Ermopoli

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stefano 26-08-2009 11.13.42

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72835)
Stefano! :@@ Potevo decidere di ignorarti è vero, ma forse serve a tutti e due che ti chieda: a che cosa e a chi serve questo post che hai fatto?


beh credo serva, anche a me forse prevalentemente a me come un qualcosa da fissare per bene nella mente.

stefano 26-08-2009 11.15.54

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 72843)
é O.t. ma se ragioni in questi termini ti rimarrà sempre il tarlo che tanto qui è una prova (che la virgoletti o meno) e che si fa sul serio da un'altra parte, cosa che non è.
Bisogna comprendere ed accettare che non tutti possono avere 24 al giorno di consapevolezza (non l'avranno mai tutti, pena la fine del mondo) e tutto sommato alla fin fine neanche pensarci tanto ne per gli altri e tanto più per noi. Fine e mezzi.... se fai (o meglio, cerchi di far) diventare il fine un mezzo le cose non funzionano, meglio concentrarsi sui mezzi.

ok. grazie per lo spunto.
Anche se non penso che in questo mondo non si faccia sul "serio" (a dire il vero penso esattamente il contrario)
ho citato il termine "prova" per intendere che è solo provando che si può migliorare nell'ambito consapevolezza ed è quanto con mille cadute e sforzi tento di fare in base ai mezzi che ho.

griselda 26-08-2009 18.04.11

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)

Ciao Gri , ciao a tutti ,
si sono scappato il 4/8 ,sono andato a prendere energia e ricordi per l'inverno .
Sono andato senza salutare da maleducato ma non mi piacciono i saluti meglio che tutto sia un continuo nel tempo senza addii e bentornati ( che caratteraccio no!! ).

Macchè ognun è così com'è, quindi bentornato!fiori.gif

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
Riprendo da Dioniso e Apollo sperando di non andare fuori tema che e' la paura di perdere l'amore ma in verita' e' la paura il vero tema.
Di cosa?
C'e' una cosa che ho letto molto chiara e che merita di essere citata ( ne aveva parlato Uno tempo fa in termini quasi uguali ) :
tutto quello che facciamo , lo facciamo per non '' morire'' non per vivere , la vita e' un'arena non e' lo scopo , lo scopo e' non morire ( cosi' Don juan a Castaneda ).

Beh qui si passa al vero Lavoro su di sè se hai paura non vivi, e credo inoltre che la paura sia l'opposto dell'Amore per cui vita è amore non è di certo paura.
Vorrei dire di più ma non è che ne so molto vivere per me voleva dire un modo che avevo imparato poi però ho scoperto che non era quello giusto e per molto tempo sono rimasta spiazzata, ora credo di aver metabilizzato che si può fare altrimenti è già per me un passo avanti. :)

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
Qualsiasi urlo o pianto e' una ribellione alla tendenza alla morte , morte psicologica .
Non e' come il '' dormire '' perche' chi dorme non se ne accorge e non chiede nulla , e' di piu' e meglio perche' e' una lotta cosciente contro qualcosa .

La morte psicologica mi dissero un giorno che è quella che si domanda nell'Ave Maria quando dice: "...prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte (psicologica) Amen!
Ma questa morte è quella che dovremmo far avvenire con il Lavoro su di sè? booh.gif Non mi è mica chiaro. booh.gif nonso.gif
Ogni urlo ed ogni pianto o aggiungo anche ogni imprecazione è una, secondo me, non accettazione di ciò che è e deve essere.

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
Che cosa ?
Il nostro dissolvimento come appartenenti a questo mondo , come tutte le cose di questo mondo che sembrano a momenti non avere senso e quindi si dissolvono quando perdono di senso.

Quando una qualsiasi cosa ha terminato la sua missione o il suo lavoro ha finito l'utilità viene sostituita, come la fogliolina che marcisce e ha già sotto l'altra pronta a sostituirla. O come quando una persona ci ha dato tutto il possibile per la nostra crescita e viceversa ecco che si conclude la storia, tale ad un bocciolo che la sera si richiude per accogliere la rugiada del mattino permettengogli di mantenere la giusta umidità, necessaria ad accogliere i raggi del nuovo sole.
E comunque per una porta che si chiude se ne apre un'altra.

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
Da qui il panico e la ribellione al panico con un urlo di dolore che Ermopoli raccoglie.
Ma il panico e la paura sono anche un lasciarsi andare ad un'ebbrezza da caduta che da' un retrogusto di piacere , il piacere di sapere che piu' in la' non si puo' andare ....piu' giu' di cosi' non e' possibile .
Questa tendenza a cadere e a non reagire alla caduta ha senz'alro origine nella propria infanzia e nelle prime risposte che sono state date alla paura .

Non so io lo chiamo il mal di vivere, io non mi ci sono mai trovata o abituata a questo mondo, mi ci sono sempre sentita aliena, anzi non al mondo, ma al genere umano. (ne meglio ne peggio ma incompatibile e aliena)
Per le reazioni alla paura dell'infanzia sono andata a guardare tutte quelle di cui ho ricordo e devo dire che il mio rapporto è stato di compagnia, sin da bambina sono stata terrorizzata, minacciata, avevo paura degli insegnanti, paura delle botte e potrei andare avanti ancora, quindi ci ho convissuto, me la tenevo e cercavo di sopravvivere, quindi piano piano è diventata una compagna invisibile ma sempre presente e sempre più potente.

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
Questo sentimento e' quel cupio dissolvi dionisiaco che e' di tutti e che e' espresso artisticamente con la musica , con una certa musica che lo richiama e lo fa vivere ogni volta che la si ascolta.
A questa tendenza al dissolvimento viene data una soluzione da parte di ciascuno di noi che consente di continuare a vivere .
Tutti riusciamo a rinunciare all'ebrezza che ci annienta e ogni volta troviamo qualcosa che ci spinge nuovamente a vivere ,che da' provvisoriamente un senso alla vita .

