Ermopoli

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filoumenanike 24-06-2010 09.09.05

Ho una visione panteistica di Dio pertanto Dio è tutto e ogni cosa fa parte di Dio, dunque anche noi siamo parti individuali di Dio, ma la divinità la sento parte di me e lontana da me nello steso tempo. Dio ci circonda, come in un corpo tutte le cellule fanno parte di un unicum e ciascuna non "sente" l'altra se non in gradi diversi così potrebbe avvenire nel grande corpo di Dio.

stefano 24-06-2010 09.19.54

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 87140)
Non so come vedi il tempo, orizzontale o verticale secondo me è poco influente, è una questione suggettiva, di fatto l'umanità tende a vedere il tempo in termini di successione, prima, durante e dopo.
Nella visione di Dio il tempo, così come lo concepiamo, in realtà non esiste, tutto è un unicum statico, tutto si fonde nell'immensa e sublime idea di Dio.

prima, durante, dopo=tempo orizzontale.
in realtà tutto è un unico momento "infinito" =tempo verticale o a fuso.

Ray 26-06-2010 23.10.26

Su questa questione dell'eterno presente tutto contemporaneo aion eccetera, di cui si tanto parla spesso a sproposito negli argomenti esoterici vorrei proporre un approfondimento, un tentativo di capire meglio... che se pure capire non è vivere è pur sempre un avvicinarsi.

Filo dice tutto copntemporaeo, tutto eterno, tutto statico. Non è statico, è sempre dinamico anche se è tutto presente e non c'è passato e futuro. Lo so che è più difficile da pensare se è dinamico, ma proviamoci... vediamo un esempio, che per altro è un classico.

Immaginatevi di stare assistendo ad una processione. La processione avanza sulla strada, in fila per uno, e voi la guardate dal lato della strada.
Mettiamo che, dalla distanza a cui vi trovate dalla strada, riusciate a vedere assieme tre persone. Ebbene: le tre persone che vedete sono per voi il presente, le tre precedenti il passato, le tre successive il futuro. Le tre precedenti non ci sono più e le tre successive non ci sono ancora (ma la processione...)
Ora immeginate di fare tre passi indietro e il vostro campo visivo si allarga. Adesso, invece di tre persone alla volta, ne vedete nove. Adesso il vostro presente è di nove persone. Ma il vostro amico, che è rimasto dove eravate prima, continua a vederne tre. Ecco che quello che per lui è immediato passato, presente e immediato futuro, per voi è tutto presente.

E questo dipende unicamente dal punto di vista.

Questo esempio, oltre a spiegare in modo semplice la relatività del tempo e dello spazio, mostra anche come, all'allargarsi del mio campo percettivo, si allarga il presente...

Se percepisco tutto....

filoumenanike 27-06-2010 00.47.00

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87249)
Filo dice tutto copntemporaeo, tutto eterno, tutto statico. Non è statico, è sempre dinamico anche se è tutto presente e non c'è passato e futuro. Lo so che è più difficile da pensare se è dinamico, ma proviamoci... vediamo un esempio, che per altro è un classico.

Sì, l'esempio mi ha chiarito un pò l'idea del divenire, tuttavia se mi allontano fino a percepire tutto...l'idea di una certa staticità superiore non riesco a superarla, ci ragionerò ancora! E' come se le mete dell'umanità, nel divenire, fossero sempre uguali, come un fiume che scorre verso il mare...ogni goccia è uguale all'altra.
Scusami per le idee confuse...non riesco a spiegare meglio il mio pensiero!

stefano 28-06-2010 11.41.00

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 87252)
Sì, l'esempio mi ha chiarito un pò l'idea del divenire, tuttavia se mi allontano fino a percepire tutto...l'idea di una certa staticità superiore non riesco a superarla, ci ragionerò ancora! E' come se le mete dell'umanità, nel divenire, fossero sempre uguali, come un fiume che scorre verso il mare...ogni goccia è uguale all'altra.
Scusami per le idee confuse...non riesco a spiegare meglio il mio pensiero!

ma infatti è così:)
e come collimare la cosa con il libero arbitrio:)?
:)
non collima nel senso che se vedi tutto nessuna via è "libera" in un certo senso.

