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Astral 27-09-2011 18.31.24

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104374)
In sostanza ed in estrema sintesi la cosa si risolve iniziando ad assumersi le proprie responsabilità.
Non chiedere (e chiedere con altri sistemi non sempre simpatici) permette di lavarsi le mani se le cose non funzionano come vorremmo. Hai presente il "ah ma io non ti ho chiesto nulla" dopo che l'altro si è fatto un mazzo per cercare di aiutarci?
Non solo, se non chiedo mi posso sedere sulla riva del fiume e vedere quello che passa senza la minima fatica. Se poi le cose andranno meglio tanto di guadagnato altrimenti non ci ho rimesso nulla.

Ho imparato a non dare nulla a qualcuno che non lo chieda veramente mettendosi in gioco perchè l'esperienza (e qualche istruzione particolare) mi ha insegnato che nella migliore delle ipotesi la persona che riceve quell'aiuto non sarà comunque contenta e non ne trarrà profitto.

Comunque la posizione più alta assunta per difesa, con il tempo, almeno inconsciamente, ci può far credere di essere veramente più in alto di altri, sai la storia che a forza di ripetere una cosa ci si convince?

Molto spesso nessuno ha mai chiesto nulla, e c'è chi si è fatto il mazzo soltanto per comprarci. Quello che possiamo fare però, è vedere che se qualcuno sta ponendo delle aspettative in noi, e noi non vogliamo, magari possiamo rifiutare, invece di farlo lavorare e poi rispondere che non abbiamo chiesto nulla.

Anche il come chiedere è importante, perchè si può fare semplicemente per opportunismo. Portando il discorso in un atto pratico, sicuramente è un signore chi non chiede soldi, non lo è di certo chi chiede continuamente senza dare nulla in cambia.

Molto spesso si chiede e si pretende pure, quindi occorre distinguere tra richiesta e pretesa (spesso quando chiediamo è automatico che ci devono dire si).
Chi non è chiede in genere è superiore spiritualmente, dico generalmente perchè mi sembra che tutti i maestri spirituali, non chiedono di essere amati dagli altri per esempio, mentre a livello più umano, si chiede eccome.

Domandina? In base a cosa capisci che uno chiede o non chiede veramente? Deve struggersi, perchè la richiesta è sincera?

Sole 27-09-2011 19.00.01

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 104381)
Alla seconda domanda ti dico che se il bisogno è autentico e reale sarò soddisfatta ma se quel bisogno nasconde un altro bisogno anche se ci sarà qualcuno che tenterà di soddisfarlo dandomi ciò che apparentemente chiedo l'appagamento durerà il tempo di un fiammifero.

Si questo è vero. Per evitare che arrivi sempre a bussare per essere soddisfatto è importante osservarlo mentre resitiamo alla domanda.

Uno 27-09-2011 19.13.21

Avete allargato di parecchio il discorso che era più orientato a chi chiede e non chiede e le sue dinamiche, comunque va bene.

Nike... se uno chiede per bene, il giusto etc... non costringe l'altro, l'altro sarà felice di fare il massimo. Pensaci, prova a pensare se una persona a te cara ti chiede qualcosa giusta. Poi pensa che anche se è uno sconosciuto se ti chiede una cosa giusta nel modo giusto etc... l'esempio più banale è un informazione stradale. Istintivamente chiunque si prodiga per darla se escludiamo chi ha fretta o chi in qualche modo si costringe a non farlo (per esempio è con gli amici e vuole fare lo spiritoso).

Astral sei sicuro che i Maestri Spirituali non chiedano nulla?
Chiedono più di chiunque tu possa incontrare e più è grande e più chiede e più è difficile soddisfare le loro richieste. Ovviamente non serve dire che non chiedono per se.... ma per te

In base a cosa capisco se uno chiede veramente?
Se chiede quello che gli serve veramente.

Adesso mi chiederai in base a cosa capisco etc.... lo sai già anche se in maniera un pò grezza, pensa all'esempio che hai fatto di quello che ti chiedeva soldi per mangiare e gli hai offerto il panino (o qualcosa del genere).
Se dai qualcosa perchè vuoi (su questo vuoi dovremmo aprire una parentesi ma andremmo fuori) tu devi dare quello che più raffinato hai per evitare la possibilità che lo stai facendo per un tornaconto, insomma si parte dall'amore pure scendendo al livello di purezza che riesci a raggiungere.
Se dai qualcosa perchè ti viene chiesto devi dare la cosa più specializzata per quello che l'altro deve fare anche se lui chiede una cosa più pura che lo attira per la potenzialità ma poi la userà per altro e si torna da capo.