Non so, a me pare che per far si che muoia veramente qualcosa, tipo una storia che finisce, una persona che perdiamo, dobbiamo piangere, immergerci nel dolore ogni volta che ne sentiamo la necessità senza rifiutarla, ma con ben chiaro nella testa che è un processo naturale, perchè altrimenti vi è anche la possibilità di compiacersi del mezzo che invece deve portare al fine e non viceversa. Ora che lo sto scrivendo realizzo che forse è proprio questa la catarsi che non avevo mai capito cosa fosse e che ho provato diverse volte ma che ho realizzato smettendo di fumare, mah chissà.:@@
Ecco da li in poi può iniziare un'altra storia....

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72638)
L'autore di questo miracolo continuo e' Apollo o la visione apollinea del mondo caratterizata dalla misura ,dalla chiarezza ,dalla distanza dale cose.
Come in una grande seduta psicoanalitica Dioniso sta sotto a livello inconcio e Apollo sta sopra a livello conscio .

Pensa un po' io sto Apollo lo assocerei all'istinto di sopravvivenza, invece è un bel dio pragmatico? :@@icon_mrgr: Come un padre autorevole che ti lascia sfogare e poi soffiandoti il naso ti dice: ok ti sei sfogata/o abbastanza ora alzati e ritorna a fare il tuo dovere. icon_mrgr:

Dioniso invece chi è? La parte irrazionale quella emotiva emozionale che ti branca e non ti lascerebbe più perchè è travolgente in un tutte le sue sfacettature. E un po' la parte immatura di noi.
Ok ora che ti scombinato i personaggi la pianto. icon_mrgr: abbraccio:

stefano 26-08-2009 18.08.30

"O come quando una persona ci ha dato tutto il possibile per la nostra crescita e viceversa ecco che si conclude la storia, tale ad un bocciolo che la sera si richiude per accogliere la rugiada del mattino permettengogli di mantenere la giusta umidità, necessaria ad accogliere i raggi del nuovo sole"

su questo che hai scritto non sono così d'accordo.

griselda 26-08-2009 18.11.02

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 72879)
"O come quando una persona ci ha dato tutto il possibile per la nostra crescita e viceversa ecco che si conclude la storia, tale ad un bocciolo che la sera si richiude per accogliere la rugiada del mattino permettengogli di mantenere la giusta umidità, necessaria ad accogliere i raggi del nuovo sole"

su questo che hai scritto non sono così d'accordo.

Bene amplia però se no non dici niente spiega perchè e per come che ne parliamo non piaceva molto nemmeno a me quel pezzo dai dai

P.S. Stefano toglimi una curiosità ma quanto ci hai messo a leggere il post non ho fatto a tempo a postarlo e a chiamarlo per rileggere che tu avevi già risposto e chi sei mandrake?rido1.gif

stefano 26-08-2009 18.16.25

la storia si conclude se tu o l'altro scelgono che si concluda
ecco la completerei così.
specie in ambito di amore.
perchè la crescita in un certo senso non si completa mai

griselda 26-08-2009 18.18.34

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 72881)
la storia si conclude se tu o l'altro scelgono che si concluda
ecco la completerei così.
specie in ambito di amore.
perchè la crescita in un certo senso non si completa mai

Infatti non ho detto che la nostra crescita è conclusa è concluso ciò che dovevamo scambiarci, può succedere non ho neppure detto almeno così mi pareva che succede sempre,quando una storia si conclude, ma può capitare anche in un rapporto di coppia secondo me.

stefano 26-08-2009 18.53.36

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72882)
Infatti non ho detto che la nostra crescita è conclusa è concluso ciò che dovevamo scambiarci, può succedere non ho neppure detto almeno così mi pareva che succede sempre,quando una storia si conclude, ma può capitare anche in un rapporto di coppia secondo me.

secondo me se la crescita non finisce mai e se le persone crescono... non finisce mai nemmeno quello che ci si può scambiare (a meno che non vi sia un "blocco" di crescita)
in una coppia poi un rapporto non è "solo" scambio almeno secondo me.

griselda 26-08-2009 19.28.31

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 72836)
La gelosia è voler possedere l'altro (o qualcosa che l'altro ha) nessuno può suscitartela se non sei naturalmente predisposta, al massimo può accentuare o alleggerire tale sentimento, ma alla base ci sei tu

Sto naturalmente mi ballonzola in testa da stamattina, non capisco se vuol dire che si nasce così oppure cosa? A me potrebbe averla anche trasmessa mio padre geneticamente?

Dici anche che si può provare anche per ciò che altri possiedono, per li si può lavorare per arrivare a possedere, lavoro guadagno e compro, posseggo. Oppure se è una caratteristica mi impegno per riuscire ad ottenere quella cosa in me. Ad esempio conoscere l'inglese o avere un certo portamento ci si può lavorare.

Ma con la gelosia come si fa? Specie se la gelosia è un mostro gigantessco e ben pasciato da tutta una vita?
Per come la vedo io, che non è che sto con le mani in mano, anche se può apparire così, ma è subdola sta gelosia, parte da minimi indizi, e ha tutta una serie di comportamenti miei assurdi che mi osservo fare, cercando di non giudicarmi perchè a volte è orribile ve lo posso assicurare e mi dimostra di quanto poco amore per me stessa io possieda. A volte riesco a resistere a volte no e mi vedo scivolare via come se non avessi potere alcuno, stessi passi, stessi gesti...come un automa.:bleah:
Prima mi saliva l'adrenalina a mille tant'è che un giorno pensai persino di sentirmi molto male, cuore a mille orecchi che fischiavano, da quella volta non mi permetto più di farmi così male, di soffrire così, però non sono fuori da questa che è una dipendenza anch'essa.

webetina 27-08-2009 14.30.17

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72839)

