![]() |
Citazione:
Sai capo Uno ho letto e riletto questo msg più di una volta, devo essere sincera che non tutto quanto hai scritto mi è chiaro..quel creder"ci" per esempio, quel che intendi è la terza...terza cosa? Si mi sono resa conto che capita più spesso di quanto siamo disposti a credere, e mi sento colpevole solo in parte, colpevole per non aveer seguito il mio animo che mi diceva di fuggire..ma pace è capitato e se questo mi ha "rovinato" i rapporti successivi è anche vero che percepisco una profonda verità nelle tue parole successive, nel tuo parlare di onore...ci devo riflettere, lo devo comprendere ma c'è qualcosa di molto importante nelle tue parole. abbraccio: sai qual'è un''altra cosa che mi ha colpita leggendoti? che poco tempo fa mi sarei sentita ferita dalle tue parole, quel "ti devo una risposta" e "ma quanto è difficile solo io lo so" l'avrei interpretato come un mi tocca ma non ne avrei voglia...quante cose stanno cambiando..fiori.gif |
Crederci di solito si vede come "devi crederci" inteso tu a qualcosa, oppure potrebbe essere un meno usato "a noi" nel senso tu a noi-altri.... io intendevo la terza crederci a noi , te compresa, non divisa da noi :H, l'unico modo che da risultati... anche perchè si avvale della forza del gruppo.
Infatti non era un "mi tocca ma non ne ho voglia" , era un "te lo meriti, quindi te lo devo, ma mi è difficile (molto) per l'argomento che non prendo alla leggera", semmai ne prendessi qualcuno alla leggera.... ma alcuni ancor più seriamente. Si delle cose stanno cambiando fiori.gif |
ti lascio un'altra frase a "effetto" in questi casi (almeno per me)
"cercate e troverete e ogni volta vi stupirete, vi commuoverete e alla fine regnerete su voi stessi" Riguardo all' "onore" di cui parla Uno ricordo che nella mia esperienza non mi sono mai legato a compagne di cui non percepivo calore interiore. Non mi sono mai legato per intenderci solo per un discorso di "ormoni" a persone dalla massa considerate "belle" o cosa. Ma non per motivi di "massa" o altro (la considerazione venne con "il senno di poi" quando riosservai dopo anni le mie esperienze precedenti) Ho sempre avuto un mio criterio di valutazione differente. E per questo spesso e volentieri sono stato spesso considerato "fesso" o altro ma a me sinceramente non è che interessasse più di tanto. Mi è capitato comunque di sbagliare tale valutazione. Di mancare diciamo così di "osservazione attenta" in certi casi. Soprattutto negli anni mi sono reso conto di come il conflitto prevalente da me incontrato è stato di tipo "territoriale" da parte delle persone che incontravo |
Citazione:
abbraccio: ps conflitto territoriale Turi? :U in che senso? |
beh sicuramente dafne
ma infatti mi riferivo proprio a quello in un certo qual modo conflitto territoriale : problema di territorio con qualcuno (possesso) esempio: donna che battaglia con la suocera per i suoi spazi (o con la madre ecc.ecc.) fondamentalmente nascono da disequilibri a volte inconsci deriva dai nostri avi molti lo hanno parecchio accentuato |
Carissima Dafne, continua così ...