Ray 28-06-2010 11.50.53

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87260)
ma infatti è così:)
e come collimare la cosa con il libero arbitrio:)?
:)
non collima nel senso che se vedi tutto nessuna via è "libera" in un certo senso.

Si che collima ste... vedere tutto non è vedere tutta la processione, ma tutte le processioni possibili.

stefano 28-06-2010 11.57.38

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87261)
Si che collima ste... vedere tutto non è vedere tutta la processione, ma tutte le processioni possibili.


appunto... se vedo tutte le processioni possibili... in un certo senso la tua scelta (qualsiasi sia) non è libera nel senso che da Dio è "vista".

stefano 28-06-2010 12.06.52

poi nell'ambito di ogni momento (infnito presente) tu sei libero di scegliere una tra le infinite possibilità che hai davanti, tutte queste infinite possibilità sono "viste" da Dio.
Anche se non vede cosa tu sceglierai in anticipo, conosce tutte le possibilità presenti.
Penso stiamo dicendo la stessa cosa comunque.

Ray 28-06-2010 12.13.31

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87263)
poi nell'ambito di ogni momento (infnito presente) tu sei libero di scegliere una tra le infinite possibilità che hai davanti, tutte queste infinite possibilità sono "viste" da Dio.
Anche se non vede cosa tu sceglierai in anticipo, conosce tutte le possibilità presenti.
Penso stiamo dicendo la stessa cosa comunque.

Eh, non credo che stiamo dicendo la stessa cosa no. Dire che vede in anticipo cosa sceglierò non ha senso... stai guardando la cosa ancora immerso nel tempo, mentre abbiamo appena detto che la Sua è una visione che ne è fuori. Quindi nessun anticipo, nessun'interferenza col libero arbitrio... che per altro è un concetto che c'entra poco sia con questa cosa dell'eterno presente sia col tread. Infatti il liibero arbitrio è appannaggio nostro, di noi esseri limitati immersi nel tempo. Qui stiamo cercando di vedere, assieme al libro, dei concetti che riguardano Dio. Anche se mi rendo conto che la loro difficoltà spinge a tirare in ballo altre cose per cercare di capire, quindi alla fin fine va anche bene, basta non perdersi.

stefano 28-06-2010 12.31.04

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87263)
poi nell'ambito di ogni momento (infnito presente) tu sei libero di scegliere una tra le infinite possibilità che hai davanti, tutte queste infinite possibilità sono "viste" da Dio.
Anche se non vede cosa tu sceglierai in anticipo, conosce tutte le possibilità presenti.
Penso stiamo dicendo la stessa cosa comunque.

Lui vede e conosce tutto, non interferisce con le tue scelte (nelle infinite possibilità che conosce) anche se ha in se tutto quanto tu puoi scegliere:)

stella 28-06-2010 13.29.18

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87265)
Lui vede e conosce tutto, non interferisce con le tue scelte (nelle infinite possibilità che conosce) anche se ha in se tutto quanto tu puoi scegliere:)

Dio è fuori dal tempo e contemporanemente nel tempo, nel senso che in ogni momento il credere o non credere influisce sul nostro modo di vivere la vita, quindi attraverso di noi Dio agisce nel tempo.....

stefano 28-06-2010 13.44.30

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 87267)
Dio è fuori dal tempo e contemporanemente nel tempo, nel senso che in ogni momento il credere o non credere influisce sul nostro modo di vivere la vita, quindi attraverso di noi Dio agisce nel tempo.....


sicuramente... ma qualsiasi cosa tu scelga...lui la conosce:)

Uno 28-06-2010 15.39.10

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87268)
sicuramente... ma qualsiasi cosa tu scelga...lui la conosce:)

E questo rende meno libera la tua scelta?

stefano 28-06-2010 16.20.56

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87269)
E questo rende meno libera la tua scelta?

a meno di non andare contro il tuo "Cammino" (e quindi rimetterci) no.
La scelta è sempre libera, cavoli tuoi se non confacente al Cammino...