Quindi cara Webetina fiori.gif mentre penso ad un inizio devo anche trovare il modo di credermi capace di fare, capacità persa anche (rido da sola a sentirmi perchè sono un mezzo disastro icon_mrgr:) però dalla mia ho che non mollo mai, speriamo che sia anche una qualità vah. :D Mi piacerebbe tanto (come hai fatto non si sa :wow: a capirlo) saper dipingere, ho provato una volta comprato tutto l'ambaradn...finito il quadro mi hanno bastonato e ho smesso. icon_mrgr:
Però adoro la pittura, mi piacerebbe imparare a scolpire il legno, o lavorare l'argilla, il mio sogno invece è riuscire a scrivere, mio limite è la mancanza di cultura scolastica perchè fatta bene bene ho solo quella elementare, ($) perchè a dodici anni ho smesso di studiare. E quindi quando scrivo vedo la mancanza di ciò. Però questo sarebbe davvero un sogno che per ora vedo irraggiungibile. fiori.gif


Beh spero ti arrivi presto il modo di comprendere che sei capace di fare.
Per la pittura se non hai regalato pennelli e colori, puoi riprendere magari con un manuale. Ci sono dei bei libri.
A intuito, direi che la scultura o meglio modellare l'argilla potrebbe essere più interessante. Ti vedo a sperimentare con le nude mani, a dare forma a qualcosa fino a quando ti sorride e si fa un pò amare, o parlare ad un pezzo di legno, perchè no...è un impatto emotivo più immediato. Nella pittura se non sai usare tecnicamente i colori, ti disperi, alcuni si sporcano tra di loro. Per non parlare di un minimo di prospettiva. Magari sperimentati e basta per ora, come per ricevere delle informazioni più consapevolmente sulle tue attitudini.
Per la scrittura... direi che sei un fenomeno!! scrivi così e hai smesso la tua formazione scolastica a dodici anni..Io ho studiato un po di più e mi sto sentendo zero spaccato rispetto all'investimento fatto. Comprendo che leggere ti ha dato un bel mezzo lo stesso.
Tu hai tutti i numeri per iniziare a scrivere e una capacità di analisi che non fa vomitare per nulla. E' di moda fare l'autobiografia, è bellissimo perchè il materiale è assicurato, sta tutto dentro di te :). Una moda, non c'è nulla di male seguirla, è positiva.Ed è tutto senza spese. Al sogno impossibile: premio " Grazie Deledda" ,poi si vedràstosvegli:

p.s.
Devo dire che aprendo la corazza, ci hai mostrato la Griselda che è fiduciosa e sicura di essere qui amata, è una bella cosa. Grande, perchè la verità nuda e cruda spiazza ogni tentativo di interpretazione da parte degli altri ed è più veloce l'aiuto che ti arriva.:C:

griselda 27-08-2009 14.50.59

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 72919)
Beh spero ti arrivi presto il modo di comprendere che sei capace di fare.
Per la pittura se non hai regalato pennelli e colori, puoi riprendere magari con un manuale. Ci sono dei bei libri.
A intuito, direi che la scultura o meglio modellare l'argilla potrebbe essere più interessante. Ti vedo a sperimentare con le nude mani, a dare forma a qualcosa fino a quando ti sorride e si fa un pò amare, o parlare ad un pezzo di legno, perchè no...è un impatto emotivo più immediato. Nella pittura se non sai usare tecnicamente i colori, ti disperi, alcuni si sporcano tra di loro. Per non parlare di un minimo di prospettiva. Magari sperimentati e basta per ora, come per ricevere delle informazioni più consapevolmente sulle tue attitudini.
Per la scrittura... direi che sei un fenomeno!! scrivi così e hai smesso la tua formazione scolastica a dodici anni..Io ho studiato un po di più e mi sto sentendo zero spaccato rispetto all'investimento fatto. Comprendo che leggere ti ha dato un bel mezzo lo stesso.
Tu hai tutti i numeri per iniziare a scrivere e una capacità di analisi che non fa vomitare per nulla. E' di moda fare l'autobiografia, è bellissimo perchè il materiale è assicurato, sta tutto dentro di te :). Una moda, non c'è nulla di male seguirla, è positiva.Ed è tutto senza spese. Al sogno impossibile: premio " Grazie Deledda" ,poi si vedràstosvegli:

p.s.
Devo dire che aprendo la corazza, ci hai mostrato la Griselda che è fiduciosa e sicura di essere qui amata, è una bella cosa. Grande, perchè la verità nuda e cruda spiazza ogni tentativo di interpretazione da parte degli altri ed è più veloce l'aiuto che ti arriva.:C:

Mi hai donato speranza vestita con l'abito della festa, proprio oggi che ne avevo tanto bisogno...grazie abbraccio:spero che la dolcezza che hai usato con me ti possa tornare centuplicata.
fiori.gif
:C:

webetina 27-08-2009 15.01.09

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72732)
la forza di fare nasce dal sogno di qualcosa che merita vivere.

Se tu rispondessi a me con tale frase ad una comunicazione di disagio, sarei contenta. Ti direi che già io sopravvivo perchè pesco di continuo in qualche sogno che da senso al mio vivere.
Ma se mi ricordi subito che tutto ciò che facciamo lo facciamo per non morire e non per vivere, francamente mi sentirei una pezza peggio ancora. Forse non ti conosco ancora, magari è il tuo modo di farti sentire vicino.:)

webetina 27-08-2009 15.03.04

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72921)
Mi hai donato speranza vestita con l'abito della festa, proprio oggi che ne avevo tanto bisogno...grazie abbraccio:spero che la dolcezza che hai usato con me ti possa tornare centuplicata.
fiori.gif
:C:

Scusa non avevo visto il tuo post. Grazie ne ho bisogno anche io. abbraccio:

stefano 27-08-2009 16.12.48

La Griselda più profonda sta emergendo e ciò è davvero molto bello da osservare e avere la fortuna qui di condividere.

