincio a pensare che se una persona è abituata a mischiare bugie e verità per tutta la vita non può diventare sincera tutto in un colpo, e se prima non lo volevi vedere o sapere, ora per continuare il rapporto lo devi accettare come parte del suo carattere, ma qualcosa comunque si rompe dentro..... |
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Ed in cosa consisterebbe allora ''nel bene e nel male'' , quell'uscire dal mondo del sogno , quel capire l'altro nel momeno difficile ? Pensiamoci un attimo , cosa significa tutto questo' Beh lo capisco e' difficile , e' chiedere troppo al compagno /a . Ecco perche' dico che bisogna aver la forza di risolvere da soli il problema , non si puo' chiedere di piu' a chi ti sta vicino e se devi mentire per aspettare che passi la tempesta senza che questa scassi tutto , benvenga il mentire. |
Non cito perchè il discorso è andato avanti, sarebbe anche un pò o.t. ma vorrei chiarire una cosa con Nike.
La differenza tra una bugia ed una mezza verità sta nelle parole stesse. Una mezza verità è esente da menzogna anche se non dici tutto, una bugia è alterare la realtà. Se a tua moglie dici che hai passato una sera normale mentre invece sei andato a giocare è una bugia, a meno che normalmente non vai a giocare, che lei lo sappia o meno.... Insomma una mezza verità è un qualcosa che un domani mai nessuno potrà dire, vedere, pensare, che hai alterato i fatti, ma come dicevo sopra conta appunto come viene fatto. Una mezza verità può essere più paracula (consentitemi il termine) di una bugia se è usata con artificiosità e appunto non considerando (razionalmente o meno) la sopportazione altrui ma appunto il mettersi al riparo o comunque tenersi sempre nella ragione. Insomma la mezza verità è la tendenza di un individuo ad esser sempre sincero ma con la sensibilità di limitarsi quando farebbe male con una verità troppo forte. Tutto quello che è diverso da così sono escamotage di diverso tipo per aggiustarsi le cose. |
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Certo, ci sono momenti in cui non puoi far altro che questo :aggiustare le cose , non c'e' forza per fare altro. Diverso e' se diventa un sistema , un'abitudine . Per questo la verita' va detta fino in fondo a se stessi : questo basta a mettere a posto le cose , perche' non diventi sistema. |
Tra il serio e il feceto vorrei provare a dar voce ad una di quelle situazioni forse immaginate da Nike quando sostiene che, al di là della diatriba tra bugie e mezze verità, è meglio grattarsi da soli i propri problemi senza coinvolgere il partner, quindi di fatto tenendoseli per se.
Chi è qui da parecchio tempo sorriderà al mio evocare un vecchio personaggio immaginario già utilizzato in vari esempi di questo genere, che rappresenta l'incubo di ogni uomo onesto: la Lattaia. La Lattaia ha una serie di caratteristiche ben precise. Innanzitutto ha suppergiù la metà degli anni della moglie, inoltre è burrosa e pannosa, ha movenze feline, non è una cima ma è ben connessa alla terra, quindi possiede quella furbizia/saggezza istintiva di chi ha un rapporto di amicizia coi propri impulsi, ma soprattutto è disponibile, esplicitamente disponibile, senza essere invasiva. Le motivazioni di questa disponibilità sono oscure e spesso oggetto di tormetosi questiti interiori nell'uomo intellettuale, che però deve arrendersi all'evidenza di questa disponibilità. Per concludere, la Lattaia non è un bluff, lo si sa per certo. Quando la Lattaia si manifesta fisicamente nella vita dell'uomo onesto, egli va in crisi. Va in crisi perchè è onesto, ma anche uomo (stavolta nel senso di maschio). Alzerò mezzo putiferio ma è pura verità: le donne che non hanno esplorato il loro lato maschile, e non sono mascoline di loro, questa cosa non la possono capire. E non tutti sono sposati con donne esploratrici o mascoline. Ma parliamo della crisi. L'uomo onesto (il disonesto no, se la zompa senza tante quisquilie e senza alcun senso di colpa) vuole restare tale, vuole davvero bene alla moglie e davvero crede nel rapporto e in quello che si è costruito negli anni, e ancor meno intende distruggere quanto è stato fatto e ancorta può essere fatto. Però ci pensa, sempre più spesso, la perturbazione provocata dalla Lattaia non sparisce, anzi aumenta, ed egli ha sempre maggiori difficoltà a fare le uniche due cose che vorrebbe: trattenersi e restare vicino in tutti i sensi alla