Ray 28-06-2010 16.46.11

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87262)
appunto... se vedo tutte le processioni possibili... in un certo senso la tua scelta (qualsiasi sia) non è libera nel senso che da Dio è "vista".

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87270)
a meno di non andare contro il tuo "Cammino" (e quindi rimetterci) no.
La scelta è sempre libera, cavoli tuoi se non confacente al Cammino...

Sono contento che hai capito e quindi cambiato idea :)

Uno 28-06-2010 16.49.32

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87270)
a meno di non andare contro il tuo "Cammino" (e quindi rimetterci) no.
La scelta è sempre libera, cavoli tuoi se non confacente al Cammino...

E allora di che si sta parlando negli ultimi 7/8 post?
Devo essermi perso qualcosa.... :D

stefano 28-06-2010 16.56.49

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87272)
E allora di che si sta parlando negli ultimi 7/8 post?
Devo essermi perso qualcosa.... :D

sempre il solito discorso:)
se tu sei sul Cammino e scegli diversamente dal Cammino prima o poi ti becchi il resoconto della tua Scelta.
pertanto a meno che tu non voglia continuamente soffrire (libero di farlo) la Scelta in un certo senso non è Libera ma vincolata al Cammino.
più chiaro così?
dai che non ci vuole molto a capire cosa stavo dicendo basta fare uno sforzino:)

Uno 28-06-2010 17.42.13

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87273)
sempre il solito discorso:)
se tu sei sul Cammino e scegli diversamente dal Cammino prima o poi ti becchi il resoconto della tua Scelta.
pertanto a meno che tu non voglia continuamente soffrire (libero di farlo) la Scelta in un certo senso non è Libera ma vincolata al Cammino.
più chiaro così?
dai che non ci vuole molto a capire cosa stavo dicendo basta fare uno sforzino:)

Come al solito adesso ridirai che è una questione di termini, ma vincolato è diverso da non libero.
Qualsiasi scelta facciamo ha delle conseguenze, buone, belle, cattive, brutte etc... ma scelta e libero arbitrio è appunto poter andare in una direzione o in un'altra a prescindere da quello che si porterà dietro.
Quando invece non ti è concesso di andare in più direzioni, ma sei costretto ad andare solo in una direzione allora non c'è scelta e non c'è libero arbitrio.
Poi dipende tutto da che prospettiva guardi la faccenda.

Se io ho una boccia di pesci e li lascio fare i propri comodi senza impicciarmi, hanno un certo libero arbitrio, il vincolo potrebbe essere che non possono uscire dalla boccia o mangiare se non gli metto il mangime. Ma se la boccia fosse tanto grande che loro non riusciranno mai ad arrivare ai confini? Se il cibo fosse distribuito all'interno della boccia in maniera ricca ed abbondante?

In ogni caso per essere libero veramente devi poter scegliere anche la strada che ti porta solo guai e problemi, se tu vedi questa come vincolo a dover scegliere l'altra.... vuol dire che in realtà non sei libero di poter scegliere anche questa e di conseguenza non sei veramente libero.