Un abbraccio

nikelise 27-08-2009 17.10.00

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 72922)
Se tu rispondessi a me con tale frase ad una comunicazione di disagio, sarei contenta. Ti direi che già io sopravvivo perchè pesco di continuo in qualche sogno che da senso al mio vivere.
Ma se mi ricordi subito che tutto ciò che facciamo lo facciamo per non morire e non per vivere, francamente mi sentirei una pezza peggio ancora. Forse non ti conosco ancora, magari è il tuo modo di farti sentire vicino.:)

Eppure le cose stanno cosi' .
Le cose che facciamo per quanto illusorie vincono la sensazione di morte che abbiamo chi piu' chi meno pur chiamandola in modo diverso.

L'impermanenza delle cose , degli stati d'animo e di noi tutti alla fine e' il morire da superare , la frammentazione del nostro essere .
La percezione di questa precarieta' la senti anche tu no.

Le immagini del sogno ad occhi aperti , a te come a tutti servono proprio a superare questa precarieta'.
E' proprio grazie alle immagini del sogno che il mondo diventa bello e se ne giustifica l'esistenza .
C'e' chi , all'estremo , la precarieta' la vive in modo talmente profondo che ha bisogno della follia per uscirne , follia che e' una condizione di sogno perpetua , un'uscita dalla realta' senza il rientro .
Quando ho scritto a Gris avevo in mente anche il tuo sognare ad occhi aperti di cui parli nel 3d nel passato o nel presente come esempio di quel processo di superamento della sensazione di dissolvimento attraverso il sogno, sognare che e' una cosa buona... insomma guai a non sognare a non aver quelle immagini che ricompongono una realta frammentata e priva di senso .

Forse cosi' la cosa ti spaventa di meno?

nikelise 27-08-2009 17.37.19

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72878)
Macchè ognun è così com'è, quindi bentornato!fiori.gif


Beh qui si passa al vero Lavoro su di sè se hai paura non vivi, e credo inoltre che la paura sia l'opposto dell'Amore per cui vita è amore non è di certo paura.
Vorrei dire di più ma non è che ne so molto vivere per me voleva dire un modo che avevo imparato poi però ho scoperto che non era quello giusto e per molto tempo sono rimasta spiazzata, ora credo di aver metabilizzato che si può fare altrimenti è già per me un passo avanti. :)


La morte psicologica mi dissero un giorno che è quella che si domanda nell'Ave Maria quando dice: "...prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte (psicologica) Amen!
Ma questa morte è quella che dovremmo far avvenire con il Lavoro su di sè? booh.gif Non mi è mica chiaro. booh.gif nonso.gif
Ogni urlo ed ogni pianto o aggiungo anche ogni imprecazione è una, secondo me, non accettazione di ciò che è e deve essere.


Quando una qualsiasi cosa ha terminato la sua missione o il suo lavoro ha finito l'utilità viene sostituita, come la fogliolina che marcisce e ha già sotto l'altra pronta a sostituirla. O come quando una persona ci ha dato tutto il possibile per la nostra crescita e viceversa ecco che si conclude la storia, tale ad un bocciolo che la sera si richiude per accogliere la rugiada del mattino permettengogli di mantenere la giusta umidità, necessaria ad accogliere i raggi del nuovo sole.
E comunque per una porta che si chiude se ne apre un'altra.


Non so io lo chiamo il mal di vivere, io non mi ci sono mai trovata o abituata a questo mondo, mi ci sono sempre sentita aliena, anzi non al mondo, ma al genere umano. (ne meglio ne peggio ma incompatibile e aliena)
Per le reazioni alla paura dell'infanzia sono andata a guardare tutte quelle di cui ho ricordo e devo dire che il mio rapporto è stato di compagnia, sin da bambina sono stata terrorizzata, minacciata, avevo paura degli insegnanti, paura delle botte e potrei andare avanti ancora, quindi ci ho convissuto, me la tenevo e cercavo di sopravvivere, quindi piano piano è diventata una compagna invisibile ma sempre presente e sempre più potente.


Non so, a me pare che per far si che muoia veramente qualcosa, tipo una storia che finisce, una persona che perdiamo, dobbiamo piangere, immergerci nel dolore ogni volta che ne sentiamo la necessità senza rifiutarla, ma con ben chiaro nella testa che è un processo naturale, perchè altrimenti vi è anche la possibilità di compiacersi del mezzo che invece deve portare al fine e non viceversa. Ora che lo sto scrivendo realizzo che forse è proprio questa la catarsi che non avevo mai capito cosa fosse e che ho provato diverse volte ma che ho realizzato smettendo di fumare, mah chissà.:@@
Ecco da li in poi può iniziare un'altra storia....


Pensa un po' io sto Apollo lo assocerei all'istinto di sopravvivenza, invece è un bel dio pragmatico? :@@icon_mrgr: Come un padre autorevole che ti lascia sfogare e poi soffiandoti il naso ti dice: ok ti sei sfogata/o abbastanza ora alzati e ritorna a fare il tuo dovere. icon_mrgr:

Dioniso invece chi è? La parte irrazionale quella emotiva emozionale che ti branca e non ti lascerebbe più perchè è travolgente in un tutte le sue sfacettature. E un po' la parte immatura di noi.
Ok ora che ti scombinato i personaggi la pianto. icon_mrgr: abbraccio:

No Dioniso non e' una parte immatura di noi e' una parte importante di noi senz'altro irrazionale e situata nella parte piu' profonda della nostra natura.
Quella che si accosta all'assoluto e subito ne viene respinta perche' troppo distante , troppo diversa ,da quell'assoluto .
Non ha niente a che fare con storie che iniziano e finiscono , con cose terrene e' un'esperienza metafisica che da' frenesia , follia che ti annienta ed entusiasma nello stesso tempo.
Non si puo' vivere in questo stato per questo serve il mondo di Apollo che e' la parte conscia di noi quella che hai descritto tu , distante dalle cose.

webetina 27-08-2009 19.01.55

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72938)
Eppure le cose stanno cosi' .
Le cose che facciamo per quanto illusorie vincono la sensazione di morte che abbiamo chi piu' chi meno pur chiamandola in modo diverso.

L'impermanenza delle cose , degli stati d'animo e di noi tutti alla fine e' il morire da superare , la frammentazione del nostro essere .
La percezione di questa precarieta' la senti anche tu no.