moglie. Di fatto, mentre combatte, un po' si allontana. Indipendentemente dalle pieghe che prende questo combattimento, dalle singole vittorie e sconfitte nelle singole battaglie, questa è una guerra che l'uomo onesto deve fare con se stesso. La moglie non può aiutarlo, può solo rendergli le cose più difficili. Perchè ne soffrirebbe, sarebbe impotente, e non capirebbe nemmeno il vero perchè della sofferenza, il vero perchè dell'esistenza di questa situazione. Metterla al corrente di tutto questo sarebbe a mio avviso una assurda crudeltà. E anche un cercare di scaricare la responsabilità della guerra su di lei. Meglio rimandare, grazie alle mezze verità ma senza menzogne, ogni chiarimento alla fine della guerra, comunque vada. Bon, l'ho messa al maschile e l'ho colorita un po' e sono certo che esiste un corrispondente femminile. Voi che ne pensate? |
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Però vorrei aggiungere che esistono due detti che paiono in contraddizione occhio non vede, cuore non duole, ma dico io il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e la gatta tanto va al lardo che ci lascia lo zampino. Allora: Primo se abbiamo il vizietto o capita come dice anche Nike può capitare una volta, poi li ci rendiamo conto che il nostro matrimonio o coppia ha un problema una mancanza, ci si deve lavorare no? Poi c'è un'altra cosa: quando si è saltata la cavallina ed è andata bene e ci si è leccati i baffi ecco che il diavolo tenta e ritenta e ti sfido io a tenere la testa ferma se non sei uno che lavora su di se. Ili corpo chiama e la mente va in loop no? La maggior parte delle volte che capita? Che si cede, si cade, ci si esalta poi si sta male up e down e ci si tiene lontano il tanto che basta a dimenticare il tutto per poi ricaderci. Perchè il problema si ripresenta se abbiamo qualcosa in noi che non dominiamo. Detto questo non credo più al matrimonio non credo più ad un rapporto duraturo perchè siamo troppo fallibili e non abbiamo la capacità di accogliere ne noi ne l'altro i noi. Non sappiamo perdonare. Siamo tutti peccatori che vogliono a tutti i costi sentirsi santi e per questo motivo facciamo del male. Abbiamo una parte animale in noi che facciamo finta, ce lo insegnano, di non avere ma non ci insegnano a sublimarla a far salire verso il cielo quell'energia di scarico, siamo solo capaci di versarla in terra. L'unico matrimonio che può esistere puro è quello tra il nostro maschile e il nostro femminile poi l'unico che conta veramente. Bon me lo scusate lo sfogo?:) Ah sono per la mezza verità. |
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Bisogna fare attenzione a ben distinguere quando ci pariamo il popò o quando proteggiamo l'altro. Citazione:
Io posso dirmi tutta la verità ma posso pure non reggerla... e non saperlo così me la racconto. Raccontandomela dico che devo vivere fino in fondo una certa esperienza ma nascondere all'altro di modo che sia protetto. Se andiamo avanti nel discorso, se approfondiamo sempre di più dobbiamo dire che all'essere onesti deve corrispondere un'azione onesta, come l'esempio della lattaia e dell'uomo onesto. Dopo aver esplorato il proppio animo l'azione deve rimanere onesta. Se si nasconde l'azione disoneta, andare a giocare, si mente. Ma si mente anche se si vuole evitare problemi con una mezza verità perchè se c'è paura di dire in fondo l'animo non è libero e un piccolo senso di colpa o una paura dell'altro c'è, per cui ci si difende da un mostro eventuale. |
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Probabilmente è il male minore per tutti, ma questa non è una mezza verità secondo me. :C: |
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Dire, a lungo andare, non farebbe si che il mondo cambiasse? Lo chiedo seriamente non so darmi una risposta lo chiedo a tutti non solo a te Red. abbraccio: |
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"caro ma che hai, perchè te ne stai per conto tuo? ti sento distante" "sto un po' in crisi, capita, mi senti distante perchè un po' lo sono, ma tu non centri, ti voglio bene, prima o poi ne esco" "vorresti parlarmene?" "l'avrei fatto non ti pare?" Al di là dell'irrealtà della conversazione, la parte maschile non ha mentito (ad un'eventuale incalzare ansioso della lei ad un certo punto avrebbe sbottato un non rompere). Mezze verità, neanche mezze solo pezzetti, e solo per rispondere a domande, sennò il silenzio sulla cosa e il tentativo di dissimulare la difficoltà. E' mentire? (vorrei sentire anche i maschietti però diavolo.g: ) |