buttare fuori il rospo fa stare meglio, l'adolescenza è un periodo di grossi cambiamenti che non si sa bene come gestire, ma non è giusto condizionare tutta la vita futura per questo. Se c'è una responsabilità, è di quegli individui che approffttano della situazione... forse dentro di sè sono rimasti adolescenti e non sono mai cresciuti.... Ma ho imparato che nella vita non bisogna mai giudicare nessuno. Fare chiarezza dentro se stessi e acquisire una nuova consapevolezza dovrebbe servire a sbloccarci e a capire il perchè di certe nostre reazioni .... Dobbiamo volerci bene e credere in noi stessi... I tuoi sensi di colpa ti bloccano e non servono a nulla, perchè ti fanno sembrare colpevole di cose che non sono partite da te... Un abbraccio abbraccio: |
io ho negli anni capito questo:
ogni qualvolta capita un evento si deve considerare e osservare solamente se stessi nel momento in cui ci si trova a poterlo fare (senza scaricare su altri in quel frangente. Credo fosse questo che master Uno intendeva quando diceva a me "pensa al tuo") capire le proprie dinamiche e da li partire a lavorare facendo chiarezza pian piano. c'è chi ci riesce in un attimo chi invece ha bisogno di varie esperienze. é una sorta di "meditazione" in tempo quasi reale |
Citazione:
piano piano, poche volte al giorno mi concedo di tornare indietro e di rivivere qualche momento, senza forzare le cose, se appena percepisco il fasidio penso ad altro ma ho capito che devo poter vedere il passato con occhi distaccati per poter dire di averlo superato davvero e, soprattutto, spero di non dire fesserie, perchè mi costa molta più fatica ed energia criptarmi i ricordi che non viverli...è una sensazione strana che non so spiegare ma mano a mano che rivedo qualche scena e la "libero" del suo valore doloroso mi rendo conto che mi alleggerisco, che vivo meno sforzo. Bah sto farneticando lo so ma un pò al giorno sono sempre più la dafne di oggi e sempre un pò meno la dafne ragazzina. E in merito a quell'uomo, beh,anche qui sta accadendo qualcosa di strano, ho vissuto con tale intensità il mio sentirmi sbagliata e reagito con tale e tanta rabbia al solo sospetto che qualcuno stesse tentando un giudizio su di me (anche se su tutt'altri argomenti) che non ho più nè la voglia nè lo spirito di accusarlo, certo continuo a pensare che avrebbe dovuto avere un comportamento diverso ma...quante volte mi sono comportata in modo sbagliato senza riuscire ad avere un minimo di controllo? Quali e quante sono le cause e i fatti che spingono le persone a scegliere un atteggiamento invece di un altro? Non lo so Stella, è come se dentro di me avessi la sensazione che ci siamo comportati in un certo modo perchè non potevamo con la coscienza di allora fare diversamente,(forse hai ragione tu, dentro era rimasto un'adolescente anche lui..) il giudizio diventa superfluo,io ho tratto e sto traendo i miei insegnamenti e lui...chi lo sa...oggi che ho 32 anni però non posso fare a meno di pensare che un 45enne che seduce una ragazzina di 15 anni neanche tanto gnocca anzi..beh, qualche bel problema di suo deve averlo, credo che questo sia sufficiente per farmi capire che non ha bisogno che io ci carichi sopra il mio astio e il mio rancore (che peraltro "pago" solo io)..adesso devo sanare i miei sensi di colpa e continuare a crescere, sicuramente sono una persona migliore di quella che ero (grazie Uno ora comincio a capire il senso delle tue parole). Il resto? come una soap opera..alla prossima puntata. icon_mrgr: Grazie ragazzi, non mi stancherò mai di dirlo, l'energia e la coesione di questo gruppo mi ha aiutata moltissimo, come dire, credere in voi è stata la miccia per credere in me. abbraccio: |
Bene!