Le immagini del sogno ad occhi aperti , a te come a tutti servono proprio a superare questa precarieta'.
E' proprio grazie alle immagini del sogno che il mondo diventa bello e se ne giustifica l'esistenza .
C'e' chi , all'estremo , la precarieta' la vive in modo talmente profondo che ha bisogno della follia per uscirne , follia che e' una condizione di sogno perpetua , un'uscita dalla realta' senza il rientro .
Quando ho scritto a Gris avevo in mente anche il tuo sognare ad occhi aperti di cui parli nel 3d nel passato o nel presente come esempio di quel processo di superamento della sensazione di dissolvimento attraverso il sogno, sognare che e' una cosa buona... insomma guai a non sognare a non aver quelle immagini che ricompongono una realta frammentata e priva di senso .

Forse cosi' la cosa ti spaventa di meno?

Sincera? io sono sempre spaventata al massimo anche se so staccare e provare entusiasmo, non è questione di spaventarmi di più, di più non puoi. Ma di favorire l'idea positiva del sogno in un momento in cui un altro dichara di sentire che che non vive. Ho contestato la sequenza delle due cose che somministri. Parole come precarietà del vivere e sogno rassicurante. Come se non avessi considerato che l'altra persona già si sente come morta dentro. accetto rimproveri se ciò appare una polemica, ma il mio cuore, o forse le mie identificazioni sentono di dirti questo.
posso farti i complimenti perchè sento che l' accettazione di entrambe le cose è già accaduta dentro di te e resti sereno e distaccato, al punto da chiedermi se la risposta fosse stata data in automatico dal sistema. I preamboli erano molto carini per fortuna, circa il ritorno dalla tua assenza, la prova che eri umano.fiori.gif

stella 27-08-2009 20.00.24

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72839)
Per la gelosia credo, ma magari sbaglio non so, che se riesco a ricapitolare tutta la gelosia che mi sono mangiata da bambina avendo vissuto moltissime differenze tra me e mio fratello più grande che al mio confronto pareva un angelo e con il bambino che mia mamma ha allevato quando io avevo ancora otto anni e tanto bisogno di lei, che invece dedicava tutto il suo tempo e le sue risate e il suo affetto a lui, mentre io in un angolo marcivo di invidia e gelosia sino ad odiare il pargolo. (essi Stefano se trovo la bimba in me di allora le spiego ciò che non le è stato spiegato) oggi comprendo razionalmente ma qualcosa è rimasto là e devo riuscire a recuperare ma anche nei vissuti successivi...che poi alla fine che cosa è la gelosia se non paura con un altro vestito? Allora credo di aver pensato che per colpa dei miei difetti e della bellezza di quell'altro avevo perso mia madre e ci soffrivo, soffrivo molto. e mi sentivo sola, solitudine che poi ho cercato di riempire con gli amici. Ma con dietro sempre un retrogusto amaro di paura di perdere l'amore per l'arrivo di un terzo incomodo....senz'altro migliore di me. E la mamma è nutrimento ancora per quell'età.
Altra cosa che mi è tornata ora alla mente è che la gelosia era un demone anche di mio padre...
Vabbeh non voglio far vomitare nessuno icon_mrgr: però questo è quanto oltre a molto altro.

Quindi cara Webetina fiori.gif mentre penso ad un inizio devo anche trovare il modo di credermi capace di fare, capacità persa anche (rido da sola a sentirmi perchè sono un mezzo disastro icon_mrgr:) però dalla mia ho che non mollo mai, speriamo che sia anche una qualità vah. :D Mi piacerebbe tanto (come hai fatto non si sa :wow: a capirlo) saper dipingere, ho provato una volta comprato tutto l'ambaradn...finito il quadro mi hanno bastonato e ho smesso. icon_mrgr:
Però adoro la pittura, mi piacerebbe imparare a scolpire il legno, o lavorare l'argilla, il mio sogno invece è riuscire a scrivere, mio limite è la mancanza di cultura scolastica perchè fatta bene bene ho solo quella elementare, ($) perchè a dodici anni ho smesso di studiare. E quindi quando scrivo vedo la mancanza di ciò. Però questo sarebbe davvero un sogno che per ora vedo irraggiungibile. fiori.gif

Anch'io soffro di gelosia, l'ho provata proprio in questi giorni passati ed è un tarlo che rode dal di dentro, io ci metto dentro anche un discorso di fiducia che si dà e che si riceve e che viene annientata, allora subentrano i dubbi di non essere all'altezza, di non avere quello che ha un'altra persona, e mi rendo conto che più ci si tormenta e si tormenta l'altra persona più la si perde perchè si arriva a opprimerla cercando sicurezza che si può trovare solo in se stessi.
Ho imparato che se bastiamo a noi stessi non siamo più gelosi e attiriamo l'altra persona ma quant'è difficile questo quando la bestiaccia dentro di noi si nutre di dubbi e di paure...
Scusa lo sfogo ma ho passato dei giorni un po' movimentati e mi sta crollando un po' tutto il mio bel castello fatto di sicurezze e di fiducia....
Ma come reagire di fronte alle bugie scoperte ????

logos 27-08-2009 21.36.39

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 72953)
Anch'io soffro di gelosia, l'ho provata proprio in questi giorni passati ed è un tarlo che rode dal di dentro, io ci metto dentro anche un discorso di fiducia che si dà e che si riceve e che viene annientata, allora subentrano i dubbi di non essere all'altezza, di non avere quello che ha un'altra persona, e mi rendo conto che più ci si tormenta e si tormenta l'altra persona più la si perde perchè si arriva a opprimerla cercando sicurezza che si può trovare solo in se stessi.
Ho imparato che se bastiamo a noi stessi non siamo più gelosi e attiriamo l'altra persona ma quant'è difficile questo quando la bestiaccia dentro di noi si nutre di dubbi e di paure...
Scusa lo sfogo ma ho passato dei giorni un po' movimentati e mi sta crollando un po' tutto il mio bel castello fatto di sicurezze e di fiducia....
Ma come reagire di fronte alle bugie scoperte ????