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Agire per non mentire (la mezza verità corretta la si dice per l'altro non per se stessi) significa agire cercando di non trovarsi mai in situazioni "pericolose" a rischio menzogna per salvare qualcosa. E se succede, e succede perchè non siamo infallibili, bisognerebbe assumersene subito le responsabilità. Tradisco una moglie? O terminiamo il rapporto perchè questo rapporto non ha più motivo di esistere o lo recuperiamo, tutto il resto è ipocrisia, ed aggiustamento di comodo, di pigrizia etc.... E poi la cosa (tradimento in questo caso) si ripeterà. Quindi se io mento a mia moglie (o uso la mezza verità nella stessa maniera) voglio tenere il piede in due scarpe per mille motivi ma non mi interessa vivere un matrimonio (o una vita di coppia) completo, non con quella persona almeno. Eh lo so che quello che ho scritto può sembrare estremista e bigotto... ma o cambiamo il nome alle cose (per esempio unione di comodo al posto di matrimonio e/o coppia) oppure le cose stanno così. |
Idealmente sono daccordo con te Uno, anche se credo che ciò sia solo delle persone eccezionali, o molto semplici e rette per indole. Faccio differenza però tra il tenersi un turbamento in attesa di superarlo, e tradire effettivamente. Nel primo caso sceglierei di tenere per me qualcosa che farebbe soffrire anche l'altra, e meno che la mia compagna non sia una donna veramente matura, giovane o meno che sia. Mi sono messa dalla parte dell'uomo. Al contrario credo le cose siano un pò diverse. Mi sembra che ancora la donna perdoni più facilemente il tradimento da parte dell'uomo.
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Nella realtà spesso (uomo o donna che sia) esce che ci si giustifica in vari modi di cui il più ipocrita è: "non gli/le voglio far male..." quando invece se andiamo a fondo per bene il succo è che la strada vecchia ha dei vantaggi, della nuova se ne conoscono altri diversi e si vorrebbe tenere solo questi di entrambi i rapporti. Qualsiasi amante una volta che cambia di ruolo diventa esattamente uguale a ciò che si è scartato, è questo che più o meno consapevolmente tutti gli uomini e donne sanno. E' come il discorso che facciamo sulle probabilità nei giochi di azzardo. La relazione duratura è come il lotto, sai cosa vinci ma quello è, la relazione clandestina è come il super enalotto, puoi sognare e vincere premi enormi... Ma il super enalotto senza il lotto neanche esisterebbe... |
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Non sono ancora del tutto convinto che la mezza verità vada bene solo quando si protegge l'altro e non anche se stessi. Se durante la mia crisi tengo per me parte della verità sto proteggendo l'altro, me stesso e il rapporto. Il quale semmai si rompe dopo, ma potrebbe anche rafforzarsi in me dato che la crisi è opportunità di crescita. Non vedo ipocrisia in questo, solo opportunità... diverso dal volere tenere il piede in due scarpe, che indica il non voler risolvere lo stato di conflitto perchè fa comodo. |
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Scusate, questa cosa che aggiungo ora non è ne per essere a favore di Ray ne di Uno, mi costringe una emozione, come se fossi stata la donna alla quale Ray si era rivolto. Quell'ipotetico dialogo a me farebbe saltare il cervello lo stesso. Preferirei mille volte che mi si dicesse la verità, saprei gestirla sicuramente meglio. Con le conseguenze che magari chiederei all'altro di assumersi il peso di una qualche reazione che di conseguenza la avrei.Se non altro il pungermi dalla gelosia mi farebbe attivare per fare qualcosa che mi desse maggiore valore, sicuramente mi farei un viaggio di qualche giorno da sola( col rischio di lasciare campo libero, ma se uno ha dentro di non resistere non sarebbe il tenerlo vicino che cambierebbe la cosa). Ma se per caso l'uomo valutasse che la propria compagna non avrebbe neanche le risorse per una sana reazione, allora devo dire a sorpresa per me stessa in questo momento, io direi all'uomo non basta omettere, dissimula molto bene se puoi, in attesa che ti passi, se è intenzione tua fartela passare. Forse è più coplesso di quanto immaginavo questo argomento. :U |
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