|
Citazione:
Dafne, penso che in certi momenti della nostra vita non possiamo o non siamo in grado di agire diversamente da come agiamo, è facile ragionare col senno di poi, ma ora sei diversa da come eri allora, ed è così per tutti quando si guardano indietro... Criptare i ricordi richiede più energia che farli riemergere un po' alla volta... lo so è doloroso ma è l'unico sistema per far sì che sotto sotto non continuino a condizionare la tua vita, infatti man mano che li osservi in maniera distaccata riesci a liberarti e liberarli da quel senso di oppressione che dà loro la forza di condizionare.... Tu mi chiedi: "Quali e quante sono le cause e i fatti che spingono le persone a scegliere un atteggiamento invece di un altro?" infinite circostanze.... che stanno nel vissuto di ognuno in quel dato momento che era il presente. Ma, come ti ha detto Uno, se tu sei la persona che sei, lo sei perchè hai fatto un certo percorso sulla base di quello che è stato.... Ho l'impressione che il sentirsi giudicati dagli altri per ogni cosa che si fa e che si dice, il bisogno di conferme di affetto, il bisogno di venir accettate, dipendano dal fatto che dentro di noi forse non ci sentiamo degne di queste cose, per via di quei famosi sensi di colpa tanto difficili da mandar giù.... Si tende ad addossarsi responsabilità che non si hanno, si tende a pensare di dover pagare per cose più grandi di noi e che soprattutto non sono partite da noi.... Sono altri che ne hanno la responsabilità.... e che oserei dire tendono a scaricarla sulla persona più debole che inconsciamente si sente costretta a portarne il peso. Vedere tutto questo in maniera distaccata fa prendere alle cose e ai fatti la giusta dimensione.... Allora il primo passo è staccarci da queste dipendenze nei confronti di altri che si basano su questi presupposti, in modo che i rapporti umani non siano "viziati" da questi giochi che stanno dietro.... e per vivere finalmente libera e consapevole. Non è facile ma già il fatto di aver capito questo meccanismo, e soprattutto di riuscire a "perdonarci" in primis, è già una grande liberazione. Un bacione bacini.gif |
mi fa piacere cominci a diventare evidente l'assoluta importanza del "perdono" di se stessi.
|
Citazione:
Avrai visto da sola, come han visto tutti quelli che han provato a fare un lavoro del genre sui ricordi dolorosi, che per "svuotare" un ricordo, per risolvere una questione passata (che finchè non è risolta passata non è) quel fastidio, quel dolore non è evitabile. Si fa bene ad andare pian pianino, tuttavia quel fastidio è energia che abbiamo lasciato li (per questo ci condiziona... c'è un meccanismo che lavora per conto suo) e che dobbiamo recuperare e l'unico modo è viversela fino in fondo. Più male fa più energia recuperiamo (per questo la leggerezza che sentiamo dopo... è un risucchio con relativo spreco in meno e quindi più energia per noi). Inoltre è non scappando da quel dolore che ci abituiamo pian piano al trattenere... se ci spostiamo, pensiamo ad altro, smettiamo di ricevere, ma la trasmissione non smette... |
Citazione:
Più deboli? Ma se portano il peso che l'altro gli ha scaricato... Tendiamo a scaricare inconsciamente si, ma sempre inconsciamente non cerchiamo i più deboli... altrimenti non riusciremmo a scaricare. |
Citazione:
è solo che, perdonami ma non mi so esprimere meglio, ho visto che esiste un momento speciale in cui ci si può voltare indietro e restare fermi, se non lo faccio e mi giro e ne vedo solo un pezzetto finisce che devo ricominciare tutto da capo...magari è un'altra idea sbagliata, forse è solo che il lavoro (stiamo chiudendo un'azienda) i bimbi la psicocosa le maestre di scuola e il ciclo...sono esausta. Ho bisogno di staccare un pò la spina questo fine settimana..... Me la sto raccontando eh? diavolo.g: Forse come dici tu il ricordo appena appena li in superficie mi succhia più energia di quanto io non me ne renda conto...non lo so... "più fa male più energia recuperiamo" questa frase però mi ha colpito moltissimo...sembra un controsenso...sai che ti dico? visto che il consiglio proviene da voi..che ci voglio provare. abbraccio: |
Quello che tu descrivi Daf, io lo chiamo "preparazione", è un lasciare salire i ricordi piano piano ed elaborarli, e prepararsi a farli uscire.. per poi viverli fino in fondo come diceva Ray .