Faccio sempre un esempio estremo, per essere completamente liberi bisognerebbe essere in grado di poter scegliere anche la morte oltre che la vita. Non sto dicendo che ci si debba suicidare, ma che generalmente possiamo scegliere solo la vita, siamo condizionati in tal senso e di conseguenza non liberi. Lo so che è un discorso complesso e che porta fuori tema il 3d, lo riprenderemo altrove.

stefano 28-06-2010 18.29.34

ho capito cosa intendi.
ma ribadisco il vincolo al Cammino (che è diverso da non libero dato che è pur sempre una Scelta quella di percorrerlo)
Chiaro che il Cammino a volte presuppone Scelte anche drastiche (come la morte).
In un certo senso è vero, tu per essere completamente libero dovresti essere libero di scegliere anche quella (e infatti sto dicendo la stessa cosa) e infatti per rimanere sul Cammino in certi casi "devi" farlo.
altrimenti dal Cammino esci con tua sofferenza (pare un paradosso ma non lo è) per rigirare ancora in tondo e aspettare di ritrovarlo.
In tutto questo tu sei assolutamente libero di fare l'una o l'altra scelta.
Ma la Scelta è Una almeno secondo me.

un pò come la stessa cosa che hai detto tu:
siamo "Condizionati" a scegliere la Vita (il Cammino) quindi Vincolati ad esso.
quello a mio avviso è il nostro Massimo esprimibile.

Enoch 29-06-2010 08.56.09

Inoltre credo che l'unico essere in grado di capire il tempo sia solo Dio.
Tutti gli altri esseri sono limitati (sia nella comprensione che nella visione ed anche credo nel viaggiare).

Uno 29-06-2010 10.52.48

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 87275)
ho capito cosa intendi.
ma ribadisco il vincolo al Cammino (che è diverso da non libero dato che è pur sempre una Scelta quella di percorrerlo)
Chiaro che il Cammino a volte presuppone Scelte anche drastiche (come la morte).
In un certo senso è vero, tu per essere completamente libero dovresti essere libero di scegliere anche quella (e infatti sto dicendo la stessa cosa) e infatti per rimanere sul Cammino in certi casi "devi" farlo.
altrimenti dal Cammino esci con tua sofferenza (pare un paradosso ma non lo è) per rigirare ancora in tondo e aspettare di ritrovarlo.
In tutto questo tu sei assolutamente libero di fare l'una o l'altra scelta.
Ma la Scelta è Una almeno secondo me.

un pò come la stessa cosa che hai detto tu:
siamo "Condizionati" a scegliere la Vita (il Cammino) quindi Vincolati ad esso.
quello a mio avviso è il nostro Massimo esprimibile.

Mica sei obbligato a camminare, e se sei o ti senti obbligato a camminare vuol dire che non sei libero ancora... e paradossalmente non nel Cammino.

stefano 29-06-2010 11.36.33

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87291)
Mica sei obbligato a camminare, e se sei o ti senti obbligato a camminare vuol dire che non sei libero ancora... e paradossalmente non nel Cammino.

parlavo di Cammino non di cammino.
non c'entra nulla il sentirsi obbligati o meno in quel caso.
é un Anelito che hai o non hai.
tutto qua:)

Uno 29-06-2010 12.06.21

Ci rinuncio Stefano :)

stefano 29-06-2010 13.51.54

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 87297)
Ci rinuncio Stefano :)

va bene:)
andiamo avanti con le prossime frasi

Enoch 29-06-2010 14.08.27

Per quanto riguarda il discorso del libero arbitrio ho ancora un dubbio.

Sono libero se non ho vincoli, posso fare quello che voglio.

Ma se mi manca la conoscenza e/o la capacità di valutare in maniera adeguata le conseguenze delle mie azioni posso dire che sono veramente libero ?

Ray 29-06-2010 14.29.36

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 87302)
Ma se mi manca la conoscenza e/o la capacità di valutare in maniera adeguata le conseguenze delle mie azioni posso dire che sono veramente libero ?

Questo è un interessante quesito, che forse meriterebbe maggior attenzione in un tread dedicato... ce ne sono sul libero arbitrio), comunque da una parte verrebbe da dire che libertà e consapevolezza sono due cose diverse, dall'altra che però è innegabile che più so meglio so valutare e quindi scegliere in maggiore libertà. Ne uscirebbe che ognuno è libero nella misura della sua consapevolezza e che, magari, esercitando il potere di scelta che ne deriva, per quanto limitato, può accrescerla e aumentare il suo grado di libertà.