Edera 27-09-2011 20.56.31

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104374)
.



C'è voluta l'imbeccata di Ray (che si è posto il problema sul perchè dicessi certe cose)

Perchè me lo fai presente?

Citazione:

Ho imparato a non dare nulla a qualcuno che non lo chieda veramente mettendosi in gioco perchè l'esperienza (e qualche istruzione particolare) mi ha insegnato che nella migliore delle ipotesi la persona che riceve quell'aiuto non sarà comunque contenta e non ne trarrà profitto.

Comunque la posizione più alta assunta per difesa, con il tempo, almeno inconsciamente, ci può far credere di essere veramente più in alto di altri, sai la storia che a forza di ripetere una cosa ci si convince?

quindi io non mi metto in gioco...E mi sento più in alto di te o almeno il rischio che corro è questo.
Io non so che esperienze hai avuto ma so una cosa: il dolore che ho provato nel leggerti non è nè finzione, nè teatro.

nikelise 27-09-2011 21.21.48

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104384)
Nike... se uno chiede per bene, il giusto etc... non costringe l'altro, l'altro sarà felice di fare il massimo.
.

Sei sicuro che nel mondo ci sia tanta disponibilita' .
Io non la vedo cosi' spesso anzi .
Se io chiedo di vedere una persona in quel momento perche' ne ho bisogno o chiedo un favore perche' in quel momento non posso fare altro , costringo l'altro a prrendere una posizione tra le sue cose e me .
Mi accorgero' con chi ho a che fare .
Lo costringo ad una scelta tra le sue cose e le mie per quella sola volta in cui ne ho bisogno .
Certo non devo chiedere la luna .
Ma se invece non chiedo per orgoglio o altro , non sapro' mai se l'altro e' in grado di fare una rinuncia per me .
Se avro' chiesto avro' gettato un faro di luce su quella persona .
Chiedere il giusto insomma impone una scelta a chi sta dall'altra parte .

Astral 27-09-2011 21.36.14

Grazie Uno, per il discorso sui maestri spirituali, in effetti quel punto di vista m'era proprio sfuggito.

Nike, forse noi pensiamo al dare, sempre come una rinuncia o una privazione, eppure molto spesso quanto vorremo che qualcuno ci chiedesse, quello di cui trabocchiamo e abbiamo bisogno di dare.

nikelise 28-09-2011 06.42.34

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104389)
Nike, forse noi pensiamo al dare, sempre come una rinuncia o una privazione, eppure molto spesso quanto vorremo che qualcuno ci chiedesse, quello di cui trabocchiamo e abbiamo bisogno di dare.

Fosse cosi il mondo sarebbe diverso cosa che non e' .
E' vero che se dai dopo stai bene ma dopo solo dopo in realta' anche il dare nasce dalla soluzione di un conflitto ed e' li che l'individuo si scopre per quello che e' o non e' .
Conflitto tra se e gli altri .
A volte il processo , il conflitto , non lo vediamo perche' uno puo' averlo gia risolto da tempo e l'azione che compie e' automatica , in senso buono , ma spessissimo ad ogni azione c'e' una scelta che si rinnova e che conferma chi siamo o non siamo .

Uno 28-09-2011 09.19.14

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 104388)
Sei sicuro che nel mondo ci sia tanta disponibilita' .
Io non la vedo cosi' spesso anzi .
Se io chiedo di vedere una persona in quel momento perche' ne ho bisogno o chiedo un favore perche' in quel momento non posso fare altro , costringo l'altro a prrendere una posizione tra le sue cose e me .
Mi accorgero' con chi ho a che fare .
Lo costringo ad una scelta tra le sue cose e le mie per quella sola volta in cui ne ho bisogno .
Certo non devo chiedere la luna .
Ma se invece non chiedo per orgoglio o altro , non sapro' mai se l'altro e' in grado di fare una rinuncia per me .
Se avro' chiesto avro' gettato un faro di luce su quella persona .
Chiedere il giusto insomma impone una scelta a chi sta dall'altra parte .