E' un momento in cui vedi che c'è qualcosa da risolvere, ma che se buttassi fuori immediatamente resterebbe a livello mentale e poi mancherebbe un quid, rimarrebbe incompleto e non risolto.. non so se si capisce. Sì il ricordo appena in superficie porta via energia, ma se tu lo stai usando per elaborare, con i tuoi tempi, ho visto su di me che va bene. E' come se fosse un frutto che sta maturando.. serve qualche giorno, (a me a volte è successo anche mesi), l'importante è non mollare la presa. Se un ricordo fa male, la mente tende a scacciarlo, a ributtarlo in quell'angolo dove lo avevamo relegato, ma se noi lo ritiriamo fuori, e lo guardiamo fino a dove riusciamo, man mano sale più vivo e "maturo" e questo ci porta ad essere pronti per affrontarlo nella sua interezza e a risolvere. Non so se è chiaro, mi riesce difficile esprimere a parole qualcosa che forse si puo' solo vivere.. Grazie Daf per condividere con noi abbraccio: |
Citazione:
Il mio, come ho detto, era uno spunto per un discorso generico, non riferito a te direttamente anche se ho usato le tue parole. Volevo solo dire una cosa che mi pareva importante. Poi alla fin fine però è anche vero che spesso i momenti migliori sono proprio quelli in cui siamo presissimi da altro... sarà che la mente è impegnatona e la aggiriamo meglio. Comunque non è una regola... a me a volte è andata bene così (sfruttare al massimo che potevo il momento di tensione) e altre volte mi è stato utile prendermela calma. Impariamo noi stessi grazie all'esperienza... |
Citazione:
Sì, effettivamente se una persona deve portare il peso di una responsabilità che qualcun altro gli ha scaricato, non è debole... Perciò chi scarica il peso è più debole, quindi in altre parole significa che non ha il coraggio delle sue azioni.... Effettivamente più o meno inconsciamente si tende a scaricare e si sceglie qualcuno che possa reggere il peso, non ci avevo pensato. Quindi in questo modo si riconosce all'altra persona una forza che forse questa persona non si rende conto di avere... |
Citazione:
tendo ancora a prendere gli spunti generali come appunti personalinonso.gif ma va bene, ho riposto il bazuka..hahaha..prossimo passo seppellire l'ascia icon_mrgr: .. grazie Ray, potevi non rispondere ma mi hai fatto notare un meccanismo che resiste fiori.gif |
pentola a pressione
è così che mi sento da ieri, come una pentola a pressione sul fuoco...e oggi ho iniziato a fischiare..diavolo.g: ..gocciolina che ha fatto traboccare il vaso?.Un tipo mi ferma al mercato e mi intorcola che è di un'associazione che segue i bimbi che come lui non hanno avuto genitori...bla bla bla...ti ringrazio innanzi tutto per la tua attenzione questo è già tanto...bla bla bla...vendiamo queste cartoline per un progetto lavoro, mi danno tot punti ogni cartolina che vendo...bla bla bla..volevo metterlo in gogna ma..dai..in gogna mi ci dovrei mettere io, 25 € mi è costato il giovanotto..per una fantomatica associazione di un fantomatico centro che non ho capito se aiutava i bambini soli o i ragazzi disadattati...imbecille..IO! Sono stata lì a farmi raggirare come una scema, in fondo in fondo lo sapevo che era una truffa, il suddetto giovanotto non aveva una spilla associativa, non ha fatto una ricevuta...ma ero sotto pressione, ero uscita dall'ufficio con il fiato corto,volevo staccare la spina, i pensieri tutto...e l'ho fatto con questo risultato! da ieri sera mille pensieri a tormentare la mia mente e non ho voluto, potuto, mandarlo al diavolo...ho giustificato la mia superficialità etichettandola come buona azione ma la verità è che se una piccolissima parte di me voleva un pò di punti paradiso per raggiunta bontà, tutto il resto voleva farlo stare zitto e fargli mollare la presa senza scatti di rabbia o insulti (quante volte questi giovanotti/e con la faccia angelica e occhioni dolci se appena capiscono che non ci stai a tirar fuori la monetina ti mandano al diavolo?)