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Purtroppo esiste anche un ricordarsi di sè meccanico, cioè il pensare di essere svegli quando in realtà si continua a dormire. Per quello servirebbero shock ad oltranza per svegliarsi e non riaddormentarsi, in mancanza di qualcuno che ce li dia alla bisogna si sfrutta ciò che si può avere sotto mano nel corso della giornata, imporsi alcuni momenti nei quali ci si sforza di essere presenti, anche se come ho detto prima magari non sarà vera presenza all'inizio, anche in modo "brutale", c'era l'esempio del rompere degli oggetti a casa che ho fatto qualche post sopra, ma senza arrivare a questo metti che stai sentendo una canzone ti stanno partendo in automatico le emozioni, all'improvviso, d'impulso spegni tutto , lì per lì resti disorientato un attimo e può essere più "facile" ricordarti di te in quel momento, solo che poi devi riuscire a far durare il tutto, e la volta seguente devi trovare un modo diverso per "spezzare". |
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Io ho sempre notavo una cosa e cioè se cerco di vedermi vivere mi rendo conto di quanto mostruosamente lento è il centro intelletuale. Se provi a fare le cose osservandole dal centro intellettuale non ne esci più... mi sono accorta di come sia fondamentale il centro meccanico per dare spazio a noi di concentrarci su altro. Ad esempio sulla strada e il traffico mentre guidiamo. Quando mi ricordo di me mi sento, mi percepisco in tutti i livelli che riesco, certamente il corpo è il punto di riferimento perchè occupa materialemnte uno spazio, c'è e io sono li dove è il corpo. Per me ricordarmi vuol dire non lasicare che nulla accada senza la mia attenzione. Essere presente nel presente. E' attenzione a se e tutto ciò che accade intorno a se. In modo tale da formare una copia di tutto. E' qualcosa che vivo come avvicinarsi un passo dal qui ed ora. |
Comunque anche se ci si scorda di ricordarsi di se, se si impara a fare le cose con attenzione e a calmare un pò la mente è ricordarsi di se, dimenticandosi di ricordarsi di ricordarsi di se.. pufff...
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In effetti neanche a me sono tre minuti....icon_mrgr:
La cosa del corpo che hai detto è importante, nel senso che percepirlo esserne più consapevole ti può dare, credo, già un punto di appoggio nel senso che un vero IO dovrebbe basarsi anche sul corpo,che potrebbe rappresentare già una parte "intera" non spezzettata in piccoli io che se ne vanno per conto loro. |
Non so ma da qualche parte ho letto, che non è importante il risultato, ma il continuo sforzo. Il continuo sforzo è quello che cambia qualcosa dentro di noi a prescindere se duriamo 2 minuti o se il nostro centro intellettuale è una lumaca, la perseveranza è la chiave.
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