Enoch 30-06-2010 23.18.22

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87040)
DIO E' IL SOLO PRESENTE DI TUTTO CIO' CHE APPARTIENE AL TEMPO

Il presente lo potremmo anche definire il luogo del tempo dove la coscienza guarda.
La coscienza di Dio non è limitata come la nostra , quindi essa "illumina" la totalità del tempo.
Noi, esseri limitati, possiamo illuminare con la nostra coscienza solo una fettina del tempo per volta, quindi normalmente percepiamo il fluire del tempo in maniera lineare.

Ciò non significa che il futuro sia stato già scritto, ma al contrario è dinamicamente modficabile.
La coscienza (che non ubbidisce a leggi meccaniche) è in grado di farlo.
Ammettiamo , per esempio, di avere una macchina che riesca a vedere in avanti nel tempo.
Mettiamo che "adesso" veda che fra 10 giorni ad una determinata ora debba accadere un determinato evento.
Fra 10 giorni quell'evento non si verifica.
Perchè ? La macchina era rotta ?
No, la risposta è che essa ha mostrato l'evento più probabile che si verificasse, nel caso in cui la "coscienza del mondo" rimanesse tale e quale, nel momento in cui è avvenuta l'osservazione.
Ma siccome nel frattempo la coscienza è variata lo ha fatto anche il futuro di conseguenza...

Ray 19-07-2010 16.04.31

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 87365)
Il presente lo potremmo anche definire il luogo del tempo dove la coscienza guarda.
La coscienza di Dio non è limitata come la nostra , quindi essa "illumina" la totalità del tempo.
Noi, esseri limitati, possiamo illuminare con la nostra coscienza solo una fettina del tempo per volta, quindi normalmente percepiamo il fluire del tempo in maniera lineare.

Riporto queste righe di Enoch perchè mi sembrano un buon riassunto di quanto siamo riusciti a stabilire finora. Il resto invece mi vede concorde relativamente... ne avevamo già parlato altrove, ma in realtà se un evento possibile non si verifica è perchè noi siamo su un'altra linea temporale, per chiamarle così. In ogni caso questo passo del libro è stato fecondo ed ha dato origine ad interessanti approfondimenti... i quali, in caso, possono continuare altrove, o ripescando vecchi tread o aprendone appositi, magari ripeilogando quanto detto.

Nel prossimo post proseguo con le sentenze.

Ray 19-07-2010 16.13.17

X
 
Citazione:

DIO E' COLUI IL CUI POTERE NON E' NUMERATO, IL CUI ESSERE NON E' CONFINATO, LA CUI BONTA' NON E' LIMITATA.
Citazione:


(DEUS EST CUIUS POSSE NON NUMERATUR, CUIUS ESSE NON CLAUDITUR, CUIUS BONITAS NON TERMINATUR.)


Citazione:

Questa definizione segue con evidenza dalle definizioni IV e VII. Nel potere, sia per valore che per priorità, è stato trovato il numero, secondo le opere più o meno numerose che fanno passare il possibile agli accidenti, perchè, se esse sono infinite, si parla di impossibile.
Le opere di ciò che fu attraverso questo atto sono infinite: Egli opera subitaneamente. Quando infatti un numero è infinito è stato ordinato all'atto e quando ciò che resiste è vinto, non si potrà affermare: "ogni essere esprime il carattere chiuso di una qualche finitezza", onde il passaggio dal centro all'essere e il suo essere dipendono da un'azione futura.