...mollare, sgancio le banconote, prendo la cartolina (pure brutta) e m'incammino verso casa e li scatta la lacrima...scema...buona? buona un par de ciufoli, oggi che per me ogni euro conta e importa li ho lasciati a uno stronzo che probabilmente se li fumerà in serata e...mollusco..io..sisisi..altro che donna decisa e caparbia. Magari quei soldi potevo destinarli altrove e far del bene davvero ma..ma..ma come ho imparato la rabbia e la frustrazione hanno tutt'altra origine.piango.gif Oggi mi sono fatta abbindolare da un chiacchierone, domani non accadrà, ho "visto" anche se in ritardo quali sono i fattori su cui ha puntato e ho anche capito che oggi ho mollato con lui perchè non volevo mollare con me...la stanchezza, la nausea, la tristezza, sono solo i risultati di un trattenere, di un bloccare qualcosa dentro..un'attrito che mi sta logorando piano piano, e i ricordi affiorano proprio quando la mente è impegnata in altro..come ieri sera, occupata com'ero a sistemare casa, stanca, ho messo nel lettone con me i bimbi, ossignur, cerco protezione io da loropiango.gif , lo ammetto, averli attorno stretti stretti mi ha fatto stare meglio..ma oramai il ricordo s'era già messo a bussare alla mia porta.
Mi fanno fale i muscoli, questo ho scritto, ho ascoltato quel dolore (si mi sono sciroppata l'ultimo neurone portate pazienza..) ed era proprio simile a quel dolore che si prova quando si mantiene una posizione per forza per troppo tempo e, incredibile, toh che proprio nelle gambe c'è forte e chiara la rabbia, quasi un continuo contrarre come se dovessi resistere a qualche impulso..ho cercato di vivere quell'attrito e mi ha riportato, dopo un pò, indietro..prima ai 15 anni, poi ai 10 fino a quando piccola piccola mi sono "scontrata" con gli altri, mitico asilo..quando da piccola stavo con gli adulti ero la loro beniamina, sveglia, attenta. Loro erano il mio specchio e mi ci riflettevo con gioia.Avevo le mie certezze. E poi..gli altri, quei bambini che hanno sempre preso in giro con foga una bimbetta strabica che non sapeva neanche di esserlo. E poi elementari, me li ricordo quei due-tre maschietti che mi prendevano in giro con frasi poco simpatiche e scappavano in direzioni diverse, irrangiungibili,umilianti,facendomi correre a vuoto,stancandomi ferendomi...facendomi montare una rabbia e un astio che non ho mai somatizzato...ecco che li la grande intelligenza a poco o a niente aiuta, il maestro adorante anzi allontana ancora di più "gli altri",e poi, colpo di grazia,ecco la principessa della classe, ecco la bella chepiùbellanonsipuò che regna e gestisce, ecco che miss prende una pallonata di striscio e tutti lì a guardare, coccolare, parlare mentre la ranocchietta (moi) si apre la testa su un tubo di ferro mimetizzato dall'edera che esce dal muro del campo giochi e...non se la fila nessuno. Ecco che nella testa si forma l'idea che bello è ciò che vince, ecco che nasce il pensiero "io non sarò mai abbastanza" ecco che anche nei giochi innocenti tra bimbetti tutti rubano un bacio a tutti tranne che a qualcuno..quel qualcuno che rimane sempre ai margini a guardare finchè non elabora il pensiero che in qualche modo, in qualsiasi modo, deve avere un pò di attenzione..ecco che la rabbia per la bellezza e l'idea che sia una meta irraggiungibile getta le basi per quel svendersi che mi sarà fedele compagno..ecco che nasce allo stesso tempo il mito del principe azzurro, quell'uomo meraviglioso,unico, straordinario capace di vedere oltre le apparenze. L'unico con cui posso essere "me".Uomo,ops, ragazzo, capace di ascoltare di