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Ho una visione panteistica di Dio pertanto Dio è tutto e ogni cosa fa parte di Dio, dunque anche noi siamo parti individuali di Dio, ma la divinità la sento parte di me e lontana da me nello steso tempo. Dio ci circonda, come in un corpo tutte le cellule fanno parte di un unicum e ciascuna non "sente" l'altra se non in gradi diversi così potrebbe avvenire nel grande corpo di Dio.
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in realtà tutto è un unico momento "infinito" =tempo verticale o a fuso. |
Su questa questione dell'eterno presente tutto contemporaneo aion eccetera, di cui si tanto parla spesso a sproposito negli argomenti esoterici vorrei proporre un approfondimento, un tentativo di capire meglio... che se pure capire non è vivere è pur sempre un avvicinarsi.
Filo dice tutto copntemporaeo, tutto eterno, tutto statico. Non è statico, è sempre dinamico anche se è tutto presente e non c'è passato e futuro. Lo so che è più difficile da pensare se è dinamico, ma proviamoci... vediamo un esempio, che per altro è un classico. Immaginatevi di stare assistendo ad una processione. La processione avanza sulla strada, in fila per uno, e voi la guardate dal lato della strada. Mettiamo che, dalla distanza a cui vi trovate dalla strada, riusciate a vedere assieme tre persone. Ebbene: le tre persone che vedete sono per voi il presente, le tre precedenti il passato, le tre successive il futuro. Le tre precedenti non ci sono più e le tre successive non ci sono ancora (ma la processione...) Ora immeginate di fare tre passi indietro e il vostro campo visivo si allarga. Adesso, invece di tre persone alla volta, ne vedete nove. Adesso il vostro presente è di nove persone. Ma il vostro amico, che è rimasto dove eravate prima, continua a vederne tre. Ecco che quello che per lui è immediato passato, presente e immediato futuro, per voi è tutto presente. E questo dipende unicamente dal punto di vista. Questo esempio, oltre a spiegare in modo semplice la relatività del tempo e dello spazio, mostra anche come, all'allargarsi del mio campo percettivo, si allarga il presente... Se percepisco tutto.... |
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Scusami per le idee confuse...non riesco a spiegare meglio il mio pensiero! |
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e come collimare la cosa con il libero arbitrio:)? :) non collima nel senso che se vedi tutto nessuna via è "libera" in un certo senso. |
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appunto... se vedo tutte le processioni possibili... in un certo senso la tua scelta (qualsiasi sia) non è libera nel senso che da Dio è "vista". |
poi nell'ambito di ogni momento (infnito presente) tu sei libero di scegliere una tra le infinite possibilità che hai davanti, tutte queste infinite possibilità sono "viste" da Dio.
Anche se non vede cosa tu sceglierai in anticipo, conosce tutte le possibilità presenti. Penso stiamo dicendo la stessa cosa comunque. |
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sicuramente... ma qualsiasi cosa tu scelga...lui la conosce:) |
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La scelta è sempre libera, cavoli tuoi se non confacente al Cammino... |
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Devo essermi perso qualcosa.... :D |
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se tu sei sul Cammino e scegli diversamente dal Cammino prima o poi ti becchi il resoconto della tua Scelta. pertanto a meno che tu non voglia continuamente soffrire (libero di farlo) la Scelta in un certo senso non è Libera ma vincolata al Cammino. più chiaro così? dai che non ci vuole molto a capire cosa stavo dicendo basta fare uno sforzino:) |
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Qualsiasi scelta facciamo ha delle conseguenze, buone, belle, cattive, brutte etc... ma scelta e libero arbitrio è appunto poter andare in una direzione o in un'altra a prescindere da quello che si porterà dietro. Quando invece non ti è concesso di andare in più direzioni, ma sei costretto ad andare solo in una direzione allora non c'è scelta e non c'è libero arbitrio. Poi dipende tutto da che prospettiva guardi la faccenda. Se io ho una boccia di pesci e li lascio fare i propri comodi senza impicciarmi, hanno un certo libero arbitrio, il vincolo potrebbe essere che non possono uscire dalla boccia o mangiare se non gli metto il mangime. Ma se la boccia fosse tanto grande che loro non riusciranno mai ad arrivare ai confini? Se il cibo fosse distribuito all'interno della boccia in maniera ricca ed abbondante? In ogni caso per essere libero veramente devi poter scegliere anche la strada che ti porta solo guai e problemi, se tu vedi questa come vincolo a dover scegliere l'altra.... vuol dire che in realtà non sei libero di poter scegliere anche questa e di conseguenza non sei veramente libero. Faccio sempre un esempio estremo, per essere completamente liberi bisognerebbe essere in grado di poter scegliere anche la morte oltre che la vita. Non sto dicendo che ci si debba suicidare, ma che generalmente possiamo scegliere solo la vita, siamo condizionati in tal senso e di conseguenza non liberi. Lo so che è un discorso complesso e che porta fuori tema il 3d, lo riprenderemo altrove. |
ho capito cosa intendi.
ma ribadisco il vincolo al Cammino (che è diverso da non libero dato che è pur sempre una Scelta quella di percorrerlo) Chiaro che il Cammino a volte presuppone Scelte anche drastiche (come la morte). In un certo senso è vero, tu per essere completamente libero dovresti essere libero di scegliere anche quella (e infatti sto dicendo la stessa cosa) e infatti per rimanere sul Cammino in certi casi "devi" farlo. altrimenti dal Cammino esci con tua sofferenza (pare un paradosso ma non lo è) per rigirare ancora in tondo e aspettare di ritrovarlo. In tutto questo tu sei assolutamente libero di fare l'una o l'altra scelta. Ma la Scelta è Una almeno secondo me. un pò come la stessa cosa che hai detto tu: siamo "Condizionati" a scegliere la Vita (il Cammino) quindi Vincolati ad esso. quello a mio avviso è il nostro Massimo esprimibile. |
Inoltre credo che l'unico essere in grado di capire il tempo sia solo Dio.