Non la vedi perchè raramente le persone chiedono il giusto e nel giusto modo.
Se chiedi il giusto nel modo giusto la persona che hai di fronte ha solo una scelta da fare, cioè se vuole o non vuole fare una cosa in base alla persona che tu sei. Si entra quindi nel personale... l'esempio più terra terra è il buongiorno quando incontri qualcuno che conosci, il problema non è il buongiorno, non pesa a nessuno dare un buongiorno... ma dipende da chi ti trovi di fronte: se uno ti sta sulle scatole il buongiorno non glielo dai o se glielo dai ti pesa.

D'altro canto uno che ti sta antipatico non ti chiede il buongiorno e se lo fa pur avendo tra voi due dei conflitti non sta chiedendo il giusto nel modo giusto, ci sono cose prima da sistemare.

Comunque il tuo ragionamento fila, ma non nel senso del discorso che stiamo facendo, è quando chiedi (non chiedendo è ancor più pesante come cosa per chi è attento a queste cose) una cosa non giusta e/o nel modo non giusto che costringi l'altro ad un sacrificio se per qualche motivo si sente costretto ad accontentarti. Ecco che torniamo anche ai bisogni di conferma che dicevo all'inizio.
In fin dei conti le prove di forza servono solo in due casi, quando non sei sicuro della tua forza o quando un altro non lo è. Se uno ti chiede il giusto nel modo giusto è già consapevole della tua forza come lo sei tu e non ti costerà nessun sacrificio....

Astral 28-09-2011 10.06.32

Stavo pensando ad un lavoratore che merita una promozione e non la chiede a lavoro, in questo caso il non chiedere è quello che porta svantaggi, perchè è qualcosa che sicuramente se chiede, sta chiedendo giustamente, ed il capo non può negargliela.

Quindi occore sapere cosa si chiede e quanto giusto, ma allora questa legge vale anche in un modo più ampio, anche quando prego, devo sapere cosa chiedere a Dio, all'Universo, e sa quello che è giusto chiedo, mi sarà dato.

nikelise 28-09-2011 10.16.30

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104396)
Non la vedi perchè raramente le persone chiedono il giusto e nel giusto modo.
Se chiedi il giusto nel modo giusto la persona che hai di fronte ha solo una scelta da fare, cioè se vuole o non vuole fare una cosa in base alla persona che tu sei. Si entra quindi nel personale... l'esempio più terra terra è il buongiorno quando incontri qualcuno che conosci, il problema non è il buongiorno, non pesa a nessuno dare un buongiorno... ma dipende da chi ti trovi di fronte: se uno ti sta sulle scatole il buongiorno non glielo dai o se glielo dai ti pesa.

..

Questa e' una prospettiva nuova!
Quindi la generosita' anche solo d'animo non e' legata a chi dovrebbe dare ma a chi chiede ?
E' cosi' ?
C'entra sicuro chi chiede ma non sempre , non solo .
Gesu'decise di chiedere troppo , e fu ricompensato nel modo che sappiamo .
Ma noi abbiamo esempi e tanti di una richiesta normale e respinta per semplice egoismo , menefreghismo ecc.

Uno 28-09-2011 11.49.06

Citazione:

Originalmente inviato da nikelise (Messaggio 104398)
Questa e' una prospettiva nuova!
Quindi la generosita' anche solo d'animo non e' legata a chi dovrebbe dare ma a chi chiede ?
E' cosi' ?
C'entra sicuro chi chiede ma non sempre , non solo .
Gesu'decise di chiedere troppo , e fu ricompensato nel modo che sappiamo .
Ma noi abbiamo esempi e tanti di una richiesta normale e respinta per semplice egoismo , menefreghismo ecc.

La fisica ce lo mostra visivamente in maniera migliore di quante parole possiamo scrivere.
Hai presente il principio dei vasi comunicanti?

La generosità nasce dall'animo di chi dona come l'acqua che versi nel primo vaso, ma se non c'è un secondo vaso che riceve.......

Normale non significa giusta e nel modo giusto. Per riprendere l'esempio di Astral (solo perchè mi sembra efficace e semplice ma possiamo farne altri) l'extracomunitario che ti chiede soldi per mangiare oggi è diventata una richiesta normale, ma non è giusta.
Non è giusta perchè non ti sta chiedendo di mangiare, ti sta chiedendo dei soldi.
Perfino l'esempio che facevo prima del saluto ha un giusto e un non giusto. Se uno da e chiede il saluto come gioia di incontrarsi di vedesi in buona salute etc.. è giusto, ma se uno chiede il saluto ponendosi in posizione di superiorità (per esempio l'ufficiale al soldato semplice) non è giusto e quindi costa fatica se uno è costretto a farlo.