capire di non guardare le altre..ecco che nel tempo invece di comprendere che semplicemete cerco un'utopia si rafforza l'idea che la bellezza vinca sopra ogni cosa, che mai sarò abbastanza e appena un sorriso o un gesto di affetto mi viene rivolto..bam mi ci aggrappo come a uno scoglio come se non potessi avere un'altra occasione e il sesso, il sesso diventa lo strumento per sopperire a una bellezza fisica che non ho (o che non vedo)...me la vedo quella bimba li, in mezzo al campo, mentre tutti fanno capanello intorno alla miss, mi ci ritrovo nel volerle spatagarrare la testa con una pentola..me lo sento addosso quel trattenere quella pentola, che non va lanciata ma riposta, perchè la bellezza, quella vera, è altra cosa.(o forse che ciò che cerco è altra cosa..) Ma anche ora mentre lo scrivo sento che non ho ancora assimilato questa cosa, per me bello è ancora vincente, migliore,per me bella significa ancora attenzione, calore..e rinunciare a questo rancore significa scegliere, scegliere di dare alla bellezza l'importanza che ha e trovare la mia..altrove, lontano dai canoni, da tv, da uomini vari. E' facile vero? Quasi ovvio, eppure c'è ancora questa rabbia latente, questi insulti che riecheggiano minacciosi, la rabbia di fronte a tanta stupidità, l'impotenza di fronte a una violenza a cui non ho saputo reagire...eh ma che vita di mer...nono quello non lo penso, non del tutto almeno, so che c'è una lezione profonda in questo, so che ho imparato a vedere ciò che non è solo apparenza, anche se costa, costa di sincerità e di coerenza, costa di lucidità e pulizia, costa di lasciar andare il passato e prendere la padella e ricominciare ad usarla per quello che serve, cucinare e non spatagarrare. Costa di vedere che ciò che sono oggi non è ciò che ero ieri ma di ieri mi sono formata, e di oggi posso costruire per domani, costa che quanto ho dentro di più profondo posso,devo, lasciarlo uscire senza timore perchè oggi posso difendermi dagli altri se decidessero di ferirmi, ne ho la forza,perchè non ho bisogno del loro consenso (..ci sto lavorando diavolo.g: ) e avrò ancora più forza quando smetterò di cercare negli altri che esaudiscano il desiderio di una bimba di essere principessa. Ho desiderato così tanto conquistare che non ho considerato quanto potesse costarmi e se ne valesse davvero la pena, ho voluto così tanto essere bella che l'ho confuso con l'essere speciale, ho guardato agli altri con tale senso di mancanza da poter sopportare qualsiasi cosa pur di assecondarli e....essere al centro di quel gruppo di adoratori..sciocca bambina, ha trascurato ciò che davvero poteva renderla speciale almeno agli occhi di se stessa e trasformarla in una regina. fiori.gif ma oggi un passo alla volta guardo e ascolto, un giorno saprò non identificarmi in tutto questo per ora...continuo a fischiare icon_mrgr: ma ho fatto uscire un pò di vapore, quel tanto che basta per non esplodere.. abbraccio: |
ma tu sei una regina.
ognuno è speciale ascolta il cuore non la mente in questi casi. la mente è reattiva un salutone |
Citazione:
|
Citazione:
Oggi sono ermotico diavolo.g: ma sull'inserto della prossima settimana a rovescio ci sono le soluzioni icon_mrgr: martello.:abbraccio: |
Citazione:
ah ecco...fischietterò per un'altra settimana allora..segnalami l'inserto abbraccio: |
fischiettando
Fischiettando il tempo passa, e fischia e non passa l'incazzatura...cuoci cuoci cara Daf che te la sei cercata, a scoperchiare pentole e calderoni..diavolo.g: e la sensazione che il treno dei desideri si sia già fermato tempo fà e che dopo una lunga e paziente sosta mentre la sottoscritta guardava altrove il macchinista si sia convinto che nun ce stava niente afà. abbia chiuso porte e portelloni dato il fischio e via.