(Haec definitio patet per quartam et septimam.
In posse creato, et primo inventus est numerus, secundum plura aut pauciora opera educentia possibile ad actum, quia, si sint infinita, impossibile dicitur. Eius enim quod fiet ab eo actu sunt infinita opera; unde subito operatur. Ubi vero est infinitus numerus ordinatus ad actum et invenitur resistens, non poterit evenire.
Omne esse clausionem dicit finitatis alicuius. Unde a centro ad esse eius sunt operationes finitae. In divino esse non est sic, sed opera infinita a centro ad extimum et actum. Unde sua clausio infinita est et actu non impossibilis, nisi qui a necesse existens.)

Si introducono i concetti di limite (mancanza di) e di infinito che, seppur correlati, non sono lo stesso concetto...

filoumenanike 27-07-2010 19.19.41

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87993)




Si introducono i concetti di limite (mancanza di) e di infinito che, seppur correlati, non sono lo stesso concetto...

Ci ho ragionato su da qualche giorno eppure il concetto di infinito mi sembra sia stato già usato nelle precedenti definizioni e il concetto di limitazione è strettamente collegato all'infinito, come la salita e la discesa.
Non riesco a capire...mi sembra un po' una ripetizione, vabbè che repetita iuvantmartello.:

stella 29-07-2010 20.11.21

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87993)
Si introducono i concetti di limite (mancanza di) e di infinito che, seppur correlati, non sono lo stesso concetto...

"Dio è Colui il cui potere non è numerato": numerare vuol dire dare un ordine, una specie di graduatoria di potere, vuol dire in qualche maniera incasellarlo, ma il potere di Dio non può essere incasellato e numerato, qui non è questione di limiti ma proprio di impossibilità di inquadrarlo in un ordine numerico quindi infinito.

"il cui essere non è confinato": un essere deve avere una collocazione, nel nostro ragionamento si potrebbe collocarlo in cielo o in terra, ma dargli una collocazione vuol dire dargli dei confini, l'essere di Dio invece E' e basta, quindi l'Essere di Dio è ovunque.

"la cui bontà non è limitata" Bontà non limitata vuol dire non porre limiti alla bontà di Dio, non porre limiti non è lo stesso concetto di bontà infinita, la bontà di Dio non ha limiti perchè agisce anche su fatti che noi non possiamo percepire perchè al di là di noi e della nostra esistenza, casomai siamo noi a porre dei limiti alla bontà di Dio secondo le nostra umana e personale esperienza.

Enoch 02-08-2010 16.35.21

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 87990)
... ne avevamo già parlato altrove, ma in realtà se un evento possibile non si verifica è perchè noi siamo su un'altra linea temporale, per chiamarle così

Da questa frase deduco che credi nella teoria dei multiversi, cioè che esiste un universo per ogni evento possibile?
Non penso affatto che questa teoria sia verosimile principalmente perchè esisterebbero più universi paralleli che il numero di particelle che compongono l'universo stesso (poichè ad ogni bivio il numero di universi possibili aumenta in base alla potenza di 2).
Poi anche perchè esisterebbero tante copie di me, per esempio un Enoch pederasta, un Enoch Presidente della repubblica, un Enoch pilota di formula 1, un Enoch panettiere, ecc., ecc.
icon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr:

Ray 02-08-2010 17.17.24

Citazione:

Originalmente inviato da Enoch (Messaggio 88415)
Da questa frase deduco che credi nella teoria dei multiversi, cioè che esiste un universo per ogni evento possibile?
Non penso affatto che questa teoria sia verosimile principalmente perchè esisterebbero più universi paralleli che il numero di particelle che compongono l'universo stesso (poichè ad ogni bivio il numero di universi possibili aumenta in base alla potenza di 2).
Poi anche perchè esisterebbero tante copie di me, per esempio un Enoch pederasta, un Enoch Presidente della repubblica, un Enoch pilota di formula 1, un Enoch panettiere, ecc., ecc.
icon_mrgr: icon_mrgr: icon_mrgr:

Si esistono, a parte ovviamente il panettiere.