Ciao Stella e scusami se mi intrometto.
La gelosia può avere un potere distruttivo soprattutto se è gelosia patologica. Ossia, quando l'altro non fa nulla e diventa vittima di paranoie che come tali sguazzano nella nostra mente ma non hanno un riscontro reale.

Però se ci sono delle bugie, queste sono effettivamente il sintomo di qualcosa che non quadra e che forse può essere chiarito con il proprio compagno. Che cosa c'è dietro una bugia, che cosa succede al nostro partner che sta mentendo?

griselda 27-08-2009 22.11.46

Citazione:

Originalmente inviato da stella (Messaggio 72953)
Anch'io soffro di gelosia, l'ho provata proprio in questi giorni passati ed è un tarlo che rode dal di dentro, io ci metto dentro anche un discorso di fiducia che si dà e che si riceve e che viene annientata, allora subentrano i dubbi di non essere all'altezza, di non avere quello che ha un'altra persona, e mi rendo conto che più ci si tormenta e si tormenta l'altra persona più la si perde perchè si arriva a opprimerla cercando sicurezza che si può trovare solo in se stessi.
Ho imparato che se bastiamo a noi stessi non siamo più gelosi e attiriamo l'altra persona ma quant'è difficile questo quando la bestiaccia dentro di noi si nutre di dubbi e di paure...
Scusa lo sfogo ma ho passato dei giorni un po' movimentati e mi sta crollando un po' tutto il mio bel castello fatto di sicurezze e di fiducia....
Ma come reagire di fronte alle bugie scoperte ????

Mi spiace molto Stella abbraccio:hai descritto bene il processo...
Per quanto riguarda le bugie, possiamo chiederci se è colpa nostra o no. A volte se l'altro ha paura di scatenare un vespaio solo per il fatto di aver visto una persona, che a noi scatena la gelosia, per il quieto vivere è portato a mentire anche se non c'è dietro niente di compromettente.
In teoria sarebbe da non indurre l'altro con la gelosia a questo comportamento e ad avere un po' più fiducia l'uno dell'altra uno ad aprirsi a dire e l'altro ad accogliere senza andare in panico. :) Ma purtroppo quando si hanno insicurezze nostre o vissuti precedenti dolorosi facciamo fatica a fidarci mettendo in atto tutta la serie di problematiche che ho descritto prima.
Un'altra è anche la proiezione di noi sull'altro anche questo poi genera gelosia e anche qui l'altro può proprio essere innocente. In ogni caso è un veleno per i rapporti di qualunque genere siano.
Spero che tu risolva presto, in bocca al lupo abbraccio:

nikelise 27-08-2009 23.00.14

Citazione:

Originalmente inviato da logos (Messaggio 72956)
Ciao Stella e scusami se mi intrometto.
La gelosia può avere un potere distruttivo soprattutto se è gelosia patologica. Ossia, quando l'altro non fa nulla e diventa vittima di paranoie che come tali sguazzano nella nostra mente ma non hanno un riscontro reale.

Però se ci sono delle bugie, queste sono effettivamente il sintomo di qualcosa che non quadra e che forse può essere chiarito con il proprio compagno. Che cosa c'è dietro una bugia, che cosa succede al nostro partner che sta mentendo?

Ma a volte la bugia serve a difendere un rapporto .
E' paradossale ma e' cosi'.

Ray 27-08-2009 23.43.28

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72963)
Ma a volte la bugia serve a difendere un rapporto .
E' paradossale ma e' cosi'.

O il simulacro di un rapporto. Dietro una bugia c'è sempre un difetto, un'incrinatura del rapporto. C'è una verità che evidentemente il rapporto non può reggere o si pensa non possa farlo. Per carità, i rapporti mica son perfetti, come non son perfette le persone che li intraprendono, e a volte la bugia può forse rappresentare il male minore. Ma meglio non nascondersi la consapevolezza dell'incapacità di esso a reggere quella verità.

nikelise 28-08-2009 09.32.39

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 72969)
O il simulacro di un rapporto. Dietro una bugia c'è sempre un difetto, un'incrinatura del rapporto. C'è una verità che evidentemente il rapporto non può reggere o si pensa non possa farlo. Per carità, i rapporti mica son perfetti, come non son perfette le persone che li intraprendono, e a volte la bugia può forse rappresentare il male minore. Ma meglio non nascondersi la consapevolezza dell'incapacità di esso a reggere quella verità.

Una verita' puo' essere inutile e persino dannosa per la coppia mai invece per il singolo.
L'importante e' che il singolo affronti la verita' , il resto per la coppia segue.

Uno 28-08-2009 10.42.04

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 72963)
Ma a volte la bugia serve a difendere un rapporto .
E' paradossale ma e' cosi'.

Eh no.... la bugia non difende, al limite una mezza verità a volte è necessaria, ma la bugia mina il rapporto e prima o poi esce. Spesso poi anche se esce si la parte coinvolta fa finta di nulla... ma il tarlo rimane dentro se non si chiarisce.

stefano 28-08-2009 10.48.37

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 72979)
Eh no.... la bugia non difende, al limite una mezza verità a volte è necessaria, ma la bugia mina il rapporto e prima o poi esce. Spesso poi anche se esce si la parte coinvolta fa finta di nulla... ma il tarlo rimane dentro se non si chiarisce.

questa è una sacrosanta verità per me.
e forse sarebbero da evitare anche le mezze verità.
(mica facile eh)

Uno 28-08-2009 10.51.58

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 72981)
questa è una sacrosanta verità per me.
e forse sarebbero da evitare anche le mezze verità.
(mica facile eh)