Tutti gli altri esseri sono limitati (sia nella comprensione che nella visione ed anche credo nel viaggiare). |
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non c'entra nulla il sentirsi obbligati o meno in quel caso. é un Anelito che hai o non hai. tutto qua:) |
Ci rinuncio Stefano :)
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andiamo avanti con le prossime frasi |
Per quanto riguarda il discorso del libero arbitrio ho ancora un dubbio.
Sono libero se non ho vincoli, posso fare quello che voglio. Ma se mi manca la conoscenza e/o la capacità di valutare in maniera adeguata le conseguenze delle mie azioni posso dire che sono veramente libero ? |
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La coscienza di Dio non è limitata come la nostra , quindi essa "illumina" la totalità del tempo. Noi, esseri limitati, possiamo illuminare con la nostra coscienza solo una fettina del tempo per volta, quindi normalmente percepiamo il fluire del tempo in maniera lineare. Ciò non significa che il futuro sia stato già scritto, ma al contrario è dinamicamente modficabile. La coscienza (che non ubbidisce a leggi meccaniche) è in grado di farlo. Ammettiamo , per esempio, di avere una macchina che riesca a vedere in avanti nel tempo. Mettiamo che "adesso" veda che fra 10 giorni ad una determinata ora debba accadere un determinato evento. Fra 10 giorni quell'evento non si verifica. Perchè ? La macchina era rotta ? No, la risposta è che essa ha mostrato l'evento più probabile che si verificasse, nel caso in cui la "coscienza del mondo" rimanesse tale e quale, nel momento in cui è avvenuta l'osservazione. Ma siccome nel frattempo la coscienza è variata lo ha fatto anche il futuro di conseguenza... |
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Nel prossimo post proseguo con le sentenze. |
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Si introducono i concetti di limite (mancanza di) e di infinito che, seppur correlati, non sono lo stesso concetto... |
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Non riesco a capire...mi sembra un po' una ripetizione, vabbè che repetita iuvantmartello.: |
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"il cui essere non è confinato": un essere deve avere una collocazione, nel nostro ragionamento si potrebbe collocarlo in cielo o in terra, ma dargli una collocazione vuol dire dargli dei confini, l'essere di Dio invece E' e basta, quindi l'Essere di Dio è ovunque. "la cui bontà non è limitata" Bontà non limitata vuol dire non porre limiti alla bontà di Dio, non porre limiti non è lo stesso concetto di bontà infinita, la bontà di Dio non ha limiti perchè agisce anche su fatti che noi non possiamo percepire perchè al di là di noi e della nostra esistenza, casomai siamo noi a porre dei limiti alla bontà di Dio secondo le nostra umana e personale esperienza. |
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Non penso affatto che questa teoria sia verosimile principalmente perchè esisterebbero più universi paralleli che il numero di particelle che compongono l'universo stesso (poichè ad ogni bivio il numero di universi possibili aumenta in base alla potenza di 2). Poi anche perchè esisterebbero tante copie di me, per esempio un Enoch pederasta, un Enoch Presidente della repubblica, un Enoch pilota di formula 1, un Enoch panettiere, ecc., ecc. icon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr: |
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Scherzi a parte, dicevo, esistono tutti, ma non allo stesso livello in cui esisti tu, ma solo potenziale, nel tuo microcosmo. A seconda delle linee sulle quali ti sposti, attivi e disattivi l'uno o l'altro. Stessa cosa per gli universi e le particelle. |
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Ehm visto che non so dove passare le ferie, vorrei attivare la linea del Luke sdraiato su di una spiaggia tropicale con una bella ragazza al fianco, come si fa? icon_mrgr: |
Per quel che posso .... ecco un aiutino Luke
spiaggia.: XXsunsmil: spiaggia.: 5umbrella: bluestar.: sunshine.: delfino.g::pesce: .... per la ragazza te devi arrangià icon_mrgr: . |
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Grazie :), allora per il mare sto a posto, adesso mi concentro sul resto icon_mrgr: |
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Continuo...
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Questa definizione mi fa pensare che essendo Dio l'unico che in sè ha la ragione della propria esistenza, a tutti gli altri è necessario per la loro esistenza....
In altre parole mi fa pensare che Dio non ha bisogno di altro per esistere, mentre tutto il resto non può esistere senza Dio. |
DIO E' IL SOVRA-ENTE, E' NECESSARIO, ASSOLUTA ASEITA' IN ABBONDANZA E SUFFICIENZA
(DEUS EST SUPER ENS, NECESSE, SOLUS SIBI ABUNDANTER, SUFFICIENTER) Dio è un essere superiore, necessario, il solo per sè stesso in abbondanza e sufficienza. Frase enigmatica, secondo me, con termini da decodificare, ens in latino non esiste e dunque si può solo ipotizzare la traduzione, aseità è un termine sconosciuto e non di facile comprensione. Posso pensare che si voglia dire che Dio, nella sua assolutezza, nella sua completezza è l'unico che riesce ad "essere" senza il bisogno di altro, sufficiente e abbondante, i due termini sono quasi in contrapposizione... |
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Ens, entis... ente, essere (direttamente derivato dal part. pres di sum) |
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