Eccoci qui, non so neanche a dire che, a guardare indietro e a non sentirmi bene a guardare avanti e non vedere bene, in bilico su questa specie di fune senza coraggio di avanzare e senza poter tornare indietro. E ma cose sei melodrammatica Daf (ma non era una marca di motori?hahah) lava stira cucina pulisci, che un pò la rabbia passa e va e un pò resta, ma guarda quante sono le cose che vorrei dire e invece lascio li latenti sperando, mi dico, che gli altri le intuiscano mentre, mi rendo conto, non è possibile, mica tutti son forniti di palla di vetro e fanno i divinanti.Che gusto c'è nel rimanere in bilico dai coraggio sputazza i rospi in giro..hehhehehe Sono arrabbiata, furiosa, incazzosa, rabbiosa..e triste, malinconica, introversa e poi di nuovo rabbiosa...ora, in realtà, sono solo un paio le persone con cui ce la dovrei avere per un buon motivo, per il resto mi accorgo che scarico su delle sciocchezze tutta questa tensione, che almeno non è più camuffata ma....ahhhhhhhhhh... è come se fossi avvolta in una placenta che mi sta troppo stretta, mi dibatto ma non risolvo nulla. Forse il tempo giusto è passato, certo ciò che ho vissuto mi ha rinforzato ma c'è quel qualcosa che non torna, quella sensazione di smarrimento. oh ma a chi la racconto non mi fido di me non mi fido delle mie sensazioni, dei miei pensieri, delle mie azioni...e così non riesco più a fidarmi neanche degli altri piango.gif e il treno dei desideri passa e va e io resto alla stazione a guardare ... vah che fischio pure io vuoi mai che un giorno rallenti per concedersi a un duetto...icon_mrgr: beh dai male che vada ho un futuro come scimmietta... |
Citazione:
Camminare con le proprie gambe non è facile e soprattutto con i problemi che ti ritrovi ad affrontare, si ha sempre paura di sbagliare, di non essere all'altezza.... La rabbia viene, bisognerebbe saper incanalarla, io sto provando con il T.A. ma se non ottengo risultati è perchè sono incostante... I desideri se sono sacrosanti sono sempre lì ad aspettare di realizzarsi.... un pizzico di autostima e soprattutto crederci!!!! Un abbraccio abbraccio: |
coccole
E mi metto qui, nel mio angolino, nella mia tana. Chissà, un'altra copertina? Ho cercato coccola nel vocabolario etimologico e l'unico indizio..una bacca. E coccolo ha un vago accenno all'uovo...