Le mezze verità invece servono, l'importante è usarle quando e perchè vanno usate e non per difendersi, altrimenti diventano bugie

stefano 28-08-2009 10.54.10

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 72982)
Le mezze verità invece servono, l'importante è usarle quando e perchè vanno usate e non per difendersi, altrimenti diventano bugie

allora mi correggo:
sarebbero da evitare le mezze verità per difendersi:) (che poi secondo me nel 99% dei casi è il caso in cui vengono dette)

Kael 28-08-2009 13.38.21

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 72983)
allora mi correggo:
sarebbero da evitare le mezze verità per difendersi:) (che poi secondo me nel 99% dei casi è il caso in cui vengono dette)

Le mezze verità sono necessarie quando nella stabilità di un rapporto (ma anche di una singola persona o di un entità in generale) la verità completa è troppo grande per entrare. Allora entra la mezza verità che poi come un cuneo lentamente lavora dilatando le pareti per preparare finalmente l'entrata della verità completa...

stefano 28-08-2009 13.50.29

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 72997)
Le mezze verità sono necessarie quando nella stabilità di un rapporto (ma anche di una singola persona o di un entità in generale) la verità completa è troppo grande per entrare. Allora entra la mezza verità che poi come un cuneo lentamente lavora dilatando le pareti per preparare finalmente l'entrata della verità completa...


posso concordare:)

griselda 28-08-2009 15.42.05

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 72958)
Mi spiace molto Stella abbraccio:hai descritto bene il processo...
Per quanto riguarda le bugie, possiamo chiederci se è colpa nostra o no. A volte se l'altro ha paura di scatenare un vespaio solo per il fatto di aver visto una persona, che a noi scatena la gelosia, per il quieto vivere è portato a mentire anche se non c'è dietro niente di compromettente.
In teoria sarebbe da non indurre l'altro con la gelosia a questo comportamento e ad avere un po' più fiducia l'uno dell'altra uno ad aprirsi a dire e l'altro ad accogliere senza andare in panico. :) Ma purtroppo quando si hanno insicurezze nostre o vissuti precedenti dolorosi facciamo fatica a fidarci mettendo in atto tutta la serie di problematiche che ho descritto prima.
Un'altra è anche la proiezione di noi sull'altro anche questo poi genera gelosia e anche qui l'altro può proprio essere innocente. In ogni caso è un veleno per i rapporti di qualunque genere siano.
Spero che tu risolva presto, in bocca al lupo abbraccio:

Volevo aggiungere un'altra cosa sulla gelosia, (scusa Capo lo so che sono Ot ma mi serve scriverlo qui per non perderlo) qualcuno se siamo gelosi ci può manipolare io l'ho scoperto da poco, come altre cose...e se non chiudi il rubinetto una persona inconsapevole ci si abbevera, insomma trae energia da quel buco da dove noi la perdiamo e se poi è un po' sadico e cinico, anche se inconsapevole, prova un sottile piacere di potere, che il geloso sempre inconsapevolmente concede e per questo viene tenuto costantemente sul filo del rasoio.
Essere gelosi è pericolosissimo per noi stessi. Può essere un'arma che mettiamo in mano ad un nostro eventuale carnefice.

stefano 28-08-2009 15.48.35

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73018)
Volevo aggiungere un'altra cosa sulla gelosia, (scusa Capo lo so che sono Ot ma mi serve scriverlo qui per non perderlo) qualcuno se siamo gelosi ci può manipolare io l'ho scoperto da poco, come altre cose...e se non chiudi il rubinetto una persona inconsapevole ci si abbevera, insomma trae energia da quel buco da dove noi la perdiamo e se poi è un po' sadico e cinico, anche se inconsapevole, prova un sottile piacere di potere, che il geloso sempre inconsapevolmente concede e per questo viene tenuto costantemente sul filo del rasoio.
Essere gelosi è pericolosissimo per noi stessi. Può essere un'arma che mettiamo in mano ad un nostro eventuale carnefice.


secondo me non è proprio così
non la vedo come carnefici-vittime.
semplicemente per colui che la gelosia non ha senso di esistere (o perchè l'ha compreso strada facendo o perchè è così di costituzione) tale sentimento può divenire soffocante.
e quindi rimane di per se se stesso con annessi e connessi.
cosa che "dall'altra parte" è vista come un tener l'altro sul filo del rasoio.

nikelise 28-08-2009 15.55.55

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 72979)
Eh no.... la bugia non difende, al limite una mezza verità a volte è necessaria, ma la bugia mina il rapporto e prima o poi esce. Spesso poi anche se esce si la parte coinvolta fa finta di nulla... ma il tarlo rimane dentro se non si chiarisce.

La coppia e' fatta da due individui la cui evoluzione non e' mai contemporanea sicche' non si puo' chiedere all'altro di essere pronto a sopportare quella verita' che io solo sono in grado di sopportare per averla vissuta in tutti i suoi aspetti che l'altro non conosce.
Per non parlare poi delle verita' sbattute in faccia solo per scaricarsi di un peso.
Non rimane nessun tarlo se il singolo dice la verita' a se stesso fino in fondo al contrario tenere una verita' per se protegge l'altro .
Non dimentichiamo che c'e' una parte di noi che se razionalmente dice di capire visceralmente invece non la puo' tollerare, non ancora almeno..... e quasi sempre e' cosi in quel momento non e' pronto /a.

Ray 28-08-2009 16.10.20

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73025)
Non rimane nessun tarlo se il singolo dice la verita' a se stesso fino in fondo al contrario tenere una verita' per se protegge l'altro .

Tenere una verità per se è più vicino alla mezza verità che alla bugia. sul protteggere l'altro c'è il forte rischio della superbia però.

nikelise 28-08-2009 16.10.35

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 72997)
Le mezze verità sono necessarie quando nella stabilità di un rapporto (ma anche di una singola persona o di un entità in generale) la verità completa è troppo grande per entrare. Allora entra la mezza verità che poi come un cuneo lentamente lavora dilatando le pareti per preparare finalmente l'entrata della verità completa...

