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Faltea 29-11-2009 14.37.03

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 77866)
No Falty, secondo me l'esempio non va bene, perchè per far leva su una debolezza altrui si usa quella (non lo schiaffo, che è un terzo elemento). Per esempio se io sapessi che tu sei invidiosa, faccio leva sulla tua invidia, la pungolo in qualche maniera, in modo che tu possa sentirla ed eventualmente lavorarci sopra, per aiutarti a migliorare. Qualcosa che vada ad agire direttamente sull'invidia.. (anche se qualche volta uno schiaffo ben dato.. :D)

Vero, hai ragione. Io mi rifacevo al concetto far del male (schiaffo) per far del bene (insegnamento che ne consegue). Però si passa su un'altro piano che non ha molto a che con la magia nera e bianca.

Forse per capire meglio il concetto bisognerebbe scindere il bene bianco ed il nero cattivo.
Cioè un mago che usa magia nera non deve per forza essere spinto dalla malvagità e un mago che usa magia bianca solo da buoni propositi...
Non vi sembra?


abbraccio: è un piacere ritrovarvi tutti:@@

Ombra 07-12-2009 02.19.37

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 77683)
Se vuoi tutto in una volta non solo è difficilissimo, è quasi impossibile.
Ma iniziando dall'osservazione diventa possibile. Si tratta di imparare a ricordarsi di osservarsi.

Capito. Ci sono delle cose che non possono essere fatte meccanicamente? C'è qualcosa che ti induce che tu lo voglia o meno ad osservarti? Gurdjeff usava il balletto "la lotta dei magi", mi chiedo se oltre a questo possa esistere qualcos'altro che ti induca a studiare te stesso, infatti lui diceva ad Ouspensky che in questo balletto (in cui i medesimi attori del mago bianco avrebbero recitato anche nella scuola del mago nero), gli attori dovevano osservarsi che lo volessero o meno (perchè dovevano ballare tanto bene nel mago bianco quanto male nella scuola del mago nero).

Da un pò mi è presa la fissa degli scacchi, ci gioco spesso, e volevo sapere se il ragionare negli scacchi, su quale pezzo muovere, può essere fatto meccanicamente. Qualche volta ho notato che l'avversario mi mette nella condizione di dover essere per forza presente a me stesso (succede all'improvviso, non mi accorgo che sta per accadere, ma quando accade mi accorgo che prima stavo dormendo), perchè magari la mossa è difficile da contrastare. C'ho visto giusto? Ci sono dei metodi come il balletto di Gurdjeff e gli scacchi, in cui ci si studia per forza che lo si voglia o meno?

Hai altri esempi di questo tipo, cioè di tecniche, giochi o arti che ti permettono di osservarti?

Ray 07-12-2009 10.24.15

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 78114)
Hai altri esempi di questo tipo, cioè di tecniche, giochi o arti che ti permettono di osservarti?

Beh, tutte le attività complicate, all'inizio, richiedono se non altro concentrazione. Che è una buona cosa, anche se non implica necessariamente osservazione. Questa deve essere comunque voluta, dato che è l'unica cosa che non può essere autommatica-meccanica (e con questo ho risposto ad unna tua domanda).

Però è vero, come dice Gurdy, che ci sono attività che facilitano di molto l'osservazione, l'attenzione e la concentrazione. Gli scacchi possono anche andare bene, ma io consiglierei di fare anche qualcosa col corpo. Oltre al Training (trovi il treda in tecniche evolutive) una buona cosa sono le arti marziali, se fatte seriamente e con un insegnante decente. Come i balletti di Gurdy i movimenti sono codificati dalle antiche tradizioni e mettono in movimento, inizialmente solo inconsapevolmente, anche altro.

Ombra 09-12-2009 04.43.18

Bhe ho fatto karate e posso dire che hai ragione sulle arti marziali, anche se ho notato che quando cercavo di porre l'attenzione (è questa che intendi per sviluppo autonomo dell'osservazione di sé nelle arti marziali?) sul kata, mi veniva in modo meno meccanico ma era anche meno efficace, troppo lento e in una parola imperfetto. Notai che per farlo correttamente, lo dovevo apprendere osservando cosa facevo, ma per eseguirlo bene dovevo poi farlo meccanicamente.

Possiamo cercare di buttar giù una lista (magari non tutti sono portati per le arti marziali) di ciò che è utile all'osservazione di sé?

1) Balletto Gurdjeffiano
2) Arti marziali
3) ???????

p.s. Gurdjeff faceva in merito a ciò anche digiuni intensi di uno o due giorni riferisce Ouspensky e li faceva stare immobili in strane posizioni, dicendo stop all'improvviso e loro dovevano fermarsi. Tutto ciò serve a creare quella lotta tra il "si" e il "no", cioè tra ciò che si vuole e ciò che si deve? Ed è utile all'osservazione di sé?

p.p.s. La lotta tra il "si" e il "no" può essere vista come lo sfregare di pietre focaie? Può creare delle scintille come per l'accensione del fuoco alchemico?

Uno 09-12-2009 09.23.38

Ci starebbe meglio un thread apposito però

Ombra 09-12-2009 09.37.43

Il nuovo post lo apro sempre in esoterismo, o l'osservazione di sé andrebbe in psicologia? O in esoterismo ---> tecniche evolutive?!

Ray 09-12-2009 15.24.55

Citazione:

Originalmente inviato da Ombra (Messaggio 78191)
Bhe ho fatto karate e posso dire che hai ragione sulle arti marziali, anche se ho notato che quando cercavo di porre l'attenzione (è questa che intendi per sviluppo autonomo dell'osservazione di sé nelle arti marziali?) sul kata, mi veniva in modo meno meccanico ma era anche meno efficace, troppo lento e in una parola imperfetto. Notai che per farlo correttamente, lo dovevo apprendere osservando cosa facevo, ma per eseguirlo bene dovevo poi farlo meccanicamente.

Impari con l'attenzione, esegui col centro motore, ma non deve per forza essere meccanica la cosa. La parte mentale potrebbe/dovrebbe seguire l'operazione del motore, lasciandolo fare, osservando e fornendole attenzione.

Ma sto nuovo tread?
(per la sezione dipende da come lo imposti, cmq non in tecniche evolutive a mio avviso)

Uno 09-12-2009 16.00.26

Esoterismo

Astral 27-08-2011 10.59.55

Secondo me è magia grigia, se esiste.

Dobbiamo pensare che non tutti sono pronti per evolversi o per un risveglio, quindi non so quanto conveniente è utilizzare i punti deboli.

In ogni caso ho sempre stuzzicato i punti deboli altrui, a volte può essere servito, ma mi rendo conto che i punti deboli altrui, sono anche nostre proiezioni, quindi in teoria dovrebbe essere compreso nell'opera al nero, quindi magia nera.


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