Non solo ma non senza.

P.s. certo anche una richiesta fatta nel modo giusto può essere respinta, per egoismo appunto. Cioè chi dovrebbe accogliere la richiesta decide di rispondere picche perchè a quella determinata persona non vuole concedere nulla. La stessa egoista persona ad un figlio, ad un'amante etc... insomma a chi ritiene... risponderà nel modo corretto non degenerato dagli usi e dal personale. Oppure ancora risponderà favorevolmente per tornaconto e quindi ancora non nel modo corretto

Uno 28-09-2011 12.00.56

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104397)
Stavo pensando ad un lavoratore che merita una promozione e non la chiede a lavoro, in questo caso il non chiedere è quello che porta svantaggi, perchè è qualcosa che sicuramente se chiede, sta chiedendo giustamente, ed il capo non può negargliela.

Purtroppo come appena detto, se il capo è egoista, se quel dipendente gli sta antipatico etc... gli nega l'aumento
Citazione:


Quindi occore sapere cosa si chiede e quanto giusto, ma allora questa legge vale anche in un modo più ampio, anche quando prego, devo sapere cosa chiedere a Dio, all'Universo, e sa quello che è giusto chiedo, mi sarà dato.
Questa legge vale per chi non vuole lasciare debiti. Se chiedi il giusto chiedi ciò che ti serve per riempire i vuoti, vuoti che ti possono aver fatto altri o che ti sei fatto tu in favore di altri/altro, in ogni caso il bilancio si pareggia. Se chiedi quello che non ti serve o in più poi comunque dovrai restituirlo ma l'operazione non è mai semplice.

Prendi un vaso riempito fino ad un certo punto, camminando trovi sassi, sabbia, acqua etc... puoi usare ciò che trovi di più adatto alla quantità che ti manca per riempire il vaso.
Se invece il vaso è pieno oltre al colmo mentre cammini è praticamente impossibile che cada solo e precisamente ciò che è oltre il colmo. Se un sasso mezzo fuori togliendolo lascia un buco. Potresti cavartela solo con la sabbia se però sei tu con la mano a livellare il piano, se cade "da sola" (spinta dal vento o altro) farà sicuramente un buco.
Questo ci insegna che se riempi il colmo con materiale grossolano è impossibile arrivare ad un pareggio di bilancio.

Astral 28-09-2011 12.09.32

Noi riempiamo i vuoti con materia grossolana. mi viene da pensare che magari pensiamo di riempire l'amore, con del sesso occasionale, pensiamo di riempire un vuoto esistenziale, con i soldi. Pensiamo di riempire il vuoto con l'eccesso di cibo.

Come si fa, a sapere quanto è giusto?

Mi viene in mente ad esso chi è diventato famoso e poi è morto quasi subito, aveva chiesto fama, successo, gloria, e poi ha pagato il prezzo, morendo per droga, o per altro?
Tipo Mickeal Jackson per esempio, che sembra che tutto quello che ha avuto nella vita, ad un certo punto gli è stato tolto con gli interessi.

luke 28-09-2011 12.13.45

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104404)

Mi viene in mente ad esso chi è diventato famoso e poi è morto quasi subito, aveva chiesto fama, successo, gloria, e poi ha pagato il prezzo, morendo per droga, o per altro?
Tipo Mickeal Jackson per esempio, che sembra che tutto quello che ha avuto nella vita, ad un certo punto gli è stato tolto con gli interessi.

Bè però non è che muore giovane solo chi ha avuto tanto, muore giovane anche chi non mi sembra abbia avuto tutti questi "regali".
Così come altri personaggi che hanno avuto fama e gloria arrivano ad una età veneranda senza aver per forza avuto drammi tremendi.
Evidentemente ogni caso deve fare storia a se, è difficile trovare regole fisse e applicarle indistintamente.

webetina 28-09-2011 12.41.31

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104404)
Come si fa, a sapere quanto è giusto?

Me lo sono chiesto anche io, e mi sono risposta che se non lo so io lo sa l'altro a cui chiedi. Ci sono alternative?

Sole 28-09-2011 13.33.28

Citazione:

Originalmente inviato da webetina (Messaggio 104409)
Me lo sono chiesto anche io, e mi sono risposta che se non lo so io lo sa l'altro a cui chiedi. Ci sono alternative?