Scherzi a parte, dicevo, esistono tutti, ma non allo stesso livello in cui esisti tu, ma solo potenziale, nel tuo microcosmo. A seconda delle linee sulle quali ti sposti, attivi e disattivi l'uno o l'altro. Stessa cosa per gli universi e le particelle.

luke 02-08-2010 19.41.54

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 88420)
Si esistono, a parte ovviamente il panettiere.

Scherzi a parte, dicevo, esistono tutti, ma non allo stesso livello in cui esisti tu, ma solo potenziale, nel tuo microcosmo. A seconda delle linee sulle quali ti sposti, attivi e disattivi l'uno o l'altro. Stessa cosa per gli universi e le particelle.


Ehm visto che non so dove passare le ferie, vorrei attivare la linea del Luke sdraiato su di una spiaggia tropicale con una bella ragazza al fianco, come si fa? icon_mrgr:

gibbi 02-08-2010 20.10.37

Per quel che posso .... ecco un aiutino Luke

spiaggia.: XXsunsmil: spiaggia.: 5umbrella: bluestar.: sunshine.: delfino.g::pesce:



.... per la ragazza te devi arrangià icon_mrgr: .

luke 02-08-2010 20.12.37

Citazione:

Originalmente inviato da gibbi (Messaggio 88430)
Per quel che posso .... ecco un aiutino Luke

spiaggia.: XXsunsmil: spiaggia.: 5umbrella: bluestar.: sunshine.: delfino.g::pesce:



.... per la ragazza te devi arrangià icon_mrgr: .


Grazie :), allora per il mare sto a posto, adesso mi concentro sul resto icon_mrgr:

Ray 17-08-2010 00.01.47

11
 
Continuo...

Citazione:

DIO E' IL SOVRA-ENTE, E' NECESSARIO, ASSOLUTA ASEITA' IN ABBONDANZA E SUFFICIENZA

(DEUS EST SUPER ENS, NECESSE, SOLUS SIBI ABUNDANTER, SUFFICIENTER.)

Citazione:

Questa definizione è formale e, di fatto, consegue anch'essa dal punto prima riportato: "ogni essere dice esprime un carattere chiuso".
E' al di sopra dell'essente, dunque, colui che non è confinato, ma è di una infinita possibilità, e così neppure il suo essere è diviso, poichè ritorna in se stesso, e niente affatto per indigenza, ma per sovrabbondanza.

(Haec definitio formalis est, sed relata. Esse omne clausionem dicit. Superest igitur qui non clauditur. Et necesse qui a malum non habet, quia non clauditur, sed infinita possibilitate.
Nec sic distrahitur suum superesse quin redeat a se in se, et non totum indigenter, sed exuberanter.)


stella 17-08-2010 11.30.06

Questa definizione mi fa pensare che essendo Dio l'unico che in sè ha la ragione della propria esistenza, a tutti gli altri è necessario per la loro esistenza....

In altre parole mi fa pensare che Dio non ha bisogno di altro per esistere, mentre tutto il resto non può esistere senza Dio.

filoumenanike 20-08-2010 00.19.35

DIO E' IL SOVRA-ENTE, E' NECESSARIO, ASSOLUTA ASEITA' IN ABBONDANZA E SUFFICIENZA

(DEUS EST SUPER ENS, NECESSE, SOLUS SIBI ABUNDANTER, SUFFICIENTER)

Dio è un essere superiore, necessario, il solo per sè stesso in abbondanza e sufficienza.
Frase enigmatica, secondo me, con termini da decodificare, ens in latino non esiste e dunque si può solo ipotizzare la traduzione, aseità è un termine sconosciuto e non di facile comprensione.
Posso pensare che si voglia dire che Dio, nella sua assolutezza, nella sua completezza è l'unico che riesce ad "essere" senza il bisogno di altro, sufficiente e abbondante, i due termini sono quasi in contrapposizione...

Ray 20-08-2010 09.01.09

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 88858)
ens in latino non esiste

booh.gif

Ens, entis... ente, essere (direttamente derivato dal part. pres di sum)


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 11.45.30.

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