Io la chiamo bugia magari bugia buona .
Fammi un esempio di una mezza verita' che non si possa chiamare bugia .
Non ditemi che omettere di dire e' una mezza verita'.
Sai quante bugie passano attraverso il non dire qualcosa,

Ray 28-08-2009 16.14.36

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73029)
Sai quante bugie passano attraverso il non dire qualcosa,

L'espressione è importante. Posso non dire e insieme non mentire, anche se non sto dicendo tutta la verità.

nikelise 28-08-2009 16.16.24

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 73031)
L'espressione è importante. Posso non dire e insieme non mentire, anche se non sto dicendo tutta la verità.

Mah, qui mi pare che ce la raccontiamo , prova a farmi un esempio.

griselda 28-08-2009 16.26.36

Citazione:

Originalmente inviato da stefano (Messaggio 73020)
secondo me non è proprio così
non la vedo come carnefici-vittime.
semplicemente per colui che la gelosia non ha senso di esistere (o perchè l'ha compreso strada facendo o perchè è così di costituzione) tale sentimento può divenire soffocante.
e quindi rimane di per se se stesso con annessi e connessi.
cosa che "dall'altra parte" è vista come un tener l'altro sul filo del rasoio.

Esiste sia il bianco che il nero e poi infinite sfumature.
Può anche essere che chi non è mai stato geloso apparentemente lo diventi e nonostante questo non si renda conto di cosa provi l'altro.
Ho detto che la gelosia è una brutta bestia per chi la vive sia che la subisca sia che ne sia affetto.
Ma se sai che il tuo partner è geloso, non fai apposta dire mezze frasi o a giocare con questa sua dipendenza è come se tu dicessi di amare una persona che sta lottando per non bere e tu gli passi attorno con il bicchiere pieno d'alcol, eddai prima devi far si che l'altro si fortifichi poi allora potrà affrontare la sfida, ma se sei insensibile e a te non interessa nient'altro che te stesso/a con la tua forza e la tua capacità di non diventare alcolista. Ci sono atteggiamenti e atteggiamenti tu non ti ci diverti a far ingelosire una persona sapendo che ci sta male, eviti di farle giochetti. Non dico che devi aver paura a muoverti perchè l'altro/a è gelosa no, dico che si può essere anche dolci e rassicuranti invece che cinici e distaccati.
Vabbon poi puoi anche rimanere della tua questa fa parte di un mio vissuto.
E per la vittima e il carnefice purtroppo il problema è che non ti accorgi di metterlo in atto e quando uno dei due inizia a vederlo, ecco che le cose iniziano a cambiare.

Kael 28-08-2009 16.34.15

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 73033)
Mah, qui mi pare che ce la raccontiamo , prova a farmi un esempio.

Poniamo che Pina dica a Caio "Tizio fa schifo"
Se Tizio è follemente innamorato di Pina e Caio va a riferirgli che Pina ha detto che le fa schifo, Tizio avrà un colpo al cuore enorme dato che quel suo essere "follemente" innamorato presuppone un non controllo ed equilibrio di se stesso.
Caio allora potrebbe dirgli "Pina ha detto che non le interessi", ed è vero, se le fa schifo non le interessa, questo significa mentire?
No, è una mezza verità per aiutare Tizio a farsene una ragione senza dover sopportare la verità completa, che non reggerebbe.
Più avanti, quando Tizio avrà superato lo sbandamento iniziale per Pina e si sarà fatto una ragione del suo non essere corrisposto (si sarà insomma un po' più riequilibrato), Caio allora potrà anche dirgli la verità completa, "a Pina facevi schifo", sicuro che il suo amico stavolta potrà reggere il colpo, anche se naturalmente gli farà comunque un po' male....

Non c'è menzogna in questo ma solo una mezza verità che serve da apripista per quella completa, utile chiaramente solo quando sono realmente dette per l'altro, per il bene dell'altro e non per se stessi, in questo caso diventano bugie e allora si, sono un raccontarsela...

Ray 28-08-2009 16.37.45

Avevo messo un esempietto un po' giocoso, poi ho visto il post di Kael e l'ho tolto (lo rimetterò se ha senso) dato che va benissimo e non ha senso prenderne due alla volta.

stefano 28-08-2009 16.38.40

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 73034)
Esiste sia il bianco che il nero e poi infinite sfumature.
Può anche essere che chi non è mai stato geloso apparentemente lo diventi e nonostante questo non si renda conto di cosa provi l'altro.
Ho detto che la gelosia è una brutta bestia per chi la vive sia che la subisca sia che ne sia affetto.
Ma se sai che il tuo partner è geloso, non fai apposta dire mezze frasi o a giocare con questa sua dipendenza è come se tu dicessi di amare una persona che sta lottando per non bere e tu gli passi attorno con il bicchiere pieno d'alcol, eddai prima devi far si che l'altro si fortifichi poi allora potrà affrontare la sfida, ma se sei insensibile e a te non interessa nient'altro che te stesso/a con la tua forza e la tua capacità di non diventare alcolista. Ci sono atteggiamenti e atteggiamenti tu non ti ci diverti a far ingelosire una persona sapendo che ci sta male, eviti di farle giochetti. Non dico che devi aver paura a muoverti perchè l'altro/a è gelosa no, dico che si può essere anche dolci e rassicuranti invece che cinici e distaccati.
Vabbon poi puoi anche rimanere della tua questa fa parte di un mio vissuto.
E per la vittima e il carnefice purtroppo il problema è che non ti accorgi di metterlo in atto e quando uno dei due inizia a vederlo, ecco che le cose iniziano a cambiare.

si sta parlando di Amore.
Ecco in Amore non esiste a mio avviso vittima e carnefice.
Esiste un rapporto che va oltre perchè tali dinamiche vengono viste e riconosciute da subito in piena fiducia.
sul fatto che si possa "giocare" sulla sensibilità altrui sono d'accordo (perchè non si è capaci di mettersi nei panni altrui)
ma anche qui siamo nel campo del non Amore.
molto più normalmente l'altro non gioca, semplicemente ha degli atteggiamenti liberi che nel geloso causano un risentito perchè libero non è.


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