Non ho capito, mi puoi spiegare?

Astral 28-09-2011 13.36.53

Non voglio andare OT, anche molti bambini muoiono in Africa, non è questo il punto, ma in alcune vite, si può vedere come il picco del successo è enorme, surreale, e poi si paga lo scotto. Quelli che arrivano alla veneranda età, magari non hanno chiesto più del dovuto, se lo sono guadagnato veramente...(sto parlando di artisti, non di politici).

Come faccio a sapere quanto è giusto? me lo sono domandato, ma penso che se si mette da parte un po' d'ego e ci si ascolta, ci possiamo rispondere da soli. Magari prima di sapere quanto è giusto chiedere, dobbiamo vedere quanto non stiamo dando.

Toh, ho fatto la domanda e me so pure risposto. :(

webetina 28-09-2011 14.54.31

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 104414)
Non ho capito, mi puoi spiegare?

Su quantosia giusto chiedere alla vita, agli altri.
Riguardo il cibo il sesso e altro in eccesso o di qualità scadente, sarà il corpo stesso, così separato da noi, a dircelo e in modo puntuale.

diamantea 28-09-2011 16.26.37

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104404)
Tipo Mickeal Jackson per esempio, che sembra che tutto quello che ha avuto nella vita, ad un certo punto gli è stato tolto con gli interessi.

Secondo me non gli è stato tolto nulla. Ha ottenuto tutto ciò che ha chiesto, morte compresa, era informato del fatto che non poteva durare a lungo oltre il limite.

diamantea 08-10-2011 20.05.06

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 104247)
Perchè si dice "abbassarsi a chiedere"? ...

Quindi l'orgoglio c'entra solo indirettamente... il non abbassarsi è più paura...

Chiedere vuol dire avere necessità di qualcosa che non si può ottenere diversamente dal chiedere, questo ci mette in posizione di debito, di essere mancanti nei confronti di chi stiamo chiedendo.
La paura penso stia già in partenza nel sentirsi mancanti di qualcosa che altri hanno e nel momento in cui la chiediamo è come un mettersi nelle mani dell'altro. L'altro ora ha il potere di soddisfare o colmare il nostro bisogno o lasciarci nel bisogno senza dare ciò che ci siamo abbassati a chiedere. Ci si può sentire a rischio sopravvivenza.
Nello scambio invece è come pareggiare le posizioni, chiedo e subito do in cambio denaro o altro per compensare il vicendevole abbassarsi per chiedere.
Quando chiedo senza aver nulla da dare al momento la paura si fa più forte perchè si crea un debito verso colui al quale si chiede.
Pensare che sia l'universo a compensare il debito può mettere ancora più paura nel pareggiare il conto con Dio.
E' difficile affidarsi all'Universo, rimettere il proprio debito senza sapere a priori cosa ci sarà chiesto per compensare, se siamo in grado o abbastanza generosi da ricambiare come ci sarò chiesto quanto toccherà il nostro turno.
Eppure sto sperimentando essere una cosa liberatoria, soprattutto se si chiede il giusto.
Chiedere predispone al dare, chiediamo nella misura in cui siamo disposti a dare.
Immagino finchè siamo centrati nei bisogni materiali, il nostro Cuore non è raggiunto, non siamo in grado di chiedere perchè non siamo abbastanza generosi nel dare.

diamantea 10-10-2011 15.00.06

Penso che il chiedere non/chiedere dipenda anche dal valore di sè, da quanto si pensi essere meritevoli di ricevere. Uno scarso valore di sè porta alla chiusura, alla rinuncia, non si chiedere perchè si pensa non si meriti risposta, l'altro si disturba e cose così. Viceversa chi ha un alto valore di sè arriva a chiedere con la pretesa, come tutto gli fosse dovuto.
Il punto è come uscirne qualunque sia la causa. Se in me riconosco poco valore e non chiedo per questo, quindi reprimo, dovrò fare una forzatura graduale per chiedere e sopportarne il senso di frustrazione, di paura nel sentirmi eventualmente rifiutata. Ma anche viceversa occorre sopportare la frustrazione di essere rifiutati per troppa arroganza, in questo caso occorrerebbe trattenere la domanda. Occorre anche saper chiedere il giusto nel giusto modo e questo credo dipenda anche da quanto valore diamo all'altro oltre che a noi stessi.


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