Voglio le coccole, le coccole che scaldano tutto, mani piedi, cervello e cuore, un test condotto in un qualche orfanotrofio in Russia mi pare un pò di anni fà aveva messo in luce che i neonati accuditi ma non coccolati erano destinati a morire...E mi coccolo in mille modi, sani e insani (più spesso insani) dai peccati di gola alla vanità al desiderio di essere riconosciuti al bisogno di valere per qualcuno, sono tutte coccole. Cibo e vestiti per il corpo, considerazione per la mente e riconoscimento per il cuore? Quello che ho visto nei giorni in cui ho tentato di registrare le mie dipendenze è stato un progressivo calo di interesse e un progressivo aumento di aggressività latente. Eccole lì le mie copertine, un pò troppe, forse una basterebbe. Scegli via, eliminane qualcuna. Ma scegliere implica rinunciare e io non voglio rininciare proprio a niente. E poi la tensione aumenta, la pentola a pressione fischia ma non c'è più il dolcetto a tener botta,da dove nascono le dipendenze? Da sicurezze mancate? Un pò come il giudizio degli altri che altro non è che il riflesso del nostro stesso giudizio alla ricerca di..conferme. ARIDAJE.Ho mancato alle mie promesse, ho perso la concentrazione in questi giorni e la cosa mi ha messo ancora di più sotto pressione e alla fine ho ceduto, scrivendo la frase della canzone di Jovanotti oggi "che cosa sei disposto a perdere?" mi sono ritrovata di nuovo di fronte alle scelte e di fronte a me. Coccolami coccolami ti prego, così potrò chiudere gli occhi e far finta di niente. Ma una mano fra i capelli, invisibile e leggera ha sciolto le mie lacrime abbasato le mie difese e ho deciso di scegliere. Non sopporto i compromessi, è vero, alle volte necessitano, ma hanno senso per tempi brevi e forse anche neanche.Ho cercato di farmene una ragione ma ho compreso che essere flessibili non significa essere sempre piegati, flessibilità alla furia della tempesta, come la famosa canna, almeno finchè non si è in grado di essere potenti querce. Mi accontento di fare la cannetta. O così o passerò tutta la vita a cercare negli altri le mie risposte, i miei atteggiamenti corretti o sbagliati nei cipigli o nei silenzi. Lontanissima dall'aver sciolto i condizionamenti e le dipendenze ma oggi pomeriggio ho trovato il coraggio di fare un passo a cui pensavo e da cui scappavo da mesi. Così come allora scrissi che avevo fatto il primo passo per sciogliere un cordone ombelicale che strozzava così oggi ho sciolto un altro legame che mi pesava. Non sono riuscita del tutto a non farmi cogliere dall'emozione ma ho fatto uscire le parole. Oggi sono stata egoista. Oggi ho pensato a me. Ho detto a una persona a cui voglio un bene immenso che la situazione in cui stiamo viaggiando mi fa soffrire, mi pesa. Gli ho detto la verità. Tutta. Che la sua situazione di persona non libera (vah che arte nel girarci attorno che ho eh? lirica...diavolo.g: ) non collima per niente con i miei principi, che se una parte di me farebbe carte false per un 'ora assieme (probabilmente la stessa che si scorfana il dolcetto e s'incolla al telefono) l'altra parte vive come in galera. Non ci può essere pesantezza in una relazione, di nessuna natura. Sono stata sempre limpida e sincera, questa è stata la mia forza, e parlargli oggi mi è costato più di quanto non avessi calcolato e immagino che mantenere questo distacco sarà ancora più difficile.Non posso sapere davvero lui cosa pensa, cosa desidera, che cosa vede o non vede in me ma posso sapere cosa cerco io e io voglio chiarezza, a qualsiasi costo. Il bene che provavo è ancora qui e rimarrà qui, se l'affinità e le belle sensazioni rimarranno nel tempo avrò avuto ciò mai prima di oggi avevo immaginato. Se questo sentire sarà condiviso e le azioni parleranno per esso allora avremo un sentiero assieme da calpestare altrimenti avrò comunque un amico davvero speciale. Capace di leggermi anche quando non siamo a contatto.Per il quale ho vissuto emozioni leggere eppure così intense. Ma mentre sento queste carezze leggere che mi ricordano desideri sopiti e ormai risvegliati mi guardo attorno e intravedo una cosa a cui prima non avevo fatto caso. Me. Questa me che non guerreggia non isterizza non si prostra e non si svende, questa me che sogghigna mentre ancora qualcosa anche qui si atteggia ma c'è e mi guarda. e mi accarezza. Coccole, non si può vivere senza. |
hai fatto un bellissimo primo passo per un rapporto "consapevole" e paritetico (nel senso in cui ognuno possa esprimere il meglio di se stesso).
se lo hai fatto dal cuore come penso tutto andrà benissimo. un saluto |
fiori.gif
"comunque vada sarà un successo" |
| Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 13.48.22. |
Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271